L’Ue è morta: nasca l’Europa dei Popoli

ALGHERO – “Il fallimento del progetto di costruzione dell’UE sta tutto in questo teatrino (ovvero lo scontro Tajani Junker con il primo che, a testimonianza dell’asservimento dell’Italia a Bruxelles, difende gli eurocratici, a svantaggio dello Stivale ndr). Tutto da rifare, vergogna assoluta! Pensare che questi, senza l’Italia, sarebbero in qualche pub a giocare a biliardo e bere birra, fa ancora più incazzare, per non parlare di Macron, che esordisce in maniera pessima e non all’altezza rispetto a quelle che erano le attese”. Le ultime vicende stanno palesando in maniera chiara ed evidente la “morte” dell’Europa. Un Unione che, di fatto, non c’è mai stata. Le parole introduttive sono del consigliere comunale Enrico Daga che trovano sponda in molti commenti di persone oramai stufe dell’attuale situazione che vede lo Stato italiano soccombere a vantaggio di altri e soprattutto a subire una condizione non più sopportabile in ambito di immigrazione

E su questo tema, Michele Pais, consigliere comunale di Forza Italia-Alghero, è ancora più duro. L’Italia chiede la soluzione in UE del problema della invasione immigratoria. Questa immagine fa capire la considerazione che ha l’UE dell’Italia. E pure lo Ius Soli questa sinistra voleva approvare! Facciamo uscire l’Esercito dalla caserme, decollare la nostra Aeronautica militare e la Marina Militare venga impiegata come da suo compito istituzionale e Costituzionale, la difesa della Nazione: non è più roba da Guardia Costiera”.

La verità vera è che l’Europa ha avuto la grande occasione di creare dei veri Stati Uniti D’Europa magari anche in linea con le filosofie politiche federaliste in capo al grande studioso Alexis de Touqueville, ma invece è più miseramente piombata nell’accattonaggio delle banche e dei suoi (ovviamente non tutti, ma la maggioranza) supini e disonorevoli rappresentanti politici buoni solo a garantirsi posti al sole e poco altro. E il risultato è sotto gli occhi di tutti: Cina e Russia chiudono accordi economici da fantabiliardi con Pil che crescono al 30% e qui si bisticcia sull’invasione degli immigrati dall’Africa che hanno capito, guidati dalle mafie locali e non solo, che l’Italia è il ventre molle dell’Occidente.

Questi sono anche gli effetti collaterali delle “nuove guerre”. Non più sul campo, con armi vere, ma commerciali, tra banche, mercati e gruppi di potere. E’ giunta l’ora, visto il decadimento generale, che la parola (e il potere di voto) sia dato di nuovo alle persone, per un referendum sull’Europa, e nasca una vera Europa dei Popoli con la creazione di autonomia locali a partire dalla Catalunya. Forse, quello di valorizzare le straordinarie nostre specificità, può essere l’unica nostra salvezza.

Nella foto il Parlamento Europeo totalmente vuoto nella giornata di ieri in cui si parlava del grave problema
dell’invasione degli immigrati in Italia

S.I.