“Alghero, raffica di cartelle: responsabilità di Cacciotto e Daga”

 ALGHERO – Fratelli d’Italia Alghero e Forza Italia Algheto esprimono forte preoccupazione per la raffica di ingiunzioni di pagamento e avvisi di fermo amministrativo che Secal sta inviando proprio in questi giorni ai contribuenti algheresi.

«È un comportamento quantomeno singolare – dichiara il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, Pino Cardi – perché riguarda cartelle già notificate, non a rischio prescrizione, riferite ad annualità oggi pienamente rientranti nella rottamazione quinquies prevista dal Governo. Mentre Agenzia delle Entrate e Riscossione e i concessionari, pubblici e privati, hanno sospeso le notifiche in attesa delle decisioni degli enti locali, ad Alghero assistiamo a un eccesso di zelo che rischia di colpire duramente famiglie e imprese».

Fratelli d’Italia sottolinea come la rottamazione quinquies offra ai Comuni un’ampia autonomia: l’Amministrazione può scegliere su quali tributi intervenire, ristabilendo un rapporto più corretto e sostenibile con i contribuenti e garantendo, al tempo stesso, entrate certe e programmabili.

«Proprio per questo – prosegue Cardi – chiediamo che l’Amministrazione Cacciotto chiarisca immediatamente cosa intende fare, adottando senza ulteriori indugi gli atti necessari. I cittadini devono poter programmare, non subire avvisi di fermo mentre si  rimane in attesa di una scelta sull’adesione alla rottamazione».

Per Fratelli d’Italia il tema è politico: «Un Comune che vuole crescere deve scegliere un fisco amico dello sviluppo, non un approccio vessatorio. Oggi l’Amministrazione ha la possibilità concreta di dare una mano all’economia cittadina, sostenendo chi è in difficoltà ma vuole mettersi in regola. La scelta spetta a loro. Noi continueremo a incalzare perché prevalgano buon senso, chiarezza e responsabilità»


Il Gruppo consiliare di Forza Italia esprime forte critica e netta censura per la gestione della riscossione dei tributi da parte del Comune di Alghero e della società Secal, che continua a notificare cartelle di pagamento, ingiunzioni e fermi amministrativi nonostante la più volte annunciata volontà dell’Amministrazione di aderire alla Rottamazione quinquies prevista dal Governo.

Una condotta incomprensibile e contraddittoria, che sta colpendo duramente centinaia di cittadini algheresi, destinatari nel solo mese di gennaio di numerosi atti esecutivi, compresi fermi amministrativi su veicoli, relativi a cartelle degli anni 2020–2023, cioè proprio quelle potenzialmente rientranti nella definizione agevolata.
Mentre l’Agenzia delle Entrate e la quasi totalità delle società di riscossione hanno sospeso le notifiche sugli atti rottamabili, ad Alghero si procede come se nulla fosse, esponendo i contribuenti al pagamento immediato di sanzioni e interessi che la normativa nazionale varata dal centrodestra intende invece cancellare. Una situazione ambigua e poco lineare, che rischia di produrre danni economici irreversibili e contenziosi a carico dell’ente.
Non è accettabile che l’Amministrazione comunale si limiti ad annunciare l’adesione alla rottamazione senza assumere atti conseguenti e immediati, né che si invochino presunte mancate comunicazioni con la società di riscossione. La responsabilità politica e amministrativa è interamente in capo al Sindaco e all’Assessore competente Daga (?). Forza Italia è stata sempre attenta e sensibile rispetto al tema, tanto da essersi prontamente attivata attraverso il suo assessore nella precedente consiliatura per aderire e dare esecuzione, con gli atti amministrativi necessari, alla precedente rottamazione.
Il Gruppo di Forza Italia chiede l’immediata sospensione delle azioni esecutive sugli atti potenzialmente rottamabili e l’adozione urgente dei provvedimenti necessari a tutelare i contribuenti, restituendo coerenza, trasparenza e rispetto nei rapporti tra Comune e cittadini.
Alghero non può permettersi un’Amministrazione che annuncia misure di sollievo fiscale e, nello stesso tempo, consente una riscossione aggressiva e penalizzante per famiglie e imprese.
Lo hanno dichiarato Tedde, Caria, Peru, Bardino e Ansini del Gruppo di Forza Italia

Basta chiacchiere e rinvii, è ora che nasca un nuovo Istituto Alberghiero

ALGHERO – “Apprendiamo con vivo interesse che tra i punti all’ordine del giorno del prossimo Consiglio
Comunale è iscritto su proposta del consigliere Cristian Mulas l’argomento “Realizzazione di un
nuovo edificio scolastico per l’Istituto Alberghiero di Alghero” con il coinvolgimento della Regione
Sardegna.
Il coordinamento cittadino di Sardenya i Llibertat più volte è intervenuto pubblicamente al fine di sollecitare le istituzioni pubbliche ad occuparsi della realizzazione di un nuovo, moderno e funzionale edificio scolastico per il prestigioso Istituto Alberghiero di Alghero “Emilio Lussu”, da troppi anni ospitato nell’edificio inadeguato dell’ex Grand Hotel E.S.I.T. di piazza Sulis e diviso in più sezioni staccate.
L’importante corso di studi venne istituito nel 1959 sotto la direzione del professor Lai,
acquistando prestigio in tutta la Sardegna anche grazie alla riconosciuta competenza e
professionalità di diversi insegnanti come i maestri di sala Dacrema e Pella, i maestri di cucina
Stragapede, Municchi, Simonic, Grosso e Andreini, il barman Soldaini e altri ancora.
La scuola divenne un supporto fondamentale per la crescita turistica di Alghero e contribuì alla
formazione di chef stellati di fama internazionale come Roberto Pezza, Luigi Pomata, Cristiano
Andreini, Simone Tondo e molti altri.
Nel 1974 quel mondo, spinto dall’entusiasmo del maître d’hotel professor Giovanni Migliaccio,
fondò ad Alghero la sezione sommelier (A.I.S.) della Sardegna, già da tempo riconosciuta a livello
internazionale come Porta d’Oro del turismo sardo.
Oggi l’Istituto Alberghiero di Alghero soffre la concorrenza degli altri istituti sardi con lo stesso indirizzo anche a causa di carenze irrisolte delle strutture scolastiche che lo ospitano, compresi i convitti maschile e femminile, appesantita inoltre dal forte calo delle nascite di cui la Sardegna risente da tempo più di altre regioni italiane.
Nel 2011 i consiglieri regionali algheresi Carlo Sechi, Mario Bruno e Pietro Fois, durante la
discussione del collegato alla finanziaria regionale, presentarono un emendamento per
l’assegnazione alla Provincia di Sassari del finanziamento di 3 milioni di Euro destinato alla
realizzazione del nuovo plesso scolastico dell’Istituto Alberghiero di Alghero con annesso convitto
maschile e femminile.
Sempre in quella circostanza il presidente della commissione Bilancio, on. Paolo Maninchedda, per reperire le necessarie risorse propose la vendita dell’ex Grand Hotel E.S.I.T. con specifico vincolo di destinazione alberghiera, in considerazione anche della carenza di offerta di posti letto nel settore alberghiero.
Il Consiglio regionale accogliendo le proposte approvò l’emendamento con 62 voti favorevoli e tre
astenuti.

Nel marzo del 2017, su richiesta del sindaco Mario Bruno la ministra alla Pubblica Istruzione di
allora, Valeria Fedeli, scomparsa nei giorni scorsi, durante una sua visita in città assunse un
generico impegno per la realizzazione di una struttura scolastica moderna e funzionale, dotata di
annesso convitto da destinare a nuova sede dell’Istituto Alberghiero di Alghero.
L’indifferenza della classe politica locale portò dieci anni fa alla chiusura dell’Istituto professionale
Agrario di Santa Maria La Palma e del corso di Corallo dell’Istituto d’Arte, impoverendo le
aspettative di formazione professionale per tanti giovani algheresi e sardi in settori storicamente
consolidati e vitali della nostra economia.
Il nuovo plesso scolastico per l’Istituto Alberghiero dovrebbe trovare ubicazione in area centrale e
facilmente raggiungibile da individuare mediante l’elaborazione di un nuovo piano di
razionalizzazione di tutti gli edifici scolastici cittadini. I predetti fondi regionali integrati da fondi
statali e del PNNR potrebbero consentire il raggiungimento dell’obiettivo.
Nel mentre, per sopperire alla carenza di spazi coperti per la pratica sportiva nella scuola, anche in conseguenza della sciagurata demolizione della palestra di pertinenza della scuola elementare del “Sacro Cuore” – les Escoles Velles -, si potrebbe realizzare una tensostruttura nella vicina area lasciata libera dal Tennis club Alghero di via Tarragona, attualmente inutilizzata e interessata da mire privatistiche, a beneficio delle scuole elementari “Sacro Cuore” e “Maria Immacolata”, e degli Istituti superiori Liceo classico “G. Manno” e Professionale Alberghiero “E. Lussu”.

Sardenya i Llibertat
Il coordinamento
Carlo Sechi, Salvatore Scala, Luigi Addis, Sergio Floris

“Porto, Piu pilatesco e Cacciotto silente: Piano pronto da anni, cosa hanno fatto loro?”

ALGHERO – «Le dichiarazioni di Antonio Piu, rilasciate in conferenza stampa ad Alghero, sono sbagliate nei contenuti e gravi nel metodo. E colpisce che il sindaco Cacciotto fosse lì, in silenzio, mentre il suo sponsor politico scaricava sul Comune responsabilità che sono in larga parte regionali». Lo dichiara Alessandro Cocco, capogruppo di Fratelli d’Italia, che torna ancora sulle dichiarazioni dell’assessore regionale ai Lavori pubblici.
«Il molo di sopraflutto – chiarisce Cocco – necessita di interventi che rientrano a pieno titolo nei lavori pubblici, per completare un’opera da diversi milioni di euro, realizzata oltre vent’anni fa e oggi bisognosa di interventi strutturali, della realizzazione del secondo lotto della banchina e del collaudo finale dell’intera opera. Confondere manutenzione e pianificazione è un errore macroscopico: o per ignoranza, o per malafede, nel tentativo evidente di spostare altrove le responsabilità di un’incompiuta che pesa sulla Regione».
Sul Piano Regolatore Portuale, Cocco ricostruisce puntualmente i fatti: «Durante l’amministrazione Conoci, con l’assessore Emiliano Piras, il Comune ha completato il lavoro avviato già nel 2007, commissionato a uno studio tecnico esterno con un finanziamento di 112 mila euro. Il piano è stato elaborato, discusso con gli operatori del porto, integrato con le osservazioni emerse nella fase partecipativa e portato a un livello di maturità tale da poter essere approvato dalla Regione. Su quel documento si sono tenuti anche tavoli tecnici con gli uffici regionali».
«A questo punto – prosegue Cocco – la domanda è semplice: A due anni dall’insediamento della Giunta Todde quali passi in avanti ha fatto la Regione? A che punto è il dialogo degli assessori Piu e Spanedda – entrambi AVS – e il progettista che ha redatto il piano? A un anno e mezzo dall’insediamento della Giunta Cacciotto, che cosa hanno fatto il sindaco o l’assessore Corbia? Hanno mai sollecitato formalmente la Regione? E il consigliere regionale Di Nolfo, che fine ha fatto?».
«Serve chiarezza e serve rapidità – conclude Cocco –: da un lato va sbloccato l’iter del Piano Regolatore del Porto, dall’altro vanno avviati senza ulteriori alibi i lavori pubblici sul molo di sopraflutto. Il porto di Alghero non è solo un’infrastruttura tecnica: è un presidio economico e sociale fondamentale, che sostiene imprese, lavoro, turismo, ma anche la piccola marineria e la pesca tradizionale, elementi identitari da conservare. Basta rimpalli e dichiarazioni imprecise: servono atti concreti e responsabilità chiare, a partire dalla Regione».

“Scuola di Volo, Solinas dei 5 Stelle tenta lo scippo ad Alghero: intervengano Mascia e Cacciotto”

ALGHERO – «Apprendiamo da dichiarazioni stampa del consigliere regionale Alessandro Solinas che la Giunta regionale e la presidente Todde avrebbero già manifestato interesse ad ITA Airways indicando l’aeroporto di Oristano-Fenosu come possibile sede della Scuola di Volo. Il tutto, però, senza che vi sia stata alcuna comunicazione ufficiale, alcun atto pubblico, alcun confronto con i territori interessati».
Così il consigliere comunale di Alghero Michele Pais esprime forti perplessità sulle notizie emerse in merito alla Scuola di Volo ITA Airways.
«Ammesso e non concesso che quanto dichiarato corrisponda al vero – prosegue Pais – sarebbe estremamente grave il metodo: una scelta calata dall’alto, non partecipata, priva di trasparenza e senza una chiara motivazione tecnica, storica o strategica resa pubblica».
Pais richiama con forza la tradizione aeronautica di Alghero, che non può essere messa da parte con leggerezza: «Alghero è stata la prima sede di una scuola di volo già in ambito militare, con la prestigiosa Scuola di Volo attiva dal 1952 al 1974, che ha formato numerosi piloti dell’Aeronautica Militare poi transitati nei ruoli civili. Successivamente, per oltre 25 anni, è stata sede della prima Scuola di Volo Alitalia, che ha formato centinaia di piloti di linea e decine di tecnici. Una continuità storica unica in Sardegna». «Ignorare questo patrimonio – sottolinea – significa cancellare una tradizione aeronautica riconosciuta a livello nazionale e rinunciare a un’occasione concreta di sviluppo, occupazione qualificata e rilancio dello scalo di Alghero».
Secondo Pais, quanto sta emergendo rappresenta «l’ennesima prova del disinteresse della Giunta regionale nei confronti dell’aeroporto di Alghero  e, al tempo stesso, dell’incapacità e totale assenza dei rappresentanti regionali del territorio di difenderne ruolo, potenzialità e storia».
«Nessuno mette in discussione la necessità di affrontare il tema di Fenosu – precisa – ma non si può usare una scelta così strategica come la Scuola di Volo ITA Airways per risolvere problemi pregressi di altri scali, senza un confronto pubblico e senza criteri chiari».
Pais conclude con un appello diretto al Sindaco metropolitano di Sassari Giuseppe Mascia e a quella di Alghero, Raimondo Cacciotto: «pretendano dalla Regione coinvolgimento e chiarezza se e quali aeroporti abbia candidato, con quali atti ufficiali e motivazioni e quali siano le interlocuzioni con Ita, sostenendo il rispetto dello scalo di Alghero come unica scelta percorribile».

“Discarica al Palacongressi, nessuna giustificazione: restano dubbi, vigiliamo”

ALGHERO – “La Commissione consiliare Ambiente sulla discarica temporanea di plastica presso il Palacongressi, richiesta da Forza Italia, si è svolta per fare piena chiarezza sull’iter che ha portato allo stoccaggio dei rifiuti in un’area di grande valore ambientale, sportivo e turistico e per verificare che, almeno sul piano operativo, l’emergenza fosse stata superata”, così i consiglieri comunali di Forza Italia Marco Tedde e Giovanna Caria riguardo la commissione ambiente sulla decisione di ammassare la frazione della “plastica”, e dunque anche lattine e altro, all’interno dell’area del Palazzo dei Congressi.

“Nel corso della seduta, alla presenza del sindaco, dell’assessore all’Ambiente, dei dirigenti e dei funzionari competenti, è emerso con evidenza come l’ordinanza contingibile e urgente presenti gravi carenze politiche. In particolare, non risulta alcuna valutazione sull’esistenza o sull’inesistenza di siti alternativi, né vi è traccia di interlocuzioni con la Regione Sardegna o con Laore per l’utilizzo di aree pubbliche idonee allo stoccaggio temporaneo dei rifiuti. Forza Italia ritiene che la raccolta della plastica in una fase di emergenza nazionale può anche essere comprensibile, ma localizzare una discarica, seppur temporanea, accanto al Palacongressi è una scelta sbagliata se non è supportata da elementi concreti di legittimità, a partire dalla dimostrazione che non vi fossero soluzioni alternative meno impattanti. In assenza di tali presupposti, l’ordinanza risulta debole e vulnerabile, esponendo l’Amministrazione a rilievi sul piano amministrativo e ambientale”, queste sono le considerazioni reiterate in Commissione dai consiglieri di Forza Italia Tedde e Caria

Alle rassicurazioni dell’Amministrazione si contrappongono i fatti segnalati da numerosi cittadini, che hanno documentato con fotografie l’ampliamento dell’ammasso di plastica e la fuoriuscita di liquidi dagli involucri, con il concreto rischio di contaminazione del suolo. Segnali che non possono essere ignorati né minimizzati.

Forza Italia ha partecipato alla Commissione con spirito costruttivo e senso di responsabilità, pur rilevando un atteggiamento di evidente insofferenza nei confronti del ruolo dell’opposizione, che abbiamo contrastato con argomentazioni politiche e amministrative fondate. Continueremo a vigilare affinché la tutela dell’ambiente, la legalità degli atti e l’immagine di Alghero non siano sacrificate all’improvvisazione”, lo dichiarano gli esponenti di Forza Italia Marco Tedde e Giovanna Caria

Appalto rifiuti, occhi puntati su assunzioni: “Rispettare graduatorie e territorialità”

ALGHERO – «La nuova ditta che ha vinto l’appalto per il servizio di nettezza urbana ad Alghero deve partire da un principio non negoziabile: il pieno rispetto della graduatoria esistente, sottoscritta e condivisa con le organizzazioni sindacali, a tutela dei lavoratori stagionali».

Lo dichiara Michele Pais, consigliere comunale della Lega, intervenendo sulla delicata fase di transizione successiva alla chiusura di Alghero Ambiente.

«Parliamo di lavoratori che da anni garantiscono un servizio essenziale alla città, spesso in condizioni di precarietà, e che hanno maturato esperienza, anzianità e aspettative legittime – prosegue Pais –. Ignorare la graduatoria significherebbe cancellare accordi sindacali già firmati e aprire la strada a corsie preferenziali di dubbia correttezza, che non possono e non devono trovare spazio».

Secondo il consigliere comunale le assunzioni, siano esse a tempo determinato o indeterminato, devono avvenire nel rispetto di criteri chiari e verificabili, fondati sull’anzianità di servizio e sulla trasparenza delle procedure. «Nessuno deve essere scavalcato, nessuno deve essere penalizzato in questa fase di passaggio. È una questione di serietà istituzionale e di rispetto verso i lavoratori».

Pais evidenzia inoltre un secondo aspetto fondamentale: «Anche per gli stagionali è necessario garantire, come già avviene attraverso i principi applicati dall’Aspal, il criterio della territorialità. Il lavoro ad Alghero deve dare priorità agli algheresi, soprattutto in un settore strategico come quello dell’igiene urbana».

Infine, l’esponente della Lega rivolge un appello diretto alla nuova ditta e all’Amministrazione comunale affinché si apra un confronto immediato con i sindacati. «Condivido la richiesta di un incontro urgente avanzata dalla Fiadel. Servono scelte responsabili, politiche e amministrative, che diano certezze a chi oggi vive nell’incertezza. La tutela del lavoro e il rispetto degli accordi non sono una concessione, ma un dovere. Di certo, ditta e Amministrazione sappiano che la mia attenzione sul tema sarà massima, portando ogni disfunzione in Consiglio comunale e in ogni altra sede opportuna. Sul diritto al lavoro e sulle condizioni di trattamento dei lavoratori non si scherza».

“Piu ad Alghero, sul porto è corto-circuito: bisogna fare chiarezza”

ALGHERO – “Alla luce della conferenza stampa di qualche giorno fa ad Alghero in cui ha partecipato l’assessore dei Lavori Pubblici Antonio Piu, un elemento appare subito evidente: il rappresentante della Giunta regionale ha di fatto attribuito al Comune di Alghero la responsabilità dei lavori sul porto, precisando che è stato richiesto al Comune il Piano Regolatore Portuale e che, finché questo non sarà approvato, “rimane tutto aperto”.

Una dichiarazione che contribuisce ad aumentare la confusione nel dibattito, soprattutto dopo quanto affermato oggi sulla stampa dal presidente del Consorzio del Porto, Giancarlo Piras, il quale sostiene che il Piano Regolatore Portuale “sarebbe stato predisposto dalla passata amministrazione comunale e trasferito per competenza alla Regione”. Proprio Piras – nominato presidente del Consorzio del Porto nel 2006 – è certamente tra coloro che meglio conoscono la storia, le criticità e le trasformazioni dell’infrastruttura.

È utile ricordare che già nel 2008 venne predisposto un Piano Particolareggiato del Porto a firma dello studio tecnico allora incaricato. Un documento che prevedeva perfino la costruzione di un nuovo molo a nord, sacrificando la spiaggia di San Giovanni. Un esempio lampante di come, negli anni, siano stati prodotti elaborati costosi e inadatti, lontani dalle reali esigenze del territorio.

A questo punto è necessario fare chiarezza. Se un piano esiste davvero, si indichi dove si trova, cosa contiene e perché non è ancora stato discusso e approvato. E soprattutto, visto che è argomento di questi giorni, quali sono le tempistiche e le modalità con cui si intende finalmente rendere operativo il molo di sopraflutto?

Si faccia dunque piena trasparenza. Quali strumenti urbanistici sono effettivamente stati predisposti? Quali mancano? E quali saranno i passi concreti per far funzionare il molo di sopraflutto e programmare finalmente il futuro del porto di Alghero?”.

Riformatori Sardi Alghero

Piu ad Alghero, “silenzio su piscina e porto. Bretella al palo: una passerella”

ALGHERO – “La conferenza stampa dell’amministrazione comunale, supportata per l’occasione dall’assessore regionale ai Lavori Pubblici, è l’ennesimo siparietto propagandistico: annunci e passerelle mediatiche, ma nessuna risposta sui veri problemi di Alghero e sulle opere strategiche che la città attende da anni.
Si è parlato genericamente di interventi finanziati, evitando accuratamente di affrontare quelli ancora privi di risorse, bloccati o incompiuti. Emblematico il riferimento a 8 milioni di euro per il porto, citati in modo generico, senza chiarire a quali lavori si riferiscano, con quali tempi e con quali effetti concreti. Nulla viene detto sul completamento del molo di sopraflutto, infrastruttura strategica che potrebbe ospitare grandi yacht e piccole navi da crociera, aumentando i flussi e producendo ricadute economiche reali per la città.
Silenzio totale anche sulla piscina coperta, chiusa da anni e senza un quadro finanziario certo, e sulla circonvallazione, richiamata solo a parole ma mai affrontata per quello che è oggi: un’opera incompleta e in forte ritardo.
Proprio la circonvallazione smaschera l’inconsistenza della propaganda. Nonostante le promesse di inaugurazione entro settembre dello scorso anno, l’opera non è conclusa. La recente apertura della rotatoria della circonvallazione dimostra l’approccio approssimativo della Giunta: un cantiere a cielo aperto spacciato per risultato, privo di asfaltatura definitiva, di segnaletica, di illuminazione adeguata e opere accessorie, con evidenti criticità anche sul piano della sicurezza.
È bene ricordarlo: la circonvallazione non è un’opera della Giunta Cacciotto, ma un’infrastruttura ideata, programmata e finanziata dal centrodestra, con oltre 12 milioni di euro di risorse regionali e ulteriori fondi reperiti nella scorsa consiliatura. Oggi, a causa dei ritardi accumulati, si profila il rischio di nuovi costi per oltre 2 milioni di euro.
Questo è il dato politico che la conferenza stampa ha cercato di nascondere: occorrono meno annunci e più fatti. Alghero ha bisogno di opere concluse e funzionanti, non di siparietti propagandistici”, lo dichiarano i consiglieri comunali di Forza Italia Marco Tedde, Giovanna Caria, Antonello Peru e Nina Ansini.

Piu ad Alghero, “Treno Idrogeno: schiaffo all’agro. Opere, niente di nuovo: tutto ereditato”

ALGHERO – «Al netto degli annunci, la vera notizia politica sta tutta nelle parole dell’assessore regionale Antonio Piu sul treno a idrogeno». Lo dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia, Alessandro Cocco.

«Piu – osserva Cocco – si è espresso in modo netto a favore dell’infrastruttura, rivendicando la bontà del progetto e persino la correttezza della scelta compiuta dalla precedente Giunta regionale di centrodestra. Una presa di posizione chiara, senza ambiguità, arrivando anche a polemizzare apertamente con il mondo ambientalista che oggi contesta l’opera».

Secondo Fratelli d’Italia, «questa uscita certifica una spaccatura evidente nella sinistra: l’assessore regionale prende le distanze sia dagli ambientalisti della sinistra radicale, sia dal Partito Democratico cittadino, che sul treno a idrogeno ha sempre mantenuto una posizione di netta contrarietà».

«Proprio per questo – aggiunge Cocco – sarebbe stato doveroso audire l’assessore regionale nella Commissione speciale sul treno a idrogeno. Una Commissione che, guarda caso, non è stata più convocata da maggio dal presidente Gianpietro Moro, salvo poi tentare di concluderne i lavori con una relazione asettica e non politica. La lunga pausa e la mancata audizione oggi assumono un significato politico preciso: il campo largo ha preferito evitare il confronto sulle proprie contraddizioni».

Sul fronte delle opere pubbliche, Cocco conclude: «Al di là dei titoli, non c’è nulla di nuovo: si tratta della prosecuzione di cantieri avviati dalle precedenti amministrazioni comunali, in larga parte riconducibili all’ultima esperienza di centrodestra, come lo stesso assessore Marinaro ha ammesso con onestà»

«Il dato è chiaro – conclude Cocco –: sul treno a idrogeno il campo largo non esiste. C’è chi lo sostiene, chi lo osteggia e chi scappa dal confronto. Una confusione tutta interna alla sinistra, ormai evidente anche nelle loro stesse dichiarazioni».

“Tributi, l’Amministrazione Cacciotto aderisca alla rottamazione, non tentenni”

ALGHERO – «Con la Finanziaria 2026 il Governo ha introdotto la rottamazione quinquies: una misura che consente ai cittadini di regolarizzare la propria posizione fiscale liberandoli da sanzioni e interessi sui tributi locali, e permette Comuni di recuperare risorse reali». Lo dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale, Alessandro Cocco.

«È una scelta di buon senso – prosegue Cocco – che conferma l’impostazione di Fratelli d’Italia: un fisco più vicino ai cittadini e più realismo nella gestione delle entrate. Ora spetta ai Comuni decidere se cogliere questa opportunità. Alghero non resti a guardare».

Ma per Fratelli d’Italia il tema non può fermarsi alla rottamazione: «Attenzione però – sottolinea Cocco –: sanare il passato è utile, ma non sufficiente. Il vero nodo è il presente. Alghero continua ad avere una pressione fiscale comunale troppo alta. Se si vogliono aiutare davvero famiglie e imprese, serve una riduzione strutturale delle aliquote comunali e delle tariffe, non solo misure una tantum».

«Lo diciamo da tempo: meno tasse locali significano più investimenti, più consumi, più lavoro. I soldi lasciati nelle tasche dei cittadini producono crescita, non quelli immobilizzati in bilanci incapaci di spendere».

Il capogruppo di FdI conclude con un appello chiaro: «La rottamazione quinquies può essere un primo passo. Ma il Comune deve avere il coraggio politico di cambiare rotta: alleggerire la fiscalità, migliorare la riscossione ordinaria e smettere di usare le tasse come unica leva. È questa la strada per uno sviluppo vero di Alghero».