Barracelli denunciano amministrazione

ALGHERO – “Assistiti dal legale Stefano Carboni, con esposto alla Prefettura e denuncia -querela alla Procura della repubblica, 14 membri della Compagnia Barracellare di Alghero hanno rotto gli indugi, ritenendo di non avere altra scelta che rivolgersi alla magistratura dopo una serie di abusi, omissioni, violazioni delle norme che, dall’insediamento dell’attuale amministrazione, la Compagnia ha dovuto subire. Nonostante l’assidua opera di vigilanza del territorio di Alghero 365 giorni l’anno, l’attività antincendio, la sempre pronta disponibilità ad ogni richiesta dell’Amministrazione e delle forze dell’ordine, si son visti ripetutamente ripagare con atti di evidente disinteresse quando non si arrivava al boicottaggio. Tra i tanti inspiegabili episodi, con amarezza, ricordano di aver dovuto ricorrere alla diffida di un avvocato per indurre il Sindaco a far esaminare dalla competente commissione, dei banali rendiconti, senza l’approvazione dei quali la Compagnia Barracellare non poteva procedere con le correnti spese di gestione. La mai spiegata ostilità del Sindaco si è subito palesata con l’annullamento di incarichi che permettevano un minimo di gratifica ai barracelli. L’atto amministrativo più grave, in aperta violazione delle norme regionali e comunali, ad avviso dei barracelli consiste nel reintegro di soggetti in passato espulsi, imponendo addirittura come Capitano uno di questi che, guarda caso, era candidato nelle liste di Mario Bruno nonchè amico ed ex dipendente del segretario personale del Sindaco”.

“Tra le varie ritorsioni alle obbiezioni dei barracelli, spiccano le intimazioni del dirigente Com. Guido Calzia di avere le chiavi della sede, sotto minaccia di far cambiare le serrature d’ingresso. Al vaglio della procura inoltre, la surreale omissione dell’ufficio protocollo del Comune che continua a negare al segretario dei barracelli il ritiro della corrispondenza, rifiutandosi di indicarne la fonte ed in totale assenza di provvedimento formale alcuno. Con tali atti ed omissioni l’amministrazione mantiene a tutt’oggi la Compagnia Barracellare immobile e totalmente impossibilitata ad adempiere ai compiti istituzionali, con grave danno per la comunità e alla dignità dei componenti che prestano servizio da anni. Si ricorda che l’attività dei barracelli è improntata sul volontariato con la possibilità di rimborsi ed eventuali utili derivanti da convenzioni stipulate con enti pubblici e privati. Non si spiegano i barracelli come sia possibile che con i gravi problemi e l’attuale degrado in cui versa la città, l’amministrazione blocchi un servizio garantito a costi zero in specie nella stagione degli incendi.

“Una amara riflessione è infine doverosa in seguito alla recente tragedia avvenuta presso la struttura della CRA, dove un anziana ospite ha perso la vita in seguito ad una caduta. Per dieci anni i barracelli hanno svolto servizio di custodia nella struttura garantendo la sicurezza del personale e degli ospiti. I barracelli vigilavano dalle 19.00 della sera sino alle 06.00 del mattino. Anche al di fuori di questi orari, in diverse occasioni prestavano per il Centro la loro collaborazione, organizzando prontamente pattuglie ogni qual volta un ospite si allontanava senza dare avviso. Ne era nato un rapporto di collaborazione con il personale e di empatia e protezione per gli ospiti. Da due anni la struttura è totalmente incustodita perchè il Sindaco attuale ha improvvisamente ritenuto che tale incarico per i barracelli non fosse opportuno. A nulla son valse le proteste del personale e degli ospiti che più volte hanno pregato il Primo cittadino di risolvere il problema. Si è oggi arrivati ad un doloroso episodio che poteva essere evitato”.

Nella foto il Tribunale di Sassari

S.I.

Donna investita: mi vergogno per voi

ALGHERO – Una donna è stata investita alla Petraia mentre attraversava via Don Minzoni poco prima della farmacia e davanti diverse esercizi commerciali. Anche questo episodio, come oramai molti che stanno accadendo in città, vengono connessi (a torto o ragione) alla mancata manutenzione della condizione, in questo caso, della segnaletica orizzontale che è totalmente assente in quel tratto di strada che nel periodo estivo, e non solo, è molto trafficata visto che è un’asse utilizzata per il rientro dal mare. Ed è cosi che alcuni cittadini, tramite il social più diffuso, non risparmiano critiche anche feroci all’amministrazione.

Compreso chi ha un’attività proprio la davanti, nello specifico un’edicola, ed assiste ogni giorno a scampati incidenti. “Donna investita su strisce pedonali inesistenti, semaforo eliminato – cosi scrive l’edicolante algherese – sono stanco di rispondere alle lamentele dei turisti e dei residenti, è un ruolo che non mi compete, cara amministrazione dai tu delle risposte, per il momento continuo a vergognarmi al posto vostro”. Parole pesanti come macigni che però, basta farsi un giro e non essere troppo distratti dalle calure estive, per sono diffuse tra tutta la popolazione riguardo i tanti disservizi presenti sul territorio.

Nella foto il momento dell’incidente con l’arrivo dei soccorsi in via Don Minzoni

S.I.

Cra: morta l’anziana. Inchiesta

ALGHERO – Come se non fosse sufficiente la sequela di problemi connessi alla gestione della cosa pubblica ad Alghero, si aggiunge anche la morte della donna caduta a Casa Serena. Un nome che dice tutto e che invece, come denunciato da alcuni cittadini già da tempo nasconderebbe anche alcune criticità per cui è stato chiesto più volte l’intervento dell’amministrazione. E ora, purtroppo, la struttura di viale della Resistenza ha visto accadere anche il più tragico degli eventi. Sono passate tre settimane da quel 24 luglio quando la 97enne cadde dentro il centro, mentre usciva dalla sua stanza e si dirigeva verso il cortile. Sono passate tre settimane da quel 24 luglio, quando dopo l’incidente, in cui la donna ha riportato dei traumi che, dopo una lunga agonia, ne hanno causato la morte.

A seguire la famiglia, per vederci chiaro, si è rivolta all’avvocato Mario Pittalis il quale ha inoltrato una denuncia contro ignoti. La Procura è andata avanti e dopo un primo momento di analisi delle prime prove ha aperto un inchiesta che vedrebbe indagati i gestori della casa di riposo (La Kcs Caregiver), il Comune di Alghero e anche alcuni operatori. Ma ancora siamo nel campo delle ipotesi (di reato) visto che l’inchiesta è appena partita. Certamente, al netto del percorso giudiziario, per Alghero si aggiunge una pagina nera che riguarda il settore più delicato e solitamente (a parole) oggetto di maggiori attenzioni che è quello dei servizi sociali.

Nella foto il Cra

S.I.

Commercio abusivo: sequestro merce

ALGHERO – “Prosegue in queste settimane di agosto l’attività coordinata di controllo del territorio da parte della Polizia Locale di Alghero e del nucleo di Polizia commerciale a disposizione del dirigente Guido Calzia. Non solo stretta sul fronte dell’abbandono indiscriminato e l’inosservanza dei regolamenti sul conferimento dei rifiuti”. Cosi dal Comune di Alghero sul grave problema del commercio abusivo che vede un’invasione di venditori illegali nella Riviera del Corallo.

“Nel fine settimana gli agenti di via Mazzini hanno effettuato dodici sequestri di merce varia ad altrettanti venditori abusivi. I controlli hanno riguardato le spiagge di Via Lido e Viale I° Maggio, i Bastioni Magellano, Via Lido, Via Garibaldi, Lungomare Dante e il porto turistico. L’operazione s’inserisce all’interno di un più ampio piano finalizzate al rispetto delle regole, a garanzia di una leale concorrenza tra le attività imprenditoriali nell’ambito del commercio su sede fissa e di quello su area pubblica, del commercio ambulante, e delle attività commerciali temporanee e stagionali. Dall’inizio della stagione sono ventisei i sequestri effettuati in Riviera del Corallo. Controlli che proseguiranno con costanza per tutto il mese di agosto anche con l’ausilio di agenti in borghese”.

Nella foto la merce sequestrata

S.I.

Alghero, bus nel tombino: feriti

ALGHERO – Questa mattina, intorno alle 9.30, l’autobus di linea che collega Alghero con Fertilia e litorale di Maria Pia, ha avuto un incidente. Un fatto, ad oggi forse mai accaduto e molto grave che denota anche lo stato in cui si trova la città, infatti la ruota anteriore del pesante mezzo, mentre percorreva viale Primo Maggio, proprio davanti all’ospedale Marino, e’ sprofondata in un tombino. Questo ha causato una brusca frenata e conseguente stop del veicolo.

Alcuni passeggeri al suo interno sono stati sbattuti violentemente a terra subendo dei colpi all’interno del mezzo pubblico. Un paio i feriti ed una signora in particolare sarebbe piuttosto grave visti i traumi subiti. Sul posto, essendo proprio a pochi passi, e’ giunta immediatamente l’ambulanza che ha portato la donna nel nosocomio antistante.

Nella foto l’autobus incastrato nel tombino

S.I.

Alghero: cinghiale azzanna donna

ALGHERO – Un cinghiale ha aggredito all’ interno della veranda di casa la Signora Gianna Anziosa, residente della borgata di Maristella. Ecco il racconto dell’episodio da parte della sfortunata protagonista: “Mi trovavo nella veranda della mia casa in borgata Maristella e, dopo cena, stavo sparecchiando la tavola. Avevo in mano un piatto con gli avanzi quando, dal giardino circostante, è sbucato un cinghiale che, avventandosi su di me, mi ha strappato di mano il piatto, ferendomi con la zanna un dito della mano destra. Con la mano sanguinante ho afferrato quello che ho potuto e ho allontanato la bestia dalla veranda. Ho tamponato la ferita e mi sono recata al Pronto Soccorso dell’ospedale di Alghero per le cure del caso. Sono stata medicata e mi sono stati dati 7 giorni di prognosi. Tutto questo è assurdo, assalita nella mia casa da una bestia selvatica affamata in una borgata interamente circondata dal Parco di Porto Conte, sorto per la protezione di fauna, flora e ambiente.

Fauna oramai fuori controllo, presente a branchi che invade l’intera borgata alla ricerca di cibo e acqua. Fauna affamata alla quale un Parco dovrebbe garantire benessere limitando anche il numero della stessa per evitare gravissimi episodi di questo tipo. È pazzesco, le istituzioni che dovrebbero porre rimedio ci abbandonano senza darci nessuna possibilità di difesa nemmeno all’interno delle nostre case e dei nostri spazi vitali”.
Tonina Desogos, Presidente del comitato di borgata, avvertita immediatamente dell’accaduto ha commentato: “Come Comitato di Borgata abbiamo segnalato il crescente disagio per lo sconsiderato aumento della fauna selvatica che, oltre a distruggere le produzioni agricole, ha reso le corti coloniche cloache a cielo aperto. Dopo una certa ora branchi di cinghiali ormai in numero incontrollato invadono la borgata saccheggiando tutto ciò che incontrano alla ricerca di cibo e acqua. Abbiamo segnalato qualche mese fa alle autorità preposte l’aggressione nei confronti di un’altra abitante delle borgate che, per fortuna, riuscendo ha richiudere il cancello di casa, è scappata dal l’aggressione da parte di un cinghiale”.

Gianni Contu, consigliere del Comitato ha sottolineato: “Abbiamo partecipato a riunioni, tavoli ed incontri sull’argomento come quello dell’11 agosto 2014 nella sala comunale dove, alla presenza del Sindaco e di vari responsabili degli Enti preposti, l’assessore regionale Donatella Spano dava per imminente la modifica alla legge regionale per far sì che si potesse procedere con campagne di abbattimento e/o cattura della fauna selvatica. Oggi ci ritroviamo a segnalare a tutte le autorità responsabili di salute e tutela del cittadino che, oltre alla situazione di igiene sanitaria che stiamo subendo, oltre alla situazione di pericolo per la circolazione, esiste la situazione di costante pericolo per le persone che vivono in borgata. Alla luce di quanto sopra esposto e in riferimento alle notizie che giungono da altre città, ci chiediamo: stiamo aspettando che ci scappi il morto per poter agire efficacemente?”

Nella foto un cinghiale dentro la casa di un residente nelle borgate

S.I.

Cinesi a luci rosse: arresti a Sassari

SASSARI – Si è conclusa con tre denunce in stato di libertà e due attività commerciali sequestrate un’operazione antiprostituzione svolta dai Carabinieri della Compagnia di Sassari nel corso delle ultime settimane.
Dopo aver notato che in alcuni siti internet e giornali locali erano presenti annunci ambigui, tutti relativi a particolari trattamenti presso centri estetici o di massaggi orientali, i militari dell’Arma hanno effettuato alcuni controlli, riscontrando che i titolari delle rispettive attività non erano in possesso delle autorizzazioni amministrative previste e che il personale dipendente – tutte giovani ragazze di nazionalità cinese – non aveva alcuna qualifica professionale adeguata. Inoltre, appostandosi presso tali esercizi commerciali, i Carabinieri riscontravano che vi era un anomalo e consistente viavai di individui di sesso maschile e nessuna cliente donna. Nel corso di successivi accertamenti, i militari riuscivano a stabilire che, dietro la copertura delle attività professionali di centri estetici e di massaggi, tre cittadine cinesi, LIN MEIZHEN, di 42 anni, con precedenti specifici, ZHU XIUMEI, di 50 anni e la 38enne ZHANG ZHUMEI, in realtà gestivano un vero e proprio giro di prostituzione.

Le tre donne impiegavano infatti connazionali cinesi quali massaggiatrici che, oltre a massaggi orientali effettuati senza alcuna abilitazione professionale, offrivano ed effettuavano ai clienti prestazioni sessuali in cambio di denaro. In alcuni casi è stato riscontrato che la prestazione offerta era una libera scelta della massaggiatrice, la quale doveva poi comunque versare parte del guadagno alla titolare, in altri invece, dietro la promessa di un posto di lavoro, le ragazze erano costrette ad effettuare il “massaggio completo” al cliente di turno. Oltre alla denuncia per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione e abusivo esercizio di una professione nei confronti delle tre cinesi, sono quindi scattati i sigilli per il “Parrucchiere – Centro estetico”, a Predda Niedda, strada 22, e per il “Centro massaggi orientale”, di via Principessa Maria n. 7.

Nella foto la polizia

G.V.

Latitanti: 3 arresti a Sassari

SASSARI – Nei mesi trascorsi, a livello nazionale è stato avviato il progetto “Wanted”, appositamente mirato alla ricerca e cattura, su tutto il territorio, di criminali latitanti, cioè destinatari di un provvedimento restrittivo della libertà, emesso dall’autorità giudiziaria, e irreperibili.

L’operazione è stata infatti condotta proprio dalle Squadre Mobili delle 103 Questure italiane, coordinate dallo Servizio Centrale Operativo del Ministero dell’Interno, in collaborazione con gli agenti dei Commissariati e delle Specialità della Polizia di Stato. L’attività investigativa, in ambito nazionale ha portato in carcere più di 250 latitanti oltre che di nazionalità italiana anche estera, fra i quali alcuni che pur di sottrarsi alla cattura si erano trasferiti all’estero.

Anche la Questura di Sassari ha partecipato al progetto coordinato dal citato Servizio Centrale.
Nella provincia di Sassari sono stati arrestati tre latitanti: un 64enne, autore di reati contro il patrimonio e contro la persona, una 32enne, evasa da altro provvedimento restrittivo, emesso per reati contro il patrimonio ed un 51enne, responsabile della violazione di reati inerenti la materia degli stupefacenti.
I provvedimenti restrittivi in argomento, erano stati emanati dalla Procura della Repubblica di Sassari.

Nella foto la Questura di Sassari

S.I.

Annega e muore a Porto Ferro

ALGHERO – Tragedia del mare ad Alghero. Si chiama Claudio Monateri, è originario di Torino ma risiede da tempo ad Alghero l’uomo che nel tardo pomeriggio di ieri è morto in seguito ad annegamento a Porto Ferro. Questo nella spiaggia che rientra nel Comune di Sassari frequentatissima dagli appassionati di surf e di altre discipline proprio per la sua esposizione ai venti. Il 50enne nato in Piemonte si sarebbe avventurato in acqua insieme alla moglie, Annalisa Droetto, 50 anni, nonostante le condizioni di pericolo per via del mare agitato.

Rimasti in balia delle correnti all’altezza delle secche al centro della baia, i due sono andati in difficoltà. La donna è riuscita ad allontanarsi dal tratto più difficile e a mettersi in salvo al fine di essere recuperata dal servizio di salvamento a mare attivo proprio in quella spiaggia. L’uomo è stato recuperato dai vigili del fuoco, intervenuti anche con l’elicottero, ma nonostante i tentativi di rianimazione non c’è stato niente da fare.

Nella foto Porto Ferro

S.I.

Alghero sud ancora al buio

ALGHERO – Dal Comune di Alghero fanno sapere che l’intervento programmato sull’illuminazione pubblica ad Alghero in corrispondenza della cabina di Via Einaudi trav. A – Via A. Segni, ha evidenziato un problema con la necessità di protrarre le operazioni alla giornata di martedì quando si procederà alla sostituzione di un elemento dell’impianto. L’illuminazione pubblica che interessa le vie servite da quella cabina ( l.re valencia, parte alta di via kennedy, via Einaudi, via perpignan, via b. croce, via baniolas, via toda, via canelles, via txuterrat) sarà pertanto interrotta per la serata odierna con disservizi notturni.

Nella foto una zona di Alghero al buio

P.S.