Zero rotte minori: sardi raggirati

CAGLIARI – “Dopo quasi due anni la Giunta degli annunci manda un comunicato al giorno, ma finora l’unico risultato ottenuto da Pigliaru & c. è la cancellazione della continuità territoriale 2, quella per le rotte minori”. Così Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, commenta le ennesime esternazioni dell’esecutivo regionale sulla continuità territoriale aerea 2.

“Non solo non hanno monitorato una CT1, quella per Roma e Milano, già attiva con la tariffa unisca scontata, ma proprio un anno fa una letterina hanno chiesto al Governo di abrogare la nuova continuità sulle rotte minori che, su nostra delibera, era già in un decreto ed era pronta per i bandi. Mesi e mesi fa abbiamo chiesto chiarimenti con un’interrogazione che ancora giace in attesa di risposta, perché anche su questo l’efficienza dei prof è solo quella delle parole”.

“Il risultato è verificabile da chiunque provi a prenotare per Bologna, Verona, Napoli, Torino. Né è accettabile che il Governo se la cavi con una piccola mancia: occorre rimuovere il gravissimo errore fatto nel 2006 dal duo Soru e Pigliaru, allora in qualità di assessore, che accettarono il bidone di Prodi, accollando alla Sardegna i costi dei trasporti aerei. Se la Sardegna fa parte dell’Italia – ha concluso Cappellacci- la continuità territoriale e i trasporti sono questione nazionale e devono essere sostenute totalmente con risorse nazionali”.

Nella foto un volo Alitalia

S.I.

Sardi isolati: Pigliaru si svegli

CAGLIARI – “Il caos tariffe è l’effetto della decisione scellerata di cancellare una nuova CT2, pronta a partire, senza proporre nessuna alternativa”. Così Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, commenta la situazione relativa alle tariffe aeree per le rotte minori.

“Circa un anno fa – prosegue Cappellacci- ha chiesto ottenuto l’abrogazione del decreto che apriva la via al nuovo regime per le rotte minori promosso dalla nostra Giunta, poi ha trascorso il tempo nel suo ormai cronico immobilismo fino ad oggi. Sul punto, poichè non ci appartiene la logica del tanto peggio tanto meglio, abbiamo anche presentato un’interrogazione, che giace da mesi in attesa di risposte da una Giunta efficiente solo a parole. Nè possiamo dimenticare che la questione della continuità aerea è tra quelle su cui Renzi ha promesso di dare risposte entro il mese di Settembre”.

“Novembre è alle porte, tutto tace e nessuno dalle parti di viale Trento si preoccupa di sollecitare il Governo. Se questa è la situazione nei mesi invernali, possiamo solo immaginare che cosa potrebbe accadere in quelli estivi. Pigliaru si svegli, produca meno comunicati stampa, meno annunci e più atti concreti. Il diritto alla mobilità dei sardi – ha concluso l’esponente azzurro- non può essere lasciato in balia degli eventi”.

S.I.

Corsica: traghetti con oneri pubblici

CAGLIARI – Il collegamento Santa Teresa di Gallura-Bonifacio deve continuare ad essere, così come è stato finora, sottoposto a oneri di servizio pubblico. Questa è la proposta che l’assessore dei Trasporti Massimo Deiana ha condiviso oggi con il suo omologo corso Paul-Marie Bartoli. “Ci siamo incontrati a Propriano per concordare una linea d’azione unitaria da presentare ai rispettivi governi italiano e francese e, congiuntamente, alle istituzioni Comunitarie, e soprattutto per tutelare le esigenze di mobilità di sardi e corsi”, ha detto l’esponente della Giunta Pigliaru.

L’operatività della tratta marittima internazionale, non ricadendo nella competenza delle singole Regioni, dovrà essere gestita dai governi nazionali che, alla scadenza dell’attuale contratto, dovranno pubblicare un bando per l’affidamento del servizio. “Promuoveremo a Roma, a Parigi e in sede europea la necessità di tenere in piedi il regime attualmente vigente – ha continuato l’assessore – e a sostegno di questa richiesta, alla fine della settimana, si esprimerà anche l’Assemblea regionale della Corsica”.

All’incontro tra i responsabili dei Trasporti sardo e corso, al quale hanno partecipato i rispettivi direttori generali degli assessorati, è stata anche affrontata la problematica della linea Porto Torres-Propriano. “Si tratta di un collegamento non sovvenzionato che stiamo cercando di tenere operativo, gestito da una compagnia marittima francese – ha concluso Deiana – obiettivo è far sì che il servizio non sia interrotto dato l’interesse manifestato dall’utenza sia turistica sia commerciale”.

Nella foto il collegamento con Bonifacio

M.S.R.

Aeroporto chiuso. Sogeaal in vendita

ALGHERO – Da questa mattina alle 9.00 l’aeroporto chiude fino alle 19 del 6 novembre. Questo per il noto rifacimento della pista. La Sogeaal ha programmato un intervento strutturale al fine di riqualificare un tratto di 600 metri. Al fine di attenuare al massimo i disagi, Sogeaal e Enac si sono accordate con la società privata di trasporti Sun Lines per l’istituzione di un servizio navetta che collegherà lo scalo, Sassari e Alghero con l’aeroporto e il porto di Olbia.

Intanto a breve, i primi di novembre, ci sarà, salvo ulteriori dilazioni, l’apertura delle buste per la privatizzazione della Sogeaal. Un progetto atteso da alcuni lustri e richiesto da numerosi politici locali al fine di dare nuova linfa vitale alla principale industria del territorio. Secondo indiscrizioni, ovviamente non confermate, le offerte giunte a Nuraghe Biancu sarebbero tre. Sembra che ci siano delle buone proposte derivanti anche da riferimenti regionali in accordo con grosse società estere.

Sul tavolo, ovviamente, ci sono alcune incognite a partire dalla Ryanair. Nonostante agli albori (anno 2000) ci fu chi osteggiò l’arrivo della compagnia low cost (perfino taluni che ricoprivano ruoli fondamentali per il turismo e il sistema ricettivo ad Alghero), la compagnia irlandese, con i suoi numeri record, è diventata la ciambella di salvataggio per il Nord-Ovest dell’Isola e per lo stesso scalo. Però, come tutti sanno, questa sua presenza è molto onerosa per le casse pubbliche, all’incirca 11milioni all’anno. Il vettore con sede a Dublino lo ribadisce ad ogni scadenza contrattuale: o confermate i soldi a passeggero oppure andiamo via. Questo non per un atteggiamento irriverente, ma perchè l’indice di fidelizzazione del viaggiatore su Alghero è sempre molto basso. Già anni fa era quasi a zero: chi viene, non ritorna. Questo in sintesi. E ciò non garantisce alla Ryanair di avere una certezza imprenditoriale sui voli da e per la Riviera del Corallo.

Anche in questo caso, cosi come nell’enorme mole delle assunzioni in Sogeaal, siamo davanti ad una sorta di “ancora di salvataggio sociale”. Bisognerà vedere se il privato che arriverà vorrà ancora fare il benefattore oppure, com’è più probabile, se gli verrà data possibilità, chiederà di poter investire sul territorio per poter garantire anche i notevole e importanti esborsi utili a tenere Ryanair ad Alghero e tante persone a libro paga.

Nella foto l’aeroporto di Alghero

S.I.

Morghen guida le Città del Vino

SORSO – Il Sindaco di Sorso, dott. Giuseppe Morghen, guiderà il Coordinamento regionale dell’Associazione Nazionale “Città del Vino” della Sardegna per i prossimi tre anni. L’elezione, avvenuta a Selargius il 5 ottobre scorso, ha visto l’Assemblea dei soci dei comuni sardi votare all’unanimità il rappresentate del centro della Romangia quale coordinatore, affiancato dal direttivo composto dal vicecoordinatore di Sant’Anna Arresi, dal tesoriere di Usini e dai rappresentanti dei Comuni di Terralba e Alghero. L’Assemblea Nazionale dei soci, riunita a Genzano di Roma il 16-17-18 ottobre, ha sancito inoltre la nomina del Sindaco Morghen quale componente del Consiglio Nazionale “Città del Vino”.

«Esprimo grande soddisfazione per questa elezione. Il Coordinamento Regionale è il fulcro operativo dell’Associazione “Città del Vino” e intendo lavorare con i colleghi dell’Assemblea e con i Comuni soci per promuovere una stretta collaborazione che produca risultati tangibili per tutto territorio sardo. – Afferma il Sindaco Giuseppe Morghen- La forte vocazione vitivinicola di Sorso deve servire da rilancio per l’economia e per nuove idee di sviluppo. A partire dai fasti del nostro passato e dalle tradizioni che abbiamo mantenuto, dobbiamo trovare forme inedite di promozione del territorio che tengano conto delle tipicità autoctone e delle innovazioni; che tutelino la qualità dei prodotti e si basino sulla sostenibilità turistica e ambientale. Il nostro scopo deve essere quello di “fare rete”, unendo le forze economiche e sociali; dando strumenti e informazioni alle imprese agricole e vitivinicole e visibilità ai territori; incentivando il connubio tra sapori e sapere, con una comunicazione efficacie che tenga conto nei nuovi mezzi digitali che ci permettono di diventare una vetrina aperta al mondo. Saranno tre anni ricchi e intensi e il mio impegno sarà massimo.»

Soddisfazione anche da parte dell’Assessore alle Attività Produttive Mauro Vacca che ha rappresentato il Comune di Sorso all’Assemblea Regionale a Selargius e che, forte del consolidato successo di “Calici di Stelle”, la principale manifestazione vinicola del Comune di Sorso da quasi dieci anni, prevede un’agenda di lavoro che dia nuovo vigore al settore vitivinicolo, a beneficio di tutta l’economia del territorio.

Nella foto il Sindaco Morghen

Golosaria: Alghero e Oliena all’Expo

ALGHERO – “Un filo d’olio ha unito Alghero e Oliena. Siglata ufficialmente a “Golosaria”, evento milanese collegato all’Expo 2015, la partnership tra i due municipi. Un connubio perfetto tra l’interno e la costa, che nei prossimi mesi si accrescerà di ulteriori sviluppi”. Cosi dal Comune di Alghero che spiegano “una sinergia efficace tra amministrazioni apparentemente così distanti e differenti, che può nel concreto spaziare in vari ambiti e settori. L’agroalimentare è certamente una base di partenza importante, fondamenta robuste, sulle quali edificare un’alleanza strategica. Un’alleanza, che parli di turismo, di una rete che metta in comunicazione uno degli accessi privilegiati dei visitatori in Sardegna, di cultura, sviluppo, investimenti. Un’alleanza, nata all’interno dell’associazione nazionale “Città dell’olio”, sulla quale si sono messi in cantiere progetti ambiziosi”.

“Durante la tre giorni lombarda, da sabato a lunedì scorso, vetrina privilegiata e richiamo internazionale di esperti dell’enogastronomia, giornalisti, promoter commerciali, appassionati e curiosi, i riflettori sono stati puntati su alcuni prodotti selezionati delle migliori aziende di Alghero e Oliena. Etichette di nicchia e vere e proprie eccellenze, presentate al numeroso pubblico di presenti. Per il paese del Corrasi, le mandorle targate “Hivu”, il pane nero “Gicappa” cotto nel forno “Tundu” di Mario Rubanu, accompagnato dalla variante tradizionale, i dolci di Anna P., i formaggi della cooperativa “Rinascita”, i vini della Cantina sociale, gli oli “Ghermanu” di Giuliana Puligheddu, “Callicarpo “ di Luisella Cogoni e il biologico “Jumpadu” di Giuseppe Puligheddu. Per la città del corallo non poteva mancare, invece, l’accademia olearia di Giuseppe Fois, l’olio Corax di Francesco Piras e il San Giuliano di Domenico Manca, nonché l’azienda agricola Ledà d’Ittiri. Sapori, profumi, prelibatezze, raccontati e descritti minuziosamente e con passione dall’enologa Emanuela Flore e da Antonio Ticca, posti alla base delle gustose combinazioni, confezionate dagli chef, ospiti della manifestazione. Salvatore Ticca, direttamente dallo Shardana di Parigi, Pino Pazzola da “Il Gobbo” di Porto Torres, Giuseppe Fele, dal “Cavour” di Alghero, Roberto Paddeu dalle botteghe “Frades” di Porto Cervo e Federico Lai dal ristorante “La vecchia Urbino”.

“Cala il sipario sulla kermesse Golosaria 2015: un vero successo di pubblico e di promozione ha caratterizzato questa stupenda manifestazione”-dichiara il sindaco di Alghero Mario Bruno. “Il risultato evidente, straordinario ci incoraggia a dire che è solo l’inizio di una fruttuosa collaborazione tra due comuni, che nei prossimi mesi si arricchirà di nuove componenti. Non si tratta, insomma, solo di un filo d’olio”-prosegue il primo cittadino. Concetti questi ultimi ribaditi dal collega barbaricino Martino Salis-“siamo fermamente convinti della valenza e delle potenzialità del progetto e i primi riscontri ci stanno dando ragione”. “A Milano”-aggiunge l’assessore all’agricoltura Valentino Carta-“nomi autorevoli della cucina sarda hanno rappresentato l’arte culinaria, cimentandosi in raffinate preparazioni. Non si può pensare, infatti, all’olio, al vino, alle mandorle agli ingredienti basilari di un piatto, svincolati rispetto ad un contesto più complesso, ad una ricetta, ad un piatto”.

Nella foto il sindaco Bruno alla manifestazione

S.I.

Assonautica al salone di Barcellona

SASSARI -Prosegue il sostegno e la promozione del settore per l’Assonautica Nord Sardegna con la partecipazione al prossimo Salone Nautico Internazionale di Barcellona che si svolgerà a Barcellona tra i due moli “Espana e de la Fusta” del Port Vell” dal 14 al 18 Ottobre.

Il Salone Nautico di Barcellona rappresenta un’ importante vetrina commerciale ed un appuntamento irrinunciabile per gli amanti della nautica sportiva e da diporto. Saranno presenti maggior espositori, più spazi e più offerta rispetto alle scorse edizioni, a dimostrazione che l’interesse da parte del pubblico e dei professionisti del settore è cresciuta enormemente.

Il salone accoglierà in ambito professionale un ampio programma di conferenze, che toccherà numerosi temi, e offrirà vari spunti anche ai più giovani, sempre più vicini al mondo della nautica.
L’Assonautica Nord Sardegna, che mette in atto azioni strategiche di filera in coordinamento con la Camera di Commercio di Sassari, oltre a rappresentare le imprese del settore, ha come obiettivo quello di promuovere il turismo nautico della Sardegna e in particolar modo del nord, nonché divulgare la conoscenza dei prodotti di “eccellenza” del territorio attraverso il “Progetto Cambusa”.

Nella foto il porto di Barcellona

M.S.R.

Ecco Mondo Rurale ad Alghero

ALGHERO – Un mese e mezzo di appuntamenti per sostenere lo sviluppo agricolo e le nuove produzioni. Una sfida che parte con il coinvolgimento totale di tutte le componenti chiamate a comporre il progetto dall’Amministrazione. Istituzioni, associazioni di categoria, agriturismi, borgate, imprese, si uniscono per sostenere la crescita del comparto che nel territorio conta già su 1.800 ettari dedicati al vitivinicolo, 2.000 ettari all’olivicoltura, 300 ettari all’orticoltura. Ma presenza tantissimi terreni incolti, interi pezzi della Nurra senza produzione in grado di generare ricchezza. L’iniziativa #mondorurale presentata oggi dall’Assessore alle attività Produttive Natacha Lampis e dal presidente della Fondazione Meta Pietro Alfonso, con il Presidente del Parco di Porto Conte Antonio Farris, la Direttrice della Società Umanitaria Alessandra Sento, con Mario Peretto, presidente della Cantina Sociale di Santa Maria La Palma, Angelo Sanna della Confederazione Italiana Agricoltori e Monica Carboni, vicepresidente del Consorzio degli agriturismi di Alghero, nasce dalla necessità di dare quegli elementi base che permettano un avvicinamento e inserimento al mondo rurale che presenta un ragguardevole trend di crescita a livello nazionale.

“Lo sviluppo agricolo è oggi una leva fondamentale per la crescita economica – ha detto Natacha Lampis – ed è sempre più determinante nell’economia e nella vita del nostro territorio. Un settore che l’Assessorato alle Attività Produttive sta sostenendo con la convinzione che sia un ambito su cui puntare per la creazione di impresa, per lo sviluppo delle imprese esistenti e per dare una validissima opportunità ai giovani”. Oggi, a parte il settore vitivinicolo all’avanguardia e per quello olivicolo, la situazione è di segno negativo, proprio per il quasi totale inutilizzo delle terre, nonostante il ritorno alla campagna rappresenti l’unica alternativa all’assenza quasi totale di altre opportunità lavorative, rappresentate nel territorio dalla vocazione turistica con la quale il comparto agroalimentare potrebbe coniugarsi ancora meglio. Nonostante l’opera meritoria di Laore e di altri Enti coinvolti nella ricerca e divulgazione in agricoltura, agli agricoltori mancano delle indicazioni tecniche precise su che cosa coltivare, come coltivare, come trasformare e, soprattutto, a chi vendere e come vendere i prodotti ottenuti. “Una manifestazione ricca e completa, un numero zero dal quale partire per proporre un percorso che non sarà più occasione estemporanea per parlare di agricoltura, ma il contributo deciso al rilancio di un settore storicamente importante nel nostro territorio” ha aggiunto Pietro Alfonso.

#mondorurale presenta attività di sensibilizzazione, di formazione, di promozione, insieme alle iniziative di cultura, come la rassegna della Società Umanitaria che propone opere sulla terra e sulla cultura contadina. E poi le iniziative degli agriturismi dedicate ai percorsi gastronomici della longevità, a riflessioni operative sul tema delle politiche agricole del territorio, mettendo insieme il livello tecnico/scientifico con quello culturale. Si punta ad avvicinare le imprese agricole e il tessuto produttivo in un percorso di formazione/informazione che favorisca lo sviluppo delle attività con il sostegno alle nuove idee di impresa, a sostenere le azioni e le opportunità previste nel Piano di Sviluppo Rurale e l’utilizzo delle risorse finanziarie in arrivo, a coinvolgere l’intera cittadinanza in una dimensione culturale di conoscenza e avvicinamento alle imprese agricole e agroalimentari del nostro territorio, promuovendo il consumo dei prodotti locali e le filiere corte alimentari.

Protagonisti del programma di iniziative saranno l’agro e le borgate e la cultura della campagna che caratterizza una parte importante della storia e della vita sociale di Alghero. Dal 14 Ottobre- 29 Novembre 2015 saranno coinvolti Amministrazione Comunale, Fondazione Meta, Assessorato Regionale Agricoltura e Assessorato Regionale Turismo, Parco di Porto Conte, Agenzia Laore, Porto Conte Ricerche, aziende del territorio (vino, olio, ortofrutta, altro), associazioni di categoria (Coldiretti, CIA, Confagricoltura), Consorzio degli Agriturismi, Comitato Zonale Nurra, comitati delle borgate e di Fertilia,), associazione Impegno Rurale. Società Umanitaria.

Nella foto la presentazione di oggi

Stintino punta sulla Nautica

STINTINO – Il 2015 potrà essere l’anno della nautica, in particolare se si considera che proprio in questo periodo si è registrato un ritorno alla fiducia della clientela italiana e degli altri paesi del Mediterraneo. La programmazione regionale, però, dovrà tenere conto non soltanto delle reti tra porti e diportisti ma anche dei servizi, in termini di formazione professionale, che considerino le caratteristiche di ogni territorio. È quanto emerso questa mattina a Stintino durante il convegno “Nautica: sviluppo e professioni emergenti” che, organizzato nella sala consiliare del Comune dall’amministrazione comunale e dall’Agenzia regionale per il lavoro, ha fatto il punto sul settore della blue economy, sulle potenzialità di sviluppo, sulle strategie future quindi sulla formazione e sul lavoro nel settore.

Il settore della nautica ha registrato una crescita del fatturato per il 2015 del 10 per cento, inoltre, questo è stato l’anno in cui, per la prima volta dal 2008, è stato registrato un dato positivo nelle vendite Italia con un più 12 per cento. “Dati positivi – ha detto Enrico Ivaldi del Centro interuniversitario di ricerca per il settore della nautica di Genova – li hanno offerti anche i contratti leasing con una crescita dell’11 per cento e dello stipulato con un più 114 per cento”. È cambiata, però, la tendenza dell’export che nel 2014 è stata del 93 per cento della produzione con un 7 per cento invece destinato al settore italiano. Dato sicuramente diverso rispetto al 2008, quando la produzione destinata all’Italia era del 47 per cento. Elementi comunque positivi, per gli esperti che si sono seduti al tavolo dei relatori, e che dovrebbero far pensare a un investimento differente nella formazione dei giovani nel settore. Questo se si considera che, secondo i dati riportati da Iacopo Cavallini del Centro universitario di ricerca per il settore de la nautica di Pisa, tra il 2013 e 2014 in Sardegna non sono stati realizzati corsi nel settore della nautica.

E se è vero che “in passato – ha detto Gianluca Cadeddu direttore del centro regionale di programmazione – è mancato il coordinamento tra i progetti, adesso c’è una programmazione unitaria, con una cabina di regia che coinvolge tutti gli assessori che gestiscono progetti comunitari, e una unità di progetto”. E in questa programmazione si inserisce il “progetto Ico che – ha detto l’assessora regionale del Lavoro Virginia Mura – attraverso uno studio ha identificato tra i settori trainanti della nostra economia quello della nautica, dell’agroalimentare e dell’Ict. Proprio in questi ambiti saranno attivati 500 occasioni per i giovani, con piani di inserimento mirato”.

“Il nostro obiettivo è quello di promuovere l’occupazione dei mestieri legati al mare – ha detto il sindaco Antonio Diana – e Stintino con i suoi porti e la vicinanza al parco dell’Asinara ha tutte le caratteristiche per farlo. Puntiamo a una politica della formazione che consenta ai nostri giovani di potersi confrontare a pieno titolo sul mercato del lavoro. Anche per questo abbiamo attivato corsi di lingue, per le patenti nautiche. Vorremmo che i giovani trovassero occupazione sul territorio e siamo anche convinti che questa formazione debba aprirsi ai giovani che abitano nei paesi dell’area vasta”.
Stintino quindi si candida a diventare un anello di congiunzione per il Nord Ovest Sardegna, anche grazie alla sua tipicità e agli strumenti di pianificazione urbanistica, per fornire occasioni di formazione ma anche di sviluppo. Un concetto ribadito anche dall’assessore comunale al Turismo Angelo Schiaffino che ha ricordato come i “corsi in loco possono tradursi in posti di lavoro, stagionali e non solo”.
Ecco quindi che il convegno ha voluto mettere le basi per un percorso formativo e di innovazione nel settore della nautica. Un sentiero che trova il suo spazio nell’accordo siglato a giugno tra Comune di Stintino e Agenzia regionale del lavoro, un tassello in più nella politica dell’amministrazione comunale contro la disoccupazione giovanile. Un mercato ampio quello del lavoro che, però, non deve essere visto in una logica locale, “perché – ha detto Massimo Temussi direttore dell’Agenzia regionale del lavoro – non c’è un mercato del lavoro sardo o italiano ma comunitario. Ecco allora che il ruolo della Regione deve essere quello di fornire opportunità”.

Una opportunità che deriva dalle stesse caratteristiche dell’Isola che, secondo Roberto Neglia di Ucina, presenta nella stagione 2015 una crescita degli ormeggi del 4 per cento, in decisa controtendenza rispetto al 2011 (-18 per cento ), al 2012 (-8), al 2013 (-2) e 2014. Secondo Ucina, poi, si registra nell’Isola una cifra pari a 17.500 euro di indotto di spesa turistico per posto barca, con potenzialità di crescita ulteriore. Sono quindi intervenuti Matteo Dusconi, segretario generale Assonautica Italiana, Renato Azara, presidente di Navigo Sardegna e Jesús Ezequiel Martínez Marín, coordinatore Corso logistica e affari marittimi, TecnoCampus Matarò-Maresme.

Nel pomeriggio hanno tenuto banco i tre workshop consecutivi dedicati ad altrettanti segmenti della filiera nautica:cantieristica da diporto e refitting, servizi portuali, servizi alle imprese nautiche dal placement alla consulenza. Gli incontri avevano l’obiettivo di identificare i profili professionali richiesti dal mercato del lavoro nel settore nautico e individuare i processi utilizzati dagli operatori per soddisfare le esigenze di nuove competenze. Il fine ultimo è quello di aumentare la capacità progettuale dei potenziali beneficiari e sviluppare autoimpiego, formazione e start-up. Gli interventi della mattina sono stati moderati da Alessio Tola del Cirn dell’Università di Sassari mentre quelli del pomeriggio da Matteo Zaccagnino direttore del Top Yacht Design.

Nella foto (al centro) l’assessore Mura

S.I.

Hotel: positivo stop al parity rate

SASSARI – Federalberghi Sardegna, aderente a Confcommercio, esulta per l’abolizione alla Camera – nel ddl concorrenza che ora deve passare all’esame del Senato – dei patti di parity rate, cioè le clausole contrattuali imposte dalle multinazionali dell’intermediazione, che non consentono all’albergo di offrire un prezzo più conveniente sul proprio sito internet.

“Bisogna dare merito a Federalberghi che, unica tra le associazioni degli albergatori, ha combattuto e ha fatto raggiungere questo importante risultato con il quale viene eliminata una distorsione del sistema e che va a vantaggio dei clienti-consumatori finali – spiega il presidente regionale di Federalberghi, Paolo Manca –. Mentre, infatti, le online travel agency (Ota) continueranno nel loro lavoro garantendo semplicità nella prenotazione, visibilità a 360 gradi ad un grande pubblico e continuando ad ispirare sicurezza nel consumatore finale, le aziende ricettive si riappropriano del cliente in un mercato non più distorto nel quale il marketing mix è fatto da tutte le opzioni disponibili. Ora – aggiunge – puntiamo a sensibilizzare i colleghi albergatori che migliorando la professionalità dei loro collaboratori e formando il proprio personale addetto alle vendite e alla reception potranno servire un servizio a misura di cliente. Da oggi non ci sono più scuse e – osserva – per offrire qualcosa di più ci si deve organizzare sfruttando questa opportunità”.

Riguardo alla concorrenza sul mercato con le Ota, Manca ribadisce che “non si tratta di una battaglia contro le on line travel agency, che non sortiranno effetti negativi se faranno il proprio lavoro di promuovere gli alberghi soprattutto nei pacchetti vacanza, integrandoli con gli altri servizi della filiera turistica (trasporto, autonoleggi e servizi vari) e in maniera adeguata su un canale comunicativo molto ampio”.

Nella foto un incontro della Confocommercio con Paolo Manca

S.I.