Latrina in pineta: foto del degrado

ALGHERO – Neanche l’arrivo dell’autunno permette alla Riviera del Corallo di avere un aspetto decente e decoroso. Le belle parole cozzano con la realtà. Nell’era dei social e della comunicazione via web, oltre che nei media classici che riportano quanto accade, gli annunci e le promesse trovano quasi immediato riscontro nella realtà. Ed è così che nonostante la peggiore stagione turistica di sempre sia volta al termine, restano ancora diverse criticità nel servizio di raccolta dei rifiuti e soprattutto nella pulizia della città.

A rappresentare il perenne degrado è lo stallo tra Bombarde e Lazzareto. In piena pineta e macchia mediterranea, luoghi in assoluto tra i più frequentati da indigeni e turisti. Eppure, ancora oggi, il punto dove sono sistemati i cassonetti è una putrida latrina. Dopo gli incendi di questa estate per terra sono rimasti i resti di plastica e liquidi maleodoranti e inquinanti, oltre che cataste di rifiuti ingombranti, le immancabili buste dell’immondizia e poi anche i bordi della strada ricoperti di piatti di plastica e altro genere di sporcizia. Quasi tutto, però, nascosto da una barriera di contenitori posizionata ad hoc per occludere ad una prima vista l’indegno e indecoroso paesaggio.

Tutto questo, come sanno tutti, soprattutto le associazioni ambientaliste, dentro una delle aree di maggior pregio dal punto di vista naturalistico. A due passi dall’Hotel dei Pini e dal frequentato Parco Avventura oltre che, come detto, rappresentare uno dei tracciati maggiormente percorsi visto l’accesso alle spiagge più note. Nonostante ciò, come evidenziano le foto, arrivati a metà ottobre e oltre, Alghero deve ancora offrire questo indegno panorama e condizione di degrado.

S.I.

Bonifica: altro schiaffo per Bruno |video

ALGHERO – “A conti fatti stiamo assistendo ad una bocciatura del Piano di Bonifica predisposto dall’amministrazione Bruno”. I nodi vengono sempre al pettine, si usa dire. E nel caso dell’agro e delle borgate questo detto calza a pennello e il quasi certo parere negativo sul Piano della Giunta Pigliaru rappresenta un ennesimo schiaffo. Purtroppo, ovviamente. Ma chi ha scelto prima un sindaco e poi si è candidato in prima persona sapeva benissimo che sarebbe andato incontro a tutta una serie di problematiche, anche di non facile soluzione, che però potevano e possono ancora rappresentare veramente la vita o la fine definitiva di importanti porzioni del territorio oppure di rilevanti asset (porto, aeroporto, Maria Pia, etc).

Ma nonostante l’infinita sequela di annunci, tavoli, viaggi della speranza, si è arrivati al dunque che narra il quasi certo parere negativo con relativa perdita di grossi finanziamenti per le borgate. Questa, oggi, è l’unica cosa che conta. In un momento di “casse comunali vuote” ottenere i fondi del Piano di Sviluppo Rurale sarebbe stato fondamentale ed invece Alghero dovrà subire anche questa mazzata. Condizione difficoltosa confermata in una recente conferenza stampa dal sindaco e dall’assessore di riferimento Usai. [Leggi]

A ribadire la grave condizione e i ritardi accumulati in seno alla predisposizione del piano che produce la perdita dei finanziamenti regionali è il dottore agronomo Ferdinando Manconi. Attraverso in un’intervista ad Algheronews ritorna su un tema che ha visto soprattutto la nostra testata giornalistica e le borgate ricordare più volte l’importanza di muoversi per tempo dopo anche le aperture della Regione tramite tappa algherese dell’assessore Erriu. Ma tra ritardi delle ultime due amministrazioni comunali e Ppr di Soru le cose si sono complicate a tal punto di perdere forse uno degli ultimi treni per riqualificare molte aziende dell’agro algherese.

Nella foto Ferdinando Manconi

S.I.

Aeroporto: territorio sia unito

SASSARI – Mercoledì i sindaci della Rete metropolitana del Nord Sardegna, e non solo, saranno a Cagliari in consiglio regionale per esporre la questione dell’aeroporto. Da parte del sindaco di Sassari, Nicola Sanna, un invito e un appello alla partecipazione per una questione che riguarda tutti sardi. “La nostra priorità – afferma il sindaco di Sassari – è mantenere e sviluppare la massima attività dell’aeroporto della Rete metropolitana del Nord Sardegna. Mercoledì prossimo alle ore 13 a Cagliari, in consiglio regionale, incontreremo i capigruppo, il presidente del consiglio e la Giunta.

“Sulla situazione dell’aeroporto che serve il Centro e il Nord Ovest dell’isola – prosegue Nicola Sanna – riteniamo necessaria la partecipazione non solo della giunta e dei consiglieri comunali ma anche delle rappresentanze del mondo economico e sociale, dell’Università, del volontariato. A seguito del pronunciamento dell’UE sul fallimento della legge regionale n. 10 del 2010, occorre una nuova legge che, in linea con gli orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato nel settore aereo, garantisca subito la ricapitalizzazione della Sogeaal, la concessione di aiuti per abbattere le tariffe su handling, quindi l’attivazione dei contributi per i vettori aerei Low cost, l’attivazione della continuità territoriale n. 2 e quella per gli altri aeroporti italiani ed esteri”, conclude Nicola Sanna.

Nella foto i due sindaci di Alghero e Sassari con l’assessore Deiana e il presidente Pigliaru

S.I.

Porto Torres ostaggio dei migranti

PORTO TORRES – E’ il Movimentoad individua nell’alto numero di migranti presenti in città e soprattutto nella struttura del Li Lioni “la causa di una serie di problematiche legate all’ordine pubblico, dall’occupazione di tutti gli spazi ove pretendere l’obolo, posteggi, supermercati, farmacie, etc ad episodi sempre piu’ gravi con ferimenti e risse, fino alla protesta di venerdi pomeriggio fino a tarda sera con il blocco della strada 131.
Motivo della protesta è stato quello consueto, che purtroppo si verifica con una certa frequenza in tutte le strutture che ospitano migranti: il cibo non è di loro gradimento, pagamento dei “pocket money” in ritardo, i documenti per poter espatriare che non arrivano”.

“Una situazione che sta sottoponendo i cittadini di Porto Torres a gravi rischi, prigionieri a casa propria, impediti pure di poter circolare liberamente per raggiungere le proprie abitazioni. Noi del Movimento puntiamo il dito sulle presunte responsabilità dell’Amminstrazione che fa solo chiacchiere propagandistiche su questo preoccupante fenomeno, e di fatto supinamente anzi diremmo in maniera sospetta, accetta sempre nuove quote di presunti richiedenti asilo, senza che la città ne tragga un minimo di vantaggio, ma solo le solite, note, associazioni e cooperative”.

“La misura è colma, non ci aspettiamo nessuna presa di posizione da parte di un Sindaco lontano dai veri problemi di questa città, il quale pensa solo a ridicolizzare e mortificare la nostra città e i cittadini con i suoi show . Però , lui per primo, non potra’ non assumersi le proprie responsabilita’ di una situazione ogni giorno piu’ difiicile da gestire. Ci poniamo due domande: quanti sono realmente i richiedenti asilo e quanti sono i clandestini in quella struttura? ma soprattutto da chi saranno gestiti questi migranti una volta finiti i contributi , e allo stesso tempo il business dei buoni Samaritani Turritani?”

Nella foto la protesta dei migranti all’ingresso di Porto Torres

S.I.

Giulio Pes presidente dell’Aci

ALGHERO – Giulio Pes è il nuovo presidente del’Aci Sassari. Anche se ancora manca la formalizzazione dell’incarico, che arriverà la prossima settimana, oggi, vista anche la presentazione alle elezioni di oggi a Sassari di un’unica lista, l’imprenditore algherese ha visto spianata la strada che lo condurrà alla guida dell’Automobile Club. Un importante riconoscimento a seguito anche del grande impegno di questi anni che ha prodotto la realizzazione della tappa sarda del Mondiale di Rally oltre che tante altre manifestazione motoristiche che, già da almeno oltre un lustro, danno lustro al territorio oltre che potenziali attrattori di rilevanti flussi turistici.

Nel corso di un’assemblea molto partecipata, che si è conclusa in tarda serata di oggi (sabato), nella quale hanno votato 208 soci sono stati eletti i nuovi organi sociali dell’ente. Il nuovo Consiglio Direttivo sarà composto da Innocenzo Ledda (noto Cenzo e pilota esperto e molto conosciuto di Burgos) e poi appunto Giulio Pes di San Vittorio; Marco Pala e Valerio Renna come rappresentanti dei soci ordinari e da Giovanni Battista Bertolotti in rappresentanza degli appartenenti alle tipologie dei soci speciali.

Per il collegio dei Revisori dei Conti sono stati eletti Sandro Guiso e Leonardo Tillocca a cui si aggiunge Pier Paolo Vargiu come nomina ministeriale. Il Commissario Straordinario Mario Maullu al fine di ripristinare nel più breve tempo possibile la funzionalità degli Organi Elettivi dell’Ente, ha convocato il nuovo Consiglio Direttivo per il 19 ottobre al fine di formalizzare l’elezione del Presidente e i Vice.

Nella foto (il secondo partendo da sinistra) Giulio Pes durante la presentazione dell’ultima edizione del rallyù

S.I.

Blitz migranti: aiutare famiglie sarde

SASSARI – Fumogeni tricolore e uno striscione recante la scritta “Difendi la tua terra, Difendi Sassari”. Questa l’azione di protesta di CasaPound Italia contro la gestione dell’immigrazione in Provincia. “Riteniamo giusto denunciare la scellerata gestione dell’immigrazione nel nostro territorio – afferma CasaPound Italia in una nota – sopratutto alla luce dei recenti fatti del Monte Rosello, con 160 immigrati alloggiati in una palazzina pericolante in uno dei quartieri più poveri della citta, che hanno messo in luce forti tensioni sociali con i residenti”. “In Sardegna si è venuta a creare una situazione paradossale, – continua CasaPound – con circa 6000 giovani Sardi che emigrano ogni anni in cerca di lavoro e altrettanti immigrati clandestini che vengono accolti, a nostre spese, sul nostro territorio”.

“A questo si aggiunga che la nostra provincia è afflitta da una forte crisi economica e che nella sola Sassari sono 1200 le famiglie in emergenza abitativa – prosegue CasaPound – e quindi questi immigrati vengono inviati per essere accolti in territori che non hanno le risorse per dare loro un futuro, né alcun tipo di integrazione economica e sociale”. “Chiediamo l’immediato rimpatrio dei non aventi diritto all’accoglienza -conclude CasaPound- e l’utilizzo di tutti i fondi regionali e comunali destinati agli immigrati per il sostegno alle famiglie italiane in stato di emergenza abitativa e estrema povertà”

Nella foto il blitz di questa mattina di Casa Pound

S.I.

Sassari-Olbia e Porto: opere vitali

ALGHERO – Da una parte assistiamo alle canoniche passerelle in terra sarda dei politici romani in cui ribadiscono alla nausea che è necessario sbloccare gli investimenti e opere, pubbliche e private, per rilanciare la Sardegna, dall’altra subiamo, sempre più pesantemente, l’inerzia della mancate scelte della stessa politica che non riesce ad imporsi sugli “uffici” per avviare quanto promesso. Insomma una sorta di netta separazione tra il “dire” e il “fare”. Questione, quella delle promesse, che da sempre riguarda l’arte di governare, ma gli ultimi anni, visto l’acuirsi della crisi, gli annunci non sono più sopportabili e nell’era dei social è ancora più facile annotare le differenze tra i vari territori, ad esempio, del Mediterraneo che vedono lo sviluppo sfrenato e in netta crescita di alcune zone (Baleari, Croazia, Marocco e in Italia Sicilia, Puglia e Calabria, etc) a discapito della Sardegna.

E in questo pesano come un macigno le mancate realizzazioni di nuove infrastrutture a partire da quella più attesa nel Nord-Sardegna: la strada che collega Sassari con Olbia. E su questo tema c’è da registrare l’interrogazione regionale del gruppo del La Base che, tramite il consigliere regionale Gaetano Ledda, alza la voce in difesa delle aziende sarde che attendono dall’Anas i soldi per i lavori già svolti e soprattutto per sbloccare il continuo dell’opera che è oggetto, anche questa, di continue promesse da parte della politica, ma che ha visto anche nascere diverse inchieste e anche interventi della Magistratura.

Nel documento (qui in allegato) Ledda si rivolge a Pigliaru e Maninchedda chiedendo che il Presidente della Regione e l’Assessore regionale dei Lavori Pubblilci “come mai ancora oggi, nonostante l’invito della Regione a chiudere la Vertenza, l’Anas è latitante incurante di mettere a rischio le sopracitate imprese sarde con il rischio di farle fallire”. Una condizione molto critica che deve vedere un’immediato intervento da parte della Giunta Regionale. Ma non è solo quest’opera a subire degli intoppi, basti pensare ad esempio al porto di Alghero la cui riqualificazione è attesa da anni e che se attuata creerebbe un giro d’affari per le imprese locali e per l’indotto legato al settore della nautica e turismo tale da far rinascere l’economia del Nord-Ovest dell’Isola. Ma anche qui alle parole, come quelle pronunciate ieri da Lotti a Sassari, si scontrano i fatti.

Nella foto i lavori sulla strada Sassari-Olbia

S.I.

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INTERROGAZIONE Ledda con richiesta di risposta scritta al Presidente della Regione e l’Assessore regionale dei Lavori Pubblilci sulle gravi ripercussioni per le imprese sarde, dovute ai ritardi nella realizzazione della nuova Sassari-Olbia.

premesso che

– le necessità di realizzazione dell’intervento di adeguamento, stante l’elevata incidentalità registrata nell’ultimo decennio, erano già note all’ANAS S.p.a.;
– l’opera è stata prevista nella programmazione aziendale con l’inserimento della stessa nel Piano degli Investimenti 2007-2011.;

rilevato che
– ad oggi sono state già approvate le progettazioni esecutive di otto interventi, “Sistemazione del ponte sul Rio Padrongianus” e del Lotto 9, nonché quelle dei Lotti 0, 1, 5, 6, 7 ed 8, rispettivamente approvate dal Commissario Delegato le prime due e dal Consiglio di Amministrazione di ANAS per le altre, previa approvazione da parte del CAS del quadro economico risultante dallo stesso progetto esecutivo;

– per i Lotti menzionati, sono state effettuate le consegne all’appaltatore per l’esecuzione dei lavori, che ad eccezione di alcuni lotti per i quali i lavori sono ultimati (Ponte Padrongianus, Lotto 0, 1, 7, e 8), gli altri lotti precisamente i lotti 3, 6, 9 sono ancora in corso di esecuzione, mentre i lotti 2,4,5 devono ancora oggi essere consegnati alle Imprese che si sono aggiudicate i lavori: relativamente al Lotto 1- I Lavori di Adeguamento al Tipo B (4 Corsie) dell’itinerario Sassari – Olbia – Lotto 1- Dal Km. 2+434 al Km. 11+800 – sono stati consegnati all’Impresa Esecutrice (A.T.I. Aleandri S.p.A. – Consorzio Stabile 131 S.r.l.) in data 19.09.2013 e l’ultimazione dei lavori era prevista contrattualmente a agosto 2015;

– a causa dei ritardi dovuti allo spostamento delle Interferenze (Enel e Telecom) interferenti con i lavori la cui risoluzione per il Lotto 1 ed avvenuta a fine Maggio 2015, solo il 23.06.2016 si è potuto celebrare la parziale apertura al traffico;

– durante l’esecuzione del contratto si sono verificati eventi e fatti che hanno provocato gravi danni per ritardi procedurali, oggetto di risarcimento alle imprese sarde che hanno provveduto a richiedere, dovuti essenzialmente a fatti burocratici legati ad Enti Terzi e quindi imputabili non di certo ad esse;

– in relazione a quanto sopra citato, il Consorzio Stabile 131, in qualità di mandante del Raggruppamento Temporaneo di Imprese aggiudicatario – con una quota del 49% – ha partecipato alla realizzazione dei lavori relativi al Lotto 1, che attualmente sono in corso di completamento le sole attività relative alle aste complanari ed opere accessorie;
– tale obiettivo è stato raggiunto grazie all’impegno profuso da parte del Consorzio, espressione della capacità imprenditoriale che identifica la nostra Regione, con un inaspettato, quanto sproporzionato impegno in termini di manodopera e mezzi volti a superare le criticità determinate dalla tardiva risoluzione delle interferenze emerse in corso d’opera.

considerato che
– in questo scenario le imprese consorziate hanno sofferto una variazione sostanziale dei costi di costruzione con conseguente squilibrio finanziario-patrimoniale che al momento ne condiziona gravemente i piani di competitività e mantenimento dei livelli occupazionali e che, se ulteriormente protratto, ne mette a rischio la continuità aziendale.

– in data 15.06.2015 Prot. 787 l’A.T.I. a seguito della Proposta di Accordo Bonario trasmessa dal RUP ha dichiarato di accettare l’importo sul contezioso proposto dalla Commissione di €. 5.607.268,54 e successivamente, in data 26.02.2016, con Prot. n. 7619 il Direttore Generale dei LL.PP. della Regione Sardegna comunica ad ANAS S.p.A. l’Approvazione del Nuovo Quadro Economico comprensivo l’importo della Voce di Spesa per “Accantonamenti per Accordi Bonari” derivante dalla procedura già avviata con la sottoscrizione fra le parti di apposito verbale così come previsto dall’Art. 240 del Codice dei Contratti;

– è in corso presso il Tribunale di Roma Sezione III la causa contro ANAS S.p.A. per il Contenzioso
richiesto dall’A.T.I. di Riserve iscritte a tutto il 30.09.2014 in occasione del SAL n. 13 per un Importo di €. 21.696912,47 ed Il Giudice ha predisposto l’Accertamento Tecnico Preventivo Ex art. 696 e 696bis, per cui il CTU incaricato ha concluso le operazioni Peritali in data 26.10.2015 riconoscendo all’A.T.I. a fronte di una richiesta di €. 21.696.912,47 un importo di €. 7.526.882,82, non si capisce.

chiede di interrogare il Presidente della Regione e l’Assessore regionale dei Lavori Pubblilci come mai ancora oggi, nonostante l’invito della Regione a chiudere la Vertenza, l’ANAS è latitante incurante di mettere a rischio le sopracitate Imprese Sarde con il rischio di farle fallire

Ryanair: Pigliaru non ha più alibi

CAGLIARI – “La prosecuzione dei voli Ryanair sull’aeroporto di Trapani è stata ribadita con un accordo di co-marketing valido fino al marzo prossimo stipulato con “Airport Marketing Service Limited”, società che gestisce il marketing di Ryanair. Intanto la Regione Sicilia sta definendo i contorni del nuovo accordo con la “Ams” per il triennio 2017-2019.” Così il vice capogruppo di Forza Italia Marco Tedde commenta le attività dell’aeroporto di Trapani in tema di co-marketing finalizzati a mantenere i voli di Ryanair.

“Sul tema prosegue, invece, il silenzio di Pigliaru e Deiana che viene rotto talvolta da flebili dichiarazioni che tendono a rappresentare una difficoltà interpretativa delle norme sul low cost e a contrabbandare un attivismo inesistente. Con a contorno inutili incontri con ministri e sottosegretari. Da novembre dello scorso anno -precisa il consigliere regionale di FI- segnaliamo inutilmente che il quadro normativo in materia di low cost è chiaro, sia a livello comunitario che statale. La Comunicazione 2014/C della Commissione europea, il decreto Lupi e le direttive Enac non hanno necessità di grandi operazioni ermeneutiche. Ormai i sardi stanno maturando il convincimento che Pigliaru e Deiana non hanno intenzione di varare un piano per il sostegno al low cost e di ricapitalizzare la Sogeaal. Ricapitalizzazione che ad agosto i due hanno subordinata alla cessione a privati della maggioranza azionaria della società, fallita per ben 11 volte, sostenendo la tesi infondata che per ricapitalizzare occorre contestualmente privatizzare. Tesi contraddetta dalla giurisprudenza della Corte dei Conti -evidenzia l’ex sindaco di Alghero- che aveva consolidato il principio secondo il quale il soccorso finanziario è consentito in presenza di un piano di risanamento che disegni un ragionevole raggiungimento dell’equilibrio finanziario nel medio termine. Il 23 di settembre è entrato in vigore il Decreto Lgs. 175, che attuando la legge Madia prevede espressamente il medesimo principio ed elimina ogni dubbio in proposito”.

“Non ci sono più alibi. In origine l’ostacolo brandito dal duo Pigliaru e Deiana era costituito dalla pendenza della procedura di infrazione della Commissione Europea sulla legge 10, che ha sostenuto il low cost fino al dicembre del 2013, e dall’addizionale sui diritti di imbarco di 2,50 euro prevista da Renzi col voto favorevole dei parlamentari del PD. Emanato il pronunciamento favorevole per la Sogeaal sulla legge 10 e sospesa l’addizionale il paravento era costituito dalla tesi bizzarra secondo la quale la decisione della Commissione Europea precisava ciò che non si poteva fare “ma non quello che si può fare in tema di low cost”. E a seguire lo scudo simulato della necessità della ricapitalizzazione contestuale alla privatizzazione. Ma oggi non ci sono più alibi. E’ arrivato il momento delle scelte. Occorre ricapitalizzare immediatamente -attacca Tedde- approvando con urgenza la proposta di legge di FI, senza passare attraverso l’esame della Commissione. Percorso a cui si sono purtroppo opposti i capigruppo della maggioranza di centrosinistra. Per poi cedere il pacchetto azionario di maggioranza, ma all’interno di una procedura ad evidenza pubblica che valorizzi l’offerta tecnica, e cioè il progetto di gestione e di rilancio con gli obbiettivi industriali”.

“Nel frattempo la Regione intervenga per sostenere il low cost secondo i principi dell’investitore in un’economia di mercato che punta a ricavi incrementali, come prevede l’attuale quadro normativo. Occorre arginare l’emorragia di passeggeri dell’aeroporto di Alghero che nei primi 8 mesi del 2016 ne ha persi 230 mila. E Pigliaru e Deiana inizino a prendere coscienza -chiude Tedde- che sono il Presidente e l’assessore dei trasporti della Regione Sardegna.”

Nella foto Marco Tedde

S.I.

La concretezza della terra

ALGHERO – Oggi alcuni algheresi, stando ai loro personali social status, si sarebbero sentiti rattristati per la visione di imponenti mezzi agricoli facenti bella mostra di se in prossimità del porto a seguito di una manifestazione legata al mondo rurale. Non condivido la stessa opinione.
L’agro, seppur poco distante dalla città, appare infatti un elemento estraneo alla nostra collettività e, forse, passeggiare tra quei ruotoni infangati potrebbe aiutarci a meglio comprendere da dove proveniamo (non a caso abbiamo via degli orti e non via del bogamarì!).
Meglio sarebbe stato rattristarsi, al contrario, per quel Ppr (Piano Paesaggistico Regionale) che proprio i mesti di oggi, o quantomeno i loro “affini” e “parenti”, hanno voluto e votato, sancendo, in tal modo, una lenta agonia per la nostra realtà agricola.
Meglio sarebbe stato far ravvedere chi, dalla lontana Sanluri, intendeva (con dolo o con colpa) imporre il bavaglio alla nostra collettività rurale con norme tanto restrittive quanto inutili e ingiustificate.
Meglio sarebbe stato tacere sul Piano di Valorizzazione delle Aree di Bonifica, da alcuni ancora oggi sbandierato come possibile salvatore delle nostre imprese agricole ma, in realtà, utile solamente a coltivare qualche pagina di giornale, foraggiare maestranze intellettuali, e irrigare, con acqua salmastra, le ultime speranze del nostro agro.
Questo dovrebbe rattristare veramente.
Ma preferisco sorridere osservando giovani e meno giovani tanto abili con quei bisonti gommati quanto impacciati alle prese con scolaresche genuinamente interessate.
A loro, e solo a loro, il merito di questa iniziativa.

Ferdinando Manconi
Dottore Agronomo

“Giornalino è un insulto alla povertà”

ALGHERO – “Il Giornalino dell’amministrazione del sindaco Bruno è un insulto alla povertà e rappresenta l’esatto contrario di quello che dovrebbe essere un sano governo del “fare” che si contrappone a quello malato del dire”. E’ il consigliere comunale Michele Pais a nome di Forza Italia Alghero a restare su uno dei tanti “casi” legati all’attuale compagine governativa e nello specifico al così detto “Periodico della Città” [Leggi].

“È una iniziativa a dir poco nauseabonda e ripugnante. Ci opporremo con tutte le forze a questa insensata iniziativa, pretendendo che ogni euro venga speso in azioni concrete (alla povertà, allo sport, al decoro, ecc) e non sperperato in inutili operazioni di propaganda. Non pensavo un alcun modo che vanagloria di questo Sindaco potesse arrivare a livelli di patologia come questi che si stanno toccando. Un giornalino che, oltre a sperperare i soldi degli algheresi, non servirà altro che a pubblicizzare i fallimenti e le cose non fatte o fatte male da questa pessima amministrazione comunale. Interesseremo, peraltro, la Corte dei Conti per quello che riteniamo essere un’iniziativa configurante danno erariale o, comunque, utilizzo improprio di risorse pubbliche”.

Nella foto i consiglieri di opposizione Nunzio Camerada e Michele Pais

S.I.