Addio Andreini, storico chef di Alghero

ALGHERO – Alghero saluta un altra colonna della sua storia e tradizione. Quest’oggi è scomparso per cause naturali Sergio Andreini. Storico chef, gestore di ristoranti e professore anche nella scuola Alberghiera di Piazza Sulis durante gli anni ’70. Andreini lascia la famiglia tra cui i due figli Cristiano e Gianluca che hanno raccolto la sua eredità gestendo diverse attività in abito della ristorazione nella Riviera del Corallo. Il funerale si terrà lunedì 16 Luglio nella Chiesa di Santa Maria Goretti.

Nella foto Sergio Andreini

S.I.

Malore in gita, allarme in mare

ALGHERO – Questa mattina la Guardia Costiera di Alghero è intervenuta per un prestare soccorso ad una donna colta da malore durante una gita in barca presso le grotte di Nettuno. A seguito di richiesta di intervento, pervenuta alla Sala Operativa tramite il canale radio VHF/FM 16 dedicato alle emergenze in mare, i militari della Guardia Costiera di Alghero, operanti sotto il coordinamento del Direttore Marittimo del Nord Sardegna, Capitano di Vascello (CP) Maurizio Trogu, hanno provveduto a trasbordare la donna a bordo della motovedetta CP 871, unità navale specializzata nella ricerca e nel soccorso. Al loro rientro in porto i militari hanno affidato la donna al personale medico del 118, preventivamente allertato dalla Sala Operativa della Guardia Costiera di Alghero, che ha provveduto al successivo trasporto presso la locale struttura ospedaliera.

Nella foto l’imbarcazione della Guardia Costiera

S.I.

Incendi, Forestale: spenti 4 roghi

CAGLIARI – Nella giornata di ieri ci sono stati quattro incendi divampati contemporaneamente dalle 17:20 nella località “riu Sa Pispisa” e altre limitrofe, in agro del comune di Quartu S. Elena e Quartucciu. Solo grazie al coordinamento immediato di numerose valide squadre di volontari, il Corpo Forestale ha messo sotto controllo i quattro punti-fuoco.

La pericolosità dovuta alla concomitanza di più eventi ha richiesto l’intervento di un mezzo aereo del servizio regionale aib della Base elicotteristica antincendio di Villasalto decollato alle ore 17,56. Tutti i focolai sono stati contenuti a una minima superficie; sono stati percorsi dalle fiamme un canneto, macchia mediterranea e incolti. Dalle ore 19 l’incendio è sotto controllo e sono in corso le attività di bonifica. Gli inquirenti del nucleo investigativo del Corpo sono impegnati per accertare le prove dell’evento, di probabile origine dolosa.

Nella foto gli interventi di ieri

S.I.

Liberare le carceri dagli stranieri

CAGLIARI – “Va preliminarmente sottolineato come i casi citati dall’onorevole Deidda, pur nella loro gravità, risultano episodici e non sintomatici dello stato del circuito penitenziario sardo”. Cosi Salvatore Deidda
Deputato di Fratelli d’Italia riguardo il problema delle strutture detentive e delle persone che sono costrette a misure restrittive.

“Sulla carenza di figure apicali l’amministrazione penitenziaria ha rappresentato che si è di recente conclusa la procedura per il conferimento degli incarichi superiori, all’esito della quale è stato attribuito un dirigente all’istituto penitenziario di Cagliari, il solo in Sardegna rientrante nel livello superiore. Inoltre, sono in corso le procedure per il conferimento degli incarichi dirigenziali non superiori, la cui definizione consentirà di pervenire ad una soluzione anche per la copertura dei posti presso le sedi penitenziarie della Sardegna” afferma tra l’altro il Sottosegretario per la Giustizia Jacopo Morrone che conferma una carenza del personale ma non allarmante e in linea con la media nazionale rispondendo all’interrogazione del Deputato Fdi Deidda

Deidda ha poi replicato al Sottosegretario, rimarcando la necessità di ascoltare le richieste che partono anche dai sindacati della polizia penitenziaria e ha denunciato l’ennesima aggressione ai danni di due agenti di P.Penitenziaria al carcere di Uta”. E poi ancora. “La polizia penitenziaria non può essere considerata figlia di un dio minore. Bisogna rimpinguare l’organico, dare loro maggiore e migliore strumentazione, tra cui il Taser, come è avvenuto per il resto delle forze dell’ordine”, dichiara Deidda

“È vero che non c’è emergenza ma non dobbiamo neanche arrenderci al peggiorare delle condizioni carcerarie ma migliorare ove possibile” continua Deidda “, riaprire il carcere di Iglesias, per esempio, per guadagnare spazio e garantire a chi è in carcerazione preventiva o dentro per reati non contro la persona di vivere una carcerazione non unita con chi si è macchiato di reati contro le persone( droga,rapine,contro la persona)”. Conclude Deidda lodando progetti di reinserimento come avvenuto in passato nella colonia di Is Arenas con la gestione dei cavalli e rilanciando la proposta di Fdi di liberare le carceri dai detenuti stranieri, facendo scontare loro la pena nel paese d’origine. In Sardegna sono il 32% e in aumento. Una spesa economica e di spazio”.

Nella foto il carcere di Bancali

S.I.

Tragedia, 20enne uccide il padre

CAGLIARI – Ancora una tragedia in Sardegna. Un giovane di 20 anni ha ucciso il padre, probabilmente a coltellate, e ha tentato di costituirsi chiamando al telefono le forze dell’ordine ma è stato anticipato dall’arrivo di un finanziere richiamato dalle urla provenienti dell’abitazione. È successo in serata a Solemins, nel sud Sardegna, circa 20 km da Cagliari. L’uomo all’interno dell’appartamento trattenuto dalla guardia di finanza dai carabinieri e polizia.

S.I.

Furti dalle spiagge, sequestri record

ALGHERO – “Nonostante il divieto di prelievo della sabbia dagli arenili sia in vigore da diversi anni, presso lo scalo aeroportuale algherese continuano i sequestri di una delle nostre maggiori risorse naturali: sabbia, sassolini e conchiglie”. Cosi i rappresentanti di Azione Alghero, Marco Di Gangi e Patricia Petretto, che segnalano un problema che è sempre più in crescita certificato dai numerosi interventi nell’Aeroporto Riviera del Corallo.

“Oggi anno vengono sequestrati presso lo scalo algherese quintali di sabbia, in parte provenienti dal litorale della città catalana, in parte da altre spiagge dell’isola. I turisti, ignorando i divieti e convinti di portarsi a casa un souvenir della propria vacanza in Sardegna non pensano al grave danno che causano e ne sottovalutano le conseguenze. Le nostre spiagge sono un bene prezioso che merita maggior tutela, il loro futuro va protetto e salvaguardato. – sottolinea Patricia Petretto, membro del direttivo di Azione Alghero, movimento guidato da Marco Di Gangi che commenta: Occorre sensibilizzare i turisti affinché rispettino semplici ed elementari regole.”

“Oggi sono assenti cartelloni informativi presso le spiagge, nei punti d’accesso, che mettano in evidenza il divieto. Bisogna infatti ricordare che secondo la normativa vigente è severamente vietato e pesantemente sanzionato raccogliere e asportare sabbia, conchiglie, stelle marine, ciottoli, alghe e qualunque altro materiale dalle spiagge e dalle altre aree demaniali”.

“I turisti- spesso ignari di tale divieto rischiano multe salate, oltre che, nel caso fossero fermati in aeroporto, correre il rischio di perdere l’aereo che li dovrebbe riportare a casa. Sarebbe invece opportuno che si facesse annualmente una puntuale campagna di informazione e di sensibilizzazione con l’impiego di cartelli plurilingue presso le spiagge, con materiale informativo negli aeroporti ma anche nelle strutture ricettive, prevenendo così i comportamenti scorretti e i rischi di una vacanza rovinata”.

Nella foto scatoloni di materiale sequestrato nell’Aeroporto di ALghero

S.I.

Palazzo bruciato, al via i lavori

ALGHERO – Finalmente iniziano i lavori nel palazzo bruciato all’ingresso di Alghero. Operazioni che saranno eseguite dalla Sofingi della famiglia Giorico, impresa che già costruì il complesso che, nonostante il devastante incendio, ha retto al calore delle fiamme. Ed è così che possono iniziare le attività di riqualificazione dopo quasi un anno dal terribile rogo scaturito dal magazzino di Risparmio Casa.

Il giudice Michele Contini, in seguito alla richiesta del legale dei costruttori ovvero Agostinangelo Marras, ha autorizzato l’inizio dei lavori che serviranno per creare le condizioni di sicurezza e dunque eseguire la perizia. Operazioni che saranno in parte finanziate dall’anticipo corrisposto da Axa Assicurazioni. Tali lavori saranno monitorati dai periti e nel corso della nuova udienza, fissata per il 17 settembre, si comunicherà il tempo necessario per risalire definitivamente alle cause dell’incendio.

Una vicenda che vede indagate otto persone con anche i due sottopiani dello stabile che sono ancora sotto sequestro, mentre il resto dello stabile è già agibile. Inoltre c’è da sottolineare che i condomini che hanno subito i danni restando senza casa si sono attivati per chiedere in sede civile i danni. Cifra che deriverà dalla stima totale dei danni. Azione portata avanti dall’avvocato Stefano Carboni, difensore della maggior parte dei condomini.

Nella foto la palazzina negli scorsi giorni

S.I.

Volo Bologna cancellato, è caos

ALGHERO – Caos ieri pomeriggio nell’Aeroporto di Alghero. I passeggeri che dovevano partire per Bologna hanno dovuto subire ore di attesa fino alla notizia, giunta in serata, che il collegamento Ryanair era stato cancellato. La dilazione della partenza è nata per un problema al portellone del velivolo che è giunto proprio dall’Aeroporto Marconi. Una volta a terra si è cercato di sistemare il guasto, ma non c’è stato niente da fare. Infatti il portellone non si chiudeva. A quel punto è stato comunicato ai passeggeri che sarebbe arrivato un altro aeromobile. Ma, poi, visto che si erano già fatte le 20.30, è stata annunciata la cancellazione del volo. Passeggeri rimasti a terra infuriati con momenti di tensione. Sono volate parole grosse, ma niente di più. Il personale Sogeaal a terra ha fatto il possibile per venire incontro alle varie esigenze delle persone presenti, ma resta il fatto che chi doveva ieri recarsi a Bologna è stato impossibilitato a farlo.

Nella foto un velivolo Ryanair

S.I.

Caduta e annegamento: soccorsi

CAGLIARI – Il soccorso a una turista francese, caduta rovinosamente a Cala Napoletana (La Maddalena) e un secondo intervento a Santa Teresa Gallura per prelevare e portare all’ospedale di Sassari una giovane che ha rischiato di annegare: in entrambi i casi a entrare in azione sono stati equipaggio ed elicottero di stanza a Olbia. Sono i due interventi che hanno tenuto a battesimo il nuovo servizio di elisoccorso della Sardegna, il primo dedicato e con mezzi e attrezzature da “ambulanza dei cieli”.

Alle 14.39 è stato richiesto l’intervento dell’elisoccorso per la caduta di una escursionista a La Maddalena: alle 14.42 equipaggio e mezzo sono partiti da Olbia per arrivare sul posto alle 14.55. Personale medico e tecnici del Soccorso alpino hanno dato la prima assistenza alla donna, quindi l’elicottero è ripartito alle 15.20 per arrivare all’Ospedale di Olbia alle 15.30.

Elicottero di nuovo in azione dopo una seconda chiamata, alle 17.14: partenza alle 17.19 e arrivo al Villaggio Marmorata, a Santa Teresa, alle 17.31. Una adolescente, salvata da annegamento e in codice rosso, è stata intubata e caricata sul mezzo e portata all’hub di riferimento – il più idoneo per il caso specifico – l’ospedale Santissima Annunziata, dove è arrivata alle 18.36 ed è stata ricoverata in Rianimazione. L’intervento – che con l’elisoccorso è stato portato a termine in un’ora – con i mezzi su gomma si sarebbe concluso in oltre tre ore. A regime i mezzi del nuovo servizio saranno tre, con l’attivazione della base di Fertilia, dal 15 agosto (dove si stanno ultimando i lavori) : dal 1 agosto, invece, il servizio su Olbia sarà h24.

Nella foto l’elisoccorso in azione

S.I.

Violenza sessuale, arrestato magrebino

PORTO ROTONDO – Nel tardo pomeriggio una giovane turista italiana si è presentata presso la caserma dei Carabinieri di Porto Rotondo impaurita e in forte stato di agitazione. Dopo averla fatta calmare, i Carabinieri si sono fatti raccontare cosa fosse accaduto e la ragazza ha così denunciato che poco prima, mentre si trovava in una delle spiagge del Golfo di Marinella, tra Golfo Aranci e Porto Rotondo, dove era andata cercando un luogo meno affollato per passeggiare con il cane in modo da non disturbare gli altri turisti, era stata avvicinata da un ragazzo probabilmente di origine nordafricana, di colore, con propositi ostili.

L’energumeno infatti, dopo essersi abbassato il costume e denudatosi, ha cercato di afferrarla per un braccio, non riuscendo nell’impresa perché la ragazza è riuscita a svincolarsi e scappare. La ragazza ha urlato per tentare di attirare l’attenzione di qualche turista nelle vicinanze e infine è riuscita ad allontanarsi fino ad arrivare in caserma dove ha denunciato il fatto. Appena ricevuta la notizia ed acquisita una accurata e dettagliata descrizione dell’aggressore, tutte le pattuglie disponibili si sono portate presso il Golfo di Marinella e Punta Marana per cercare di individuare l’autore del grave gesto.

La pattuglia della Stazione di Golfo Aranci è andata immediatamente verso la piccola stazione ferroviaria di Marinella dove ha trovato un giovane magrebino che corrispondeva alla descrizione, lo ha fermato ed accompagnato in caserma. Una volta giunti in caserma a Golfo Aranci e successivamente ad Olbia è stato identificato. Si tratta di L.N., classe 1999, incensurato, che alla fine è stato dichiarato in arresto per il reato di violenza sessuale. Attualmente il soggetto è trattenuto presso le camere di sicurezza del Reparto Territoriale Carabinieri di Olbia in attesa della direttissima.

Fortunatamente la giovane turista non ha riportato lesioni fisiche proprio perché è riuscita a scappare mentre l’aggressore le correva dietro proferendole frasi oscene; ha però subito un trauma psicologico e un forte spavento che, si spera, resterà solo una brutta avventura. Pur non essendosi consumato alcun rapporto nella considerazione che il marocchino è riuscito soltanto ad afferrare per un attimo la ragazza, il reato di violenza sessuale si è comunque concretizzato perché il mero atto di libidine nei confronti di una persona che si trova in una condizione di inferiorità è di per sé idoneo a realizzare la grave e immorale condotta illecita.

Nella foto i carabinieri a Porto Rotondo

S.I.