Lavori Abbanoa e uffici chiusi: avviso

ALGHERO – Interruzione del traffico veicolare in via Giovanni XXIII°, nel tratto tra via Carducci e via Pascoli. Da stamani alle 9,30 Abbanoa sta intervenendo sul luogo per la riparazione della condotta idrica in cui si sono verificate perdite. Il termine dei lavori, con ripresa regolare del traffico, è previsto per le ore 15,00 circa.

Si avvisa che lunedì e mercoledì prossimi, 18 e il 20 gennaio, gli Uffici dei Servizi Sociali resteranno chiusi al pubblico al fine di consentire al personale la partecipazione al corso di aggiornamento in materia di informatizzazione dei procedimenti.

Nella foto l’ingresso di Sant’Anna

Beni regionali: agro e Alghero penalizzati

ALGHERO – “Il Comune di Alghero ha presentato 5 progetti al bando indetto dalla Regione Sardegna per la rifunzionalizzazione degli immobili di proprietà regionale ricadenti all’interno dei Comuni sardi. Nel dettaglio sono l’ex cotonificio in città e le ex scuole delle borgate di Guardia Grande, Maristella, Sa Segada e Santa Maria la Palma. Tutti i progetti, che concorrevano insieme a molti altri di diversi Comuni, hanno ottenuto un elevato punteggio, tale da consentire di essere finanziati. L’elevato punteggio è stato ottenuto per la qualità e completezza delle proposte progettuali, uno sforzo al quale hanno contribuito gratuitamente anche rappresentanti dei Comitati di Borgata”. Cosi i raprpesentanti dell’agro riguardo il bando regionale che ha premiato il progetto dell’ex-Cotonificio, mentre quelli delle borgate sono rimasti al palo.

“Alghero è stata brava, unico Comune in cui tutti e 5 i progetti presentati sono rientrati nella fascia dei finanziabili. La Regione però, con un colpo di mano e a dispetto del bando che parla chiaro: “Art 1: I Comuni, le Unioni di Comuni o le Associazioni tra Comuni possono presentare più di una domanda” ha deciso diversamente, cambiando le regole del gioco a fine partita. In pratica, il merito di Alghero, cioè quello di aver presentato progetti completi e appetibili, è divenuto un demerito ed è stata penalizzata ingiustamente, vedendosi bocciare i 4 progetti all’interno dell’agro. C’è un bando, ci sono delle regole da rispettare. Ci dispiace per gli altri Comuni che hanno presentato progetti meno interessanti e completi ma la graduatoria non può essere in discussione. Siamo la Repubblica delle banane, dove vinco una gara e viene premiato il secondo classificato?”

“Alghero è uno dei Comuni che presenta più immobili di proprietà regionale e, con l’ex cotonificio, gli è stato finanziato meno dell’1% del patrimonio regionale presente. Altri Comuni più piccoli, hanno avuto presumibilmente il 100% del patrimonio finanziato poiché magari hanno solo un immobile regionale al proprio interno ed è stato finanziato. Quindi? Paradossalmente, con il nuovo Comune di Porto Conte, di sicuro uno dei progetti in agro sarebbe stato finanziato per certo. Con questo bando,formulato in questo modo, lo sarebbero stati tutti quanti”.

“Invitiamo il Sindaco a fare tutto ciò che è nelle sue capacità per avere dalla Regione il premio che spetta ad Alghero, secondo il bando, la graduatoria e la legge. Qualcuno parla di possibili ripescaggi, che nulla è perduto ma qui siamo di fronte a un bando vinto da Alghero con 5 progetti, senza se e senza ma: i ripescati devono essere altri, non Alghero che ha giocato bene le sue carte e non può essere penalizzato per questo, come invece sta incredibilmente accadendo. La politica cittadina ha oggi la chance per dimostrare che tiene a tutto il territorio di Alghero, compreso l’agro. Lo può dimostrare senza oneri per il Comune. Lo può dimostrare documenti alla mano, con un bando vinto inattaccabile”.

Nella foto un incontro in borgata

M.S.R.

Moby Prince, Lai: ricerca verità

CAGLIARI – “Da Livorno parte il nostro percorso alla ricerca della verità”. Lo afferma il Presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul disastro della Moby Prince Silvio Lai che annuncia per venerdì prossimo 15 Gennaio, con una delegazione di senatori, un sopralluogo nel porto della città toscana, teatro del tragico incidente accaduto il 10 Aprile del 1991.

“Abbiamo iniziato il lavoro della commissione lo scorso 17 Dicembre sentendo in audizione le associazioni dei familiari delle vittime. C’era sembrato giusto e opportuno cominciare da loro. Ora ci sembra altrettanto giusto prendere contatto diretto con il luogo nel quale avvenne la collisione. Al di la di quello che si può leggere nelle carte e nei documenti ufficiali riteniamo sia fondamentale poter vedere con i nostri occhi ed essere fisicamente presenti nel porto. Le prime testimonianze e la documentazione fornita dai rappresentanti delle associazioni “140” e “10 Aprile” sono state di grandissima utilità per la nostra inchiesta, per andare avanti è necessario poter contestualizzare le loro parole, quelle degli altri protagonisti della vicenda. Dobbiamo ricostruire con estrema precisione tutto quel che avvenne quella notte e questo può avvenire solo partendo dal luogo dell’incidente.”

Nel corso della giornata sono previsti incontri con il prefetto Tiziana Costantino e il sindaco Filippo Nogarin. A conclusione della giornata, dalle ore 16.15 alle ore 17 è prevista in Prefettura una conferenza Stampa del presidente Silvio Lai. Gli accrediti potranno essere inviati alle seguenti mail: claudia.menicagli@interno.it; daniela.salamone@interno.it; massimo.didonato@interno.it . Per ulteriori informazioni: tel. 0586 235401 – 235443

Nella foto la tragedia della Moby Prince

S.I.

Borgate umiliate: Bruno intervenga

ALGHERO – Guardia Grande, Maristella, Sa Segada, Santa Maria la Palma: le ex scuole delle borgate, grazie al determinante contributo dei Comitati di Borgata laddove esistono e in accordo con l’amministrazione comunale, hanno di recente partecipato al Bando della Regione per la rifunzionalizzazione degli immobili di proprietà regionale presenti sul territorio sardo. Il bando prevedeva il riutilizzo degli immobili regionali per fini di promozione del territorio e le borgate si erano impegnate per presentare progetti coerenti con le finalità del bando.

Ebbene, oggi sono state rese note le graduatorie regionali sui progetti presentati. Tutti i progetti delle borgate di Alghero hanno ottenuto un elevato punteggio, più che sufficiente per rientrare tra i progetti finanziabili. La Regione, tuttavia, ha deciso di estromettere dal finanziamento i progetti delle borgate di Alghero, letteralmente con questa motivazione: “No al fine di garantire distribuzione territoriale delle risorse. Comune già finanziato”. In pratica, secondo la Regione, avendo già finanziato il progetto dell’ex cotonificio, gli altri progetti per Alghero finiscono nel cestino. Il bando però, non prevedeva questo ma, nell’articolo 1 era scritto a chiare lettere: “I Comuni, le Unioni di Comuni o le Associazioni tra Comuni possono presentare più di una domanda” e in nessun luogo era scritto che sarebbe stato finanziato un solo progetto per ciascun Comune a fronte di più domande.

“Documenti alla mano, a regole fatte e gioco iniziato, la Regione ha deciso di cambiare le carte in tavola. E l’unico Comune che ci ha rimesso da questa decisione è stato proprio Alghero. L’unico su decine. Pare una decisione presa per penalizzare ulteriormente l’agro di Alghero, già martoriato da decenni di incuria. Ma è possibile e legale cambiare le carte in tavola in questo modo?”

“Qualche esperto può aiutarci a capire? Nel Comune di Alghero sono presenti moltissimi immobili regionali e soprattutto in agro: è naturale che il Comune abbia presentato più progetti. Le borgate attendono da decenni una rinascita e questo bando rappresentava e rappresenta un’occasione imperdibile. Richiediamo al Sindaco Bruno pertanto di fare chiarezza sulla vicenda e di impugnare con fermezza la decisione regionale affinché i criteri del bando siano rispettati”.

Nella foto i vigneti a Santa Maria La Palma

S.I.

Ex-Cotonificio: 3milioni da Cagliari

ALGHERO – “Un intero quartiere, con l’intera città, attende da decenni l’opportunità di spazi per la crescita sociale e culturale. L’ex cotonificio di via Marconi, attualmente in completo stato di abbandono e degrado, può ora imboccare la strada del recupero funzionale ai fini culturali e sociali. Da sito degradato a cuore pulsante della città. La Giunta regionale finanzia il progetto dell’Amministrazione Bruno, e lo fa con un intervento finanziario decisivo: 3.176.000 euro”. Annuncio della lieta notizia da Sant’Anna. Un passaggio atteso da tempo che premia un progetto realizzato con l’amministrazione Tedde e che oggi trova sbocco nei finanziamenti regionali.

“Finalmente l’ex fabbrica, spesso fonte di pericolo per l’incolumità dei residenti, diventa un polo culturale e sociale di eccellenza, con spazi dedicati all’aggregazione, ai laboratori artigiani, agli incontri culturali, esposizioni, mostre, svago, nuova impresa. La ripartizione dei fondi destinati alla progettazione e realizzazione di opere di competenza degli enti locali (40 milioni complessivi) finanzia uno dei progetti più attesi dalla città di Alghero e dallo storico quartiere di Sant’Agostino, nato nell’immediato dopoguerra con una serie di insediamenti di edilizia popolare. L’ex fabbrica, passata quest’anno nella disponibilità del Comune di Alghero al prezzo simbolico di un euro, dispone inoltre di uno spazio verde di oltre 1000 mq da utilizzare come parco urbano e una sala convegni attrezzata”.

“Una conquista importante non solo per il quartiere ma per la città” commenta il Sindaco Mario Bruno “un progetto che finalmente risponde concretamente alla necessità di spazi adeguati per i giovani, per gli anziani, per gli artigiani, per nuovi e antichi mestieri. Nuove opportunità che da tempo vengono chieste e di cui il quartiere è oggi carente. Ma siamo certi che la riqualificazione dell’area sia un elemento vitalizzante per l’intera città”. Ora prende avvio una breve fase di concertazione con i residenti per raccogliere idee e suggerimenti per il miglior utilizzo degli spazi e la futura gestione del complesso.

Nella foto l’ex-Cotonificio

S.I.

Porto Sant’Antioco: bando gestione

CAGLIARI – Il servizio Demanio dell’assessorato degli Enti locali ha pubblicato il bando con il Capitolato di disciplina della concessione demaniale marittima del porticciolo turistico di Sant’Antioco. L’infrastruttura ricade in un’area demaniale della superficie complessiva di oltre 30mila metri quadri, nella quale sono comprese le due aree destinate a parcheggi.

Il contratto di concessione avrà una durata di dieci anni a decorrere dalla data di stipulazione del contratto stesso, che prevede: ormeggio natanti sullo specchio acqueo con gestione di due pontili amovibili e un pontile fisso; gestione parcheggio veicoli; utilizzo fabbricati esistenti (pertinenze) per attività commerciali aperte al pubblico; utilizzo aree scoperte. L’importo complessivo del canone per tutti i dieci anni è stato stimato in 754.233 euro. Per l’anno 2016, fatta salva l’applicazione dei maggiori canoni dell’osservatorio del mercato immobiliare sulle aree demaniali che il concessionario proporrà di destinare ad attività soggette a tale maggior canone, il canone sarà di 75.423 euro. Le prestazioni a carico dell’aggiudicatario saranno le seguenti: assistenza giornaliera per le operazioni di ormeggio, alaggio e varo delle imbarcazioni; custodia e verifica, diurna e notturna, degli ormeggi; presenza giornaliera di un responsabile per i rapporti con l’utenza, preferibilmente con padronanza di almeno una lingua straniera; gestione degli esercizi pubblici; sicurezza e controllo, diurna e notturna, del porto; pulizia e messa a disposizione di servizi igienici.

Le domande di concessione, corredate delle relative offerte economiche e della documentazione richiesta, dovranno pervenire entro le 13 del 10 febbraio 2016 all’ufficio protocollo dell’Assessorato Enti locali, Finanze e Urbanistica – Direzione generale degli Enti locali e Finanze – Servizio Demanio e Patrimonio, viale Trieste n. 186 – 09123 Cagliari.

Nella foto il porto di Sant’Antioco

S.I.

Tributi locali: sanzioni dimezzate

ALGHERO – “Importante novità in tema di tributi locali introdotta con la pubblicazione in data 30 dicembre 2015 della Legge di Stabilità 2016, che anticipa al 1 gennaio di quest’anno gli effetti del decreto legislativo del 24 settembre 2015 nr. 158 in cui all’art. 15 veniva riformulato il decreto legislativo 471/1997 riducendone le sanzioni”. L’amministrazione Bruno, come da nota ufficiale diffusa dal Comune, accoglie le direttive in tema di tributi che vanno incontro ai cittadini. Ricordiamo che questo è stato segnalato, o meglio suggerito alla stessa amministrazione, proprio ieri dai Riformatori Sardi attraverso una nota a firma dell’ex-consigliere comunale Giancarlo Spirito. Avevano anche annunciato una class action qualora l’attuale Giunta non si fosse mossa in tempo. Ma, proprio oggi, arriva l’annuncio da Sant’Anna.

“Per i versamenti effettuati con un ritardo non superiore a novanta giorni, la sanzione è ridotta alla metà (15% in luogo del 30% previsto dal vecchio decreto). Il legislatore ha previsto inoltre per i versamenti effettuati con un ritardo non superiore a quindici giorni, la sanzione ulteriormente ridotta a un importo pari a un quindicesimo per ciascun giorno di ritardo. Tutti i contribuenti che hanno ricevuto l’avviso di accertamento Tarsu 2011-2012 potranno così presentarsi in Secal (entro 60 giorni dalla notifica) chiedendo il ricalcolo della relativa sanzione. Per chi ha già provveduto al pagamento potrà invece richiedere il dovuto rimborso-compensazione.

Nella foto Sant’Anna

S.I.

Asinara: scontro Wheeler-Diana

STINTINO – «Il Comune di Porto Torres cambia strategia, adesso parla di contributo di sbarco e non più di tassa di sbarco per chi parte da Stintino. Non possiamo che prendere atto di questo, sottolineando come l’amministrazione turritana colga l’occasione di fare cassa, offerta dall’approvazione alla Camera in via definitiva dell’emendamento al ddl sulle misure a sostegno delle isole minori, finalizzate ad uno sviluppo sostenibile, che dà il via libera al cosiddetto “contributo di sbarco”». Lo afferma il sindaco di Stintino Antonio Diana, rispondendo al primo cittadino di Porto Torres che lo accusa di aver pronunciato «frasi folli e inopportune» per la critica mossa alla scelta di voler introdurre una tassa di sbarco sull’Asinara.

«Credo – riprende il sindaco Antonio Diana – che il mio collega di Porto Torres non abbia ben letto le mie dichiarazioni quando dicevo, nel mio intervento sulla tassa di sbarco all’Asinara, che da sindaco di Stintino l’iniziativa di Porto Torres non avrebbe avuto per noi nessun interesse. Mi limitavo, invece, a una critica ragionando da imprenditore e da amministratore del parco, nelle quali vesti ritengo di avere più di un diritto per potermi esprimere». Tuttavia il sindaco Antonio Diana fa presente al sindaco Sean Wheeler anche la necessità di ricordare le parole dell’assessore pentastellato al Bilancio Donato Forcillo quando, durante l’ultima seduta consiliare (consultabile anche dal sito web del Comune di Porto Torres), parlò dell’idea di introdurre «una tassa di sbarco sull’isola dell’Asinara per chi non è residente a Porto Torres e, soprattutto, per chi non parte dal porto di Porto Torres. Vogliamo in questo modo cercare di far spostare parte delle partenze dal porto di Stintino al nostro e, allo stesso tempo, vedere se ci possono essere incentivi per avviare attività di trasporto a livello turistico che tutt’oggi mancano o sono poco frequenti».

«Parole che si commentano da sole – aggiunge Antonio Diana – e che, alla luce delle ultime dichiarazioni del mio collega, mostrano un netto cambio di rotta dell’amministrazione portotorrese sulle politiche di insieme. L’Asinara infatti, fino a poco tempo fa, era considerata un punto cardine, con tutti i territori dell’area vasta mobilitati per l’isola, per la vertenza dell’acqua e del ciclo della depurazione. Le parole dell’assessore confermano, poi, le voci di popolo che vogliono l’impostazione dello sviluppo turistico portotorrese contrapposto a quello di Stintino. Cosa sbagliata, se si ragione nell’interesse generale della comunità. Ora, con il contributo di sbarco, il balzello viene riscosso con il prezzo del biglietto da parte delle compagnie o soggetti che svolgono il servizio di trasporto, a prescindere da dove esse partano, mentre non è dovuto dai soggetti residenti nel comune, dai lavoratori, dagli studenti pendolari».

Un contributo che – fa presente anche il Ministero dell’Ambiente – deve essere utilizzato per finanziare la raccolta, lo smaltimento dei rifiuti e la salvaguardia ambientale dell’isola. «E sulla questione rifiuti qualcosa in più possiamo dirla anche noi come Comune – afferma Antonio Diana –. Vorremmo ricordare che circa l’80 per cento dei rifiuti solidi, prodotti dai turisti sull’Asinara, viene smaltito nel nostro paese, a spese del Comune di Stintino. Anche questo sempre tollerato, in quel ragionamento di collaborazione che si è impostato negli anni addietro e che ha dato grandi risultati su importanti progetti. Viene da chiedersi se dobbiamo continuare a ragionare in termini di collaborazione di area vasta o anche noi dobbiamo iniziare a fare ragionamenti egoistici?».

Nella foto il sindaco Diana

S.I.

Piazza abbandonata: vergogna

ALGHERO – “Avrei una domanda: ma la piazzetta Maria Carta fa parte del comune di Alghero? No perchè è in totale degrado queste palme cadono a pezzi e in più in una giornata come oggi 11 gennaio 2016 dove c’e forte vento le palme ti volano in testa”. Questa la lamentela, una delle tante, di un cittadino algherese che tramite i social ricorda lo stato pessimo in cui si trova quella zona.

“Cosa dobbiamo aspettare che qualcuno finisca al pronto soccorso? Io ci stavo per finire, visto che ci vado spesso a passeggiare il cane per un pelo non mi cade in testa una parte della palma rischiando di farmi male seriamente, vergogna!”. Una fotografia impietosa di quello che è lo stato del verde cittadino. Numerose le porzioni della città che paiono in totale stato di abbandono soprattutto in relazione alla condizione delle palme ancora oggi non sostituite da altre essenze arboree.

Nella foto la condizione della Piazza Maria Carta

S.I.

Incendio Mugoni: bando bonifica

ALGHERO – “Pubblicato il bando per i lavori di messa in sicurezza di emergenza (Mise) a seguito del rogo di origine dolosa, della notte tra il 19 e il 20 settembre in località Mugoni che ha interessato le aree di Sant’Igori e Sant’Imbenia. Il sito, già dai primi momenti successivi al rogo, è stato oggetto di sopralluoghi da parte di diversi soggetti istituzionali competenti in materia ambientale, che hanno evidenziato la necessità di intervenire in maniera rapida per evitare l’aggravio della situazione di potenziale contaminazione essenzialmente all’interno della struttura di Sant’Igori, che è risultata l’area maggiormente compromessa da un punto di vista ambientale”. Cosi dal Comune di Alghero riguardo l’incendio che ha causato un serio problema ambientale proprio all’interno della zona Parco.

L’appalto per complessivi 120 mila euro reperiti nel bilancio dell’Amministrazione riguarda l’espletamento dei lavori di bonifica dei terreni comprensivi delle caratterizzazioni ambientali e degli oneri di trasposto e smaltimento. Nello scenario attuale di totale devastazione, risultano presenti i residui di una serie di materiali combusti: strutture lignee, strutture metalliche di vario genere, caravan, barche, altri manufatti in plastica/vetroresina, coperture in lamiera (alcune con coibentazione in poliuretano), coperture ondulate in fibrocemento. Nell’area erano presenti anche alcune bombole di gas, che sono state rimosse con particolare urgenza nei giorni immediatamente successivi all’incendio. Oltre a questi materiali colpiti del rogo, anche la vegetazione che occupava l’area è andata completamente bruciata.

Il disciplinare di gara contenente le norme integrative del bando relative alle modalità di partecipazione alla gara, alle modalità di compilazione e presentazione dell’offerta, ai documenti da presentare a corredo della stessa, alle procedure di aggiudicazione dell’appalto e gli elaborati progettuali sono disponibili sul sito Internet www.comune.alghero.ss.it e presso l’Ufficio Ecologia Via S. Anna. 38 –Alghero. Il termine ultimo per la ricezione delle offerte è fissato per le ore 12,00 del 1 Marzo 2016.

Nella foto una delle tante strutture avvolte dalle fiamme

S.I.