Cimitero, sovralluogo commissioni: “Nuovi spazi, più decoro e maggiore fruibilità”

ALGHERO – Nuovi spazi, decoro e fruibilità, riqualificazione e la manutenzione straordinaria dell’esistente. Il cimitero cittadino si risistema con l’intervento di ampliamento, miglioramento del decoro e messa in sicurezza con manutenzioni straordinarie. L’appalto da 1.090.000 euro avviato nel giugno scorso dall’Assessorato alle Opere Pubbliche guidato da Francesco Marinaro sta producendo i risultati preventivati. Nei giorni scorsi lo hanno verificato i consiglieri comunali appartenenti alle Commissioni consiliari III e V presiedute da Gianpiero Occhioni e Christian Mulas, alla presenza dell’Assessore e dei tecnici del Settore. Ai preventivati 264 nuovi loculi è stato possibile aggiungerne ulteriori 88, per un totale di 352. L’obiettivo è comunque la messa a disposizione di un congruo numero di posti di tumulazione per almeno uno – due anni.

Nel mentre si prosegue con la costruzioni di circa 400 nuove celle per ossari e con la messa in sicurezza del campo 15 e gli interventi sulle coperture, sugli intonaci, sugli impianti di smaltimento acque e sugli infissi. Prevista anche l’installazione di sistemi di sicurezza e la costruzione di un nuovo blocco ossari adiacente al blocco. Prevista la realizzazione della viabilità interna, con pavimentazione e opere di regimazione idraulica, il rifacimento delle opere di finitura e decoro secondo criteri coerenti con i blocchi esistenti. Su proposta del Consigliere Mulas, inoltre, sono stati messi in sicurezza tutti gli alberi dei viali della rete viaria interna al camposanto. Il sopralluogo congiunto ha consentito inoltre di verificare altre esigenze sulle quali si è dato corso, tra le quali anche la messa a disposizione di cinque nuove e adeguate scale per il raggiungimento dei loculi posti in altezza.  Interventi manutentivi, tutti, attesi dai cittadini, per una migliore fruizione del cimitero e per consentire le visite in sicurezza e decoro.

Nella foto il presidente della commissione Ambiente, Christian Mulas

“Sant’Agostino nel caos, Cacciotto tra cerimonie e liti ha perso il controllo di Alghero”

ALGHERO – «Sant’Agostino è ormai l’emblema di un’amministrazione che ha perso il controllo della città. Cantieri che si trascinano, viabilità complicata, parcheggi sempre più difficili da trovare e, come se non bastasse, multe che fioccano durante le operazioni di pulizia delle strade. Una situazione insostenibile per residenti e attività commerciali».

È quanto denuncia Fratelli d’Italia Alghero, intervenendo sulle criticità che interessano il quartiere.

«I lavori nelle piazzette di Sant’Agostino e le modifiche alla viabilità in via Grazia Deledda stanno mettendo a dura prova la pazienza dei cittadini. A tutto questo si aggiungono le recenti operazioni di pulizia stradale, con divieti di sosta e relative contravvenzioni. Nessuno contesta la necessità di pulire le strade o riqualificare gli spazi pubblici, ma è evidente che manchino coordinamento, programmazione e buon senso».

«Il sindaco Cacciotto, evidentemente più impegnato a gestire le tensioni della propria maggioranza che i problemi della città, dovrebbe ricordarsi che amministrare significa prevenire i disagi, non moltiplicarli».

«Nel frattempo, i malumori interni alla maggioranza e le indiscrezioni su un possibile rimpasto di Giunta restituiscono l’immagine di un’amministrazione sempre più concentrata sui propri equilibri politici. Una situazione che rischia di paralizzare ulteriormente l’azione amministrativa, mentre i problemi della città continuano ad accumularsi senza risposte concrete».

«Alghero ha bisogno di una guida, non dell’ennesimo valzer di poltrone. Perché mentre la maggioranza discute di equilibri politici, i cittadini continuano a fare i conti con i disagi di una città sempre più difficile da vivere»

Sanna silurata, Pirisi e Idda: “Il Centrodestra non può darci lezioni”

ALGHERO – “Il Partito Democratico affronta le proprie dinamiche interne nelle sedi democratiche che gli competono, con responsabilità e con l’obiettivo di rafforzare l’azione amministrativa al servizio di Alghero.

Il confronto politico non può prescindere dal rispetto di ciascuna risorsa del nostro partito, del contributo che ogni persona offre e del lavoro svolto quotidianamente, insieme alla coalizione e al sindaco, per dare risposte concrete alla città. Ogni valutazione e ogni scelta vengono affrontate con serietà, nel rispetto delle persone e degli organismi democratici del PD.

Per questo sorprendono le continue incursioni del centrodestra nelle dinamiche interne al nostro partito e le ricostruzioni di presunte crisi che non corrispondono alla realtà. Prima di impartire lezioni di democrazia e buona amministrazione, Forza Italia dovrebbe ricordare la propria storia.

Gli avvicendamenti in Giunta hanno infatti caratterizzato anche le precedenti amministrazioni di centrodestra: dalle sostituzioni degli assessori nel 2008 e nel 2021 fino alla profonda frattura del novembre 2023, quando il sindaco Conoci revocò gli incarichi a Giovanna Caria e Antonello Peru. Una vicenda che arrivò persino davanti al TAR, con il ricorso presentato dai due assessori contro il sindaco della loro stessa maggioranza.

Sempre durante l’amministrazione Conoci, anche la vicenda di Marco Di Gangi è emblematica: dopo la rottura con Andrea Delogu, presidente della Fondazione, Di Gangi venne prima congelato e successivamente sostituito da Alessandro Cocco. Una vicenda che appartiene alla storia politica del centrodestra e che richiamiamo per rinfrescare la memoria agli ex amministratori, oggi pronti a dispensare lezioni sulle dinamiche politiche altrui.

Le vicende del centrodestra appartengono a un modo di intendere la politica e la gestione degli incarichi dal quale siamo distanti anni luce. Il Partito Democratico crede nel confronto democratico, nella condivisione delle scelte e nel rispetto delle persone, senza personalismi né decisioni calate dall’alto. È su questi principi che si fonda il nostro impegno e su questi continueremo a costruire, insieme alla coalizione e al sindaco, il percorso amministrativo per Alghero.

Il PD continuerà a lavorare con spirito di squadra e senso di responsabilità, concentrando le proprie energie sulle priorità della comunità. Al centrodestra riconosciamo il ruolo fondamentale dell’opposizione, che dovrebbe però esprimersi attraverso proposte concrete, serietà e rispetto delle istituzioni, anziché attraverso polemiche e ricostruzioni strumentali.

Il nostro impegno resta rivolto al futuro di Alghero e al rispetto del mandato ricevuto dai cittadini. È su questo terreno, quello dei risultati e della capacità di amministrare, che intendiamo misurarci”

Giovanni Idda – vice segretario PD Alghero
Mimmo Pirisi – presidente PD Alghero

Bilancio, salta la Commissione: assente anche Daga, e’ caos nel Centrosinistra”

ALGHERO -“La maggioranza che sostiene Cacciotto non riesce neppure a garantire il numero legale nella Commissione Bilancio chiamata a esaminare il bilancio consolidato dell’esercizio 2025. La riunione prevista per questa mattina alle 9 è saltata e, a rendere ancora più evidente la situazione, si è aggiunta l’assenza dell’assessore alle Finanze. Un episodio politicamente grave, che conferma le difficoltà di una coalizione sempre più concentrata sui propri equilibri interni e sempre meno capace di assicurare continuità all’azione amministrativa”. Lo dichiarano i capigruppo del centrodestra in Consiglio comunale, Marco Tedde (Forza Italia), Raffaele Salvatore (UDC), Michele Pais (Lega), Alessandro Cocco (Fratelli d’Italia), Massimiliano Fadda (Prima Alghero) e Giovanna Caria (Riformatori Sardi).

“Alghero non può restare ostaggio delle trattative per la distribuzione degli incarichi e delle posizioni di potere. Mentre la maggioranza è impegnata nel suo interminabile manuale Cencelli, i problemi della città restano sul tavolo: opere pubbliche da realizzare, servizi da migliorare, manutenzioni da garantire, criticità sanitarie da affrontare e interessi territoriali da difendere con determinazione nelle sedi istituzionali”.
“Chiediamo al sindaco Cacciotto di uscire da questa logica e di iniziare a fare il sindaco. La città ha bisogno di una guida presente, di una programmazione seria e di un’amministrazione capace di assumersi responsabilità, fissare priorità e portare a casa risultati. Serve un protagonismo concreto nella difesa della sanità algherese, nella realizzazione delle opere pubbliche e nel potenziamento dei servizi, non una continua rincorsa agli equilibri politici della coalizione”.
“Il mancato svolgimento della Commissione Bilancio è un segnale che non può essere liquidato come un semplice incidente. Il bilancio consolidato è un passaggio amministrativo rilevante e richiede attenzione, presenza e responsabilità da parte di chi governa. I cittadini si aspettano risposte, non assistono certo con interesse alle trattative interne della maggioranza”.
“Non è più possibile assistere passivamente al progressivo indebolimento del ruolo di Alghero e alle difficoltà che investono la città e il suo territorio. Il centrodestra continuerà a svolgere con determinazione il proprio ruolo di opposizione, chiedendo conto delle scelte e delle mancanze dell’amministrazione. Alghero ha bisogno di governo, visione e risultati. Noi non ci stiamo a questo modo di amministrare”.

 

“Tagli Ryanair, Alghero penalizzata e Cacciotto minimizza”

ALGHERO – «Ryanair taglia il 15% dei voli invernali su Alghero e il sindaco Cacciotto si preoccupa di minimizzare. Provi a spiegarlo a chi avrà meno possibilità di viaggiare, lavorare o raggiungere la città. Cambiare le parole non cambia i fatti». Così Fratelli d’Italia Alghero interviene sulle dichiarazioni del sindaco.
«La Todde interviene solo ad agosto con una sospensione parziale dell’addizionale, dopo aver respinto a maggio la proposta di Fratelli d’Italia. Ryanair spiega che la misura è arrivata troppo tardi. E Cacciotto cosa fa? Anziché pretendere risposte dalla Regione, applaude il “grande passo avanti”. Più che il sindaco di Alghero, sembra l’addetto stampa della Giunta Todde».
«Poi tira in ballo il Governo, ma è la Regione che ha scelto tempi e limiti dell’esenzione. Perché Cacciotto non chiede conto di quelle scelte alla sua maggioranza politica, alla Todde, a Piu e a Di Nolfo?».
«Se la Regione continua a rifiutare l’abolizione annuale dell’addizionale la situazione non cambierà affatto».
«Cacciotto smetta di sdraiarsi sulle posizioni della Todde. Alghero non ha bisogno di un sindaco che giustifica le decisioni della Regione, ma di uno capace di contestarle quando penalizzano la città.»

“Il PD silura la Sanna per l’Esposito”. Giunta e partecipate, fibrillazioni e cambi in vista

ALGHERO – «Il Partito Democratico dimostra ancora una volta che di democratica ha solo il nome. La lettera per liquidare l’assessora Raffaella Sanna rappresenta una bruttissima pagina della politica cittadina: competenze, merito e dignità sacrificati alle lotte intestine e ai regolamenti di conti» Lo dichiarano i capigruppo del centrodestra Michele Pais (Lega), Marco Tedde (Forza Italia), Alessandro Cocco (Fratelli d’Italia), Lelle Salvatore (UDC), Massimiliano Fadda (Prima Alghero) e Giovanna Caria (Riformatori) riguardo l’annunciato, da tempo, e ancora non attuato “rimpasto”. A quanto pare, il sindaco Cacciotto non sarebbe intenzionato a realizzare una “revisione” generale degli assetti, ma preferisce che siano i partiti a indicare degli eventuali mutamenti. Modus operandi meno consueto del solito. Infatti, solitamente, a metà mandato (se non prima) ì è anche naturale fermarsi, fare una verifica e attuare delle modifiche nell’impianto governativo, “partecipate” comprese.

Ma, come detto, pare che, al netto di prevedibili sussulti, ci saranno delle richieste di cambiamenti in capo a partiti e gruppi consiliari. In discussione gli assessori Raffaella Sanna, Raniero Selva e Francesco Marinaro, Almeno così emerge da varie prese di posizioni, spesso sussurrate, ma reiterate. A cambi in giunta seguirebbero anche alcuni cambiamenti in seno agli enti in capo al Comune, in particolare si parla della “Società Alghero In House”: il presidente potrebbe lasciare per poi entrare in Consiglio a seguito delle dimissioni di Bamonti che andrebbe a fare l’assessore in staffetta con Marinaro.

Mentre per quanto per la delega alla Cultura dovrebbe esserci l’ingresso di Gabriella Esposito e per l’igiene urbana e ambiente non è chiaro se sarà lo stesso Christian Mulas a decidere di entrare in Giunta o verrà fatto qualche altro nome con l’esponente del Psd’Az che andrebbe a proporre un nome per qualche altro ruolo. Qualora Marinaro dovesse lasciare, il vice-sindaco dovrebbe diventare Maria Grazia Salaris.

«Una comunicazione dei vertici PD al sindaco Cacciotto per sostituire Sanna con Gabriella Esposito, senza neppure informare l’interessata. Siamo alle epurazioni via WhatsApp, con le persone ridotte a pedine degli equilibri di partito.

Ancora più grave dopo che Sanna aveva denunciato al sindaco e al segretario generale comportamenti da lei definiti violenti. Quegli atteggiamenti erano forse parte di un disegno per indurla alle dimissioni e liberare il posto in Giunta? Un interrogativo inquietante, che merita chiarezza.

Fa impressione che proprio una donna preparata e competente subisca questo trattamento dal PD, sempre pronto a impartire lezioni di rispetto, inclusione e tutela delle donne. Principi evidentemente sacrificabili quando bisogna regolare i conti interni.

La vicenda fotografa una maggioranza occupata dalle proprie faide anziché dai problemi della città. E temiamo sia soltanto l’inizio: si profilano ulteriori epurazioni in Giunta, dettate non dai risultati amministrativi, ma dagli equilibri delle correnti. Gli assessorati non sono proprietà privata dei partiti né strumenti di vendetta politica. Il sindaco ricordi che gli assessori li nomina lui e rispondono alla città, non alle segreterie. Ci auguriamo che Cacciotto abbia uno scatto di autonomia e autorevolezza, difendendo la propria Giunta e valutando Sanna per il lavoro svolto, anziché piegarsi alle logiche delle epurazioni».

 

Tagli Ryanair, addio al Nord Sardegna: ad Alghero è il solito incubo invernale

CAGLIARI – “Ad Alghero il 15% dei collegamenti in meno. A Olbia i voli dimezzati. A Cagliari, invece, più frequenze per Malpensa e Venezia e una nuova rotta per Forlì. I tagli colpiscono i due aeroporti a gestione privata, mentre quello a guida pubblica rafforza i collegamenti. Che fine ha fatto il maggior potere contrattuale delle gestioni aeroportuali guidate dai privati, celebrato per anni come garanzia di più voli e migliori servizi?”, è Antonio Moro, presidente del Psd’Az, ad intervenire sull’ennesimo sgarbo che subisce il Nord Ovest Sardegna e in particolare Alghero dove, nonostante i “record” estivi, appena finisce la bella stagione, rispuntano come fughi i soliti, annosi e irrisolti problemi a partire dall’assenza di una vera e struttura mobilità da e per il “Continente”, a prescindere da Ryanari che, da privato, fa esclusivamente in suoi interessi. Ed è per questo che la privatizzazione dello scalo Riviera del Corallo, a quanto pare, non sta portando i frutti sperati e anzi, viene “spremuto” l’estate e poi l’inverno, il deserto.
“Ryanair indica nella mancata abolizione della tassa d’imbarco la ragione dei tagli. Su questo la responsabilità politica della Giunta Todde e della maggioranza che la sostiene va chiamata per nome: hanno scelto di non cancellare il balzello che pesa sul costo del biglietto e devono risponderne ai sardi.
 Ma la tassa riguarda tutti e tre gli scali. Non basta, quindi, richiamarla per spiegare perché nel Nord Sardegna si taglia e a Cagliari si cresce. Questo confronto non dimostra che tutto dipenda dalla proprietà degli aeroporti, ma smentisce le promesse di chi presenta la gestione privata degli scali aeroportuali come una garanzia di efficienza e di successo. Meno propaganda sulle privatizzazioni, più risposte sui collegamenti. Ai sardi non servono nuovi padroni degli aeroporti: servono voli, accessibilità e istituzioni capaci di difendere l’interesse della Sardegna”

Ryanair taglia i voli, Alghero “spremuta” e poi abbandonata

ALGHERO – E’ veramente una farsa, per non dire una orrenda in giro. Meno voli ad Alghero e Olbia. Questo l’annuncio di oggi di Ryanair, a seguito della mancata abolizione dell’addizionale municipale per tutto l’anno da parte della Regione. Lo ha annunciato questa mattina Jason McGuinness, Chief Commercial Officer di Ryanair. L’operativo per l’inverno 2026 in Sardegna prevede un taglio del 15% ad Alghero e del 50% a  Olbia, inclusa la perdita di una rotta.

Ma la beffa e’ un’altra: Cagliari, invece, cresce. Allora delle due l’una: sé queste criticità incidono sui voli, perché il vettore irlandese, a cui Alghero ha affidato le sue sorti, non compie tagli anche nello scalo di Elmas? Semplice, essendo un privato, fa i suoi interessi che pero non coincidono con le primarie necessità di un territorio che viene spremuto per 4/5 mesi e poi ritorna ad essere abbandonato..

“Accogliamo con favore la decisione della Regione Sardegna di sospendere l’addizionale municipale durante gli inverni 2026 e 2027 – ha detto McGuinness -, ma la misura è arrivata troppo tardi per
incidere sull’operativo dell’inverno 2026 ed è ben lontana dall’abolizione per tutto l’anno necessaria a ripristinare la competitività della Sardegna, in particolare ad Alghero e Olbia, che soffrono di una cronica stagionalità

“People Strategy, Consiglio senza atti: disertiamo l’Aula”

ALGHERO  – “ I capigruppo del centrodestra confermano che non parteciperanno alla seduta del Consiglio comunale convocata per oggi sulla People Strategy, in assenza della documentazione necessaria per affrontare consapevolmente la discussione.

Abbiamo atteso fino alla sera del 20 ottobre, confidando che gli atti ci venissero trasmessi, come previsto dallo stesso avviso di convocazione. Ma la documentazione non è arrivata. Ci troviamo quindi alla vigilia della seduta senza aver potuto esaminare gli atti, approfondire i contenuti della proposta e valutarne le implicazioni.
Non si può chiedere ai consiglieri comunali di discutere un tema rilevante come la People Strategy senza consentire loro di prepararsi adeguatamente. Il confronto in aula presuppone la conoscenza degli atti e tempi congrui per studiarli. In caso contrario, il dibattito rischia di ridursi a una formalità, svuotando di contenuto il ruolo del Consiglio e le prerogative dei suoi componenti.
A questo si aggiunge la mancata preventiva convocazione della Conferenza dei capigruppo, sede naturale del confronto sull’organizzazione dei lavori consiliari. È un metodo che contestiamo perché non garantisce le condizioni necessarie per un esercizio pieno e responsabile del mandato ricevuto dai cittadini.
Per queste ragioni chiediamo che la seduta non venga aperta e che i lavori consiliari siano rinviati, fino a quando non sarà trasmessa tutta la documentazione e non sarà garantito ai consiglieri il tempo necessario per esaminarla. Ribadiamo con chiarezza che, nelle condizioni attuali, i gruppi consiliari del centrodestra non parteciperanno al Consiglio comunale.
La nostra posizione non è una rinuncia al confronto, ma la richiesta che questo possa svolgersi seriamente, sulla base degli atti e nel rispetto delle prerogative dei consiglieri. Il Consiglio comunale non può essere ridotto a una convocazione da onorare senza gli strumenti indispensabili per svolgere il proprio ruolo”

I capigruppo del centrodestra
Marco Tedde – Forza Italia
Raffaele Salvatore – UDC
Michele Pais – Lega
Alessandro Cocco – Fratelli d’Italia
Massimiliano Fadda – Prima Alghero
Giovanna Caria – Riformatori Sardi

“Regione, la Maggioranza boccia Todde e Desiree Manca: è scontro 5 Stelle-Pd”

CAGLIARI – «Non ci sono molti modi per leggere quello che è accaduto oggi in Consiglio regionale: la Giunta Todde è andata sotto e la vera sconfitta politica è della presidente della Regione. La proposta era stata avanzata dall’assessora Desirèe Manca, sua collega di Giunta e di partito, ma la responsabilità politica delle scelte dell’esecutivo è della presidente Todde. E oggi una di quelle scelte è stata bocciata dall’Aula».
Lo affermano il segretario regionale di Forza Italia, Pietro Pittalis, e il consigliere nazionale Marco Tedde, commentando il voto con cui il Consiglio regionale ha respinto a scrutinio segreto la proposta della Giunta sulla sostituzione di un componente della Consulta regionale per l’emigrazione.
«Il dato politico è ancora più evidente se si guarda a ciò che è accaduto immediatamente dopo il voto – sottolineano Pittalis e Tedde –. Il Movimento 5 Stelle ha abbandonato l’Aula e ha chiesto la convocazione della Conferenza dei capigruppo. Una reazione che dice molto dei rapporti interni al Campo Largo e delle tensioni sempre più profonde tra PD e M5S».
«È stata bocciata una proposta della Giunta, ma soprattutto è stata bocciata la linea politica della presidente Todde. Una presidente che evidentemente non riesce più a garantire alla propria maggioranza la compattezza necessaria nemmeno sulle proposte che arrivano direttamente dall’esecutivo. È un segnale politico pesante, che non può essere liquidato come un semplice incidente d’Aula».
«E c’è un aspetto che rende tutto ancora più paradossale – aggiungono Pittalis e Tedde –. Mentre la maggioranza si divide e il M5S abbandona l’Aula, la presidente Todde continua a muoversi in giro per l’Europa, mentre in Sardegna la sanità vive una delle sue fasi più difficili. E proprio sulla sanità la presidente ha scelto di assumere personalmente l’interim».
«Liste d’attesa che continuano a pesare sui cittadini, medicina territoriale in difficoltà, carenza di medici e personale, ospedali sotto pressione e servizi che non riescono a garantire risposte adeguate. Sono questi i problemi sui quali la presidente dovrebbe concentrare tutte le proprie energie. Decine di migliaia di sardi hanno bisogno di cure, di tempi di attesa accettabili e di una sanità che funzioni».
«La presidente Todde dovrebbe fermarsi e riflettere – concludono Pittalis e Tedde –. Oggi è stata bocciata una sua scelta politica. Ma la vera emergenza è che, mentre il Campo Largo si lacera e la sua maggioranza perde pezzi, la Sardegna non può permettersi un governo regionale che navighi a vista. Servono una guida politica autorevole, decisioni concrete e un’assunzione piena di responsabilità. Soprattutto sulla sanità, dove non c’è più tempo da perdere».