LIbreria Labirinto, presentazioni nel weekend

ALGHERO – Anche per l’autunno riprendono gli appuntamenti degli incontri con l’autore organizzati dalla libreria Il Labirinto Mondadori in collaborazione con l’Associazione Alghenegra. Doppio appuntamento della libreria nel primo fine settimana di ottobre. Due serate nella Torre Sulis dedicate ai lettori. Per gli amanti delle storie nere, sabato 2 ottobre alle ore 18.30 l’autore Andrej Longo presenterà il suo nuovo libro “Solo la pioggia”. Dopo quattro fortunati titoli con la casa editrice Adelphi, l’autore inaugura con questo ultimo titolo una nuova collaborazione con Sellerio editore. La storia di tre fratelli, una serata di menzogne, occasioni, verità e di conti sospesi. Questo nuovo romanzo di Andrej Longo, considerato una delle voci più forti della nostra letteratura di questi ultimi anni, è un dramma breve e furioso, impietoso e teso, che in movimenti precisi e in un solo spazio è capace di generare una vera deflagrazione. Dialoga con l’autore Emiliano di Nolfo.

Domenica 3 ottobre, sempre alle ore 18.30 nella Torre Sulis, una serata dedicata agli appassionati di storia con la presentazione del nuovo libro di Rita Coruzzi recentemente edito da Piemme e dedicato alla figura di Eleonora di Arborea, “La giudicessa”. Scrittrice appassionata, Rita Coruzzi, scrive da lungo tempo di personaggi, soprattutto femminili, che partendo da situazioni di svantaggio trovano la forza per reagire, affermarsi e trovare la propria strada. Con Piemme ha pubblicato diversi libri dedicati alla sua storia e alla sua scelta di fede e Matilde, vincitore del Premio Internazionale Michelangelo Buonarroti, del Premio Internazionale Stefano Zangheri e del Premio Internazionale Città di Cattolica, e l’Eretica di Dio. Affetta da tetraparesi, della sua esistenza ha fatto una battaglia quotidiana per dimostrare che non ci si deve arrendere mai e che è sempre possibile trovare in sé la forza interiore per affrontare qualsiasi prova.

Come da disposizione delle norme anticovid è necessario possedere e mostrare il Green Pass per poter partecipare agli eventi. Posti numerati, consigliabile la prenotazione in libreria (via Carlo Alberto 119) o chiamando il numero di telefono 079980496

Museo Mase, nuovi orari e giorni di apertura

ALGHERO – Il MASE Museo Antoine de Saint-Exupéry di Alghero nella Torre Nuova di Porto Conte, del Parco Naturale Regionale di Porto Conte, da Venerdì 8 ottobre fino a tutto il mese di aprile, aprirà tutti i fine settimana (Venerdi, sabato, domenica) dalle ore 10 alle 13 e dalle ore 15 alle 17.30. La struttura è disponibile per visite di gruppo con un minimo di 5 paganti in tutti gli altri giorni della settimana. (costo per l’ingresso 5 euro e gratuito fini ai 12 anni di età)

Cavidani algueres, ultimi appuntamenti

ALGHERO – Ultimi appuntamenti del Cavidani algueres, la rassegna dell’associazione culturale Edicions de l’Alguer, che presenta le sue nuove pubblicazioni accompagnate da una degustazione di vino, nell’ex Mercato della frutta, con il patrocinio del Comune di Alghero e della Fondazione Alghero.Venerdì 1 ottobre, alle 19 Il dire (di un folle), la traduzione in italiano di Davide Sechi del volume di poesie catalane “Dirs” di Xavier Casassars Canals. I detti di questo volume saranno letti da Roberto Biliardi e accompagnati dalla chitarra di Marcello Peghin. Alle 19,30 Voci e modi errati dell’uso sardo, presentazione della ristampa anastatica del volume del 1911 sull’italiano regionale di Sardegna, con saggio introduttivo di Marzia Caria, docente all’Università LUMSA di Roma. Parteciperà il Coro Baratz di Villa Assunta, e la serata sarà chiusa con la degustazione dei vini della cantina Vigne Rada guidata dall’ enogastronomo Giuseppe Izza, accompagnata dal pane del panificio Oggiano.

Sabato 2 ottobre, alle 19, appuntamento dedicato a Pino Piras: sarà presentato Lo rei bo, il testo teatrale di Pino Piras del 1985, trascritto da Giovanni Chessa, e pubblicato da Edicions de l’Alguer in coedizione con l’Associazione Cabirol. Interverranno Claudia Crabuzza, con un contributo musicale, Elisabetta Dettori, che leggerà alcuni passaggi, Chiara Murru, che illustrerà il progetto teatrale dell’associazione Cabirol. La serata si concluderà con la degustazione dei vini della Cantina Sorso e Sennori, sempre guidata da Giuseppe Izza e accompagnata dai prodotti da forno del panificio Oggiano. Domenica 3 ottobre, alle 19 sarà la volta di Groc i vermell (quarant’anys després) – la nuova edizione del primo libro in algherese normativo, scritto da Antonello Paba, a quarant’anni dalla sua pubblicazione. Introdurrà Antonio Budruni, le letture sono affidate a Luca Nurra e l’accompagnamento musicale a Davide Masu. A chiudere la serata la degustazione dei vini delle Cantine Sella & Mosca, guidata dall’ enogastronomo Giuseppe Izza, sempre accompagnata dai prodotti del Panificio Oggiano di Alghero. Per evitare code e in conformità alle disposizioni anti-pandemiche, si può prenotare sul sito dell’Associazione: https://www.edla.it/activitats

L’Aplec à l’Alguer: è tutto pronto | programma e video

ALGHERO – E’ atteso per domani mattina l’arrivo dei gruppi folkloristici provenienti dalla Catalogna per il 33° Aplec International che inonderà la Riviera del Corallo di danze, musiche, canzoni, costumi. Oggi la presentazione al Quarter con il Sindaco Mario Conoci, il Presidente della Fondazione Alghero Andrea Delogu, il Presidente di Adofolk Ivan Besora, il delegato della Generalitat ad Alghero Gustau Navarro, il Presidente della Fondazione Maria Carta Leonardo Maras. “Un evento che abbiamo voluto con molta determinazione – ha detto nella presentazione il Sindaco di Alghero Mario Conoci – insieme ad Adifolk e alla Fondazione Alghero, che ci consente di creare occasioni di incontro e di fortificazione dei legami con la Catalogna. Alghero – ha aggiunto- è il punto di incontro, il tavolo del confronto e della collaborazione tra Sardegna e Catalogna, e lo dimostra la grade presenza di altissimo livello istituzionale che in questi giorni caratterizza l’evento”. Oltre mille persone tra figuranti e accompagnatori che per quasi una settimana invaderanno Alghero, con la Torre di Sulis che per i gironi della manifestazione diventa la Casa dei Giganti, un annullo filatelico di Poste Italiane dedicato all’Aplec, il Quarter e il porto di Alghero sede di una serie ininterrotta di appuntamenti. Un “delirio” organizzato che solo la grande capacità di far festa in ogni parte del mondo dei catalani riesce ad essere spettacolare in ogni dettaglio. Anche senza lo spettacolo degli spettacoli, cioè i Castels, le torri umane, che arriveranno comunque il prossimo anno. “Siamo estremamente orgogliosi – ha affermato il presidente della Fondazione Alghero Andrea Delogu – perché questo è un appuntamento che abbiamo voluto fortemente e che ci consente di fare di questa edizione di Sant Miquel una edizione da ricordare.

L’Aplec è una delle più importanti manifestazioni a livello internazionale, Alghero è la terra dei grandi eventi e questo è uno dei punti significativi di un programma tracciato per consolidare questa vocazione”. Sono oltre quaranta i gruppi folklorotìstici in arrivo venerdì, a cui si aggiungono quelli della Sardegna e le corali algheresi. Bastoners, Gitanes, Diables, Capogrossos, Sarnanistes, Gigants, l’invasione già iniziata ieri si metterà in marcia da domani, venerdì, con il raduno dei gruppi, alle 17:00 nella banchina dogana del Porto di Alghero. Da Amsterdam a Parigi, da Copenaghen a Washington a Budapest, la grande festa del folklore internazionale che unisce Alghero e la Catalogna avrà anche un ricchissimo aspetto istituzionale, con la presenza in città delle più alte cariche del governo catalano e della Regione Sardegna. Ivan Besora, presidente di Adofolk, ha voluto ringraziare Amministrazione Comunale e Fondazione, per il fondamentale supporto mentre Leonardo Marras, presidente della Fondazione Alghero, ha annunciato una collaborazione proprio con Adifolk, per unire Sardegna e Catalogna in un modello di collaborazione per la diffusione della cultura locale nel mondo.

Il programma della della manifestazione

PROGRAMMA

Divendres 24 de setembre

Venerdì 24 settembre 2021

17.00 h – 20.30 h · Banchina Dogana

Arribada dels grups. Plantada mostra de l’imaginari festiu.

Punt informatiu de la Viquimarató de l’Aplec, per part d’Amical Wikimedia.

Arrivo dei gruppi. Campione piantato dell’immaginazione festiva.

Punto informativo della Wikimarathon of the Gathering, di Amical Wikimedia.

17.00 h · Teatro Civico

Recepció institucional a Catalunya i els Grups participants.

Accoglienza istituzionale in Catalogna e nei gruppi partecipanti.

A continuació · Teatro Civico / Torre Sulis

Seguici festiu, amb

l’acompanyament de les autoritats i convidats.

Processione festosa, accompagnata dalle autorità e dagli ospiti.

18.00 h – 19:00 h · Banchina Dogana

Tonades de festa amb les Bandes de música.

Brani di festa con le band.

18.30 h · Torre Sulis/Ex Mercato Cívico

Inauguració exposicions de cultura popular.

Esposizione inaugurale.

19.00 h – 20.15 h · Banchina Dogana

Concert i exhibició de Sardanes.

Concerto e mostra di “Sardanes”.

19.30 h – 20.15 h · Sala Conferències Lo Quarter

Espai de debats. “Quinto Tiberio Angelerio i la pesta del 1582 a l’Alguer: comparació i analogies amb la pandèmia actual”, a càrrec de Mauro Mulas. Escola de Alguerés Pasqual Scanu.

“Quinto Tiberio Angelerio e la peste del 1582 ad Alghero: confronto e analogie con l’attuale pandemia”, di Mauro Mulas. Escola de Alguerés Pasqual Scanu.

20.30 h – 21.15 h · Banchina Dogana

Acte de benvinguda del 33è Aplec Internacional L’Alguer 2021. Salutació inaugural.

Spettacolo di benvenuto del 33mo Aplec Internacional – Festivale Internazionale. Saluti inaugurali.

21.15 h – 22.00 h · Lo Quarter

Cantada d’Havaneres i rom cremat.

Canzoni Havanera e “rom cremat”.

Dissabte 25 de setembre / Sabato 25 settembre

10.00 h – 13.00 h · Ex Mercato Cívico

Mostra de jocs tradicionals catalans.

Trobada de jugadors de la Morra catalans i sards.

Esempio di giochi tradizionali catalani.

Incontro di Morra catalani e sardi.

10.30 h – 12.00h · Piazza Sulis / Banchina Dogana

Passejada de l’Aplec.

Al arribar a Banchina Dogana, gran tirabol final de tots els grups.

Sfilata dell’Aplec.

Arrivo a Banchina Dogana, gran tirabol finale di tutti i gruppi.

12.00 h – 13.30 h · Banchina Dogana

Concert i exhibició de Sardanes amb les colles sardanistes i Mostra de Jotes de les Terres de l’Ebre.

Concerto e mostra di Sardanes” con esibizione dei gruppi sardana e spettacolo Jotes de Terres de l’Ebre.

16.00 h – 17.45h · Lo Quarter

Concert de bandes de música i coral.

Concerto di bande e coro.

17.00 h – 18.30 h · Banchina Dogana

Mostra de Danses catalanes: esbarts, Ball de Bastons i Gitanes.

Esempio di danze catalane: gruppi, canna da ballo e zingari.

18.00 h -18:45 h · Sala Conferències Lo Quarter

Espai de debats. “Toponímia històrica del territori de l’Alguer”, a càrrec de Carla Valentino i Esteve Campus. Òmnium L’Alguer.

Spazio di dibattito. “Toponomastica storica del territorio di Alghero”, di Carla Valentino e Esteve Campus. Omnium Alguer.

19.00-20.30 h Banchina Dogana

Espectacle “La Festa Major a Catalunya”.

Mostra “La Festa Major in Catalogna”.

20.30 h – 21:00 h · Banchina Dogana

Nit del foc.

Notte di fuoco.

21.00-22.00 h · Banchina Dogana

Ball folk català i sard.

Ballo folk catalane e sarde.

Diumenge 26 de setembre / Domenica 26 settembre

10.00-13.00 h · Ex Mercato Cívico

Mostra de jocs tradicionals catalans.

Esempio di giochi tradizionali catalani.

10.00-11.15 h · Banchina Dogana

Concert de sardanes, amb exhibició de les colles sardanistes i tonades de festa amb les bandes de música.

Concerto di “sardanes”, all’esibizione dei collari di sarde in toni di festa alle bande musicali.

10.30 h – 11:15 h · Sala de Conferències Lo Quarter

Espai de debats. “L’Alguer 6 de maig de 1412. Les cobles de la conquista dels francesos”, a càrrec d’Antoni Budruni. Obra Cultural de l’Alguer.

Spazio di dibattito. “Alghero 6 maggio 1412. I canti della conquista dei Francesi”, di Antoni Budruni. Obra Cultural de l’Alguer.

11.30 h – 12:15 h · Sala de Conferències Lo Quarter

Espai de debats. “La tradició de la Pubilla i l’Hereu a Catalunya”, a càrrec del Foment de les Tradicions Catalanes.

Spazio di dibattito. “La tradizione della Pubilla e dell’erede in Catalogna”, a cura del Foment de les Tradicions Catalanes.

11.30 h – 12:00 h · Banchina Dogana

Matí Bastoner.

Mattina Bastoner.

12.00 h – 13.00 h · Banchina Dogana

Ballada de Gegants i Bestiari festiu.

Danza dei Giganti e Bestiario festivo.

13.00 h – 13.30 h · Banchina Dogana

Concert folk i havaneres.

Concerto folk e habaneras.

16.00 h – 17.15 h · Lo Quarter

Concert de corals de L’Alguer i Catalunya i Canto tenore sard.

Concerto di cori algheresi e catalani e canto a tenore sardo.

17.00 h – 18.30 h · Banchina Dogana

Mostra de Danses sardes i catalanes: esbarts i gitanes.

Esempio di danze sarde e catalane: gruppi e zingari.

18.45 h – 20.15 h · Lo Quarter

Concert “Mans Manetes. L’Alguer: paraules, cançons i veus de minyons”, a càrrec de Claudio Gabriel Sanna, Marc Serrats, Salvatore Maltana, Paolo Zuddas, Dario Pinna, Meritxell Gené i la coral de minyones i minyons de l’Alguer. Plataforma per la Llengua.

Concerto “Mans Manetes. Alghero: parole, canti e voci di bambini”, di Claudio Gabriel Sanna, Marc Serrats, Salvatore Maltana, Paolo Zuddas, Dario Pinna, Meritxell Gené e il coro delle ragazze e dei ragazzi di Alghero. Plataforma per la Llengua.

20.30-22.00 h · Banchina Dogana

Acte de cloenda oficial del 33è Aplec Internacional, amb la participació de tots els grups.

Cerimonia ufficiale di chiusura del 33° Aplec Internacional, con la partecipazione di tutti i gruppi.

Aplec, conto alla rovescia per il grande evento della Catalanità

ALGHERO – La città si prepara ad accogliere la grande festa internazionale del folklore catalano nel mondo. Oltre mille persone tra figuranti e accompagnatori che per quasi una settimana invaderanno Alghero. Fanno parte degli oltre quaranta gruppi folkloristici in arrivo dalla Catalogna, tra musicisti, gruppi di ballo, corali, Bastoners, Gitanes, Diables, Capogrossos, Sarnanistes, Gigants. Un’invasione di festa grande come nella più autentica delle tradizioni catalane, con mostre, concerti, spettacoli, la rappresentanza della cultura popolare algherese e sarda, con le nostre corali del canto algherese, i gruppi folkloristici della tradizione sarda. Domani, 23 settembre, alle 10,30, al Quarter, è in programma il primo atto ufficiale della manifestazione, con la presentazione alla stampa degli appuntamenti in programma nella banchina dogana del porto, al Quarter e nell’ex Mercato Civico. La conferenza stampa sarà tenuta dal Sindaco Mario Conoci, dal Presidente della Fondazione Alghero Andrea Delogu, dal presidente di Adifolk Ivan Besora, dal delegato della Generalitat de Catalunya ad Alghero, Gustau Navarro, dal Presidente della Fondazione Maria Carta, Leonardo Marras.

E domani intanto cominciano gli eventi: nel pomeriggio, nell’ex Mercato Civico, è prevista l’inaugurazione della mostra “La Catalogna dal cielo”, a cui seguirà la presentazione della Viquimarató dell’Aplec International. Alle 19:30 avrà inizio il dibattito “La cultura popolare in Sardegna e Catalogna” e la sigla dell’accordo di collaborazione tra Adifolk e Fondazione Maria Carta. Alle 20:00, il concerto di launeddas e organetto con la voce di Valeria Carboni

Festival Cultura Popolare Catalana, annullo filatelico

ALGHERO – In occasione della 33esima edizione del Festival Internazionale della Cultura Popolare Catalana, Poste Italiane attiverà sabato 25 settembre, un servizio postale temporaneo con bollo speciale con la dicitura “33° Festival Internazionale della Cultura Popolare Catalana – L’Alguer 2021”. Con lo speciale annullo saranno timbrate le corrispondenze presentate alla postazione di Poste Italiane allestita presso il Mercato Civico in via Cagliari, dalle ore 16.00 alle 20.00 (ingresso con accesso regolamentato), dove saranno disponibili anche i francobolli per l’affrancatura.

Eventuali commissioni filateliche potranno essere inoltrate a: Poste Italiane S.p.A. / U.P. Sassari Centro / Sportello filatelico Via Brigata Sassari, 13 – 07100 Sassari. Per qualsiasi informazione o curiosità sugli annulli e sul tutto il mondo della filatelia è possibile visitare il sito https://filatelia.poste.it

Dall’altra parte del mare arriva Liz Moore con “Il mondo invisibile”

ALGHERO – Sabato 18 settembre alle 20.15 nel cortile della parrocchia di N.S. della Mercede ad Alghero, prende il via la parte internazionale del festival Dall’altra parte del mare. Ospite della manifestazione algherese sarà la scrittrice e musicista americana Liz Moore, una delle voci più originali e interessanti della letteratura statunitense contemporanea. Dopo il successo de “Il Peso” (Neri Pozza) e “I cieli di Philadelphia” (NNE) arriva sui banconi delle librerie italiane con il nuovo romanzo “Il mondo invisibile”, sempre pubblicato da NNE: Un viaggio negli albori dell’informatica in cui si mescolano storie di complessi rapporti familiari, misteri del passato e una sapiente tecnica narrativa.

Ada Sibelius ha dodici anni, non ha mai conosciuto sua madre e vive con il padre David, un genio dell’informatica che dirige un importante laboratorio nella Boston degli anni Ottanta, dove si lavora su ELIXIR, un programma per replicare il linguaggio umano. Per Ada David è tutto, la sua infanzia trascorre tra la casa e il laboratorio del padre, e la sua fantasia è affascinata dall’esattezza di formule e codici. Ma quando la mente di David inizia a vacillare, Ada viene affidata a una collega, Liston, che la cresce insieme ai suoi trefigli. Ada scopre così la vita normale da cui è stata protetta fino a quel momento, e cerca di adattarsi senza tradire quel padre eccentrico e sfuggente, sulla cui identità inizia a emergere più di un dubbio. Anni dopo, ormai adulta e professionista insoddisfatta nella Silicon Valley, Ada riprende la ricerca della verità su di sé e sulla propria famiglia, una verità nascosta in un codice enigmatico che David le ha affidato.

Dopo I cieli di Philadelphia, Liz Moore torna con un libro profondo e appassionante che si legge d’un fiato. E ci parla dell’infinito potere dell’amore, capace di infondere una misteriosa tenerezza persino al rapporto tra uomo e tecnologia, e di travalicare i limiti e le inesattezze della vita.

Liz Moore è una scrittrice e musicista americana, e insegna Scrittura creativa alla Temple University di Philadelphia. Il suo romanzo Il peso (Neri Pozza 2012) è stato selezionato per l’International IMPAC Dublin Literary Award. Dopo aver vinto il Rome Prize nel 2014, l’autrice ha trascorso un anno all’American Academy di Roma, dove ha completato la stesura di The Unseen World, di prossima pubblicazione per NNE.

Sabato al Parco la “Giornata del Creato”

ALGHERO – Una iniziativa che ha luogo, nella sua ormai 4^ edizione, grazie alla virtuosa collaborazione tra L’Ente Parco, La Diocesi di Alghero-Bosa ed il Comune di Alghero. E’ da tutti riconosciuto che la crisi pandemica ha reso palesi le contraddizioni del nostro modello di sviluppo economico e sociale: emergenza climatica, migrazioni, frequenti calamità naturali, inquinamento delle acque, e sbilanciamento del rapporto uomo-natura, sono tutti segnali su cui gli Stati e gli organismi sovranazionali manifestano, ormai ufficialmente, le loro serie preoccupazioni per il futuro dell’Umanità. In tal senso, si rivela molto propizia e preziosa l’Enciclica “Laudato Si'” di Papa Francesco: l’invito, rivolto alle Istituzioni come anche alle singole persone, di modificare gli attuali stili di vita volti alla esaltazione del consumismo e funzionali esclusivamente alle dinamiche economiche.

Le buone relazioni umane, nella famiglia e nella società, sono in crisi; si assiste anche ad un imbarbarimento dei rapporti fra istituzioni ed il neoaccentramento dei poteri costituiscono la espressione più evidente. Modificare gli attuali stili di vita significa ridare spazio alla dimensione comunitaria, soprattutto alle Comunità Locali primi fra tutti i Comuni. L’incontro ed il confronto costruttivo sono gli antidoti all’attuale clima di indifferenza proprio della cultura odierna. Ricercare nuovi stili di vita volgendo ogni risorsa, personale ed istituzionale, verso ciò che è il Bene Comune. Garantendo il Bene Comune si tutelano soprattutto le componenti più fragili della società, ad iniziare dagli strati di popolazione più giovane come anche di quella più anziana.

Camminare insieme è l’impegno che Il Vescovo di Alghero-Bosa, Padre Mauro, Insieme con il Comune di Alghero e l’Ente Parco di Porto Conte-Area Marina Protetta Capo Caccia -Isola Piana, intendono portare avanti nel convincimento che l’attuale situazione di crisi è superabile soltanto attraverso precise dinamiche di partecipazione propositiva. L’evento prevede la Lectio Magistralis del Vescovo della Diocesi di Alghero-Bosa, Padre Mauro Maria Morfino e gli interventi del Direttore Mariano Mariani, Gavino Muntoni, Direttore Generale del Corpo Forestale e Ambientale della Prov. di Sassari, Alberto Cosseddu, Dottorando in Filosofia e docente del Liceo di Pozzomaggiore. Tra gli invitati il Sindaco di Scano Montiferro Antonio Flore e il Sindaco di Sennariolo Gianbattista Ledda. Coordinerà l’evento Franco Arcamone, dell’Ufficio Diocesano per i problemi sociali e il lavoro.

Alghero, la nostra storia: questa grande sconosciuta

ALGHERO – A Napoli si è riscoperta l’acqua di mare. Sul “Venerdì” di Repubblica del 27 agosto scorso, nella rubrica “Scienze” mi ha colpito l’articolo di Ilaria Urbani dal titolo: “Pane all’acqua di mare per difendere il Pianeta”. Il pezzo, ricco di dati e di riferimenti scientifici, informa su un esperimento, chiamato Breadforfuture – per ricordarci che ormai esiste solo la lingua inglese e che Greta Thunberg è sempre più un punto di riferimento mondiale – frutto dell’incontro tra un ricercatore del CNR di Portici, Giuseppe Sorrentino, e un panettiere di Napoli, Rodolfo Molettieri. La grande scoperta, secondo Molettieri, “consiste nell’utilizzo dell’acqua di mare nel processo produttivo”.
A questo punto ho interrotto la lettura e mi è spuntato un sorriso leggermente spocchioso. Ma come? Dopo sette o otto secoli di pane impastato con farina e acqua del “pou salit”, ad Alghero, qualcuno scopre adesso l’acqua di mare?
Le donne algheresi, sin dalla fondazione del centro abitato hanno usato a profusione l’acqua salmastra del “pou salit” per il “pa punyat”, il “pa de sòu” e per tutte le altre varietà di pane, tra le quali il “bescuit”, diventato poi “galeta”, ed oggi scopriamo che a Napoli hanno inventato il pane all’acqua di mare per salvare il pianeta?
Poi mi fermo a riflettere e mi rendo conto che l’incapacità di trasferire informazioni sulla propria storia e le proprie tradizioni è un limite che si sconta. Se avessimo diffuso e fatto conoscere la secolare pratica locale di confezionare il pane con l’acqua salmastra ricavata dal “pou salit”, il ricercatore del CNR e il panificatore napoletano non avrebbero potuto attribuirsi il merito di questa grande ed importante scoperta.
La nostra storia: questa grande sconosciuta!

Tonino Budruni, professore, storico e scrittore

Riparte la stagione, ritorno in Teatro per il Cedac

ALGHERO – Si alza il sipario sulla Stagione di Prosa Danza e Teatro Circo 2021-2022 organizzata dal CeDAC / Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo dal Vivo in Sardegna al Teatro Civico di Alghero, con il sostegno della Fondazione Alghero e il patrocinio del Comune di Alghero: undici titoli in cartellone tra settembre e aprile tra immortali capolavori e testi di autori contemporanei per affrontare temi importanti e attuali. Viaggio sul filo delle storie e delle emozioni con i nomi di punta della scena italiana e internazionale da Laura Curino e Lucia Vasini a Jurij Ferrini, da Marisa Laurito a Edy Angelillo con Paolo Triestino e Giancarlo Ratti, Giorgio Colangeli (David di Donatello per “L’aria salata”), Valentina Valsania, Roberto Turchetta, Laura Nardi e Luchino Giordana, l’inviato speciale de “Le Iene” Shi Yang Shi, oltre a registe come Cristina Pezzoli e Serena Sinigaglia.

In cartellone classici come “Le allegre comari di Windsor” e “L’uomo, la bestia e la virtù” ma anche l’intrigante “Vertigine di Giulietta” ispirata alla celebre tragedia shakespeariana, accanto a testi come “Lucido” del regista e drammaturgo argentino Rafael Spregelburd per un feroce e grottesco ritratto di famiglia “in un inferno” e “Home, I’m Darling” della drammaturga e sceneggiatrice britannica Laura Wade per una riflessione sui fragili equilibri della vita di coppia, sull’emancipazione femminile e la libertà di scelta alle soglie del terzo millennio. Il ruolo delle donne nella società nell’Italia del Novecento, tra il mondo rurale e la realtà operaia è al centro de “L’Anello Forte” dall’omonimo saggio di Nuto Revelli, una storia d’amore e d’amicizia con “Que Serà” di Roberta Skerl e un vivace affresco della società in “Persone naturali e strafottenti” di Giuseppe Patroni Griffi, che mostra una Napoli non “da cartolina”, tra destini incrociati, amarezza e rabbia, eros e tabù.

Il gioco delle passioni ne “I Temperamenti dell’Amore” del Balletto di Siena sulle note di Ludwig van Beethoven e un’indagine alla riscoperta dell’«universalità dell’essere umano» oltre i pregiudizi con “Without Color” di Gruppo e-Motion con le coreografie di Francesca La Cava che mette al centro «il corpo, la sua pelle» su cui sono impressi i segni, le tracce del vissuto. Una vita tra due mondi e due culture in “Arle-Chino / Traduttore-traditore di due padroni” di e con Shi Yang Shi in cui l’eclettico attore di teatro, tv e cinema e “inviato” de “Le Iene”, racconta la sua storia: nato in Cina e trasferitosi in Italia a undici anni con la madre, il protagonista incarna il dilemma degli immigrati, con radici e legami in più continenti, nella ricerca della propria identità.

Un cartellone ricco e variegato, che spazia dal Teatro Circo alla Danza, alla Prosa per raccontare il presente attraverso la trasfigurazione delle arti sceniche e attrarre e coinvolgere differenti fasce di pubblico, offrendo a spettatori e abbonati una vetrina sulle più interessanti produzioni del panorama nazionale, con raffinate e immaginifiche mises en scène, intriganti performances e progetti originali che arricchiranno la vita culturale della città con preziosi spunti di riflessione sul mondo contemporaneo.

IL CARTELLONE

Il sipario si alza su “Vertigine di Giulietta” della Compagnia blucinQue in co-produzione con Fondazione Cirko Vertigo, in cartellone giovedì 9 settembre alle 21 a Lo Quarter di Alghero (fuori abbonamento): ouverture all’insegna del nouveau cirque con la pièce liberamente ispirata a “Romeo e Giulietta” di William Shakespeare, con ideazione, coreografia e regia di Caterina Mochi Sismondi. Sotto i riflettori Alexandre Duarte, Elisa Mutto, Federico Ceragioli, Vladimir Ježić, Rio Ballerani e Michelangelo Merlanti sulle note del violoncello di Beatrice Zanin (che firma anche il sound design dello spettacolo), danno vita a «una composizione onirica in cui corpi in movimento, luce e musica sono voci di un medesimo canto d’amore e riconoscenza».

La Stagione 2021-2022 entra nel vivo – dopo l’affascinante “preludio” en plein air – a partire da ottobre al Teatro Civico di Alghero: focus sulla “diversità” e sull’«universalità dell’essere umano» mercoledì 13 ottobre alle 21 con “Without Color – Trilogia sull’abitare (2018/2021)” di Gruppo e-Motion con regia e coreografia di Francesca La Cava e musiche originali di Flavio Pescosolido, in una partitura che recupera la centralità del corpo e della pelle come “mappa” delle passioni e delle emozioni. Un viaggio alla ricerca dei tratti comuni che caratterizzano le etnie, in una creazione “corale” in cui si intrecciano le differenti sensibilità, le storie e i ricordi dei performers – Timothé Ballo, Sellou Blagone, Stefania Bucci, Francesca La Cava e Antonio Taurino – in un gioco di “contaminazioni” e osmosi, con un’apertura al confronto e al dialogo per costruire una nuova armonia.

Ironia e dramma si fondono nei toni grotteschi de “L’uomo, la bestia e la virtù” di Luigi Pirandello – in un duplice appuntamento giovedì 21 e venerdì 22 ottobre alle 21 – con Giorgio Colangeli e Vincenzo De Michele, Valentina Perrella, Cristina Todaro, Alessandro Giova, Alex Angelini, Alessandro Solombrino e Giacomo Costa per la regia di Giancarlo Nicoletti (produzione I Due della Città del Sole & Altra Scena). Una commedia divertente e amara che mette in luce l’ipocrisia della società insieme alle umanissime fragilità: per salvaguardare il buon nome di una donna che, tradita e trascurata dal marito, ha trovato consolazione tra le braccia del professor Paolino, è necessario ricondurre il marito recalcitrante ai doveri coniugali, onde dare una paternità legittima al nascituro e evitare lo scandalo e i pettegolezzi. Un tema da farsa trasfigurato dal fine umorismo pirandelliano.

Jurij Ferrini – uno dei più interessanti artisti della scena contemporanea – firma la regia di “Lucido” di Rafael Spregelburd, in programma domenica 31 ottobre e lunedì 1 novembre alle 21 (produzione Progetto U.R.T.): una commedia originale e spietata sui legami di sangue e la sfera degli affetti, con una trama quasi da “telenovela”, in cui una donatrice pretende la “restituzione” di un rene “prestato” al fratello, per salvare la vita del proprio marito. Sotto i riflettori Rebecca Rossetti, Agnese Mercati, Federico Palumeri e lo stesso Jurij Ferrini prestano corpo e voce ai protagonisti di una storia surreale, ai limiti dell’assurdo, in cui si richiede una vita in cambio di una vita, e si affrontano delicate questioni etiche e morali, in una pièce avvincente e attuale in cui l’autore – sottolinea Ferrini – «sbugiarda i falsi valori e l’ipocrisia su cui si impernia il nostro patto sociale».

Ritratto di un seduttore domenica 14 e lunedì 15 novembre alle 21 con “Le allegre comari di Windsor” di William Shakespeare, nell’adattamento di Edoardo Erba per la regia di Serena Sinigaglia, con Annagaia Marchioro, Chiara Stoppa, Cristina Parku, Virginia Zini e Giulia Bertasi alla fisarmonica (coproduzione Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini e ATIR Teatro Ringhiera). La crudele beffa ai danni di Falstaff, un’esemplare punizione per lo sfrontato gentiluomo pianificata dalle sue “vittime”, la signora Page e la signora Ford, insieme con la giovane Anne Page e la serva Quickly, diventa un gioco immaginifico. Ma in fondo – ricorda la regista – «per la sua ostentata dissolutezza in Falstaff si possono scorgere dei tratti di Don Giovanni e respirare aria buona di libertà; nella sua evidente “decadenza” si rispecchia quanto di più umano e disarmato si possa concepire».

Quattro colori per raccontare “I Temperamenti dell’Amore” con la creazione di Marco Batti per il Balletto di Siena – giovedì 20 gennaio alle 21– sulle note di Ludwig van Beethoven: l’Amore Ideale si tinge di rosso, è un sentimento quasi astratto, mentre il grigio, in un’atmosfera burrascosa e tormentata alla ricerca di un ordine nel caos, rappresenta l’Amore Libero; il blu corrisponde ala fatica e alle battaglie di un Amore Ostacolato, stemperate da una sublime dolcezza cui si contrappone una «melodia languida ed instabile, dal carattere patetico» che sottolinea l’Amore Irrealizzato. Stati d’animo e temperature emotive differenti in cui danza e musica si fondono e si compenetrano per dipingere le differenti sfumature della passione, tra l’ardore e la rinuncia, la malinconia e il desiderio.

La ricerca della felicità e l’affermazione di sé oltre stereotipi e convenzioni – giovedì 27 gennaio alle 21 – in “Home, I’M Darling” di Laura Wade (Premio Laurence Oliver Award per la miglior commedia) nella traduzione di Andrea Peghinelli, con Valentina Valsania, Roberto Turchetta, Laura Nardi e Luchino Giordana (che firma la regia insieme con Ester Tatangelo) accanto a Elena Callegari e Roberta Mattei (Produzione Hermit Crab – coprodotto con Compagnia Dracma e Teatro del Carro). Una coppia sperimenta un curioso idillio, nello stile degli Anni Cinquanta, dove lei nonostante una laurea e una carriera ha scelto di trasformarsi in una casalinga, mentre il marito si dedica al lavoro: ruoli “tradizionali” per una ben collaudata routine, che suscita dubbi e polemiche in amici e parenti e fatalmente si infrange alla prima crisi, mettendo a nudo la solitudine della protagonista, “ribelle” alle regole dell’emancipazione, ma costretta a fare i conti con se stessa.

Tra Oriente e Occidente, il dilemma di una generazione di giovani immigrati sabato 12 febbraio alle 21 in “Arle-Chino / Traduttore – traditore di due padroni” di e con Shi Yang Shi, con drammaturgia e regia di Cristina Pezzoli (produzione Nidodiragno CMC): una pièce (auto)biografica in cui l’artista ripercorre la sua infanzia in Cina e l’arrivo in Italia, a undici anni, i tanti lavori, da lavapiatti a venditore ambulante, ma anche interprete per ministri, imprenditori e registi di fama internazionale, prima di approdare alla recitazione. Attore di teatro, cinema e televisione nonché inviato speciale de “Le Iene”, Shi Yang Shi ha affrontato in prima persona lo spaesamento di chi si trova in bilico tra due culture e due mondi. “Arle-Chino” (spettacolo Vincitore Premio Teatro Nudo Noh’ma Teresa Pomodoro) fotografa la realtà complessa di una società liquida e multietnica, apparentemente senza confini, ma anche senza salde radici per costruire un’identità.

S’intitola di “Que Serà” la commedia di Roberta Skerl interpretata da Paolo Triestino, Edy Angelillo e Giancarlo Ratti in cartellone domenica 20 febbraio alle 21 per una riflessione sull’importanza delle relazioni umane e degli affetti. Filippo, Giovanni e Ninni, amici da sempre e per sempre si ritrovano per una cena tra profumi d’estate e ritmi brasiliani: una sera serata tranquilla, da trascorrere in allegria fra ricordi, racconti, musica e risate. Finché una rivelazione inattesa cambia tutto e i protagonisti si trovano a fare i conti con le questioni fondamentali dell’esistenza, a chiedersi quanto sarebbero disposti a sacrificare in nome dell’amicizia. “Que Serà” affronta con ironia e leggerezza temi scomodi ma di fortissima attualità, per mettere a nudo fragilità e paure, ma anche il coraggio e la forza di affrontare insieme le difficoltà, in una storia d’amore e d’amicizia avvincente e poetica.

Ritratti al femminile sullo sfondo delle trasformazioni sociali, politiche ed economiche nell’Italia del Novecento – domenica 27 marzo alle 21 – con “L’Anello Forte” dall’omonimo libro di Nuto Revelli, con due interpreti del calibro di Laura Curino e Lucia Vasini e drammaturgia e regia di Anna Di Francisca (produzione Il Contato del Canavese/Teatro Giacosa di Ivrea – Teatro Stabile di Torino). Voci di donne che hanno rappresentato “l’anello forte” nel passaggio dalla civiltà contadina alla realtà operaia, con le testimonianze delle protagoniste: «ruvide, ironiche, taglienti, esse si raccontano senza mai indulgere a compatirsi, anzi, cercano sempre l’aspetto divertente e paradossale delle loro vicende. La tenerezza viene mascherata con pudore e quando emerge commuove. La gioia, quando c’è, è assoluta.». Storie di emancipazione e soprusi, sulle tracce di una “rivoluzione” culturale che ha cambiato (e sta cambiando) il volto del Belpaese.

Finale con brio – mercoledì 6 aprile alle 21 – con “Persone naturali e strafottenti” di Giuseppe Patroni Griffi, con Marisa Laurito e con Guglielmo Poggi, Giancarlo Nicoletti e Livio Beshirun, per la regia di Giancarlo Nicoletti (produzione Altra Scena): una tragicommedia cruda e poetica, un testo provocatorio e ancora sorprendentemente attuale che mette in scena figure apparentemente marginali, ma emblematiche, tra cinismo e malizia, ribellione e ansia di libertà. Quattro solitudini a confronto in una notte di Capodanno a Napoli, tra i litigi di Donna Violante, padrona di casa e ex serva in un bordello con un travestito, Mariacallàs, in cui trovano sfogo cattiveria e rassegnazione e l’incontro tra Fred e Byron, uno studente e uno scrittore, l’uno stanco di nascondere la sua omosessualità e l’altro con in corpo la rabbia e la voglia di vendicarsi di secoli di umiliazioni, mentre fuori la città celebra il nuovo anno.

La Stagione di Prosa Danza e Teatro Circo 2021-2022 ad Alghero è organizzata dal CeDAC / Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo in Sardegna con il patrocinio e il sostegno del MiC / Ministero della Cultura e dell’Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport della Regione Autonoma della Sardegna, con il sostegno della Fondazione Alghero e con il patrocinio del Comune di Alghero, con il prezioso contributo della Fondazione di Sardegna e il supporto di Sardinia Ferries che ospita sulle sue navi artisti e compagnie in viaggio per e dalla Sardegna.