“Alghero, traffico in tilt: salvato grazie all’elisoccorso”

ALGHERO – “Quello che è accaduto oggi ad Alghero ha dell’incredibile e, purtroppo, conferma pienamente le mie preoccupazioni espresse nell’ultima seduta del Consiglio comunale.” Così Michele Pais, consigliere comunale della Lega, interviene dopo l’episodio che questa mattina ha visto un uomo colto da un grave malore all’interno di un bar tra via Asfodelo e via Logudoro, soccorso con enorme difficoltà a causa del traffico bloccato.

“La sicurezza della viabilità non può essere affrontata a spizzichi e bocconi, con interventi parziali e limitati a singole arterie – afferma Pais –. Sembra fatto apposta ma proprio nell’ultimo Consiglio comunale avevo chiesto di modificare l’ordine del giorno presentato dalla maggioranza, che riguardava solo il lungomare Barcellona, per estendere l’attenzione e gli interventi a tutta la città. Purtroppo, la mia proposta è stata respinta.”

Il consigliere leghista torna a denunciare le criticità già sollevate in aula: “Ci sono situazioni limite come in via Don Minzoni, la strada che conduce all’ospedale, dove il traffico è costantemente paralizzato. Parliamo di minuti preziosi che possono fare la differenza tra la vita e la morte.”

L’intervento odierno del medico dell’elisoccorso, calato nel piazzale tra via Aldo Moro e via Asfodelo per raggiungere il bar a piedi, seguito dalla Polizia, evidenzia secondo Pais “un paradosso inaccettabile: si è dovuto far alzare in volo un elicottero non per raggiungere un luogo distante o impervio, ma per la congestione stradale che ha impedito ai mezzi di soccorso di transitare. Evidentemente più di qualcosa non va e bisogna farcene carico.”

“Oggi più che mai – conclude – si impone con urgenza un piano complessivo per la viabilità e la mobilità cittadina, che garantisca sicurezza e fluidità su tutto il territorio urbano, non solo nel ‘salotto buono’ del lungomare Barcellona. La città ha bisogno di soluzioni serie e strutturali, non di interventi cosmetici.”

Furto ad un distributore di cannabis light, arresto ad Alghero

ALGHERO – Nei giorni scorsi la Polizia di Stato di Alghero ha deferito alla competente Autorità Giudiziaria un noto pregiudicato algherese, responsabile di furto aggravato perpetrato ad un distributore automatico SELF-H24 della città.
Dagli accertamenti esperiti dagli uomini del Commissariato di P.S., l’uomo, la notte del 13 luglio u.s., dopo aver sfondato il vetro di un distributore automatico mediante un blocco di cemento, si era impossessato di numerose bustine di cannabis light. Durante l’azione criminosa, lo stesso aveva riportato delle ferite alle mani a causa dei vetri del distributore che erano stati infranti, così lasciando tracce ematiche sul luogo dei fatti.
Gli operatori della Volante, giunti sul posto e visionate le telecamere di sicurezza, riconoscevano l’autore del reato che, rintracciato poco dopo, si presentava con ferite agli arti superiori compatibili con la dinamica descritta. Sul posto anche gli operatori della Polizia Scientifica per i rilievi di competenza.
Per i fatti di cui sopra l’indagato, già noto per i suoi trascorsi legati alla tossicodipendenza, è stato denunciato in stato di libertà per il reato di furto aggravato.

Derubò un porta pizza, algherese condannato

ALGHERO – La Polizia di Stato di Alghero ha dato esecuzione ad un Ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale presso la Corte d’Appello di Sassari nei confronti di un noto pregiudicato algherese.
In particolare, il personale della Squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato di Alghero ha eseguito il suddetto provvedimento a seguito della sentenza definitiva emessa dalla Corte D’Appello di Sassari con la quale l’uomo è stato condannato ad una pena di anni 3, in quanto autore di una rapina perpetrata nell’anno 2017, in concorso con altre due persone, ai danni di un porta pizze.

Nell’occorso era stata simulata una richiesta di consegna pizze presso un’abitazione cittadina e, giunto sul posto, il rider era stato accerchiato e minacciato con un oggetto appuntito, puntato alla gola, dunque rapinato con sottrazione del proprio telefono cellulare e dell’incasso della serata per un valore di oltre 350 Euro.

Dall’attività investigativa successivamente condotta dagli uomini del Commissariato di P.S. di Alghero, gli autori della rapina venivano tutti identificati e, nella giornata odierna, è stata eseguita la misura di cui sopra nei confronti di uno di questi, il quale è stato accompagnato presso la Casa Circondariale di Bancali dove sconterà la pena inflittagli.

Sassari, la Polizia di Stato arresta un uomo per tentato furto in auto

SASSARI – Nella mattinata odierna gli agenti della Sezione Volanti della Questura di Sassari, hanno proceduto all’arresto di un quarantaquattrenne sorpreso in via dei Gremi mentre, dopo aver rotto il finestrino di un’auto in sosta, stava frugando all’interno del veicolo.
La persona in questione, già sottoposta alla misura di prevenzione dell’obbligo di dimora, era da giorni attenzionata dagli agenti della Squadra Mobile, in quanto sospettata di avere compiuto alcuni furti in esercizi commerciali cittadini.
A seguito dell’arresto, su disposizione del Pubblico Ministero di turno, l’indagato è stato condotto presso il proprio domicilio ove dovrà rimanere in attesa dell’udienza di convalida.
Proseguono, le indagini della Squadra Mobile allo scopo di acquisire ogni possibile elemento di responsabilità dell’arrestato anche in relazione ai fatti sopra richiamati.

Atterra ad Alghero con un chilo di coca: arrestata 73enne

ALGHERO – Nei giorni scorsi il personale della Polizia di Stato, durante un’operazione congiunta tra il Commissariato di Polizia di Alghero e l’Ufficio di Frontiera aeroportuale ha tratto in arresto una cittadina spagnola di 73 anni appena giunta da Barcellona con un volo Ryanair. La donna, apparsa visibilmente confusa e reticente durante un ordinario controllo di polizia, è stata sottoposta ad un controllo dei bagagli e degli effetti personali con successiva perquisizione dando inizialmente esito negativo.

Anche in seguito ad alcune affermazioni rivelatesi non veritiere, gli agenti su previa autorizzazione del pubblico ministero di turno, presso la Procura della Repubblica di Sassari, hanno proceduto a più accurati controlli presso l’Ospedale Civile di Alghero dove la donna ed un altro sospettato sono stati condotti al fine di sottoporli ad accertamenti radiografici. Gli esami hanno rivelato la presenza di 64 ovuli contenenti cocaina all’interno dell’addome, per un peso lordo complessivo di 1.150 grammi.

A seguito dell’espulsione naturale degli ovuli e delle analisi della sostanza, effettuate dalla Polizia Scientifica, la donna è stata arrestata e trasferita nella Casa Circondariale di Sassari, a seguito della convalida da parte del Giudice per le Indagini Preliminari. L’operazione conferma l’attenzione e la prontezza operativa delle forze dell’ordine nel contrasto al traffico di stupefacenti, a tutela della sicurezza e della salute dei cittadini.

Agro devastato tra siccità e incendi, ecco alcune immagini di ieri | video

ALGHERO – Devastante incendio, ieri, nell’agro di Alghero. Dal primo pomeriggio le fiamme hanno iniziato a “correre” verso dal Monte Zirra in direzione delle aree abitate in particolare di Santa Maria La Palma. La borgata è stata lambita dalle fiamme e solo l’intervento dei volontari, Protezione Civile, Vigili del Fuoco e Forestale ha arginato un rogo che poteva avere creare danni maggiori. Nonostante questo diverse aziende agricole sono state colpite andando ad aumentare le problematiche di un’area della Sardegna già in ginocchio per la siccità.

Polemiche. Su quanto avvenuto ieri c’è da registrare l’intervento dell’ex-presidente della Regione Mauro Pili che punta i riflettori sull’assenza di un Canadair che possa fare base fissa nell’aeroporto di Alghero. Del resto stiamo parlando di un territorio che, stando alle cifre diffuse negli ultimi mesi, registra il maggior numero di presenze estive. Per questo, non solo riguardo il pericolo incendi, ma, ad esempio, riguardo anche altri servizi essenziali come quelli sanitari, Alghero dovrebbe vedere dei sostegni maggiori in termini di uomini e mezzi. Senza considerare la presenza dell’Aeroporto che nella giornata di ieri è stata chiuso proprio a causa del vasto incendio.

Ecco alcune delle immagini di ieri che hanno visto, a seguito all’emergenza registrata, attivare il “COC” con dunque la presenza in loco delle varie figure anche in seno all’Amministrazione Comunale tra cui il presidente della commissione Protezione Civile Christian Mulas.

ECCO ALCUNE IMMAGINI DI IERI

https://www.youtube.com/shorts/Px0ku5MEbO8

Devastante rogo nell’agro di Alghero, “Canadair da Genova” : polemiche

ALGHERO – “IL Canadair sul gravissimo incendio di Alghero, a Santa Maria La Palma, con aziende e famiglie in pericolo, è partito da GENOVA, ripeto GENOVA, con grande ritardo rispetto al primo allarme!
Ci ha messo almeno un’ora per arrivare sul posto! È pensabile gestire una campagna antincendio con questa intempestività? Tutti gli indicatori meteo segnalavano su quell’area temperature elevatissime e soprattutto un vento sopra i 50 km/h!
Per quale motivo è stato necessario far arrivare un Canadair da Genova, visto che uno dei tre di stanza ad Olbia, secondo il comunicato regionale, non era in uso?
Dal comunicato regionale si dichiara che due dei tre Canadair di Olbia erano impegnato a Ozieri e Ittiri! E il terzo Canadair perché non era ad Alghero, né tempestivamente e nemmeno tardivamente?
Confermo quanto già detto sulla gestione della campagna antincendio, sul palese squilibrio di tre canadair su Olbia, lasciando scoperto centro e sud Sardegna!”

Mauro Pili, ex-presidente della Regione Sardegna

“Alghero, discoteche abusive: è far-west, urgono interventi immediati”

ALGHERO – “Un vertice cruciale per il futuro dell’intrattenimento locale si è tenuto ad Alghero. Allo stesso tavolo i vertici dell’Associazione di categoria SILB e il Sindaco Raimondo Cacciotto. L’incontro, fortemente atteso dagli associati delle attività d’intrattenimento e ballo, ha messo al centro un tema divenuto ormai di pressante urgenza: l’abusivismo dilagante che sta seriamente compromettendo la vitalità e la legalità del settore, in particolare delle discoteche locali.
Erano presenti il Presidente Regionale del SILB, Piero Muresu, e il Presidente di Confcommercio territoriale di Alghero, Massimo Cadeddu, che hanno evidenziato una situazione sempre più critica: numerosi bar, chioschi e altri locali improvvisati si stanno trasformando, con allarmante frequenza, in vere e proprie discoteche abusive. Ad alcune attività capita di operare al di fuori di ogni regola, violando sistematicamente i limiti orari imposti dalle ordinanze comunali e, ancor più grave, ignorando le fondamentali norme di sicurezza”, cosi dalla Confcommercio riguardo all’incontro degli scorsi giorni su alcune pesanti criticità riguardanti l’offerta serale e notturna nel territorio comunale di Alghero e in particolare nel litorale.

“Non possiamo più tollerare che attività non autorizzate operino indisturbate, violando ogni norma e danneggiando chi investe nella legalità, rispettando le regole e la sicurezza dei propri clienti,” ha dichiarato il Presidente Regionale del SILB, Piero Muresu. “È una questione di concorrenza leale e di sicurezza per i cittadini,” ha aggiunto Massimo Cadeddu, Presidente di Confcommercio Alghero. “Chiediamo il pieno e incondizionato rispetto delle ordinanze comunali riguardanti la diffusione della musica e la cessazione di queste pratiche abusive che ledono l’intero comparto.”

E il Sindaco Raimondo Cacciotto ha accolto con attenzione le istanze presentate dai rappresentanti del settore, in un incontro che segna un primo, ma fondamentale passo concreto verso una stretta collaborazione tra associazioni di categoria e amministrazione comunale nell’interesse comune del territorio.

“Ciclabile chiusa: non basta parlare di mobilità sostenibile, bisogna attuarla”

ALGHERO – “Chiudere un tratto ciclabile in piena stagione turistica, in una località che ambisce a essere un modello di mobilità sostenibile, appare un atto paradossale e profondamente controproducente. È quanto sta accadendo lungo la pista ciclabile che da Fertilia conduce alle spiagge de Le Bombarde e del Lazzaretto, punto nevralgico per raggiungere siti di grande valore naturalistico e culturale come il Nuraghe Palmavera e il Parco di Porto Conte.
Una scelta illogica che danneggia residenti, turisti e il territorio stesso. Impedire l’accesso sicuro alle spiagge a chi sceglie di muoversi in bicicletta, rinunciando all’automobile, significa scoraggiare uno stile di vita sostenibile e mettere a rischio l’incolumità di chi pedala lungo strade trafficate, strette e prive di protezioni adeguate.
Comprendiamo che dietro la chiusura della pista ciclabile che porta a Le Bombarde ci sia sicuramente un valido motivo e che quel tratto non è nella totale competenza del Comune, ma una città a vocazione turistica non può arrivare al mese di giugno con piste ciclabili prive di manutenzione – o peggio, chiuse. È necessaria una regia che programmi queste manutenzioni per tempo, che coinvolga gli operatori del settore e li informi tempestivamente su eventuali chiusure, per evitare disagi evitabili e danni all’immagine del territorio.
L’assenza di una rete ciclabile continua, la scarsa manutenzione dei percorsi esistenti, la mancanza di segnaletica – come all’accesso della strada vicinale per Le Bombarde – e ora anche la chiusura dei tratti più strategici, rappresentano un evidente passo indietro. Tutto questo accade mentre si promuove lo sharing di biciclette e oltre cento monopattini elettrici, strumenti che rischiano di diventare solo simbolici se privati delle infrastrutture necessarie per essere realmente utilizzati.
Non basta distribuire mezzi leggeri se poi si trascurano i percorsi. Non basta parlare di mobilità dolce se chi la pratica viene penalizzato. La sicurezza dovrebbe essere il primo requisito: una città che guarda al futuro non può permettersi di trascurare chi sceglie mezzi ecologici per raggiungere il mare, il ristorante o il centro storico.
Il rischio è di vanificare gli sforzi fatti per promuovere una visione moderna e responsabile della mobilità, e di tornare indietro. In un tempo in cui la sostenibilità è un valore guida, chiudere le ciclabili significa mettere letteralmente “il bastone fra le ruote” a cittadini e visitatori che vogliono vivere Alghero nel rispetto dell’ambiente e della propria salute

Gavino Canu – Guida Cicloturistica