Alghero: protocollo in via Columbano

ALGHERO – “Operativo nella città di Alghero, dalla giornata odierna, il nuovo sportello dell’ufficio Protocollo ubicato in Via Columbano, con orario al pubblico 9.00-12.00 dal lunedì al sabato”. Cosi dal Comune di Alghero rispetto allo spostamento degli uffici da parte dell’amministrazione Bruno. “Si aggiunge allo sportello attivo a Sant’Anna. Si completa così la prima fase della piccola rivoluzione programmata in Comune e orientata al potenziamento dei servizi offerti ai cittadini, con un utilizzo più razionale degli immobili di proprietà, che ha previsto l’avvicinamento degli uffici nel centro città e un cospicuo risparmio per le casse pubbliche (liberati gli uffici ubicati a Santi Angeli e in Via Vittorio Emanuele)”.

In quest’ottica, nelle scorse settimane si è completato il trasferimento nell’immobile pubblico di Piazza Porta Terra degli uffici del Sindaco, Staff e Comunicazione, Segreteria e Affari generali, l’ufficio Delibere e quello Legale. Si aggiungono ai servizi Finanziario, Personale e parte del Ced, già operativi nell’immobile dell’ex Pretura (con ingresso da Via Columbano). Un generale potenziamento dei servizi di prossimità che ha riguardato la nascita dell’InfoAlghero, il nuovo ufficio delle Informazioni del Comune di Alghero che unisce Urp e Ufficio Turistico, oggi ubicato al piano terra de Lo Quarter, ma nel prossimo futuro allocato nell’immobile dell’ex Casa del Caffè di Via Cagliari.

Nella foto l’ingresso degli uffici in via Columbano

S.I.

Alghero: scuole in rosa per il Giro

ALGHERO – Firmata ad Alghero l’ordinanza sindacale di chiusura delle scuole di ogni ordine e grado del territorio comunale, in occasione della grande Partenza della prima tappa della centesima edizione del Giro d’Italia di ciclismo prevista nella giornata di venerdì 5 maggio 2017. Fanno eccezione le sole classi delle scuole Primarie, impegnate nelle prove Invalsi, così come disposto dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

Studenti che nella giornata di giovedì 20 aprile, dalle ore 9, si ritroveranno in Piazzale della Pace, da dove prenderà avvio una pedalata con sfilata in alcune vie interessate dal transito dei campioni del Giro. La carovana in rosa degli studenti algheresi coinvolgerà tutte le scuole e attraverserà via Garibaldi, Scalo Tarantiello, Via Sassari, Via Simon, Largo San Francesco, Via F.lli Kennedy, Piazza Sulis, Lungomare Dante, Lungomare Valencia, Viale della Resistenza, Via Giovanni XXIII, Via Cagliari, Via Garibaldi, con rientro in Piazzale della Pace dove ai giovani ciclisti verrà distribuita una gustosa merenda. L’iniziativa rientra tra le numerose manifestazioni collaterali alla Grande Partenza del 100° Giro previste ad Alghero, molte delle quali coinvolgono le scuole cittadine e le associazioni locali.

Nella foto un immagine del Giro d’Italia

S.I.

Caos rifiuti, primo test fallito |foto

ALGHERO – Anche il primo vero test è fallito. Il weekend che solitamente da avvio alla stagione turistica ha mostrato ha certificato ancora la pessima condizione della nettezza urbana. Ogni qualvolta dai titoloni, selfie, annunci ci si confronta con la realtà e ci si sposta da poche vie curate emergono tutte le vere deficienze dei settori amministrativi. E in questo senso la raccolta dei rifiuti è esemplare sul fallimento della politica che, in ogni modo, tenta di sminuire la gravità della situazione, ma c’è poco da fare. Una città che vive di turismo e si appresta ad ospitare due importanti eventi sportivi non può presentarsi in questo stato come, purtroppo, raccontano bene le foto di questi giorni e anche, diciamo, degli ultimi anni col picco in negativo della scorsa estate.

Del resto, basta l’adesivo col nome ancora della Manuntecoop sulle campane del vetro per far comprendere quale sia lo stato di degrado della raccolta dei rifiuti ad Alghero. Come oramai ripetiamo da tempo, sono trascorsi oramai oltre 5 anni dalla fine del precedente appalto eppure nonostante si siano succeduti due commissari e due sindaci ancora non si è riusciti a garantire un servizio adeguato. Negli ultimi giorni con l’arrivo di qualche turista le criticità sono esplose. Tante lacune nella raccolta del vetro, ma non solo. Cassonetti putrescenti e mai lavati che col caldo iniziano ad emanare degli effluvi nauseabondi. Senza considerare i contenitori stracolmi e l’altra immondizia, con resti di cibo, sparsi sulla strada. In zona via Marconi l’ultimo esempio. Ma se ne contano a decine. “Una mega tavola imbandita per gabbiani e cornacchie”, come scrivono a commento gli algheresi sui social.

Nella foto uno stallo dei rifiuti ad Alghero in questi giorni del fine settimana pasquale

S.I.

Rete Metropolitana: un fallimento

CAGLIARI – “Dobbiamo ammettere che Gentiloni è stato parzialmente di parola. Non possiamo dire lo stesso di Pigliaru e Paci”. Così il vice capogruppo di Forza Italia Marco Tedde commenta la decisione del Consiglio dei ministri della scorsa settimana che nel ripartire i contributi straordinari del fondo nazionale per il riavvio delle province, dopo il referendum costituzionale che ha visto la debacle di Renzi, ha assegnato alle quattro province sarde e alla Città Metropolitana di Cagliari dieci milioni. “Per Gentiloni è comunque un buon inizio, anche se aspettavamo i venti milioni promessi”.

“Chi invece continua a non mantenere nemmeno in minima parte la parola data nei confronti del nord ovest della Sardegna –denuncia Tedde- sono Pigliaru e Paci. Nel 2015 abbiamo fatto una lunga e unitaria battaglia per ottenere per Sassari l’attribuzione del titolo, delle competenze e delle risorse della Città Metropolitana, ma siamo stati sconfitti. Anche perché –ricorda l’ex sindaco di Alghero- i consiglieri regionali del centro sinistra sassarese non hanno mantenuto nell’ aula del Consiglio Regionale i propositi bellicosi manifestati nelle assemblee pubbliche del territorio. Come contentino il centro sinistra sardo coniò per Sassari, Alghero e alcuni comuni vicini il pomposo quanto inutile titolo di “Rete Metropolitana”. Pigliaru e la sua Giunta avevano anche garantito che in legge finanziaria avrebbero previsto per la Rete Metropolitana di Sassari alcune compensazioni. Ebbene, è arrivata la finanziaria del 2016 e anche quella del 2017 ma Pigliaru –sottolinea Tedde- non ha mantenuto i patti: la Rete Metropolitana di Sassari non ha pescato neanche un sarrano ed è rimasta a bocca asciutta. Anche se, per la verità, per questa mancata previsione di risorse per Sassari qualcuno da Cagliari punta il dito contro alcuni importanti sindaci del sassarese che –a detta di chi ci governa a Cagliari- sarebbero incapaci di proporre progetti di sviluppo. In questo quadro grigio per il nord ovest della Sardegna brilla come esempio di ciò che non si deve fare la vicenda triste dell’aeroporto di Alghero, che in un solo anno ha perso 350 mila passeggeri dopo l’inutile attesa di un piano di sviluppo al low cost, della CT2, di una vendita al buio e di un bilancio rosso cupo. Ma anche progetti di crescita economica già avviati in precedenza sono stati in silenzio relegati ai margini dell’agire politico della Giunta Pigliaru”.

“Un esempio per tutti –ritorna per l’ennesima volta sul tema Tedde- è quello della Chimica Verde, che non è più nemmeno nell’orizzonte nebuloso degli inquilini di villa Devoto. Cagliari, invece, ha già iniziato ad incassare 16,8 milioni per progetti dei comuni della Citta Metropolitana: sono soltanto i primi frutti dell’istituzione della Citta Metropolitana. Risorse ingentissime che faranno crescere l’aerea metropolitana del sud in termini di mobilità, parchi urbani, edilizia scolastica e strade. E’ un motivo di grande soddisfazione per tutti i sardi. E questo è solo l’acconto dei 168 milioni di euro stanziati per Cagliari il giorno successivo all’insediamento della conferenza dei sindaci della Città metropolitana. Non sono fra coloro che si schierano a favore della tesi della congiura in danno del capo di sopra –mette in chiaro Tedde-.

“Ma, purtroppo, oramai è un fatto conclamato: da oltre tre anni è in atto una pesante sottovalutazione della deriva di declino istituzionale, politico ed economico della Provincia di Sassari. Nel frattempo la classe politica del sassarese che sostiene Pigliaru continua nel ruolo di comparsa – claque piuttosto che reagire con fermezza a questa deriva di abbandono del nord ovest dell’isola. Il territorio del sassarese ha potenzialmente una classe dirigente fatta di risorse umane, imprenditoriali, sindacali e politiche capace di reagire, rialzarsi e riprendersi ciò che è stato negato e tolto da Pigliaru in questi ultimi tre anni. Ma oggi questa classe dirigente –chiude Tedde- rischia di annegare nello stato di torpore che la affligge”.

Nella foto l’onorevole Tedde in Consiglio Regionale

S.I.

Maristella abbandonata: sempre peggio

ALGHERO – Sono passati due anni, ma niente è cambiato. Le borgate di Alghero erano e sono considerate zone della città di “serie B”. Nonostante proclami, slogan, titoloni (come la il bluff della variante della bonifica), pseudo-manifestazioni legate al Parco (da cui sono arrivate solo briciole, rispetto gli 80mila euro spesi per comunicazione e media) e soprattutto il mancato arrivo dei fondi della tassa di soggiorno la situazione è sempre la stessa, anzi pure peggiorata. A ricordarlo la presidente del Comitato di Maristella Tonina Desogos. “Oggi diciamo che nelle aree pubbliche della Borgata ci sono una quindicina di fusti di palme, abbattute dai servizi comunali a causa di infestazione da punteruolo rosso, che giacciono per terra in attesa di essere rimosse, cosa peraltro già richiesta all’Assessore Cacciotto, che nonostante l’esiguità di personale, si è impegnato a provvedere quanto prima”.

“Le strade, ovvero le buche nelle strade, soprattutto nella via principale percorsa giornalmente dai mezzi pubblici, presentano una stato nettamente peggiorato rispetto a due anni fa e sebbene oggetto di numerose segnalazioni, con varie modalità, compresa quella tramite App Municipium, non sono state oggetto di nessun intervento. I punti luce, segnalati anch’essi varie volte con l’App Municipium sono stati oggetto di qualche intervento di manutenzione che non ha comunque portato alla sostituzione dei pali caduti con il risultato che interi e ampi tratti di vie, soprattutto nella zona della Cooperativa Stella Maris sono al buio con molti disaggi per gli abitanti. La manutenzione del verde nelle aree pubbliche al momento è inesistente e il mancato sfalcio dell’erba lungo le strade della Borgata crea situazioni di pericolo soprattutto in prossimità di incroci a causa della scarsa visibilità”.

“Situazione di pericolo per la viabilità esistente anche nella strada per la spiaggia di Lazzaretto a causa del restringimento della carreggiata dovuto ai frangiventi che hanno invaso circa metà carreggiata. Da questo confronto si evince che la Borgata di Maristella necessita urgentemente di vari e adeguati interventi di manutenzione. Interventi che, a differenza di altre borgate e quartieri, nel corso di due anni non sono stati eseguiti, nonostante gli abitanti di Maristella paghino quanto dovuto in termini di tasse e balzelli al Comune di Alghero”.

Nella foto l’ingresso di Maristella

S.I.

Csm smantellato: grave disagio

ALGHERO – Il Centro di Salute Mentale ed il SERD di Alghero continuano a perdere pezzi. Una cronica e progressiva riduzione di personale che sta rendendo l’erogazione dei servizi essenziali particolarmente problematica. A ritornare sull’argomento con un’interrogazione presentata oggi a Cagliari è il Vice Capogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale Marco Tedde. “Ciò che sta succedendo ad Alghero è la diretta conseguenza della decisione del marzo 2016 del Commissario Straordinario della ASL di Sassari di istituire due nuove strutture a Sassari. – è il commento del consigliere regionale algherese – Una scelta della quale si riconoscono le motivazioni poco legate al pubblico interesse, per far fronte alla quale il personale di Alghero viene trasferito a Sassari dove esisteva già una struttura complessa di salute mentale”.

“A Sassari – prosegue l’esponente azzurro – si crea un secondo servizio che si sovrappone al primo. Ad Alghero si continua a svuotare e ridimensionare l’unico servizio a sostegno del disagio mentale. Eppure – precisa l’ex Sindaco di Alghero – quello del Distretto Sanitario di Alghero è un territorio sufficientemente vasto che partendo dalla Riviera del Corallo arriva fino a Bonorva passando per Uri, Ittiri, Thiesi, comprendendo il Meilogu. Un bacino di circa 80.000 abitanti che richiederebbe la presenza di uno psichiatra ogni 10.000 abitanti. Al contrario, i numeri dell’organico in forza ai servizi di igiene mentale di Alghero sono impietosi. Presso il SERD non ci sono psichiatri in servizio e l’unica psicologa presente viene inviata dalla sede di Sassari solo in alcuni giorni della settimana lasciando la gestione a soli due medici dei quali uno ha una preparazione di tipo chirurgico e prontosoccorristico. Il Centro di Salute Mentale, invece, dispone di soli 4 psichiatri, in quanto gli altri 2 che facevano parte fino a poco tempo fa del gruppo di lavoro sono stati trasferiti a Sassari. Inoltre, non vi sono psicologi, né assistenti sociali né educatori professionali trasferiti anch’essi a Sassari, né tantomeno terapisti della riabilitazione psichiatrica. Un quadro drammatico e desolante che ha determinato una notevole riduzione dell’orario di apertura del CSM di Alghero che ora chiude il sabato e diversi pomeriggi alla settimana nonostante il numero di infermieri professionali sia ancora sufficiente a garantire un servizio efficiente ed efficace”.

“Una serie di criticità destinate a peggiorare di gran lunga le condizione dei malati e delle loro famiglie che si rivolgono ai servizi di igiene mentale non soltanto per le dipendenze tradizionali legate al consumo di alcool e droga ma anche per quelle legate ad internet ed al gioco d’azzardo. Senza considerare che il peggioramento e progressivo deterioramento del quadro socio-economico sta causando un preoccupante aumento delle patologie depressive. Ragioni – conclude il consigliere regionale Tedde – che ho portato per l’ennesima volta all’attenzione del Presidente Pigliaru e che attendono una risposta che pare non voler arrivare dato che le tre precedenti interrogazioni presentate da me e dal Gruppo di Forza Italia sulla medesima problematica sono rimaste ad oggi prive di riscontro.”.

Nella foto l’onorevole Tedde

S.I.

Lungomare: divieto balneazione

ALGHERO – La normativa ministeriale impone, a seguito delle analisi Arpas riferite agli anni scorsi, con tre fuori norma consecutivi, l’interdizione balneare per l’intera stagione 2017 della stazione “Carducci”, approssimativamente meno di 500 metri ricompresi tra la scogliera del Cavall Marì e El Trò, senza interessare la spiaggetta Las Tronas”. Cosi dal Comune di Alghero rispetto il nuovo divieto di balneazione nel lungomare del centro cittadino.

“Firmata questa mattina l’ordinanza sindacale nr.13, a fini esclusivamente cautelativi. Sul tratto di fognatura interessato, dallo scorso anno sono in corso numerosi interventi: video-ispezioni che hanno evidenziato una serie di immissioni abusive e programmato il completo rifacimento della condotta fognaria erroneamente posizionata negli anni passati all’interno del canale di acque bianche, con conseguenti problemi in caso di anomalie e sovrappressioni. E ancora: eliminato lo scarico abusivo di un locale pubblico, correttamente conferito in fognatura; in fase di realizzazione un pozzetto di presidio all’uscita del canale di via Carducci, per intercettare eventuali acque abusive che altrimenti si trasferirebbero in mare. Dall’inizio della consiliatura è comunque massima l’attenzione sulle problematiche inerenti il sistema idrico e fognario cittadino, quelle riferibili al depuratore in zona Mariotti e San Marco, delle vasche e canalone di San Giovanni”

“Rimane confermata l’ottima qualità delle acque di balneazione su tutta la costa algherese. Nonostante i numerosi interventi non è stato però possibile evitare il provvedimento odierno, scaturito semplicemente da un perentorio obbligo di legge, da emettere obbligatoriamente prima dell’inizio della stagione balneare. Permangono limpide e balneabili comunque le acque del mare algherese ad esclusione di questo piccolissimo tratto di scogliera interessato da un divieto imposto da rigide normative, sulle quali non è stato possibile ottenere deroghe, come chiesto dal sindaco in occasione di una recente conferenza di servizi svoltasi a Cagliari”.

Nella foto lo specchio acqueo oggetto del divieto

S.I.

Alghero, rifiuti: disservizi e cumuli

ALGHERO – Passano giorni, settimane, mesi, assessori e perfino anni tra proclami, annunci e slogan e pure dure prese di posizione, ma la raccolta dei rifiuti e nettezza urbana restano insufficienti, se non pessime. Dalla scadenza del vecchio capitolato sono trascorsi oramai oltre 5 anni eppure ancora oggi non si è riuscito a dare gambe ad un nuovo servizio all’altezza di una città come Alghero. Tra ricorsi, assegnazioni, sub-appalti e recente creazione dell’ennesimo carrozzone (Alghero Ambiente) cambia molto poco. Anzi, non appena arrivano i primi caldi, come questi giorni, gli stalli dove vengono posizionati i cassonetti si trasformano un mini-discariche.

Non solo questo, ovviamente. Ma dal centro alla periferia si iniziano a vedere grossi cumuli di rifiuti e nello specifico di bottiglie. Oramai una litania che si ripeto da un paio d’anni. Eppure, nonostante siano problemi arcinoti e risaputi, sembra essere impossibile arginare la sporcizia, i disservizi e l’inciviltà delle persone. Forse a chi governa, ancora, sfugge che nella Riviera catalana la maggiore problematiche da risolvere è la stagionalità del servizio che, rispetto a pochi anni fa, è molto minore. Infatti i flussi turisti si sono ridotti, dunque non ci vorrebbe molto per tamponare l’aumento del conferimento e gli eventuali disservizi collegati ad esso. Per adesso, arrivati i primi caldi, riaffiora rigogliosa l’immondizia. E questo anche in luoghi vicini e strade che conducono al Comune.

Nelle foto di questi giorni i cumuli di rifiuti in zona viale della Resistenza

S.I.

Rotatoria: porta con stemma al contrario

ALGHERO – I primi automobilisti che l’hanno visto non hanno creduto ai loro occhi. Almeno quelli che hanno un minimo di conoscenza storica. Ma basta anche del buon senso, infatti non c’è bisogno di chissà quali grandi nozioni per comprendere che una qualsiasi porta d’ingresso va rivolta col benvenuto e le indicazioni verso l’esterno. Ciò ha ancora più valenza, pure accertata da testi e foto, nel caso delle città storiche. Chi arriva deve sapere dove sta accedendo, oltre l’informazione e anche un sorta di benvenuto. Per questo lo stemma di una città, è evidente, basilare e anche scontato, deve essere posizionato fuori dal valico, verso coloro che arrivano.

Ma, anche in questo caso, si viene smentiti dal periodo inedito, particolare fuori norma che stiamo vivendo ad Alghero da qualche anno. Ed è cosi che sulla nuova, grande, perfino troppo per alcuni, rotatoria sulla strade dei Due Mari è stata posizionata una porta che richiama gli accessi del passato. Un’idea niente male, se non che lo stemma della Riviera del Corallo è rivolto verso l’interno, verso Alghero. Non è chiaro se si tratti di un grossolano errore o di una scelta. Nel primo caso si potrebbe ancora intervenire e girare l’ingresso posizionandolo nella sua naturale e normale posizione, nel secondo non sarebbero chiare le motivazioni di avere il simbolo della città rivolto verso Alghero e non come segno di benvenuto agli ospiti. Speriamo che gli enti preposti, Comune e Provincia, non lascino tutto così, facendo ridere mezzo Mondo.

Nelle foto la porta sulla rotatoria fotografata nei due versanti. Lo stemma, come si vede, è rivolto verso Alghero

S.I.

Chiosco al Calik: tutto in regola

ALGHERO – “E’ tutto in regola, abbiamo rispettato le normative vigenti, tre conferenze di servizi e i pareri degli enti competenti, inoltre non c’è alcuna passaggio da considerarsi politico sulla nostra iniziativa imprenditoriale”. La cooperativa Solemare non ci sta ad essere trascinata nello scontro politico slegato dalla realtà dei fatti rispetto al loro intervento sul Calik. Il locale che andrà a nasce sulla riva dello stagno che collega Alghero con Fertilia, carte alla mano, non risulta essere dentro il Parco di Porto Conte. Ma non solo. Infatti, e questa può essere considerata una notizia, non sarebbe neanche in Zona Sic (nell’elenco regionale non c’è quello dell’area in esame) e neanche in quella di Zona Protezione Speciale, neppure a rischio idrogeologico.

Insomma, nonostante si sia sempre detto e appreso in maniera differente, il lotto sulla riva del Calik in cui si sta realizzato il locale, bar e ristorante, non rientra in alcun vincolo di tutela legato alle restrizioni suddette e agli enti legati ad esse. Inoltre, come accade oramai da anni, l’iter è gestito direttamente dall’apparato tecnico dei Comuni (Suap) e non passa neanche tramite il via libera della Giunta. Dunque, come ribadiscono i privati, “la nostra è un’iniziativa sotto la luce del sole, progettata già da tempo e che vuole solo creare un occasione di sviluppo e lavoro oltre che di decoro per una zona di estremo pregio naturalistico e archeologico però carente di servizi”.

Nella foto il locale che nascerà sul Calik

S.I.

LE FOTO DEI DOCUMENTI RELATIVI AL LOTTO OGGETTO DELL’INTERVENTO EDILIZIO: