Alghero e agro: l’unione fa la forza

ALGHERO – “L’iter di approvazione della variante all’attuale Prg cittadino, nota come Piano di Conservazione e Valorizzazione dei beni paesaggistici della bonifica, ha acceso da settimane un forte e serrato dibattito circa la validità dello stesso e la sua applicabilità alla realtà produttiva del nostro territorio”. Così Ferdinando Manconi, Elena Bilardi, Mario Tocci in rappresentanza del Circo Terrestri Alghero che “annoverando tra i suoi scopi quello di contribuire alla promozione culturale cittadina e, tra i suoi iscritti e simpatizzanti, figure professionali in grado di offrire un fattivo contributo allo sviluppo della tematica, esprime l’intenzione di porsi quale valido interlocutore della discussione in atto”.

“Siamo certi della necessità, ora più che mai, di un’energia aggregante in grado di catalizzare le differenti “anime” del nostro agro impegnate a tutelare e difendere la propria identità e il proprio prossimo futuro da anni, ormai, relegato al ruolo di mera comparsa da imposizioni indifferenti alla volontà della bonifica. Fin da ora ci mettiamo a disposizione dei differenti interlocutori, sia istituzionali che cittadini, certi dell’importanza della tematica e del ruolo che ogni responsabile forza cittadina è chiamata a svolgere. Tutto ciò al fine di raggiungere l’obiettivo primario e cruciale, inerente alle prossime sfide che dovrà affrontare Alghero, ovvero creare immediate e tangibili occasioni di sviluppo e crescita al fine di fare impresa e provare ad arginare la drammatica emorragia di posti di lavoro e conseguente emigrazione di giovani e meno giovani dalle campagne e centro urbano”.

Nella foto Ferdinando Manconi

S.I.

“Sardi isolati per colpa di Deiana”

CAGLIARI – “Quelle di Deiana sono dichiarazioni al limite della sfrontatezza”. Così il vice capogruppo di Forza Italia Marco Tedde commenta le ultime dichiarazioni dell’assessore dei trasporti Deiana in tema di trasporto aereo secondo il quale “i sardi in tema di aerei debbono ancora stringere i denti fino ad ottobre”. “I sardi stanno consumando i loro denti a furia di pazientare da oltre tre anni nell’attesa che questa Giunta si accorga che la Sardegna è un isola. E che l’insularità costa ai sardi oltre un miliardi di euro all’anno”.

“Con questa Giunta -denuncia Tedde- la Sardegna è più isolata: la cancellazione della continuità territoriale sulle rotte minori e il mancato varo del piano di incentivi al low cost che aspettiamo dal 2014 ha creato danni alla Sardegna difficilmente calcolabili e ha congestionato le rotte della continuità territoriale su Roma e Milano. 350 mila passeggeri persi dall’aeroporto di Alghero solo nel 2016, e società di gestione venduta al buio senza garanzie di sviluppo e occupazionali per il futuro certificano le inadempienze di Pigliaru e Deiana, che sul tema dei trasporti continuano a stare alla finestra mentre la Sardegna affonda letteralmente”.

“Nel frattempo -ricorda l’ex sindaco di Alghero- anche la Corte dei Conti ha pesantemente bacchettato Pigliaru e Deiana per la cancellazione della continuità territoriale sulle rotte minori, evidenziando la loro inadeguatezza. I danni causati alla Sardegna da questo modo amatoriale di affrontare il tema dei trasporti ha causato danni alla Sardegna che nessuno risarcirà. Ma siamo sicuri -chiude Tedde- che al momento del voto per le prossime regionali i sardi avranno la memoria lunga.”

Nella foto l’aeroporto di Alghero

S.I.

Calik: ambientalisti e sinistra muti

ALGHERO – “Come Riformatori accogliamo con favore l’idea e la realizzazione di un locale Bar-Ristorante in un’area degradata, abbandonata e dimenticata come quella dello stagno del Calik. L’erigenda struttura, infatti, sicuramente riqualificherà l’area oltre, naturalmente, creare un servizio, generare indotto e dare origine a nuovi posti di lavoro”. Così si apre l’intervento dei Riformatori Sardi sull’ultimo caso che vede implicata l’amministrazione Bruno [Leggi] e in particolare alle sue propaggini politiche e associazionistiche. Un plauso, dunque, sia ai privati che hanno avuto l’intuizione, che all’amministrazione e agli enti che ne hanno concesso la realizzazione”.

“Come Riformatori, coerenti con quell’idea di sviluppo turistico del territorio da noi sempre sostenuta, vogliamo quindi sperare che l’amministrazione possa dare il via libera, e promuovere, tanti altri progetti che spesso sono stati ostacolati da “sinistri” movimenti ambientalisti che, nello specifico caso in oggetto, ci pare siano scomparsi. Augurandoci che l’ambientalismo esasperato, ed esasperante, della sinistra algherese non abbia, in passato, agito in base a simpatie e colori politici e che, invece, abbia finito di boicottare e osteggiare chi vuole fare impresa in una località turistica, attendiamo con ansia il concretizzarsi di nuovi progetti di sviluppo più volte proposti e mai attuati”.

Nella foto l’intervento al Calik

S.I.

Cemento al Calik: replicano i privati

ALGHERO – Arriva la replica dei privati che sta realizzando l’intervento al Calik. Un locale, bar e ristorante, che andrà a nascere sulla riva dello stagno. Ovviamente lo “scandalo” non sta nell’intuizione e proposta dei privati, ma nel cambio repentino di rotta da parte di governanti, con a capo il leader di coalizione e sindaco, che solo pochi anni fa erano i paladini del “zero cemento” e, tra l’altro, hanno votato anche leggi come il Salvacoste, poi Ppr, che ha ingessato tutto il territorio sardo e algherese tanto da rendere indispensabile, ad esempio, per l’agro l’adozione in tutta fretta (e con molte ombre) della “Variante della Bonifica”. [Leggi.]

“La Solomare è una cooperativa sociale di tipo B, che avvia al lavoro persone svantaggiate. In questo ultimo anno e mezzo, con il suo lavoro e senza alcun sussidio pubblico, ha letteralmente riqualificato un’area che nessuno, vista l’invadenza dei rovi e delle erbacce, sapeva esistesse. Un lavoro immane che si è compiuto valorizzando ogni singola pianta e nel rispetto di tutte le normative”. Cosi i privati titolari della concessione sullo stagno del Calik che spiegano “nel panorama di crisi attuale la nostra Cooperativa sta proponendo un progetto di recupero e valoriozzazione dell’area garantendo che esempi di scempi passati non si ripetano, accollandosi, persino, la pulizia del verde che impedisce persino l’accesso al Ponte Romano, di cui nessuno fino a ieri si è accorto. Con l’auspicio di poter realizzare una struttura turistico ricettiva che possa garantire un reddito in un ambiente che soffre una crisi economica travolgente e che offre lavoro”.

“Oggi, una querelle di carattere politico, che nulla ha a che fare con l’opera, peraltro precaria, autorizzata in oltre un anno di iter amministrativo, cui hanno partecipato una ventina di Enti diversi e che si è articolato in ben 3 conferenze di servizi, rischia di appannare l’immagine di un progetto che meriterebbe ben altra sorte.
Auspichiamo che il dibattito politico non influisca ancora oltre su pratiche Amministrative che hanno subito ogni genere di controllo, garantendo che fra questi vi è anche quello sui reflui, che verranno puntualmente conferiti nella rete urbana, così come vorremmo facessero le polemiche. I posti di lavoro che questa Cooperativa può garantire oggi, e soprattutto quelli che riguardano le fasce protette, meritano maggior rispetto”.

Nella foto il locale che andrà a nascere sul Calik

S.I.

Bonifica, stop al Piano: incontro

ALGHERO – “Il Comitato zonale Nurra e il gruppo di lavoro costituito facendo seguito alle determinazioni dell’assemblea del 3 marzo 2017, informano i cittadini che sono in decorrenza dal 30 marzo 2017 i termini per la presentazione delle osservazioni al Piano di Valorizzazione e Conservazione della Bonifica Storica Algherese. Il termine scadrà il 30 maggio 2017”. Cosi per il Comitato Zonale Nurra il Presidente Daniele Dore e per il gruppo di lavoro i coordinatori Tiziana Lai e Donatella Manunta. “Infatti con la pubblicazione nel Buras della Regione Sardegna del 30 marzo 2017 “l’amministrazione Comunale di Alghero rende noto che il Consiglio Comunale, con Deliberazione n. 18 del 06/03/2017, esecutiva ai sensi di legge, ha adottato la Variante al P.R.G. del Programma di Conservazione e Valorizzazione dei beni Paesaggistici della Bonifica di Alghero (P.C.V.B.), in ottemperanza alla D.G.R. R.A.S. n. 14/46 del 23/03/2016. Gli atti sono depositati a disposizione del pubblico presso la segreteria del Comune, nonché pubblicati integralmente sul sito istituzionale dell’ente. Entro il termine di sessanta giorni dalla pubblicazione dell’avviso al Buras, chiunque può prendere visione del Piano Adottato e presentare proprie osservazioni in forma scritta indirizzate al Comune di Alghero 07041 via Sant’Anna n. 38.”

“Al fine di illustrare la documentazione e la cartografia del piano e dare supporto ai cittadini per l’informazione e la redazione delle osservazioni, il Comitato zonale Nurra e il gruppo di lavoro invitano i cittadini ad un incontro informativo che si terrà giovedi 13 aprile 2017 dalle ore 18.00 presso il salone sociale di Guardia Grande. All’incontro saranno presenti tecnici del settore che oltre a rispondere ai quesiti posti dai presenti, insieme agli organizzatori, saranno a disposizione per supportare tutti nella redazione delle osservazioni. Gli organizzatori auspicano la più ampia condivisione del presente invito e la massima partecipazione all’incontro affinché tutti i cittadini abbiano la possibilità di documentarsi in prima persona su uno strumento determinante per lo sviluppo economico e sociale del territorio”.

Nella foto un incontro a Guardia Grande

S.I.

Alghero: asfalti in via Garbaldi

ALGHERO – “Proseguono a ritmo serrato, come da programma, tutte le operazioni di restyling delle strade cittadine, al centro di un piano di nuovi asfalti per circa dieci chilometri di strade urbane”. Cosi dal Comune di Alghero riguardo l’intervento programmato a seguito dei fondi destinati dalla Regione in vista del passaggio del Giro d’Italia. “Un milione di euro l’investimento con fondi di bilancio che interessano circa venti strade principali, sottoposte alla cura del nuovo manto stradale in grado di restituire sicurezza, ordine e scorrevolezza del traffico. Il programma calendarizzato dall’Assessorato alle Manutenzioni insieme ai tecnici e all’impresa appaltatrice dei lavori, ha previsto l’inizio delle operazioni dalla via Lido, con operai all’opera in queste ore sulla via Cagliari e via Sassari”.

“Nelle giornate di giovedì 13 e venerdì 14 aprile, i lavori interesseranno via Garibaldi, che sarà inevitabilmente interdetta alla circolazione veicolare. Parallelamente procedono i lavori di manutenzione straordinaria del verde, della nuova serie di installazioni di arredi urbani, delle manutenzioni di parchi e giardini, dei lavori di riqualificazione dell’illuminazione pubblica e la completa messa in sicurezza del lungomare storico, dalla Torre di San Giacomo a Las Tronas. Una città che si appresta a presentarsi stabilmente ordinata, pulita e accogliente in vista dell’avvio della stagione estiva e dei grandi eventi sportivi in programma da maggio ad Alghero”.

Nella foto gli interventi di bitumazione in via Cagliari

S.I.

Cemento al Calik: Pirisi furente

ALGHERO – Sono trascorse sole poche ore dalla segnalazione/denuncia da parte dei consiglieri di 5 Stelle Roberto Ferrara e Graziano Porcu [Leggi] e arrivano i primi ulteriori commenti. E questi non potevano essere carichi di rabbia e anche meraviglia per un intervento che, anche se dovesse avere tutte le carte in regola, è oggettivamente aggressivo verso la natura circostante e soprattutto rappresenterebbe una disparità di trattamento rispetto a tante altre richieste di intervento nella medesima zona. Da quelle imponenti di grande impatto, si pensi alle strutture ricettive previste per Maria Pia, a quelli minori e legati ad esigenze impellenti come quella evidenziata dal capogruppo del Pd Mimmo Pirisi in questo caso anche come dipendente del Consorzio di Bonifica della Nurra.

“La cosa assurda che in un’altra conferenza di servizi indetta dal Consorzio di Bonifica della Nurra per un lavoro di ripristino e pulizia di uno sbarramento a monte del vecchio ponte di Fertilia (dove sono stati investiti più di 100 mila euro di lavori dalla Regione Sardegna) lavori che al massimo dureranno una settimana ad opera dei sommozzatori” e spiega un furente Pirisi “gli stessi lavori sono stati rinviati perchè un Ente (ovvero il Parco di Porto Conte) nella conferenza dei servizi ha puntualizzato che nello stagno il Pollo Sultano e qualche altra specie potrebbe avere delle ripercussioni dai lavori e quindi è necessario fare uno studio e nel caso una richiesta di impatto ambientale”.

Tutto questo mentre “poi viene dato il via libera per la realizzazione di un chiosco, presumibilmente bar e ristorante, sulla riva del Calik, in area Sic, zona archeologica e a rischio esondazione, senza considerare in questo caso, il vero disturbo alla natura circostante”, dunque per Pirisi “come al solito continua l’agire basato troppo spesso su due pesi e due misure dell’attuale amministrazione che, oramai è evidente, ha perso la bussola del bene comune a favore di altre rotte”.

Nella foto l’intervento al Calik

S.I.

Scandalo a Fertilia: cemento sul Calik

ALGHERO – La laguna del Calik, area da preservare, messa a “repentaglio” dalla prossima realizzazione di un chiosco. Il tutto a seguito di autorizzazione emessa dalla stessa Amministrazione comunale. Non un’esagerazione, ma un problema oggettivo e oggettivamente rilevante segnalato dagli stessi cittadini algheresi ai due portavoce del Movimento Cinque Stelle in Consiglio comunale. “Al di là della scelta, discutibile a prescindere, analizzando il titolo autorizzativo colpisce che in fase di convocazione della conferenza dei servizi, i rappresentanti degli enti chiamati a tutelare la sicurezza delle persone e il patrimonio ambientale, storico e culturale non abbiano, di fatto, partecipato – spiegano i portavoce pentastellati Roberto Ferrara e Graziano Porcu -. Perché posizionare una struttura del genere proprio sulle rive della laguna ad un passo dal cosiddetto “ponte romano”? Evitiamo di entrare nel merito anche se abbiamo chiaramente una nostra idea, ma certamente possiamo e vogliamo raccontare ai cittadini perché quel chiosco lì non ci dovrebbe essere”.

Da tempo ormai, le cronache e l’attenzione dell’opinione pubblica hanno ad oggetto proprio la laguna del Calik, focalizzandosi in particolare sul fenomeno della marea gialla, in termini di danno prodotto e potenziali cause. Quel che è certo è che in tutte le sedi, quelle scientifiche chiaramente ma anche quelle istituzionali, è emersa forte l’esigenza di salvaguardare quel particolare ambito naturalistico, sensibile, prezioso e quindi da contaminare il meno possibile. E allora, come è possibile anche solo immaginare la possibilità di modificare un ambiente tanto delicato e vincolato, posizionando un manufatto proprio nel cuore dello stesso?

Il PPR individua la laguna del Calik come area di interesse faunistico e oasi permanente di protezione faunistica. L’articolo 39 del testo parla chiaro: “Nelle Aree o risorse di specifico interesse naturalistico è vietato qualunque nuovo intervento edilizio o di modificazione del suolo ed ogni altro intervento, uso o attività, suscettibile di pregiudicare la struttura, la stabilità, la funzionalità o la riconoscibilità e la fruibilità delle risorse che motivano l’interesse naturalistico specifico delle stesse aree”. Il tutto rafforzato da quanto stabilito dalla legge “Galasso” e successive modifiche, che prevede vincoli nello spazio di 300 metri dalla linea di battigia. L’aggravante? Il rischio piene cui la zona potrebbe essere soggetta, come evidenziato dall’aggiornamento del Piano di assetto idrogeologico: a rischio, oltre all’ambiente, sono quindi anche le persone.

“Quanto sopra affermato dovrebbe far presupporre la necessità di avere, in fase di conferenza di servizi, un parere favorevole da parte di tutti gli enti preposti alla tutela dei beni paesaggistici – chiudono Roberto Ferrara e Graziano Porcu -. Ci chiediamo se Enti come il Savi e la Soprintendenza debbano essere chiamati obbligatoriamente a esprimersi o se il silenzio assenso possa valere, considerato che si tratta di procedimenti finalizzati alla tutela del patrimonio culturale, paesaggistico e dell’ambiente. Fatte queste considerazioni, ci auguriamo che gli enti preposti, non intervenuti alla conferenza dei servizi, possano ora valutare con adeguata attenzione il progetto proposto”.

Nella foto cemento e ferro sulle rive del Calik per la costruzione di un chiosco gestito da privati

S.I.

Alghero: illuminazione strade a led

ALGHERO – “Proseguono spediti i lavori di ammodernamento ed efficientamento dei punti luce pubblici in gran parte dei quartieri cittadini. Al via la sostituzione di tutti i corpi illuminanti esistenti, con altri di tecnologia a Led. In questi giorni l’ATI Zephiro spa che gestirà, con durata novennale, il servizio di gestione e manutenzione dell’illuminazione pubblica urbana ha avviato le operazioni: già completate via Carlo Alberto, Via Roma, Via Gilbert Ferret e Via Simon, con l’intero centro storico che sarà illuminato a nuovo entro il 30 aprile”. Cosi dal Comune di Alghero rispetto ad alcuni interventi sull’illuminazione pubblica.

“Parallelamente i lavori interessano Viale I° Maggio (compreso rotonda direzione aeroporto), Via Don Minzoni, Via Luigi IX, Via Vittorio Emanuele, Via XX Settembre, Via Sant’ Agostino, Via Cagliari (Parte Enel Sole), Via Sassari (Parte Enel Sole), Via Garibaldi, Via 24 Maggio, Viale della Resistenza, Via Valverde, Lungomare Valencia, Lungmare Dante, Piazza Balaguer, Via Catalogna (Parte Enel Sole), Via Girona, Via Eleonora D’Arbore, Via La Marmora, Via Asfodelo. Il nuovo appalto comprende la manutenzione ordinaria e straordinaria di tutto l’impianto di Illuminazione di proprietà della pubblica amministrazione, con servizio di reperibilità e pronto intervento H 24, ed ha previsto il censimento georeferenziato di circa 5.000 pali e dei quadri elettrici della città”.

Non tutte le vie cittadine saranno coperte dall’illuminazione a Led: rimane una parte ancora gestita da Enel Sole, per via di un contratto già in essere, con cui è comunque in corso una interlocuzione per elevare allo stesso standard di qualità i punti luce e i quadri loro affidati. “Il progetto mira a migliorare la funzionalità e l’affidabilità della pubblica illuminazione, con un occhio alla riduzione dei costi energetici che le più moderne tecnologie garantiscono” dichiara l’assessore ai Lavori pubblici e manutenzioni Raimondo Cacciotto.

Nella foto illuminazione a led

S.I.

“Alghero povera, piange il cuore”

ALGHERO – “Si sono candidati per aumentare l’occupazione, e iniziano a mettere le mani avanti, come se non avessero la piena responsabilità di questo disastro annunciato”. Questo fine settimana ha fatto grande clamore l’intervista dell’assessore ai Servizi Sociali Marisa Castellini. La delegata della Giunta Bruno all’Unione Sarda ha rilasciato alcune dichiarazioni dove, a differenza delle troppe e diffuse dichiarazioni tutte lustrini e paillettes che giungono da Sant’Anna, mette in luce la realtà dei fatti che, purtroppo, non certamente allegra. Anzi, è proprio la Castellini a ricordare che c’è un crescente esercito di algheresi che vivono in estrema difficoltà e perfino in estrema povertà. Senza considerare lo spopolamento, Alghero ha perso numerosi abitanti (oggi sono 44.000, ma i residenti sono molti meno) e soprattutto la disoccupazione record che è al 45% della popolazione attiva per una cifra che va verso le 14.000 unità senza lavoro.

Insomma un quadro a tinte fosche, ma reale che contrasta con la distanza del Palazzo verso la città. Non essendo più negli anni ’90, a differenza della mentalità di alcuni dei governanti, non basta qualche lingua d’asfalto, qualche potatura e un paio di eventi spot per creare benessere e soprattutto stare al passo delle altre località mediterranee e anche sarde. “Il mio cuore piange per non essere riuscito a dare alla nostra città un governo riformista, innovatore, coraggioso”, commenta l’imprenditore ed esponente politico Enrico Daga “purtroppo ha vinto la conservazione, la stasi, il ventre molle di un ceto con la pancia piena che ancora tiene una comunità in catene con un governo con profonde radici nel passato remoto lontano dalla vita reale e contemporanea, ma ben vicino ad aneliti e istanze dei propri entourage”.

“Il mio cuore piange, piange perché è un’ingiustizia stare in un posto come il nostro e osservare i soliti, pochi, che da quarant’anni ne fanno carne di porco. I soliti che, dietro le facce di quattro improvvisati che siedono in consiglio frastornati e ignari, fanno e disfano, in silenzio, di nascosto, al “buio”. Tra pochi giorni, loro, “lus duegnus”, faranno gli statisti al passaggio delle biciclette, loro, che se solo ne cavalcassero una, svenirebbero dalle vertigini”.

Nella foto il Municipio di Alghero

S.I.