Scuola inagibile, genitori disperati

ALGHERO – La gravità della situazione si riflette non solo sulle grandi questioni tutt’ora irrisolte, ma anche su problematiche quotidiane che vanno a pesare in maniera devastante sugli algheresi e soprattutto sulle famiglie locali con figli a carico. Come nel caso della scuola di Santa Maria La Palma. Nella giornata di ieri, stufa dei continui annunci e parole al vento riguardo la condizione del plesso, una mamma ha scritto sui social.

“Ho due bambini nella struttura di S. M. la Palma (scuola dell’infanzia), una settimana fa dopo tante sollecitazioni a chi di dovere e non, i genitori sono stati costretti, vista la grave situazione, a far intervenire i Vigili del Fuoco e il risultato è stato peggiore del previsto, dopo un controllo scrupoloso i pompieri sono stati costretti a dichiarare le tre aule inagibili con tanto di sigilli”. E in questo modo “i nostri bambini sono stati spostati in sala giochi ma non è un ottima sistemazione per vari problemi”.

“Ora noi chiediamo a chi di dovere e non di darci una mano e fare in modo che le aule vengano sistemate e messe al più presto in sicurezza cosi che i nostri bambini possano fare tutte le loro attività come tutti gli altri bambini o altrimenti una sistemazione adeguata”, e continua il genitore “chiediamo i nostri diritti senza fare altro baccano, chiediamo solo di essere ascoltati e sicuramente non ci fermiamo”. Leggere e riportare queste parole non può che fare solo tristezza per una località come Alghero che dovrebbe brillare per l’eccellenza dei suoi servizi sia ai turisti che soprattutto agli indigeni. Invece siamo allo sfacelo.

Nella foto la sede dei Vigili del Fuoco

S.I.

Blitz dei Nas all’Ospedale Civile

ALGHERO – Dopo il cimitero, adesso l’ospedale. La notizia era nell’aria da qualche giorno, ma questa mattina si è avuta la conferma con l’arrivo dei carabinieri nella struttura di via Don Minzoni. Il blitz è stato fatto dal reparto dei Nas all’interno del presidio che, come denunciato questa mattina da Algheronews.it [http://www.algheronews.it/ospedale-civile-lager-vendere-marino-6866-2/], si trova in totale decadenza.

Rappresenta lo specchio del territorio. Non era mai accaduto che Alghero e l’area che rappresenta si trovasse in una cosi profonda condizione di difficoltà che sta trascinando nel baratro diversi settori e servizi della vita sociale. Ieri il cimitero con la denuncia dei Carabinieri all’amministratore delegato della società In-House (società partecipata dal Comune e guidata da un tecnico nominato dall’attuale giunta), adesso l’ospedale.

I militari giunti questa mattina hanno preso di mira i settori di Medicina e Chirurgia. Ma sono diverse le zone che si trovano in stato precario e necessitano di un immediato intervento. Sono attese le decisioni del Magistrato di turno. Non sono escluse denunce e la definizione di avvisi di garanzia per il pessimo stato in cui trova l’ospedale Civile.

Nella foto l’ospedale civile

S.I.

Rogo cimitero: denuncia per In-House

ALGHERO – Aria di bufera a Sant’Anna. Nella giornata ieri è stato denunciato a piede libero Luigi Ceravola amministratore unico di “Alghero In House”, società partecipata del Comune di Alghero che si occupa tra le altre cose dei servizi cimiteriali. Ovviamente si tratta di un atto dovuto visto anche il ruolo del tecnico indicato dall’amministrazione Bruno per guidare l’organismo facente capo alla giunta.

Ed è proprio nel camposanto all’ingresso del centro catalano che si sono verificati i fatti che hanno richiamato l’attenzione delle forze dell’ordine, in particolare dei Carabinieri del Noe. Il terreno adiacente, infatti, è stato usato come zona per smaltire il legname derivante dall’interno della struttura in cui sorgono i loculi. Bare e anche altri ornamenti funebri, e in generale materiale in disuso, che sarebbero stati ripetutamente bruciati.

Un modo di operare che non è sfuggito ai militari che ieri pomeriggio si sono precipitati in via Vittorio Emanuele. Il reato contestato (ovviamente da appurare in base alle indagini in corso) è legato al fatto che quei rifiuti dovrebbero essere smaltiti come prevedono le norme di legge e non certo dati alle fiamme a pochi metri dal luogo in cui riposano i nostri cari. Struttura che, come già segnalato ieri [Leggi], si trova in completo abbandono e in totale degrado.

Nella foto la pessima condizione del cimitero di Alghero

S.I.

Distrugge casa dei genitori: in cella

PORTO TORRES – Nella nottata di ieri i Carabinieri della Compagnia di Porto Torres hanno arrestato Riccardo Busia, portotorrese classe 78, con diversi precedenti di polizia, accusato di maltrattamenti in famiglia commessi nei confronti dei genitori. Nella nottata di ieri al culmine di soprusi, gli anziani genitori si sono rivolti al numero di emergenza 112 disperati per il comportamento del figlio che, in stato di alterazione per l’uso eccessivo di alcool, aveva fatto l’ennesima richiesta di denaro ed al diniego aveva iniziato, in preda all’ira, a distruggere casa.

All’arrivo dei Carabinieri della Compagnia di Porto Torres l’uomo si trovava all’interno della sua abitazione, in stato di forte agitazione ed aveva costretto i genitori, dopo il rifiuto opposto all’ennesima richiesta di denaro, a fuggire di casa ed a rifugiarsi nella loro autovettura.
A nulla sono valse le improbabili giustificazioni fornite, Busia è stato tratto in arresto con l’accusa di maltrattamenti in famiglia, minacce e danneggiamento. Il Tribunale Monocratico di Sassari ha convalidato l’arresto ed ha disposto il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dai genitori.

Alghero: albero con siringa

ALGHERO – Via Petrarca ad Alghero. Una mamma esce di casa ad accompagnare i figli a scuola e trova proprio davanti al suo portone una brutta sorpresa: una siringa infilata in un albero. Questo lungo il marciapiede a pochi centimetri dalle auto parcheggiate. Evidente residuo di qualche tossicodipendente che, dopo essersi iniettato la dose di droga, ha pure lasciato il suo “marchio di fabbrica”.

“Una vera indecenza, ho subito avuto paura per miei bambini che, beata ingenuità, hanno pensato fosse legata all’intervento per curare le palme”, ha commentato la donna. Ed invece non è cosi, si tratta di una siringa che potenzialmente potrebbe anche contagiare delle malattie mortali. Per questo è necessario che subito si intervenga e soprattutto si monitorizzi il notevole aumento di uso eroina e in generale droga tra i giovanissimi.

Nella foto la siringa nell’albero di via Petrarca ad Alghero

S.I.

Violenze Emiciclo? Paura a Sassari

SASSARI – “Mi rivolgo a chi ha sorelle cugine amiche. Attenzione! si sono già verificati 2 episodi di violenza nell’ascensore dell’emiciclo che porta ai parcheggi sotterranei. Per fortuna non andati a fine per l’ intervento di qualcuno, tutto in pieno giorno: purtroppo Sassari non è più tranquilla come una volta per cui prevenire è meglio che curare”. Questo l’inquietante messaggio apparso oggi pomeriggio su facebook.

Comunicazione che ha trovato subito conferma da parte degli utenti del social che vivono a Sassari e dintorni. Sembra che degli episodi siano già avvenuti e i responsabili sarebbero stati individuati in alcuni clandestini che frequentano la zona. Notizia ancora da confermare, in particolare riguardo gli eventuali colpevoli, che però sta già facendo preoccupare i residenti.

Da tempo è evidente che a Sassari c’è un problema sicurezza legato sia a bande di giovani locali che fanno il bello e il cattivo tempo ed a questi si aggiungono anche gli stranieri con vari problemi che vagano per la città. Una polveriera che deve essere monitorata e su cui non bastano gli interventi repressivi ma è necessario dar vita a delle immediate politiche di sviluppo.

Nella foto l’Emiciclo di notte

S.I.

Spari alla Petraia: 22enne arrestato

ALGHERO – Altra notizia di cronaca. La Polizia han arrestato il responsabile della sparatoria avvenuta un mese fa davanti ad un circolo privato nel quartiere della Pietraia ad Alghero. I poliziotti hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per lesioni personali aggravate, emessa dal Gip presso il Tribunale di Sassari, nei confronti di Angelo Masala, 22enne già noto alle forze di polizia per i numerosi precedenti penali.

Il giovane si era dato alla fuga dopo aver esploso alcuni colpi d’arma da fuoco nei confronti di padre e figlio, ritendendo che i due ostacolassero la sua relazione con la ragazza, figlia e sorella delle due vittime. Martedì pomeriggio, il giovane si è presentato spontaneamente presso gli uffici della Compagnia della Guardia di Finanza, autodenunciandosi.

In quegli stessi uffici, è stato raggiunto da agenti del Commissariato di Polizia di Alghero che gli hanno notificato il provvedimento della misura cautelare emessa dal giudice. Al termine delle formalità di rito, il giovane è stato condotto presso la casa circondariale di Bancali.

Nella foto l’esterno del circolo della Petraia dove è avvenuta la sparatoria

Coca negli slip: arrestato algherese

ALGHERO – Gli agenti del Commissariato di Alghero ha tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti S.M., 33enne algherese. Nella serata di ieri, durante un servizio predisposto per la prevenzione e repressione del traffico illecito di sostanze stupefacenti lungo la strada di Bosa, i poliziotti del Commissariato hanno proceduto al controllo di un veicolo.

“Gli agenti, – fanno sapere dalla Questura – nel corso delle verifiche hanno notato l’atteggiamento infastidito e preoccupato del giovane alla guida e insospettiti, hanno approfondito gli accertamenti. Accompagnato presso il Commissariato, i poliziotti hanno sottoposto S.M. a perquisizione rinvenendo, celato nei pantaloni, un involucro di cellophane contenente una sostanza di colore bianco che dalle analisi, è risultata essere cocaina per un peso di 280 grammi circa, tutto sottoposto a sequestro. Il 33enne è stato arrestato e su disposizione dell’Autorità Giudiziaria condotto presso il proprio domicilio in attesa del processo di convalida previsto per la mattinata odierna”.

Nella foto il Commissariato di Alghero

Scuola occupata e furto Enel: arresti

SASSARI – I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Sassari hanno tratto in arresto 5 persone che occupano l’ex scuola elementare “Bertolotti” per furto continuato di energia elettrica e danneggiamento.

Questa mattina, nell’ambito di una serie di verifiche sulle linee elettriche, alcuni tecnici dell’ENEL si sono recati presso l’ex scuola di via Cedrino, riscontrando un allaccio abusivo alla rete pubblica da parte degli occupanti della struttura. Non appena i tecnici hanno contestato il fatto e mentre erano in procinto di rimuovere i cavi abusivi, gli animi si sono subito scaldati e i dipendenti della società elettrica sono stati costretti a chiamare il “112” per avere supporto e riportare la calma.

Dopo pochi minuti sono giunte sul posto due gazzelle dei Carabinieri che, dopo aver sedato gli animi e riscontrato quanto appurato dai tecnici dell’Enel, hanno accompagnato in caserma e tratto in arresto le 5 persone ritenute responsabili dell’allaccio abusivo alla rete pubblica. Le stesse dovranno comparire nella mattinata di domani davanti al Giudice del Tribunale di Sassari per il rito direttissimo, nel corso del quale sarà valutata la loro posizione.

Nella foto i carabinieri

S.I.

Pusher delle scuole arrestato

SASSARI – Nel primo pomeriggio odierno un’operazione dei Carabinieri della Compagnia di Sassari ha posto fine ad una consistente attività di spaccio di stupefacenti nel capoluogo sassarese. Nell’ambito della continua attività di prevenzione in atto sul territorio cittadino, un continuo viavai di giovani tossicodipendenti nei pressi di un edificio del quartiere “Latte Dolce” ha fatto insospettire i componenti del Nucleo Operativo e Radiomobile. I militari hanno così predisposto dei servizi di osservazione al fine di individuare con precisione l’abitazione presso la quale i giovani probabilmente si recavano per acquistare sostanze stupefacenti.

Nel corso di tali servizi, veniva ad un certo punto individuato in zona un 48enne sassarese, già noto agli operanti in quanto pregiudicato per reati specifici, che si accompagnava con fare sospetto ad un tossicodipendente, anch’egli persona conosciuta dai militari dell’Arma. Dopo aver proseguito il pedinamento del pusher fino alla propria abitazione è scattato il blitz. All’interno di un appartamento sono stati così rinvenuti oltre 2 kg di marijuana confezionati in buste sottovuoto, una dose di eroina, un bilancino digitale e oltre mille euro in contanti. Nella mattinata di domani il Tribunale di Sassari valuterà la posizione dell’arrestato.

Nella foto la droga sequestrata dai carabinieri