Pula, si ribalta giostra: 10 feriti

PULA – Una piccola giostra per bambini si è ribaltata a Pula, nel Cagliaritano: dieci minorenni sono rimasti lievemente feriti, riportando abrasioni ed escoriazioni. L’episodio è avvenuto domenica notte in piazza della Chiesa, dove all’interno di un luna park era stato installato un “carosello” che gira con le sedie appese alle catene. Una parte della struttura, probabilmente il perno centrale, per cause da accertare, ha ceduto e la giostra si è ribaltata. I genitori e i presenti sono subito intervenuti per soccorrere i piccoli.

Sul posto sono poi arrivati i carabinieri. Fortunatamente i bambini hanno riportato solo lievi escoriazioni e contusioni, non refertate in ospedale. I militari dell’Arma hanno subito parlato con il proprietario della giostra, un 46enne di Cagliari. La struttura è stata sequestrata per consentire gli opportuni accertamenti e verificare la regolarità delle autorizzazioni rilasciate per l’impianto.

Sono scattate questa mattina le verifiche dei carabinieri della Compagnia di Cagliari sul possesso di tutte le autorizzazioni per la piccola giostra che si è ribaltata in piazza Chiesa a Pula, dove 10 bimbi sono rimasti lievemente feriti. I militari hanno richiesto al titolare, un 46enne di Cagliari, tutta la documentazione sulla struttura, anche quella relativa all’installazione del luna park. Al momento negli uffici dell’Arma non si è presentato alcun genitore dei bambini coinvolti nell’incidente e non è stata presentata nessuna querela.

S.I.

Allerta pulizia corsi d’acqua

ALGHERO – Con le abbondanti piogge di questa estate resta alto l’allarme per il rischio esondazione dei fiumi e torrenti e soprattutto per la lacunosa pulizia e messa in sicurezza dei corsi d’acqua e gli attraversamenti viari. E’ Mauro Pili, ex-deputato saridista, a puntare i riflettori su una delle tante criticità presenti in Sardegna. Questa (come rappresentata dalla foto) la situazione denunciata dai cacciatori nelle campagne di San Vito i bocchettoni per l’attraversamento delle acque sono quasi completamente ostruiti da pietre e altri detriti. la segnalazione è di Marco Efisio Pisanu, presidente dell’Associazione ‘Caccia Pesca Ambiente’.

Nella foto la condizione nella zona di San Vito nel sud Sardegna

S.I.

Nubifragio, Sanluri sfora “Patto”

SANLURI – La Giunta Comunale di Sanluri (Sud Sardegna) ha deciso di sforare il patto di stabilità per permettere, all’indomani dei violenti nubifragi, lavori urgenti di ripristino, sistemazione e messa in sicurezza della cittadina e della frazione di Sanluri Stato. Giovedì 24 ha decretato lo stato di calamità naturale proprio in seguito agli abbondanti e violenti nubifragi che si sono abbattuti sul territorio il 17, 21 e 22 agosto. E l’amministrazione del Medio Campidano non sarà la sola a prendere questa decisione: già altri centri stanno propendendo per questa scelta che espone, però, i Comuni alle sanzioni previste.

Nel frattempo la giunta, guidata dal sindaco Alberto Urpi, spostando da altre voci di bilancio, ha messo a disposizione 250 mila euro per mettere in sicurezza il territorio. “Sforiamo il patto di stabilità per procedere d’urgenza pur di stare vicini ai nostri cittadini e per evitare che disagi, allagamenti e danni come quelli degli ultimi giorni non si verifichino più”, spiega il sindaco. Secondo il primo cittadino “in questo modo, affidando le opere direttamente ad imprese locali abbiamo sveltito i tempi e i lavori sono iniziati subito. Anche i nostri operai, la polizia municipale e il nostro ufficio tecnico non hanno un attimo di respiro in questi giorni. Ci siamo presi una grande responsabilità come amministratori ma abbiamo agito in coscienza e con senso di responsabilità anche se, sforando il patto di stabilità, rischiamo di essere chiamati a risponderne in altre sedi”.

S.I.

Fiamme a Torpè e Arzachena

CAGLIARI – Due gli incendi odierni, favoriti dal forte maestrale, sui quali il Corpo forestale della Sardegna, responsabile della funzione di spegnimento degli incendi boschivi, ha coordinato le operazioni. Il primo ha interessato un ettaro di macchia mediterranea a Torpè (località Monte su Notaiu). Qui, oltre uno degli elicotteri della flotta regionale, sono entrate in azione le squadre del Corpo forestale della Stazione di Lula, quelle dell’agenzia Forestas, i Vigili del fuoco di Siniscola e i Barracelli di Torpè.

Due elicotteri del servizio regionale e un canadair della flotta nazionale sono intervenuti invece sull’incendio divampato ad Arzachena (località Pastura). Le operazioni di spegnimento sono state dirette dal Corpo forestale della stazione di Olbia, coadiuvato dai Vigili del fuoco di Olbia e Arzachena, dai Barracelli e dai volontari di Protezione civile di Olbia e Arzachena.

Nella foto l’intervento di ieri del canadair

S.I.

Guardia Costiera dona sangue

BOSA – Un successo inaspettato per l’Avis di Bosa: l’autoemoteca dell’ASL di Oristano ha fatto oggi tappa a Bosa Marina, davanti all’Ufficio Circondariale Marittimo, dove ha raccolto 37 sacche di sangue donate da cittadini bosani e da militari. In particolare il personale della Guardia Costiera di Bosa ha contribuito al salasso grazie alla partecipazione di nove militari che, anche al di fuori del normale orario di servizio, hanno voluto dare il loro apporto di solidarietà tramite un gesto così semplice.

Il Comandante dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Bosa, Tenente di Vascello Francesco Bernardi, anch’egli assiduo donatore di sangue, auspica che questi atti di solidarietà, possano essere effettuati da molte più persone, soprattutto in periodi di grave carenza, come appunto la stagione estiva. È probabile che l’autoemoteca sarà nuovamente presente a Bosa Marina verso la fine settembre.

Nella foto la donazione della Guardia Costiera

S.I.

Allagamenti, chiesto stato emergenza

CAGLIARI – “A causa delle criticità dovute agli eccezionali effetti temporaleschi di questo mese abbiamo avviato, tramite la direzione regionale della Protezione civile, tutte le procedure per chiedere lo stato di emergenza al Governo”. Così l’assessore regionale con delega alla Protezione civile Donatella Spano. Le Amministrazioni comunali interessate dovranno procedere con le segnalazioni e le stime dei danni affinché la Regione possa inviare la documentazione con la richiesta della calamità naturale al Dipartimento nazionale di Protezione civile.

L’assessora Spano a giugno aveva scritto al presidente del Consiglio Giuseppe Conte sottolineando, in particolare, la necessità di una maggiore dotazione del Fondo regionale di Protezione civile con lo scopo di potenziare il sistema regionale e degli Enti locali. “Al premier rinnovo le richieste fatte, a seguito degli eventi meteo di maggio, di ulteriori risorse finanziarie e umane per garantire i livelli qualitativi di efficienza ed efficacia sinora raggiunti e l’accesso al fondo nazionale per le emergenze. Ho infatti informato il presidente del Consiglio della frequenza degli eventi alluvionali in Sardegna – prosegue l’assessora Spano, che aveva scritto alla luce del ripetersi di eventi meteorologici estremi nell’isola, con cadenza sempre più frequente, e delle proiezioni dei cambiamenti climatici -. Una situazione che già allora richiedeva la dovuta attenzione per non mettere in ginocchio l’isola e che ora deve tenere conto delle condizioni meteo di questi e dei prossimi giorni”.

S.I.

Febbre del Nilo, due nuovi casi

SASSARI – Due casi di Febbre del Nilo Occidentale sono stati accertati in provincia di Oristano. Entrambe le persone, di età avanzata – uno residente in un paese dell’oristanese, l’altro nella Penisola, ma che trascorre molto tempo in Sardegna – sono stati ricoverati nell’Unità Operativa di Medicina dell’ospedale San Martino intorno a metà agosto, con una sintomatologia riconducibile alla West Nile Disease. Dalle analisi sul fluido cerebrospinale dei pazienti condotte dal policlinico di Monserrato, centro di riferimento regionale per i test di laboratorio sulla malattia, è arrivata la conferma della diagnosi.

Uno dei pazienti si trova attualmente ricoverato nel reparto di Rianimazione del nosocomio oristanese, mentre l’altro è stato trasferito nella serata di ieri, per mezzo dell’elisoccorso, all’ospedale Santissima Annunziata di Sassari, sempre in Rianimazione. Entrambi, come è stato appurato dall’indagine epidemiologica condotta dai medici del Servizio di Igiene Pubblica della Assl di Oristano, hanno contratto il virus attraverso la puntura di zanzara, insetto vettore, capace cioè di trasmettere la malattia da animali infetti (uccelli migratori o stanziali) all’uomo. Il Dipartimento di Prevenzione della Assl di Oristano ha già inviato ai rispettivi comuni di provenienza dei due pazienti la proposta di adozione di tempestive misure per la prevenzione e il controllo della malattia.

Nella foto una zanzare

S.I.

Pioggia, tuoni e lampi su Alghero

ALGHERO – Dopo un maggio tra i più piovosi degli ultimi anni, ecco che anche fine agosto si propone con i più classici dei temporali estivi. Fenomeni che erano molto radi e poco frequenti, mentre oramai paiono situazioni sempre più normali. Come in questi giorni dove la Sardegna è sommersa dall’acqua visti i diffusi temporali e soprattutto non sfuggono ai tanti smartphone i tanti e spettacolari lampi.

In questi giorni sui social sono apparse diverse immagini alcune molto suggestive. Seppur bisogna sempre ricordare che si tratta di estremizzazioni climatiche molto pericolose. Infatti, come avvenuto di recente, alcune scariche elettriche possono cadere a pochi metri dalla battigia dove solitamente si fa il bagno. Le allerte giungono in particolare dai titolai degli stabilimenti come Giovanni Monti, del Baia dei Venti, che questa mattina, visto il maltempo che copre tutta la Riviera del Corallo, ha immortalato i primi lampi che hanno illuminato il cielo sopra Alghero.

A parte questi aspetti, è un altro duro colpo per il comparto turistico che si trova ad dover affrontare pure il maltempo e l’assenza di offerte differenti da quelle del “sole e mare”. Tutto questo va ancora di più ad inficiare l’attuale stagione che già, purtroppo, come noto dai dati di tutte le associazioni di categoria, registra i numeri più bassi degli ultimi 20 anni.

Nella foto alcuni lampi questa mattina (giovedi 23 agosto 2018) ad Alghero

S.I.

Sversamenti in mare, tema irrisolto |foto

ALGHERO – Vasche non vasche. Progetto Alghero o meno. Tavoli con Abbanoa, comunicati, selfie e incontri. Bastano un paio d’ore di piogge e Alghero si allaga, ma non solo. Le fogne, come sotto i bastioni nel lungomare del centro storico, sversano in mare. E non a chilometri di distanza dal centro e dunque dalle residenze, attività, negozi, ristoranti, gelaterie, strutture sanitarie, etc, ma proprio a pochi metri da questi luoghi. Senza considerare il grave danno per gli stabilimenti balneari che vedono lo specchio acqueo compromesso da tali fuoriuscite di liquami.

Non sempre si tratta di situazioni di grave allarme ambientale e sanitario. Infatti, come nel caso del Canalone di San Giovanni si tratta delle acque piovane più sicuramente allacci abusivi di acque bianche. Però, ovviamente, siamo sempre nel campo della totale illegalità e problematicità nella del sistema idrico di Alghero. Un tema che ha visto, come detto, una serie quasi infinita di prese di posizione e presunte azioni da parte degli enti preposti, Amministrazione Comunale in carica in primis, ma è sufficiente qualche ora di pioggia per assistere ad uno scenario non certo da cartolina di località turistica come si vede chiaramente nella foto dell’articolo.

Nel caso del Canalone di San Giovanni si poteva, già da tempo, chiudere lo sbocco in mare e creare un collegamento con le altre condotte oppure realizzarne una ex-novo che arrivasse a sversare in mare aperto e non dentro il golfo in cui le barche sostano e i bagnanti trovano ristoro. Anche su questo campo, purtroppo, pare che ci sia tanto, troppo, da fare e con l’arrivo delle pericolose piogge di fine estate bisogna attivarsi al più presto per scongiurare anche problemi di maggiore gravità pure per le persone, oltre che per l’estetica e il decoro, comunque essenziali per la Riviera del Corallo.

Nella foto di questo pomeriggio lo sversamento dal Canalone di San Giovanni verso il mare di Alghero

S.I.

12enne paralizzata dopo tuffo

CAGLIARI – Una bambina di dodici anni è stata trasferita con l’elicottero di stanza a Olbia dal reparto di Pediatria del San Michele di Cagliari all’Unità spinale del Niguarda di Milano. La piccola paziente, affetta da tetraplegia postraumatica, è stata trasportata da Cagliari ad Olbia con l’elicottero di stanza alla base di Elmas e da qui trasferita sull’elicottero della base di Olbia, elicottero in grado di compiere il tragitto per Milano. L’elisoccorso si è mosso da Cagliari alle 8.47 per arrivare ad Olbia alle 9.47 e ripartire alla volta di Milano alle 10.17: l’arrivo nel capoluogo lombardo è avvenuto alle 12.31.

Nella foto l’elisoccorso in Sardegna

S.I.