“Abbanoa apre al tavolo di confronto, il Centrodestra traccia la rotta”

ALGHERO – “Apprendiamo con soddisfazione che il Sindaco Cacciotto ha accolto l’invito contenuto nell’Ordine del Giorno del Centro destra algherese, che vedeva quale primo firmatario il Capogruppo di Forza Italia Marco Tedde, per intervenire presso Abbanoa per fermare i pignoramenti dei conti correnti condominiali che stanno creando danni economici e disagi ai servizi essenziali”, cosi Forza Italia riguardo il problema delle azioni coattive da parte del gestore del sistema idrico.

“Siamo convinti che da parte del gestore idrico debba essere messa in campo una intelligente volontà di dialogare e collaborare con i condomini. L’incontro di ieri col Presidente di Abbanoa va in questa direzione. Cacciotto deve avviare e mediare un confronto serrato con Abbanoa e gli amministratori di condominio per trovare soluzioni che possano consentire di superare le criticità. L’apertura del Presidente Sardu verso il tavolo di confronto è la prova che la proposta del Centrodestra va nella giusta direzione”.

Pais, Decreto Salvini: “Salva-casa, il sindaco di Alghero sblocchi subito le pratiche edilizie”

ALGHERO – “Un Ordine del giorno urgente per chiedere al Sindaco l’immediata applicazione del Decreto Salvini sulle norme “Salva casa” che consenta di destinare le ingenti risorse derivati dalle pratiche edilizie, all’emergenza abitativa e ad intervento di rigenerazione urbana e riqualificazione di aree ed immobili pubblici degradati” così i Consiglieri Pais, Cocco, Salvatore e Fadda che individuano le priorità cittadine di intervento. Questione che vede le opposizioni, nuovamente, non unite nel produrre un documento unitario.

“La possibilità di trovare casa stabile, e non stagionale, per una famiglia algherese, data la destinazione degli immobili all’uso turistico, ad Alghero è praticamente nulla, vista l’assenza di case per locazioni ad uso abitativo tutto l’anno e considerato i prezzi inaccessibili per qualsiasi nucleo familiare. Per questa ragione l’immediata applicazione del Decreto Salvini sulle norme “Salva casa” risulta essere prioritaria”. dichiarano i firmatari proponenti dell’Odg.
“Certamente per i benefici in termini di regolarizzazione del patrimonio immobiliare delle famiglie algheresi nonché per la semplificazione dell’iter burocratico che prevede, ma anche perché lo stesso Decreto prevede che i diritti incamerati dalle pratiche edilizie, possano essere destinati all’emergenza abitativa e alla riqualificazione di aree ed immobili pubblici degradati e bisognosi di manutenzione straordinaria” continuano gli esponenti del centrodestra algherese.
“Purtroppo l’inerzia e l’indecisione della Regione, in ordine al recepimento del Salva Casa, da una parte e, dall’altra, la mancata applicazione da parte dei Comuni delle norme immediatamente applicabili, sta creando ingenti danni ai cittadini, impossibilitati a regolarizzare ed adeguare alle esigenze abitative il proprio immobile ma anche alla comunità che non può godere delle ingenti risorse che deriverebbero dalla presentazione delle rispettive pratiche edilizie. Una inerzia inscusabile, complice l’indecisione della Regione in materia, che si protrae dal 29 maggio dello scorso anno, data di pubblicazione del Decreto” continuano gli esponenti del centrodestra.
“Con l’Ordine del giorno che abbiamo depositato, chiediamo al Sindaco di consentire immediatamente la presentazione delle pratiche e lo sblocco delle autorizzazioni, con procedure semplificate come previste. Non si può tenere ferma nel cassetto una legge che in tutto il resto del territorio nazionale è già applicata e operativa da quasi un anno” concludono Pais, Cocco, Salvatore e Fadda.

“Salva casa dimenticato, danni immensi per gli algheresi: gravi negligenze di Todde e Cacciotto”

ALGHERO – “Decreto Salva casa dimenticato. Danni immensi per i sardi”, Il Gruppo consiliare di Forza Italia ha proposto un Ordine del Giorno (primo firmatario il Capogruppo Tedde) che punta il dito sulle negligenze del Sindaco Cacciotto e della Presidente Todde in relazione al recepimento del Decreto Salva Casa. Il 28 luglio 2024 è entrata in vigore la legge di conversione del decreto “Salva casa”.

“La norma, fortemente attesa dalla comunità nazionale, prevede forti innovazioni al Testo unico dell’edilizia, tese a stimolare l’economia, a ridurre l’emergenza abitativa e a creare occupazione utilizzando la leva della semplificazione procedimentale e della incentivazione dell’edilizia in Italia. Anche snellendo i procedimenti tesi ad ottenere i permessi di costruzione e avviare lavori di ristrutturazione. E riducendo le superfici e le altezze dei locali necessarie per ottenere l’abitabilità. Le Regioni Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Umbria, Veneto e Sicilia, alcune con legge e altre con circolari e atti di indirizzo hanno fornito indicazioni circa l’applicazione delle nuove disposizioni. Anche il Comune di Roma con propria Circolare ha fornito chiarimenti”.

“La Giunta Todde a far data dal luglio dello scorso anno è ancora al palo sul recepimento delle novità normative nazionali, cosa che attua una odiosa disparità di trattamento dei cittadini sardi che non possono fruire delle novità normative così come accade nelle regioni italiane che hanno introdotto le novità nel loro ordinamento. Con un circostanziato Ordine del Giorno Forza Italia impegna il Sindaco Cacciotto a predisporre in tempi brevi con l’ausilio dell’Avvocatura comunale e della struttura tecnica dell’edilizia privata una circolare che contenga chiarimenti e indirizzi sulla falsariga di quanto già deliberato dal Comune di Roma”.

“E a rendersi parte diligente e a fare azione di convincimento affinché i Sindaci della Città Metropolitana intervengano con determinazione sulla Giunta Todde perché proponga al Consiglio Regionale un Disegno di legge di recepimento in Sardegna del “decreto salva casa”. “E’ profondamente ingiusto che i cittadini sardi vengano sperequati rispetto all’applicazione di una norma che porterebbe indubbi benefici alla Sardegna –chiudono gli esponenti di Forza Italia”-.

Ordine del Giorno recepimento Salva casa 16.2.25

Villa Maria Pia, “Forza Italia strumentale e responsabile del degrado anche dell’ex-Merenderia”

ALGHERO – Continua a tenere banco la questione dell’utilizzo di Villa Maria Pia e non solo. Su questo è chiaro che ruoti molta della “tensione” politica locale. Niente di così trascendentale, ma una rinnovata dissidenza tra Forza Italia e Partito Democratico ovvero le due forze, strutturate, che da tempo, maggiormente, rappresentano l’elettorato in città. Una tenzone che politicamente ci può anche stare, certo sarebbe molto più interessante se si basasse sempre più spesso su liti riguardanti tematiche che possano veramente e radicalmente cambiare, in positivo, le sorti della città.

Il gruppo consiliare di Forza Italia ha presentato un ordine del giorno per destinare Villa Maria Pia a Centro Diurno per persone con disabilità gravi. “Un tema senza dubbio importante, che merita attenzione e una riflessione approfondita – scrivono da Pd algherese – tuttavia, la proposta appare più strumentale che concreta, perché ignora il lavoro già avviato dall’amministrazione su questo fronte e tenta di ridurre il dibattito a una scelta forzata tra sociale e sviluppo, quando invece le due cose devono andare di pari passo”.

“Villa Maria Pia non è solo un immobile, ma un luogo con una memoria storica profonda e spesso dimenticata. Come ben descritto dallo storico Marcel A. Farinelli, questa zona rappresenta un tassello fondamentale della storia di Alghero, dal Medioevo alla bonifica fascista, fino alla Seconda Guerra Mondiale. È stata luogo di repressione politica, di colonizzazione forzata e di trasformazione economica e sociale”.

“L’amministrazione ha una visione chiara: valorizzare Villa Maria Pia come nuovo centro culturale e sociale della città, un luogo in cui ospitare eventi culturali e al servizio dello sport e delle imprese del settore primario, e contemporaneamente raccontare e tramandare la storia di questa città e del suo territorio, integrando anche servizi di pubblica utilità. Questo non significa escludere la possibilità di creare spazi per le esigenze sociali, ma farlo con una strategia ampia e coerente, senza cancellare un pezzo della nostra identità”.

“Oltre agli aspetti legati alla memoria storica, va sottolineato un punto essenziale: Forza Italia propone una struttura per disabilità gravi senza alcuna analisi di fattibilità seria”.

“Gestire un centro diurno per persone con disabilità complesse significa garantire attrezzature idonee con personale medico e infermieristico specializzato, operatori socio-sanitari dedicati, nonché un’infrastruttura idonea a rispondere a esigenze di assistenza qualificata. Pensare di ospitare una struttura di questo tipo in un palazzo storico non solo è impraticabile, ma rischia di tradursi in un progetto velleitario che non offre reali garanzie per i pazienti e le loro famiglie”.

“Le esperienze passate dimostrano che, quando queste strutture non vengono adeguatamente progettate e finanziate, il rischio è quello di creare ambienti inadeguati e isolati, con gravi conseguenze sulla qualità delle prestazioni. Non possiamo permetterci che una proposta lanciata senza basi concrete si trasformi in uno specchietto per le allodole, un’illusione che che crea false aspettative e che non risolverebbe i problemi delle famiglie, ma li aggraverebbe. Inoltre, la posizione stessa di Villa Maria Pia potrebbe rappresentare un ostacolo alla fruibilità della struttura da parte dei familiari e del personale a supporto”.

Se davvero Forza Italia avesse voluto affrontare il tema della disabilità, perché non ha provveduto nei decenni in cui ha governato, anche in Regione, ad investire in un centro pienamente attrezzato? Piuttosto che destinare Villa Maria Pia a un progetto insostenibile, è giusto approntare un progetto concreto”.

“Ricordando che, mentre la Villa era abbandonata da anni, ammalorata da colonie di tortore e a rischio di occupazione, il PD in questi pochi mesi sta dimostrando che una politica fatta di soluzioni e non di slogan è possibile. Chi oggi si erge a paladino delle famiglie con persone con disabilità gravi dimentica che, quando amministrava la città, non ha mai realizzato un Centro Diurno per loro.

“A Forza Italia e all’ ex Assessora Caria ricordiamo la grave responsabilità per come hanno mal gestito un bene pubblico prezioso qual è la Merenderia. Un luogo lasciato al degrado, all’ incuria e alle occupazioni abusive. Oggi, invece di contribuire con proposte concrete e realizzabili, si limita a utilizzare un tema delicato per scopi politici”.

“Il Partito Democratico e l’amministrazione Cacciotto continueranno a lavorare affinché Alghero sia una città che include e valorizza la sua storia, garantendo servizi alle persone più fragili, ma senza svendere la memoria collettiva per meri giochi politici”.

“Treno idrogeno, Coalizione Cacciotto nel pantano: basta con l’ignavia politica”

ALGHERO – “Basta tentennare. Si convochi con urgenza la Commissione speciale sul progetto del treno ad idrogeno e il Consiglio Comunale deliberi una presa di posizione chiara”, cosi il Gruppo consiliare di Forza Italia ritorna sul tema strategico della linea ferroviaria ad idrogeno da realizzarsi anche con fondi del PNRR, che prevede il collegamento dello scalo aeroportuale di Fertilia con la rete ferroviaria a scartamento ridotto gestita da Arst che congiunge Alghero con Sassari e Sorso.

Il Capogruppo Tedde e i Consiglieri Caria, Peru, Bardino e Ansini ricordano che “su loro espressa richiesta dello scorso novembre fu convocato per l’11 dicembre un Consiglio Comunale aperto per discutere sul tema. Nella seduta si impedì al Consiglio di votare una chiara presa di posizione e si decise di istituire una Commissione speciale che avrebbe dovuto istruire la problematica che, però, ancora non è riuscita a nominare il Presidente e a dare inizio ai lavori. Nel frattempo, in assenza di una chiara presa di posizione del Sindaco Cacciotto e della sua Giunta crescono le preoccupazioni del territorio.

“Chiediamo espressamente al Presidente del Consiglio Pirisi che convochi con urgenza la Commissione in modo da consentite la nomina del Presidente e l’avvio dei lavori. Poiché le differenti posizioni sul tema da parte dei gruppi di maggioranza non hanno consentito al Consiglio di esprimersi, ci accingiamo a proporre un’altra richiesta di convocazione della massima assise cittadina in modo da dare la possibilità al Sindaco e ai Consiglieri comunali di esprimersi con un voto chiaro a favore o contro l’intervento”.

“Non è più possibile accettare che la Giunta Cacciotto non si assuma le sue responsabilità. Comprendiamo le difficoltà del Sindaco Cacciotto. A capo di una coalizione che lui si sforza maldestramente di rappresentare come un insieme di partiti con i medesimi valori, vedute e progetti. Ma sostenuta anche dall’ex Sindaco Conoci e dall’ex Amministratore straordinario della Provincia Pietrino Fois che il 18 febbraio 2022 parteciparono alla stesura dell’accordo pro idrogeno alla presenza dei vertici dell’Arst”.

“Dica la Giunta Cacciotto qualcosa che faccia capire alla città qual è la sua valutazione dell’opera pubblica. Basta con questa ignavia politica. E rapidamente esprima alla Presidente Todde la posizione del Consiglio Comunale che è relegato in un cantuccio”, chiude il Gruppo di Forza Italia.

Nella foto uno degli incontri sul treno a idrogeno

“Altro che Consiglio e Parco, a Villa Maria Pia il centro diurno”

ALGHERO – “All’indomani dell’approvazione di un bilancio tecnico da parte dell’amministrazione Cacciotto, privo di contenuti, risorse e obbiettivi da raggiungere nell’interesse degli algheresi, il Gruppo di Forza Italia interviene con un Ordine del giorno (prima firmataria Giovanna Caria) per ribadire le sue perplessità rispetto alla destinazione di Villa Maria Pia quale sede del Consiglio comunale e del Parco di Porto Conte.

“Da una amministrazione di centro sinistra ci saremmo aspettati maggiore attenzione alle esigenze del territorio e in particolare di quelle famiglie che vivono quotidianamente in solitudine la condizione dei propri familiari con gravi disabilità. Da anni chiedono una risposta concreta che non arriva. Si era iniziato un percorso con la precedente amministrazione che oggi ben può trovare riscontro concreto, visto che l’ente è rientrato in possesso di questo immobile che ha tutte le caratteristiche per diventare un Centro Diurno per persone con disabilità grave. Del resto, la Regione ha da sempre manifestato interesse verso la possibilità, o meglio la necessità, di realizzare strutture del genere, tanto che per reperire immobile da destinare a tale fine, aveva pubblicato avvisi di interesse rivolti a privati.
Con questo Ordine del giorno chiediamo che il sindaco Cacciotto si faccia concreto portavoce di queste famiglie, facendo sì che le loro esigenze non siano relegate all’ultimo posto fra le ipotesi di destinazione prospettate dalla Giunta in sede di approvazione del bilancio, come quelle della sede del Consiglio comunale e del Parco di Porto Conte e, non ultima, di una improbabile “Foresteria comunale” (quest’ultima davvero inascoltabile), dando priorità a queste famiglie e dimostrando loro che anche in politica, talvolta, c’è umanità -chiude il Gruppo di Forza Italia-“.

“Maggioranza spaccata e Pd isolato, salta l’Assemblea del Parco di Porto Conte”

ALGHERO – “Salta l’assemblea del Parco di Porto Conte per mancanza del numero legale. L’assemblea era stata convocata dal presidente Orrù per alcuni adempimenti amministrativi.

L’assenza strategica di una parte della maggioranza costituisce un messaggio chiaro al presidente del Parco, Emiliani Orrù, espressione del PD. Il Partito Democratico, che su diversi temi ha assunto posizioni difformi rispetto alla maggioranza, oggi è isolato e mal sopportato dagli alleati.

“Siamo profondamente preoccupati per il caos che regna in questa maggioranza eterogenea e priva della capacità di fare scelte condivise

Come centrodestra sottolineiamo come questa situazione sia la prova evidente delle profonde divisioni interne alla sinistra, che bloccano l’attività istituzionale e danneggiano il buon governo della città – dichiarano i capigruppo Alessandro Cocco (Fratelli d’Italia), Marco Tedde (Forza Italia), Lelle Salvatore (UDC – Patto per Alghero), Michele Pais (Lega), Massimiliano Fadda (Prima Alghero).

Tra dispetti e regolamenti di conti, il Parco e Alghero restano ostaggio della loro incapacità politica”.

Alessandro Cocco – Fratelli d’Italia
Marco Tedde – Forza Italia
Lelle Salvatore – UDC – Patto per Alghero
Michele Pais – Lega
Massimiliano Fadda – Prima Alghero

Pais chiede di candidare Fertilia “Capitale Italiana della Cultura e della Pace”

ALGHERO – In un momento storico drammatico e caratterizzato da fronti di guerra in Ucraina e nel quadrante medio-orientale, con intere popolazioni costrette ad abbandonare le proprie case, Fertilia assume il valore massimo di cittadina della Pace, della accoglienza e della integrazione, simbolo positivo di tutti coloro che scappano dagli orrori della guerra alla ricerca della libertà”. Così Michele Pais, capogruppo della Lega in Consiglio comunale ad Alghero, il quale annuncia un Ordine del Giorno per candidare la borgata giuliana, Capitale italiana della Cultura e della Pace.

“La testimonianza di Giulio Marongiu, commovente e drammatica, nel Giorno del Ricordo al Quirinale di fronte al Capo dello Stato e alla Presidente del Consiglio dei Ministri, è quella di un esule, allora bambino, costretto ad abbandonare con la famiglia la propria casa e la propria terra per scampare a morte certa e che a distanza di quasi 80 anni, porta ancora addosso quella cicatrice di sofferenza. Quella della famiglia di Giulio Marongiu, è una storia dolorosa ma positiva allo stesso tempo, a differenza delle migliaia di connazionali infoibati dal regime di Tito, solo per il fatto di essere italiani» continua Pais: «Fertilia in questo esprime la più alta forma dei valori di pace, libertà ed integrazione su cui si sarebbe fondata l’Europa del dopoguerra e può essere considerata come la prima Città fondata sul valore della Libertà dopo il trattato di Parigi del 10 febbraio 1947. E soprattutto in questo momento, rappresenta un monito alle nuove generazioni, che la pace non è una conquista per sempre ma che necessita di essere coltivata ogni giorno, alimentata dalla memoria del sacrificio e delle sofferenze di cui gli esuli giuliano dalmati di Fertilia sono testimoni viventi”.

“Per questa ragione, porterò in Consiglio comunale la proposta firmata da tutto il centrodestra, all’Amministrazione comunale di candidare al Ministero della Cultura, la città di fondazione Fertilia quale prossima Capitale italiana della Cultura e della Pace, che spero trovi massima condivisione da parte di tutte le forze politiche. Quest’anno, proprio Gorizia italiana, Nova Gorica, in Slovenia, e precedentemente nel 2020 Fiume in Croazia, che condividono con Fertilia la storia drammatica di quegli anni, sono state insignite del titolo di capitale europea della Cultura e della Pace».
«Un riconoscimento che merita la Sardegna e le comunità algherese e giuliana che in tutti questi anni hanno sempre coltivato, con dignità e discrezione, il valore della memoria delle vicende dolorose dei testimoni di quella brutta pagina di storia, per la prima volta raccontate al Quirinale, perché siano patrimonio, ancora sconosciuto, dell’Italia intera ma anche dell’Europa che vorremo sia dei Popoli in pace”, chiude Pais.

On. Valdo Di Nolfo: “La Sardegna merita una legge sul fine vita”

CAGLIARI – «Questa legge – sostiene l’onorevole regionale Di Nolfo – la dobbiamo a chi ha sofferto e a chi non ha potuto scegliere. È tempo che anche la Sardegna si doti di una normativa sul fine vita, restituendo dignità e libertà a chi si trova in situazioni di sofferenza insostenibile.»

Dopo la Regione Toscana, anche la Sardegna si prepara a colmare un vuoto normativo sul tema del fine vita. Affrontare questa battaglia di civiltà è un atto di responsabilità verso chi vive situazioni di sofferenza estrema e ha il diritto di scegliere. Il percorso politico per questa legge è pronto a prendere forma: dopo il lavoro sulla riorganizzazione del sistema sanitario e sulla manovra finanziaria, la proposta di legge sul fine vita potrà finalmente trovare spazio nel dibattito del Consiglio Regionale.

L’On. Valdo Di Nolfo è da sempre impegnato sul tema dei diritti civili «Nel 2022 ho avuto l’onore di condividere l’impegno e la militanza con le attiviste e gli attivisti della campagna referendaria Eutanasia Legale: un’esperienza di cui la Sardegna tutta deve fare tesoro. L’attenzione sul tema del fine vita nel campo largo è massima, la proposta di legge “Liberi Subito Sardegna” porta la firma di tutti i gruppi di maggioranza»

La Sardegna è purtroppo una delle regioni più colpite al mondo dalla SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica). La necessità di avere una normativa sul fine vita nasce anche dalla drastica alta incidenza di questa malattia neurodegenerativa nell’Isola. Malato di SLA era Giovanni Nuvoli, agente di commercio algherese che nel 2007 si è dovuto lasciare morire di stenti, fame e sete pur di porre fine a un accanimento terapeutico che lui stesso definiva un’«inutile tortura». Il distacco del supporto ventilatorio, a cui era legato, fu impedito dall’intervento delle forze dell’ordine e della Procura, costringendolo a una crudele agonia.

«A Giovanni e a tanti altri che hanno patito quelle sofferenze inutili e insostenibili dobbiamo l’approvazione della legge Liberi Subito. Lo dobbiamo a loro e alle loro famiglie. Lo dobbiamo a Maddalena, moglie di Giovanni, che ha raccontato quel viaggio nell’oscurità dello Stato nel libro Gli occhi che urlano», afferma Di Nolfo.

«L’ingiustizia che hanno subito loro, così come tante altre persone in Sardegna, merita una risposta rapida attraverso l’approvazione di questa legge.»

L’Onorevole conclude con un ringraziamento particolare rivolto all’Associazione Luca Coscioni e alla sua cellula sarda: «Il loro impegno costante ha reso possibile questa proposta di legge. Senza di loro, oggi non saremmo a questo punto. Senza di loro non esisterebbe la proposta di legge Liberi Subito. Grazie.»

Nella foto da sinistra Maddalena Soro, Marco Cappato, Valdo Di Nolfo e Franco Ferrandu

Martedi ritorna il Consiglio Comunale, avanti coi lavori a Villa Maria Pia

ALGHERO – Ritorno il Consiglio Comunale di Alghero. Il presidente Mimmo Pirisi, insieme ai capigruppo, ha fissato per martedi 18 febbraio, ore 16.30 presso la sala conferenze de Lo Quarter, la nuova seduta della massima assise cittadina. In totale 25 punti all’ordine del giorno, ma tutti atti derivanti da mozioni, interrogazioni e odg da parte dei consiglieri di maggioranza e opposizione. Mentre non c’è neanche un atto riferibile all’attività dell’Amministrazione Comunale. Tra i primi punti che dovrebbero essere discussi quelli riguardanti l’acquisizione dei terreni di Punta Giglio (Tedde e più) , la lottizzazione di Calabona (Cocco e più) e i pignoramenti Abbanoa (Mulas). E’ molto probabile che il presidente Pirisi, all’interno delle sue prerogative, intervenga anche sul clima politico e non solo di queste settimane. Nel frattempo proseguono i lavori per l’attesa nascita della nuova sede del Consiglio Comunale a Villa Maria Pia: salvo intoppi, da fine marzo massimo primi di aprile dovrebbe, i lavori consigliari e pure alcune attività culturali e artistiche dovrebbero (finalmente) svolgersi nella storica struttura di viale Burruni.