Alghero, Giunta contro Dirigente

ALGHERO – Forte presa di posizione, tra l’altro mai vista, da parte dell’Amministrazione Bruno nei confronti di un suo dirigente. Nello specifico, nel mirino dei vertici di Porta Terra, è finita Francesca Valentina Caria, tecnica che si occupa di diversi settori e nel caso specifico degli spazi sportivi. La Giunta Bruno ha deciso di dare mandato ad un legale (Antonello Pais) per verificare se quanto deciso della Caria, rispetto allo stop della concessione all’Asd Alghero Calcio del campo “Pino Cuccureddu” di Maria Pia (noto anche come numero uno), sia corretto e non vada oltre le proprie competenze.

Questa degli impianti sportivi sta diventando una questione intricata e perfino pirandelliana, ma che allo stesso tempo da il segno dei tempi dove lo sport algherese, e in particolare il calcio, è ai livelli più bassi di sempre, ma riguardo la gestione e concessione degli spazi comunali pare esserci una battaglia mai vista approdata anche nei Tribunali e pure nelle Caserme. Degli eccessi che evidenziano il particolare e inedito periodo così come la scelta quasi di “commissariare” un dirigente tramite l’intervento di un legale. E questo dopo che già diversi dirigenti hanno lasciato in questi anni il Comune, alcuni anche di riconosciuta capacità ed esperienza. Forse alla base mancano delle scelte competenti sul settore che vede alcuni privati (come il caso dell’Asd Alghero) volenterosi che investono tempo e denaro, ma che, ovviamente chiedono certezze e programmazione, come del resto è indispensabile in tutti i comparti del tessuto sociale cittadino.

Nella foto il campo Pino Cuccureddu prima dell’intervento dei privati che l’hanno trasformato in mini-centro sportivo

S.I.

Incendio a Lanusei, mezzo aereo

CAGLIARI – Un rogo divampato a fine serata a Lanusei è stato subito affrontato con un mezzo aereo dal Corpo forestale della Sardegna, responsabile della funzione di spegnimento degli incendi boschivi. Le fiamme hanno interessato mezzo ettaro di macchia mediterranea a Elini Perda Rubia, rapidamente arginate anche grazie all’entrata in azione delle squadre a terra del Corpo forestale della base di San Cosimo, dell’agenzia Forestas e dei Vigili del fuoco di Lanusei.

S.I.

Oliena, 850 piante di marijuana

NUORO – Duro colpo inferto dalle Squadre Mobili delle Questure di Nuoro e Oristano alla produzione, ai fini di spaccio, di sostanze stupefacenti. Dopo pochi giorni dal rinvenimento e sequestro di una grossa piantagione di marijuana presente nei monti in agro di Teti, costituita da oltre 2500 piante e l’arresto del giovane pregiudicato che la custodiva, i due Uffici investigativi hanno rinvenuto ed estirpato una nuova piantagione, costituita da circa 850 piante, occultata nelle campagne di Oliena, in un terreno in località “Ghantine Selis” all’interno del quale si trova un agriturismo in disuso di proprietà di una famiglia del posto.

Dopo una serie di appostamenti, gli agenti hanno inoltre tratto in arresto M. G. classe 1964 residente a Mamoiada, il quale è stato colto in flagranza mentre si accingeva ad innaffiare le piante. L’arrestato arresosi subito agli agenti, è stato poi condotto presso il carcere di Badu e Carros. Un altro giovane del luogo S. A. classe 1982, titolare dell’ex agriturismo, è stato invece deferito all’Autorità Giudiziaria essendo ritenuto complice dell’arrestato, ma non colto in flagranza di reato. Anche in questo caso, la coltivazione illegale, di recente posa, era dotata di un imponente e professionale impianto di irrigazione a goccia.

Perimetralmente alla piantagione era stata inoltre realizzata una recinzione elettrificata, alimentata da una centralina a batterie, finalizzata a tenere lontani animali selvatici che, con il loro transito, potevano danneggiare la coltivazione. Tutto il materiale rinvenuto, inclusi numerosi bidoni di fertilizzante, è stato posto sotto sequestro, mentre l’impianto di irrigazione reso inservibile.

Nella foto il terreno sequestrato

S.I.

Fiamme a Siniscola, soccorsi

CAGLIARI – Ieri pomeriggio il Corpo forestale della Sardegna, responsabile della funzione di spegnimento degli incendi boschivi, ha inviato un elicottero della flotta regionale per domare un rogo a Siniscola. Per spegnere le fiamme, che hanno interessato circa due ettari di pascolo cespugliato, macchia mediterranea e canneto, a terra sono intervenute le squadre del Corpo forestale della Stazione di Siniscola, di Forestas e dei locali Vigili del fuoco.

S-I.

In barca all’Asinara, 8 denunce

SASSARI – La navigazione, la sosta e l’ancoraggio senza autorizzazione in una zona a tutela integrale è vietato e la trasgressione configura un illecito penale. Lo ricorda il Corpo forestale e di vigilanza ambientale della Sardegna. Nei giorni scorsi una pattuglia della Stazione Asinara, in servizio sull’isola per vigilanza dell’antincendi e del Parco nazionale, ha infatti contestato la violazione a un gommone ancorato davanti alla spiaggia di Cala Sant’Andrea, all’interno dell’Area marina protetta in Zona “A”, quella cioè a Tutela Integrale. In quei perimetri infatti, a fini di tutela ambientale, è assolutamente vietata qualsiasi attività, compresa la balneazione, come disposto dal regolamento dell’Area marina protetta dell’Asinara.

L’imbarcazione – segnalata alla Sor, la Sala operativa ripartimentale del Corpo forestale di Sassari – trasportava otto persone, che sono state informate dagli agenti del divieto senza l’autorizzazione dell’Ente Parco e dei confini opportunamente segnalati secondo la normativa dell’Association International de Signalisation Maritime – International Association of Marine Aids to Navigation and Lighthouse Authorities (AISM-IALA). I responsabili sono stati denunciati e rischiano l’arresto sino a sei mesi o l’ammenda da 103 a oltre 12mila euro. Qualche giorno fa il personale del Corpo forestale ha ritrovato tre anziane che avevano perso l’orientamento sull’isola e le ha riaccompagnate al molo di Cala della Reale per l’imbarco a Stintino.

Nella foto l’Asinara

S.I.

Alghero, spaccio in centro: 3 arresti

ALGHERO – Nella serata di ieri, personale del Commissariato P.S. di Alghero, ha tratto in arresto tre giovani, di 18, 19 e 20 anni, per detenzione illecita di sostanze stupefacenti. Nell’ambito di un servizio di prevenzione e repressione dei reati inerenti le sostanze stupefacenti nel territorio cittadino, fanno sapere dalla Questura, è stata predisposta un’attività di monitoraggio della Piazza dei Mercati, ubicata nel centro cittadino, ove diversi cittadini avevano segnalato la presenza di alcuni giovani intenti a spacciare. Gli agenti, nel corso dell’attività di osservazione, hanno verificato i movimenti di due ragazzi e una ragazza che in distinte occasioni cedevano alcune dosi di sostanza stupefacente.

I due giovani sono stati notati mentre consegnavano alcune dosi, in un punto appartato della piazza, dove vi erano alcune aiuole e dove gli stessi nascondevano dei pacchetti di sigarette contenenti bustine già confezionate.
La ragazza, che è risultata essere sottoposta alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla P.G., invece, nascondeva le dosi all’interno di fori praticati su alcuni manifesti pubblicitari fatti in plastica e posti su un fabbricato al centro della piazza. Ogni qualvolta un “cliente” si avvicinava a lei, la giovane prelevava dai fori alcuni involucri per poi allontanarsi e cederli ai giovani compratori.

Tutti e tre i ragazzi, sono stati fermati ed in seguito alle perquisizioni personali e domiciliari sono stati recuperati circa 20 gr. di marijuana, 3 gr. di cocaina, 750,00 euro in banconote di vario taglio ed un bilancino di precisione. Nella mattinata odierna, presso il Tribunale di Sassari si è svolta l’udienza ed il Giudice ha disposto, dopo la convalida dell’arresto, per il 18enne e il 19enne la misura degli arresti domiciliari e per il 20enne l’obbligo di presentazione quotidiana alla P.G..

S.I.

Erbacce in fiamme, rogo in centro

ALGHERO – Incendio nel centro di Alghero Alghero. Pochi minuti fa c’è stato un rogo che si è propagato nel versante dei bastioni in cui si affaccia il Liceo Classico a pochi metri dalla Piazza Sulis e dalle attività della zona. Dopo primi momenti di tensione e scattato l’allarme e sono stati avvisati i soccorsi. Sul posto i vigili del fuoco che stanno domando l’incendio e soprattutto verificando le condizioni generali del luogo. Anche se, da un’analisi superficiale, paiono non esserci particolari pericoli e problemi.

S.I.

Alghe putrescenti, indagini del Noe

ALGHERO – Non poteva che andare così. Ed è solo l’inizio di un percorso che porterà, ovviamente, all’eliminazione di questa sorta di discariche cittadine di rifiuti. Sebbene la posidonia non lo sia e anzi rappresenti un patrimonio per l’ambiente marino, quando è viva in acqua o appena spiaggiata, quando invece è stoccata per mesi e mesi, sotto il sole, in pieno centro città, a pochi metri da attività, scuole, porto e manifestazioni con anche famiglie, non può che rappresentare un vero problema ambientale.

Ed è così che il Nucleo Operativo Ambientale dei Carabinieri si è recato nei tre luoghi dove vengono depositate le alghe: Punta Negra, Maria Pia e San Giovanni. Zone di estremo pregio naturalistico che, di fatto, vengono in parte compromesse da questa presenza. Ammassi di alghe putrescenti che diventano un ricettacolo di insetti e presenza anche di escrementi. Insomma uno spettacolo indegno per una città turistica e in generale per la valanga di persone che frequenta quei luoghi per recarsi al mare.

Per adesso i militari del Noe, coadiuvati anche da un tecnico dell’Arpas che ha acquisito dei campionamenti delle acque in particolare nella zona del Canalone che, come evidenziato da Algheronews [Leggi], resta un problema irrisolto quando in alcuni anni con interventi adeguati poteva trovare una definitiva soluzione, hanno fatte proprie le varie indicazioni sulla condizione di questi siti, ma è sicuro che poi vengano accertate le responsabilità di tale situazione e dunque anche la mancata bonifica di questi siti. Del resto, come da foto presenti spesso sui social, oramai, quella di San Giovanni pareva proprio non sorta di deposito di lavoro con la presenza fissa, giorno e notte, di camion e ruspe salvo poi non modificare la condizione igienica in maniera definitiva e totale.

Nella foto lo stock di alghe puzzolenti nella spiaggia di San Giovanni lungo la passeggiata Barcellona

S.I.

Alghero, ratti e blatte in via Sassari

ALGHERO – Anche in periferia e forse pure alle porte dell’agro questo “spettacolo” potrebbe essere giudicato in maniera negativa, ma non può non esserlo in pieno centro e una delle vie dello shopping di Alghero. Alcuni topi nell’albero sul marciapiede dell’arteria dove insistono negozi, bar e altre attività. La segnalazione è giunta dagli stessi titolari delle attività di quella zona che da giorni vedono transitare i ratti a pochi passi dall’ingresso dei loro esercizi commerciali. “Non capiamo come possa accadere che in una delle zone più trafficate di Alghero non sia stata fatta una disinfestazione per cacciare via topi e altro, in particolare le blatte, che hanno invaso il centro”, commenta un commerciante. La speranza è che ci sia un intervento da parte dell’Amministrazione e degli organismi comunali preposti senza che ci siano necessario ulteriori segnalazioni.

Nella foto i topi alla base dell’albero sul marciapiede della centralissima via Sassari

S.I.

Pesca Nacchera, rischia arresto

VILLASIMIUS – Rischia un arresto da due mesi a due anni o l’ammenda da 2mila a 12mila euro e una sanzione amministrativa da mille euro il turista piemontese fermato dal Corpo forestale e di Vigilanza Ambientale per il possesso di una nacchera di mare (‘Pinna nobilis’) della lunghezza di circa 40 centimetri prelevata nell’Area Marina Protetta di Capo Carbonara.

Gli agenti della Stazione Forestale di Castiadas, dopo le segnalazioni arrivate da alcuni bagnanti di un prelievo nella spiaggia di Porto Giunco, a Villasimius, hanno fermato l’uomo e sottoposto a sequestro la nacchera. Il turista, che ha dichiarato di non avere conoscenza del divieto, è stato deferito all’Autorità giudiziaria. L’operazione del Corpo forestale si inquadra nella tutela della biodiversità della Sardegna. I bagnanti che hanno segnalato il fatto agli agenti della locale stazione hanno dimostrato una particolare sensibilità alla tutela ambientale, specie in virtù della particolare protezione del luogo inserito nell’Area marina protetta di Capo Carbonara.

La nacchera di mare o ‘Pinna nobilis’ è una specie particolarmente protetta inserita negli allegati della Direttiva 92/43/CEE (Direttiva Habitat) dell’Unione europea e nei successivi aggiornamenti, nonché nella Direttiva 2006/105/CE, elencata nell’Allegato IV – Specie animali e vegetali di interesse comunitario che richiedono una protezione rigorosa. La raccolta può essere consentita infatti esclusivamente per fini scientifici. I cittadini possono segnalare gli illeciti al 1515, cioè al numero di emergenza ambientale del Corpo Forestale.

Nella foto la Nacchera recuperata

S.I.