Migranti: Centrosinistra vile e pilatesco

CAGLIARI – “Quello attuato in Sardegna è un modello di accoglienza sbagliato, che tradisce il fine umanitario e i primi a contestarlo sono gli stessi migranti”. Lo ha dichiarato Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia-Sardegna, dopo la nuova protesta dei migranti a Cagliari.

“Sbarcare migliaia di persone disperate nell’isola – prosegue l’esponente azzurro- è pura follia e non si comprende quale sarebbe la logica di porre nuovamente il mare tra i migranti e la loro destinazione e tenerli qui, esasperando gli animi. L’impressione è che la Sardegna venga usata solo per far fare una deviazione ai flussi migratori per contenere l’onda umana proveniente dal Mediterraneo da parte di un Governo totalmente piegato al volere delle potenze europee. Un anno e mezzo fa – ricorda Cappellacci- presentammo una mozione per impegnare il presidente della Regione a negoziare con il Governo mezzi e risorse adeguati ad affrontare l’emergenza, ma il centro-sinistra si concesse il lusso di respingerla senza proporre nessuna alternativa”.

“Si è persa perfino la memoria di un vertice convocato da Renzi con i governatori per non dire nulla, con una promessa di aggiornamento mai mantenuta. Dopo le passerelle al porto canale – evidenzia Cappellacci- Pigliaru e i notabili del PD hanno mantenuto un atteggiamento vile e pilatesco, lasciando che fossero solo le forze dell’ordine, i volontari e i cittadini a farsi carico di una questione di proporzioni gigantesche. Fino a quando il centrosinistra intende scappare dalle proprie responsabilità e coprire la fuga del Governo Renzi?”

Nella foto il caos nel centro di Cagliari con le proteste dei migranti e la polizia questo pomeriggio

S.I.

Chiuso il Kill Time di Nuoro

NUORO – In data odierna personale della Polizia di Stato – Divisione Polizia Amministrativa della Questura di Nuoro – ha notificato al titolare del locale notturno Kill Time, il provvedimento di sospensione dell’attività commerciale per mesi 10 ai sensi dell’art. 100 del Testo Unico delle leggi di pubblica sicurezza. Molteplici, infatti, sono stati gli episodi di violenza avvenuti all’interno del locale nel corso degli ultimi mesi che hanno reso necessaria l’adozione del provvedimento sospensivo. In particolare, lo scorso 11 ottobre un individuo veniva aggredito da diversi avventori riportando lesioni personali. Un’altra aggressione si ripeteva in data 22 novembre 2015 nelle immediate adiacenze dell’ingresso e, infine, la sera di Natale, si scatenava una rissa in prossimità del locale in cui rimanevano coinvolti numerosi giovani e diversi minorenni allontanatisi dal luogo poco prima dell’intervento delle Forze dell’Ordine.

L’ultimo e più grave episodio di illegalità si è verificato la notte del 12 marzo scorso, tra la mezzanotte e le tre del mattino, in occasione della festa “Fluo Party”, organizzata on-line e rivolta, in particolare, agli studenti delle scuole superiori cittadine. In tale occasione, il numero dei giovani intervenuti, dopo aver acquistato in prevendita il rispettivo biglietto d’ingresso, superava di circa tre volte la capienza massima del locale, determinando situazioni di rilevante pericolo per l’incolumità degli avventori.

La calca della folla, stimata in diverse centinaia di persone che con calci e pugni cercava di spingere la gente per entrare nel locale, ostruendo anche le relative vie di fuga, determinava il necessario intervento delle Forze dell’Ordine, reso oltremodo indispensabile anche dalle condizioni di numerosi avventori in palese stato di ebbrezza alcolica. Per quest’ultimo episodio i soci del “Kill Time” sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Nuoro per inosservanza della normativa sui locali d’intrattenimento nonché per somministrazione di bevande alcoliche a minorenni e a giovani già visibilmente ubriachi. Si tratta del secondo provvedimento ai sensi dell’art. 100 T.U.L.P.S. adottato dal Questore Fassari in ambito provinciale, che segue quello adottato il mese scorso nei confronti del Circolo Privato “Iguana” di Irgoli.

Nella foto la polizia mentre chiude il locale di Nuoro

S.I.

Attentato a Cocco: solidarietà di FI

CAGLIARI – “Esprimiamo la nostra più sincera vicinanza al sindaco di Bottidda e collega consigliere, Daniele Cocco, di cui apprezziamo la pacatezza dei toni e lo spirito di servizio alla comunità. La solidarietà, però, non può essere quella delle parole di circostanza: occorre rispondere a questa continua scia di atti intimidatori con la politica, nel senso nobile del termine”. Così il capogruppo regionale di Forza Italia Pietro Pittalis sul nuovo atto intimidatorio commesso ai danni di un amministratore in Sardegna.

“Chiediamo più sicurezza per chi amministra la cosa pubblica e per l’intera comunità, ma la risposta dello Stato deve essere anche un’inversione di tendenza rispetto ad un disimpegno dai territorio ormai evidente. Laddove viene meno la presenza dello Stato, dei presidi istituzionali, si concede spazio a fenomeni che minano la nostra compagine sociale. Ecco perché la reazione deve essere sociale, culturale, di popolo per isolare sempre più chi vuole turbare la normale dialettica democratica e garantire quella giustizia delle leggi e sociale fondamentale per una società civile”.

Nella foto Pietro Pittalis

S.I.

Traffico di armi: arrestato algherese

ALGHERO – I Carabinieri della Compagnia di Alghero, nell’ambito di una operazione finalizzata al contrasto del traffico illegale di armi, hanno tratto in arresto il cittadino algherese P.F. di 21 anni per detenzione illegale di armi e munizioni.

A seguito dei recenti furti di armi avvenuti, tra cui 4 fucili e 2 pistole a Olmedo, nella serata del 31 marzo è scattata l’operazione dei militari del Nucleo Operativo e Nucleo Radiomobile. Nel corso del bliz, i militari coordinati dal Maresciallo Michele Lobrano Comandante del Norm di Alghero, hanno sequestrato un fucile semiautomatico e 50 cartucce fra le quali i micidiali proiettili calibro 357 Magnum e calibro 38 Special, provenienti proprio dal furto in abitazione perpetrato in Olmedo.

Nella foto i carabinieri e le armi recuperate

S.I.

Alghero: scoperta truffa su Iphone

ALGHERO – La Polizia di Frontiera di Alghero ha scoperto una imponente truffa ai danni delle compagnie delle telefoniche posta in essere nel nord Sardegna da due marocchini per ottenere iphone di ultima generazione con abbonamenti da 30 rate mai pagate. A seguito dell’intensificazione dei controlli antiterrorismo nell’aeroporto di Alghero, gli operatori di frontiera, guidati dal Dirigente, Dott.ssa Gallo, insospettiti dal trasporto di 10 iphone nuovi, ancora confezionati, nel bagaglio a mano di un passeggero, ponevano in essere una articolata e complessa indagine di polizia che consentiva di accertare il modus operandi dei truffatori.

I marocchini, attraverso numerosi prestanomi, reclutati spesso fra tossicodipendenti e disoccupati, facevano stipulare abbonamenti per l’acquisto a rate di iphone di ultima generazione e di sim, garantendone il pagamento con proprie carte di credito che sapientemente venivano dichiarate smarrite. In seguito portavano all’estero i telefoni per rivenderli, ottenendo un guadagno immediato.

“Le compagnie telefoniche si accorgevano degli insoluti solo dopo qualche mese ma non riuscivano a recuperare il credito in quanto i prestanomi erano nullatenenti. La Polizia invita i commercianti a fare attenzione, evitando di stipulare contratti in situazioni simili ma avvisando immediatamente la Polizia di Stato per gli accertamenti”, cosi dalla Questura.

Nella foto un Iphone

S.I.

Attentati sindaci: reato più grave

CAGLIARI – I senatori del Pd Giuseppe Cucca, Silvio Lai e Ignazio Angioni esprimono la loro solidarietà agli amministratori locali di recente vittime di attentati e intimidazioni in Sardegna. “É davvero inaccettabile la condizione a cui vengono sottoposti gli amministratori locali e le loro famiglie – affermano i senatori Pd in una nota alla stampa dopo i recenti episodi avvenuti in Sardegna in particolare nel nuorese – intimidazioni e violenze ancora più gravi se si considera che avvengono nei confronti di cittadini che hanno l’unica colpa di essersi messi a disposizione delle proprie comunità locali per un dovere civico. I dati sono preoccupanti e inseriscono la nostra regione tra quelle con il
numero più alto di attentati nei confronti di amministratori.”

“Nell’esprimere la nostra solidarietà vogliamo però rendere noto un segnale di reazione da parte del Parlamento – afferma il senatore Silvio Lai, che da segretario regionale del Pd si era impegnato a favore della tutela degli amministratori locali. – È stata infatti avviata al Senato la discussione in commissione giustizia del DL 1932 contenente “Disposizioni in materia di contrasto al fenomeno delle intimidazioni ai danni degli amministratori locali” per il quale il presidente della commissione ha affidato il compito di relatore al collega sardo, il senatore Giuseppe Cucca.” Il disegno che ha come primo firmatario Doris Lo Moro, nasce dall’esperienza della commissione d’inchiesta guidata dalla senatrice calabrese e di cui facevano parte anche i sardi Ignazio Angioni (Pd) e Luciano Uras (Sel), “un’esperienza che ha messo in luce le peculiarità delle diverse regioni rispetto al fenomeno ma anche la necessità di intervenire per rendere più forte la pena di chi si macchia di queste azioni” ha evidenziato Ignazio Angioni.

“Il provvedimento introdurrebbe una serie di misure che rendono più gravi i reati commessi ai danni di amministratori locali. In particolare – afferma il relatore, il senatore Giuseppe Cucca – è prevista la modifica dell’articolo 338 del codice penale che rende applicabile il reato di violenza o minaccia ad un corpo politico, amministrativo o giudiziario quando questo è rivolto ad un sindaco, ad un assessore o a un consigliere. La modifica all’articolo 380 del codice di procedura penale – prosegue sempre Cucca – consentirebbe di procedere all’arresto in flagranza di reato. È prevista poi un’aggravante ad effetto speciale in caso di atti intimidatori di natura ritorsiva ai danni di amministratori locali. E infine la tutela riguarderebbe anche gli aspiranti amministratori, estendendo le sanzioni anche alle ipotesi in cui con minacce o con atti di violenza sia ostacolata la libera partecipazione dei candidati alle competizioni elettorali locali.”

“Noi pensiamo che questa norma può avere un forte effetto di deterrenza nei confronti di coloro che pensano di condizionare gli amministratori locali nell’esercizio delle loro funzioni – hanno concluso Cucca, Lai e Angioni – e sarà un impegno preciso concorrere alla rapidità della approvazione di questa legge che può avere molta importanza per tutti gli amministratori locali, e per quelli della nostra isola in particolare”.

Nella foto Silvio Lai

S.I.

Sfondate 10 vetrate allo Scientifico

ALGHERO – Auto bruciate, furti in casa soprattutto nelle campagne, accampamenti in piena pineta, stabili occupati e ancora atti vandalici. Alghero subisce da tempo una scia di episodi di cronaca che non sembra aver fine e soprattutto sta diventando molto preoccupante. Questa notte ennesimo fatto contro un istituto scolastico.

Preso di mira, nuovamente, il Liceo Scientifico Enrico Fermi. Ignoti hanno sfondato 10 vetrate del plesso ubicato in via Xx Settembre. A subire il danno, in totale, tre aule le cui lezioni non potranno riprendere fino alla sostituzione dei vetri. Un danno ingente, visto il costo del materiale, che va a creare ulteriori problemi alla scuola presieduta dal dirigente Antonello Colledanchise. Dell’episodio sono state informate le forze dell’ordine che stanno indagando sull’accaduto. Intanto c’è da registrare l’ennesimo episodio preoccupante che accade in città e che, come detto, palesa l’inquietante esistenza di un serio problema di microcriminalità.

Nella foto il Liceo Scientifico di Alghero

S.I.

Violenze alla madre: 40enne arrestato

NUORO – Gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Nuoro nella giornata di sabato 26 marzo 2016 hanno dato esecuzione all’ordinanza di applicazione della misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare nei confronti di un quarantatreenne di Nuoro, M.A., disoccupato e dedito all’uso di sostanze alcoliche, resosi responsabile di ripetute violenze verbali e psicologiche perpetrate per diversi mesi nei confronti della propria madre e delle sue tre sorelle.

Numerosi, infatti, sono stati gli episodi di minacce e vessazioni a cui la mamma, gravemente malata e psicologicamente prostrata, è stata sottoposta dal figlio al fine di estorcerle denaro, episodi che hanno indotto i familiari, a loro volta insultati e minacciati di ritorsioni anche fisiche, a richiedere più volte tramite 113 l’intervento della Polizia di Stato.

Nella foto la polizia

S.I.

3 etti di erba: 26enne arrestato

NUORO – “Sebastiano Puddu 26 anni nuorese, disoccupato è stato arrestato stamani dagli agenti della Squadra Mobile di Nuoro coordinati dal Commissario Capo Michele Chessa per detenzione e spaccio di sostanza stupefacente. Nella sua abitazione di via Irillai – nascosta in un armadio della stanza da letto – è stato rinvenuto un involucro in cellophane contenente 300 grammi di marijuana”. Così dalla Questura di Nuoro riguardo l’operazione messa in atto nelle ultime ore.

“L’arrestato, più volte responsabile di furti in abitazione, percosse, lesioni, in atto affidato in prova ai servizi sociali, è stato su disposizione del Pubblico Ministero accompagnato agli arresti domiciliari in attesa di essere sottoposto a rito direttissimo”.

Nella foto la droga sequestrata

Droga all’Istituto Nautico: arrestato

PORTO TORRES – Questa mattina i carabinieri del Nucleo Operativo di Porto Torres hanno denunciato L.A., giovanissimo sassarese, classe 96, studente dell’Istituto Nautico di Porto Torres, per detenzione ai fini di spaccio di cannabis indica. Da diverso tempo numerosi genitori si erano rivolti ai carabinieri manifestando la loro preoccupazione per la presenza di giovani e giovanissimi che, prima del suono della campanella d’ingresso nelle varie scuole cittadine e durante la ricreazione di metà mattinata, spacciano sostanze stupefacenti nei cortili scolastici.

Al fine di accertare se effettivamente le cessioni di stupefacente avvenivano all’interno dei cortili degli istituti scolastici sono stati organizzati dai militari del Nucleo Operativo diversi servizi di osservazione che hanno permesso di identificare un giovane in particolare quale artefice dello spaccio.
Si tratta di L.A., appena ventenne che, approfittando del grosso bacino d’utenza fornito dall’Istituto Nautico di Porto Torres di cui ne è ancora studente, smercia la marijuana negli intervalli ai suoi compagni di scuola tutti minorenni.

Nella mattinata odierna il blitz all’interno del cortile, il giovane appena arrivato con l’autobus all’interno del cortile scolastico viene attorniato da un capannello di giovanissimi clienti che evidentemente lo aspettavano per comprare la droga. Il giovane è stato bloccato dai carabinieri di Porto Torres che lo hanno perquisito e lo hanno trovato in possesso di 11 dosi già confezionate per lo spaccio di cannabis ed un ulteriore involucro con altri 25 grammi di stupefacente, un bilancino di precisione ed il materiale per il confezionamento delle dosi.

30 grammi di marijuana e tutto il restante materiale per lo spaccio sono stati sequestrati ed il giovane, le cui giustificazioni sono state inutili, è stato denunciato in stato di libertà per detenzione ai fini di spaccio di cannabis indica aggravato dalla circostanza che l’evento è stato accertato in prossimità di un istituto scolastico frequentato da minorenni.

Nella foto il comando provinciale dei carabinieri

S.I.