Scompare a Porto Rotondo: allarme

OLBIA – Nella mattinata del 26 luglio, presso i Carabinieri di Porto Rotondo, si sono presentati i familiari di Andrea Honorati, nato nel ’39, originario della provincia di Macerata e attualmente domiciliato a Porto Rotondo, denunciando la scomparsa dell’uomo già dalla mattina di mercoledì 25 luglio, quando sembra essere uscito con la propria auto, una Renault Clio di colore bianco, targata ER977FX, per recarsi presso un cantiere nautico nei pressi della stessa Porto Rotondo.

Le ricerche dei Carabinieri, coordinate dalla Prefettura di Sassari, sono iniziate immediatamente e sembra che l’Honorati sia stato incontrato sulla strada per Tempio Pausania, in uscita da Olbia, nei pressi dello svincolo per Telti in uno stato confusionario e alla guida della propria auto, probabilmente perché non riusciva a ritrovare la strada di casa. Considerato che è affetto da una patologia cardiaca e non ha con sé il proprio telefono cellulare, le ricerche sono tuttora in atto, sia con l’uso di tutte le pattuglie disponibili, sia grazie anche all’impiego dell’Elicottero del 10° Elinucleo dei Carabinieri di Olbia.

I familiari e le Forze di Polizia impegnate nelle ricerche chiedono aiuto a tutte le persone che possano avere notizie e qualora potessero esserci informazioni utili, vi invitiamo a contattare la Centrale Operativa del Reparto Territoriale dei Carabinieri di Olbia tramite il numero di emergenza 112.

Nella foto Porto Rotondo

S.I.

Kayak fuori controllo, soccorsi |video

BOSA – Ieri, alle ore 15:30 circa, la sala operativa dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Bosa ha ricevuto da un natante una segnalazione relativa a due kayak in difficoltà in località Sos Puppos. Immediatamente è stata attivata la catena di soccorso inviando in loco una pattuglia terrestre e il battello veloce in dotazione (GC A63) il quale, giunto in posizione dopo qualche minuto, ha notato la presenza di due kayak, appunto, con a bordo due persone per ognuno (padre, madre e due figli) i quali, a causa del mare formato, non riuscivano a riprendere il largo ed erano in procinto di arenarsi sugli scogli.

Il Comandante della Guardia Costiera di Bosa, Tenente di Vascello Francesco Bernardi, ha quindi disposto l’uscita dell’idroambulanza in dotazione alla locale Croce Rossa, con a bordo gli operatori O.P.S.A.. Giunti anch’essi, dopo pochi minuti sul luogo, hanno provveduto a soccorrere via mare il papà e i due figli. Non vi è stata, invece, la possibilità di portare la madre a bordo del battello. La donna, affetta da paraplegia, è stata condotta dal personale O.P.S.A. sugli scogli viciniori dove è stata posta in sicurezza.

Constatata l’impossibilità del trasporto via mare e in considerazione dell’impervietà del tragitto terrestre, il Comandante Bernardi ha richiesto l’intervento del più vicino elicottero disponibile (Vigili del fuoco di Alghero). Giunto sul luogo dopo circa 25 minuti, il personale del mezzo ad ala rotante ha provveduto a verricellare la donna e a condurla presso la prevista area di atterraggio a Bosa Marina dove, ad attenderla, c’era l’ambulanza della Croce Rossa con a bordo gli altri familiari. Dopo aver assunto parere da parte dei medici della Croce Rossa relativamente alle ottime condizioni di salute della famiglia, a parte lo spavento per l’accaduto, la Guardia Costiera ha dichiarato la cessazione dell’emergenza e si è provveduto ad accompagnare tutta la famiglia, di nazionalità francese, verso il porto di Bosa da cui erano partiti nella mattinata per l’esperienza ludica che poi li ha portati ad avere tale disavventura.

La signora ha tenuto a ringraziare tutti per l’estrema disponibilità dimostrata. A seguito di questo episodio, il comandante Bernardi, oltre a ringraziare per il tempestivo intervento sia la locale Croce Rossa che l’elisoccorso dei Vigili del Fuoco, tiene a raccomandarsi affinché chiunque intenda intraprendere una navigazione deve sempre guardare il mare con molto rispetto, valutando sia le proprie condizioni fisiche sia le condizioni meteomarine della zona. La Guardia Costiera è sempre a disposizione per fornire il supporto adeguato prima di intraprendere qualsiasi navigazione.

Nella foto e video i soccorsi di ieri nel mare di Bosa

S.I.

Incendi in Sardegna: soccorsi

CAGLIARI – La macchina antincendi è stata impegnata anche ieri per spegnere i roghi divampati a Escalaplano, Torpè, Ozieri e Mogorella. Il Corpo forestale della Sardegna, responsabile della funzione di spegnimento degli incendi boschivi, ha diretto le operazioni di spegnimento e inviato i mezzi aerei, a partire dal primo rogo della giornata, a Escalaplano. Qui, dove sono bruciati circa due ettari dei pascoli di Ponte Pauleddu, è intervenuto un elicottero accanto alle squadre della Stazione del Corpo forestale di Escalaplano e del locale cantiere forestale di Forestas

A Torpè un elicottero è entrato in azione sui pascoli di Baddore. A terra hanno operato il personale del Corpo forestale della Stazione di Lula, che ha coordinato le operazioni, coadiuvato da tre squadre dell’agenzia Forestas dei cantieri di Torpè e Siniscola. Un elicottero è stato inviato anche a Ozieri per spegnere il fuoco su due ettari di seminativo in località Manighedda. In campo il personale del Corpo forestale della stazione locale, coadiuvato da tre squadre dell’agenzia Forestas dei cantieri di Ozieri, Nughedu San Nicolò e Ardara e dai volontari e barracelli di Ozieri.

Anche a Mogorella un mezzo aereo ha supportato, nelle operazioni di spegnimento sui pascoli della località Cerbiana, le squadre della Stazione di Villaurbana del Corpo forestale, che ha diretto le operazioni coadiuvato dai colleghi delle Stazioni di Fenosu, Samugheo e Ales, da due squadre di Forestas (cantieri di Asuni e Villaurbana) e dai volontari di Protezione civile provenienti da Laconi e Sarcidano.

Nella foto uno degli incendi in Sardegna

S.I.

Benigni ricoverato a Sassari

SASSARI – Roberto Benigni è stato vittima di un incidente in mare, ieri a La Maddalena, dove è in vacanza da alcuni giorni. Come riportano oggi i quotidiani sardi, l’attore e regista toscano è caduto da un gommone a bordo del quale stava compiendo un’escursione in compagnia di amici, nel tratto di mare tra La Maddalena e Palau.

Un’onda inattesa ha provocato il movimento anomalo del mezzo su cui si trovava Benigni, che è caduto e ha battuto violentemente la schiena. I compagni di navigazione si sono immediatamente diretti verso Palau e hanno attivato i soccorsi. Benigni continuava a lamentare un fortissimo dolore alla regione lombare, così è stato trasportato con l’elisoccorso all’ospedale “Santissima Annunziata” di Sassari. Sottoposto ad accertamenti, è tuttora ricoverato nel reparto di Ortopedia delle cliniche universitarie.

Nella foto Roberto Benigni

S.I.

Droga, Sassari: arrestati 2 nigeriani

SASSARI – A conclusione di una complessa e articolata attività d’indagine, condotta dai Carabinieri della Compagnia di Sassari dallo scorso marzo, sono state eseguite oggi tre misure cautelari: due in carcere ed una con obbligo di dimora, nei confronti di altrettanti soggetti, che dovranno rispondere di spaccio aggravato e continuato di sostanze stupefacenti in concorso tra loro.

I provvedimenti restrittivi emessi dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Sassari sono stati eseguiti a seguito delle indagini – coordinate dalla locale Procura della Repubblica – effettuate per diversi mesi dai militari dell’Arma nel centro storico, in alcuni vicoli in cui era stato notato un frequente viavai di noti tossicodipendenti.

L’attività investigativa si è estrinsecata attraverso una serie di appostamenti finalizzati all’individuazione delle cessioni di stupefacenti, documentati anche con fotografie e videoriprese. Col trascorrere dei mesi sono quindi stati identificati i vari spacciatori, con non poche difficoltà, anche in considerazione di un contesto ambientale ostile agli investigatori, caratterizzato da un non facile accesso alle strade interessate e dalla presenza di “vedette” in grado di dare l’allarme al passaggio delle forze di polizia.

Il modus operandi, semplice e diretto, si concretizzava con l’avvicinamento dell’acquirente allo spacciatore presente in quel momento, il quale consegnava lo stupefacente immediatamente dopo la dazione di denaro.
L’Autorità Giudiziaria ha concordato con la ricostruzione degli inquirenti, secondo cui il gruppo criminale ha agito secondo le logiche di un vero e proprio mercato a cielo aperto, che forniva la disponibilità dello stupefacente h24 grazie all’avvicendamento, nel corso della giornata, degli spacciatori, non concorrenti tra di loro, ma sodali nella vendita di stupefacenti.

Nel corso dei servizi di osservazione appositamente predisposti, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Sassari, una volta compreso il meccanismo, sono riusciti a fare una serie di riscontri e avere così la prova materiale che i tanti incontri tra i tossici e i sospettati non erano affatto casuali. Chi si recava in quella precisa zona e prendeva contatti con quelle determinate persone, lo faceva con l’unico scopo di approvvigionarsi dello stupefacente.

Raccolte prove sufficienti e avuto il via libera dai magistrati, è scattato il blitz. Espletate le formalità di rito, si sono quindi aperte le porte del carcere di Bancali per Femi Friday (classe 1991) e Jeff Oyakhire (classe 1998), entrambi già noti alle forze di polizia. La sostanza stupefacente sequestrata durante le indagini verrà distrutta. L’attività odierna è frutto della costante attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti nel centro storico della città.

S.I.

Controlli notturni, ritirate 4 patenti

SASSARI – I Carabinieri del Comando Provinciale di Sassari sabato notte hanno controllato 629 persone, 398 veicoli, arrestato 2 persone e deferito all’Autorità Giudiziaria altre 19 in stato di libertà. Il servizio di controllo della viabilità e della sicurezza della circolazione, che ha visto l’impegno dei carabinieri con oltre 70 pattuglie dislocate in tutta la Provincia, è stato organizzato al fine di esercitare un’attività mirata di prevenzione e contrasto di quei comportamenti che mettono a repentaglio la sicurezza dei cittadini sulle strade ove si è verificato il maggior numero di incidenti (che sono spesso causa di decessi e lesioni gravi) e nei pressi dei principali luoghi di aggregazione e di locali notturni.

Sono stati arrestati dai Carabinieri del Reparto Territoriale di Olbia F.C., 51enne di Olbia, ed S.A., 22enne di Padru, per maltrattamenti in famiglia, lesioni e violenza a P.U. dopo l’intervento delle pattuglie in 2 abitazioni dove erano state segnalate urla e forti rumori dai vicini. Il primo è stato bloccato mentre stava picchiando la moglie, il secondo mentre minacciava di colpire la madre con un coltello a seguito di un acceso diverbio. Mediante l’utilizzo dell’etilometro sono stati sorpresi e denunciati 10 soggetti per guida in stato di ebbrezza alcolica, altre 6 persone sono state deferite all’A.G. per condotte illecite (porto di oggetti atti ad offendere, in possesso di coltello “pattadese”, ed inosservanza delle prescrizioni imposte dall’A.G.).

Altre 3 persone sono state denunciate per furto e ricettazione in quanto, a seguito di perquisizione personale e veicolare, sono stati trovati in possesso di diversi capi di abbigliamento e contanti che erano stati rubati poco prima della chiusura da un negozio di abbigliamento di Arzachena. Sono stati segnalati alla Prefettura, inoltre, 11 giovani in possesso di diverse dosi di marijuana, per un peso complessivo di 28 grammi, che sono state sequestrate. Complessivamente sono state effettuate 43 perquisizioni, accertate 20 violazioni al Codice della Strada, ritirate 4 patenti di guida, sequestrati 2 veicoli e 4 coltelli.

Nella foto i carabinieri

S.I.

Nuovo crollo al Centro Anziani

ALGHERO – Dopo aver interdetto una parte del Centro Anziani di Alghero, questa mattina c’è stato un nuovo crollo. A questo punto si sarebbe resa necessaria l’evacuazione dello stabile. Non è ancora nota l’entità del danno, ma visto quanto successo in questi giorni e soprattutto tenendo conto che la struttura ospita delle persone anche con difficoltà motorie, è stata presa la decisione più difficile ovvero quella di svuotare la struttura. Non è chiaro se il Centro sarà liberato completamente dagli ospiti, scelta ovviamente complicata e di non facile attuazione, ma certamente visto questo nuovo crollo si stanno valutando le scelte più idonee per scongiurare pericoli e tutelare la sicurezza degli ospiti.

Nella foto il primo crollo degli scorsi giorni

S.I.

Doppio incendio, soccorsi in azione

OLBIA – Il Corpo forestale della Sardegna, responsabile della funzione di spegnimento degli incendi boschivi, ha diretto le operazioni di spegnimento a terra e in volo sul rogo divampato in territorio di Loiri Porto San Paolo e di Serrenti.

A Loiri Porto San Paolo le fiamme hanno interessato i pascoli nella zona Case Pintus ma senza alcun rischio per le abitazioni. Sono intervenuti due elicotteri (decollati dalle basi Limbara e Alà dei Sardi), le squadre del Corpo forestale di Padru e di Olbia, il personale di Forestas, i Vigili del fuoco di Olbia e i volontari dell’associazione Fortza Paris di Olbia. A dare supporto anche i vigili urbani e i Carabinieri di Olbia.

A Serrenti l’incendio ha colpito terreni incolti. In azione un elicottero e squadre del Corpo forestale delle stazioni di Sanluri e di Cagliari (che ha inviato gli specialisti del Gauf), di Forestas e i volontari della Protezione civile delll’Arci Serrenti.

Nella foto la Forestale in azione

S.I.

Pesca illegale di ricci: sequestro

BOSA – Nel pomeriggio odierno il personale dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Bosa, durante i controlli sulla filiera pesca, in località Cane Malu ha colto in flagranza una persona in possesso di 62 ricci di mare appena pescati. Dopo ulteriori controlli approfonditi il personale ha anche individuato, nascoste negli anfratti costieri, tre bottigliette con all’interno della polpa di riccio già pronta per essere presumibilmente rivenduta sul mercato nero. Per tale violazione è stata elevata una sanzione amministrativa, con relativo sequestro amministrativo, pari a € 1000.

È importante che tutti i cittadini prendano coscienza che effettuare la pesca in tempi non consentiti oltre a essere sanzionabile è in particolar modo un ulteriore contributo verso la distruzione dell’ecosistema marino, già di per sé molto fragile. Difatti, come per tutti gli esseri viventi, il ciclo di vita si compone di nascita, crescita, età riproduttiva e maturità. Se interrompiamo tale ciclo già nella prima o seconda fase, prima o poi la risorsa ittica o la specie andrà ad estinguersi in breve tempo.

Nella foto personale della Guardia Costiera di Bosa

S.I.

Palazzo bruciato, sostegno dal Comune

ALGHERO – “Nessuno può dormire sonni tranquilli fino a quando le tante famiglie di algheresi residenti nel palazzo oggetto del devastante incendio di un anno fa, non troveranno la normalità e torneranno nella propria casa. E’ passato un anno fatto di tanta, comprensibile, burocrazia, ma di fatto molto meno accettabile per chi è rimasto senza abitazione. Ho ancora il ricordo indelebile di quella terribile giornata”. Cosi si apre il commento del Sindaco Bruno rispetto gli ultimi aggiornamenti relativi allo sblocco dell’iter riguardante la definizione delle responsabilità dell’incendio del palazzo che ospitava Risparmio Casa e soprattutto l’imminente avvio dei lavori di riqualificazione.

“Gli interventi immediati da parte dei vigili del fuoco, quelli dei tanti volontari, della parrocchia del Rosario, della Protezione civile. Quelle giornate che poi si sono trasformate in mesi, nei quali grazie all’alloggio messo a disposizione dall’Istituto Alberghiero le stesse famiglie hanno trovato modo di poter convivere assistiti dalle numerose persone che si sono messe a disposizione.

“Una gara alla solidarietà e all’accoglienza che per settimane ha coinvolto tante aziende, supermercati e semplici cittadini, della quale Alghero può certamente vantarsi. E’ passato un anno ed oggi più che mai servono certezze affinchè si arrivi presto alla riqualificazione dell’edificio, ad iniziare dalla necessaria e urgente messa in sicurezza, anche per restituire decoro ad una delle vie d’accesso della città. Ma soprattutto, quello che ci sembra più importante, è fare in modo che ciascuno degli abitanti del palazzo di via Vittorio Emanuele possa ritornare nella propria casa, fruire del proprio bene. In poche parole, possa ricominciare, come famiglia e comunità. Bisogna fare in modo che tutti abbiano un orizzonte sicuro davanti e la certezza che comunque tutte le pratiche burocratiche conseguenti al risarcimento dei danni avranno un loro iter definito”.

“Il Comune, gli uffici, hanno fatto da subito ciò che era giusto fare e nelle proprie competenze. Mettendosi a disposizione delle famiglie, destinando aiuti in linea con la vigente normativa, ma soprattutto con un contatto diretto con quelle famiglie più fragili. Disponibilità che rimarrà, perchè riteniamo che sia un nostro dovere fare in modo che nessuno si senta solo”.

Nella foto il drammatico giorno in cui il palazzo prese fuoco

S.I.