Soldi falsi, arrestato un algherese

ALGHERO – Arrestato un algherese per banconote false. I finanzieri del comando provinciale di Sassari hanno arrestato un uomo di Alghero. Avendo accertato la presenza in giro di diverse banconote contraffatte, i finanzieri hanno avviato le indagini e da subito sono arrivati al presunto responsabile. Attraverso diversi controlli, e perfino pedinamenti e intercettazioni telefoniche, hanno scoperto la sua strategia e a più riprese hanno sequestrato i pezzi falsi, che riportano tutti la stessa serie alfanumerica, prima che venissero messe in circolazione.

Al termine dell’inchiesta coordinata dalla Procura di Sassari, i militari hanno ottenuto l’ordine di cattura, si sono recati a casa del giovane e l’hanno arrestato. Le indagini proseguono con l’obiettivo di arrivare alla centrale di produzione delle banconote, probabilmente all’estero. I Finanzieri, infatti, vogliono eliminare i soldi falsi dalla circolazione. Le fiamme gialle invitano tutti a controllare le banconote da 20 euro con le serie identificative S43774470341 e X11587930421 ed eventualmente a presentarsi in caserma.

S.I.

Alghero, cane lanciato da un ponte

ALGHERO – Nel pomeriggio di domenica 27 maggio la pattuglia dei barracelli è stata allertata dalla Polizia Municipale per la presenza, nei pressi del ponte sul Rio Barca, di un sacco al cui interno si sentivano dei lattrati di un cane. Giunti sul posto in pochi minuti, i barracelli hanno rinvenuto il cane dentro un sacco gettato da un’altezza du 5/6 metri. In attesa dell’arrivo del Taxi Dog e dopo aver attivato le procedure d’urgenza con la ASL, il cane è stato messo in condizioni di respirare e liberato in parte dal sacco di nylon dentro il quale era stato inserito. L’animale è stato trasportato al pronto soccorso veterinario della Facoltà di Veterinaria, mentre sul fronte delle indagini il Comando Barracelli raccoglierà tutti gli elementi in grado di individuare gli autori del grave gesto di crudeltà e si invita chiunque abbia informazioni a comunicarle anche in forma anonima.

L’autore del gesto, se identificato, sarà denunciato per maltrattamento di animali, in diritto penale, è il reato previsto dall’art. 544-ter del codice penale ai sensi del quale: “1. Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche è punito con la reclusione da 3 mesi a 18 mesi o con la multa da 5 000 euro a 30 000 euro. La stessa pena si applica a chiunque somministra agli animali sostanze stupefacenti o vietate ovvero li sottopone a trattamenti che procurano un danno alla salute degli stessi. La pena è aumentata della metà se dai fatti cui al primo comma deriva la morte dell’animale.”

Nella foto i soccorsi al cane

S.I.

La Polizia arresta un evaso di Sorso

SASSARI – Nella giornata di ieri personale del Posto Fisso di Polizia di Santa Teresa di Gallura ha tratto in arresto un 44enne sassarese, residente a Sorso, evaso dagli arresti domiciliari. Nell’ambito dei servizi di controllo sui passeggeri, da e verso la Sardegna, potenziati per il periodo estivo, gli agenti, durante un controllo di polizia all’imbarco della motonave con destinazione Corsica, hanno proceduto all’identificazione del 44enne.

L’uomo con regolare carta d’imbarco, aveva già eseguito i controlli di sicurezza pre imbarco ed è stato fermato per un controllo di Polizia. Dalle verifiche in banca dati, il predetto è risultato avere a suo carico la misura della detenzione domiciliare e pertanto i poliziotti lo hanno fermato e tratto in arresto. L’uomo dopo la convalida dell’arresto, da parte del GIP del Tribunale di Tempio Pausania, che ha disposto la misura degli arresti domiciliari, è stato successivamente accompagnato presso il proprio domicilio.

Nella foto la Polizia al controllo sbarchi a Santa Teresa

S.I.

Alghero, chiuso finto parrucchiere

ALGHERO – Sequestrato e chiuso ad Alghero un negozio di parrucchiere gestito da cittadini cinesi. L’attività in via La Marmora, dove ci sono diversi altri esercizi gestiti da orientali, non avrebbe la Duap regolare per poter praticare quanto pubblicizzato e realizzato al suo interno. Nello specifico mancherebbero le attestazioni relative al possesso di qualifiche di acconciatore da parte del proprietario. Di fatto, dunque, un falso parrucchiere che era già stato denunciato. Il provvedimento prevedeva la chiusura dell’attività che, però, ha continuato senza rispettare la decisione del Tribunale. A questo punto si è resto necessario l’intervento dei Carabinieri che ieri si sono recati sul posto per recapitare il nuovo provvedimento e chiudere, forse definitivamente, il “finto acconciatore” per uomo e donna. Un problema, quello dei parrucchieri senza licenza, che condiziona l’offerta dei bravi artigiani locali su cui sarebbe opportuno un intervento maggiore dei sindacati e anche della politica.

S.I.

Bruno a giudizio il 18 ottobre

ALGHERO – Era attesa per oggi, dopo diversi ritardi, la decisione sull’inchiesta dei “Fondi ai gruppi” riguardo 30 esponenti di Centrosinistra tra cui il Sindaco di Alghero, Mario Bruno. Tutti rinviati a giudizio a ottobre col Primo Cittadino che ha scelto il “rito abbreviato”.

Per gli altri, come deciso dal Gup Roberto Cau, il via al processo dibattimentale è previsto il 18 ottobre in seconda sezione: Tarcisio Agus, che risponde di spese non consentite per 4.500 euro (utilizzate in ipotesi per scopi privati e non istituzionali), Antonio Biancu (97mila), Carmelo Cachia (35mila), Giuseppe Cuccu (170mila), Mariuccia Cocco (48mila), Gavino Giovanni Giagu (23.600), Gavino Manca (52mila), Francesco Sabatini (56mila), Simonetta Sanna (42mila), Luigi Beniamino Scarpa (25mila), Giovanni Tocco (17mila), Giommaria Uggias (28mila), Gianluigi Gessa (42mila), Elia Corda (39mila), Alessandro Frau (55mila), Stefano Pinna (43mila euro), Chicco Porcu (172mila), Antonio Ignazio Calledda (275mila), Angelina Corrias (80mila), Vincenzo Floris (82mila), Siro Marrocu (174mila), Giuseppe Pirisi (78mila), Renato Cugini (70mila), Giacomo Spissu (79mila), Alberto Sanna (83mila), Nazareno Pacifico (94mila), Salvatore Mattana (79mila), Giovanni Battista Orrù (80mila) e Silvio Bachisio Lai (81mila).

A Mario Bruno si contestano contestare 46mila circa, infatti l’altra parte (fino ad arrivare a 116mila) è stata già giustificata dalla documentazione prodotta dal sindaco. Come detto, nella data del 18 ottobre, avendo scelto il “Rito abbreviato” arriverà la sentenza definitiva di primo grado con l’accusa da parte del Pm Marco Cocco e la difesa nelle mani di Nicola Littarru e Angelo Nanni.

Nella foto il Pm Cocco

S.I.

Infarto in mare, salvato in extremis

CAGLIARI – ​Un elicottero HH-212 dell’80imo Centro SAR dell’Aeronautica Militare è intervenuto nel pomeriggio di oggi per recuperare d’urgenza un marinaio colpito da infarto a bordo di un peschereccio in navigazione a circa sessanta miglia a sud di Cagliari. La missione, richiesta dal 13° MRSC (Maritime Rescue Sub Center) di Cagliari al Rescue Coordination Center del Comando Operazioni Aeree di Poggio Renatico (FE), si è resa necessaria viste le critiche condizioni di salute dell’uomo, un trentenne membro dell’equipaggio dell’imbarcazione. L’elicottero dell’80° Centro SAR (Search and Rescue) di Decimomannu (CA), uno degli assetti dell’Aeronautica Militare in prontezza h24 sul territorio nazionale per attività di ricerca e soccorso, pochi minuti dopo l’attivazione, era sulla verticale del peschereccio per il recupero dell’infartuato; l’intervento, nonostante le avverse condizioni di vento e mare forte, è stato condotto in tempi brevissimi dal personale aero-soccorritore AM grazie al verricello sul peschereccio. L’uomo è stato trasportato all’Ospedale Brotzu di Cagliari.

L’80° Centro è uno dei reparti del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare che garantisce 24 ore su 24, per 365 giorni all’anno, la ricerca ed il soccorso degli equipaggi di volo in difficoltà, inoltre concorre ad attività di pubblica utilità quali la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d’urgenza di ammalati in pericolo di vita ed il soccorso di traumatizzati gravi. Dalla sua costituzione ad oggi, gli equipaggi del 15° Stormo hanno salvato circa 7.300 persone in pericolo di vita. Solo nel 2017 sono state oltre 450 le ore di volo effettuate dai velivoli dell’Aeronautica Militare per prestare soccorso a più di 200 persone in difficoltà o in imminente pericolo di vita: equipaggi appartenenti appunto al 15° Stormo di Cervia e ai Centri SAR (Search and Rescue) dipendenti, così come al 31° Stormo di Ciampino, alla 46^ Brigata Aerea di Pisa e al 14° Stormo di Pratica di Mare, sempre pronti a decollare in brevissimo tempo per qualsiasi destinazione in Italia e all’estero su richiesta di Ospedali, Prefetture e nel caso di missioni all’estero di rappresentanze diplomatiche.

Nella foto il salvataggio in mare

S.I.

Tragico incidente: muore 23enne

ALGHERO – Tragedia nella strada che collega Sassari e Alghero. E’ morto carbonizzato dentro l’auto che si è incendiata dopo essersi ribaltata all’ingresso del capoluogo turritano. Dopo aver perso il controllo del mezzo, probabilmente per un acquaplaning creato dalla forte pioggia, è andato a sbattere contro un pilone dell’arteria e si è capovolto. E’ quanto accaduto questo pomeriggio al conducente di una Seat Arona. A perdere la vita Alessandro Ortu di 23 anni di Porto Torres Il povero ragazzo si recava al lavoro nello specifico in un attività ubicata a Predda Niedda. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che si sono subito adoperati per spegnere l’incendio, gli agenti della polizia e i carabinieri.

Nella foto Vigili del Fuoco

S.I.

Mercedes-missile abbatte muro

NUORO – Un brutto incidente si è verificato questa notte ad Orgosolo che solo per fortuna non si è trasformato in una tragedia. Gli abitanti di via Rinascita sono stati svegliati nel cuore della notte da un forte boato preceduto, di qualche minuto, dal transito di una macchina ad elevata velocità. Dopo un vano tentativo di frenata solo fragore di vetri e di lamiere accartocciate. Immediato è stato l’intervento della Polizia di Stato con gli agenti del Commissariato di di Orgosolo che hanno prestato il primo soccorso.

Nonostante il maldestro tentativo di alcune persone di ostacolare l’operato degli agenti nell’individuazione del conducente del mezzo, il sagace operato dei poliziotti ha consentito in brevissimo tempo di individuare l’autista dell’autovettura, che ha interrotto la sua corsa schiantandosi con violenza contro un muro di cinta, frantumatosi in decine di mattoni, ad esito del fortissimo impatto.

Il conducente è stato trasportato al nosocomio di Nuoro per ricevere le cure del caso, mentre la Polizia di Stato è rimasta sul posto per la messa in sicurezza del luogo del sinistro, al fine di prevenire ulteriori pericoli per l’incolumità dei cittadini. Alcuni volontari hanno prestato la loro collaborazione ricoprendo mediante terriccio l’abbondante quantità d’olio e di carburante riversata sull’asfalto.

Nella foto l’incidente ad Orgosolo

S.I.

Terrorismo Islamico, arresti

SASSARI – In corso una vasta operazione antiterrorismo coordinata dalla Procura Nazionale Antimafia e Antiterrorismo. Guardia di Finanza e Polizia di Stato stanno eseguendo 14 ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di soggetti ritenuti responsabili a vario titolo di supportare formazioni combattenti di matrice integralista islamica.

Sarebbero due cellule legate all’organizzazione qaedista siriana Jahbat Al Nusra quelle sgominate nell’operazione antiterrorismo di Polizia e Guardia di Finanza che ha portato all’arresto di diverse persone e ad una ventina di perquisizioni tra Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Sardegna. Secondo quanto accertato dagli investigatori, le due cellule, che operavano in Sardegna e Lombardia, erano autonome ma avevano un punto di contatto: un soggetto che aveva rapporti con entrambi i gruppi.

Il lavoro degli uomini delle Fiamme Gialle e della Polizia ha consentito di scoprire un’associazione a delinquere composta da 10 siriani e finalizzata al riciclaggio e all’abusiva attività di erogazione dei servizi di pagamento in diversi paesi. Per due di loro, inoltre, è scattata la contestazione di finanziamento al terrorismo.

Nella foto la Finanza

S.I.

Marijuana, sequestri e primi shop

CAGLIARI – Venticinque chili di infiorescenze di canapa che immesse sul mercato avrebbero fruttato 50mila euro: è l’ingente quantitativo sequestrato oggi dal personale della Stazione di Isili del Corpo forestale. La sostanza stupefacente, probabilmente abbandonata a causa dei pressanti controlli del territorio da parte degli agenti del Corpo, era contenuta in sacchi e bacinelle e occultata in un anfratto roccioso nei pressi di un sito archeologico nelle campagne di Nurri. Il ritrovamento, fanno sapere dalla Regione, è frutto della intensificazione dei controlli operati dal Corpo forestale per il contrasto agli scavi clandestini in aree archeologiche, attività che si intensifica nei periodi piovosi. Sono ora in corso indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Cagliari, al fine di individuare i responsabili della coltivazione della cannabis.

Tutto questo mentre anche in Sardegna arrivano le prime rivendite di marijuana con basso cbc e thc in linea con quanto prevede la legge vigente. Certamente sarebbe opportuno che la Regione legiferasse al fine di utilizzare nel mercato legale le tante colture di canapa che ci sono in Sardegna e che crescono in maniera florida grazie anche al clima dell’Isola.

Nella foto la marijuana sequestrata a Nurri

S.I.