“Papa Francesco ha avuto un impatto positivo nella storia dell’umanità”

“Alghero, 21 aprile 2025 -Papa Francesco ha lasciato un’impronta indelebile nel cuore di milioni di persone in tutto il mondo. Durante il suo pontificato ha affrontato una vasta gamma di tematiche cruciali, spaziando da questioni sociali ed economiche a problematiche ambientali. Ma sempre con un messaggio di speranza, pace e giustizia. La sua figura è stata caratterizzata da un’autentica umiltà e da un impegno costante per i più vulnerabili e gli emarginati della società. Ha avuto un impatto positivo nella storia dell’umanità. Ha saputo dialogare con persone di ogni estrazione sociale e culturale. È stato la guida morale in un mondo spesso confuso. Aveva la visione di una Chiesa inclusiva e aperta. Il messaggio di unità e solidarietà che ha caratterizzato il suo pontificato è radicato nell’attualità e si proietterà nel futuro.”

Marco Tedde, Forza Italia

“Canile di Alghero, possibile cessione: forte preoccupazione”

ALGHERO – “Il Direttivo cittadino di Fratelli d’Italia Alghero esprime forte preoccupazione per il futuro del canile comunale di Alghero, attualmente situato in località Pala Pirastru, e per le incertezze legate alla possibile cessione del compendio immobiliare che ospita la struttura.

Serve trasparenza sulle destinazioni future del compendio immobiliare e garanzie per il benessere degli animali ospitati, che attualmente sono circa 500.

La gestione del canile, affidata con procedura pubblica all’associazione DNA Randagio il biennio 2021 e 2023, e prorogata per altri due anni, giungerà a scadenza definitiva il 30 settembre 2025, senza ulteriori possibilità di proroga.
Ad oggi non ci risulta essere stata avviata ancora alcuna procedura finalizzata ad un nuovo affidamento del servizio.

Il canile svolge un servizio fondamentale per il territorio, occupandosi del ricovero e della cura di cani, gatti e animali in difficoltà. Un’attività dal valore civico e sociale, che deve essere tutelata.

Negli ultimi mesi si è tornati a parlare della possibile alienazione del complesso di Pala Pirastru, oggi di proprietà della Comunità Primavera ETS. Dopo l’ipotesi – mai concretizzatasi – di un interesse da parte del Comune, sembrano emergere nuovi soggetti interessati all’acquisto dell’intero compendio: oltre 16 ettari di terreno agricolo e numerosi fabbricati con destinazioni d’uso miste, tra cui anche l’area dedicata al canile, che si estende su circa 3.428 mq.
Nuovamente, abbiamo avuto notizia che il complesso immobiliare sia stato visitato da soggetti terzi accompagnati da un funzionario del Comune di Alghero, interessati – pare – all’acquisto dell’intero sito.

A questo punto si pongono domande legittime e urgenti sulla reale destinazione d’uso che i potenziali acquirenti intenderebbero dare a questo prezioso patrimonio, sulla compatibilità del canile con tali eventuali progetti e, soprattutto, quale sarebbe la sorte degli animali ospitati e dei volontari che quotidianamente operano nella struttura.

Fratelli d’Italia Alghero ritiene indispensabile che l’Amministrazione comunale faccia chiarezza su questa vicenda, tutelando l’interesse pubblico e la continuità del servizio. Non possiamo permettere che il destino del canile sia legato a scelte speculative o a logiche di mercato che ignorano il valore sociale ed etico di quella struttura.

Riteniamo che il Comune debba dare seguito all’ordine dell’ordine del Consiglio Comunale che impegna l’amministrazione ad acquisire il complesso immobiliare di Pala Pirastru, col duplice obiettivo di garantire alla comunità la permanenza del canile in uno spazio idoneo e funzionale, e di fare in modo che l’intero compendio possa continuare ad essere destinato a finalità sociali, nel solco dell’associazione. Un impegno, quello dell’associazione fin dalla sua fondazione, meritevole di riconoscimento, per lo sforzo compiuto nel recupero e nel reinserimento sociale di persone affette da dipendenze.

Il canile e i suoi servizi sono punto di riferimento per ben 16 comuni del nord ovest della Sardegna: Bonorva, Bultei, Burgos, Codrongianus, Ittiri, Olmedo, Osilo, Pattada, Perfugas, Ploaghe, Stintino, Tula, Uri, Valledoria e Villanova Monteleone.

Chiediamo quindi un’immediata verifica della situazione patrimoniale e giuridica del compendio di Pala Pirastru, la trasparenza sugli eventuali atti di compravendita o trattative in corso, una valutazione, da parte dell’Amministrazione comunale, sull’opportunità di acquisire il compendio immobiliare di Pala Pirastru, come soluzione prioritaria per garantire la permanenza del canile e la destinazione del sito a usi sociali.

Il rispetto e il benessere degli animali sono un indicatore di civiltà e sensibilità che una comunità moderna non può ignorare.
La tutela del servizio canile è una battaglia di civiltà che Fratelli d’Italia Alghero continuerà a portare avanti con responsabilità e determinazione”

Direttivo cittadino – Fratelli d’Italia Alghero

“Lo scienziato impari ad usare il pallottoliere: Alghero, Sassari e Ozieri penalizzate”

SASSARI – “Tralasciando gli aspetti tecnici del bilancio 2022 dell’ASL di Sassari, la cui adozione risale al 7 giugno 2024 e che, pur approvato dagli organi competenti, è stato bloccato con una semplice nota dall’Assessorato alla Sanità a ottobre 2024. Appare evidente una strategia che rischia di
compromettere l’equilibrio dell’intero sistema sanitario provinciale. Ad oggi, contrariamente a quanto affermato, le aziende sanitarie possono adottare un solo bilancio: quello del 2022.

Per il 2023 mancano le assegnazioni e per il 2024 i termini non sono ancora spirati.
È inoltre privo di logica qualsiasi confronto tra i risultati dei bilanci 2022 e le assegnazioni 2025-2027, palesate dall’Assessorato competente, perché sa bene che solo il 2022 è adottabile, in quanto le
aziende sono nate in quell’anno e le assegnazioni per il 2023 e 2024 non risultano ancora
comunicate o definitive. È altresì priva di fondamento ogni presunta sovrastima dei costi del personale nel bilancio 2025- 2027.

Il documento prende le mosse dal dato approvato dalla Giunta Regionale (168 milioni di euro),
successivamente ridotto con una semplice a 155,5 milioni, dove il fabbisogno stimato è volto a
garantire l’attivazione dei servizi aperti negli ultimi anni e per le nuove strutture previste dal PNRR, come le Case e Ospedali di Comunità, in linea con il DM 77/2022.

Nel contesto provinciale sassarese operano due aziende sanitarie con mission differenti ma
complementari: l’AOU di Sassari, vocata alla ricerca e all’alta specializzazione, e l’ASL n. 1, che
presidia il territorio, la cronicità e la prevenzione. Penalizzarne una significa indebolire l’intero sistema sanitario locale. La scelta politica di incrementare di oltre 42 milioni le risorse per l’AOU di Sassari, destinati al DEA di II livello, sarebbe benemerita se non si traducesse nel drastico taglio di 20,4 milioni per l’ASL 1, come nella tragica storia della coperta corta.

Una simile decisione rischia infatti, come ribadito in più occasioni, di compromettere: i servizi ospedalieri dei DEA di I livello (Alghero e Ozieri); i servizi territoriali (medici di famiglia, pediatri, prevenzione, salute mentale, strutture PNRR); l’equilibrio del sistema, favorendo l’iperospedalizzazione e violando le linee guida del DM
77/2022.
Alla luce di questi dati, sarebbe auspicabile che lo scienziato impari ad usare il pallottoliere, anche
uno di base. Si auspica una urgente revisione delle scelte attuali intraprese, per salvaguardare il diritto alla salute dell’intera popolazione sassarese”

Piero Maiele, consigliere regionale Forza Italia

“La Giunta Todde penalizza ancora Sassari e Alghero”

«La Giunta regionale continua a governare con logiche di parte e non nell’interesse dell’intera Sardegna. Nell’ultima finanziaria la sinistra sarda guidata dalla Presidente Todde ha destinato ben 9 milioni di euro al Comune di Cagliari per la gestione dei rifiuti, mentre Sassari viene ignorata.»
Così interviene duramente il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia Sassari Luca Babudieri che accusa la Regione di «trasformare le risorse pubbliche in strumenti di propaganda e ricompensa per i territori politicamente allineati», a discapito di tutti gli altri.

Una strategia ben precisa, non un caso isolato, sostiene l’esponente di Fratelli d’Italia Sassari.
«Non è la prima volta che denunciamo questo atteggiamento gravissimo. Avevamo già sollevato il caso dei 57 milioni di euro del Fondo di Sviluppo e Coesione destinati dalla Regione all’Università di Cagliari, mentre all’Ateneo di Sassari non è arrivato nemmeno un centesimo. Una scelta vergognosa, dettata unicamente da ragioni politiche: il rettore dell’Università di Sassari si era candidato a Sindaco con il centrodestra, e questo è bastato alla sinistra per punire un’intera comunità accademica.»
«Sassari paga ancora il prezzo dell’arroganza e del disinteresse- continua Babudieri- infatti, questi atteggiamenti confermano ciò che denunciamo da tempo: la sinistra al governo della Regione non ha alcun rispetto per Sassari e per il nord Sardegna. I nostri rappresentanti regionali di sinistra, assessori e consiglieri regionali compresi, tacciono e accettano tutto in silenzio, incapaci di difendere il nostro territorio.

Anche la nostra Città ha un’amministrazione di sinistra che, per tramite del Sindaco Mascia si è più volte detta vicina alla Giunta Regionale e amica della Presidente Todde, ma evidentemente l’amicizia non è ricambiata. Sassari viene lasciata indietro non per mancanza di risorse, ma per una precisa volontà politica che denunciamo e continueremo a combattere.»

“9milioni solo a Cagliari: schiaffo ai Comuni sardi. Altro che equità, questa è propaganda”

“Tre milioni solo a Cagliari: uno schiaffo ai Comuni sardi. Altro che equità, questa è propaganda”
Oggi, in Consiglio Regionale, la maggioranza di centrosinistra ha presentato l’emendamento n. 2312 – firmato dalla Giunta – che stanzia 3 milioni di euro all’anno, per tre anni, esclusivamente al Comune
di Cagliari, come contributo per la gestione dei rifiuti urbani”, cosi il consigliere regionale di Forza Italia Piero Maieli.

“Una decisione che definire ingiusta è poco. Se non fosse che oggi è Pasqua, sembrerebbe uno
scherzo di Carnevale, eppure è stato messo nero su bianco. Nel giorno in cui il Partito Sardo d’Azione compie 104 anni, con alle spalle una storia fatta di battaglie per l’autonomia e l’equità tra i territori, ci troviamo davanti all’ennesimo esempio di Sardegna a due velocità, dove a contare è solo chi ha più visibilità politica”.

“Cagliari è il capoluogo, è vero, ma è anche il Comune che gode già delle maggiori entrate fiscali,
grazie al numero elevato di residenti e di attività. In teoria, è proprio il Comune che dovrebbe
cavarsela meglio. E invece riceve un trattamento di favore, mentre i Comuni più piccoli – con risorse
scarse e carichi crescenti – vengono ignorati completamente. A questo punto non parliamo più di sostegno alla gestione rifiuti, ma di pura propaganda elettorale camuffata da misura tecnica.
Ho chiesto con forza che lo stesso contributo venga esteso a tutti i Comuni sardi. O la Regione
garantisce pari dignità a ogni territorio, oppure deve avere il coraggio di dire che ci sono Comuni di
serie A e altri di serie B”.

“La Sardegna non è Cagliari. La Sardegna è fatta di comunità, di paesi, di territori che ogni giorno
lottano per sopravvivere con pochi mezzi. E non meritano di essere calpestati da operazioni come
questa”.

“Rifiuti, regalo milionario della Todde a Zedda. Schiaffo ad Alghero e Di Nolfo tace”

ALGHERO – “Nove milioni di euro in tre anni, sottratti ai contribuenti sardi e regalati al capoluogo amministrato dalla sinistra. È questa l’idea di equità della Giunta Todde, che con un emendamento alla Finanziaria ha deciso di finanziare il Comune di Cagliari per la gestione dei rifiuti, come se questo fosse un problema esclusivo della città metropolitana.

Una nuova vergogna istituzionale, un atto di ingiustizia politica e amministrativa senza precedenti.” Così Alessandro Cocco, capogruppo di Fratelli d’Italia ad Alghero, interviene duramente dopo la denuncia della consigliera regionale di FdI, Cristina Usai.

“Ad Alghero, come in decine di altri Comuni costieri, sosteniamo ogni anno i costi derivanti dall’aumento esponenziale di rifiuti legati al turismo, senza ricevere un euro dalla Regione. Le amministrazioni locali lo fanno con fatica, rispettando le regole, senza inventarsi contributi straordinari ad personam. Lo chieda, la Todde, alla giunta comunale algherese. Oggi invece dobbiamo assistere a questo ‘aiutino’ dato al sindaco amico.”

Prosegue Cocco: “Non solo non si distribuiscono le risorse in base pubbliche a parametri oggettivi, ma si crea un pericoloso precedente.”

“Con la giunta Todde stanno tornando le peggiori pratiche di spartizione politica delle risorse pubbliche. In tutto questo è assordante il silenzio del consigliere regionale algherese Di Nolfo. Chiederemo subito al Presidente della Commissione Ambiente Mulas, e all’Assessore Selva, di intervenire presso la Regione.

“La Todde spieghi, con atti alla mano, la logica e i criteri alla base di questo ‘regalo’ al Comune di Cagliari. Secondo Fratelli d’Italia la Regione dovrebbe estendere il contributo a tutti i Comuni che ne sono colpiti, a partire da quelli turistici come Alghero e Arzachena, anziché distribuire prebende in base all’appartenenza politica.”

Asl di Sassari, Bartolazzi smentisce Maieli e Pais: “Ci sono 20milioni in più, non in meno”

CAGLIARI – “Con una narrazione volutamente parziale e manipolatoria della realtà i consiglieri regionali Maieli, Sorgia e Pais continuano ad insistere su inesistenti tagli alla sanità sassarese e sul rischio che ne deriverebbe per i livelli di assistenza nel territorio: tesi destituite di ogni fondamento e che vengono reiterate nel palese e grave intento di creare un clima di sfiducia ed un ingiustificato allarmismo nei cittadini”. Così l’assessore regionale della Sanità, Armando Bartolazzi, replica ai consiglieri di opposizione.

“La verità è un’altra ed è ben diversa dai mantra dell’opposizione: non soltanto il sistema sanitario sassarese non subirà alcuna penalizzazione, ma vengono assegnati ben 20 milioni in più per Sassari, che andranno a beneficio dei servizi e delle cure al cittadino”, evidenzia l’assessore.

Come è ampiamente noto, i valori definitivi dei Bilanci consuntivi 2022 delle aziende sanitarie sarde sono stati inviati dalle stesse aziende solamente alla fine del mese di dicembre 2024. Si era rilevato solo allora, con i primi dati certi dei bilanci delle aziende sanitarie sarde che non venivano redatti da quattro anni, che per quanto riguarda la ASL 1 di Sassari la presunzione di costo iniziale si era rivelata molto superiore al dato reale in seguito riscontrato, con una stima iniziale fortemente sbilanciata. Tale sovrastima veniva canalizzata dall’Azienda a favore della spesa per il personale, particolarmente riferita al Piano delle assegnazioni 2025-27 con circa 600 previsioni assunzionali incrementali non sostenibili alla luce dei dati aggiornati.

La rimodulazione e il riequilibrio delle assegnazioni a tutte le aziende in tutto il territorio regionale, e non solo alla ASL 1 di Sassari, ha consentito per contro di sbloccare l’approvazione dei bilanci previsionali dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Sassari, la quale altrimenti non avrebbe potuto proseguire in nessuna attività né assumere personale per tutto il 2025.

“Occorre sapere – spiega l’assessore Bartolazzi – che all’interno di quest’ultima azienda ricade l’attività ad alta complessità dell’unico ospedale con DEA di II livello del Nord Sardegna, al quale è stata assicurata la prosecuzione dell’attività con l’assegnazione aggiuntiva di oltre 42 milioni che ricade sull’intero bacino di popolazione della provincia di Sassari, ed oltre. Il netto dell’assegnazione all’area Sassarese, perciò, è in realtà di 22 milioni in più, e non di 20 milioni in meno come pretestuosamente qualcuno va dicendo”.

“Spiace che una parte politica abbia tralasciato questi aspetti, non banali, avventurandosi nel merito di argomenti tecnici estremamente complessi di cui dimostra, ancora una volta, di non avere piena padronanza”, continua l’assessore, che poi conclude: “È ancora il caso di rilevare come il fabbisogno delle Aziende sanitarie, così come il loro buon funzionamento, non si esaurisca esclusivamente all’interno del piano di incremento assunzionale, e che una spesa prospettica per il personale prevista dalla Asl 1 di Sassari nel triennio pari ad oltre 172 milioni di euro, in crescita di circa 27 milioni di euro (incremento del 19% della spesa) appaia macroscopica rispetto alla spesa per il personale in servizio al 01.01.2025”.

Piste ciclabili, 12milioni per Cagliari, Sassari e Olbia: Alghero a piedi

CAGLIARI – “Promuovere la mobilità urbana multimodale sostenibile quale parte della transizione verso un’economia a zero emissioni nette di carbonio” è l’obiettivo specifico inserito all’interno della priorità “Mobilità Urbana Sostenibile” del Programma Regionale del Fondo europeo di sviluppo 2021 – 2027. Nello specifico l’azione “Promozione delle infrastrutture e dei servizi di mobilità ciclopedonale su scala urbana, suburbana e interurbana” è proprio indirizzata alla crescita della mobilità dolce attraverso la realizzazione di percorsi pedonali e di piste ciclabili attrezzate e sicure. Su proposta dell’assessore dei Lavori pubblici, Antonio Piu, la Giunta ha approvato la programmazione operativa delle risorse con una dotazione complessiva 12.091.429 di euro.

“L’approvazione di questa delibera – spiega l’assessore – va nella direzione del raggiungimento dell’obiettivo di riduzione delle emissioni climalteranti. Con politiche e strategie di mobilità alternative all’auto privata verso la realizzazione di piste ciclabili e altre infrastrutture di supporto, da realizzarsi anche mediante il raccordo tra la rete ciclabile regionale e le reti urbane che attraversano i principali centri abitati dell’Isola. È importante sostenere e accompagnare gli enti locali nell’attuazione degli interventi per la promozione delle infrastrutture di mobilità e dei servizi di mobilità alternativa”.

La delibera prevede l’inserimento degli interventi per tre comuni. Il primo riguarda il territorio di Cagliari con la “connessione ciclopedonale tra i quartieri di Monte Mixi e La Palma e con l’itinerario ciclabile lungo il canale Terramaini”. I lavori sono finalizzati a creare un collegamento ciclopedonale tra la rete ciclabile urbana di Cagliari e la Ciclovia turistica della Sardegna.

Mediante un’opera di scavalco dell’Asse mediano di scorrimento in prossimità dell’innesto delle vie dei Salinieri e Tramontana sullo stesso Asse mediano, si creerà una connessione di mobilità sostenibile tra il sistema naturalistico composto dal parco di Molentargius e dalla spiaggia del Poetto e il parco di Monte Urpinu, mitigando così la criticità rappresentata dalla cesura che l’Asse Mediano rappresenta per le relazioni tra i quartieri di La Palma e Monte Mixi.

Il progetto permetterà di separare efficacemente i flussi ciclopedonali dal traffico di veicoli a motore che quotidianamente percorre l’Asse mediano. L’opera è completata dalla realizzazione di una connessione tra il parco di Terramaini e la pista ciclabile che si sviluppa in prossimità del padiglione Nervi, nel lungomare di Su Siccu, attraverso la creazione di un itinerario ciclopedonale lungo il canale Terramaini. L’importo complessivo dell’intervento è di 4.141.429 di euro.

Il secondo intervento riguarda il territorio di Olbia con la realizzazione degli itinerari ciclabili di “collegamento via Escrivà” e di “Completamento del tratto del centro urbano – teatro Michelucci”. I lavori consistono nel completamento della rete ciclabile cittadina di Olbia, attraverso la realizzazione di due percorsi che consentono di completare l’attraversamento urbano della Ciclovia della Sardegna migliorando l’accessibilità ciclopedonale del porto di Olbia Isola Bianca e dell’Aeroporto Olbia Costa Smeralda, ad oggi solo parzialmente realizzato.

Nel dettaglio, l’intervento consiste nella realizzazione di due nuove porzioni di rete, rispettivamente lungo via Escrivà e le vie Macerata, Orvieto e Pavese. L’importo complessivo dell’intervento ammonta a 3.750.000 di euro.

Il terzo progetto sarà realizzato nel territorio di Sassari con la “riammagliatura degli itinerari ciclabili esistenti di collegamento tra il centro urbano e i quartieri periferici”. L’intervento consente di completare e razionalizzare la rete ciclabile esistente nella città di Sassari, attraverso la realizzazione di itinerari ciclabili urbani che collegano il centro urbano con i quartieri periferici di Latte Dolce, Sant’Orsola, Sacro Cuore, Carbonazzi, Baddimanna e Caniga. L’importo complessivo dell’intervento ammonta a 4.200.000 di euro. L’attuazione dei tre interventi sarà demandata ai rispettivi comuni, quali beneficiari.

“Gli impegni internazionali assunti dall’Unione europea con l’Accordo di Parigi del 2015 – ricorda Piu – sono finalizzati a garantire entro il 2030 una riduzione del 55% delle emissioni climalteranti rispetto al 1990, arrivando entro il 2050 allo zero netto di emissioni. Per questo intendiamo, come Amministrazione regionale, di realizzare un sistema di mobilità locale più efficiente, equo, accessibile e sostenibile, da conseguire anche attraverso la creazione di percorsi pedonali e ciclabili sicuri e attrezzati. In ultimo aggiungo che l’Assessorato sta curando la progettazione e realizzazione della Rete Ciclabile Regionale con l’obiettivo di rendere la Sardegna percorribile in bicicletta sia in ambito urbano che extraurbano”.

Il Consiglio Regionale ha approvato la finanziaria, le parole di Todde e Meloni

CAGLIARI – Il Consiglio regionale della Sardegna ha approvato oggi la Legge di Stabilità 2025 e il Bilancio di previsione 2025-2027, segnando un importante traguardo per la crescita e lo sviluppo dell’Isola. Con una manovra da circa 10 miliardi di euro, la Legge rappresenta il primo bilancio organico dell’attuale Legislatura, frutto di un lavoro condiviso e orientato agli obiettivi del Programma regionale di sviluppo 2024/2029. Nonostante i tagli imposti dalla legge finanziaria nazionale, la Sardegna dimostra resilienza e capacità di programmazione, incrementando le risorse finanziarie in tutti i settori strategici e ponendo le basi per un nuovo ciclo di crescita e sviluppo.

Nel corso del dibattito consiliare, che si è svolto con toni costruttivi e con un ampio confronto tra le diverse forze politiche, sono emerse le principali sfide che il bilancio regionale deve affrontare, a partire dalla rigidità strutturale dovuta agli accantonamenti imposti dallo Stato e ai vincoli del patto di stabilità.

“Una legge finanziaria politica e non tecnica”, è il commento della presidente Alessandra Todde. “È una manovra che affronta le sfide coraggiosamente, con trasparenza e competenza, per costruire le basi di una ripresa solida”, commenta l’assessore del Bilancio e vicepresidente della Giunta, Giuseppe Meloni.

“Questa Legge di Stabilità nasce in un contesto complesso, ma dimostra la nostra volontà di agire con responsabilità e visione. Abbiamo ereditato un bilancio con vincoli stringenti: oltre 340 milioni di euro in accantonamenti imposti dallo Stato e 28 milioni per il rispetto delle regole europee sul contenimento della spesa. Nonostante queste difficoltà, abbiamo scelto di lavorare con rigore per ottimizzare ogni risorsa disponibile, garantendo servizi essenziali, tutelare i diritti e i bisogni dei Sardi, pianificare il futuro con investimenti mirati, perché la Sardegna non si fermi”, sottolineano la presidente e il vicepresidente della Giunta.

“In questo scenario – sottolinea Meloni – il Consiglio ha condotto una discussione seria e approfondita, segno di una volontà condivisa di affrontare le difficoltà senza sottrarsi alle responsabilità. Nonostante i margini ridotti, siamo riusciti a mantenere un’impostazione che garantisce la sostenibilità dei servizi essenziali, a partire dalla sanità, che assorbe oltre la metà delle risorse complessive. Abbiamo inoltre previsto misure importanti a sostegno degli enti locali, per rafforzarne la capacità amministrativa, intervenire su infrastrutture, servizi e digitalizzazione”.

“Fin dal nostro insediamento, come Giunta, abbiamo lavorato per colmare i ritardi ereditati dalla precedente amministrazione. Solo nell’ultimo anno abbiamo dovuto approvare due variazioni di bilancio per garantire la continuità dei servizi essenziali ai cittadini. Abbiamo sbloccato oltre 800 milioni di euro – risorse ferme da troppo tempo – restituendole ai Comuni, alla sanità e ai territori. E abbiamo siglato l’accordo sui 3,7 miliardi dei Fondi di coesione e sviluppo”, specifica Todde.

La manovra 2025, pur in un quadro di risorse fortemente vincolate, garantisce la copertura dei servizi fondamentali e punta su alcune priorità chiave. In ambito sanitario, si conferma il sostegno al sistema ospedaliero e territoriale, all’assistenza sociosanitaria e alla rete di emergenza-urgenza. Parallelamente, gli enti locali ricevono nuove risorse, con stanziamenti mirati per infrastrutture, manutenzioni, mobilità e transizione digitale.

Accanto a queste priorità, il bilancio prevede interventi per il sostegno sociale, con il rafforzamento del Fondo per la non autosufficienza e del Reddito di inclusione, e azioni mirate su cultura, formazione e sviluppo locale.

“Abbiamo potenziato il Reddito di inclusione sociale (Reis), stanziato oltre 20 milioni per la Continuità territoriale, e confermato la nostra priorità assoluta: la sanità, a cui destiniamo quasi la metà dell’intero bilancio. Accanto a questi settori chiave – evidenzia la presidente Todde – non trascuriamo cultura, turismo e scuola, che completano una visione organica di sviluppo e rinnovamento. Abbiamo destinato, inoltre, 80 milioni per le strade, gli edifici pubblici e la rigenerazione urbana, risorse per i medici di base nei territori, interventi per la Blue tongue e un incremento del Fondo unico per i Comuni, per dare maggiore stabilità e programmazione agli enti locali”.

Con l’approvazione della Legge di Stabilità 2025 e del Bilancio, la Sardegna si dota di uno strumento che consente di affrontare le difficoltà con equilibrio, garantendo stabilità e continuità ai servizi, accompagnando la ripresa e promuovendo coesione sociale e territoriale.

“Un cambio di passo netto, non più risorse distribuite senza visione, ma investimenti orientati verso obiettivi chiari, misurabili, con ricadute concrete per tutta l’Isola. Ogni euro speso dovrà fare la differenza. Non sprechi ma scelte”, sottolinea la presidente Todde.

“Ringraziamo sentitamente gli uffici dell’Assessorato al Bilancio e della Programmazione per l’impegno tecnico e operativo profuso in questi mesi, la Giunta per il lavoro collegiale svolto e tutti i consiglieri regionali, di maggioranza e opposizione, che con le loro osservazioni e proposte hanno arricchito il dibattito, contribuendo a migliorare il testo finale. È stato un lavoro corale, che dimostra quanto la politica, se guidata dal senso di responsabilità, possa offrire risposte concrete ai cittadini sardi”, concludono la presidente e il vicepresidente della Giunta.

“Questa finanziaria è solo il primo passo”, conclude Todde, “ora possiamo guardare avanti, concentrandoci sulle sfide dei prossimi mesi: dal cambio di passo indispensabile per la sanità alla nuova Continuità territoriale, dall’Einstein Telescope fino alla vertenza con lo Stato, per recuperare i 1,7 miliardi di euro sottratti ai sardi tra il 2010 e il 2024”.

“Cimitero, subito sicurezza, decoro e un piano straordinario”

ALGHERO – “Dopo il grave incidente dei giorni scorsi e il sopralluogo effettuato con la Commissione cimiteriale, è chiaro che la situazione del cimitero comunale non può più essere ignorata. Non bastano interventi ordinari: serve una visione strategica e un piano straordinario.” Così Alessandro Cocco, capogruppo di Fratelli d’Italia ad Alghero, rilancia il tema con tre proposte concrete.

“Serve anzitutto un’azione immediata per garantire sicurezza e decoro – spiega Cocco –. Un primo segnale può venire dall’attuazione dell’ordine del giorno, proposto dal consigliere Salvatore e approvato all’unanimità, che impegna l’Amministrazione a installare nuove panchine per restituire dignità e accoglienza al cimitero.”

Ma non basta. “Alghero – continua Cocco – deve trasformare il suo cimitero storico in cimitero monumentale, come già avviene in città come Cagliari, Olbia, Verona o Milano. Un cimitero monumentale non è un’attrazione turistica nel senso stretto del termine, ma un bene culturale, visitabile, tutelato, inserito nei circuiti di valorizzazione della memoria e dell’identità urbana. È un modo per restituire dignità al luogo di sepoltura dei nostri cari e aprire allo stesso tempo nuovi canali di finanziamento per la sua manutenzione e gestione.”
“Non solo: il riconoscimento di cimitero monumentale – aggiunge il consigliere – comporta anche una diversa classificazione urbanistica delle aree limitrofe, liberando opportunità per la pianificazione della città.”

“Infine – conclude Cocco – bisogna pensare al futuro: Alghero ha bisogno di un nuovo cimitero cittadino, moderno, efficiente, da collocare in prossimità delle aree di Surigheddu e Mamuntanas, dove si immagina già un polo sanitario e di servizi. È tempo che la città affronti con visione e progettualità un tema troppo a lungo rimasto ai margini. La cura del cimitero non può essere rimandata solo perché non produce consensi immediati: è il modo più autentico per onorare l’alleanza tra chi non c’è più, chi c’è e chi verrà.”