Caccia ai ratti nel centro storico

ALGHERO – Continuano gli interventi di derattizzazione e disinfestazione in città. L’Ufficio Ecologia in collaborazione con la Società Multiss sta attuando un programma di operazioni che hanno già interessato diverse zone della cinta urbana. Il prossimo intervento riguarderà, da Lunedì, il Centro Storico. Zona di Alghero dove c’è un invasione di ratti come denunciato già più volte dalla popolazione.

Gli addetti della società specializzata interverranno in tutte le vie del quartiere, dalle piazze ( Sulis, Civica, largo San Francesco, Forte della Maddalenetta, Santa Croce, Sannino, Juharia, Municipio, Sanna, del Teatro, Ginnasio ) alle strade principali, ai vicoli, alle vie minori. Oltre agli interventi organizzati e calendarizzati dall’Ufficio Ecologia, riguardanti quasi tutta la rete viaria cittadina con derattizzazioni mirate, i servizi verranno effettuati anche in base alle segnalazioni dei cittadini e degli organi di vigilanza che evidenziano presenze di ratti, blatte e insetti.

Nella foto alcuni topi

P.S.

Sassari, strada 131: rischio frana

SASSARI – Altro che Sassari-Olbia a quattro corsie. Sul collegamento tra le due città del nord Sardegna incombono massi e costoni di roccia, che minacciano di staccarsi e rotolare sulla carreggiata all’altezza delle gallerie all’uscita da Sassari. «Sarebbe meglio chiamarla Ploaghe-Olbia. Il primo tratto, che coincide con la 131, andrebbe chiuso in attesa di un intervento risolutore», fa notare Tore Piana, coordinatore regionale di Italia Unica.

Innanzitutto il rischio visibile. Si tratta di un costone di roccia proprio sopra le gallerie. Un intervento fu fatto nel 2006. Ma il problema non fu risolto del tutto. Adesso, anche a occhio nudo, la fenditura è più grande. Italia Unica ha interpellato alcuni geologi: i tecnici dicono che il pericolo è reale ed è alto. Se il costone si staccasse andrebbe a occupare tutta una corsia, quella di ingresso delle gallerie. Chi deve intervenire? Gli enti competenti sarebbero tre: il Comune di Sassari, per gli aspetti legati all’assetto idrogeologico; poi l’Anas, ma anche la Regione, dal momento che si tratta di un’arteria di grande traffico. «Dalle informazioni in nostro possesso risulta che non c’è in corso alcun intervento né ci sono finanziamenti appositi. Chiedo: ci devono essere per forza incidenti o fatti più gravi? Per questo ho intenzione di scrivere a sindaco, Regione e Anas», spiega Tore Piana. «Il tratto di strada va posto immediatamente in sicurezza. Il rischio frana è reale e non può essere minimizzato». In base a un veloce calcolo dei tecnici sarebbero necessari circa due milioni di euro per risolvere il problema sull’intero costone sopra le gallerie. Non è finita. Ci sono problemi pure al tratto di viadotto di Badde Olia – Scala di Giocca. Qui stanno cadendo pezzi di cemento anche di due kg. Tutto già segnalato, nuovamente un mese fa, a Vigili del Fuoco e Anas. Un intervento è stato fatto, ma non risolutivo.

«Ecco perché dico che non ha senso parlare di Sassari-Olbia. Più realisticamente, è preferibile limitarsi a Ploaghe-Olbia. Il primo tratto, quello della 131, è da chiudere. Una situazione gravissima, purtroppo trascurata dagli enti competenti – insiste il coordinatore regionale di Italia Unica –. Preannuncio che i nostri gruppi parlamentari presenteranno contestualmente interrogazioni al ministro delle Infrastrutture Delrio sia alla Camera che al Senato. Non è un problema solo di Sassari, ma riguarda tutta la Regione». L’ultima indiscrezione è relativa invece ai fondi dei ribassi d’asta sempre sulla Sassari-Olbia: sarebbero stati destinati all’ampliamento dell’aeroporto di Olbia. L’ennesima tegola sul nord ovest.

Nella foto un tratto della strada in pessime condizioni

S.I.

“Borlotti deve essere licenziato”

ALGHERO – Nuovo round nell’infinita vicenda tra Sogeaal e Umberto Borlotti. Ma questa volta arriva una pietro tombale riguardo la lunga vicenda del licenziamento e poi reintegro dell’oramai ex-direttore. Il Tribunale conferma il suo licenziamento. Un rapporto a dir poco tempestoso caratterizzato da querele, denunce a cui si aggiungono le tante pagine di intercettazioni che riguardano diversi lustri di gestione dell’aeroporto di Alghero. Situazioni che vedono le forze dell’ordine impegnate nel comprendere se ci siano dei reati rispetto l’andamento dell’attività aeroportuale dal principio fino ai giorni nostri. Non, dunque, un’inchiesta solo su fatti recenti.

Ma ritornando all’atavica querelle, è arrivata la conferma che, come confermano da Nuraghe Biancu, la Sogeaal aveva fatto bene a licenziarlo nel 2009. La sentenza della Corte d’Appello ribalta il primo grado e secondo questa sentenza del Tribunale “Borlotti deve essere definitivamente licenziato”, fanno sapere i legali della Sogeaal “questo quanto sentenziato nel secondo grado del processo che ci vede chiamati in causa con l’ex-direttore”. Il primo grado aveva dato ragione a Borlotti e c’era stato il reintegro, poi ancora dentro e fuori e adesso arriva la sentenza della Corte d’Appello che fa proprie le richieste dell’attuale management. Adesso ci sarà la possibilità di un terzo grado con la Cassazione. Sull’intera vicenda c’è anche un’altra denuncia di mobbing a firme dell’ex-dg contro la società.

Nella foto l’aeroporto di Alghero

S.I.

Protezione Civile: vigili nelle scuole

ALGHERO – Conoscere i rischi ed imparare le corrette strategie che consentono di limitare i danni a cose e persone in presenza di eventi calamitosi. La Protezione Civile Comunale sta portando a conclusione una straordinaria campagna di in-formazione in materia di autoprotezione, che ha impegnato il personale della Polizia Locale per tutto il mese di aprile nelle scuole cittadine. Le lezioni hanno interessato finora circa 2.000 ragazzi per un programma di attività che arriverà a superare le 2.500 unità.

Partendo dagli eventi che maggiormente possono interessare il territorio (incendi boschivi, alluvioni, frane ecc.), per arrivare ai più drammatici (terremoti, eruzioni vulcaniche, ecc.) i giovani algheresi delle scuole medie e superiori sono stati impegnati a riflettere su quelli che sono i comportamenti scorretti in caso di evento calamitoso, e quali invece quelli necessari. Le attività rientrano nel programma stabilito dall’Assessore con delega alla Protezione Civile Raimondo Cacciotto insieme al Comandante della Polizia Locale dott. Guido Calzia e al Responsabile Operativo della Protezione Civile Comunale Ass. Capo dott. Corrias, che hanno voluto imprimere un cambio di passo importante, con il coinvolgimento delle associazioni, con la formazione interna per il personale del Comune, l’avvio delle procedure finalizzate all’adeguamento del Piano, riorganizzazione complessiva della macchina organizzativa, maggiore coordinamento con la Protezione Civile Regionale.

Si è giunti ad una serie di risultati significativi ottenuti nel corso degli ultimi fenomeni alluvionali che hanno interessato la città e il territorio, quando si sono viste le istituzioni locali (attraverso la Polizia Locale), e le organizzazioni del volontariato (barracelli, radio CB, La Misericordia, Croce Rossa italiana), operare in piena sinergia al fine di diminuire i pericoli ed i disagi alla popolazione. L’attività prosegue, dopo la stagione scolastica; per la prossima estate si stanno programmando specifiche attività di salvamento a mare, oltre a quelle al garantite dagli stabilimenti privati, con un progetto capace di integrarsi con la presenza obbligatoria dei privati, focalizzando l’attenzione sulle aree attualmente prive di servizi di salvamento.

Nella foto la Protezione Civile

S.I.

Caos migranti: solidarietà ai sindaci

SASSARI – Il coordinamento regionale di Italia Unica esprime piena solidarietà al sindaco di Santa Maria Coghinas Pietro Carbini. «Non è accettabile che un gruppo di migranti venga sistemato in un casolare in aperta campagna e l’Amministrazione comunale non sia neanche avvertita. C’è di più. Abbiamo saputo che i migranti, quindi solo in un secondo momento dopo il loro arrivo, sarebbero stati accompagnati in taxi a Sassari in Prefettura per l’identificazione.

Uno spreco di risorse che poteva benissimo essere evitato: perché non identificarli subito?», chiede Tore Piana, coordinatore regionale di Italia Unica. «Tra l’altro, nelle prossime settimane, con il bel tempo, dobbiamo aspettarci un aumento degli sbarchi nella nostra isola. Non solo: visto che gli altri Stati stanno chiudendo le frontiere è probabile che i migranti che arriveranno in Sardegna saranno migliaia. Noi di Italia Unica non siamo per la chiusura o per i respingimenti automatici, ma per una migliore organizzazione dell’accoglienza».

«Si tratta di flussi che vanno gestiti in maniera ottimale – riprende Piana –. Dobbiamo organizzarci in maniera efficace. Eppure troppi sindaci sono informati con grave ritardo o non lo sono affatto. La solidarietà di Italia Unica nei loro confronti è totale».

Nella foto proteste a Santa Maria Coghinas

S.I.

Rubò auto ad Alghero e furti: arresto

SASSARI – Nella mattina odierna, personale della Sezione Volanti, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Sassari, ha tratto in arresto V.R., sassarese di 46 anni, già noto alle forze di polizia per i numerosi precedenti per reati contro il patrimonio. Il provvedimento dell’Autorità Giudiziaria si fonda su un’attività iniziata dalla stessa Squadra Volante l’8 marzo allorquando una pattuglia aveva rinvenuto in città un’autovettura Audi A2, rubata ad Alghero giorni prima, con all’interno diversi oggetti, risultati poi sottratti da alcuni garage di Sassari.

Dalle immediate indagini, che hanno consentito agli agenti di ricostruire gli eventi ed identificare l’autore dei reati, é risultato che V.R., con il medesimo modus operandi, aveva perpetrato diversi furti all’interno di garage presenti in alcuni complessi residenziali siti in Sassari nelle vie Bellini e Pertini, al predetto attribuibili grazie anche alle immagini estrapolate da un impianto di videosorveglianza sistemato in uno dei garage “visitati”. Senza alcuna effrazione, utilizzando chiavi false, é stato appurato che il predetto aveva aperto le serrande dei garage e, dopo aver controllato il materiale contenuto all’interno, si era impossessato di motoseghe, compressori elettrici, trapani, batterie per auto ed altri oggetti, andando via a bordo di un’autovetture rubate.

Recentemente, inoltre, l’arrestato, che é sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di firma, presentatosi in Questura, é stato sorpreso con un’autovettura risultata essere provento di furto che aveva precauzionalmente parcheggiato ad alcuni isolati di distanza per non essere notato dai poliziotti che, insospettiti, lo avevano invece seguito senza farsi notare, sorprendendolo sul fatto. L’autovettura rubata, di modello recente e con pochi chilometri, a bordo della quale é stata rinvenuta anche refurtiva, presentava danni alla carrozzeria ed alla tappezzeria. Dopo la notifica del provvedimento di custodia cautelare in carcere, il V.R. è stato accompagnato dagli agenti presso la Casa Circondariale di Bancali.

Nella foto la Polizia

S.I.

Procuratore Caria in Questura

SASSARI – Nella mattinata odierna, a pochi giorni dal suo insediamento, il neo Procuratore della Repubblica di Sassari, dr. Giovanni Caria, ha effettuato una visita di cortesia in Questura a Sassari. L’alto Magistrato si è incontrato con il Questore e con tutti i funzionari di Polizia.

Il Questore, nel formulare gli auguri per il prestigioso incarico, ha rinnovato, al dr. Cari, la più ampia disponibilità di tutta la Polizia Giudiziaria, per il perseguimento dei fini comuni atti a garantire, in senso ampio, la sicurezza, anche attraverso una più incisiva attività di repressione, nel rispetto delle direttive emanate dall’Autorità Giudiziaria. Il Procuratore della Repubblica ha ringraziato per la calda accoglienza ricevuta e, dopo aver fatto una visita alla Centrale Operativa e alla Squadra Mobile, si è congedato con viva soddisfazione.

Nella foto la Questura di Sassari

S.I.

Droga e armi: denunce a Palmadula

SASSARI – Durante il fine settimana i carabinieri della stazione di Palmadula hanno effettuato un controllo straordinario dell’area rurale nell’agro di Sassari al fine di prevenire reati e nell’ambito di tale azione di contrasto hanno anche scoperto e denunciato due uomini del posto rispettivamente per detenzione illegale di una carabina modificata ed uccisione di animali ed un altro per detenzione ai fini di spaccio di marijuana e metadone.

A seguito della denuncia sporta da un allevatore del posto che lamentava le minacce del proprietario di un terreno confinante al suo pascolo e l’uccisione di una capra con un colpo esploso da un fucile di piccolo calibro, i carabinieri della stazione di Palmadula hanno avviato un’attività d’indagine mirata a verificare la reale commissione del reato. Per tale motivo hanno effettuato una perquisizione domiciliare nell’abitazione di L.G., classe 43, sassarese, ed effettivamente hanno rinvenuto e sequestrato 1 carabina modificata per erogare una potenza superiore ai 7,2 joule e 150 piombini cal. 4,5, denunciando il proprietario per la presunta uccisione di animali e per la detenzione illegale dell’arma modificata.

Sempre nel corso dello stesso servizio di controllo straordinario del territorio i Carabinieri di Palmadula hanno denunciato a piede libero, per detenzione ai fini di spaccio, P.G. classe 61 di Nulvi ma residente a Palmadula, perché trovato in possesso di 25 grammi di cannabis indica, 25 ml di metadone, bilancino di precisione, materiale per il confezionamento delle dosi. L’insolito via vai di giovani e giovanissimi da una zona per niente frequentata nell’agro sassarese aveva insospettito i militari dell’arma che hanno deciso di effettuare un mirato controllo anti droga che ha permesso di accertare l’illecita detenzione di cui ora il P.G. dovrà rispondere.

Nella foto il comando provinciale dei carabinieri di Sassari

S.I.

Alghero in fiamme: auto bruciata

ALGHERO – Siamo veramente finiti dentro un tunnel. Mai si era vista ad Alghero una scia di fuoco come questi ultimi mesi. Una sequela interminabile di atti incendiari che non possono che far preoccupare famiglie, imprese, singoli cittadini che si vedono inermi davanti ad una situazione del genere.

E di ieri notte l’ultimo episodio. Una Fiat 500 di colore nero (auto d’epoca “customizzata”) è stata data alla fiamme. Il veicolo, anche se ancora mancano le conferme da parte delle forze dell’ordine, è del titolare di un locale ubicato nel litorale di San Giovanni. I titolari sono due soci e non sono di Alghero, ma del vicino paese di Ossi. Il rogo si è scatenata intorno alle due di notte quanto la piccola auto era parcheggiata dentro un cortile vicino dei garage dove vive il proprietario. Sono intervenuti i Vigili del Fuoco.

Nella foto i Vigili del Fuoco

S.I.

Deiana a casa? Consiglio diviso

ALGHERO – “L’intervento nel Consiglio Comunale del 12 aprile 2016, nel quale abbiamo affrontato il problema ‪#‎LowCost‬ ‪#‎Ryanair‬ criticando aspramente la politica regionale, in generale sul fallimento della promozione turistica, e, in particolare, l’inazione dell’Assessore regionale ai trasporti di cui abbiamo chiesto per l’ennesima volte le ‪#‎dimissioni‬”. Roberto Ferrara, consigliere comunale dei 5 Stelle ritorna sull’ultima seduta del consiglio comunale che ha visto la discussione della mozione di Forza Italia sulla Ryanair e aeroporto in generale.

‪”#‎deianaAcasa‬ per l’impalpabile e fallimentare azione politica svolta”, ma sottolinea il pentastellato “tristemente, la nostra richiesta, formalizzata con un emendamento, di una forte presa di posizione da parte del Consiglio comunale nei confronti di questa politica regionale è stata bocciata. Ciascuno si assumerà le proprie responsabilità di fronte alla comunità”. La richiesta di dimissioni, avanzata da 5 Stelle, ha visto contrari il sindaco Bruno e i consiglieri Franca Carta, Vittorio Curedda, Giuseppe Fadda e Giampietro Moro. A favore lo stesso Ferrara e poi Emiliano Piras, Michele Pais e Nunzio Camerada. Otto, tra la maggioranza, gli astenuti. Forse, anche questa volta, si è persa l’ennesima occasione per far vedere che è più importante Alghero che le bandierine dei partiti e riferimenti nazionali.

Nella foto Ferrara e altri consiglieri d’opposizione

S.I.