Bamonti chiede rispetto per il rettore Mariotti

ALGHERO – “L’Università degli Studi di Sassari rappresenta un patrimonio della Sardegna e dell’intera comunità. Per questo merita rispetto, equilibrio e un autentico senso delle istituzioni.
Esprimo la mia vicinanza al Magnifico Rettore Gavino Mariotti, nella convinzione che nessuno debba essere sottoposto a processi mediatici o a giudizi sommari. In uno Stato di diritto, ogni vicenda deve essere accertata esclusivamente nelle sedi competenti, nel pieno rispetto delle garanzie previste dall’ordinamento.
Provo profondo rammarico per la violenza, la superficialità e la rapidità con cui, troppo spesso, il dibattito sui social si trasforma in una condanna preventiva. Il confronto pubblico è sempre legittimo, ma non dovrebbe mai degenerare in campagne che rischiano di alimentare discredito senza attendere il regolare accertamento dei fatti.
Dietro il nome dell’Università ci sono migliaia di studenti, docenti, ricercatori, personale tecnico-amministrativo e tante professionalità che ogni giorno contribuiscono alla formazione dei giovani, alla ricerca scientifica e allo sviluppo del territorio. Colpire indiscriminatamente l’immagine dell’Ateneo significa esporre al rischio di un danno reputazionale un’istituzione che appartiene a tutta la Sardegna.
Tutelare il prestigio dell’Università e difendere i principi dello Stato di diritto significa proteggere un bene comune che va preservato nell’interesse dell’intera collettività”
Alberto Bamonti
Consigliere comunale di Alghero – Gruppo Base Popolare

Museo Musa, “Ancora un volta la sinistra dimentica di ricordare i meriti del Centrodestra”

ALGHERO – «La prossima riapertura del Museo archeologico della città di Alghero è una bella notizia per tutta la comunità. Restituire alla città uno spazio culturale rinnovato, più accessibile e moderno rappresenta un risultato importante, che va salutato con soddisfazione». Così Fratelli d’Italia Alghero interviene dopo l’annuncio della conclusione degli interventi finanziati con risorse PNRR.
«Forse l’Amministrazione, nel comunicare la riapertura, ha semplicemente dimenticato di ricordare in quali anni quel finanziamento sia stato intercettato e grazie a quale lavoro amministrativo sia stato possibile arrivare oggi a questo risultato. Parliamo di un obiettivo costruito durante la precedente amministrazione di centrodestra, insieme al precedente management della Fondazione Alghero, che aveva saputo cogliere un’importante opportunità per il sistema culturale cittadino».
Per Fratelli d’Italia «il MUSA è uno dei luoghi in cui Alghero racconta la propria storia più antica, il proprio patrimonio archeologico e la propria identità nel modo più eloquente. In un momento in cui l’archeologia sarda assume un ruolo sempre più forte anche sul piano turistico, anche grazie al riconoscimento UNESCO alle domus de janas, investire su accessibilità, servizi e qualità della fruizione significa rafforzare l’offerta culturale della città».
«Anghelu Ruju, Palmavera, Sant’Imbenia, Santu Pedru e il Museo Archeologico devono diventare parte di una strategia integrata, capace di unire identità, cultura, ricerca, turismo e sviluppo economico».
«Oggi – conclude Fratelli d’Italia – festeggiamo un risultato importante. Ma è bene ricordare che i risultati non nascono dal nulla: nascono da programmazione, finanziamenti intercettati e lavoro amministrativo serio. Proprio quello che il centrodestra aveva messo in campo».

Museo Archeologico, conclusi i lavori: spazi più accessibili, moderni e accoglienti

ALGHERO – Ancora poche settimane e il MŪSA – Museo Archeologico della Città di Alghero sarà pronto a riaprire le proprie porte. Dopo gli importanti interventi di riqualificazione finanziati attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, il museo tornerà ad accogliere cittadini e visitatori a partire dal mese di agosto, inaugurando una nuova fase della propria storia all’insegna dell’accessibilità, dell’inclusione e della qualità dell’accoglienza. Gli interventi previsti dal finanziamento PNRR sono in fase di completamento nel pieno rispetto del cronoprogramma e degli obiettivi fissati dal Ministero della Cultura. Un risultato che conferma la capacità di Comune di Alghero e Fondazione Alghero di programmare e realizzare investimenti strategici destinati a migliorare in maniera significativa l’offerta culturale cittadina.

Il progetto ha interessato la riqualificazione degli spazi di ingresso e accoglienza, l’eliminazione delle principali barriere architettoniche, il miglioramento dei percorsi interni e dei servizi al pubblico, con nuovi arredi, una diversa organizzazione degli spazi e soluzioni progettate secondo i principi dell’Universal Design, per rendere il museo sempre più fruibile da parte di tutti. In queste settimane sono in corso gli ultimi interventi di completamento, concentrati prevalentemente nelle aree esterne e in alcune opere accessorie, oltre alle attività di allestimento finale e predisposizione dei nuovi servizi destinati ai visitatori. Lavorazioni che consentiranno di consegnare alla città un museo rinnovato e pienamente operativo.

«Con il completamento degli interventi finanziati dal PNRR raggiungiamo un traguardo importante per il sistema culturale di Alghero. Restituiamo alla città un museo più moderno, accessibile e inclusivo, pensato per accogliere ogni visitatore nelle migliori condizioni possibili. È un investimento che guarda al futuro e che rafforza il ruolo del MŪSA come luogo di conoscenza, partecipazione e valorizzazione del nostro straordinario patrimonio archeologico. La riapertura segnerà l’inizio di una nuova stagione per il museo e per l’intero sistema museale cittadino» sottolinea Graziano Porcu, presidente della Fondazione Alghero.

L’intervento, realizzato con risorse NextGenerationEU nell’ambito della Missione 1 del PNRR dedicata alla cultura, rappresenta uno dei più significativi investimenti degli ultimi anni sul patrimonio museale della città e si inserisce nel più ampio percorso di attuazione del Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA) del Comune di Alghero, approvato dal Consiglio comunale e sviluppato secondo i principi dell’Universal Design. Un progetto che punta a rendere gli spazi pubblici e culturali sempre più accessibili, inclusivi e pienamente fruibili da tutte le persone, e che trova nel rinnovato MŪSA una delle sue prime e più significative applicazioni. La riapertura del MŪSA sarà accompagnata da un programma di iniziative dedicate alla città e ai visitatori, con l’obiettivo di celebrare la riconsegna alla comunità di uno spazio culturale profondamente rinnovato, destinato a diventare sempre più un punto di riferimento per la valorizzazione della storia e dell’identità di Alghero

La grande lirica ritorna ad Alghero: due eventi a luglio del De Carolis

ALGHERO – La grande lirica ritorna nel cuore antico di Alghero e inaugura due nuovi grandi eventi dell’estate sarda. Debuttano il prossimo luglio l’Alghero Festival, e il festival città Regie cartelloni alla loro prima edizione destinati a inserirsi tra i grandi appuntamenti dedicati alla musica e allo spettacolo dal vivo, con l’ambizione di coniugare cultura, eccellenza artistica e valorizzazione del territorio. La suggestiva cornice sarà quella del Forte della Maddalena, antico bastione incastonato tra il porto di Alghero e il suo vivace centro storico, dove la lirica diventerà esperienza immersiva da vivere nelle sere d’estate. Con un cartellone di quattro serate pensate per un pubblico di appassionati e turisti internazionali, il debutto dell’Alghero Festival propone due titoli amatissimi, entrambi nuovi allestimenti firmati dall’Ente de Carolis: L’elisir d’amore di Gaetano Donizetti (3 e 5 luglio) e Pagliacci di Ruggero Leoncavallo (17 e 19 luglio).Tutti gli spettacoli avranno inizio alle ore 22, trasformando l’opera in un affascinante rito notturno sotto le stelle. Il Festival delle città regie presenterà invece tre appuntamenti consecutivi con debutto il 26 luglio ad Alghero al Forte della Maddalena una seconda serata il 28 luglio a Castelsardo e ultimo appuntamento il 30 luglio a Sassari. Il cartellone è organizzato dall’Ente de Carolis con il sostegno del Ministero, della Regione, della Fondazione di Sardegna del Comune di Sassari e del Comune di Alghero.

“L’importanza di questo Festival è data dal fatto che ci permette di elevare considerevolmente il livello dell’offerta culturale della città – commenta il Sindaco di Alghero Raimondo Cacciotto. “Inserire nel cartellone della nostra programmazione estiva un evento di questa portata, con questa qualità, consente alla città di proporsi con ulteriori elementi ad un platea internazionale sempre più vasta”. «Dopo il successo dello scorso anno con Carmina Burana di Carl Orff — dice il Presidente dell’Ente De Carolis Antonello Mattone – evento che ha dimostrato il forte richiamo dell’opera anche fuori dai tradizionali circuiti teatrali abbiamo pensato di compiere un ulteriore passo con due festival che speriamo possano stabilizzarsi nel tempo. La sede sarà in uno spazio di grande bellezza tra le rovine cinquecentesche del Forte della Maddalena abbattuto alla fine dell’ottocento” A curare la regia di Elisir d’amore e Pagliacci sarà il direttore artistico del de Carolis Alberto Gazale, a dirigere l’Orchestra del de Carolis in Elisir d’amore sarà Jacopo Rivani , salirà sul podio invece per Pagliacci Daniele Agiman.

Il Coro del de Carolis sarà diretto da Francesca Tosi, il Coro delle Voci Bianche da Salvatore Rizzu. Protagonista del Festival delle città regie sarà la star internazionale della lirica Francesco Demuro, tra i tenori italiani più richiesti nei principali teatri del mondo. L’artista presenterà un programma inedito che mette insieme arie del repertorio operistico e della tradizione musicale sarda in tre appuntamenti consecutivi:. 26 luglio – Alghero, Forte della Maddalena , 28 luglio – Castelsardo, 30 luglio – Sassari «La Regione Sardegna individua nei festival culturali uno strumento strategico per la promozione turistica e la diffusione delle identità locali — sottolinea il direttore artistico del de Carolis Alberto Gazale —. La cultura rappresenta un investimento territoriale capace di creare indotto economico, nuove opportunità professionali e maggiore attrattività internazionale. L’Alghero Festival e il Festival delle città regie si inseriscono in questa visione, rafforzando il ruolo del territorio come polo culturale del centro-nord dell’isola in una visione condivisa che mette in rete storia, musica e territorio, trasformando la lirica in un vero motore di sviluppo culturale e identitario”.

“Dopo la straordinaria emozione collettiva del Carmina Burana della scorsa estate, questa stagione segna il punto di svolta della città verso un’offerta culturale di livello – afferma l’Assessore al Demanio Enrico Daga. “Lo scenario del Forte della Maddalena, sottratto al degrado e riqualificato con fondi PNNR, è il più suggestivo tra le bellezze del centro – sottolinea – e con l’Ente De Carolis vogliamo farne il fulcro di una nuova fase della programmazione culturale che vede non solo la città di Alghero, ma l’intero territorio protagonista”.

Le nuove sfide della pneumologia: esperti a confronto ad Alghero

ALGHERO – Il 29 e 30 maggio 2026, all’Hotel Catalunya di Alghero, si terrà il congresso medico “The New Challenges of Pulmonology” (Le nuove sfide della pneumologia). L’evento, sotto la responsabilità scientifica del Prof. Piero Pirina e del Prof. Alessandro G. Fois dell’Università degli Studi di Sassari – AOU Sassari, riunirà esperti nazionali e internazionali per approfondire l’evoluzione delle patologie respiratorie croniche e le prospettive più innovative della disciplina. Le malattie respiratorie croniche rappresentano una delle principali sfide per la salute pubblica. Secondo la World Health Organization, l’asma ha interessato circa 363 milioni di persone nel 2023, mentre la BPCO continua a figurare tra le principali cause di mortalità a livello globale. In questo scenario, l’invecchiamento della popolazione rende sempre più urgente investire in diagnosi precoce, prevenzione e modelli di presa in carico territoriali, integrati e sostenibili. Il congresso sarà articolato in cinque sessioni specialistiche, ognuna dedicata a temi di grande rilevanza e in rapida evoluzione nel campo della pneumologia contemporanea. La prima sessione si concentrerà su asma bronchiale, BPCO e bronchiectasie, esaminando le basi infiammatorie di queste patologie per un uso ponderato delle terapie inalatorie triple e delle terapie biologiche. La seconda sessione esplorerà la pneumologia interventistica e l’evoluzione tecnologica, coprendo l’avanzamento dell’ecoendoscopia bronchiale (EBUS-TBNA) per la stadiazione del mediastino, con l’obiettivo di sviluppare terapie target e personalizzate per i pazienti oncologici polmonari, fino alla nuova frontiera della broncoscopia robotica per la diagnosi dei noduli polmonari. La terza sessione sarà dedicata all’oncologia polmonare e alla chirurgia toracica, con un’analisi delle tecniche di chirurgia tracheale e dell’approccio anestesiologico. Infine, le malattie rare e le interstiziopatie polmonari saranno al centro dell’ultima sessione, con approfondimenti sulle nuove classificazioni, l’evoluzione delle terapie per l’IPF e il PPF, e il deficit di alfa-1-antitripsina. Non solo medicina: la prima giornata di lavori si è aperta con un momento di grande respiro culturale. Dopo i saluti delle autorità, il Prof. Francesco Buranelli, già Direttore dei Musei Vaticani, terrà una Lectio Magistralis dal titolo “Giulia Farnese’s unveiled mystery” (Il mistero svelato di Giulia Farnese).

Gli studenti dell’Alberghiero di Alghero al salone del libro di Torino

ALGHERO – Si è concluso con grande entusiasmo il progetto “Adotta uno scrittore, una scrittrice”, che ha coinvolto gli studenti dell’indirizzo Enogastronomia dell’Istituto nella fase finale del percorso culturale culminato con la partecipazione al Salone Internazionale del Libro di Torino, uno degli appuntamenti più importanti dedicati al mondo della cultura e dell’editoria. L’iniziativa si è conclusa con la trasferta a Torino e la visita a poli museali di eccellenza. Il giorno lunedì 18 maggio, presso la Sala Azzurra del Lingotto Fiere, gli studenti delle classi quinte hanno preso parte all’evento di restituzione finale sul palco principale, alla presenza della scrittrice “adottata” Licia Troisi. Il progetto ha preso il via a ottobre con la presentazione della candidatura, seguita dalla comunicazione di accettazione a novembre e dall’assegnazione dell’autore adottato a gennaio. La fase operativa è entrata nel vivo a marzo presso la biblioteca della Casa Circondariale di Alghero, dove si sono svolti i tre incontri con l’autrice Licia Troisi durante i quali la scrittrice ha tenuto laboratori di lettura e scrittura creativa, offrendo preziose occasioni di confronto, riflessione e condivisione. Durante l’incontro al Salone del Libro, i ragazzi e le ragazze hanno esposto le loro riflessioni personali, distinguendosi per partecipazione, maturità e grandi capacità comunicative. Il momento dell’incontro a Torino ha rappresentato il coronamento di un percorso di crescita umana e culturale di alto profilo, capace di unire realtà scolastiche diverse sotto il segno della letteratura. Oltre agli impegni legati al Salone del Libro, il viaggio di istruzione ha previsto due tappe fondamentali per la formazione dei ragazzi: una visita guidata al Museo Egizio incentrata sugli antichi mestieri nell’Egitto dei Faraoni, permettendo un approfondimento storico-antropologico su un arco temporale di 5000 anni, e un’esperienza immersiva e multisensoriale al Museo Lavazza. Grazie allo storytelling curato da Alessandro Baricco, gli studenti hanno approfondito la filiera del caffè e la storia dell’azienda, integrando competenze tecniche legate al loro indirizzo di studi con innovazioni tecnologiche e interattive. Nel corso del viaggio, gli studenti si sono distinti per impegno, correttezza, curiosità e spirito di collaborazione, dimostrando maturità e grande capacità di partecipazione. Il comportamento responsabile e l’interesse mostrato durante tutte le attività hanno contribuito alla piena riuscita dell’iniziativa che è stata possibile grazie al supporto dell’Amministrazione e dei docenti accompagnatori, prof.sse Angela Vaudo e Vera Pirino. Si rivolge un ringraziamento particolare al Dirigente Scolastico, per aver promosso e sostenuto questa straordinaria opportunità formativa; al Comune di Alghero, per il generoso contributo economico che ha reso possibile la partecipazione di un numero così cospicuo di studenti, abbattendo le barriere logistiche della trasferta.

“Studenti in onda”: i ragazzi dei poli tecnici di Alghero e Sassari su Radio Onda Stereo

ALGHERO – Sei redazioni di studenti del Polo Tecnico dell’Istituto superiore “Devilla” di Sassari e dell’Istituto superiore “Roth” di Alghero (indirizzi Iti, Ipia, Ipsar e Afm) stanno realizzando una serie di
trasmissioni radiofoniche con i protagonisti del territorio, dal titolo “Studenti in Onda”.
La prima puntata del programma che andrà in onda giovedì 14 maggio alle ore 11 e alle ore 17 su
Radio Onda Stereo 98.3 in FM per il nord ovest della Sardegna, con replica domenica, sempre alle
11 e alle 17, sarà disponibile anche in streaming tramite la APP ufficiale e il sito ondastereo.it e
visitabile su Instagram nella pagina “Studenti in onda”, con progetto grafico di Andrea Fenu.

Condotto da Nicola Nieddu con la regia tecnica di Giuseppe Niolu, il primo appuntamento vedrà
protagonista Gianfranca Pirisi, vicepresidente della Cantina Santa Maria La Palma, intervistata
dagli studenti della redazione AB Roth, Sofia Mulas, Marta Pinna, Giuseppe Mura, Federico Cocco
e Francesco Sechi. “Durante l’intervista ci confrontiamo in modo diretto con le aspettative della
prestigiosa azienda e dell’intero territorio e abbiamo l’opportunità di mettere in luce le competenze
acquisite col progetto”, dichiarano i ragazzi.

L’iniziativa, promossa dall’Associazione NoiSardegna APS, presieduta da Monica Placchi, storica
capitana della Torres femminile dello scudetto e attuale coordinatrice del progetto, mette in
rapporto gli studenti con le imprese e le istituzioni del territorio. La produzione e il supporto tecnico
sono a cura di Radio Onda Stereo, con il contributo della Fondazione di Sardegna. Un vero e proprio
percorso di orientamento e comunicazione: gli studenti si confrontano con microfoni, regia,
scrittura e montaggio per raccontare in prima persona il mondo dell’impresa e le opportunità del
territorio.

“Chenamos in Carrela”, Villanova due giornate tra olio e vino, agnello e pane

VILLANOVA MONTELEONE – Olio, vino, agnello, lievito madre e pane rituale per un fine settimana imperdibile al Ceas di Monte Minerva: il 16 e 17 maggio arrivano il secondo e il terzo atto delle “Giornate del cibo” di Chenamos in Carrela. Due nuovi appuntamenti promossi dalla Pro Loco di Villanova Monteleone in cui il cibo diventa uno strumento per costruire ponti, contrapponendo la bellezza della condivisione alla violenza cieca delle guerre. Il percorso a cura di Tommaso Sussarello stavolta porta il cuore dell’identità pastorale sarda a incontrarsi con le raffinate suggestioni della cucina orientale, offrendo una riflessione profonda che unisce gastronomia e culture. Sabato 16 maggio, a partire dalle 10, il percorso esperienziale dedicato alla “Pecora Regina” sarà condotto dallo chef Fabio Zago, dall’imprenditore locale Antioco Marras e da Sussarello. I tre esploreranno l’uso creativo e tradizionale della carne ovina con un focus sul cosiddetto “Anzone ’Errile”, l’agnello ormai maturo, svezzato a erba, che regala carni e sapori profondamente diversi dall’agnellino da latte, recuperando un’antica tradizione sarda del consumo primaverile. Traendo ispirazione dalla cucina persiana e indiana, ma con radici saldamente piantate nel territorio, il piatto simbolo sarà una rivisitazione del Biryani, sostituendo il riso con “Succu”, la pastina tipica del Logudoro. Il pranzo a tema sarà riservato agli invitati. Sempre in mattinata sono in programma laboratori per bambini con il CEAS, mentre nel pomeriggio, a partire dalle 15.30, l’attenzione si sposta sull’analisi sensoriale. Si parte con poesia e musica grazie alla performance “L’Ulivo Padre” del poeta e drammaturgo Bernardo De Muro che, accompagnato al flauto da Martina Porcheddu, col suo elogio dell’olio d’oliva renderà omaggio al pregiato prodotto del territorio. Si prosegue con i laboratori guidati di Luciana Putzolu per imparare a riconoscere l’olio di qualità in compagnia di APOS, l’Associazione olivicoltori della Sardegna. “Dal vigneto al calice” sarà invece il laboratorio di degustazione sul vino con la Cantina Santa Maria La Palma guidati da Loredana Marchi. Dopo le visite guidate “Alla scoperta di Minerva”, al Rosetto antico e alle vicine Domus de Janas, la serata si concluderà con l’apericena nel Giardino della biodiversità e con la musica da ballo del noto fisarmonicista Antonio Tanca.

Domenica il focus si sposterà sull’arte della panificazione tra lievito madre e pane rituale. Alle 10 Antonio Farris, presidente dell’Accademia sarda del lievito madre, condurrà i partecipanti nel viaggio “Dal grano al pane” e tra i segreti della fermentazione naturale. Le maestre della Pro Loco di Olmedo, Mariella Pinna e Maria Talia Tidore, sveleranno i segreti della decorazione del pane, un’arte antica che presuppone precisione e pazienza. Sono in calendario laboratori con il CEAS e le degustazioni a tema “Non solo Pane” con lo chef Zago. Alle 15.30 Antonio Farris condurrà i presenti nel nuovo percorso esperienziale “Dall’impasto alla cottura del pane nel forno a legna”. Il calendario è impreziosito da degustazioni, visite guidate “Alla scoperta di Minerva” e dal brindisi di chiusura. La manifestazione è inserita all’interno del programma di “Chenamos in carrela” 2026, è organizzata dalla Pro Loco in collaborazione con il Comune di Villanova Monteleone e rientra nel circuito “Salude&Trigu” della Camera di Commercio di Sassari. I posti disponibili per le degustazioni e i laboratori del pane sono a numero limitato ed è necessaria la prenotazione.

Il Forte si fa bello in vista anche degli eventi dell’Ente de Carolis

ALGHERO – Restlying e pulizie nel Forte della Maddalena. Dopo la fine dei lavori di riqualificazione di una parte dello storico e prezioso spazio, tramite un progetto dell’Amministrazione Conoci tramite fondi Pnrr, l’attuale governo cittadino è intervenuto per ridare dignità ad un luogo che ha tanto da raccontare e soprattutto da offrire in termini turistici e di bellezza.

Il personale delle manutenzioni del Comune di Alghero ha operato per tagliare le erbacce e migliorare l’estetica dell’intera area, compresa la porzione non visitabile che, prima o poi, però, dovrebbe essere massa a disposizione di residenti e turisti.

Interventi che è chiaro derivano anche dalla scelta di ospitare gli appuntamenti dell’Ente de Carolis: Elisir d’amore di Gaetano Donizetti (3 e 5 luglio)  e Pagliacci (17-19 luglio) di Ruggero Leoncavallo. Due appuntamenti di grande rilevanza culturale e artistica che fanno parte di quello che lo stesso ente ha chiamato “Alghero Festival”. Ma non solo, ovviamente questo sito, così come numerosi altri, rientrano nell’offerta del programma di “Monumenti Aperti”.

 

 

 

 

“Patrimonio archeologico: Alghero può ambire in alto, ma servono atti e azioni”

ALGHERO – «Alghero ha davanti tre questioni decisive per la valorizzazione del proprio patrimonio archeologico: Santu Pedru, Sant’Imbenia e il pozzo sacro della Purissima. Tre dossier diversi, ma tutti necessari per fare dell’identità storica e archeologica algherese una leva culturale, turistica ed economica per la città». Lo dichiarano Marco Di Gangi, responsabile regionale del Dipartimento Turismo di Fratelli d’Italia, e Alessandro Cocco, capogruppo consiliare di FdI, entrambi già assessori alla Cultura del Comune di Alghero.

«Il primo tema – affermano Cocco e Di Gangi– riguarda la necropoli di Santu Pedru. Le interlocuzioni con ANAS per l’acquisizione del reliquato stradale davanti al sito, lungo la vecchia strada per Uri, erano già state avviate nella scorsa amministrazione. Ora bisogna completare il percorso con il sopralluogo e il verbale di consegna. Si tratta di un passaggio necessario per migliorare accessibilità, servizi e fruizione di un sito che conta dieci ipogei e custodisce una testimonianza straordinaria come la Tomba dei Vasi Tetrapodi».

«Da parte nostra – proseguono – c’è piena disponibilità a collaborare e a facilitare il dialogo con ANAS, mettendo a disposizione i rapporti già costruiti, nell’interesse esclusivo della città».

Di Gangi e Cocco richiamano anche altri due fronti: «Su Sant’Imbenia va verificato lo stato dell’iter patrimoniale. L’ordinanza comunale di acquisizione dell’area è salva e fa fede: ora occorre verificare l’avvenuta trascrizione nei registri immobiliari e il pieno inserimento dell’area nel patrimonio dell’ente. Solo così sarà possibile programmare investimenti, gestione e fruizione di uno dei siti più importanti dell’età nuragica nel Mediterraneo occidentale».

«Il terzo tema – aggiungono – è il pozzo sacro della Purissima. Per renderlo finalmente visitabile serve affrontare il nodo infrastrutturale del by-pass del canalone, indispensabile per mettere in sicurezza l’area e restituire alla città un monumento di grande valore».

Per Marco Di Gangi e Alessandro Cocco «il riconoscimento UNESCO ottenuto nel 2025 dal sito seriale “La tradizione funeraria nella preistoria della Sardegna – Le domus de janas”, frutto anche del lavoro istituzionale e progettuale avviato durante la precedente amministrazione con Fratelli d’Italia, impone oggi un deciso salto di qualità nella capacità di programmazione e valorizzazione del patrimonio archeologico cittadino. Regione e Ministero hanno già destinato importanti risorse per interventi su alcuni monumenti e siti di grande valore: proprio per questo è fondamentale che il Comune sappia accompagnare e rafforzare questo percorso, intercettando ulteriori finanziamenti e costruendo progetti strategici all’altezza del nuovo prestigio internazionale acquisito dal territorio».

«Alghero – concludono – può diventare uno dei poli archeologici più importanti del Mediterraneo. Servono atti, continuità amministrativa e capacità di completare ciò che è stato avviato. Su questo non mancherà la nostra collaborazione».

Nella foto la presentazione delle Domus de Janas per il patrimonio Unesco