Pietrino Fois verso “Base Popolare”. Giunta Cacciotto, rimpasto non più un tabù

ALGHERO – Anche se in apparenza tutto è cheto per non dire oltre, nella politica cittadina e, nello specifico, nell’area che ha contribuito (in maniera decisiva) a far conquistare lo scranno più alto del Comune di Alghero a Raimondo Cacciotto e far governare alla coalizione che lo ha sostenuto, qualcosa di importante sta per accadere.

Secondo voci, sempre più ricorrenti, Pietrino Fois, e non solo, starebbe per entrare a far parte di un altro soggetto politico differente. Non una realtà ex-novo, ma un contenitore già esistente che sta trovando nuova linfa a livello regionale grazie a degli importanti innesti.

Salvo sorprese, dovrebbe trattarsi di “Base Popolare”. Una sorta di “casa centrista e liberale” di carattere nazionale (tra i suoi referenti c’è Giuseppe De Mita, figlio del leader della Dc) che registra già importanti innesti come l’ex-consigliere regionale Roberto Capelli e l’altro suo ex-collega, sempre proveniente (anche) dall”Udc, Giulio Steri. Con quest’ultimo che dovrebbe essere in pratica il deus ex-machina isolano di questa realtà.

Ma, come detto, non solo. Infatti questa sua “mossa” non potrà non avere riflessi anche in Consiglio Comunale con, così si vocifera, almeno due adesioni: Alberto Bamonti e, forse, anche Gianni Martinelli. Entrambi eletti con la civica Noi Riformiamo Alghero ma, da tempo, non proprio soddisfatti dell’andamento generale.

E dunque, se ad una prima occhiata potrebbe apparire un normale riposizionamento, così non sarà. Almeno non solamente. Infatti, Pietrino Fois, oltre a vantare un curriculum politico piuttosto corposo, è colui che, insieme all’altra “gamba centrista” facente capo a Maria Grazia Salaris, ha definito l’alleanza (per alcuni esclusivamente in chiave anti-Tedde, ma questo è un altro tema) per sostenere e poi far vincere l’attuale sindaco tramite uno schema che, almeno in campagna elettorale e poco oltre, pareva dovesse essere civico e volto a superare gli “steccati” partitici, ma così non è, più.

Per questo, la scelta di Fois non potrà non avere ripercussioni anche nella compagine a sostegno di Cacciotto e in generale nella politica cittadina con i “centristi” che sono sempre più in fibrillazione in vista anche di un paventato, e non più rinviabile, “rimpasto” del governo cittadino, come anelato anche da porzioni del Partito Democratico e non solo.  Situazioni che l’attuale Primo Cittadino pare comunque avere tutte sotto controllo compreso anche il fatto che tale “tagliando”, con modifiche negli assetti di governo, possa essere realizzato entro l’estate.

Nella foto l’ex-commissario della Provincia e già assessore regionale Pietrino Fois

“Senza un Governo (capace) del territorio, non c’è sicurezza”

ALGHERO – “Il vero controllo del territorio non si misura soltanto dal numero di pattuglie in strada o dalla presenza visibile delle forze dell’ordine. Quella è una componente necessaria, ma non sufficiente. La sicurezza urbana, quella autentica e duratura, nasce prima di tutto dalla capacità di governare il territorio.
Governare il territorio significa pianificare. Significa decidere come crescono i quartieri, quali servizi vengono garantiti, quali attività economiche possono insediarsi e secondo quali regole. Significa impedire che intere aree urbane vengano abbandonate al degrado, all’abusivismo o all’assenza di funzioni sociali ed economiche adeguate.
Quando manca una visione amministrativa chiara, il territorio si frammenta. Le norme diventano intermittenti: applicate in alcuni contesti, ignorate in altri. Ed è proprio in questi vuoti che si radicano illegalità diffuse, economie opache e un progressivo indebolimento della fiducia dei cittadini nelle istituzioni.
Il governo del territorio previene il degrado attraverso l’urbanistica, la manutenzione dello spazio pubblico, il controllo amministrativo e una disciplina commerciale equilibrata.
Per questo il controllo del territorio non può essere affidato esclusivamente alla dimensione repressiva. È innanzitutto una responsabilità politica e amministrativa. Richiede continuità, capacità decisionale e soprattutto coerenza nell’applicazione delle regole. Le norme funzionano soltanto quando sono certe, comprensibili e uguali per tutti.
La presenza dello Stato non si manifesta soltanto con le divise, ma con istituzioni capaci di programmare, amministrare e far rispettare le regole senza eccezioni e senza ambiguità.
È con la capacità di governo che si costruisce davvero la sicurezza di una comunità”.
Francesco Sasso, avvocato e presidente dell’associazione culturale e politica Iniziativa Alghero

La Giunta giallo-rossa della Todde ai ferri corti con Ryanair, parla l’ass. Manca

ALGHERO  “In merito alle dichiarazioni diffuse da Ryanair sul tema dell’addizionale comunale e della continuità territoriale aerea, il Consiglio regionale sta discutendo su come impiegare delle risorse per implementare il trasporto aereo e lo sta facendo anche sulla base degli studi messi a disposizione dall’Assessorato dei Trasporti”. Lo fa presente l’assessora regionale dei Trasporti Barbara Manca. “Il tema dell’addizionale comunale andrebbe affrontato prioritariamente a livello nazionale attraverso una revisione complessiva o una riduzione strutturale della misura, quantomeno per le regioni insulari – commenta l’assessora – ma vista l’inerzia del Governo non possiamo permetterci di attendere passivamente eventuali decisioni da Roma. Proprio per questo la maggioranza in Consiglio regionale sta affrontando il tema in maniera concreta e responsabile, valutando attentamente le formule più efficaci per intervenire dove maggiore è il bisogno di sostegno alla mobilità aerea. Tra le ipotesi al vaglio vi sono, infatti, strumenti che consentano di incentivare maggiormente i periodi e le tratte caratterizzate da minore offerta, come ad esempio la stagione invernale, tenendo sempre presente che si tratta di risorse pubbliche pagate dai cittadini sardi che sarebbero destinate alle casse Stato e che, come tali, devono essere utilizzate con attenzione, equilibrio ed efficacia”. Non esiste dunque alcuna chiusura pregiudiziale né immobilismo da parte della Regione, ma una discussione seria e approfondita finalizzata a individuare le soluzioni migliori per garantire benefici concreti e duraturi al territorio e alla popolazione sarda. “La Regione Sardegna sta portando avanti tante interlocuzioni con le diverse compagnie aeree per implementare l’offerta di trasporto aereo da e per la Sardegna – sottolinea l’esponente della Giunta Todde -. In alcuni casi recenti questa attività di costante dialogo ha portato all’apertura di nuovi collegamenti. Mi riferisco, per esempio, alle nuove rotte annunciate ieri da Wizzair che sono proprio frutto di queste interlocuzioni, nonché dimostrazione concreta di quanto il territorio sia già di per sé appetibile per il libero mercato”. Decisamente più netta la posizione dell’assessora Manca sulle critiche mosse da Ryanair nei confronti della continuità territoriale: “Mi preme ribadire con chiarezza e fermezza che la continuità territoriale resta un pilastro fondamentale del diritto alla mobilità dei sardi. Gli Oneri di servizio pubblico rappresentano uno strumento essenziale per garantire la certezza dello spostamento da e verso l’Isola, soprattutto nei periodi e nelle condizioni in cui il libero mercato, legittimamente orientato a logiche di profitto, non è in grado di assicurare servizi adeguati ai bisogni dei residenti. Per questo motivo la continuità territoriale continuerà a rappresentare un caposaldo dell’azione della Regione Sardegna, accanto al confronto con tutti i vettori interessati a rafforzare collegamenti, competitività e accessibilità dell’Isola”.

Ryanair, taglio tasse o niente base ad Alghero: “La Giunta Todde non sia miope”

ALGHERO – “Esprimo profonda preoccupazione per la decisione della Regione Sardegna di non cogliere l’opportunità rappresentata dal piano di espansione annunciato da Ryanair, che avrebbe potuto garantire oltre 2 milioni di passeggeri aggiuntivi, nuove rotte internazionali, investimenti strategici e centinaia di nuovi posti di lavoro per il territorio.

In un momento storico in cui la Sardegna soffre ancora gravi limiti nei collegamenti aerei, soprattutto durante la bassa stagione, appare incomprensibile rinunciare a un progetto capace di rafforzare la competitività dell’isola, sostenere il turismo e dare nuova centralità agli aeroporti del nord Sardegna, a partire da Alghero.

La possibile apertura di una nuova base operativa avrebbe rappresentato una svolta storica per l’intero sistema aeroportuale sardo, con effetti positivi diretti sull’economia, sull’occupazione e sulla mobilità dei cittadini.

Pur comprendendo la necessità di garantire equilibrio e trasparenza nelle politiche pubbliche relative al trasporto aereo, riteniamo che la Regione avrebbe dovuto aprire immediatamente un confronto concreto e pragmatico con tutti gli operatori coinvolti, evitando atteggiamenti di chiusura che rischiano di isolare ulteriormente la Sardegna dai principali flussi turistici europei.

Le altre regioni italiane che hanno scelto di ridurre o eliminare l’addizionale municipale stanno registrando crescita del traffico, incremento dei collegamenti e nuove opportunità economiche. La Sardegna non può permettersi di restare ferma mentre altri territori investono sulla connettività e sull’attrattività internazionale.

Mi appello alla Presidente Todde di rivedere la propria posizione e di aprire con urgenza un tavolo istituzionale finalizzato a salvaguardare il futuro degli aeroporti sardi, la competitività del comparto turistico e il diritto alla mobilità dei cittadini”.

Alberto Bamonti consigliere comunale Gruppo Noi Riformiamo Alghero

“Sardegna, sanità al collasso: crisi posti letto e lista d’attesa infinita”

SASSARI – “L’ On. Francesca Masala, consigliera regionale di Fratelli d’Italia, interviene sulla grave situazione legata alla carenza di posti letto a Sassari e negli altri ospedali della Sardegna, emersa con forza anche dalle cronache giornalistiche di questi giorni. Non si tratta di un caso singolo, ma del segnale evidente di un sistema sanitario regionale in forte sofferenza: pronto soccorso sotto pressione, reparti saturi, pazienti in attesa e personale sanitario costretto a operare in condizioni sempre più difficili. La Giunta Todde non può limitarsi a prendere atto dell’emergenza. I cittadini sardi hanno diritto a sapere quali misure concrete si intendano adottare per garantire ricoveri, cure tempestive e dignità ai pazienti. La mancanza di posti letto blocca i ricoveri, intasa i pronto soccorso, rallenta le dimissioni, aggrava le liste d’attesa e scarica sulle famiglie il peso delle inefficienze del sistema. La presidente Todde, in qualità di Assessore Regionale alla Sanità, non può sottrarsi dal chiarire quali interventi urgenti siano previsti per affrontare la grave situazione del Brotzu, a Cagliari, in cui ormai si sono raggiunti i livelli massimi di congestione dei posti letto disponibili. Altresì chiarisca quali misure intende adottare per il sistema ospedaliaro Nuorese e in particolare per l’ Ospedale San Francesco, chiamato a soddisfare l’esigenza di un territorio già di per se complesso. Quali azioni per il coordinamento territoriale tra le aziende sanitarie? Francesca Masala chiede con forza un piano straordinario per i posti letto, il rafforzamento degli organici, il potenziamento della medicina territoriale, delle dimissioni protette, dell’assistenza domiciliare e delle strutture intermedie. “La sanità sarda non può essere governata rincorrendo le emergenze, servono piuttosto responsabilità, programmazione e rispetto per i pazienti e per gli operatori sanitari. La Giunta è chiamata a dare risposte, non giustificazioni”

“Stop al camping selvaggio: totem informativi, premialità e più controlli dei Vigili Urbani”

ALGHERO – “Commissioni congiunte Ambiente, Urbanistica e Turismo: confronto su camper, decoro urbano e rispetto delle regole Si è tenuto ieri l’incontro convocato dalle commissioni consiliari congiunte Ambiente, Urbanistica e Turismo, dedicato al tema della sosta dei camper, della tutela ambientale e del rispetto delle regole sul territorio cittadino. Ad aprire i lavori è stato il presidente della Commissione Ambiente, Christian Mulas, che ha ringraziato gli ospiti presenti: il comandante del porto, il Tenente di Vascello De Luca, il presidente del Consorzio del Porto Piras, l’ufficiale della Polizia Municipale Brundu, il presidente della Federazione FAITA Federcamping Carboni e il professor Farris dell’Università di Sassari. Presenti in commissione anche l’assessora alle Attività Produttive Piras, l’assessore all’Ambiente Selva e l’assessore all’Urbanistica Corbia. Nel suo intervento, Christian Mulas ha voluto ringraziare la stampa per il lavoro svolto quotidianamente nell’informazione, esprimendo al tempo stesso solidarietà ai giornalisti per gli attacchi ricevuti da parte di alcune associazioni camperiste.
“Il confronto deve sempre restare civile e rispettoso del ruolo di tutti”, ha dichiarato Mulas, precisando inoltre che “l’incontro di oggi non è un processo contro nessuno, tantomeno contro i camperisti. Noi riconosciamo il valore del turismo camperista, lo condividiamo e sappiamo quanto possa rappresentare una risorsa per il territorio, ma allo stesso tempo chiediamo collaborazione e rispetto delle regole”.
Il presidente della Commissione Urbanistica, Piras, già assessore all’Urbanistica nella scorsa legislatura, ha illustrato in maniera dettagliata il regolamento della Polizia Municipale e il quadro normativo previsto dal Codice della Strada, soffermandosi in particolare sull’articolo 185, che equipara i camper alle autovetture per quanto riguarda transito e sosta. Diversa, invece, la questione relativa al campeggio, che non è consentito nelle aree non autorizzate.
Il comandante del porto, Tenente di Vascello De Luca, e il presidente del Consorzio del Porto hanno evidenziato che la sosta nell’area portuale è consentita esclusivamente previa autorizzazione e che frequentemente la Capitaneria di Porto interviene per sanzionare situazioni di campeggio abusivo.
Nel corso dell’incontro, Carboni, presidente di Faita Federcamping, ha sottolineato come Alghero disponga di numerosi campeggi e strutture attrezzate dotate di servizi adeguati per consentire ai camperisti di sostare e campeggiare nel rispetto delle norme.
Il professor Farris ha invece approfondito gli aspetti ambientali legati allo smaltimento illecito dei liquami, illustrando i rischi di inquinamento ambientale derivanti dagli scarichi effettuati impropriamente sulle strade o in aree non autorizzate.
La commissione si è conclusa con l’approvazione condivisa di tre proposte operative:
maggiori controlli da parte della Polizia Municipale attraverso il progetto dell’amministrazione denominato “Progetto Decoro”, anche grazie all’assunzione stagionale di nuovi agenti. Il progetto prevede controlli mirati sulla sosta e sul corretto utilizzo delle aree più sensibili della città;
l’introduzione di forme di premialità per i campeggi che resteranno aperti almeno otto mesi all’anno;
la realizzazione di un totem informativo dedicato ai camperisti, contenente indicazioni utili e informazioni importanti sulle aree consentite e sulle regole da rispettare.
I lavori si sono conclusi con l’aggiornamento della commissione al prossimo mese di settembre”.

Presidente Commissione Ambiente, Christian Mulas

“Opere pubbliche tutte ferme: troppe incapacità, algheresi stufi”

ALGHERO – “Cantieri infiniti, ritardi cronici, opere incompiute, disagi quotidiani e propaganda senza risultati. L’amministrazione Cacciotto certifica il fallimento nella gestione delle opere pubbliche cittadine”. Lo dichiarano i consiglieri comunali del gruppo di Forza Italia Marco Tedde, Antonello Peru, Lina Bardino e Nina Ansini, intervenendo sulla situazione della circonvallazione e della rotatoria del Carmine denunciata in queste ore da cittadini algheresi indignati e sgomenti per quella che pare una “situazione kafkiana” in cui gli algheresi sono condannati a subire questo caos senza conoscerne il motivo.
“Le immagini e le testimonianze pubblicate raccontano meglio di qualunque slogan il disastro amministrativo che si sta consumando ad Alghero. Cantieri che procedono a singhiozzo, lavori fermi per settimane, mezzi spariti, transenne abbandonate, asfalto che si sgretola dopo pochi mesi, ritardi ormai strutturali e totale assenza di informazioni ai cittadini. È l’emblema di una gestione dissennata delle opere pubbliche”.
“Questa amministrazione – proseguono gli esponenti azzurri – riesce nell’incredibile impresa di paralizzare la città pur avendo a disposizione risorse economiche, progetti e strumenti ereditati dalle precedenti amministrazioni. La rotatoria del Carmine, ad esempio, nasce da finanziamenti e progettazioni avviate nel 2010 durante la giunta Tedde. Oggi, dopo sedici anni, i cittadini assistono a un’opera che presenta già criticità e segni di deterioramento mentre la viabilità cittadina continua a soffrire condizioni indegne di una città turistica moderna”.

“Forza Italia intende anche sottolineare un elemento importante: i funzionari del settore opere pubbliche e i dipendenti comunali stanno profondendo impegno, professionalità e sacrificio in condizioni spesso complicate. Il problema non è la struttura tecnica del Comune. Il problema è politico. È l’incapacità dell’assessore e dell’amministrazione di governare i procedimenti, programmare i lavori, coordinare i cantieri, rispettare i cronoprogrammi e controllare qualità e tempi delle opere”.
“Assistiamo quotidianamente a una comunicazione ossessiva e autocelebrativa fatta di annunci, rendering, conferenze stampa, slogan e gazzosa propagandistica. Ma dietro la propaganda non c’è capacità amministrativa. Non c’è visione. Non c’è concretezza. Non c’è la minima attitudine a trasformare davvero il territorio”.

“Ogni opera pubblica ad Alghero sembra destinata a diventare un percorso a ostacoli: ritardi inspiegabili, errori marchiani, varianti continue, cantieri eterni, improvvisazione amministrativa e totale inavvedutezza nella gestione delle priorità cittadine. Nel frattempo cittadini, residenti, commercianti e operatori turistici pagano il prezzo di una macchina amministrativa lenta e confusa”.
“L’amministrazione continua a vendere come propri risultati che derivano invece da programmazioni, finanziamenti e progettazioni costruite negli anni precedenti. Ma persino ciò che trovano già impostato viene gestito male, rallentato o compromesso”.

“Alghero merita molto di più di questo clima di approssimazione permanente. Servono capacità amministrativa, serietà, programmazione e rispetto per i cittadini. Non bastano fotografie, comunicati trionfalistici e passerelle mediatiche mentre la città resta ostaggio di cantieri incompiuti e opere mal gestite”.

“Black out, sale operatorie bloccate: è caos negli ospedali di Sassari e Alghero”

ALGHERO – «Nella giornata di oggi sono state sospese le attività operatorie dell’ospedale civile di Alghero a causa del sovraccarico della rete elettrica. Una situazione che rende ancora più difficile una gestione sanitaria già fortemente provata e che impone interventi immediati e altri strutturali».
Lo dichiara Michele Pais, intervenendo dopo lo stop delle attività chirurgiche disposto a partire da oggi 27 maggio, provocato dalle interruzioni di energia che, in questa fase, non riescono ad essere pienamente compensate dagli impianti di continuità presenti nella struttura, e che erano stati implementati.
«Una situazione gravissima mai capitata in passato, e il distributore di energia deve dare spiegazioni e trovare soluzioni. Non è comprensibile che un ospedale debba fermarsi perché la rete cittadina va in sofferenza nei momenti di maggiore consumo – prosegue Pais –. D’estate Alghero registra fisiologicamente picchi energetici importanti che finiscono per ripercuotersi anche sul presidio ospedaliero, con conseguenze che diventano insostenibili per un servizio essenziale come quello sanitario, che sovraccarica l’ospedale di Sassari che non può farsi carico anche dell’attività di Alghero».
Per Pais è necessario individuare una soluzione definitiva attraverso un intervento strutturale da richiedere a Enel Distribuzione.
«Alla luce di quanto successo è imprescindibile chiedere immediatamente la realizzazione di una cabina primaria dedicata esclusivamente all’ospedale, capace di isolare il fabbisogno energetico della struttura sanitaria rispetto al resto della città. Una scelta che consentirebbe di mettere definitivamente in sicurezza il presidio e garantire continuità operativa ai servizi sanitari».
Pais sottolinea però come una risposta di questo tipo richieda inevitabilmente tempi tecnici non immediati.
«È evidente che una soluzione strutturale necessita di tempi di realizzazione incompatibili con l’operatività ospedaliera. Proprio per questo servono sin da subito interventi di emergenza che consentano di tamponare la situazione, a partire dall’acquisizione di gruppi statici di continuità adeguati a sostenere i carichi necessari, evitando che le attività sanitarie siano esposte al rischio di nuove interruzioni, che potrebbero essere letali se capitassero in corso di intervento».
Nel frattempo, a garantire una risposta al territorio sarà l’ospedale Marino.
«Ancora una volta il Marino salva l’Ospedale Civile, facendosi carico delle emergenze non trasportabili e confermando quanto fosse stata lungimirante la scelta di investire nella ristrutturazione delle sue sale operatorie. Una dotazione che oggi permette di garantire assistenza immediata e ridurre il ricorso ai trasferimenti verso Sassari per emergenze non trasportabili».
Pais richiama infine la necessità di completare il percorso di ristrutturazione delle sale operatorie della struttura.
«I lavori delle sale operatorie del Marino devono essere completati. Esiste un finanziamento complessivo di 4,5 milioni, ma ad oggi ne risultano spesi 1,750 mln per la ristrutturazione di una sola sala operatoria. È necessario accelerare e portare a compimento un investimento strategico per il territorio, perché i fatti stanno dimostrando che il Marino non rappresenta una struttura accessoria, ma una risorsa fondamentale e spesso decisiva per l’intero sistema sanitario del nord-ovest Sardegna»

Allarme attentati ad Alghero, Riformatori: “Le rassicurazioni non sono più sufficienti”

ALGHERO – “La cronaca cittadina continua purtroppo a riportare episodi di incendi dolosi, atti vandalici, danneggiamenti e situazioni che stanno alimentando una crescente percezione di insicurezza tra cittadini, commercianti e famiglie. Un clima che, ormai da tempo, merita attenzione e risposte sempre più incisive.

Sappiamo bene che il contrasto ai fenomeni criminali compete alle forze dell’ordine e alla Prefettura, ma proprio perché il problema esiste ed è evidente, riteniamo che oggi serva un’azione ancora più forte, visibile ed efficace da parte dell’amministrazione e di tutte le istituzioni coinvolte.

Non intendiamo alimentare allarmismi, ma crediamo che non bastino più dichiarazioni rassicuranti. Serve invece rafforzare ulteriormente il presidio del territorio, accelerare sugli strumenti di prevenzione e mantenere alta l’attenzione istituzionale su episodi che non possono più essere considerati isolati.

Per questo riteniamo necessario che il tema sicurezza diventi una priorità permanente dell’agenda cittadina, attraverso un confronto costante con Prefettura e forze dell’ordine, un aggiornamento pubblico sulle azioni intraprese e un’accelerazione concreta su videosorveglianza, controllo del territorio e tutela delle aree più sensibili.

In altre realtà, davanti al ripetersi di episodi simili, si è scelto di aumentare la pressione istituzionale per ottenere maggiori controlli e presidi. È questa la strada che riteniamo debba essere perseguita con ancora maggiore determinazione anche ad Alghero.

Vogliamo infine esprimere piena solidarietà ai proprietari dei mezzi colpiti e confidiamo nel lavoro delle forze dell’ordine, che siamo certi faranno chiarezza anche su quanto accaduto nelle scorse ore”.

Riformatori Sardi Alghero

“Camper ad Alghero, situazione fuori controllo: urgono maggiori controlli”

ALGHERO – I consiglieri comunali di Forza Italia Marco Tedde, Antonello Peru, Lina Bardino e Nina Ansini denunciano con forza la situazione ormai fuori controllo legata alla presenza incontrollata di camper nell’area portuale e in alcuni dei punti più delicati e prestigiosi della costa cittadina, con particolare riferimento alla zona di Calabona.
«Negli ultimi giorni — dichiarano gli esponenti azzurri — si è assistito alla presenza stabile di camper parcheggiati con tavolini, sedie, verande improvvisate, panni stesi e occupazioni di fatto che configurano veri e propri casi di campeggio abusivo. Aggravati da “scarichi” incontrollati. Una situazione non più tollerabile che, oltre a violare la normativa vigente, provoca disagi, malumori e restituisce un’immagine indecorosa della città e del suo waterfront.»
Secondo i consiglieri di Forza Italia, il fenomeno sta assumendo proporzioni preoccupanti anche sotto il profilo ambientale e igienico-sanitario.
«Il porto, Calabona e altri luoghi di pregio rischiano di trasformarsi in aree caotiche e degradate. Una parte minoritaria di camperisti, non rispettando le regole, provoca un danno enorme all’immagine della loro categoria e, soprattutto, all’immagine turistica e ambientale del territorio. Gli scarichi delle acque reflue e l’abbandono improprio dei rifiuti sono comportamenti che non possono essere ignorati.»
Tedde, Peru, Bardino e Ansini chiedono pertanto all’amministrazione comunale di intervenire immediatamente predisponendo un piano straordinario di controlli attraverso la polizia locale e le altre forze dell’ordine.
«Occorre organizzare turni quotidiani di verifica, con controlli almeno due volte al giorno nelle aree maggiormente interessate dal fenomeno, a partire dal porto e dal Calabona. È indispensabile ristabilire regole, ordine e decoro urbano. Non possiamo consentire che una città che vive di turismo e che deve presentarsi ordinata, accogliente e decorosa venga invece percepita come confusa, disordinata e priva di controlli.»
«L’amministrazione — concludono gli esponenti di Forza Italia — non può continuare a sottovalutare il problema. Servono interventi immediati, controlli costanti e tolleranza zero verso chi non rispetta le regole e danneggia l’immagine della città.»