Aprire l’aeroporto per Ognissanti

ALGHERO – Il gruppo consiliare NCD in consiglio comunale nell’esprimere preoccupazione e perplessità in ordine alla notizia di chiusura dell’aeroporto nel week end di ognissanti, chiede se fosse possibile un rinvio nella programmazione di chiusura dell’infrastruttura più importante del territorio.
Le date in cui si prevede la chiusura rappresentano nella nostra tradizione il momento della commemorazione dei defunti.

“Sono tanti i nostri conterranei – spiegano Emiliano Piras e Maria Grazia Salaris – che in quei giorni hanno già organizzato un viaggio nella loro terra. Chiediamo ove fosse possibile di rivalutare l’ipotesi di fare slittare l’inizio dei lavori in una data immediatamente successiva onde evitare numerosi disagi”.

Nella foto il consigliere comunale Emiliano Piras

S.I.

“Reflui in mare: dov’è Abbanoa?”

ALGHERO – “Piove e Abbanoa scarica i reflui in mare”. Cosi l’ex-sindaco di Alghero e attuale consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde riguardo la disastrosa condizione del sistema idrico fognario.

Tedde, che ha chiuso la sua esperienza da Primo Cittadino nel 2011, ricorda che “nel frattempo i vasconi di polmonazione, realizzati da 5 anni (l’immagine è relativa alla realizzazione del vascone di Piazza Sulis) per raccogliere gli eccessi di reflui e acque meteoriche per poi mandarli gradualmente verso il sistema depurativo, stanno a guardare. E pensare che sono collaudati e perfettamente funzionanti. Qualcuno dovrà risponderne. Prima o poi”.

Tralasciando la querelle politica tra le varie fazioni, quello che resta è una città che, alle prime piogge, viene invasa dagli escrementi e da altro tipo di materiale inquinante. Una situazione divenuta intollerabile. L’estate la marea gialla, l’inverno quello marrone. I colori caratteristici del territorio algherese dovrebbero essere bene altri, cosi come la condizione igienico sanitario generale.

Nella foto la Passeggiata Barcellona invasa dall’acqua

S.I.

Piove ad Alghero: fogne in mare

ALGHERO – Sono bastate poche gocce di pioggia, proprio il giorno del patrono di Alghero, San Michele, per riempire lo specchio acqueo antistante i Bastioni Cristoforo Colombo della oramai nota marea marrone. Non solo: chiari ed evidenti i soliti materiali inquinanti tra cui escrementi, fazzoletti, assorbenti e altra tipologia di rifiuti che solitamente finisce dentro i servizi. Una grossa chiazza scura che ha invaso il golfo sotto la Torre di Sulis.

Due vasti sfiori tra i Bastioni Cristoforo Colombo e Lungomare Dante: uno davanti l’ex-ristorante di fama mondiale “La Lepanto”, l’altro nella zona dell’istituto Alberghiero. La solita nota pessima cartolina per Alghero. Un sistema idrico fognario che, letteralmente, fa “acqua da tutte le parti” con i problemi di igiene e salute che ne conseguono per un mare che, nei mesi estivi, vede anche molti algheresi e turisti farsi il bagno a poche decine di metri da queste uscite di scarichi fognari.

Nella foto l’acqua marrone

S.I.

L’aeroporto apra per Ognissanti

ALGHERO – Il gruppo consiliare del Partito Democratico ad Alghero esprime preoccupazione e contrarietà
sulla decisione dell’Enac di sospendere i voli da e per Alghero a cavallo delle festività di ogni santi.

“La chiusura pur necessaria e motivata cade in un periodo che per la città di Alghero e per il territorio e a dir poco negativa in quanto le inumerevoli strutture turistiche della città e del territorio risultano ancora aperte lavorando proprio per le festivita a pieno ritmo, consideriamo quindi la richiesta di slittamento della chiusara fatta dall’assessore regionale ai trasporti Deiana condivisibile e utile all’economia dell’intero territorio”.

Nella foto l’aeroporto di Alghero

M.S.R.

Raccolta firme per breast unit

SASSARI – Esperti in senologia, oncologi, radioterapisti, chirurghi, medici nucleari, medici della riabilitazione e psicologi; e ancora esponenti dell’associazionismo, politici e soprattutto molte donne, alcune impegnate personalmente nella lotta contro il tumore della mammella. Sono stati queti gli attori principali dell’incontro “Istituzione della Breast unit a Sassari” che si è svolto venerdì scorso in piazza Fiume, nell’ambito della manifestazione “La notte europea dei ricercatori”. E da qui è partita una raccolta firme per l’istituzione del centro specializzato.

La commissione per le Pari opportunità, con il supporto dell’assessorato comunale alle Politiche di Coesione sociale, ha colto l’occasione per un confronto con le cittadine, le istituzioni e le associazioni sulle delicate problematiche riguardanti la tutela salute della donna che si ammala di tumore al seno e che necessita di assistenza e cure altamente specializzate. Questo tipo di cure, sulla base delle linee guida Eusoma e delle direttive europee, dal 1° gennaio 2016 dovranno essere fornite dalle ‘breast unit’, cioè i centri di riferimento con personale medico esperto e dedicato esclusivamente al trattamento del tumore al seno, in tutte le diverse fasi. In occasione dell’incontro la commissione ha avviato una raccolta firme che, in poche ore, ha avuto una risposta assai incoraggiante. La raccolta – fanno sapere dalla commissione Pario opportunità – proseguirà nei prossimi giorni, anche in parallelo con altre iniziative organizzate dalla stessa commissione a tutela della salute delle donne.

Durante l’incontro, inoltre, è stata diffusa la lettera con la quale la commissione ha chiesto alle istituzioni sanitarie regionali e locali «informazioni complete ed esaustive sullo stato delle azioni positive, certamente già avviate, relative alla costituzione nel territorio di Sassari del Centro breast unit». Una lettera che il sindaco Nicola Sanna ha già fatto propria e ha chiesto di inserire nel documento della conferenza sanitaria territoriale. L’evento dei giorni scorsi è espressione dell’impegno concreto assunto dalla commissione Pario opportunità, presieduta da Consuelo Sari, che ha tra i suoi obiettivi quello di promuovere indagini e ricerche sulla condizione delle donne nel territorio comunale. La commissione ha voluto così sollecitare le Istituzioni ad adoperarsi, a ogni livello, per istituire la breast unit a Sassari.

Nella foto la raccolta firme

M.S.R.

Catalunya: un voto per la libertà

ALGHERO – Un voto per la libertà: Domani la Catalogna è chiamata alle urne, in totale cinque milioni e mezzo di persone rinnovare il parlamento della comunità autonoma. Ma questo passaggio va ben oltre la scelta del nuovo governo. Queste elezioni hanno un’importante storica e fondamentale in tutto il paese perché gli indipendentisti hanno trasformato il voto in un plebiscito sulla secessione della Catalogna e anche perché tra due mesi scade il mandato del primo ministro conservatore Mariano Rajoy e la Spagna intera deve votare per eleggere il nuovo parlamento di Madrid. Il voto in Catalogna è stato anticipato dal presidente catalano e leader nazionalista Artur Mas dopo il rifiuto della capitale spagnola di concedere, nel 2014, il referendum sull’indipendenza.

Il 27 settembre i catalani andranno alle urne per rinnovare il parlamento regionale ed eleggere il nuovo presidente della Generalitat, il governo autonomo. Queste elezioni hanno un’importante valenza in tutto il paese perché gli indipendentisti hanno trasformato il voto in un plebiscito sulla secessione della Catalogna e anche perché tra due mesi scade il mandato del primo ministro conservatore Mariano Rajoy e la Spagna intera deve votare per eleggere il nuovo parlamento di Madrid. La coalizione per l’indipendenza è formato dalla coalizione Junts pel sí (Uniti per il sì, che raggruppa forze di sinistra e di centrodestra, tra cui Esquerra republicana e il partito centrista di Mas, Cdc) e dalla Candidatura di unità popolare, Cup. Insieme le due formazioni dovrebbero conquistare la maggioranza assoluta all’assemblea di Barcellona, anche senza ottenere il 50 per cento dei voti. Il numero di seggi da raggiungere è 68. Gli altri partiti in lizza sono il raggruppamento di sinistra Catalunya sí que es pot (Catalogna si può, favorevole a una maggiore autonomia ma non indipendentista e che comprende Iniciativa per Catalunya e Podemos), i moderati unionisti di Ciutadans, i socialisti e i popolari.

Intanto il 17 settembre la Commissione europea ha fatto sapere che se la Catalogna scegliesse l’indipendenza, diventerebbe uno stato terzo rispetto alla Spagna e all’Unione europea, e dovrebbe rinegoziare la propria adesione all’Unione. Questo fa capire quanto sia vicina la probabilità dell’indipendenza per la Catalogna. Un obiettito voluto e ricercato per un territorio che rappresenta un quinto dell’economia spagnola e cha ha radici storiche e sociali già, e sempre più, distanti dalla Spagna. Da evidenziare che nell’ipotesi di separazione, la squadra di calcio del Barcellona di Leo Messi è stata minacciata di dover lasciare la Liga. Fa specie che ad Alghero, in queste settimane, non si sia parlato di queste tematiche e che la politica, a partire dalle forze regionali che sbandierano autonomismo e indipendentismo, non abbia fatto alcun incontro e manifestazione a sostegno dei “fratelli catalani”. Salvo poi, è scontato, saltare sul carro dei prossimi vincitori. Al netto del solito nanismo locale: visca Catalunya indipendente.

Stefano Idili

Tazenda e live al Parco: decibel e orari?

ALGHERO – Ieri concerto dei Tazenda a Fertilia. La band sarda ancora una volta si è esibita nella Riviera del Corallo. Questa volta inserita negli appuntamenti di San Michele. Dopo essere stato fissato al Parco di Porto Conte, vista la decisione dei vertici dello stesso organismo di realizzarlo, è seguita una polemica con la richiesta di avvicinarlo più al centro. Così si è arrivati al compromesso di Fertilia che comunque ha visto una buona risposta di pubblico.

Ma, come accaduto già per le esibizioni di questa estate al Quarter, ad esempio Irene Grandi, e allo stesso parco, Piero Marras e Paolo Fresu, in molti si sono chiesti, vista anche la materia oggetto di attenzione (è eufemismo) da parte di alcune associazioni ambientaliste riguardante l’emissione sonora ovvero i cosi detti “decibel, se gli stessi live avessero rispettato orari e limite dei volumi, come richiesto dall’ordinanza comunale previo annullamento del concerto e multa per gli organizzatori (infatti è prevista una perizia realizzata da un tecnico iscritto all’albo dove si certifica e si controlla, in serata, il non superamento dei 60 decibel).

Una domanda lecita. Presumiamo sia tutto in regola, ma la risposta non è dato saperla. Nel contempo qualcuno si domanda su facebook se anche ieri siano stati rispettati i dettami imposti dall’amministrazione. E trattandosi di un concerto realizzato dallo stesso ente con sede a Sant’Anna sarebbe particolare se cosi non fosse, stesso discorso vale per quelli estivi e gli eventuali prossimi. “Fertilia con i Tazenda…nonostante l’ordinanza comunale che impone lo stop alla musica a mezzanotte si continua! Forza tazenda!”, chiude ironicamente Marco Cassitta, imprenditore algherese dell’intrattenimento. Senza considerare il centro di Alghero invaso da manifesti affissi in posti “non covenzionali” (cabine telefonice, cartelli stradali, etc) dove la Secal, per mano dei vigili, sarebbe dovuta intervenire, per sanzionare gli organizzatori.

Nella foto i preparativi del concerto dei Tazenda

S.I.

Disastro Mugoni: obiettivo bonifica

ALGHERO – Messa in sicurezza delle aree interessate dall’incendio, caratterizzazione dei materiali presenti e bonifica. Questi i temi in discussione nella conferenza di servizi svoltasi questa mattina a Sant’Anna, alla presenza del sindaco Mario Bruno e dei responsabili di tutti gli uffici a vario titolo competenti sulle aree di Mugoni, nei giorni scorsi percorse dall’incendio doloso che ha interessato un’ampia zona verde e distrutto alcuni insediamenti gravati da provvedimenti di sequestro. Riunione che segue l’incontro di ieri a Cagliari tra il sindaco, l’assessore regionale all’Ambiente, Donatella Spano, e il direttore generale. Procedure rese complesse dalle particolari condizioni dei terreni, dalla quantità di rifiuti da asportare e dalla potenziale contaminazione del suolo.

Tutti passaggi che troveranno la collaborazione dei magistrati titolari dei procedimenti giudiziari tutt’ora in corso – ha confermato il sindaco di Alghero – che nei giorni scorsi ha informato i competenti uffici giudiziari sullo stato dei luoghi e sulle operazioni urgenti da effettuare. Assessorato regionale all’Ambiente, Corpo Forestale, Ente Foreste, Arpas, Vigili del fuoco, Asl, Provincia di Sassari, Parco Regionale di Porto Conte, Polizia locale e tecnici comunali dell’ufficio Ambiente hanno concordato le misure urgenti da attuare, in attesa della definitiva quantificazione delle risorse da utilizzare e della definizione delle procedure autorizzative da seguire. Già effettuati i primi campionamenti da parte dei tecnici dell’Arpas per caratterizzare e certificare il grado d’inquinamento, mentre si procederà nei prossimi giorni alla preliminare rimozione dei materiali facilmente asportabili presenti il loco.

Primi interventi necessari per la tempestiva messa in sicurezza già allo studio: recinzione delle aree, probabile installazione di reti di captazione delle acque e predisposizione di idonee barriere impermeabili al fine di evitare il dilavamento di potenziali sostanze inquinanti. Parallelamente si procederà alla quantificazione delle operazioni di bonifica che riguarderanno un’area di circa cinque ettari.

Nella foto il vertice a Sant’Anna col sindaco Bruno

S.I.

162, vergognatevi. Stiamo pagando

ALGHERO – “Non c’è alcuna disattenzione nei confronti delle famiglie disagiate e di quelle con a carico componenti diversamente abili. Finora la Regione ha trasferito le risorse della Legge 162 fino a Giugno e il Comune ha pagato regolarmente i primi sei mesi, in attesa di ricevere le somme da luglio fino a dicembre”. Cosi fanno sapere dal Comune e spiegano “la rendicontazione del fabbisogno della seconda semestralità è stata fatta regolarmente il 20 Settembre scorso, così come stabilito dalla Regione”.

“I pagamenti delle somme relative ai piani personalizzati della legge 162, circa 600 progetti, subiscono ora la tempistica stabilita dal sistema della rendicontazione. Il Sindaco Mario Bruno ha tuttavia chiesto ai Servizi Sociali di procedere all’anticipazione delle mensilità di Luglio e Agosto con fondi di cassa, attingendo dal bilancio e sottraendole ad altre incombenze meno urgenti in attesa che la Regione trasferisca gli importi al Comune di Alghero. Gli uffici ora procederanno di conseguenza e celermente. In questa impegnativa battaglia contro il disagio l’Amministrazione sta mettendo in campo ogni risorsa disponibile, sia finanziaria che lavorativa, per fare in modo che le somme vengano erogate puntualmene”.

Ma non sono proprio sulla stessa lunghezza d’onda i cittadini con disabili a carico che, più volte, hanno denunciato i ritardi nel pagamento dei piani.  “Qualche giorno fa, ho letto un articolo in cui si ipotizzava la dimissione dell’assessore ai Servizi Sociali. Per tante ragioni (anche personali purtroppo) ho pensato che sarebbe stata la scelta giusta soprattutto nei confronti dei nostri disabili che per qualche mese vedono una continuità nell’erogazione dei rimborsi (il tempo di far gomma sui social network) per poi bloccarsi ancora. Dove è andato a finire il concorso per assumere in modo definitivo chi se ne occupa? Se non sbaglio, la promessa era stata tanto decantata per gennaio scorso invece quella povera ragazza continua a lavorare a singhiozzo…in questi giorni termina di nuovo e ancora non si vedono i rimborsi di luglio e agosto! Ma vergognatevi!”. Queste le dure parole di una mamma. Un problema che si ripete da tempo e che non pare trovare soluzione. Intanto le famiglie soffrono.

Nella foto l’ingresso degli uffici ai Servizi Sociali

S.I.

Sant’Anna vende posti auto

ALGHERO – Immobili per oltre un milione di euro verranno alienati dall’Amministrazione nell’ambito di una procedura di evidenza pubblica; il bando è stato pubblicato oggi con scadenza al 26 ottobre prossimo. Si tratta di un lotto di terreno edificabile in Viale Europa, dell’immobile di via Roma situato di fianco alla Cattedrale di Santa Maria, palazzina classificata come “servizi per la Cattedrale”, di diversi posti auto di proprietà dell’Amministrazione siti in via Kolbe, Viale Sardegna, Via Galilei, via Nazioni Unite. Il piano delle alienazioni e di valorizzazione del patrimonio immobiliare approvato unitamente al bilancio di previsione 2015/2017 individua gli immobili oggetto della vendita tra quelli non strumentali all’esercizio delle funzioni istituzionali dell’Amministrazione.

Nello specifico, l’asta pubblica riguarda l’area di Viale Europa che ha una volumetria complessiva, terreno edificabile e cessione di capacità volumetrica, di 2.254 mc, valore complessivo 715.680 euro. L’ex Ufficio della Regia Conciliazione, in via Roma, per il quale è previsto un uso pubblico, ha un valore complessivo di 282.000 euro. Per i posti auto distribuiti in varie zone di Alghero, i prezzi stabiliti dall’asta variano da 8.980 a 47.000 euro, relativamente alla superficie e alla collocazione in stabili o allo scoperto.