Inizio di anno scolastico all’insegna del grandi eventi per i ragazzi dell’Istituto Tecnico Sportivo Roth

ALGHERO – Inizio di anno scolastico all’insegna dei grandi eventi per i ragazzi dell’Istituto Tecnico Sportivo Roth! “Pronti, via!” con il Campionato Italiano di Nuoto in Acque Libere, preceduto dalla conferenza nazionale dedicata al “Turismo Sportivo Accessibile”, organizzata in collaborazione con l’Associazione AlbatroSS e la FINP, con il patrocinio della Regione Sardegna, del Comune di Alghero e la partecipazione delle Facoltà di Scienze Motorie di Sassari e Pavia. Momento speciale e di grande spessore umano è stata la due giorni con gli atleti paralimpici provenienti dal Kenya, che insieme agli studenti, ai docenti ed i loro accompagnatori hanno avuto modo di vivere la quotidianità scolastica e di visitare la città. Un’importante occasione di confronto e formazione, resa ancora più significativa dalla preziosa collaborazione dei docenti e degli studenti degli indirizzi Alberghiero e Turistico. Dalle acque libere al tennis in carrozzina, con la partecipazione al Sardinia Open, torneo internazionale di altissimo livello che porta ad Alghero i protagonisti del Wheelchair Tennis. Nel weekend a Cagliari, per gli European School Sport Day, un appuntamento dedicato allo sport scolastico che vedrà gli alunni impegnati in un importante momento di confronto e rappresentanza degli istituti superiori del Nord Sardegna, organizzato dall’Ufficio Scolastico Regionale. Un inizio intenso, dunque, per l’intero corso Sportivo, che sarà coinvolto in attività, manifestazioni ed eventi pensati per arricchire un’offerta formativa sempre più ampia, dinamica e ricca di esperienze, risorse e contenuti. Sport, inclusione, formazione e territorio: un grande lavoro di squadra per iniziare il nuovo anno scolastico con entusiasmo, curiosità e nuove esperienze.

Sant Miquel, si accende la cupola della chiesa

ALGHERO – Quando cala il buio, San Michele si accende nel cielo di Alghero. La sua cupola, illuminata di bianco, accompagna i giorni della festa del Santo Patrono e diventa un segno visibile delle celebrazioni che animano la città. La luce ha fatto da cornice a un fine settimana speciale, che ha portato nel cuore di Alghero i Gegants de Capellades, i Bisbalets i Cinta d’Igualada, Isabela d’Igualada e i Gegants de Piera, protagonisti di una suggestiva sfilata tra le vie del centro storico nell’ambito del Sant Miquel Festival. Un pezzo di tradizione popolare catalana ospitato per le strade della città, per rinsaldare il legame storico che unisce Alghero alla Catalogna.
È questo il filo che lega le iniziative del festival alla festa patronale: una celebrazione che parte da San Michele, attraversa la città e ne rafforza i rapporti con la terra con cui condivide lingua e storia. La cupola illuminata diventa ora il segno che resta nel cielo, dopo la festa portata nelle strade dai gegants. L’illuminazione, promossa dalla Fondazione Alghero, resterà accesa fino ai giorni successivi al 29 settembre. Si tratta di un primo progetto sperimentale, a cui seguirà uno studio illuminotecnico puntuale, concordato con la competente Soprintendenza, al fine di rendere definitiva l’illuminazione di uno dei simboli architettonici della città.
“I gegants arrivati dalla Catalogna hanno riempito le nostre strade di gente e di festa, ricordandoci un legame storico che vogliamo continuare a coltivare; ora San Michele illumina Alghero dall’alto – sottolinea il presidente della Fondazione Alghero, Graziano Porcu –. Sono immagini diverse della stessa festa: una città che vive la propria identità e la racconta attraverso i suoi luoghi e i rapporti con le proprie radici”. Quando scende la sera, la cupola bianca si staglia sul centro storico e diventa un punto di riferimento nel cielo di Alghero. Una luce che racconta una città sempre più viva

ForzAlghero, la storia della Polisportiva Alghero: presentazione libro

ALGHERO – Nuovo appuntamento della libreria Il Labirinto Mondadori Bookstore. Giovedì 24 settembre alle ore 18 presso Lo Quarter ad Alghero si terrà la presentazione del volume “ForzAlghero.  La Storia della Polisportiva Alghero, 1953-2010”, un’opera che ripercorre la storia, i successi, i valori e il percorso umano e sportivo della più storica società sportiva di Alghero, radicata profondamente nella nostra comunità.
L’evento – reso possibile grazie alla collaborazione della Fondazione Alghero e Comune di Alghero –  vedrà la partecipazione assieme all’autore Giancarlo Manunta, anche di Gavino Scala e diverse storiche glorie giallorosse. Modera l’incontro il giornalista Antonio Burruni.
La polisportiva rappresenta da anni un punto di riferimento fondamentale per la promozione dello sport, dell’inclusione sociale e della crescita dei nostri giovani. La pubblicazione di questo libro vuole essere un omaggio non solo ai traguardi agonistici raggiunti, ma soprattutto all’impegno quotidiano di dirigenti, tecnici, atleti e famiglie che hanno fatto grande la storia sportiva cittadina.
L’incontro è aperto a tutta la cittadinanza. Info presso libreria Il Labirinto (tel 079980496).

Sant Miquel, Mataresos de l’Alguer protagonisti

ALGHERO – I Mataresos de l’Alguer festeggiano il terzo anniversario della fondazione dell’Associazione all’interno delle manifestazioni in onore di Sant Miquel che grazie a Fondazione Alghero e Comune di Alghero avranno luogo tutti i fine settimana del mese di settembre.
L’Associazione taglia il traguardo dei suoi primi tre anni di attività, celebrando la propria nascita nata ufficialmente l’11 settembre e che oggi, 12 settembre, si tradurrà in un grande evento pubblico: la “Diada de l’aniversari – Tres anys de Mataresies”. La giornata odierna sarà caratterizzata da uno storico momento di condivisione culturale e sociale, grazie alla partecipazione dei Manyacs, amici e partner arrivati dalla Catalogna, esattamente da Parets del Valles. Questi momenti di incontro e scambio rafforzano la vocazione dell’associazione e la storica identità che unisce la regione catalana alla Riviera del Corallo.
«Festeggiare tre anni di vita in una cornice così importante, circondati dall’affetto della nostra comunità e dalla presenza degli amici catalani, è per noi motivo di grande orgoglio», dichiarano i rappresentanti del direttivo dell’associazione. «In questi tre anni abbiamo lavorato per valorizzare l’identità della nostra città, e questa manifestazione vuole essere un ringraziamento a chi ha creduto in noi, a partire dalle istituzioni locali che patrocinano l’evento».I dettagli della manifestazione di oggi, 12 settembre: dalle ore 18.30 partenza del cercavila per le vie del centro storico per arrivare alle 19 in piazza Sulis dove avrà luogo la diada castellera con le due colles che si esibiranno nella costruzione delle torri umane davanti al pubblico.

Los Mataresos de l’Alguer celebren lo tercer aniversari de la fundació de la Colla en ocasió dels festejaments en honor de Sant Miquel, que, gràcies a la Fundació de l’Alguer i al Municipi de l’Alguer, tengueran lloc cada fi de setmana de cavidani.
La Colla algueresa arriba als tres anys d’activitat, celebrant la fundació oficial que ha tengut lloc l’11 de setembre del 2023 i que avui, 12 de setembre, se celebrarà amb una gran manifestació pública: la “Diada de l’aniversari – Tres anys de Mataresies”.
La jornada d’avui siguerà senyada d’un moment històric de condivisió cultural i social, gràcies a la participació dels Manyacs, una colla catalana Amiga proveniente de Parets del Vallès. Aqueixos moments de trobada i intercanvi reforcen la vocació de la Colla i la identitat històrica de la ciutat que uneix la comunitat catalana amb la Costera del Corall.
“Celebrar tres anys d’existència en una ocasió així important, circumdats de l’afecte de la nostra comunitat i amb la presència dels nostros amics catalans, és un motiu de gran orgull per a mosaltros”, declara lo directiu de l’associació. “Durant los últims tres anys, havem treballat per reforçar la identitat de la nostra ciutat, i aquesta celebració vol ésser un rengraciammet a aquellos que han cregut en mosaltros, esomençant de les institucions locals que patrocinen la Diada.” Detalls de la Diada d’avui, 12 de setembre: a partir de les 18:30 h, la cercavila eixirà pels carrers del centre històric, arribant a les 19:00 h a la Plaça Sulis, on tenguerà lloc la diada castellera, amb les dues colles que aixecaran castells humans davant del públic.

Lo Premi Fidelitat a l’Alguer a Carlo Sechi

L’ALGUER – Divendres que ve, 28 de agost, tenguerà lloc la cerimònia de conferiment del Premi “Fidelitat a l’Alguer”, lo prestigiós reconeixement que lo Municipi de l’Alguer assigna a persones que se són particularment distinguides en l’àmbit de la valorització de la llengua, de la cultura i de les tradicions alguereses.

L’ honorificència, com estabilit de la Junta municipal amb la delíbera núm. 112 de l’11/5/2026, siguerà conferida a Carlo Sechi, com a reconeixement per la dedició i per l’impuls donat a la promoció de les activitats culturals i educatives finalitzades a la conservació i a l’esvilup del català de l’Alguer.

A Carlo Sechi se deuen les numeroses iniciatives fetes en favor de la llengua catalana de l’Alguer durant lo sou prolífic i proficu treball com a estudiós, activista i administrador; pel sou empenyo i la profunda dedició a la divulgació de la cultura i de les tradicions.  “A Carlo Sechi va tota la nostra gratitud pel sou inexhaurible empenyo en favor de la nostra cultura, de la nostra llengua i de la nostra identitat – diu lo Síndic Raimondo Cacciotto – i creiem d’interpretar lo sentiment dels algueresos reconeixent amb una acció concreta tot lo que ha fet i encara està fent per la salvaguàrdia del nostro patrimoni identitari.”   La prestigiosa honorificència naix al 1995, instituïda del Municipi de l’Alguer pròpio durant lo mandat com a Síndic de Carlo Sechi,  per ésser assignada a persones que se són particularment distinguides en l’àmbit de la valorització de la llengua, de la cultura i de les tradicions alguereses. Un reconeixement per la dedició i l’impuls donat a la promoció de les activitats culturals i educatives finalitzades a la conservació i a l’esvilup del català de l’Alguer, que fins a avui és estat assignat al Prof. Giuseppe Sanna ( 1995),  a Don Antonio Nughes ( 2016 ),  a Pasqual Scanu ( 2021 ),  a Ciro Fadda (2022), a Fedele Carboni (2025).

A la cerimònia sigueran presents lo Síndic Raimondo Cacciotto, los Assessors, los relators que contribuiran a homatjar Carlo Sechi. Convidat musical de la tardada siguerà Davide Casu, cantautor alguerés que, amb les sues obres, mantén un fort lligam amb la llengua. La cerimònia tenguerà lloc en la sala conferències del Complex Monumental de Sant Francesc amb inici a les hores 19,30.

Uri: dal 6 all’8 agosto torna la Sagra Estiva del Carciofo

URI – Dopo il prestigioso riconoscimento nazionale ottenuto nei mesi scorsi con il Marchio di
Qualità EPLI – Sagra d’Eccellenza, Uri è pronta a riaccendere i riflettori sul suo
prodotto simbolo. Dal 6 all’8 agosto torna la 16a Sagra Estiva del Carciofo,
appuntamento che celebra il legame profondo tra il paese e il Carciofo Sardo Spinoso
DOP, ambasciatore di una tradizione agricola che da generazioni racconta l’identità della
comunità.
Uri è il paese del carciofo non soltanto perché qui si coltiva una delle eccellenze
dell’agricoltura sarda, ma perché intorno a questa coltura è cresciuta una vera cultura del
territorio, fatta di saperi contadini, ricette tramandate, relazioni umane e capacità di
accogliere.
La Sagra Estiva rappresenta infatti il naturale proseguimento del percorso avviato oltre
trent’anni fa con la storica Sagra del Carciofo di marzo, oggi riconosciuta tra le migliori
manifestazioni italiane grazie al marchio “Sagra d’Eccellenza”, ricevuto nella Sala della
Lupa di Palazzo Montecitorio. Un riconoscimento che ha premiato non solo la qualità
organizzativa dell’evento, ma soprattutto la capacità della Pro Loco di Uri di trasformare
una festa gastronomica in un’esperienza culturale, identitaria e turistica.
L’edizione estiva mantiene lo stesso spirito: valorizzare il Carciofo Sardo Spinoso DOP e,
allo stesso tempo, raccontare Uri attraverso le sue tradizioni, la sua ospitalità e la forza
della sua comunità.
La manifestazione assume inoltre un significato speciale nel periodo estivo, quando tanti
uresi che vivono e lavorano lontano fanno ritorno nel proprio paese d’origine. La Sagra
diventa così un momento di ritrovo, un’occasione per rinsaldare i legami con le proprie
radici e condividere con amici e visitatori il senso di appartenenza a una comunità che
continua a crescere senza dimenticare la propria storia.
Nei prossimi giorni sarà presentato il programma completo della manifestazione, che
proporrà degustazioni, spettacoli, momenti di animazione e iniziative dedicate alla
promozione del territorio, confermando la volontà della Pro Loco di offrire un evento
capace di coniugare gusto, cultura e socialità.
«La Sagra Estiva rappresenta uno dei momenti più sentiti dalla nostra comunità – dichiara
la presidente della Pro Loco di Uri, Antonietta Capozzoli –. È la festa del ritorno a casa,
dell’incontro tra chi vive Uri ogni giorno e chi, pur essendo lontano, continua a portare

questo paese nel cuore. Dopo il prestigioso riconoscimento di “Sagra d’Eccellenza”,
sentiamo ancora più forte la responsabilità di raccontare il nostro territorio attraverso il
Carciofo Sardo Spinoso DOP, valorizzando non solo un prodotto straordinario, ma la
cultura, le persone e le tradizioni che lo rendono unico. Saranno tre giornate dedicate alla
convivialità, all’identità e alla voglia di stare insieme, con l’orgoglio di poter dire ancora
una volta: Uri è davvero “Sa idda de s’Iscarzofa”».
Per partecipare alla cena del 7 agosto sarà possibile acquistare i ticket già dalla fine di
luglio telefonando ai numeri 3483691513 / 3475431650 o ad Alghero presso Raggi di
Sardegna in via Maiorca 119.
Dal 6 all’8 agosto, Uri si prepara così ad accogliere residenti, emigrati, turisti e
appassionati dell’enogastronomia per tre giorni di festa che celebrano non soltanto
un’eccellenza agricola, ma l’identità di un intero territorio, capace di fare comunità intorno
al suo prodotto più rappresentativo.

Alghero – Dubai sola andata, un storia di successo per il videomaker Angelo Meloni: l’intervista | video

ALGHERO – Ne è trascorsa di acqua sotto i ponti dalle prime “condivisioni” come Basso2012 su Instagram. Uno dei primi a frequentare la piattaforma social divenuta poi tra le più utilizzate. Angelo Meloni da Alghero a Dubai, solo andata. E meno male. In pochi anni, grazie alle sue capacità, è divenuto uno dei più acclamati e ricercati videomaker in circolazione e in particolare tra le maggiori multinazionali del pianeta. Un percorso di straordinaria crescita, tra alti e bassi, che ha dovuto anche fare i conti con la nuova guerra in Medioriente.

E negli scorsi giorni, all’interno del format +Media talks, i giornalisti Stefano Idili e Sara Alivesi hanno  intervistato il professionista della comunicazione e promozione. Ecco il video integrale

Bamonti chiede rispetto per il rettore Mariotti

ALGHERO – “L’Università degli Studi di Sassari rappresenta un patrimonio della Sardegna e dell’intera comunità. Per questo merita rispetto, equilibrio e un autentico senso delle istituzioni.
Esprimo la mia vicinanza al Magnifico Rettore Gavino Mariotti, nella convinzione che nessuno debba essere sottoposto a processi mediatici o a giudizi sommari. In uno Stato di diritto, ogni vicenda deve essere accertata esclusivamente nelle sedi competenti, nel pieno rispetto delle garanzie previste dall’ordinamento.
Provo profondo rammarico per la violenza, la superficialità e la rapidità con cui, troppo spesso, il dibattito sui social si trasforma in una condanna preventiva. Il confronto pubblico è sempre legittimo, ma non dovrebbe mai degenerare in campagne che rischiano di alimentare discredito senza attendere il regolare accertamento dei fatti.
Dietro il nome dell’Università ci sono migliaia di studenti, docenti, ricercatori, personale tecnico-amministrativo e tante professionalità che ogni giorno contribuiscono alla formazione dei giovani, alla ricerca scientifica e allo sviluppo del territorio. Colpire indiscriminatamente l’immagine dell’Ateneo significa esporre al rischio di un danno reputazionale un’istituzione che appartiene a tutta la Sardegna.
Tutelare il prestigio dell’Università e difendere i principi dello Stato di diritto significa proteggere un bene comune che va preservato nell’interesse dell’intera collettività”
Alberto Bamonti
Consigliere comunale di Alghero – Gruppo Base Popolare

Museo Musa, “Ancora un volta la sinistra dimentica di ricordare i meriti del Centrodestra”

ALGHERO – «La prossima riapertura del Museo archeologico della città di Alghero è una bella notizia per tutta la comunità. Restituire alla città uno spazio culturale rinnovato, più accessibile e moderno rappresenta un risultato importante, che va salutato con soddisfazione». Così Fratelli d’Italia Alghero interviene dopo l’annuncio della conclusione degli interventi finanziati con risorse PNRR.
«Forse l’Amministrazione, nel comunicare la riapertura, ha semplicemente dimenticato di ricordare in quali anni quel finanziamento sia stato intercettato e grazie a quale lavoro amministrativo sia stato possibile arrivare oggi a questo risultato. Parliamo di un obiettivo costruito durante la precedente amministrazione di centrodestra, insieme al precedente management della Fondazione Alghero, che aveva saputo cogliere un’importante opportunità per il sistema culturale cittadino».
Per Fratelli d’Italia «il MUSA è uno dei luoghi in cui Alghero racconta la propria storia più antica, il proprio patrimonio archeologico e la propria identità nel modo più eloquente. In un momento in cui l’archeologia sarda assume un ruolo sempre più forte anche sul piano turistico, anche grazie al riconoscimento UNESCO alle domus de janas, investire su accessibilità, servizi e qualità della fruizione significa rafforzare l’offerta culturale della città».
«Anghelu Ruju, Palmavera, Sant’Imbenia, Santu Pedru e il Museo Archeologico devono diventare parte di una strategia integrata, capace di unire identità, cultura, ricerca, turismo e sviluppo economico».
«Oggi – conclude Fratelli d’Italia – festeggiamo un risultato importante. Ma è bene ricordare che i risultati non nascono dal nulla: nascono da programmazione, finanziamenti intercettati e lavoro amministrativo serio. Proprio quello che il centrodestra aveva messo in campo».

Museo Archeologico, conclusi i lavori: spazi più accessibili, moderni e accoglienti

ALGHERO – Ancora poche settimane e il MŪSA – Museo Archeologico della Città di Alghero sarà pronto a riaprire le proprie porte. Dopo gli importanti interventi di riqualificazione finanziati attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, il museo tornerà ad accogliere cittadini e visitatori a partire dal mese di agosto, inaugurando una nuova fase della propria storia all’insegna dell’accessibilità, dell’inclusione e della qualità dell’accoglienza. Gli interventi previsti dal finanziamento PNRR sono in fase di completamento nel pieno rispetto del cronoprogramma e degli obiettivi fissati dal Ministero della Cultura. Un risultato che conferma la capacità di Comune di Alghero e Fondazione Alghero di programmare e realizzare investimenti strategici destinati a migliorare in maniera significativa l’offerta culturale cittadina.

Il progetto ha interessato la riqualificazione degli spazi di ingresso e accoglienza, l’eliminazione delle principali barriere architettoniche, il miglioramento dei percorsi interni e dei servizi al pubblico, con nuovi arredi, una diversa organizzazione degli spazi e soluzioni progettate secondo i principi dell’Universal Design, per rendere il museo sempre più fruibile da parte di tutti. In queste settimane sono in corso gli ultimi interventi di completamento, concentrati prevalentemente nelle aree esterne e in alcune opere accessorie, oltre alle attività di allestimento finale e predisposizione dei nuovi servizi destinati ai visitatori. Lavorazioni che consentiranno di consegnare alla città un museo rinnovato e pienamente operativo.

«Con il completamento degli interventi finanziati dal PNRR raggiungiamo un traguardo importante per il sistema culturale di Alghero. Restituiamo alla città un museo più moderno, accessibile e inclusivo, pensato per accogliere ogni visitatore nelle migliori condizioni possibili. È un investimento che guarda al futuro e che rafforza il ruolo del MŪSA come luogo di conoscenza, partecipazione e valorizzazione del nostro straordinario patrimonio archeologico. La riapertura segnerà l’inizio di una nuova stagione per il museo e per l’intero sistema museale cittadino» sottolinea Graziano Porcu, presidente della Fondazione Alghero.

L’intervento, realizzato con risorse NextGenerationEU nell’ambito della Missione 1 del PNRR dedicata alla cultura, rappresenta uno dei più significativi investimenti degli ultimi anni sul patrimonio museale della città e si inserisce nel più ampio percorso di attuazione del Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA) del Comune di Alghero, approvato dal Consiglio comunale e sviluppato secondo i principi dell’Universal Design. Un progetto che punta a rendere gli spazi pubblici e culturali sempre più accessibili, inclusivi e pienamente fruibili da tutte le persone, e che trova nel rinnovato MŪSA una delle sue prime e più significative applicazioni. La riapertura del MŪSA sarà accompagnata da un programma di iniziative dedicate alla città e ai visitatori, con l’obiettivo di celebrare la riconsegna alla comunità di uno spazio culturale profondamente rinnovato, destinato a diventare sempre più un punto di riferimento per la valorizzazione della storia e dell’identità di Alghero