Lavori Abbanoa in via Cavour

ALGHERO – Continuano i lavori di riqualificazione del sistema idrico e fognario da parte di Abbanoa che sta eseguendo le operazioni rientranti nel piano degli investimenti di manutenzione straordinaria inseriti nel più ampio “Progetto Alghero”. Opere che consistono prevalentemente nella sostituzione delle vecchie condotte attualmente costituite elementi in muratura. Da lunedì prossimo, 9 gennaio la via Cavour, dalla parte iniziale nell’incrocio con via Manno, fino all’incrocio con via Don Deroma resterà chiusa al traffico a causa dei lavori in corso. Il ripristino del traffico nella prima parte della via avverrà in contemporanea con l’apertura dei lavori nel secondo tratto in programma, da via Delitala fino alla Chiesa del Carmelo.

Nella foto lavori nel centro storico

S.I.

Immobili comunali: nessuno spreco

ALGHERO – “Già operativi gli uffici finanziari e tributi nella nuova sede dell’ex Tribunale di via Columbano. L’utilizzo del nuovo e centrale immobile consente di mettere a frutto il programma di razionalizzare e ottimizzare degli stabili di proprietà comunale. Il trasferimento degli uffici finanziari in via completamento consente infatti di risparmiare 17 mila euro mensili, per totali 204 mila euro annui, corrisposti per l’uso dei locali di largo Santi Angeli a titolo di indennità di occupazione”. Cosi fanno sapere dal Comune di Alghero. Non solo. “Già trasferiti il settore della Polizia Municipale nell’ex scuola media di via Mazzini, e gli uffici del settore Sviluppo Economico a Sant’Anna. Per entrambi i settori dislocati in precedenza in via Vittorio Emanuele il costo era di 124 mila euro annui. Nei locali dell’ex tribunale troveranno posto inoltre gli uffici Personale e Ced. Si tratta di una prima parte importante del programma che permette all’Amministrazione un risparmio annuo di oltre 320 mila euro”.

“A ciò si aggiunge il percorso di potenziamento dei servizi offerti ai cittadini, come previsto con la rinnovata microstruttura amministrativa in attività con regolarità: L’Urp trova sede nel centro di Alghero, la Segreteria generale e i servizi in Staff del Sindaco andranno nell’immobile ex AAST. Con i tagli operati e in via di attuazione la cifra pagata del Comune per gli affitti viene drasticamente abbattuta, ma si conta di intervenire anche sulle altre voci dei fitti passivi”.

“Come per esempio per l’immobile di via IV Novembre (ex Giudice di Pace), che è stato formalmente riconsegnato al proprietario al 31 dicembre 2016, col Comune che ha provveduto ad effettuare il trasloco di arredi e pertinenze di competenza del Tribunale sotto forma di anticipazione, stante le difficoltà incontrate a procedere con il trasferimento. I locali di via Vittorio Veneto, la cui scadenza contrattuale è fissata al maggio 2018, saranno temporaneamente riutilizzati dalle associazioni delle forze armate, carabinieri, finanzieri e dalla Consulta del Volontariato, che forniranno servizi e attività il cui valore sociale, come avviene per il Distretto della Creatività nell’ex caserma, giustifica e supera abbondantemente il valore d’affitto”.

Nella foto la struttura comunale che ospitava la sezione distaccata del Tribunale di Alghero

S.I.

Piazza San Marco: rinnovo parapetti

ALGHERO – Al via la riqualificazione e messa in sicurezza della Piazza San Marco di Fertilia con la sostituzione del parapetti metallici in stato di degrado. Parte la procedura dell’Assessorato alle Opere Pubbliche che prevede l’affidamento dei lavori per complessivi 97 mila euro. Il progetto esecutivo approvato nei giorni scorsi dalla Giunta su proposta dell’Assessore ai Lavori Pubblici Raimondo Cacciotto, prevede la riqualificazione dell’intero fronte mare della piazza con nuovi elementi metallici in grado di garantire condizioni di sicurezza. La riqualificazione riguarda tutti gli elementi del perimetro della piazza San Marco e la scalinata con corrimano che conduce all’area portuale sottostante. A breve l’inizio dei lavori.

S.I.

Commenti offensivi: è diffamazione

ALGHERO – Informazione ufficiale e non al centro del dibattito. L’attacco di Grillo ai giornali e tg ha scatenato un putiferio. Ma ancora una volta, il leader dei 5 Stelle si inquadra come un ottimo comunicatore spostando l’attenzione dai gravi problemi del suo movimento legati soprattutto a Roma e all’amministrazione Raggi verso il tema dell’informazione. Ha proposto una giuria popolare per giudicare le notizie degli organi ufficiali per evitare la diffusione di quelle false. Il direttore de La 7 Mentana, cosi come larga parte della politica nazionale e il mondo del giornalismo, si è infuriato annunciando una denuncia.

Ma il problema sarebbe di facile soluzione. Infatti tutti sanno che le bufale nascono da siti precisi registrati spesso in paesi dove la tassazione è più leggera creando copie di media già esistenti (uno dei più noti è il Fatto QuotiDaino) e diffondendo “fake news” ad hoc al fine di raggiungere click record per incassare dalle pubblicità. Tutt’altro discorso, ad esempio, di Lercio.it che invece è uno spazio ironico e unico nel suo genere ma certamente non lede la diffusione delle comunicazioni reali. Certo, alla base del crescente problema. che ha visto anche il Parlamento annunciare degli interventi, c’è la credulità popolare verso infondate e assurde notizie condivise soprattutto sui social che fanno da cassa di risonanza.

Restando sul tema, c’è un importante novità che riguarda un importante e storica decisione: i siti sono responsabili per i commenti dei lettori. E dunque anche i social, nello specifico Facebook, oramai messo sullo stesso piano di un organo di informazione come recentemente commentato dal Governo Gentiloni. La Cassazione ha stabilito che i gestori dei siti, anche quelli non professionali, sono responsabili dei commenti lasciati dai lettori-utenti. Anche di quelli non anonimi, dove dunque ci sarebbe una traccia di identificabilità.

È esattamente il caso della sentenza 54946 pubblicata pochi giorni fa con cui il responsabile di un sito dedicato al calcio (Agenziacalcio.it) è stato condannato per un commento pubblicato nel lontano 2009 nel quale si definiva il futuro presidente della Figc Carlo Tavecchio, all’epoca alla guida della Lega nazionale dilettanti, un “emerito farabutto” e “pregiudicato doc”. Assolto in primo grado, il legale rappresentante della società che pubblica Agenziacalcio.it è stato condannato in appello e la sentenza è stata confermata. Il gestore del sito dovrà pagare 60mila euro a Tavecchio, per “concorso in diffamazione”: non ha rimosso il commento denigratorio. Questo discorso vale anche per Facebook e per i commenti che vengono pubblicati durante la condivisione degli articoli. Insomma, come sempre accade in questi casi, gli organismi giudiziari e politici, seppur in grave ritardo, arrivano a regolamentare i grandi fenomeni sociali che stanno cambiando, come nel caso dei social, la vita delle persone.

S.I.

“Musei Aperti, tranne ad Alghero”

ALGHERO – “Fra meno di un mese sapremo se Alghero riuscirà a diventare la capitale italiana della cultura per il 2018. Alghero ha tutte le carte in regola, per la ricchezza del nostro patrimonio culturale, ambientale ed umano, sia per il non eccelso livello delle città concorrenti. E’ un mese decisivo, nel quale, oltre all’audizione a Roma il prossimo 10 gennaio la città dovrebbe dare piena dimostrazione non solo delle proprie qualità ma anche della propria organizzazione”. Intervento del portavoce di Forza Italia Alghero Andrea Delogu su un nuovo fatto assurdo e contrario agli annunci volti a creare flussi turistici legati all’ambito culturale.

“Purtroppo, se il buon giorno si vede dal mattino, si è partiti con il piede sbagliato. 1 Gennaio, giornata nazionale dei musei aperti con ingresso gratuito, grande folla di visitatori in tutti i siti e ad Alghero il Museo Archeologico di recente (e pluri ritardata) apertura e il Museo del Corallo desolatamente ed inspiegabilmente chiusi. Non è certo qualificante che i turisti mandino lettere di protesta e di meraviglia ai media, ancora di più quando Alghero è sotto i riflettori”.

“E’ davvero inconcepibile, e non è certo un bel biglietto da visita, tanto quanto non lo è un Museo del quale ad oggi non si conoscono le modalità di gestione, chi sia e con quali modalità sia stato selezionato il personale (speriamo non con gli stessi criteri “di gradimento” previsti per l’Urp), chi sia stato nominato come Direttore. E tutto ciò nonostante l’autorizzazione all’apertura del Museo da parte del Ministero e della Regione soggiacesse a vincoli ben definiti, anche di trasparenza”.

“E di certo non ci aiuta il sito istituzionale della Fondazione Meta, che crediamo gestisca il Museo della Città, che in barba al D,LGS 33/2013 si guarda bene dal fornirci alcuna informazione in merito e niente ci dice sull’attività complessiva della stessa Fondazione, dal momento che gli ultimi aggiornamenti, peraltro molto parziali, risalgono allo scorso aprile. Ci vorrebbero meno esternazioni di vuoto pneumatico, meno bolle gassose e meno autocelebrazioni e più fatti concreti, informazioni vere e non farlocche, organizzazione vera e non virtuale del sistema culturale, ma comprendiamo che per Bruno & C. sia impossibile”.

Nella foto il Museo del Corallo chiuso

S.I.

Alghero, bella e deserta: incompetenti

ALGHERO – “Mai avremmo pensato, neanche nel peggiore dei nostri incubi di vedere Alghero precipitare nel girone Infernale del disastro economico. Mai avremmo pensato di vedere la nostra meravigliosa città “Deserta”, deserta a ridosso e durante le festività Natalizie.” Cosi Maurizio Papa, Dorina Giglio, Luca Feniello per il coordinamento di Azione Alghero che spiegano “eppure è successo, un insieme di fattori (voluti) che hanno creato la “Tempesta Perfetta “. In primis un attacco violento verso l’economia del Nord ovest dell’isola (Alghero per prima) da parte della giunta regionale che facendo venire meno il sostegno ai voli low cost, ha decretato di fatto la distruzione di un sistema turistico consolidato. Altro fattore scatenante l’incompetenza dell’assessore al turismo e cultura, che interpretando la linea dormiente del primo cittadino, ha perso mesi senza mettere realmente in campo un serio progetto di valorizzazione e promozione della città.

“Già, di incompetenza si “muore”, da gennaio ad oggi una serie di rattoppi messi a caso , non hanno prodotto nessun risultato in termini numerici, lasciando la città in balia di se stessa, solo la buona volontà di comitati, cittadini e commercianti volontari hanno reso la città più pulita, il centro storico più accogliente con fiori e vetrine abbellite. Ma quest’amministrazione, vivendo di autocelebrazione, bene ha pensato di mettere il timbro su qualsiasi evento e manifestazione promossi da privati , oppure appropriandosi di progetti predisposti da amministrazioni prececedenti: esempio eclatante l’inaugurazione in pompa magna del museo archeologico, struttura voluta e realizzata dalla amministrazione Tedde e rimasta al palo negli ultimi anni”.

“La ciliegina sulla torta é poi “Mes que un mes “, i tanto decantati quaranta giorni di eventi che nonostante l’importante sforzo organizzativo ed economico avrebbero potuto produrre risultati ben diversi. Ben vengano infatti quaranta giorni di eventi e manifestazioni, ma con un filo conduttore coerente, programmati e promossi con il doveroso anticipo, adeguatamente coordinati con le strutture ricettive, le attività di ristorazione e i pubblici esercizi. Invece ecco che la mediocrità emerge in tutto il suo grigiore, Alghero piace, in queste festività ha vinto Alghero e il suo fascino, ha vinto il sole che ci ha baciato, hanno vinto le iniziative condivise e sostenute dai privati, dalla filodiffusione, all’allestimento di piazza Civica”.

“Smaltita l’ebbrezza del Capodanno e dissolto il fumo prodotto degli incensatori di turno, ci si chiede quali strategie abbiano predisposto il sindaco e l’assessore per ridare alla “Destinazione Alghero” un rinnovato slancio, realmente capace di sopperire e andare oltre alla mancanza di presenze, dovute alla fuga di Ryanair. Non é certo la folla di una notte che potrà consentire alla Città di guardare al nuovo anno con ottimismo e consentirle di superare i suoi limiti”.

“Gli importanti eventi che ci attendono nei prossimi mesi e che possono costituire eccezionali occasioni di promozione (Giro d’Italia per primo) dovrebbero vedere l’Amministrazione comunale uscire dal confronto limitato ai soli interlocutori “amici” per cogliere al volo l’opportunità di costruire un nuovo modello di programmazione e promozione turistica realmente partecipato e condiviso. Alghero può primeggiare, vincere nella sfida con altre destinazioni. Non è con la mediocrità, o peggio ancora con l’incompetenza o con l’autoreferenzialità, che potremmo sperare di affermarci nell’era della globalizzazione”.

Nella foto Piazza Civica con le barche durante le festività

S.I.

Camper: stiano in aree autorizzate

ALGHERO – “Finite le feste e i festeggiamenti arriva il momento di tirare le somme del Cap d’Any algherese e di ciò che si è organizzato per capire, al netto di ciò che ha funzionato, se e come sia possibile migliorare, magari ponendo i giusti ed opportuni rimedi per gli eventi futuri”. Giuseppe Sotgiu a nome del coordinamento algherese dei Riformatori Sardi sulla situazione, che ormai si ripete da anni, dei Camper in area portuale durante le feste.

“Si è molto parlato, nei giorni precedenti le manifestazioni di capo d’anno, dei loro costi pubblici, ma poco si è discusso dei ricavi, facendosi soltanto qualche generico accenno a quelli dell’indotto, riferiti a tutto il sistema della ristorazione e della ricezione, ma tacendo sulle possibili entrate vive per le asfittiche casse comunali, che, é bene ricordarlo, sono quelle che poi contribuiscono a finanziare e migliorare i servizi pubblici.
A questo proposito ci piacerebbe sapere, ad esempio, quali sono le somme ricavate dalla tassa di soggiorno pagata, “forse”, da chi ha usufruito dell’area camper formatasi nel centro di Alghero e cioè nel porto. E a quanto ammontano le somme, per fare un altro esempio, ricavate dagli innumerevoli trasgressori del codice della strada che hanno frequentato la stessa area con gli stessi mezzi, in quanto in entrambi gli ingressi del porto campeggiano in bella mostra, da diversi anni, cartelli di divieto di transito a roulotte, camper e autobus”.

“Premesso che Alghero è una città turistica e che come tale vuole e deve accogliere al meglio tutti i turisti che decidono di passare la festa di capodanno qui da noi, anche quelli con al seguito autocaravan o caravan, senza per questo voler far polemiche con loro, vorremmo sapere come è possibile, visto il ripetersi ogni anno della stessa situazione, che ancora l’amministrazione non vi abbia posto preventivo rimedio, magari facendo ricorso alle strutture autorizzate presenti sul territorio per organizzare al meglio l’accoglienza. Tutto questo detto in spirito propositivo ed in ubbidienza a principi di giustizia, equità e trasparenza, ma anche, e perché no, allo scopo di suggerire metodi e sistemi organizzativi finalizzati a maggiori introiti finanziari utili a tutta la comunità”.

Nella foto dei camper al porto

S.I.

Aeroporto: c’è poco da festeggiare

ALGHERO – “I “Peana” di maniera cantati per la vendita del pacchetto di maggioranza della Sogeaal sono fuori luogo. Non comprendiamo cosa sia cambiato rispetto al 28 novembre, data in cui la F2I fece la sua offerta. Una esultanza incomprensibile e ruffiana posto che peraltro la vendita è avvenuta al buio e non si conosce il progetto tecnico, che rimarrà segreto, e le prospettive industriali di F2I.”

È il vice capogruppo di Forza Italia Marco Tedde a fare il controcanto agli interventi che scoppio ritardato salutano l’acquisto del pacchetto di maggioranza della società di gestione dell’aeroporto di Alghero da parte di F2I avvenuto il 28 novembre. “Un pizzico di prudenza non guasterebbe. Soprattutto perché in 11 mesi -sottolinea il consigliere regionale algherese- l’aeroporto di Alghero ha perso 310 mila passeggeri e tanti ancora ne perderà prima che possa essere solo ipotizzato un suo rilancio. Con pesantissimi danni economici per il territorio che nessuno risarcirà. Ma ciò che più preoccupa -attacca l’ex sindaco di Alghero- è la soddisfazione recitata dall’assessore Deiana, che gioisce ma non si capisce per cosa e goffamente cerca di interpretare il ruolo dell’eroe politico che non gli si addice. Forse per gettare anestetico mediatico su due anni e mezzo di mancate scelte e decisioni incomprensibili in tema di trasporto aereo che hanno azzoppato soprattutto il nord-ovest della Sardegna. A partire dal blocco della continuità territoriale sulle rotte minori dell’ottobre del 2014, fino ad arrivare al mancato varo del piano di sostegno ai voli low-cost che ha provocato la fuga di Ryanair, accampando plurimi alibi che si contraddicevano l’un altro con cadenza trimestrale. Una vera e propria epopea della politica pasticciona che ha di fatto costretto i passeggeri che utilizzavano quei voli a saturare le rotte della continuità aerea su Roma e Milano, provocando la scarsità di biglietti”.

“Nella gestione dei trasporti Pigliaru e Deiana -secondo il consigliere regionale algherese- si sono mossi alla stregua dei messicani che nascosti sotto il loro sombrero schiacciano interminabili “pisolini”. Certificando una loro inadeguatezza che sta isolando ogni giorno di più la Sardegna. Inadeguatezza amplificata dalla rissa continua sulle poltrone che impegna il centro sinistra da due anni e sta tenendo in ostaggio l’economia della Sardegna. Con gli attori principali di questa pantomima che si muovono in un palcoscenico di confusione. Non è chiaro come intendano riavviare la continuità territoriale sulle rotte minori e cosa intendano fare per incentivare i voli low cost. Il piano di incentivi -ad oggi in ritardo di 33 mesi- verrà varato sulla base dei principi relativi ai servizi di interesse generale o di quelli dell’investitore in economia di mercato? Con tempi biblici nel primo caso per l’attesa del placet dell’Europa. Ma nella seconda ipotesi occorrerebbe capire come la Regione col 28% possa costringere la F2I, nuova azionista privata di maggioranza della Sogeaal, a investire sul piano. Uscendo dal marketing di basso profilo cui ci ha abituati questa Giunta e calandoci nella delicata realtà del trasporto aereo -chiude Tedde- oltre alla cessione del pacchetto di maggioranza della Sogeaal alla F2I e alla nomina di un componente del cda con un curriculum non proprio ineccepibile non vediamo neppure in lontananza un abbozzo di progetto per affrancare i sardi da questa anacronistica condizione di isolati nella quale la Giunta Pigliaru li ha relegati.”

Nella foto Marco Tedde

S.I.

Cap d’any: folla, fischi e critiche

ALGHERO – “Al netto della selva di fischi al sindaco, che probabilmente, visto il momento di festa, erano fuori luogo, anche se testimoniano l’assoluto non gradimento degli algheresi per Bruno, si è deciso di decomporre il Cap d’any algherese trasformandolo in una discoteca all’aperto, ma per fare questo non era necessario spendere tanti soldi e mettere in azione tanta gente.” Questo è il commento del vice capogruppo regionale di Forza Italia Marco Tedde sul capodanno algherese. “Dov’è Meta, la promozione turistica, il prestigioso comitato scientifico? Dove siete -chiude l’ex sindaco di Alghero- Maestri Antonio (Marras) e Paolo (Fresu)?”. In generale si conferma che la piazza si riempie comunque, ma è scelta delle amministrazioni vigenti e della guida della Fondazione Meta offrire qualcosa di valido e apprezzabile dalla popolazione e sopratutto che possa avere un forte richiamo turistico anche oltre Tirreno, cosa che nel recente passato avveniva. Del resto mettere 5/6.000 persone in piazza, a fronte di una città con 40.000 abitanti non è certo un miracolo. Sopratutto con una spesa giudicata da tutti eccessiva (in totale quasi 70.000 euro) per una “vocalist” che, come altri artisti della sua agenzia, suona in locali (anche del posto) con capacità di spesa di gran lunga inferiori.

Nella foto il palco del capodanno ad Alghero

S.I.

Nuova Sogeaal: parla Deiana |video

ALGHERO – Ieri, durante la conferenza stampa, sia l’assessore Deiana che Tavolacci, componente del Cda uscente, non sono stati per nulla teneri con coloro che in questi mesi “hanno gettato fango” contro l’operazione di vendita della Sogeaal. “Ci sono state porzioni politiche e, ciò rammarica ancora di più, rappresentanze istituzionali del territorio che hanno remato contro senza una motivazione apparentemente specifica e questo – ha detto Deiana – ha rischiato seriamente di trasformare la conferenza stampa di oggi (ieri ndr) in un de profundis per l’aeroporto e questo ingenerosi attacchi, basati su logiche personalistiche, non posso perdonarli”.

Sulla stessa lunghezza d’onda Massimo Tavolacci. “Abbiamo subito una serie di attacchi e critiche che meriterebbero d essere approfondite in altre sedi provenienti anche da chi in questi anni ha contribuito a creare dei problemi all’aeroporto, ma oramai quella stagione è finita, non c’è più spazio per la politica al fine che questa faccia il bello e cattivo tempo, la Sogeaal avrà un nuova vita fino nel breve produrre utili”.

Nella foto l’assessore Deiana

S.I.