“Continuità Territoriale, il disastro della Giunta Todde”

SASSARI  – “La situazione del trasporto aereo da e per la Sardegna ha ormai superato ogni livello di tollerabilità, colpendo in modo diretto e pesante tutti i Sardi ed in particolare giovani universitari ed il sistema produttivo dell’isola. Gli Studenti Sardi fuori sede continuano a essere ostaggio di tariffe insostenibili, voli insufficienti e totale incertezza nella programmazione degli spostamenti. Tornare a casa, soprattutto nei periodi festivi o di esami, sta diventando un lusso. Questo rappresenta una grave violazione del diritto allo studio e della parità di opportunità. Sul fronte del trasporto merci, la situazione è altrettanto allarmante: i costi logistici sono fuori controllo, le imprese sarde perdono competitività e si trovano a operare in condizioni di evidente svantaggio rispetto al resto del Paese. È un freno concreto allo sviluppo economico dell’isola. Si prendono atto degli sforzi della Giunta regionale guidata da Alessandra Todde nella promozione di nuovi collegamenti internazionali, in particolare verso gli Stati Uniti dall’aeroporto di Olbia Costa Smeralda. Tuttavia, tali iniziative, pur apprezzabili sul piano dell’immagine e dell’attrattività turistica, risultano del tutto scollegate dalle esigenze quotidiane dei Cittadini Sardi. Non è accettabile che si guardi ai voli intercontinentali quando, allo stesso tempo, non si riesce a garantire ai residenti collegamenti stabili, accessibili e dignitosi con la penisola italiana. La priorità deve essere la continuità territoriale, non operazioni di facciata. Per queste ragioni è indispensabile richiedere con urgenza al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti interventi correttivi immediati e concreti che prevedano: tariffe realmente calmierate e accessibili per studenti e residenti; aumento dei voli e certezza dei collegamenti durante tutto l’anno; un sistema efficiente e sostenibile per il trasporto delle merci; una strategia organica che metta al centro i bisogni reali dei sardi. La continuità territoriale non può essere ridotta a uno slogan o a una promessa disattesa. È un diritto che deve essere garantito con serietà, competenza e responsabilità. La Sardegna non può più aspettare”.

Il Coordinatore Metropolitano Sardegna Al Centro 2020, Manuel Alivesi

“Eventi, pessima gestione: Porcu si dimetta. Amministrazione uno contro l’altro”

ALGHERO – “Speravamo fosse un pesce d’aprile, mentre invece è l’ennesimo disastro comunicativo che porta la firma di questa amministrazione Cacciotto” così Fratelli d’Italia Alghero interviene sul caso del concerto per i 40 anni di “Alghero” di Giuni Russo, saltato dopo mesi di trattative e sfociato in un durissimo attacco pubblico alla città e alla Fondazione.

“Chissà se anche stavolta per Roberto Ferrara si sia trattato di una geniale trovata social del presidente Porcu o se, almeno stavolta, avrà la decenza di ammettere l’ennesima figuraccia di Porcu, che gestisce in modo improvvisato il principale ente culturale cittadino».

«Il post pubblicato dalla pagina ufficiale dell’ARG Giuni Russo è devastante – proseguono da FdI –. Non solo certifica il fallimento dell’iniziativa, ma espone Alghero a una pessima figura a livello nazionale, con artisti e organizzatori che denunciano pubblicamente promesse, silenzi e una gestione incompetente. Un danno d’immagine grave, che colpisce l’intera città».

Nel mirino il presidente della Fondazione Graziano Porcu: «Parliamo di un presidente che si è dimostrato totalmente incapace di programmare, gestire e persino chiudere una trattativa nel rispetto degli interlocutori e della città. Vogliamo sapere chi ha gestito questa trattativa e perché è stata portata avanti per mesi senza arrivare a una decisione, provocando una rottura clamorosa.».

FdI evidenzia le contraddizioni interne alla maggioranza: «Da un lato Porcu parla di “ricerca delle risorse” e di volontà di realizzare l’evento. Dall’altro Pirisi e Colledanchise spiegano che quelle risorse non c’erano e che la spesa era eccessiva. Due versioni incompatibili tra loro, che certificano una sola cosa: in questa amministrazione non esiste né una linea politica né una guida».

Durissimo il giudizio sulla gestione politica complessiva: «L’assessore al turismo non è in grado di esercitare alcun controllo su Porcu, che agisce con totale incompetenza. Cacciotto invece non è in grado di tenere sotto controllo l’intera amministrazione. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: il caos e una città che a causa di questa improvvisazione rischia di perdere credibilità».

Fratelli d’Italia attacca anche il tentativo di spostare il tema sul costo dell’evento: «Nessuno mette in discussione la necessità di valutare con attenzione l’utilizzo delle risorse pubbliche. Ma qui il problema non è il costo: è l’incapacità di decidere. Se un evento non si vuole fare, lo si dice subito. Non dopo mesi di trattative, promesse e revisioni. Questo non è rigore: è dilettantismo»

«Non è una questione di un singolo evento – concludono da Fratelli d’Italia –. È il segnale di una gestione politica fallimentare, senza visione e senza competenze. La città non può permettersi di essere rappresentata in questo modo. Ora chiediamo una commissione per approfondire l’impiego delle risorse della Fondazione Alghero, che a detta della maggioranza sarebbero già terminate. Un fatto preoccupante, se vero. Servono subito trasparenza e chiarezza e un cambio di passo immediato che passa per le dimissioni di questa amministrazione»

 

“Sanità, altro che festeggiare: fanno solo propaganda”

ALGHERO – “Dalle note stampa viste il 5 marzo si apprendeva che la cardiologia H24 ad Alghero sarebbe dovuta diventare operativa entro il 1° aprile… ma, visto il tempismo, viene quasi da chiedersi se non fosse un pesce d’aprile.

Infatti è una notizia che, purtroppo, non trova riscontro nella realtà dei fatti. In quanto siamo davanti all’ennesimo annuncio buono per i comunicati, ma non per i cittadini. La verità è che si continua a fare propaganda sulla pelle delle persone, raccontando ciò che non c’è, perché la realtà è una sola: ad Alghero la cardiologia non è operativa 24 ore su 24.

Mentre qualcuno festeggia risultati inesistenti, i cittadini restano senza certezze, tra turni scoperti e carenze croniche di personale. La preoccupazione è altissima: il messaggio che passa è surreale, ad Alghero ci si può ammalare “con più garanzie” solo nel fine settimana. Negli altri giorni resta il vuoto. Tutto questo non è tollerabile”

Alberto Bamonti consigliere comunale Gruppo Noi Riformiamo Alghero

Salta il concerto per Giuni Russo, le parole di Porcu

ALGHERO – In merito alle recenti polemiche sulla mancata realizzazione della serata dedicata ai 40 anni del brano “Alghero”, la Fondazione Alghero ritiene opportuno riportare il dibattito su un piano di chiarezza e rispetto. Il legame tra la città di Alghero e Giuni Russo è autentico, profondo e consolidato nel tempo. Non si tratta di un rapporto occasionale, ma di una relazione culturale e simbolica che l’Amministrazione comunale ha voluto riconoscere concretamente già nel 2014, con l’intitolazione del Mirador sul colle del Balaguer, uno dei luoghi più suggestivi della città. Un gesto significativo, che testimonia quanto Alghero abbia sempre riconosciuto il valore artistico, ma anche promozionale, che la cantante ha rappresentato per il territorio.
Il brano “Alghero”, infatti, ha contribuito a veicolare il nome della città ben oltre i suoi confini, diventando parte dell’immaginario collettivo. Allo stesso tempo, è giusto ricordare come quel brano sia nato anche grazie alla forza evocativa di Alghero stessa: le sue musiche, le spiagge assolate, le sere d’estate, il tramonto caldo e suggestivo, così come le atmosfere raccontate nel testo, hanno rappresentato una fonte di ispirazione straordinaria. Un legame reciproco, dunque, tra artista, territorio e le sue genti. La città di Alghero e la Fondazione avrebbero voluto realizzare questa iniziativa celebrativa: Il tempo intercorso è stato dedicato alla ricerca delle risorse necessarie per garantire un evento all’altezza del valore artistico e culturale di Giuni Russo. Purtroppo, le condizioni per la sua realizzazione non si sono concretizzate. Per questo motivo, riteniamo che le polemiche emerse in questi giorni, apparse strumentali, anche alla luce di condizioni organizzative particolarmente rigide – relative al format proposto, all’individuazione degli artisti e alla richiesta economica complessiva, quantificata in circa 200.000 euro – che non hanno consentito un adeguato confronto, non possano in alcun modo arrecare danno all’immagine della città di Alghero, che con atti concreti ha già dimostrato nel tempo il massimo rispetto e attaccamento nei confronti dell’artista. Al contrario, dispiace che il nome di Giuni Russo venga oggi coinvolto in una controversia che, per le modalità con cui si è sviluppata, appare distante dal suo valore artistico e umano. Un’artista che, per sensibilità e profondità, siamo certi avrebbe scelto di non essere associata a dinamiche divisive, ma piuttosto a momenti di condivisione, cultura e bellezza.

Come sottolinea il presidente, Graziano Porcu: “Alghero ha sempre dimostrato con i fatti il proprio legame a Giuni Russo. Il Mirador a lei dedicato rappresenta un segno concreto e duraturo di questo rapporto. Siamo convinti che la cultura debba unire e valorizzare, non dividere. Per questo, noi, continueremo a lavorare affinché il nome di Giuni Russo sia celebrato nel modo più autentico: attraverso la musica, la memoria e la condivisione. La Fondazione Alghero continuerà a lavorare con impegno per promuovere iniziative culturali di qualità, nel rispetto degli artisti e della comunità, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio identitario della città”.

“Cardiologia non è tutti i giorni h24, annunci disattesi”

ALGHERO – In qualità di Presidente della Commissione Consiliare Sanità, esprimo profondo rammarico e viva preoccupazione nel constatare che gli annunci formulati dal Direttore Generale della ASL di Sassari non hanno, ad oggi, trovato concreta attuazione.
Lo scorso 5 marzo, attraverso un comunicato ufficiale, l’Azienda attraverso il suo direttore generale aveva reso nota l’attivazione del servizio di Cardiologia H24 presso il Presidio Ospedaliero di Alghero a partire dal 1° aprile. Si trattava di un obiettivo fondamentale, non solo sotto il profilo organizzativo, ma soprattutto per garantire la continuità assistenziale sanitaria e una gestione tempestiva ed efficace delle urgenze ed emergenze cardiologiche.
Parliamo di un servizio che incide direttamente sulla vita delle persone. E sulla vita non è mai consentito fare annunci senza che vi siano condizioni reali e immediate per mantenerli.
Ad oggi, tuttavia, la situazione appare profondamente diversa da quella prospettata. Il reparto di Cardiologia, chiamato a gestire migliaia di consulenze provenienti dal pronto soccorso e dall’attività programmata, può contare su appena cinque cardiologi. Il servizio risulta attivo nei giorni feriali fino al venerdì alle ore 20 (H12), mentre la copertura H24 è garantita esclusivamente nei fine settimana e nei festivi grazie a un accordo con l’AOU.
Questa discrepanza tra comunicazione istituzionale e realtà operativa non è un mero problema formale: genera incertezza nei cittadini e rischia di compromettere un diritto fondamentale quale quello alla salute. Non si può accettare che l’accesso a un servizio salvavita dipenda dal giorno della settimana.
Alghero, città a forte vocazione turistica che nel periodo estivo supera le 150 mila presenze, non può permettersi una sanità a orario ridotto quando si tratta di emergenze cardiologiche. La tutela della salute pubblica deve rimanere una priorità assoluta, sottratta a ogni logica comunicativa e fondata esclusivamente su dati concreti, organizzazione efficace e responsabilità amministrativa.
Sarebbe stato doveroso presentare risultati già consolidati, non anticipazioni che, allo stato attuale, risultano disattese. Quando si parla di sanità, il margine di errore deve essere pari a zero, perché ogni ritardo o inefficienza può avere conseguenze irreversibili.
Per questo motivo, si chiede con forza che si intervenga con la massima urgenza per colmare questa grave criticità, garantendo finalmente ai cittadini di Alghero e del territorio un servizio di Cardiologia H24 reale, continuo ed efficiente.
Non si tratta di polemica, ma di responsabilità istituzionale. E, soprattutto, di rispetto verso la vita delle persone”

Il Presidente della Commissione Consiliare Sanità, Christian Mulas

“Rifiuti, nuovo appalto al palo e gli algheresi già pagano di più”

ALGHERO – “Selva prova a svicolare, ma evita accuratamente di rispondere nel merito delle questioni che abbiamo sollevato”. Così Fratelli d’Italia Alghero replica alle dichiarazioni dell’assessore all’Ambiente sulla delibera di Giunta n. 38 relativa al servizio di igiene urbana.

“I 730mila euro entreranno integralmente nel piano economico finanziario della Tari – proseguono da FdI. “Che si tratti di risorse derivanti dal ribasso d’asta non cambia nulla. I cittadini pagheranno comunque. E quello che sappiamo con certezza è che le tariffe aumenteranno”.

Fratelli d’Italia respinge anche la ricostruzione sul PNRR: “Quando Selva parla di cestini intelligenti, isole ecologiche smart e centro del riuso, omette un dettaglio fondamentale: non c’è una sola di queste misure che non sia stata progettata e finanziata nella precedente amministrazione di centrodestra, grazie al lavoro dell’assessore Montis e della Giunta Conoci.”

“Oggi la sinistra si limita a gestire ciò che ha trovato, cercando di intestarsi risultati che non le appartengono. Ad oggi, l’unica cosa concreta prodotta dall’amministrazione Cacciotto è un aumento della spesa. Nessuna nuova risorsa intercettata o finanziamento aggiuntivo per migliorare i servizi. Solo più costi, scaricati sui cittadini”.

FdI incalza anche su altri fronti: “Già che parliamo di programmazione e investimenti, sarebbe utile sapere che fine abbiano fatto i 600 mila euro individuati dalla precedente amministrazione per la progettazione degli interventi di difesa del litorale. Anche su questo, silenzio totale”.

“Cacciotto e Selva riferiscano in commissione – conclude Fratelli d’Italia – i cittadini hanno il diritto di sapere quanto e perché dovranno pagare di più».

Moro e Podda difendono Selva: “Tutto ok, l’appalto partirà con tutti i servizi”

ALGHERO – “Leggiamo con sempre maggior stupore gli sterili e davvero patetici comunicati che il consigliere Marco Tedde con a traino il gruppo di Forza Italia continuano a partorire riguardo i servizi legati al nuovo appalto della nettezza urbana. Questa volta rivolgono l’attenzione ai servizi ed alle attrezzature inutilizzate e finanziate attraverso soldi PNRR e che secondo il loro parere starebbero creando un danno economico alla città. Niente di più falso. Tutte le attrezzature sono infatti previste per uso esterno e pertanto non c’è nessuna preoccupazione riguardo l’usura.
Con i fondi PNRR è già stato predisposto a Galboneddu il Centro del Riuso, del quale si è in attesa di regolamento per essere messo a regime. Sono tra l’altro già stati installati, ove previsto in città, i Cestini Getta Carta ed i Cestini Smart.
Mentre le due isole ecologiche scarrabili sono posizionate (in attesa di utilizzo) all’interno dell’area del Comune di Sant’Anna.
Per poter fruire di tutti i servizi e delle attrezzature elencati è necessario attendere la consegna delle Card previste per ciascun contribuente TA.RI., le quali saranno consegnate con l’avvio dell’appalto. Solo con le card sarà infatti possibile accedere ai servizi. Pertanto nessuna preoccupazione di usura o di mancato utilizzo dei servizi, né tantomeno riteniamo possa essere necessario scomodare la Corte dei Conti.”
Giampietro Moro
Beatrice Podda
Europa Verde (AVS)

 

 

Area Palacongressi, nuovo parco: lavoro e gestione all’Alghero Bike

ALGHERO – Una nuova veste dell’area esterna al palacongressi, con una vocazione allo sport e al tempo libero, destinata a fornire alla città uno spazio all’aperto finora sottoutilizzato. L’area, che verrà valorizzata con queste finalità, è quella situata alla parte opposta all’anfiteatro Ivan Graziani, agli impianti sportivi e ai parcheggi del Palazzo dei Congressi. Una porzione di verde finora inutilizzata che la Giunta ha assegnato all’Associazione Alghero Bike nell’ambito del progetto del compendio e delle sue aree verdi, con l’obiettivo di integrarla al neonato polo sportivo che sarà oggetto di prossimo bando pubblico per l’affidamento della gestione. “Coniughiamo la valorizzazione del bene pubblico con la creazione di un nuovo spazio verde accogliente, integrato con l’ambiente e funzionale alla promozione della socialità”, afferma il Sindaco Raimondo Cacciotto. “Un parco urbano in cui si svolgeranno attività sportive, educative e formative offerte alla fruizione pubblica a beneficio della collettività. Il nostro obiettivo è quello di sostenere lo sport attraverso una rinnovata attenzione alla disponibilità di spazi e strutture per dare pieno risalto ai valori dell’inclusione e dell’aggregazione sociale”, aggiunge il primo cittadino. Il sodalizio Alghero Bike, con circa duecento praticanti locali e dei comuni limitrofi, svolgerà le attività sportive della mountain bike e del ciclocross con la finalità di avvicinare sempre più giovani alla pratica sportiva e realizzare una forma efficace di aggregazione sociale. “Intanto abbiamo avvicinato il sodalizio ad Alghero, dopo un lungo esilio fuori casa, costretto dalla mancanza di spazi – commenta l’Assessore al Demanio e Patrimonio Enrico Daga – e così possiamo coniugare lo sport con le attività collaterali in un nuovo parco urbano a disposizione della città”. 

Alla società sportiva spettano le spese di investimento e dei costi di esercizio, dalla cura del verde alla custodia del compendio, alla prevenzione del degrado quali, la bonifica e pulizia generale delle aree, il livellamento e sistemazione superficiale, il ripristino di pavimentazioni e camminamenti, la potatura e messa in sicurezza del patrimonio arboreo, la realizzazione e delimitazione di sentieri e percorsi sportivi. L’iniziativa prevede la rigenerazione, la riqualificazione e l’ammodernamento delle aree opportunamente delimitate e confinanti con l’area concerti e con gli impianti sportivi recentemente realizzati, con ingresso separato. 

“Litorale di San Giovanni ancora ostaggio delle alghe”

ALGHERO – “A pochi giorni dalla Pasqua, mentre le città turistiche iniziano a prepararsi alla stagione primaverile, Alghero si presenta con un volto che lascia attoniti residenti e operatori del settore: “è surreale l’accumulo di posidonia secca e sporca, che ricopre tutto il litorale di San Giovanni sino ad arrivare al porto”, denuncia Marco Lombardi, referente Mioitalia (Movimento Imprese Ospitalità).Una fotografia amara, che racconta l’incuria di anni e l’assenza di interventi strutturali. Il litorale di San Giovanni, storicamente uno dei tratti più frequentati dai turisti, oggi è “ostaggio delle alghe”, un problema noto e ricorrente, con le mareggiate di febbraio ulteriormente peggiorato. Lombardi non usa mezzi termini e chiama in causa direttamente l’amministrazione comunale: “Il sindaco Raimondo Caccioto, Raniero Selva e tutte le persone che dovrebbero organizzare una programmazione seria ed efficace, non comprendono la gravità della situazione a cui gli albergatori e gestori di attività della zona subiscono da decenni”.
Una situazione che, secondo il rappresentante del movimento Mioitalia, non solo impedisce un normale svolgimento delle attività economiche legate all’accoglienza, ma frena l’intero rilancio dell’immagine della città. Siamo a pochi giorni da Pasqua ed è sotto gli occhi di tutti i cittadini le condizioni del litorale ad oggi.
In fine una piccola puntualizzazione e un messaggio chiaro sui temi usciti in questi giorni dai vari assessori e forze politiche comunali e regionali:
 “Il Riviera del Corallo dovrebbe avere le stesse possibilità che vengono date a Cagliari e Olbia, ma senza una città ‘rinnovata’ non si può pretendere che le varie compagnie aeree la scelgano come una possibile nuova rotta”.
Dichiarazioni dure, che pongono l’ennesimo interrogativo sulla capacità della politica locale e regionale di affrontare con tempestività e visione strategica le sfide della città.“
Marco Lombardi (Mio – Lega)

“Appalto rifiuti, spese pazze e algheresi vessati”

ALGHRRO – “Dopo aver affidato un appalto per l’igiene urbana dal valore complessivo di 118 milioni di euro, la Giunta Cacciotto scopre improvvisamente che serve un ulteriore servizio di controllo da oltre 730 mila euro.” Così intervengono i rappresentanti di Fratelli d’Italia Alghero. “Ovviamente sia il sindaco Cacciotto, sia l’assessore Selva si guardano bene dallo spiegare ai cittadini che questi costi aggiuntivi finiranno nel piano economico della TARI e quindi faranno crescere ulteriormente le tariffe per gli algheresi.” “Ora ci spieghiamo perché né il sindaco né l’assessore hanno voluto riferire in commissione, come ha certificato il presidente della Commissione Ambiente, Christian Mulas, che ha denunciato il bavaglio impostogli dall’amministrazione.” Con il progetto – ed è questa la critica – caricano sul servizio di igiene urbana costi che riguardano attività ordinarie di controllo ambientale, comprese dotazioni e mezzi. In questo modo si gonfia artificialmente il costo del servizio, con un impatto diretto sulle tariffe. “È lecito chiedersi – prosegue Fratelli d’Italia – perché queste attività oggi vengano considerate sperimentali e finanziate attraverso ulteriori spese invece di essere garantite attraverso le strutture comunali già esistenti, eventualmente potenziate.” “E ci sarebbe da ridire anche sul metodo: ancora una volta vediamo una giunta che deborda rispetto alle proprie competenze, oltre una pericolosa concentrazione di poteri in capo alla stessa figura dirigenziale. Un modello che indebolisce i controlli interni invece di rafforzarli.” “Provvederemo a informare la Corte dei Conti di queste scelte. Ora chiediamo trasparenza immediata, accesso a tutti gli atti e una discussione pubblica seria. Perché la giunta Cacciotto non può pensare di nascondere i maggiori costi subiti dagli algheresi.”