Cra: morta l’anziana. Inchiesta

ALGHERO – Come se non fosse sufficiente la sequela di problemi connessi alla gestione della cosa pubblica ad Alghero, si aggiunge anche la morte della donna caduta a Casa Serena. Un nome che dice tutto e che invece, come denunciato da alcuni cittadini già da tempo nasconderebbe anche alcune criticità per cui è stato chiesto più volte l’intervento dell’amministrazione. E ora, purtroppo, la struttura di viale della Resistenza ha visto accadere anche il più tragico degli eventi. Sono passate tre settimane da quel 24 luglio quando la 97enne cadde dentro il centro, mentre usciva dalla sua stanza e si dirigeva verso il cortile. Sono passate tre settimane da quel 24 luglio, quando dopo l’incidente, in cui la donna ha riportato dei traumi che, dopo una lunga agonia, ne hanno causato la morte.

A seguire la famiglia, per vederci chiaro, si è rivolta all’avvocato Mario Pittalis il quale ha inoltrato una denuncia contro ignoti. La Procura è andata avanti e dopo un primo momento di analisi delle prime prove ha aperto un inchiesta che vedrebbe indagati i gestori della casa di riposo (La Kcs Caregiver), il Comune di Alghero e anche alcuni operatori. Ma ancora siamo nel campo delle ipotesi (di reato) visto che l’inchiesta è appena partita. Certamente, al netto del percorso giudiziario, per Alghero si aggiunge una pagina nera che riguarda il settore più delicato e solitamente (a parole) oggetto di maggiori attenzioni che è quello dei servizi sociali.

Nella foto il Cra

S.I.

Commercio abusivo: sequestro merce

ALGHERO – “Prosegue in queste settimane di agosto l’attività coordinata di controllo del territorio da parte della Polizia Locale di Alghero e del nucleo di Polizia commerciale a disposizione del dirigente Guido Calzia. Non solo stretta sul fronte dell’abbandono indiscriminato e l’inosservanza dei regolamenti sul conferimento dei rifiuti”. Cosi dal Comune di Alghero sul grave problema del commercio abusivo che vede un’invasione di venditori illegali nella Riviera del Corallo.

“Nel fine settimana gli agenti di via Mazzini hanno effettuato dodici sequestri di merce varia ad altrettanti venditori abusivi. I controlli hanno riguardato le spiagge di Via Lido e Viale I° Maggio, i Bastioni Magellano, Via Lido, Via Garibaldi, Lungomare Dante e il porto turistico. L’operazione s’inserisce all’interno di un più ampio piano finalizzate al rispetto delle regole, a garanzia di una leale concorrenza tra le attività imprenditoriali nell’ambito del commercio su sede fissa e di quello su area pubblica, del commercio ambulante, e delle attività commerciali temporanee e stagionali. Dall’inizio della stagione sono ventisei i sequestri effettuati in Riviera del Corallo. Controlli che proseguiranno con costanza per tutto il mese di agosto anche con l’ausilio di agenti in borghese”.

Nella foto la merce sequestrata

S.I.

Alghero, bus nel tombino: feriti

ALGHERO – Questa mattina, intorno alle 9.30, l’autobus di linea che collega Alghero con Fertilia e litorale di Maria Pia, ha avuto un incidente. Un fatto, ad oggi forse mai accaduto e molto grave che denota anche lo stato in cui si trova la città, infatti la ruota anteriore del pesante mezzo, mentre percorreva viale Primo Maggio, proprio davanti all’ospedale Marino, e’ sprofondata in un tombino. Questo ha causato una brusca frenata e conseguente stop del veicolo.

Alcuni passeggeri al suo interno sono stati sbattuti violentemente a terra subendo dei colpi all’interno del mezzo pubblico. Un paio i feriti ed una signora in particolare sarebbe piuttosto grave visti i traumi subiti. Sul posto, essendo proprio a pochi passi, e’ giunta immediatamente l’ambulanza che ha portato la donna nel nosocomio antistante.

Nella foto l’autobus incastrato nel tombino

S.I.

Alghero: cinghiale azzanna donna

ALGHERO – Un cinghiale ha aggredito all’ interno della veranda di casa la Signora Gianna Anziosa, residente della borgata di Maristella. Ecco il racconto dell’episodio da parte della sfortunata protagonista: “Mi trovavo nella veranda della mia casa in borgata Maristella e, dopo cena, stavo sparecchiando la tavola. Avevo in mano un piatto con gli avanzi quando, dal giardino circostante, è sbucato un cinghiale che, avventandosi su di me, mi ha strappato di mano il piatto, ferendomi con la zanna un dito della mano destra. Con la mano sanguinante ho afferrato quello che ho potuto e ho allontanato la bestia dalla veranda. Ho tamponato la ferita e mi sono recata al Pronto Soccorso dell’ospedale di Alghero per le cure del caso. Sono stata medicata e mi sono stati dati 7 giorni di prognosi. Tutto questo è assurdo, assalita nella mia casa da una bestia selvatica affamata in una borgata interamente circondata dal Parco di Porto Conte, sorto per la protezione di fauna, flora e ambiente.

Fauna oramai fuori controllo, presente a branchi che invade l’intera borgata alla ricerca di cibo e acqua. Fauna affamata alla quale un Parco dovrebbe garantire benessere limitando anche il numero della stessa per evitare gravissimi episodi di questo tipo. È pazzesco, le istituzioni che dovrebbero porre rimedio ci abbandonano senza darci nessuna possibilità di difesa nemmeno all’interno delle nostre case e dei nostri spazi vitali”.
Tonina Desogos, Presidente del comitato di borgata, avvertita immediatamente dell’accaduto ha commentato: “Come Comitato di Borgata abbiamo segnalato il crescente disagio per lo sconsiderato aumento della fauna selvatica che, oltre a distruggere le produzioni agricole, ha reso le corti coloniche cloache a cielo aperto. Dopo una certa ora branchi di cinghiali ormai in numero incontrollato invadono la borgata saccheggiando tutto ciò che incontrano alla ricerca di cibo e acqua. Abbiamo segnalato qualche mese fa alle autorità preposte l’aggressione nei confronti di un’altra abitante delle borgate che, per fortuna, riuscendo ha richiudere il cancello di casa, è scappata dal l’aggressione da parte di un cinghiale”.

Gianni Contu, consigliere del Comitato ha sottolineato: “Abbiamo partecipato a riunioni, tavoli ed incontri sull’argomento come quello dell’11 agosto 2014 nella sala comunale dove, alla presenza del Sindaco e di vari responsabili degli Enti preposti, l’assessore regionale Donatella Spano dava per imminente la modifica alla legge regionale per far sì che si potesse procedere con campagne di abbattimento e/o cattura della fauna selvatica. Oggi ci ritroviamo a segnalare a tutte le autorità responsabili di salute e tutela del cittadino che, oltre alla situazione di igiene sanitaria che stiamo subendo, oltre alla situazione di pericolo per la circolazione, esiste la situazione di costante pericolo per le persone che vivono in borgata. Alla luce di quanto sopra esposto e in riferimento alle notizie che giungono da altre città, ci chiediamo: stiamo aspettando che ci scappi il morto per poter agire efficacemente?”

Nella foto un cinghiale dentro la casa di un residente nelle borgate

S.I.

Cinesi a luci rosse: arresti a Sassari

SASSARI – Si è conclusa con tre denunce in stato di libertà e due attività commerciali sequestrate un’operazione antiprostituzione svolta dai Carabinieri della Compagnia di Sassari nel corso delle ultime settimane.
Dopo aver notato che in alcuni siti internet e giornali locali erano presenti annunci ambigui, tutti relativi a particolari trattamenti presso centri estetici o di massaggi orientali, i militari dell’Arma hanno effettuato alcuni controlli, riscontrando che i titolari delle rispettive attività non erano in possesso delle autorizzazioni amministrative previste e che il personale dipendente – tutte giovani ragazze di nazionalità cinese – non aveva alcuna qualifica professionale adeguata. Inoltre, appostandosi presso tali esercizi commerciali, i Carabinieri riscontravano che vi era un anomalo e consistente viavai di individui di sesso maschile e nessuna cliente donna. Nel corso di successivi accertamenti, i militari riuscivano a stabilire che, dietro la copertura delle attività professionali di centri estetici e di massaggi, tre cittadine cinesi, LIN MEIZHEN, di 42 anni, con precedenti specifici, ZHU XIUMEI, di 50 anni e la 38enne ZHANG ZHUMEI, in realtà gestivano un vero e proprio giro di prostituzione.

Le tre donne impiegavano infatti connazionali cinesi quali massaggiatrici che, oltre a massaggi orientali effettuati senza alcuna abilitazione professionale, offrivano ed effettuavano ai clienti prestazioni sessuali in cambio di denaro. In alcuni casi è stato riscontrato che la prestazione offerta era una libera scelta della massaggiatrice, la quale doveva poi comunque versare parte del guadagno alla titolare, in altri invece, dietro la promessa di un posto di lavoro, le ragazze erano costrette ad effettuare il “massaggio completo” al cliente di turno. Oltre alla denuncia per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione e abusivo esercizio di una professione nei confronti delle tre cinesi, sono quindi scattati i sigilli per il “Parrucchiere – Centro estetico”, a Predda Niedda, strada 22, e per il “Centro massaggi orientale”, di via Principessa Maria n. 7.

Nella foto la polizia

G.V.

Latitanti: 3 arresti a Sassari

SASSARI – Nei mesi trascorsi, a livello nazionale è stato avviato il progetto “Wanted”, appositamente mirato alla ricerca e cattura, su tutto il territorio, di criminali latitanti, cioè destinatari di un provvedimento restrittivo della libertà, emesso dall’autorità giudiziaria, e irreperibili.

L’operazione è stata infatti condotta proprio dalle Squadre Mobili delle 103 Questure italiane, coordinate dallo Servizio Centrale Operativo del Ministero dell’Interno, in collaborazione con gli agenti dei Commissariati e delle Specialità della Polizia di Stato. L’attività investigativa, in ambito nazionale ha portato in carcere più di 250 latitanti oltre che di nazionalità italiana anche estera, fra i quali alcuni che pur di sottrarsi alla cattura si erano trasferiti all’estero.

Anche la Questura di Sassari ha partecipato al progetto coordinato dal citato Servizio Centrale.
Nella provincia di Sassari sono stati arrestati tre latitanti: un 64enne, autore di reati contro il patrimonio e contro la persona, una 32enne, evasa da altro provvedimento restrittivo, emesso per reati contro il patrimonio ed un 51enne, responsabile della violazione di reati inerenti la materia degli stupefacenti.
I provvedimenti restrittivi in argomento, erano stati emanati dalla Procura della Repubblica di Sassari.

Nella foto la Questura di Sassari

S.I.

Annega e muore a Porto Ferro

ALGHERO – Tragedia del mare ad Alghero. Si chiama Claudio Monateri, è originario di Torino ma risiede da tempo ad Alghero l’uomo che nel tardo pomeriggio di ieri è morto in seguito ad annegamento a Porto Ferro. Questo nella spiaggia che rientra nel Comune di Sassari frequentatissima dagli appassionati di surf e di altre discipline proprio per la sua esposizione ai venti. Il 50enne nato in Piemonte si sarebbe avventurato in acqua insieme alla moglie, Annalisa Droetto, 50 anni, nonostante le condizioni di pericolo per via del mare agitato.

Rimasti in balia delle correnti all’altezza delle secche al centro della baia, i due sono andati in difficoltà. La donna è riuscita ad allontanarsi dal tratto più difficile e a mettersi in salvo al fine di essere recuperata dal servizio di salvamento a mare attivo proprio in quella spiaggia. L’uomo è stato recuperato dai vigili del fuoco, intervenuti anche con l’elicottero, ma nonostante i tentativi di rianimazione non c’è stato niente da fare.

Nella foto Porto Ferro

S.I.

Alghero sud ancora al buio

ALGHERO – Dal Comune di Alghero fanno sapere che l’intervento programmato sull’illuminazione pubblica ad Alghero in corrispondenza della cabina di Via Einaudi trav. A – Via A. Segni, ha evidenziato un problema con la necessità di protrarre le operazioni alla giornata di martedì quando si procederà alla sostituzione di un elemento dell’impianto. L’illuminazione pubblica che interessa le vie servite da quella cabina ( l.re valencia, parte alta di via kennedy, via Einaudi, via perpignan, via b. croce, via baniolas, via toda, via canelles, via txuterrat) sarà pertanto interrotta per la serata odierna con disservizi notturni.

Nella foto una zona di Alghero al buio

P.S.

Furti in casa: 2 arresti ad Alghero

ALGHERO – La Squadra Volante del Commissariato di Alghero ha eseguito due ordinanze di custodia cautelare in carcere, a carico di due cittadini algheresi, uno 36enne l’altro 24enne, responsabili del reato di furto in abitazione ed utilizzo indebito di carte di credito di provenienza furtiva. Le indagini svolte per il reato di furto commesso all’interno di un’abitazione in viale Europa ad Alghero, hanno consentito alla Squadra Volante, di attribuire la responsabilità dell’evento criminoso ai predetti.

In tempi immediatamente successivi al furto, uno dei due ha utilizzato la carta di credito sottratta dall’altro all’interno dell’abitazione, per tentare un prelievo presso uno sportello automatico. Le stesse persone, in concorso, sono state anche ritenute responsabili di tentato furto aggravato presso un’abitazione nella borgata di Fertilia, evento risalente a qualche giorno addietro. Al termine del lavoro investigativo, il Pubblico Ministero ha richiesto al Giudice per le indagini preliminari l’applicazione della misura cautelare in carcere che è stata eseguita dagli agenti delle Volanti del Commissariato.

Nella foto il commissariato di Alghero

S.I.

“4 gocce e Alghero sott’acqua”

ALGHERO – Nessuna bomba d’acqua. Ma una forte pioggia ha interessato, durante il primo pomeriggio di oggi, Alghero e il territorio circostante. Ma, com’era noto da chi segnala costantemente le varie situazioni di disagio in cui si trova il centro catalano, è stata sufficiente questa breve e abbondantemente annunciata ondata di mal tempo per far andare la Riviera del Corallo sott’acqua. “E non mi si dica che il problema sono le 4 gocce di pioggia”, commenta il consigliere comunale Michele Pais e continua “Alghero è completamente abbandonata nella manutenzione e pulizia ordinaria queste sono le conseguenze fin troppo scontate, sono proprio curioso di sentire cosa dirà il Sindaco”.

Sui social la gente si è scatenata con diverse immagini dove alcune zone della città vengono raffigurate come teatro di sport acquatici, ma se queste ironie fino poco tempo fa potevano sembrare degli eccessi, oggi ancora una volta certificano, come sta accadendo oramai sempre più spesso negli ultimi tempi, che la realtà ha superato la fantasia. Ed è così che, ad esempio, per muoversi lungo la strada del Lido alcuni hanno dovuto usare il kayak. Situazioni invece più gravi in alcune strutture pubbliche come l’ospedale dove ci sarebbero delle infiltrazioni d’acqua e soprattutto al mercato comunale di via Cagliari. Qui ha letteralmente piovuto dentro. E ciò dopo che da mesi è chiusa l’altra struttura per la caduta di una lampada.

Insomma, come purtroppo segnaliamo da mesi, oramai Alghero è allo sbando e ciò al netto delle varie tifoserie che, per la verità quelle riferibili all’attuale amministrazione sono praticamente scomparse. Del resto è oggettivo che dalle questioni ordinarie (come appunto la pulizia delle caditoie e strade proprio per arginare gli allagamenti) a quelle più importanti e fondamentali per la rinascita di Alghero, oramai l’attuale governo cittadino non pare avere più il controllo della situazione. Questo si ripercuote in ogni settore in maniera devastante e negativa sui cittadini e visitatori.

Nella foto la condizione di Alghero

S.I.