“Oramai il disegno della Regione è chiaro: depotenziare l’ospedale Marino”

ALGHERO – «Adesso è tutto scritto nei documenti ufficiali della Regione. Non sono più timori o supposizioni: il disegno di depotenziare l’Ospedale Marino di Alghero emerge chiaramente dal Piano regionale per lo Stroke approvato dalla Giunta regionale il 4 giugno scorso».
Lo denuncia Michele Pais, che attacca duramente le scelte contenute nel nuovo piano sanitario regionale.
«Dopo aver sottratto il Marino all’AOU di Sassari trasferendolo alla ASL, dopo averne avviato il progressivo declassamento da ospedale a distretto sanitario e dopo aver ridotto il ruolo strategico dell’ortopedia e traumatologia, arriva adesso un nuovo segnale preoccupante che riguarda la riabilitazione, uno dei settori di eccellenza della struttura algherese».
«Il Piano regionale prevede il potenziamento della riabilitazione ospedaliera nel Nord Sardegna esclusivamente presso l’AOU di Sassari, attraverso la creazione di un nuovo reparto di riabilitazione intensiva codice 56, attività oggi presente proprio all’Ospedale Marino di Alghero, che da anni rappresenta il punto di riferimento pubblico del territorio. Di fatto il reparto del Marino viene condannato a un inevitabile ridimensionamento, se non addirittura alla chiusura, non solo perché il piano non prevede alcun potenziamento della struttura algherese, ma soprattutto perché i pochi specialisti oggi disponibili saranno inevitabilmente attratti o trasferiti verso Sassari, individuata dalla stessa programmazione regionale come polo di riferimento per il Nord Sardegna. È l’unico intervento di potenziamento previsto per il Nord Sardegna».
«Una scelta che parla da sola e che conferma la direzione intrapresa dalla Regione: investire e sviluppare il nuovo reparto presso l’AOU di Sassari, mentre l’Ospedale Marino di Alghero viene progressivamente svuotato e avviato verso la chiusura. Se davvero si fosse voluto valorizzare la rete esistente, sarebbe stato naturale rafforzare il Marino, che possiede già competenze, professionalità e una consolidata esperienza nella riabilitazione. Invece si sceglie un’altra strada».
Secondo Pais, il documento rappresenta la conferma di una strategia perseguita da tempo.
«Questo è uno degli effetti più evidenti della decisione di sottrarre il Marino, centro di eccellenza per ortopedia, traumatologia e riabilitazione, all’AOU di Sassari per trasferirlo alla ASL. Da quel momento il Marino ha perso progressivamente centralità nella programmazione sanitaria regionale. Oggi ne abbiamo una prova concreta e ufficiale».
«Ancora una volta tutto viene deciso senza alcun confronto con il territorio, senza coinvolgere il Comune di Alghero, gli operatori sanitari e i cittadini. Scelte che incidono sul futuro della sanità del nord-ovest Sardegna vengono assunte nelle stanze della Regione sopra la testa degli algheresi. Dove sono gli onorevoli Desirè Manca e Valdo Di Nolfo?».
Pais annuncia iniziative istituzionali immediate.
«Porterò la questione in Consiglio comunale e chiederò che la città assuma una posizione chiara. Non possiamo assistere passivamente allo smantellamento progressivo del nostro ospedale».
«Oggi il Piano Stroke certifica una verità che molti continuavano a negare: l’obiettivo finale è svuotare l’Ospedale Marino di Alghero, trasformandolo progressivamente in una struttura priva di funzioni ospedaliere. Prima il declassamento, poi il trasferimento delle attività strategiche, quindi la perdita delle professionalità e dei reparti. È un percorso già scritto. E il rischio è che, una volta privato della sua missione sanitaria, qualcuno pensi di destinare quell’immobile ad altri usi, magari trasformandolo in uffici o, domani, in una struttura turistico-ricettiva affacciata sul mare».
«È sempre stato il progetto della sinistra. Un progetto che nella scorsa legislatura il centrodestra in Regione ha fermato e contrastato, rilanciando con forza l’attività dell’Ospedale Marino. Oggi, invece, assistiamo a un progressivo smantellamento che rischia di cancellare uno dei più importanti presìdi sanitari del Nord Sardegna».

Elezioni: Mulas (P.Torres), Milia (Quartu), Cossa (Sestu) e Lai (La Maddalena) sindaci al primo turno

ALGHERO – Ottimi risultati per i sindaci uscenti di Porto Torres , Quartu, Sestu e La Maddalena. Rispettivamente Massimo Mulas, Milia, Michele Cossa e Fabio Lai. Tutti riconfermati sindaci anche se con coalizioni diverse. Nel caso del comune turritano la coalizione è composta da un centrosinistra allargata a forze civiche e realtà provenienti anche dal centrodestra, Milia è espressione del più “classico” quadro riferibile all’opposizione al governo nazionale, mentre il leader dei Riformatori è a capo di un’alleanza di centrodestra, così come Lai, espressione civica ma all’interno del perimetro di Centrodestra e nello specifico Fratelli d’Italia.

Come spesso, o quasi sempre capita, il buon lavoro e le forti personalità, capaci e operative in campo amministrativo, anche locale, vengono premiate dall’elettorato quando e soprattutto le realtà governate sono oggettivamente cresciute. E così pare essere stato per questi quattro centri.

Nella foto il sindaco Mulas col coordinatore, e consigliere, della civica Porto Torres Avanti, Spanu

“Cagliari nel più totale degrado, è il fallimento di Zedda”

CAGLIARI – “Dopo l’irresponsabile abolizione del divieto di bivacco e
accattonaggio da parte del Centrosinistra cagliaritano, prosegue la trasformazione del
centro storico del Capoluogo in favela brasiliana”. Lo denuncia il consigliere regionale di
Fratelli d’Italia Corrado Meloni.
“Le condizioni in cui versano Piazza Sant’Eulalia e diversi tratti di Via Roma rappresentano
l’ennesima dimostrazione del fallimento delle politiche dell’Amministrazione comunale
guidata dal centrosinistra. Luoghi simbolo della città, frequentati ogni giorno da residenti,
lavoratori e turisti, sono stati progressivamente trasformati in ricoveri di fortuna per
senzatetto, in un contesto di degrado che mortifica il decoro urbano e compromette la
qualità della vita di chi vive e lavora nel quartiere” dichiara Meloni. “A pagare il prezzo più
alto sono i cittadini e gli operatori economici della Marina e di Stampace, costretti a subire
quotidianamente questo degrado inaccettabile: sporcizia, insicurezza, degrado urbano e
sociale. Non si tratta di accoglienza, ma del frutto velenoso dell’ideologismo progressista e
della totale incapacità politica del Sindaco di tenere a bada le varie anime della sinistra
cagliaritana, incapace di governare con equilibrio e pragmatismo. Non è neppure un bel
biglietto da visita per i turisti che brulicano in un vivace tessuto urbano in cui stride lo stato
di triste abbandono in cui versano senzatetto e sbandati, i quali si convincono di poter
utilizzare gli spazi pubblici senza alcuna regola di sana convivenza civile” prosegue
Meloni.
“Ci si aspetterebbe, inoltre, una dura e immediata presa di posizione del primo cittadino,
che è la massima autorità sanitaria del Comune, nei confronti della ASL di Cagliari. La
situazione attuale non riguarda soltanto profili di ordine pubblico e di assistenza sociale:
concerne anche evidenti caratteristiche di ordine sanitario e sociosanitario che l’ASL non
appare, a oggi, sufficientemente coinvolta né risolutiva nel gestire. Chiedo quindi al
Sindaco e alla sua maggioranza di assumersi le proprie responsabilità, di interrompere
immediatamente questa politica del lassismo e di intervenire con urgenza e concretezza
per restituire decoro, sicurezza e vivibilità al centro storico di Cagliari. Urge un’azione
coordinata tra Comune, ASL, servizi sociali e forze dell’ordine che restituisca dignità alle
persone coinvolte e, allo stesso tempo, garantisca ai cittadini il diritto di vivere in una città
ordinata, pulita e sicura” conclude Meloni.

“Alghero si conferma capitale dello sport endurance nel Mediterraneo”

ALGHERO – Alghero si conferma capitale dello sport endurance nel Mediterraneo. L’IRONMAN 70.3, andato in scena ieri lungo le strade e le coste della Riviera del Corallo, ha richiamato migliaia di persone lungo tutto il percorso di gara, regalando alla città una giornata di grande sport e consolidando il suo ruolo tra le destinazioni internazionali di riferimento per i grandi eventi outdoor. Una manifestazione spettacolare che ha visto la partecipazione di circa 3.000 atleti provenienti da 91 Paesi e che ha generato oltre 10.000 presenze sul territorio, portando Alghero al centro dell’attenzione internazionale dopo una settimana già caratterizzata dalla tappa della World Triathlon Championship Series. Tra i protagonisti della gara anche una significativa rappresentanza locale: trenta atleti algheresi hanno scelto di mettersi alla prova lungo il percorso dell’IRONMAN 70.3, vivendo da protagonisti un evento che si è svolto nella loro città e contribuendo a rafforzare il legame tra la manifestazione e la comunità. Fondamentale il lavoro svolto dall’organizzazione, dalla Polizia locale, dalle Compagnie Barracellari, dalla Protezione civile e dalle ODV, dai dipendenti comunali e i settori coinvolti, che hanno fatto un lavoro prezioso nei giorni precedenti e nel giorno stesso della gara, dalle associazioni sportive e di soccorso, dai volontari e da tutti i soggetti che, a vario titolo, hanno garantito lo svolgimento della gara in piena sicurezza, assicurando assistenza agli atleti e la gestione dei varchi lungo il percorso.

“Se c’è una cosa che abbiamo capito ieri – dichiara il Sindaco Raimondo Cacciotto – è che solo vivendo da vicino un evento come l’IRONMAN si riesce davvero a comprenderne la portata. La determinazione degli atleti, la loro capacità di superare i propri limiti e l’emozione che si respira al traguardo ripagano di tutti gli sforzi organizzativi e trasmettono un’energia straordinaria. È un’esperienza che avvicina allo sport e ai valori più autentici che esso rappresenta: sacrificio, disciplina, inclusione e crescita personale. Particolarmente bello è stato vedere ai nastri di partenza anche trenta nostri concittadini. È il segno più evidente di come questi eventi non siano soltanto una straordinaria vetrina internazionale per Alghero, ma rappresentino anche un’occasione per diffondere la cultura dello sport e coinvolgere direttamente la comunità locale. Quella di ieri – prosegue il Sindaco – è stata una giornata straordinaria, che ha collocato la nostra città nell’alveo dei grandi eventi internazionali. Per una settimana Alghero è stata sotto i riflettori del mondo grazie al Triathlon WTCS e all’IRONMAN 70.3, con migliaia di atleti e accompagnatori che hanno avuto l’opportunità di conoscere il nostro territorio. Un risultato che vogliamo consolidare anche negli anni a venire, coinvolgendo ancora di più i Comuni del territorio, che già quest’anno hanno collaborato in maniera preziosa. È un successo che valorizza l’intero nord-ovest della Sardegna”.

“I risultati di questa settimana confermano che Alghero sta rafforzando il proprio ruolo come destinazione del turismo sportivo a livello internazionale – sottolinea l’Assessora al Turismo Ornella Piras – Grandi eventi sportivi come WTCS e IRONMAN rappresentano occasioni concrete di promozione territoriale e di sviluppo economico. Migliaia di persone hanno soggiornato nelle nostre strutture ricettive, frequentato ristoranti, attività commerciali e servizi del territorio, contribuendo a generare importanti ricadute per l’intera filiera turistica. Un aspetto particolarmente significativo è stato il coinvolgimento delle imprese e degli operatori locali, avviato fin dal principio attraverso un percorso di dialogo e collaborazione che ha consentito di affrontare al meglio le esigenze organizzative dell’evento. La sfida ora è proseguire su questa strada, rendendo Alghero sempre più riconoscibile come destinazione ideale per il turismo attivo e sportivo durante tutto l’arco dell’anno”.

“Le immagini di ieri parlano da sole – commenta l’Assessore al Demanio Enrico Daga – Alghero ha offerto al mondo uno spettacolo straordinario, fatto di sport e partecipazione. È questa l’immagine della città che vogliamo promuovere e sulla quale continueremo a investire con convinzione. I recenti eventi sportivi si confermano vincenti sotto ogni aspetto: generano importanti ricadute economiche, rappresentano uno straordinario strumento di promozione del territorio e contribuiscono a rafforzare il posizionamento internazionale della nostra destinazione. Ma il valore più grande è forse quello che lascia all’interno della comunità: la capacità di trasmettere entusiasmo, avvicinare le persone alla pratica sportiva e promuovere, soprattutto tra i più giovani, uno stile di vita sano e positivo.”

L’Amministrazione comunale rivolge un sentito ringraziamento agli organizzatori, alla Polizia Locale, alla Compagnia Barracellare, supportata da 179 agenti provenienti da 34 Comuni, ai volontari, agli uffici comunali, alla Fondazione Alghero, alla Città Metropolitana di Sassari, al Comune di Sassari e a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita della manifestazione, rendendo possibile un evento di rilievo mondiale capace di coniugare sport, promozione del territorio e sviluppo economico.

Sostegno alle Isole, plauso alle politiche del Centrodestra a Bruxelles

ROMA – “Accolgo con grande soddisfazione l’annuncio del vicepresidente esecutivo della Commissione Europea, Raffaele Fitto, sull’imminente presentazione di tre nuove strategie europee dedicate alle isole, alle regioni ultraperiferiche e al principio del “diritto a restare”. Si tratta di un passo significativo per rafforzare le politiche di coesione territoriale e offrire strumenti concreti alle aree più svantaggiate. Questo risultato nasce da un percorso di ascolto e partecipazione dei territori, sostenuto dalla delegazione italiana a Bruxelles di Fratelli d’Italia-Ecr e promosso in prima persona dal collega Salvatore Deidda, che ringrazio, insieme a Fitto e alla vicepresidente del Parlamento Europeo, Antonella Sberna, per l’efficace sinergia istituzionale e l’impegno dimostrato nel portare il tema dell’insularità al centro dell’agenda europea. Ora abbiamo la forza politica necessaria per chiedere interventi strutturali su trasporti, continuità territoriale, fiscalità e competitività, con l’obiettivo di trasformare gli svantaggi delle isole in opportunità di crescita, occupazione e sviluppo sostenibile”. Così i deputati di Fratelli d’Italia Mauro Rotelli e Barbara Polo e la consigliera regionale Francesca Masala.

Fratelli d’Italia: Donzelli conferma il radicamento del partito nel Nord Ovest Sardegna

SASSARI – Entusiasmo e partecipazione hanno accompagnato la mattinata di incontri nel Nord Sardegna di Giovanni Donzelli, responsabile nazionale dell’organizzazione di Fratelli d’Italia. Una presenza forte, quella del deputato, arrivato nell’isola per blindare il radicamento sul territorio e lanciare con determinazione la volata ai candidati di FdI impegnati nelle imminenti elezioni amministrative. Insieme a lui, anche il deputato Mauro Rotelli, la consigliera regionale Francesca Masala e il coordinatore regionale Francesco Mura. Gli appuntamenti sono iniziati al gazebo di Porto Torres, allestito nell’area del mercato, dove Donzelli ha incontrato cittadini, militanti e sostenitori dei candidati di Fratelli d’Italia per Ivan Cermelli sindaco alle prossime elezioni amministrative. Successivamente, la delegazione si è spostata a Sassari, dove è stata raggiunta dai consiglieri comunali Pedoni, Usai e Cadeddu, e dal coordinatore cittadino Luca Babudieri, per l’appuntamento centrale della mattinata: l’inaugurazione della nuova sede del partito in viale Umberto I, 110, che dota la federazione provinciale di un nuovo spazio operativo per il coordinamento delle attività politiche sul territorio.

“Suoli pubblici, regolamento vessatorio: urgono modifiche”: odg di Pais

ALGHERO – Pesa sempre di più l’assenza di strumenti pianificatori. In particolare i piani del commercio, litorali, servizi e traffico. Tale gravità è palesata anche dai recenti accadimenti che, in taluni casi, sono (anche) l’effetto di regole certe e condivise coi comparti e professionisti di riferimento. Mentre, senza tali strumenti, cresce la discrezionalità e con essa, per certi versi, anche il diffuso “far west”, ad esempio, dei tavolini o dell’intrattenimento serale e notturno. Eppure gli imprenditori algheresi vorrebbero avere delle indicazioni chiare per investire e creare delle situazioni non (più) approssimative, ma di maggiore qualità e all’altezza del nome di Alghero. Poi, ovvio, la domanda non manca e gli incassi sono sempre piuttosto corposi, ma non si considera quello che si perde, a fronte di ciò che si sta guadagnando. Insomma, si va avanti con “meglio l’uovo oggi che la gallina domani”. Ed è un errore. In questo quadro, per Michele Pais, consigliere comunale della Lega, si inserisce anche il caso di un’attività, e non solo, rispetto alla concessione del suolo pubblico. Per questo motivo, l’esponente di Centrodestra ha prodotto un ordine del giorno.

“Al Sig. Presidente del Consiglio comunale
Al Sig. Sindaco
Al Sig. Segretario Generale

ORDINE DEL GIORNO

Oggetto: Modifica del Regolamento comunale per la concessione dei suoli pubblici al fine di garantire equità e tutela delle attività economiche esistenti

IL CONSIGLIO COMUNALE DI ALGHERO

Premesso che

il Consiglio comunale ha recentemente approvato il nuovo Regolamento per la concessione dei suoli pubblici, con l’obiettivo di disciplinare in modo più organico e uniforme l’occupazione degli spazi pubblici da parte delle attività economiche;

l’applicazione del nuovo regolamento ha comportato, nella quasi totalità dei casi, il rinnovo delle concessioni precedentemente in essere, seppure con ridimensionamenti delle superfici autorizzate;

risulta tuttavia che almeno un’attività economica sia stata completamente esclusa dalla possibilità di ottenere una concessione di suolo pubblico, con conseguenze particolarmente gravose per la prosecuzione dell’attività stessa;

Considerato che

tale situazione rischia di generare un’evidente disparità di trattamento rispetto agli altri operatori economici interessati dal nuovo regolamento;

una simile esclusione totale potrebbe essere percepita dall’opinione pubblica come una misura adottata nei confronti di un singolo soggetto, alimentando interpretazioni che non corrispondono certamente allo spirito con cui l’Amministrazione comunale e il Consiglio comunale hanno approvato la nuova disciplina;

si ritiene infatti di escludere qualsiasi intento discriminatorio o ritorsivo da parte dell’Amministrazione e del Consiglio comunale, il cui unico obiettivo è stato quello di regolamentare l’utilizzo del suolo pubblico nell’interesse generale della città;

dietro ogni attività economica vi sono persone, famiglie, lavoratori e investimenti che contribuiscono alla vitalità economica e sociale della comunità algherese;

l’azione regolamentare dell’ente deve perseguire il giusto equilibrio tra l’interesse pubblico, il decoro urbano e la tutela del tessuto produttivo locale, evitando per quanto possibile che l’applicazione delle norme possa determinare la chiusura di attività economiche o mettere in grave difficoltà famiglie che da esse traggono il proprio sostentamento;

Ritenuto

necessario verificare gli effetti concreti prodotti dal nuovo regolamento e intervenire laddove emergano situazioni di particolare penalizzazione non coerenti con i principi di equità e ragionevolezza che devono ispirare l’azione amministrativa;

opportuno apportare le necessarie modifiche regolamentari affinché nessun esercente che in precedenza disponeva legittimamente di una concessione di suolo pubblico venga totalmente privato della possibilità di continuare a svolgere la propria attività attraverso forme compatibili con il nuovo assetto regolamentare;

IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA COMUNALE

ad avviare con urgenza una verifica degli effetti applicativi del vigente Regolamento per la concessione dei suoli pubblici;

a predisporre e sottoporre all’esame del Consiglio comunale le necessarie modifiche regolamentari affinché nessun esercente già titolare di concessione di suolo pubblico risulti penalizzato in misura tale da essere totalmente escluso dalla possibilità di ottenere spazi pubblici, fatti salvi i casi di oggettiva e comprovata incompatibilità con esigenze di sicurezza, viabilità o interesse pubblico prevalente;

a individuare soluzioni tecniche e amministrative che consentano di contemperare le finalità di tutela del decoro urbano e dell’interesse pubblico con la salvaguardia delle attività economiche esistenti;

a promuovere un confronto con le associazioni di categoria e con gli operatori interessati, al fine di garantire una disciplina equilibrata che non comprometta la continuità aziendale e i livelli occupazionali.

Michele Pais

Consigliere comunale Lega

“Israeliani in Sardegna, la Todde alimenta divisioni e discriminazioni”

CAGLIARI – «Le dichiarazioni della presidente Todde sugli arrivi da Israele sono sconcertanti e preoccupanti. Se davvero si ritiene che la presenza di turisti israeliani in Sardegna costituisca un “fatto gravissimo”, si sta imboccando una strada pericolosa, incompatibile con i valori di una democrazia liberale e con la tradizione di accoglienza della Sardegna».

Lo dichiara il consigliere nazionale di Forza Italia Marco Tedde. «Dalle parole della presidente emerge una concezione discriminatoria e divisiva dei flussi turistici. Sembra quasi che si voglia stabilire chi possa o non possa trascorrere una vacanza nella nostra Isola sulla base della nazionalità. Che si tratti di militari, ex militari, famiglie, pensionati, professionisti, imprenditori o semplici cittadini israeliani, nessuno può essere discriminato per la propria provenienza nazionale, evocando tristi periodi storici. È un principio fondamentale di civiltà giuridica e politica».
«La Sardegna è una terra aperta al mondo, una comunità multiculturale che ha sempre accolto visitatori provenienti da ogni Paese. Non può trasformarsi nel luogo in cui si compilano liste di gradimento o proscrizione sulla base del passaporto posseduto dai turisti. Chi arriva nella nostra Isola nel rispetto delle leggi italiane è il benvenuto, indipendentemente dalla sua nazionalità, dalla sua religione o dalle sue opinioni politiche».
«È singolare che la presidente della Regione pretenda di essere informata sugli arrivi di cittadini di una determinata nazionalità. Le istituzioni hanno il dovere di garantire sicurezza e legalità, non quello di selezionare i visitatori in base alla loro provenienza. Un’impostazione che rischia di alimentare divisioni e pregiudizi e che nulla ha a che vedere con il buon governo della Sardegna».
«Per queste ragioni riteniamo che la presidente Todde debba chiedere scusa ai sardi, ai cittadini israeliani e all’Europa. La Sardegna non merita di essere rappresentata da posizioni che evocano discriminazioni fondate sulla nazionalità e che rischiano di trasmettere all’esterno un’immagine chiusa, intollerante e lontana dai valori di libertà, uguaglianza e rispetto delle persone che sono alla base della nostra convivenza civile».
«Forza Italia continuerà a difendere una Sardegna aperta, inclusiva e accogliente, che considera il turismo una risorsa e che giudica le persone per i loro comportamenti, non per il passaporto che portano in tasca».

 

“Senza regole, non c’è né sicurezza, né sviluppo: intervista con Sasso | video

ALGHERO – Se il territorio non governa i processi, i processi governano il territorio. Un adagio noto e valido per molteplici aspetti della vita. Compresi quelli della sicurezza e intrattenimento. per indicarne solo due. E, quello che sta accadendo negli ultimi mesi, evidenzia ancora di più tale quadro. Ancora di più in una località molto complessa qual è Alghero che passa dall’essere una piccola cittadina, nei mesi freddi, ad esplodere di presenze e popolazione nei quattro mesi estivi.

Una stagionalità che, al netto di annunci e buone intenzioni, è sempre più marcata è comporta diverse e crescenti criticità, in tutti i settori. Per questo, come indicato in apertura dell’articolo e soprattutto evidenziato in questi giorni dal presidente dell’associazione culturale e politica Francesco Sasso, è indispensabile attuare delle politiche fattive di reale, tangibile e capace “governo del territorio”.

Non annunci o belle parole, ma azioni, atti. Non (solo) cerimonie, ma progetti concreti e soprattutto visione e capacità di interlocuzione con gli stakeholder dei diversi comparti: intrattenimento, sport, imprenditoria, cultura, giornalismo, sport e, ovviamente, politica. Per Sasso, queste “doti” paiono scemare davanti ad una realtà sempre più dura e, come emerso dai gravissimi atti criminali di questi giorni e anche dalla missiva del Bahia, dove oltre palesare la propria posizione, si denunciano numerose illegalità in capo ad altrettante attività presenti ad Alghero, molto preoccupante.

Su questo tema, abbiamo sentito Francesco Sasso. Ecco le sue parole.

Gioventù Nazionale, Brau presidente, Auriemma nel coordinamento: “Congratulazioni”

ALGHERO – «A nome del coordinamento cittadino di Fratelli d’Italia rivolgiamo le nostre congratulazioni ad Alessio Auriemma per l’elezione nel Coordinamento Provinciale di Gioventù Nazionale, avvenuta in occasione del congresso provinciale celebrato a Sassari». Così Pino Cardi, coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia Alghero, Alessandro Cocco, capogruppo consiliare, e Marco Di Gangi, responsabile regionale del Dipartimento Turismo FdI, e gli altri membri del coordinamento cittadino.

«È un riconoscimento importante – dichiara Pino Cardi – per un percorso fatto di militanza, serietà e presenza costante. Alessio si è distinto non solo nell’organizzazione giovanile, ma anche nel lavoro quotidiano del partito. Proprio per questo ho ritenuto di indicarlo come vicecoordinatore cittadino di Fratelli d’Italia già all’età di 22 anni». Fratelli d’Italia Alghero rivolge inoltre «le migliori congratulazioni a Gaia Brau, 25 anni, studentessa di Chimica, eletta presidente provinciale di Gioventù Nazionale. A lei e all’intero coordinamento, composto anche da Giorgio Saddi, Alessandro Sanna e Luca Babudieri, auguriamo buon lavoro».

Per Alessandro Cocco «la presenza di Auriemma rafforza la rappresentanza di Alghero negli organismi provinciali e conferma la crescita di una nuova generazione politica preparata, radicata e pronta ad assumersi responsabilità». Marco Di Gangi sottolinea infine che «Gioventù Nazionale rappresenta una scuola di militanza, formazione e identità. Il consolidamento e la crescita del movimento giovanile nel territorio provinciale costituiscono una realtà sempre più tangibile, oltre che un’ottima prospettiva per tutto il partito».
«A tutti gli eletti – concludono – i migliori auguri di buon lavoro, certi che sapranno portare avanti questo incarico con entusiasmo, disciplina e spirito di servizio».