Ex-caserma: scoppia il caso |Video

ALGHERO – Scoppia il caso dell’ex-caserma dei carabinieri. Dopo l’esposto da parte di alcuni esponenti politici, locali e regionali, e la risposta dell’amministrazione Bruno, tramite una nota, è arrivata anche la precisazione dell’assessore Esposito che ha dichiarato “Res Publica è stata autorizzata da architettura”. Parole pesante come macigni se si pensa che proprio il direttore del corso di Architettura, Arnaldo “Bibo” Cecchini, nel novembre del 2014, in riferimento all'”occupazione” da parte di alcune associazioni degli spazi di via Simon, precisò ai microfoni di Catalan Tv esattamente il contrario di quanto detto oggi dall’amministrazione con nota ufficiale e intervista dell’assessore.

“Vorrei fare una precisazione che credo sia molto importante – disse Cecchini – noi non abbiamo concesso nessuno spazio a Malerbe, o nessun altro, perchè tra l’altro quegli spazi non erano nostri”. Dunque, di fatto, già quasi un anno fa, il direttore uscente aveva smentito l’amministrazione. Inoltre, come si evince dal video, lo stesso Cecchini racconta tutto l’iter ricordando che già a fine 2014 architettura stava lasciando l’ex-caserma e in quell’occasione “l’associazione Malerbe chiese al dipartimento di poter utilizzare uno spazio dentro la struttura e noi abbiamo risposto – spiega Cecchini – che quello spazio non era nostro, perciò noi non abbiamo nulla in contrario, ma non siamo noi che dobbiamo dirvi se potete o meno utilizzarlo”.

E allora chi lo doveva dire? La risposta è semplice: il Comune. Proprietario dell’immobile dopo la travagliata permuta con la Provincia di Sassari per uno stabile il cui valore è stato quantificato in 4milioni di euro circa. Adesso, oltre comprendere (ma non spetta certo a noi) chi dice la verità e chi mente, il caso prende una piega che, definire, dalle tinte fosche è poco. Sulla vicenda è stata interessata la Magistratura, vedremo i prossimi risvolti.

L’intervista del direttore Cecchini in cui smentisce l’amministazione sull’ex-caserma:

Nella foto il sindaco Bruno e il direttore Cecchini

S.I.

Sassari: 5milioni per alloggi

SASSARI – Due interventi per l’edilizia residenziale pubblica che porteranno a Sassari cinque milioni di euro e che si aggiungono al milione e mezzo di euro per le manutenzioni delle case popolari, già stanziato a giugno dalla Regione. Gli interventi, acquisto sul mercato di nuovi alloggi e manutenzione straordinaria ed efficientamento energetico degli alloggi Erp, sono stati approvati ieri dalla giunta comunale di Nicola Sanna. La deliberazione che approva schema di convenzione e crono-programma dei lavori assume carattere di urgenza ed è stata richiesta necessariamente dalla Regione Sardegna. L’atto infatti deve essere trasmesso all’ufficio regionale competente entro brevissimo termine, per non rischiare la perdita del finanziamento.

Il primo intervento, incremento alloggi Erp, prevede un finanziamento di tre milioni di euro e consentirà al Comune l’acquisto di alloggi sul mercato libero, con eventuali opere di adeguamento per l’abbattimento delle barriere architettoniche e di efficientamento energetico di edifici liberi o di una parte. Il crono-programma prevede la stipula dei preliminari di compravendita e i contratti definitivi entro il secondo trimestre del 2016, quindi la consegna ai cittadini in lista per una casa popolare. «Avevamo una scadenza impellente – spiega il il primo cittadino Nicola Sanna – approvare il crono-programma e la bozza di convenzione con la Regione, per non perdere i finanziamenti. Era indispensabile che questi atti, importantissimi per la città, fossero portati avanti».

Il secondo intervento, invece, prevede, da una parte, una serie di lavori di manutenzione straordinaria e di efficientamento energetico degli alloggi Erp situati in via Pozzomaggiore, in via Ardara e in via Nulvi per un importo di un milione di euro. Dall’altra parte, si aggiunge un altro milione di euro per le manutenzioni ordinaria e straordinaria degli edifici Erp nel biennio 2016-2018 e che saranno attuate tramite accordo quadro. Si tratta di edifici che, costruiti negli anni Ottanta, presentano problematiche di infiltrazioni d’acqua dalle coperture, distacchi di porzioni di cemento, ringhiere pericolanti, dissesto dei torrini degli ascensori, delle strutture dei cornicioni e dei balconi. Quindi ancora, degrado per vetustà delle impermeabilizzazioni delle coperture, degli infissi, degli impianti idrici ed elettrici. Una situazione che richiede un intervento di manutenzione straordinaria non più rinviabile.
In questo caso il crono-programma prevede che negli ultimi mesi del 2015 e i primi sei del 2016 siano dedicati alla fase di progettazione gara, quindi la seconda metà del 2016 alla gara d’appalto e all’esecuzione dei lavori che si concluderanno nel primo trimestre del 2018.

A questi interventi, già a giungo, sono stati previsti altri con un finanziamento regionale di 1,5 milioni di euro. In questo caso sono stati programmati una serie di interventi di manutenzione straordinaria per un numero cospicuo di immobili individuati in alcuni quartieri della città: Monte Rosello alto e Monte Rosello basso quindi Latte Dolce. «In coerenza con il programma di centrosinistra – riprende il primo cittadino – proseguiamo sulla linea di favorire l’edilizia residenziale pubblica, con le manutenzioni e con l’acquisto di nuovi alloggi. Un’azione verso le fasce più deboli della nostra città, perché non ci può essere crisi, distrazione o ritardo alcuno sulle questioni di rilevanza sociale». Quindi un richiamo del sindaco al senso di responsabilità. «Siamo nei famosi venti giorni dati al sindaco, per cui la situazione è delicata. Ed è per questo che ho fatto un richiamo di responsabilità alla giunta che ha aderito prontamente. Uguale appello lo rivolgo alle altre parti della maggioranza».

S.I.

Senso unico: cittadini infuriati

ALGHERO – “E questa sarebbe l’amministazione della condivisione e trasparenza, andiamo bene”. Cittadini infuriati per il nuovo “Senso unico” apparso in questi giorni in via Giovanni Maria Angioy. D’ora in avanti, se non verrà fatta marcia indietro da parte della Giunta di Sant’Anna, non si potrà più entrare da via Degli Orti.

Per chi abita in quella zona e soprattutto per le attività presenti, tra cui diversi bar e b&b, sarà molto complicato raggiungere la propria meta. Infatti si dovrà prendere via Garibaldi oppure finire la via degli Orti, arrivare alla rotonda del Conad e poi ritornare indietro.

“Complimenti per l’idea del senso unico, ma cosa cavolo hanno in testa questi pseudo-amministratori”, hanno scritto alcuni residenti su facebook che per la maggior parte lamentano il fatto di non essere stati coinvolti nella scelta del Comune.

Nella foto il cartello di divieto di transito

M.S.R.

Bastoncini km 0? Menù da rifare

ALGHERO – Neanche partiti che c’è subito la sorpresa. Dopo lo scontro a colpi di comunicati e dichiarazioni riguardo la delibera sul nuovo regolamento della mensa scolastica, già al primo giorno di scuola la ditta (la Gemeaz) incaricata ad offrire il servizio ha presentato un menù non proprio a chilometro zero. Anche qui agli annunci non sono seguiti i fatti.

A segnalarlo, subito, gli stessi genitori che usando la “piazza virtuale” di facebook hanno reso noto a tutti il mancato rispetto degli accordi comunicati dall’amministrazione. Salta agli occhi, e ne sono derivati diversi commenti ironici, la presenza dei bastoncini di pesce, “perchè gli fanno ad Alghero?” qualcuno ha commentato ironicamente.

L’assessore Esposito sul problema ha commentato: “per i nostri bambini primo giorno di mensa e menù non rispettato. Chiederò conto alla responsabile della ditta. A novembre costituiremo la commissione mensa nella quale avranno un ruolo importante i genitori, con il loro aiuto controlleremo meglio il servizio”. Da ricordare che il nuovo appalto, approvato in aula, deve ancora partire.

Nella foto il menù scolastico

S.I.

Case Sa Segada: consegna vicina

ALGHERO – “Procede l’iter avviato dall’Amministrazione per far fronte dell’emergenza abitativa. Da alcuni giorni sono iniziati i lavori di infrastrutturazione a Sa Segada, per la realizzazione dei collegamenti fognari, idrici, per la costruzione di marciapiedi e strade interne, e illuminazione pubblica. Le opere per circa 200 mila euro si stanno eseguendo sotto la direzione di Area, l’Agenzia Regionale per l’Edilizia Abitativa”. Cosi fanno sapere dal Comune di Alghero

Un accordo di programma stipulato con l’Amministrazione ha permesso di accelerare i tempi per l’esecuzione dei lavori indispensabili per l’assegnazione dei primi dieci alloggi. Entro sessanta giorni l’ultimazione delle opere e la tanto attesa consegna delle chiavi alle famiglie che da anni aspettano di entrare in possesso delle abitazioni. Procede parallelo il programma di interventi per l’emergenza casa con gli esiti del bando esplorativo per la ricerca di alloggi invenduti o da riqualificare. Prosegue ora la conseguente procedura che conta sulla copertura finanziaria di 1,6 milioni di euro. Intanto la Giunta ha approvato lo schema di convenzione con la Regione per l’attuazione dell’apposito intervento finanziario ottenuto da Mario Bruno. Compie dunque importanti passi avanti il programma abitativo avviato dalla Giunta per affrontare l’emergenza, con le prime risposte concrete.

L’intervento si somma ai 3,6 milioni di euro accordati all’amministrazione di Mario Bruno dalla Regione per ulteriori ventotto nuovi alloggi, per cui si attende a breve l’assegnazione delle risorse e l’avvio della progettazione. Case che andranno a sommarsi alle venti previste a Caragol (consegna preventivata nel 2016), a quelle già finanziate a Carrabuffas (in progettazione altri venti alloggi, la cui consegna è programmata per il 2017) oltre ai 70 appartamenti in housing sociale a Santa Maria La Palma.

S.I.

Alghero, ancora acqua a singhiozzo

ALGHERO – Ancora problemi dell’erogazione dell’acqua ad Alghero. Aziende e famiglie con rubinetti a singhiozzo. E’ in fase di riparazione la perdita idrica sulla condotta Enas dell’acqua grezza, verso il potabilizzatore di Monte Agnese. Attualmente l’Enas garantisce circa 300 l/s all’impianto, il quale a sua volta eroga circa 300-320 l/s all’abitato di Alghero, comprendendo Fertilia e le borgate fino a Porto Conte.

Le portate attualmente erogate sono: 300-320 l/s in uscita dal potabilizzatore di Monte Agnese; 70 l/s verso Fertilia e Maristella; 250 l/s verso Alghero, comprendendo Galboneddu e La Petraia.
La situazione attuale non permette di alimentare le zone alte di Alghero, poste fra Via Valverde e Via Sant’Anna, per cui l’ente gestore sta procedendo ad effettuare alcune manovre di parzializzazione che consentano di alternare le riduzioni fra centro abitato e zone di Fertilia e Pietraia. Tale soluzione permetterebbe di evitare o limitare le chiusure notturne. Seguiranno puntuali aggiornamenti in base all’esito delle manovre in corso.

Nella foto il bacino del Cuga

S.I.

4 Mori scompaiono: gravità inaudita

ALGHERO – “Una cafonata”, l’ha descritta il consigliere comunale Michele Pais. Ma gli algheresi, nei loro commenti su facebook, sono andati anche più pesanti. Nel luogo sacro per Alghero che è il Palazzo Civico di via Columbano è comparsa, insieme a quella italiana e di Alghero, la bandiera contro le scorie al posto di quella della Sardegna. Al netto delle considerazioni esterne, a nostro avviso si tratta di un gravissimo atto contro tutto il popolo sardo e in particolare contro coloro che da sempre si riempiono la bocca dell’importanza del sardismo.

“Ora, con tutto il rispetto della nobile e giustissima battaglia contro le scorie nucleari, però che questa bandiera sventoli al posto di quella (piu’ bella) Sarda dei 4 mori, mi sembra davvero troppo, inoltre – tuona Pais – questa arlecchinata si è svolta per si teneva l’ultimo consiglio comunale, dunque con il beneplacito delle massime istituzioni cittadine”.

“Siamo messi proprio male”, commenta Tonina Desogos del Partito Democratico che ricorda l’ordine delle bandiere da sinistra verso destra: Sardegna, Italia, Europa e Alghero”. Per l’ex-sindaco Tedde “si tratta di una gravità inaudita, per questo atto ci sono anche delle sanzioni”. Una scelta che lascia allibiti. Come dicono tutti: “se si doveva sacrificare una bandiera, meglio quella Europea che poco ci rappresenta”. Ma invece continuano, da anni, le scelte inedite in seno alla Riviera catalana.

Nella foto le bandiere affisse fuori dal Comune senza quella della Sardegna

S.I.

Potenziato l’ufficio demografico

ALGHERO – Potenziato con nuove unità lavorative supplementari il servizio Demografico del Comune di Alghero. La prima è già stata traferita nella giornata odierna dal Settore terzo, mentre nei prossimi giorni si perfezionerà un ulteriore trasferimento a cui si somma la proroga di alcuni interinali a tempo.

Tenuto conto dell’esigenza di rafforzare la funzionalità degli uffici Anagrafe, Certificazioni e Stato civile, nella seduta di mercoledì la giunta comunale presieduta dal sindaco Mario Bruno, su proposta dell’assessore al Personale, Alberto Bamonti, ha impartito le nuove direttive al dirigente di settore. “Con la nuova dotazione professionale si coprono alcune carenze registrate nelle ultime settimane – sottolinea Bamonti – nell’ottica di una migliore prestazione dei servizi ai cittadini”. Anche nei prossimi giorni verranno costantemente monitorati i servizi erogati – assicura l’assessore che ringrazia il personale del settore per l’impegno e la dedizione al lavoro – così da rendere la struttura organizzativa il più efficiente e produttiva possibile.

Nella foto l’assessore Bamonti

S.I.

Alghero: inizia servizio mensa

ALGHERO – A partire da lunedì prossimo, 5 Ottobre, avrà inizio il servizio mensa scolastica nelle scuole primarie e dell’infanzia. Il servizio fornito ai tre istituti comprensivi cittadini si rivolge a circa 1.950 alunni tra scuola materna a tempo pieno, scuola elementare a tempo pieno e con un rientro settimanale. Il totale dei pasti servizi annualmente si aggira su circa 155 mila. Si segnala inoltre che è attivo il servizio scuolabus che fornisce il trasporto per le scuole dell’infanzia fino alla fine del mese di Giugno.

“Spiragli per il nuovo ospedale”

ALGHERO – Ritorna in primo piano la questione della Sanità. E’ il sindacalista Mauro Marras, Rsu dell’Asl 1, che riferisce sulle parole dell’assessore Arru. “In merito al piano di riorganizzazione della rete ospedaliera che penalizza tutto il territorio del Nord Ovest dell’Isola, accolgo con entusiasmo e qualche riserva la dichiarazione fatta dall’Assessore alla Sanità Arru, durante la visita a sassari il 28 settembre alla conferenza dei sindaci”.

“Di fatto l’assessore apre uno spiraglio alla costruzione di un nuovo ospedale ad Alghero, recuperando 250 milioni di euro destinati per l’edilizia sanitaria ma ora bloccati a Roma per la mancata approvazione da parte della nostra regione del nuovo piano di riordino della rete ospedaliera. In poche parole risorse economiche “vincolate” al lasciapassare e al buon esito della riforma.
Parole che sono confortanti per i cittadini, anche in virtù del fatto che gia dal lontano 2008, ed esattamente con la delibera regionale 58/25 erano stati previsti 80 milioni di euro per la costruzione del nuovo ospedale di Alghero”.

“Fondi Fas – spiega Mauro Marras Rsu dell’Asl 1 – che con una rimodulazione del programma attuativo da parte dell’allora giunta regionale vennero destinati inspiegabilmente verso altri lidi, dimenticando ancora una volta Alghero. Non vorrei che la storia si ripetesse ancora una volta a discapito del nostro territorio , che rivendica e reclama da tempo un nuovo nosocomio moderno e tecnologico , viste le condizioni fatiscenti e indecorose in cui versa l’ospedale attuale. Nel rivendicare ancora una volta la riqualificazione dell’ospedale di Alghero, da livello base a I livello, sottodimensionato soprattutto in termini di bacino d’utenza, accetto come valide le buone intenzioni da parte dell’assessore Arru, che in occasione dell’assemblea pubblica sulla sanità del 9 ottobre, ad Alghero, verra’ invitato a farsi garante dell’impegno preso”.

S.I.