Privati, fondo aerei: bilancio e scelte

ALGHERO – Domani, 9 novembre, presso la Sede Confcommercio del Nord Sardegna, a Sassari in Via Pascoli, alle ore 16 è indetta l’adunanza delle imprese e cittadini sottoscrittori del Fondo a sostegno del traffico aeroportuale stagione Summer 2016. Giuridicamente, si tratta di Assemblea di un comitato spontaneo misto. L’Assemblea è aperta ai soli sottoscrittori. “Nata il 14 dicembre 2015 per effetto della volontà degli Stati Generali Provinciali della Ricettività, – fa sapere Stefano Visconti, Dirigente Delegato per la gestione del Fondo – l’iniziativa si auspicava la raccolta di fondi per generare traffico aereo incrementale rispetto alla situazione figurata nello stesso giorno dell’Assemblea, all’indomani della cancellazione di 14 destinazioni internazionali ad opera di una primaria compagnia di volo low cost operante sullo Scalo Riviera del Corallo. Il 18 dicembre 2015, presso la Banca di Sassari, si apre conto corrente dedicato, intestato a Confcommercio Nord Sardegna, sul quale iniziano a confluire i versamenti. L’iniziativa, liberamente, è sposata anche da una piccola parte di cittadinanza”.

“Il 29 dicembre 2015 l’iniziativa, conseguentemente agli Stati Generali dell’Economia, chiamati a raccolta dalla Camera di Commercio di Sassari, si apre a tutte le Imprese del Nord Sardegna. Da Gennaio 2016, in forza di un Protocollo di Intesa tra Confcommercio del Nord Sardegna e Sogeaal, iniziano le interlocuzioni, mediate da quest’ultima, tra Fondo e Compagnie Aeree. A Febbraio 2016, a latere di un Consiglio di Amministrazione, Il Presidente Pigliaru e l’Assessore Deiana chiedono ed ottengono la presenza delle Imprese impegnate nella raccolta del Fondo in conferenza stampa, durante la quale, lodando l’iniziativa, si dichiara l’intenzione della Regione di investire sul Fondo, col raddoppio del capitale raccolto per iniziativa privata. Tale dichiarazione resta tra le intenzioni. Da Gennaio a Maggio, si dà corso alla raccolta fondi. Aderiscono 500 unità, prevalentemente imprese operanti nel segmento turistico-ricettivo”.

“A fine aprile 2016, la Sogeaal presenta la Summer 2016, dove si evidenzia il potenziale traffico aereo di natura incrementale. Resta comunque un divario, sensibile, tra il consolidato 2015 e il previsionale 2016. Arrivati ai giorni nostri la Summer 2016 passa in archivio, pertanto l’Assemblea, come previsto alla nascita dell’iniziativa, si riunisce per deliberare a stagione aeroportuale 2016 consuntiva. Per questo motivo, all’ordine del giorno dei lavori assembleari, la Direzione del Progetto Fondo Straordinario proporrà alla compagine dei sottoscrittori le modalità di impiego ovvero alternative manovre volte al corretto utilizzo delle somme raccolte, in aderenza allo scopo originario che ha caratterizzato l’iniziativa di cross founding. Non potranno non tenersi in considerazione le dinamiche che da due anni, con le evoluzioni in particolare degli ultimi mesi, caratterizzano il procedimento di acquisto da parte del mercato di quote inoptate di capitale Sogeaal”.

Nella foto uno degli incontri delle attività e rappresentanti di categoria del territorio

S.I.

Luzzatti demolisce Maninchedda

ALGHERO – E’ giunta immediata, a stretto giro di posto si usa dire, la risposta della Sogeaal alle parole dell’assessore regionale Maninchedda sulla Sogeaal pubblicate in anteprima da Algheronews [Leggi]. Il delegato della Giunta Pigliaru, in sintesi, ha chiesto di passare i conti e la gestione della società ai raggi X prima di votare in Consiglio Regionale ed erogare la sesta ricapitalizzazione.

Ma è il presidente Carlo Luzzatti a replicare ricordando che in questi anni ogni atto, passaggio e azione della Sogeaal è stato concordato e condiviso dall’azionista di maggioranza e proprietario della Sogeaal: la Regione Sardegna. “Maninchedda lamenta mancanza di chiarezza sulle “ragioni dei buchi” della società e l’assenza di uno “straccio di verifica” sui “conti” o sulla “qualità” della sua gestione. Oltre alla predisposizione dei bilanci, che non hanno mai subito rilievi e sono stati puntualmente approvati dagli azionisti, negli ultimi sei anni la società ha prodotto e trasmesso loro 21 bilanci intermedi “infrannuali”, 27 relazione sulla gestione e decine di informative sui più vari aspetti operativi, gestionali, economici e finanziari”. Su ogni documento c’è stato il controllo dei revisori contabili e la verifica di società di revisione, indipedenti e perfettamente rispondenti alle caratteristiche invocate dall’assessore”.

Questo, continua sempre il Presidente, al netto del fatto che “Il presidente Pigliaru e l’assessore Deiana dovrebbero i soggetti meglio titolati a rappresentare a un componente della Giunta il rigore, la serietà e la qualità di chi attualmente amministra la società e – chiude Luzzatti – ci rendiamo disponibili a illustrare all’onorevole Maninchedda, in prima persona e in ogni dettaglio, quali siano le “ragioni” che hanno condotto alla presente contingenza, con riferimento all’operato di chi è stato chiamato a gestire Sogeaal nelle diverse fasi e alle scelte e i comportamenti dei suoi azionisti”.

Intanto, come già ricordato da Algheronews, sembra che finalmente, visto anche il termine perentorio, il 28 novembre il management quasi certamente dovrebbe trovare sul tavolo degli uffici dello scalo della Riviera del Corallo almeno un paio di offerte di acquisto. Certo, come detto più volte, ed è un tema su cui è necessario ritornare nei prossimi giorni, è importante che Regione e Comune di Alghero avviino tutte quelle azioni volte a sbloccare gli investimenti nel territorio partendo dal Porto fino all’agognato Piano Urbanistico Comunale.

Nella foto (sulla sinistra) il presidente della Sogeaal Carlo Luzzatti e poi altri esponenti tra cui l’assessore Deiana

s.I.

Sogeaal: privati pronti. Mese vitale

ALGHERO – 28 novembre scade l’ultima proroga per presentare le offerte di acquisto della Sogeaal. Termine oramai noto e certamente ultimo per poter cedere la maggioranza della proprietà dello scalo ad un socio privato. Un piccola parte di azioni resterà in mano alla Regione. Dopo quasi un anno di rinvii per mancanza di proposte sul tavolo del management della Sogeaal, questa volta dovrebbero palesarsi alcune offerte. Non per altro, anche perchè questa volta è veramente l’ultimissima occasione. Dopo ci sarebbe il fallimento con i libri contabili portati in Tribunale, il commissariamento dell’aeroporto e una chiara difficoltà a chiudere accordi coi vettori low-cost.

Ovviamente in questi mesi si è cercato in ogni modo di scongiurare questo passaggio che, a parte la debacle generale di liquidare la Sogeaal, allontanerebbe il ritorno alla normale funzionalità dell’infrastruttura oltre che pregiudicare anche anche la prossima stagione. Rumors, però, dicono che questa volta potrebbe essere la volta buona, nel senso che finalmente si sarebbero affacciate nuove offerte. Dunque oltre un paio di realtà pronte a rilevare lo scalo. Forse perché hanno compreso che dopo questo termine non ci saranno più proroghe e addio. Fatto sta che qualcosa si sta muovendo e, oltre i passaggi finalmente realizzati dalla Regione che ricapitalizzando mette in salvo la Sogeaal, ci sarebbero degli investitori realmente pronti a comprare la gestione dello scalo. Subito dopo si vedranno anche i possibili sostegni pubblici al traffico low-cost. Da oggi, fino al 28 novembre, sarà il mese più importante per il territorio da quando esiste l’aeroporto.

Intanto dal centrodestra regionale arriva l’ennesima esortazione. “Il centro-sinistra continua a ripetere esortazioni a fare presto, che dovrebbe rivolgere a sé stesso”. Così Pietro Pittalis e Marco Tedde di Forza Italia Sardegna commentano l’approvazione del disegno di legge sulla ricapitalizzazione della Sogeaal. “Un disegno di legge – ricordano i due esponenti di Forza Italia- c’era già, era quello presentato settimane fa da Forza Italia, e messo a disposizione della maggioranza anche con la nostra disponibilità a cancellare la nostra firma per mettere la loro. Non perdano altro tempo – hanno concluso i due azzurri-: si vada subito in aula e si approvi la legge, sempre che il fine sia condiviso ed esista una reale volontà politica”.

Nella foto gli uffici della Sogeaal

S.I.

Sogeaal: decollo solo coi privati

ALGHERO – «Subito la ricapitalizzazione di Sogeaal e poi vendita immediata delle quote della Regione: la Giunta se lo deve mettere in testa, non esiste alcun piano B se vogliamo che lo scalo funzioni davvero. La gestione pubblica è stata solo un fallimento». Lo dice il coordinatore regionale dei Riformatori sardi, Pietrino Fois, in riferimento alla decisione della Giunta regionale che ha approvato il disegno di legge per il mantenimento della gestione pubblica dello scalo nel caso fallisca la privatizzazione [Leggi.

«Se la Regione si muove e ricapitalizza – dice Fois – siamo certi che ci saranno privati che vorranno acquistare. È evidente che nessuno mai prenderà uno scalo pieno di debiti: debiti che sono stati creati da una scellerata gestione pubblica di quello che può essere davvero un gioiello». La Giunta si rifà al decreto Madia, ma continua Fois, «Pigliaru e il ministro sanno benissimo che gli aeroporti a gestione pubblica raramente funzionano e creano solo buchi e debiti. Governo nazionale e regionale dovrebbero impegnarsi contro lo sperpero di denaro pubblico. Solo con la gestione privata dello scalo potremo evitare l’emorragia di voli e turisti che i dati purtroppo stanno già certificando».

Nella foto l’aeroporto di Alghero

S.I.

Piani Sviluppo Rurale: imprese beffate

CAGLIARI – Il Vice Capogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale Marco Tedde ha depositato questa mattina un’interrogazione sui problemi che continuano a ritardare l’erogazione dei fondi PSR 2014-2020 delle misure 4.1, 4.2 e 6.1, circa 200.000.000 di euro a favore delle imprese agricole sarde. “Dopo gli slittamenti da maggio a settembre e poi ad ottobre, solo il 21 ottobre scorso l’Assessore dell’Agricoltura ha emanato il decreto con il quale è prevista la pubblicazione a novembre dei bandi per i fondi PSR 2014-2020, misure 4.1, 4.2 e 6.1. – ha affermato il consigliere regionale forzista – Un ritardo che potrebbe costare caro al nostro sistema agricolo regionale, considerato che l’intera procedura dovrà concludersi nel 2020 e la Regione Sardegna ha già perso inutilmente due anni. Ciò che preoccupa maggiormente, tuttavia, e che suona come una beffa è che le domande presentate dagli imprenditori agricoli sardi non potranno essere istruite dalla Regione Sardegna perché la procedura informatica utilizzata per la loro gestione, meglio nota come portale SIAN, non funziona. E continuerà a non funzionare per un po’ di tempo, come gli stessi funzionari dell’Assessorato dell’Agricoltura e di Argea hanno candidamente ammesso in una riunione tecnica tenutasi con gli ordini professionali interessati lo scorso 18 ottobre”.

“La pubblicazione dei bandi da parte dell’Assessore della Giunta Pigliaru – attacca l’ex Sindaco di Alghero – somiglia, pertanto, più ad un atto di “facciata” dall’effetto esclusivamente mediatico. In realtà gli imprenditori agricoli sardi dovranno attendere ancora per chissà quanto tempo. Da una parte 200.000.000 di euro, fondi comunitari che rischiano in larga parte di essere restituiti a Bruxelles, destinati al comparto agricolo sardo. Dall’altra le imprese agricole della Sardegna al collasso. In mezzo la Regione Sardegna che ha un software che non funziona e blocca l’erogazione dei fondi. Un quadro tragi-comico al quale si aggiunge l’impossibilità per i giovani delle aree non svantaggiate di Alghero e Oristano di accedere ai fondi PSR 2014-2020. Questi aspiranti imprenditori agricoli, infatti, – precisa l’esponente azzurro – per poter partecipare ai bandi avrebbero dovuto avere la partita iva aperta e attiva già dal 2015″.

“Un giovane che decide quest’anno di avviare un’impresa agricola è escluso dai finanziamenti. A questo punto, visti i ritardi, sarebbe costato poco all’Amministrazione Pigliaru far slittare a gennaio 2017 la pubblicazione dei bandi per consentire a chi ne avesse avuto interesse di aprire la partita iva nel 2016 e maturare il requisito nel 2017 e partecipare ai bandi PSR. Una serie di errori, negligenze ed incapacità di Pigliaru e della sua squadra – conclude il consigliere regionale algherese – che continuano a pagare i sardi.

Nella foto dei campi coltivati

S.I.

Festività: tutti i nuovi voli aerei

CAGLIARI – Aggiunti nuovi voli e numerosi upgrade sulle rotte sarde in continuità territoriale gestite da Alitalia e Meridiana. A seguito delle criticità prontamente segnalate dalla Regione ed emerse già dalle scorse settimane sulla disponibilità di posti per Fiumicino e Linate, questi gli incrementi messi in campo dalle compagnie.
Complessivamente dal 28 ottobre al 2 novembre sono stati inseriti nella programmazione 58 voli, aggiuntivi rispetto a quelli previsti dal decreto ministeriale e così suddivisi:
Venerdì 28 ottobre: 6 voli sulla Cagliari-Linate-Cagliari, 4 sulla Cagliari-Fiumicino-Cagliari, 2 sulla Alghero-Linate-Alghero, 2 sulla Alghero-Fiumicino-Alghero, 6 su Olbia-Linate-Olbia.
Sabato 29 ottobre: 4 voli sulla rotta Cagliari-Linate-Cagliari, 2 su Cagliari-Fiumicino-Cagliari, altrettanti sulla Alghero-Linate-Alghero e 4 sulla Olbia-Linate-Olbia.
Martedì 1 novembre: 4 voli su Cagliari-Linate-Cagliari, 2 voli su Cagliari-Fiumicino-Cagliari, 4 voli su Alghero-Linate-Alghero e 8 voli su Olbia-Linate-Olbia.
Mercoledì 2 novembre: 4 voli su Cagliari-Linate-Cagliari, 2 voli Alghero-Linate-Alghero e 2 voli su Olbia-Linate-Olbia.
L’assessorato dei Trasporti sta monitorando costantemente l’andamento dei collegamenti e sono state richieste ulteriori aggiunte di posti in via di definizione. Sono state anche riscontrate e segnalate ad Alitalia alcune anomalie nel sistema di prenotazione on line relative all’assegnazione dei posti e dovute all’aggiornamento del sistema non ancora totalmente perfezionato.

Nella foto un velivolo Alitalia

S.I.

Sardegna: +887 imprese nel 2016

CAGLIARI – Ancora un segno positivo nel saldo delle imprese sarde. Nei primi nove mesi dell’anno lo stock delle imprese iscritte alle Camere di commercio dell’Isola è aumentato di 887 unità, tra 1285 cessazioni e 2172 iscrizioni, con un tasso di crescita nei nove mesi pari allo 0,53%, a fronte di 168.264 registrate. E' quanto emerge dai dati Unioncamere diffusi oggi e rielaborati da Confcommercio Sardegna. Quasi la metà del risultato rimanda alla dinamicità di tre settori: il turismo con 217 imprese, il commercio con 187 e i servizi alle imprese con 31. Vanno meglio anche l’industria e le costruzioni (entrambe segnano un + 43). A trainare maggiormente sono le ditte individuali (+564) insieme con le società di persone (+133, ma con un tasso di crescita lievemente negativo -0,04%), mentre solo terze sono le società di capitale (+294) che però registra il tasso di crescita maggiore (+0,86%), seguite dalle altre forme di organizzazione (+39).

Su base provinciale il maggior contributo arriva da Nuoro con un saldo positivo di 305 imprese e un tasso di crescita dell’1,1%, da Sassari con 277 e un tasso di quasi lo 0,5% e da Cagliari con 224 (+0,3%). Chiude Oristano con 81 nuove imprese ma un tasso di crescita dello 0,5%, superiore al capoluogo di regione. La vivacità del terziario è un fatto positivo e testimonia come gli imprenditori siano maggiormente stimolati ad investire, realizzando nuove imprese, proprio nei momenti di maggior crisi. – commenta il presidente di Confcommercio Sardegna, Alberto Bertolotti – E’ tuttavia altrettanto importante valutare quanto le nuove imprese siano capaci di stare su un mercato agguerrito e fortemente competitivo; ecco allora che la parola d’ordine deve essere quella di superare il digital divide, il vero gap che frena le nostre imprese rendendole deboli e spesso incapaci di stare al passo con marciare con un passo e nella direzione giusta”.

Nella foto il Presidente Bertolotti

S.I.

Alghero: Porto ancora di salvezza

ALGHERO – E’ come se in una famiglia dovesse mancare la maggiore fonte di reddito, ma allo stesso tempo ci fosse a disposizione un attività di prestigio, potremmo dire una gioielleria, però non gestita come dovrebbe esserlo. Che viene aperta ogni tanto, ferma a 30 anni fa, con scarsa pubblicità dei suoi prodotti e soprattutto con gli interni fatiscenti e anche gli accessi poco decorosi. In questo modo, calano gli introiti, il giro d’affari, vista la nomea del luogo che ospita il negozio, resiste ma non produce tutti quei benefici che potrebbero sopperire la perdita della maggiore fonte di reddito alla famiglia e comunque generare benessere per tutti i componenti.

Aeroporto e turismo, maggiori fonti di reddito della famiglia. Porto negozio di gioielli in decadenza. Questo potrebbe essere un esempio che inquadra al meglio la situazione delle due infrastrutture di Alghero. Di fatto sono, o meglio, sarebbero le maggiori fonti di reddito insieme al turismo. Ma come fotografato dai dati di Federalberghi [Leggi] e ribadito purtroppo dagli accadimenti, come la chiusura invernale di un simbolo qual è l’Hotel Las Tronas [Leggi], il comparto turistico attraversa la peggiore stagione di sempre, l’aeroporto, causa o effetto, altrettanto, tutto questo mentre il porto, altra possibile preziosa fonte di reddito è ai minimi termini rispetto quanto potrebbe offrire.

Anche in questo caso, come negli altri, siamo nel momento in cui le diverse trasversalità non permettono alla politica di esprimersi in maniera forte e adeguata al fine di portare a casa il risultato. Infatti basta ricordare la parole del sindaco, che ad oggi solo in pochi hanno evidenziato, quando disse a gennaio del 2016: “nessun ritardo, tutti svegli”, quando venne criticata la presunta ignavia della Giunta Regionale e soprattutto degli uffici con sede a Cagliari, Bruno rispose in quel modo. E’ trascorso quasi un anno, che si aggiunge agli altri quattro da quando è stato avviato l’iter per l’avvio del processo che potrebbe vedere la riqualificazione del porto, a seguito della proposta di un privato, e ancora oggi è quasi tutto fermo. Bonaccia.

Tutto questo mentre, come detto, le altri maggiori fonti di reddito della “famiglia Alghero”, aeroporto e turismo, stanno soffrendo come non mai. Eppure il porto è là. Davanti a tutti noi che attende solo lo sblocco degli incartamenti da parte degli uffici regionali per assegnare il progetto e partire coi lavori. Sul tavolo del Presidente Pigliaru, e in particolare degli assessore Maninchedda ed Erriu, ci sono due progetti quello di Marine di Alghero e del Consorzio. Prodotte le richieste di modifica al progetto, periodo prolungato dalla richiesta di proroga da parte del Consorzio, per il decesso del progettista, oggi le carte sono di nuovo in mano agli uffici. In questo caso di quello al Demanio di Sassari che, per essere chiari, fa riferimento sempre alla regione e dunque al Governatore pro-tempore. Insomma è giusto protestare per l’aeroporto, ma non è chiaro perchè il porto appaia in prima pagina sono per l’interessamento di una parte della stampa e dei diretti interessati e poco altro. Mentre assistiamo ad un rimpallo di responsabilità e di lettere e documentazione a dir poco stucchevole e che rischia di far definitivamente tramontare anche la possibilità per la “famiglia Alghero” di avere un exit-strategy economica, dunque sociale visto il tracollo di aeroporto e turismo per poter uscire dalla calma piatta e poter lasciare gli ormeggi e navigare nel mare del benessere.

Nella foto il porto di Alghero

S.I.

Ryanair conferma: perdete tempo

CAGLIARI -“Se avevamo bisogno di una conferma dell’incapacità del Governo regionale in tema di trasporti oggi ce la dà John Alborante, in una intervista rilasciata ad un settimanale specializzato di turismo. Il “sales & marketing” della compagnia low cost irlandese ha dichiarato che Ryanair punta sull’aeroporto di Olbia mentre languono le trattative sullo scalo di Alghero in quanto “il processo di privatizzazione dello scalo ha rallentato la discussione in corso”. ” Così il vice capogruppo di FI Sardegna commenta le preoccupanti dichiarazioni del manager del vettore low cost. “Anche dai toni felpati del manager della compagnia irlandese emerge la chiara censura per l’ incapacità della Regione di affrontare il nodo del sostegno al low cost in modo efficace. Dopo oltre due anni e mezzo dal loro insediamento – attacca l’ex sindaco di Alghero- Pigliaru e Deiana continuano a tentennare e a non sapere che pesci prendere”.

“Nel frattempo la Sogeaal prosegue con una procedura di privatizzazione che marginalizzando l’offerta tecnica oltre ad essere potenzialmente dannosa per la società di gestione e per il territorio è contraria alle norme. Mentre nell’attesa dei dati sicuramente negativi di settembre l’aeroporto di Alghero si lecca le ferite per la perdita di 230 mila passeggeri nei primi otto mesi dell’anno che affonda l’economia del territorio. Per l’ennesima volta chiediamo che venga con procedura d’ urgenza approvata la proposta di legge di FI che mette in sicurezza Ryanair con una ricapitalizzazione slegata da questa privatizzazione bislacca, così come prevede il decreto legislativo 175, e si vari il piano di sostegno al traffico aereo low cost applicando le norme vigenti”.

“Procedura d’urgenza ad oggi negata dai capigruppo della maggioranza di centrosinistra.
I sardi non possono più assistere a queste dannose manifestazioni di incapacità di Pigliaru e Deiana di affrontare i nodi del trasporto aereo. Sappiamo che l’insularità costa ai sardi 600 milioni all’anno: quanti di questi milioni -commenta Tedde in chiusura- sono addebitabili alle negligenze di Pigliaru e Deiana?”

Nella foto Michael O’Leary numero uno di Ryanair

S.I.

Latte italiano: storico traguardo

CAGLIARI – Adesso è ufficiale: il latte e i suoi derivati avranno l’etichetta con l’indicazione obbligatoria dell’origine. Ieri a mezzanotte sono scaduti, infatti, senza obiezioni, i tre mesi (dalla presentazione della notifica del Governo italiano alla Ue) previsti dal regolamento 1169/2011 quale termine per rispondere agli Stati membri che ritengono necessario adottare una nuova normativa in materia di informazioni sugli alimenti.

La notizia arriva dal Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione di Cernobbio dove la Coldiretti oggi ha presentato in anteprima le confezioni di latte, burro e mozzarella con le nuove etichette per aiutare i consumatori a scegliere. “E’ una giornata storica per gli allevatori e per i consumatori – commenta da Cernobbio il presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu dove sta partecipando al Forum insieme al direttore Luca Saba – che adesso saranno tutelati dalle etichette trasparenti che ci diranno dove è stato munto e trasformato il latte. Un risultato fondamentale per la Sardegna dove mungiamo il 67% del latte ovino, il 45% di quello caprino e oltre 200milioni di litri di latte vaccino. Abbiamo l’arma che ci serviva per tutelarci dai falsi formaggi made in Italy e Sardinia, compresi quelli rumeni”.

Coldiretti Sardegna, che ha partecipato a tante manifestazioni per sollecitare l’etichetta trasparente soprattutto con gli allevatori dell’oristanese, era presente anche a Milano, quando il 31 maggio scorso, durante la Giornata nazionale del latte Italiano promosso dalla Coldiretti, il premier Matteo Renzi annunciò la firma del decreto interministeriale che sarebbe stato di li a poco notificato all’Unione europea.

Con l’etichettatura di origine si dice finalmente basta all’inganno del falso Made in Italy con 3 cartoni su 4 di latte a lunga conservazione venduti in Italia che sono stranieri; cosi come la metà delle mozzarelle sono fatte con latte o addirittura cagliate provenienti dall’estero. “Ma nessuno poteva saperlo fino a oggi – dice il direttore di Coldiretti Sardegna Luca Saba – non essendo obbligatorio riportarlo in etichetta”.

“Oggi fermiamo l’inganno del falso latte e derivati made in Italy, un problema che incide tantissimo sulle nostre produzioni lattiero casearie. E noi sardi siamo tra quelli a beneficiarne maggiormente essendo leader in campo ovino e caprino in quantità e qualità: la Sardegna è la Regione che già oggi può certificare il latte come proveniente da allevamenti che rispettano il benessere animale. Siamo la Regione che ha investito per prima e maggiormente su questo aspetto e che vanta un sistema di controlli come quello dell’Aras, tra i più sicuri e collaudati. Inoltre tutela dall’omologazione l’identità dei nostri 17 diversi tipi di formaggi tradizionali tutelati perché realizzati secondo regole tramandate da generazioni che permettono anche di sostenere la straordinaria biodiversità delle razza ovine, caprine e bovine che alleviamo.

“Adesso attendiamo il via libera per l’etichetta di origine per il grano” conclude Saba ricordando l’annuncio del prossimo decreto dato da Renzi il mese scorso a Firenze durante l’olio day della Coldiretti”.

L’ entrata in vigore dell’etichetta di origine per latte e derivati è fissata 60 giorni dopo la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale e quindi auspicabilmente dal primo gennaio 2017 come è stato previsto per un testo analogo in Francia.

ECCO COME SI DECLINERA’ IL PROVVEDIMENTO

Riguarda l’indicazione di origine del latte o del latte usato come ingrediente nei prodotti lattiero-caseari che dovrà essere indicata in etichetta con:

a) “paese di mungitura: nome del paese nel quale è stato munto il latte”;

b) “paese di condizionamento: nome della nazione nella quale il latte è stato condizionato”

c) “paese di trasformazione: nome della nazione nella quale il latte è stato trasformato”;

Qualora il latte o il latte usato come ingrediente nei prodotti lattiero-caseari sia stato munto, condizionato e trasformato nello stesso paese, l’indicazione di origine può essere assolta – precisa la Coldiretti – con l’utilizzo della seguente dicitura: “origine del latte: nome del paese”. Se invece le operazioni indicate avvengono nei territori di più paesi membri dell’Unione europea, per indicare il luogo in cui ciascuna singola operazione è stata effettuata possono essere utilizzate le seguenti diciture: “miscela di latte di Paesi UE” per l’operazione di mungitura, “latte condizionato in Paesi UE” per l’operazione di condizionamento, “latte trasformato in Paesi UE” per l’operazione di trasformazione. Infine se le operazioni avvengono nel territorio di più paesi situati al di fuori dell’Unione Europea, per indicare il luogo in cui ciascuna singola operazione è stata effettuata possono essere utilizzate le seguenti diciture: “miscela di latte di Paesi non UE” per l’operazione di mungitura, “latte condizionato in Paesi non UE” per l’operazione di condizionamento, “latte trasformato in Paesi non UE” per l’operazione di trasformazione.