POLITICA
“Ad Alghero la Tari costa meno di Cagliari, Sassari e Olbia”
ALGHERO – «In questi giorni ho letto dichiarazioni secondo cui le imprese sarebbero state utilizzate come un “bancomat” per finanziare il servizio di igiene urbana. È un’affermazione che può colpire l’opinione pubblica, ma che merita di essere verificata alla luce dei dati.
Partiamo da un elemento che, nel dibattito di queste settimane, è stato quasi completamente ignorato: le tariffe per le utenze domestiche rimangono sostanzialmente invariate. In un contesto in cui l’inflazione si attesta intorno al 2,9% e nel quale è fisiologico registrare un incremento dei costi per un servizio che viene potenziato, ritengo che questo sia un risultato importante.
Per le utenze non domestiche è previsto un incremento medio vicino al 13%. È un dato reale e nessuno lo ha mai negato. Ma credo sia doveroso fornire ai cittadini e agli operatori economici un quadro completo.
Per questo ho confrontato, categoria per categoria, le tariffe di Alghero con quelle applicate a Sassari, Cagliari e Olbia.
Il risultato è molto chiaro: nella quasi totalità delle categorie economiche le attività di Alghero continuano a pagare meno rispetto agli altri principali Comuni sardi.
In numerosi casi la differenza supera il 30% e, per alcune categorie, arriva addirittura a superare il 200% Vuol dire che le tariffe applicate negli altri Comuni sono quasi tre volte superiori a quelle previste ad Alghero.
Naturalmente esistono anche alcune eccezioni, che ho evidenziato con la stessa trasparenza. Ma il quadro complessivo racconta una realtà ben diversa da quella descritta in questi giorni da una opposizione strumentale.
Vorrei inoltre ricordare che il nuovo Piano Economico Finanziario accompagna un contratto di servizio profondamente rafforzato.
Non stiamo pagando gli stessi servizi di ieri: il nuovo appalto prevede un potenziamento in diversi ambiti, con particolare attenzione alle utenze non domestiche, all’estensione e al miglioramento delle prestazioni e al decoro urbano, aspetti che cittadini e imprese chiedevano da tempo.
Le critiche fanno parte del confronto politico e sono sempre legittime. Ma credo che su temi così delicati sia doveroso evitare slogan e semplificazioni.
Io continuerò a confrontarmi sui fatti, sui numeri e sui documenti approvati dal Consiglio comunale, perché è questo il modo più serio di fare politica e di rispettare cittadini e imprese.»
Luca Madau, consigliere comunale Partito Democratico
“Rifiuti, stangata dalla Giunta Cacciotto sulle imprese algheresi”
Ex-Ostello di Fertilia al Comune: idea “Social Housing”
“Campo boe, ok la salvaguardia della posidonia, ma non sacrifichiamo la nautica”
ALGHERO – “Le modifiche al disciplinare sono un primo passo positivo, ma non basta. Resta il rischio che molti proprietari di imbarcazioni scelgano altri porti, come Argentiera Stintino etc.. con gravi ripercussioni per cantieri nautici, rimessaggi, marina, ristoranti e attività commerciali.
La tutela della Posidonia è fondamentale, ma deve essere compatibile con la salvaguardia dell’economia locale. Alghero non può permettersi di perdere un settore strategico come la nautica da diporto. Servono regole equilibrate e un confronto costante con chi vive e lavora sul mare”
Alberto Bamonti consigliere comunale Gruppo Base Popolare Alghero.
“Dati sbagliati sul lavoro, l’assessore Manca dovrebbe dimettersi”
“Aeroporto, basta slogan: Cacciotto si attivi per tagliare l’addizionale”
Fratelli d’Italia Alghero rilancia con forza la proposta di abolizione dell’addizionale comunale sui diritti d’imbarco, attraverso l’emendamento presentato in Consiglio regionale. Una misura concreta per rendere più competitivo il sistema aeroportuale sardo, rafforzare i collegamenti, attrarre nuove rotte e sostenere turismo, imprese e occupazione.»
«L’addizionale grava oggi per circa 7 euro su ogni passeggero in partenza. Si tratta di un costo che incide sulla competitività delle destinazioni turistiche, condiziona le strategie delle compagnie aeree e penalizza in particolare gli aeroporti che operano in un mercato più difficile, come quello di Alghero. La proposta deve essere discussa senza pregiudizi: il nostro territorio non può permettersi di restare in silenzio.»
Marco Di Gangi, responsabile regionale del Dipartimento Turismo di Fratelli d’Italia Sardegna, dichiara: «Abolire l’addizionale significa investire concretamente sul futuro di Alghero e dell’intera Sardegna. Diverse Regioni hanno già dimostrato che ridurre il costo di accesso al territorio favorisce l’apertura di nuove rotte, aumenta il traffico passeggeri e contribuisce a destagionalizzare i flussi turistici. Alghero deve essere protagonista di questa battaglia e non limitarsi ad assistere alle decisioni degli altri.»
«Chiediamo al sindaco Raimondo Cacciotto e alla sua maggioranza di assumere una posizione chiara e di promuovere una mobilitazione istituzionale a sostegno della proposta, coinvolgendo il Consiglio comunale e le categorie economiche e produttive del territorio» aggiunge Alessio Auriemma.
Dello stesso avviso anche Alessandro Cocco, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale: «Su una questione così importante per il futuro economico del Nord-Ovest della Sardegna non bastano dichiarazioni di principio. Servono iniziative concrete, atti formali e una forte pressione politica affinché l’emendamento venga approvato. Ci aspettiamo inoltre un convinto sostegno da parte del consigliere regionale del territorio, Valdo Di Nolfo, la cui assenza su questo tema appare francamente incomprensibile.»
«Fratelli d’Italia chiede quindi all’Amministrazione comunale di portare la questione all’attenzione del Consiglio comunale e di sostenere pubblicamente l’emendamento presentato dal consigliere regionale Paolo Truzzu. L’aeroporto di Alghero non si difende con gli slogan o con le dichiarazioni di circostanza: si difende eliminando gli ostacoli che ne limitano la competitività e creando le condizioni per attrarre nuove compagnie, nuove rotte e maggiori opportunità di sviluppo per tutto il territorio» concludono i dirigenti di Fratelli d’Italia Alghero.
“Alghero non è isolata, ma fa rete con gli altri Comuni”
“Provincia e Sanità, Cacciotto isola ancora una volta Alghero”
“Colledanchise svela il forte aumento Tari, algheresi sempre più vessati”
ALGHERO – Forza Italia, Unione di Centro, Lega, Fratelli d’Italia, Prima Alghero e Riformatori Sardi chiedono di rivedere le tariffe e distribuire in maniera più equa il carico della TARI.
I numeri illustrati pubblicamente da un autorevole esponente della maggioranza sulla TARI 2026 destano forte preoccupazione e meritano un chiarimento puntuale da parte del sindaco Cacciotto e dell’Amministrazione comunale.
Se fosse confermato che, a fronte di un costo complessivo del servizio rifiuti di circa 12,3 milioni di euro, il carico sulle utenze domestiche rimarrebbe sostanzialmente invariato mentre quello sulle utenze non domestiche aumenterebbe mediamente di oltre il 13%, ci troveremmo di fronte a una scelta politica precisa: far gravare sulle attività economiche una parte rilevante dell’incremento dei costi del servizio.
Non è una questione di numeri astratti. Dietro quelle percentuali ci sono commercianti, ristoratori, albergatori, titolari di B&B, stabilimenti balneari, artigiani, professionisti, imprese e attività produttive che ogni giorno devono fare i conti con costi crescenti, pressione fiscale, energia, personale e difficoltà di mercato.
Le imprese non sono un bancomat.
Sono il cuore pulsante dell’economia algherese, producono lavoro, reddito, servizi e ricchezza e contribuiscono in maniera determinante alla qualità della vita delle famiglie. Indebolire la capacità economica delle imprese significa, alla lunga, indebolire l’intero tessuto sociale della città.
Chiediamo all’Amministrazione di illustrare pubblicamente e rendere facilmente leggibili tutti gli elementi che hanno determinato le tariffe TARI 2026, affinché cittadini e operatori economici possano comprendere esattamente da dove arrivano gli aumenti e come vengono distribuiti.
E, soprattutto, se i dati illustrati dalla maggioranza saranno confermati, chiediamo una revisione dell’impostazione tariffaria, con una distribuzione più equilibrata del carico tra utenze domestiche e non domestiche.
Non chiediamo di scaricare l’aumento sulle famiglie. Chiediamo esattamente il contrario: un criterio di maggiore equità che non penalizzi in modo sproporzionato chi produce economia e occupazione.
La TARI deve essere sostenibile per tutti.
Peraltro, sarebbe opportuno che l’Amministrazione spiegasse anche quali azioni intenda mettere in campo per contenere strutturalmente il costo del servizio, migliorandone efficienza e qualità. Perché non può essere sempre e soltanto il contribuente, domestico o non domestico, a dover pagare l’aumento dei costi.
Forza Italia, Unione di Centro, Lega, Fratelli d’Italia, Prima Alghero e Riformatori Sardi chiedono quindi al sindaco Cacciotto di fermarsi, verificare i numeri e correggere, ove necessario, una distribuzione del carico che rischia di mettere ulteriormente sotto pressione il tessuto economico cittadino.
Sostenere le attività economiche significa sostenere il lavoro, le famiglie e il futuro della città”