Aeroporto di Alghero: nasce Nuhr

ALGHERO – Assaeroporti, che rappresenta 43 aeroporti italiani presso le Istituzioni nazionali ed europee, ha scelto Alghero per la sua Assemblea annuale, che per la prima volta viene organizzata al di fuori della sua sede romana. L’appuntamento si è tenuto oggi presso l’Aeroporto di Alghero alla presenza del management di Sogeaal e di tutti Soci dell’Associazione confindustriale, che quest’anno festeggia il cinquantenario dalla sua fondazione.

A seguire, nella sala conferenze dell’Aeroporto, Giorgio De Rita, Segretario Generale del Censis, ha illustrato un rapporto realizzato proprio in occasione del cinquantenario di Assaeroporti, dal titolo Il sistema aeroportuale italiano: cardine e protagonista dello scenario socio-economico del Paese. Dalla presentazione è emerso che nel 2016 il traffico negli scali italiani ha superato i 164 milioni di passeggeri (+21,8% negli ultimi dieci anni) e che, si stima, saranno 311 milioni nel 2035 (il doppio rispetto a oggi).

Forte è l’impatto sul ciclo economico dell’industria aeroportuale; a livello nazionale, infatti, considerando l’impatto diretto, indiretto e indotto, il settore vale il 3,6% del PIL e si prevedono investimenti nei prossimi anni per 4,2 miliardi di euro. Di questi, il 93% proviene dalle risorse proprie delle società di gestione e solo il 7% è finanziato con risorse pubbliche (Ue, Stato, Regioni). Gli interventi programmati sono finalizzati principalmente all’incremento della capacità aeroportuale, al miglioramento dei servizi e al potenziamento dei collegamenti con le città e con le aree vaste di riferimento.

Gli aeroporti come quello di Alghero svolgono un ruolo particolarmente prezioso per garantire i collegamenti, specialmente le aerostazioni collocate in aree del Paese non raggiunte o raggiungibili da altre modalità di trasporto veloce. A valle della presentazione, è stato acceso per la prima volta, nella nuova main hall dell’Aeroporto di Alghero, NUHR, il videosistema di comunicazione ad altissima risoluzione più esteso d’Italia.

Dalla terra dei Nuraghes, segnali visivi di presenza di quella antica civiltà, nasce dunque NUHR, acronimo di Narratives in Ultra High Resolution. NUHR ha uno schermo oversize ad altissima tecnologia esteso più di 60 metri lineari capace, grazie ai suoi oltre 7.700.000 pixel, di trasmettere immagini e video (fino a 160 ore al giorno di trasmissione in modalità multivision) con una risoluzione impensabile.

Lo schermo principale è collegato ad altri 27 monitor distribuiti su tutta la superficie dell’aerostazione, ed il sistema nel suo complesso sarà visibile da oltre 2 milioni di contatti l’anno.

NHUR sarà il centro nevralgico di SAY! (Sardinia Around You!), un progetto integrato multilivello di marketing territoriale, nato dall’accordo tra Sogeaal e l’Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Sardegna e dedicato alla valorizzazione del patrimonio identitario ed alla promozione delle eccellenze dell’isola.

Ha detto Mauro Maia, Presidente di Sogeaal :
“Per noi è molto importante questa giornata, che ci ha permesso di presentare ai colleghi delle altre Società di Gestione il nostro Aeroporto e le potenzialità di questo territorio. Per questo desidero ringraziare a nome della Società il Presidente Palenzona, che ha scelto Alghero per questa importante ricorrenza del cinquantenario”.

“Ha detto Mario Peralda, Direttore Generale di Sogeaal :
“NUHR ha delle potenzialità di comunicazione inimmaginabili, può collegarsi in tempo reale alle webcam di tutta la Sardegna, programmare iniziative artistiche e culturali, trasmettere in diretta gli eventi tradizionali più significativi, dai Candelieri alla Processione di Sant’Efisio, dall’Ardia alla Festa del Redentore. Non conosce altro limite che quello della nostra creatività. Il sistema avrà certamente anche un impatto significativo sulle potenzialità commerciali della Società. Abbiamo comunque deciso di mettere, gratuitamente, il 5% del tempo di trasmissione di NUHR a disposizione di esigenze o iniziative di comunicazione a carattere sociale che dovessero pervenirci dal territorio”.

Salvamento a mare. Alghero non c’è

CAGLIARI – “Per la stagione balneare 2017, nei tempi tecnici dettati dall’approvazione della Finanziaria, la Direzione regionale della Protezione civile ha formalmente assunto gli impegni di spesa a favore dei Comuni beneficiari dei contributi per il salvamento a mare”. Lo annuncia l’assessora della Difesa dell’Ambiente Donatella Spano. La Direzione, con la determina del 22 giugno della Protezione civile, ha quantificato il contributo spettante a tutti i 58 Comuni che hanno presentato richiesta di finanziamento. La determina è stata pubblicata sul sito della Regione e sulla piattaforma utilizzata dalla stessa Protezione civile per comunicare con i Comuni.

I 58 comuni sono Aglientu, Arborea, Arbus, Badesi, Bari Sardo, Baunei, Bosa, Buggerru, Cabras, Cagliari, Calasetta, Capoterra, Cardedu, Carloforte, Castelsardo, Castiadas Cuglieri, Domus de Maria, Dorgali, Gairo, Giba, Gonnesa, Iglesias, La Maddalena, Lotzorai, Magomadas, Maracalagonis, Masainas, Muravera, Narbolia, Olbia, Oristano, Orosei, Palau, Porto Torres, Portoscuso, Posada, Pula, Quartu Sant’Elena, San Giovanni Suergiu, San Vero Milis, Santa Giusta, Santa Teresa Gallura, Sant’Anna Arresi, Sant’Antioco, Sassari, Siniscola, Sinnai, Sorso, Tertenia, Teulada, Tortolì, Tresnuraghes, Trinità D’Agultu e Vignola, Valledoria, Villanova Monteleone, Villaputzu e Villasimius.

L’impegno di spesa è stato assunto con la determina di giugno, a seguito della delibera dello scorso 9 maggio, approvata in Giunta dopo il licenziamento della Finanziaria ad aprile. La quantificazione degli importi è determinata sul criterio dei metri lineari fruibili alla balneazione al netto delle concessioni. Con un successivo provvedimento del 30 giugno è stato assunto il formale impegno di spesa per l’anticipazione a tutti i 58 Comuni del 70 per cento delle risorse in campo, circa 806 mila euro, già raddoppiate dalla Giunta nel 2016 rispetto alle annualità 2014 e 2015.

S.I.

Sanità a Cagliari, tranne il Consiglio

ALGHERO – Parte da Alghero la mobilitazione in vista dello sciopero e della manifestazione in difesa della sanita’ pubblica sarda in programma il 6 luglio a Cagliari. Mentre si attendono le decisioni definitive da parte della regione, quindi, il territorio del sassarese si prepara a scendere in piazza a Cagliari per difendere la sua proposta, e ad Alghero, in particolare, ce grande mobilitazione contro il rischio di non ottenere quella classificazione, con Ozieri, Ittiri e Thiesi, che pure sembra un atto dovuto, dal momento che la precedente bozza prevedeva per il territorio di sassari unicamente la presenza di un Hub (secondo livello “)e nessuno spoke (primo livello, appunto).

Quello che si richiede e, in fondo quanto e stabilito dallart. 9 comma 3 della legge regionale 23/2014,ovvero che nel nostro territorio esista un presidio ospedaliero eventualmente ripartito in più stabilimenti, in cui sono garantite tutte le specialità e funzioni che rispondono alla classificazione di primo livello. Continueremo a difendere questa proposta, insieme con i diritti e le prerogative, dei lavoratori, contro il precariato e le mancate assunzioni e stabilizzazioni. Tutto questo in vista dello sciopero e della manifestazione del 6 luglio, per la quale anche ad Alghero si sta cercando di coinvolgere cittadini e politica, la presenza dei lavoratori della sanità e anch’essa fondamentale”, fanno sapere dalla Cgil per bocca del sindacalista Mauro Marras. C’è da evidenziare che stranamente non è stato convocato il Consiglio Comunale a Cagliari come venne fanno per l’aeroporto. Evidentemente la sanità, nonostante gli attuali protagonisti dell’amministrazione comunale, sindaco in testa, interessa meno di altri comparti.

Nella foto l’Ospedale Civile

S.I.

Educatori Ambientali: selezioni

ALGHERO – Il Comune di Alghero istituisce la figura dell’Educatore Ambientale Volontario Comunale, con compiti di prevenzione, vigilanza e controllo del coretto conferimento, gestione, raccolta e smaltimento dei rifiuti e per concorrere alla difesa del suolo, del paesaggio ed alla tutela dell’ambiente ne territorio. Un servizio che andrà ad integrarsi con le attività già in essere, in particolare nell’ambito della vigilanza e accertamento del rispetto delle norme di carattere ambientale, a supporto della Polizia Locale. Ferma restando la competenza degli ufficiali e degli agenti di Polizia locale alle attività connesse con l’accertamento e la contestazione delle violazioni in materia ambientale, la vigilanza è affidata altresì agli Educatori Ambientali in possesso dei requisiti.

I volontari potranno infatti segnalare alla Polizia Locale le violazioni alle norme riscontrate nel corso dell’attività di prevenzione e vigilanza. In particolare su abbandono incontrollato dei rifiuti di qualsiasi natura, conferimento di rifiuti ingombranti, nel circuito dei rifiuti urbani, mancata rimozione delle deiezioni animali, abbandono di rifiuti pericolosi. L’incarico è attribuito con decreto del Sindaco, con durata annuale. “Un valido strumento che insieme al prezioso lavoro svolto dalla Polizia Locale contribuisce all’innalzamento qualitativo del servizio e al raggiungimento degli obbiettivi che tutti auspichiamo per l’immagine della città” spiega l’Assessore all’Ambiente Raniero Selva.

Tutti i cittadini interessati a ricoprire l’incarico di Educatore Ambientale Comunale Volontario possono presentare domanda entro e non oltre il 15.07.2017. L’effettiva immissione in servizio degli educatori ambientali è subordinata alla frequentazione di un corso di ore 20 (venti), con relativo esame finale teso a dichiararne l’idoneità. La domanda deve essere redatta esclusivamente sull’apposito modello scaricabile dal sito del Comune di Alghero www.comune.alghero.ss.it (bandi avvisi graduatorie) o disponibile presso lo sportello InfoAlghero, sito in Largo Lo Quarter, pressi largo San Francesco, Alghero.

Nella foto dell’estate scorsa l’area del Fortino in Pineta totalmente sporca

S.I.

Ad Alghero c’era una volta il calcio…

ALGHERO – C’era una volta il calcio. Ad Alghero e Fertilia. Oggi niente, il buio. In pochi anni il gioco del pallone più diffuso in Italia è praticamente scomparso dai radar dello sport cittadino. Ovviamente c’è chi resiste e, soprattutto in ambito giovanile, cerca di mantenere in vita delle società che possono offrire un’alternativa ai ragazzi del posto. Ma, del glorioso passato del calcio locale non c’è più traccia. In pochi anni l’Alghero è precipitato in Seconda Categoria (oggi la più bassa in assoluto) e il Fertilia è scomparso.

Anche queste disgrazie sportive, e di fatto sociali, paiono interessare poco alle varie rappresentanze. In primis quelle politiche, ma anche quelle imprenditoriali. Del resto, non può sfuggire, che il calcio è diventato un grande business. In Italia uno dei più rilevanti. Eppure qui, nella Riviera del Corallo, anche questo possibile mercato è finito nel dimenticatoio, o meglio nel baratro, con tutti i risvolti negativi che esso comporta in termini di immagine per la città e sopratutto di offerta di svago anche per la popolazione locale.

Sono tanti coloro che ricordano le domeniche al Mariotti. Gradinate sempre meno affollate in linea col decadimento della squadra. Fino ai giorni nostri. Con i giallorossi nell’ultimo gradino del calcio e i giuliani assenti in toto. Eppure, non molti anni fa, entrambe le realtà avevano vissuto dei campionati di alto livello. L’Alghero era arrivato fino alla Lega Pro, con la gestione da amministratore delegato di Riccardo Giorico, mentre il Fertilia, soprattutto quello del mitico presidente Gianfranco Tarasconi, oltre ad aver costruito un settore giovanile tra i primi in Sardegna, col supporto anche di allenatori molto capaci quali Paoletto Cattogno, Antonello Peana, Giovanni Idili, rasentava sempre le prime posizioni in classifica dei campionati a ridosso dei nazionali. Ancora prima, per i catalani, c’è da ricordare il periodo dei cugini Pino Giorico: l’onorevole (oramai scomparso) e l’imprenditore, padre di Riccardo (questi con anche gli imprenditori Andrea Spanu e Bruno Meloni). Anni in cui il Mariotti esplodeva e andare allo stadio era una grande festa. Fino anche ai pienoni degli anni successivi, in cui a guidare il tifo c’era il gruppo di fedelissimi del “Trauma Alcolico” che spesso incitava anche un altro idolo ovvero Gavino Scala.

Questo fino al primo decennio degli anni 2000, poi il tracollo. Oggi, come detto, il Fertilia non esiste più, anche se pare ci siano degli imprenditori della borgata, già protagonisti in passato come calciatori, ovvero la famiglia Bitti, interessati a riportare in vita la società. Discorso simile per l’Alghero, dopo gli anni gloriosi dei Giorico (a capo di cordate di imprenditori locali), tra cui anche è doveroso ricordare Mauro, oggi grande allenatore in capo all’Arzachena, oggi la squadra è precipitata in Seconda Categoria. Negli ultimi anni ha visto solo retrocessioni. Il titolo è in capo al commerciante di auto Amtonio Meloni che pare sia in trattativa per cercare di salvare il salvabile, anche perchè dopo la “Seconda”, non c’è più futuro.

E tale pessima condizione del calcio locale, mantenuto ancora a galla da piccole realtà, tutte, ricordiamolo nella stessa categoria dell’Alghero (ovvero Audax, Treselighes, Maristella), oltre che dalle giovanili della Nettuno, Mercede, Cagliari Calcio, Catalunya e Audax stessa, si riflette negli spazi in totale decadenza. In particolare il San Marco di Fertilia, oramai, da anni, totalmente abbandonato, non dissimile la condizione del glorioso Mariotti. Sarà un caso o forse no, il declino di Alghero, politico, economico e sociale, si riflette anche in ambito sportivo e la fine delle due squadre maggiori lo rappresentano, purtroppo, appieno.

Nella foto l’Alghero Calcio al Mariotti (campionato 2007/08)

S.I.

L’Ue è morta: nasca l’Europa dei Popoli

ALGHERO – “Il fallimento del progetto di costruzione dell’UE sta tutto in questo teatrino (ovvero lo scontro Tajani Junker con il primo che, a testimonianza dell’asservimento dell’Italia a Bruxelles, difende gli eurocratici, a svantaggio dello Stivale ndr). Tutto da rifare, vergogna assoluta! Pensare che questi, senza l’Italia, sarebbero in qualche pub a giocare a biliardo e bere birra, fa ancora più incazzare, per non parlare di Macron, che esordisce in maniera pessima e non all’altezza rispetto a quelle che erano le attese”. Le ultime vicende stanno palesando in maniera chiara ed evidente la “morte” dell’Europa. Un Unione che, di fatto, non c’è mai stata. Le parole introduttive sono del consigliere comunale Enrico Daga che trovano sponda in molti commenti di persone oramai stufe dell’attuale situazione che vede lo Stato italiano soccombere a vantaggio di altri e soprattutto a subire una condizione non più sopportabile in ambito di immigrazione

E su questo tema, Michele Pais, consigliere comunale di Forza Italia-Alghero, è ancora più duro. L’Italia chiede la soluzione in UE del problema della invasione immigratoria. Questa immagine fa capire la considerazione che ha l’UE dell’Italia. E pure lo Ius Soli questa sinistra voleva approvare! Facciamo uscire l’Esercito dalla caserme, decollare la nostra Aeronautica militare e la Marina Militare venga impiegata come da suo compito istituzionale e Costituzionale, la difesa della Nazione: non è più roba da Guardia Costiera”.

La verità vera è che l’Europa ha avuto la grande occasione di creare dei veri Stati Uniti D’Europa magari anche in linea con le filosofie politiche federaliste in capo al grande studioso Alexis de Touqueville, ma invece è più miseramente piombata nell’accattonaggio delle banche e dei suoi (ovviamente non tutti, ma la maggioranza) supini e disonorevoli rappresentanti politici buoni solo a garantirsi posti al sole e poco altro. E il risultato è sotto gli occhi di tutti: Cina e Russia chiudono accordi economici da fantabiliardi con Pil che crescono al 30% e qui si bisticcia sull’invasione degli immigrati dall’Africa che hanno capito, guidati dalle mafie locali e non solo, che l’Italia è il ventre molle dell’Occidente.

Questi sono anche gli effetti collaterali delle “nuove guerre”. Non più sul campo, con armi vere, ma commerciali, tra banche, mercati e gruppi di potere. E’ giunta l’ora, visto il decadimento generale, che la parola (e il potere di voto) sia dato di nuovo alle persone, per un referendum sull’Europa, e nasca una vera Europa dei Popoli con la creazione di autonomia locali a partire dalla Catalunya. Forse, quello di valorizzare le straordinarie nostre specificità, può essere l’unica nostra salvezza.

Nella foto il Parlamento Europeo totalmente vuoto nella giornata di ieri in cui si parlava del grave problema
dell’invasione degli immigrati in Italia

S.I.

Tanchis irride Conoci e Lubrano

ALGHERO – “L’ultima determinazione assunta dalla Giunta rafforza e rilancia la società di riscossione. D’intesa col nuovo Amministratore Secal, si è deciso di esternalizzare tutto ciò che, negli anni, la partecipata non è stata in grado di assicurare, ovvero la riscossione coattiva dei tributi locali, la gestione del contenzioso delle entrate tributarie ed extra-tributarie del Comune e la lotta all’evasione fiscale”. Lo precisa l’assessore alle Finanze e Demanio del Comune di Alghero, Gavino Tanchis, in replica alle notizie prive di fondamento (il riferimento è a Patto Civico, Ncd e Psd’Az ndr) diramate da alcuni gruppi politici locali circa gli adempimenti in capo a Secal spa. [Leggi]

“L’accertamento ordinario di Tassa di Soggiorno, Tari/Tarsu e numerosi altri adempimenti rimangono, invece, in capo alla società a totale partecipazione pubblica, in forza di una rinnovata mission. Si tratta di una scelta dettata esclusivamente da ragioni di convenienza e risparmio per i cittadini. Considerato l’elevato ammontare dei residui attivi che la mancata riscossione ha comportato nel tempo, e l’assenza di un’adeguata lotta alla evasione che in passato non ha garantito equità fiscale tra contribuenti, la scelta è ottimistico pensare possa garantire enormi benefici per le casse comunali. Con la delibera del 30 giugno 2017, infatti, si esternalizza un servizio non svolto dalla Secal, la quale continuerà ad operare sulle medesime funzioni effettivamente svolte in passato, garantendone il puntuale e completo adempimento. Non corrisponde a verità la riferita circostanza di avere affidato a terzi, con bando a evidenza pubblica a un costo superiore: sia perché la Secal non ha mai svolto il servizio di riscossione coattiva, sia perché gli aggi a base d’asta sono gli stessi applicati in tutti i bandi per i servizi di cui si vuol esternare l’affidamento”.

“Stupisce peraltro, come l’ex sindaco Lubrano e l’ex vice Conoci non si fossero mai accorti che Secal non svolgesse uno dei compiti fondamentali di una società di riscossione quale, appunto, la riscossione e la gestione del contenzioso tributario. Non posso, poi, non sorridere al cospetto della censura avanzata dell’ex sindaco Lubrano in merito al contributo fisso dato alla Secal, quando è stata una determinazione assunta durante il suo, seppur brevissimo, mandato. Siamo certi di aver operato scelte importanti e determinanti per colmare gli evidenti errori del passato e rilanciare definitivamente Secal, alle quali ha contribuito in maniera determinante l’ottima intesa e collaborazione instaurata con il nuovo Amministratore, dott. Cau, sul quale l’amministrazione ripone ampia fiducia”.

Autorità Portuale: critiche dei 5 Stelle

ALGHEERO – Un’Isola, la Sardegna, sempre più isolata. Un territorio, quello del nord Sardegna, sempre più emarginato e dimenticato dalla stessa politica regionale. Una politica che persiste nell’errore, e che in riferimento alla costituzione del Comitato di Gestione dell’Autorità di Sistema Portuale, nega la possibilità di fare entrare un delegato del territorio coinvolto nel sopra citato comitato. Questo il pensiero, condiviso, espresso dal Movimento Cinque Stelle Porto Torres, Sassari, Sennori e Alghero.

“Tutto parte dalla volontà legata alla pur necessaria riforma dei porti, giunta ormai alla quasi attuazione con l’imminente nomina dell’attuale assessore ai Trasporti della Regione Sardegna, Massimo Deiana, alla guida dell’Autorità di Sistema Portuale. Il tutto con la benedizione del ministro dei Trasporti, Delrio. L’operazione però fa acqua perché la governance della struttura nasce già monca e rischia un rapido naufragio nelle tormentate acque della politica regionale. Durante l’inaugurazione della ristrutturata banchina “Alti Fondali” il sindaco di Porto Torres, Sean Wheeler, ha ricordato al ministro della Repubblica che la città di Porto Torres ha il pieno diritto di entrare a far parte del Comitato di Gestione della neonata Autorità di Sistema Portuale e di farlo proprio con il suo primo cittadino o con un suo delegato. Ancora, persistendo sulla stessa linea concettuale, Porto Torres avrebbe diritto di avere un Ufficio Territoriale Portuale, per dare corpo e sostanza a una ridefinizione che, altrimenti, perderebbe di senso e efficacia”.

“La risposta è chiaramente andata a cozzare con la proposta/richiesta presentata dal sindaco turritano. Delrio, in riferimento alla richiesta dell’inserimento di un delegato nel comitato gestionale, ha replicato che lo stesso diritto dovrebbe essere concesso a tutti gli altri 6 porti riferibili al controllo dell’AdSP. “Il ministro Delrio ha dimostrato di non avere il polso della situazione in Sardegna. Non ha capito quale sia la reale importanza del Porto di Porto Torres né ha preso in considerazione le conseguenze che la sua affermazione – e il conseguente diniego relativo alla presenza di un delegato in comitato – potrebbe avere sul futuro del Nord Ovest Sardegna, ad ora seconda area più popolata dell’Isola”.

“Il tutto si aggrava se la riflessione allarga la portata del suo raggio: “Leggiamo che Venezia, città metropolitana, ha avuto la possibilità di nominare il suo delegato all’interno del comitato di gestione – chiudono i portavoce del Movimento Cinque Stelle -. Al contrario la fantomatica Rete Metropolitana di Sassari, che dovrebbe godere e avere di pari diritti rispetto alle altre Città Metropolitane, non solo non trasforma in realtà la possibilità ma, addirittura rimane estranea e inerte a un progetto che, di base, dovrebbe coinvolgerla”.

Il quadro della situazione appare chiaro, e desolante: “La volontà politica regionale continua a castrare e a depauperare i territori del nord ovest. Prima la sanità e l’aeroporto, ora il porto: gli attori sono sempre gli stessi, sotto la funesta regia del PD – chiudono i pentastellati -. In tutto questo, i rappresentanti del nord ovest della Sardegna in Regione, proprio gli stessi che sbandierano sui giornali e sui social il loro impegno a favore del territorio, anziché difenderne concretamente i diritti, passano il tempo a ragionare del nulla, evidentemente più interessati a non disturbare il manovratore che a difendere il cittadino elettore, sia mai possano perdere il treno verso una prossima candidatura”.

Nella foto Porto Torres

S.I.

Un paese nè per giovani nè per vecchi

ALGHERO – Ozieri, Thiesi così come Arzachena, e tanti altri centri, fanno le barricate per difendere la sanità, Alghero no. Anche su questo tema soffia il vento del periodo più anormale e fuori dal comune che abbia mai vissuto questo periodo. Dopo anni di comitati, sfilate, incontri e soprattutto promesse, slogan e annunci, la sanità algherese è in coma. Appesa ad un filo e l’attuale sindaco, Mario Bruno, che sulla sanità investi molto del suo impegno politico, oggi, procede come se il tempo si fosse fermato a diversi anni fa.

Ma invece non è così, bisogna reagire, compiere azioni forti e senza tentennamenti. Come avrebbe dovuto, sempre il Primo Cittadino (proprio in quanto primo cittadino) fare sul porto e aeroporto, visto il prezioso tempo perso. Stesso discorso per Palacongressi, Surigheddu, Mamuntanas 4 corsie per Sassari, piano Bonifica e altri temi centrali che vedono soccombere questo territorio per una politica assente se non per il piccolo cabotaggio. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti. L’attuale amministrazione pare abbia un orizzonte che non va oltre il cimitero. Non arriva a Rudas. E questo pesa in maniera devastante su tutti i temi, soprattutto quelli principali e fondamentali per una comunità come sono proprio si servizi sanitari. Questo, ancora di più visto che la popolazione algherese è composta per la grande maggioranza da anziani. Insomma, nonostante Alghero abbia delle potenzialità immense, oggi non ci sono prospettive per i giovani, ma neanche per i vecchi. Allegria.

Nella foto Alghero di notte

S.I.

Centro anziani: orizzonte molto cupo

ALGHERO – “Per i dipendenti del Centro Residenziale per Anziani di Alghero si profilano riduzioni della retribuzione e tempi cupi. Per gli ospiti vediamo un orizzonte di servizi non all’altezza delle loro necessità”. Così i consiglieri del gruppo di Forza Italia Pirisi, Pais e Camerada intervengono a sostegno dei dipendenti della KCS in procinto di essere assorbiti dalla Seriana srl, che s’è aggiudicata la concessione biennale del centro residenziale per anziani del comune di Alghero, e commentano il loro passaggio alla società che s’è aggiudicata la concessione.

“Tralasciando per il momento le illegittimità consumate nel procedimento, all’attenzione dell’anticorruzione, quella aggiudicata alla Seriana possiamo definirla una gara errata perché non tende alla qualità del servizio ma solo a risparmi di spesa, con tagli delle ore dei lavoratori e riduzione delle ore di lavoro e della retribuzione da un minimo di 200 ad un massimo di 400 euro mensili. Una situazione al limite della sopravvivenza ed insostenibile che graverà su tante famiglie che non potranno più pagare rate di mutuo o adempiere agli impegni finanziari assunti anche per i loro figli.” Secondo i consiglieri di Forza Italia emerge anche un atteggiamento di Seriana non in linea col capitolato.

“Ci attendiamo che il Sindaco intervenga in tempo reale per salvaguardare il diritto dei lavoratori ad una retribuzione dignitosa, anche imponendo il rispetto delle norme del capitolato. Occorre fargli recuperare quel minimo di serenità d’animo necessaria per partecipare alla gestione di delicati servizi a favore di anziani che rischiano di essere danneggiati all’interno di una situazione difficile e complessivamente sconnessa nella gestione dei rapporti di lavoro -chiudono Pirisi, Pais e Camerada che ricordano anche l’inerzia del sindaco anche in relazione ai rapporti di lavoro dei dipendenti del servizio Scuolabus”.

Nella foto l’onorevole Tedde e i consiglieri di Forza Italia-Alghero

S.I.