Elisoccorso da Alghero? Fantasia

CAGLIARI – “L’assessore vola con la fantasia, i costi sono alle stelle, la Sanità viene affossata”. Così Ugo Cappellacci, deputato e coordinatore regionale di Forza Italia commenta le dichiarazioni dell’assessore Arru sull’elisoccorso. “Mentre l’assessore ‘twitta’ giulivo anziché vergognarsi per un sistema che costa di più, copre meno territorio e in tempi più lunghi – osserva Cappellacci- il servizio di cui parla non c’è: la base di Alghero non è ancora operativa, Olbia copre 12 ore anziché 24 e la sua ‘gioiosa macchina da guerra’ è nel caos. La selezione del personale è in forse per via di un ricorso al TAR. Sono partiti in 200 ed ora sono poco più di 60 per strategie assurde. In particolare, al momento ad Alghero non ci sono né elicottero né sanitari e molti turni ad Olbia e Elmas sono ancora scoperti”.

“Ancora più grave è la situazione delle centrali operative, che dovrebbero inviare gli elicotteri e gestire gli eventi del soccorso su tutto il territorio regionale: attualmente mancano 3 medici e almeno 6 o 7 infermieri per ciascuna centrale. E le assenze mediche e infermieristiche sui mezzi di soccorso medicalizzati? I numeri sono altissimi e all’assessore sembrerà strano, ma ci sono persone che vanno in ferie o in malattia e l’amministrazione dovrebbe organizzare tutto questo, non solo conferenze stampa e comunicati. Arru invece si diletta a ‘cinguettare’ foto su twitter, contrabbandando come straordinaria un’azione che è straordinariamente grave per la sanità sarda e per le casse pubbliche. Continua a spacciare propaganda, mentre la sanità ospedaliera e territoriale sprofondano nel caos”.

Nella foto l’aeroporto di Alghero

S.I.

Incendi, 3 Canadair ed elicottero

CAGLIARI – Si rafforza l’apparato antincendi della Sardegna per la campagna estiva 2018. Ai mezzi della flotta regionale si aggiungono infatti tre Canadair (CL-415), di stanza a Olbia, e un elicottero (AB-412) pronto a intervenire dalla base di Cagliari. Il Dipartimento della Protezione Civile ha infatti deciso di assegnare all’isola mezzi ulteriori, che sono immediatamente operativi, per rendere ancora più efficace la lotta e l’attività di prevenzione contro i roghi.

Spano. “Il capo Dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli, – sottolinea l’assessora alla Difesa dell’Ambiente Donatella Spano – ci ha informato dell’aggiunta di quattro mezzi alla nostra flotta costituita da 11 mezzi aerei più il super Puma che sarà disponibile a partire da domani, primo luglio. L’integrazione decisa dal dipartimento è un fatto molto positivo che conferma l’attenzione verso il nostro consolidato e ormai collaudato sistema di contrasto agli incendi. Con tutti i mezzi disponibili e con le grandi professionalità impegnate sul campo rinnoviamo il nostro impegno su un fronte delicato in cui hanno un valore determinante la celerità degli interventi e la prevenzione, un aspetto, quest’ultimo, a cui la Regione ha dedicato un’attenzione particolare in questi anni”.

Nella foto un Canadair in azione

S.I.

Caos tavolini-arredi, siamo al ridicolo

ALGHERO – “È apparso ieri sulla stampa, un articolo che metteva in evidenza una diatriba tra pubblici esercizi, relativa a concessione di suoli pubblici”. Sono i consiglieri comunali di Centrodestra Autonomista e Civico, Emiliano Piras e Maria Grazia Salaris, a commentare la notizia diffusa ieri anche da Algheronews [Leggi] riguardo l’ennesimo caso di “caos tavolini” riguardante i bastioni del centro catalano.

“Una situazione antipatica, figlia di un contorto regolamento approvato dalla maggioranza, prima con una frettolosa delibera di Consiglio nel dicembre 2014, poi modificata nel 2016, che piuttosto che mettere ordine nelle eventuali autorizzazioni su suolo pubblico, ha creato i presupposti affinché nascessero queste inutili e continue “guerre” tra imprenditori”.

“Ma la cosa più ridicola è che leggendo tra le righe dell’articolo 11 del piano del commercio, e facendo un semplice giro per la città, ci si rende conto che di quell’ “obbrobrio ”, che pure in alcune sue parti indica delle direttive ben precise, non viene spesso considerato e rispettato quasi niente di ciò che contempla: dalle percentuali concedibili per le piazze (es. per Piazza sventramento si prevede massimo il 18% di occupazione), al richiamo alla delibera di giunta che prevede le prescrizioni tecniche dove si parla di tipologie di arredi, la numero 36/2015, nelle more di quel piano degli arredi che giace polveroso in qualche cassetto; per non parlare poi delle premialità previste, delle quali di sicuro in pochi sono a conoscenza, e in rarissimi casi attuate, solo per fare alcuni esempi”.

“Per ovviare e derogare alla maggior parte dei problemi che derivano dall’applicazione di questo regolamento e dalle richieste di soggetti concorrenti, l’amministrazione si è dimenticata che nell’enunciato esiste un istituto che è proprio previsto sia di iniziativa della stessa, che è quello del “progetto d’insieme”, che serve a mediare laddove esistano “situazioni intricate”.

“È chiaro che tutte queste problematiche, un’amministrazione che capisce l’importanza del settore dei pubblici esercizi, bar e ristoranti, nella filiera turistica, in una stagione che ormai si riduce a pochi mesi l’anno, anche soprattutto per colpa della miope Poltica Regionale sui trasporti, le affronta e le risolve attraverso interlocuzioni con le associazioni di categoria e gli esercenti durante il periodo invernale, per evitare che gli imprenditori, i quali programmano gli investimenti in anticipo, si ritrovino ad avere contingenti problematiche che possano mettere a repentaglio i bilanci aziendali, nel bel mezzo della stagione lavorativa. Ma è ormai appurato e consolidato che per questa maggioranza, i concetti di programmazione e sviluppo economico sono solo chimere. Per fortuna il loro tempo è quasi scaduto”.

Nella foto i consiglieri di Centrodestra tra cui i firmatari Emiliano Piras e Maria Grazia Salaris

S.I.

Lavoro, “sportello” fuori dalla realtà

ALGHERO – Negli scorsi giorni l’Amministrazione Bruno ha informato dell’attivazioni di nuovi, ennesimi “sportelli”. Dopo quello sul “rumore”, di cui non si è mai compresa l’utilità visto che i locali sono stati costretti a esose perizie, pur proponendo musica in spazi alla’aperto enormi, oppure a limitare la propria offerta ma senza una modalità comune e utile a garantire benefici agli utenti e dunque alle stesse attività, adesso viene appreso che è stato realizzati gli sportelli del “lavoro” e “impresa”. Ma, com’è evidente, si tratta di comparti a dir poco stagnanti o perfino asfittici perciò tali iniziative paiono sconnesse con la realtà che invece è fatta da un assoluto necessità di dare un forte impulso al turismo e dunque a tutti i settori ad esso collegato.

Sul tema, ponendo delle domande tramite un’interrogazione al Sindaco Bruno, intervengono i consiglieri comunali di Forza Italia-Alghero, Nunzio Camerada e Maurizio Prisi. Gli esponenti di Centrodestra rilevano che “l’istituzione da parte del Comune di Alghero di sportelli ulteriori e differenti rispetto a quelli previsti dalla legge crea una duplicazione censurabile sia sotto il profilo delle risorse pubbliche spese per attivare strutture che già esistono sia per quanto concerne l’impatto su cittadini ed imprese che verrebbero verosimilmente disorientati circa gli interlocutori in materia di lavoro, in un momento in cui è in corso in Italia la prima sperimentazione di unificazione delle politiche per il lavoro governata da un unico soggetto regionale”.

E per questo, e altri motivi riportati nell’interrogazione che indichiamo qui di seguito integralmente, domandano a Bruno, “quali siano gli sportelli ai quali cittadini ed imprenditori dovranno rivolgersi in materia di lavoro; quale sia la posizione del Comune di Alghero rispetto ad un’iniziativa che con spendita ulteriore di risorse pubbliche attiva sportelli già esistenti per svolgere funzioni che competono ad altri soggetti pubblici e privati, in violazione dell’articolo 13 del TUEL, del D.Lgs. 150/2015 e della L.R. 9/2016″.

Nella foto Nunzio Camerada e Maurizio Pirisi

S.I.

INTERROGAZIONE Nunzio Camerada, Maurizio Pirisi, con richiesta di risposta scritta, circa l’attivazione dello sportello del lavoro presso il Comune di Alghero.
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I sottoscritti,
premesso che ai sensi del D.Lgs. 150/2015 e della L.R. 9/2016 i soggetti istituzionalmente preposti ad avere competenza in materia e ad offrire i relativi servizi sono coloro che compongono la rete dei Servizi per le Politiche del Lavoro la quale include i seguenti soggetti pubblici e privati: ANPAL, ASPAL, INPS, INAIL, Agenzie per il Lavoro di cui all’articolo 4 del D.Lgs. 276/2006, ISFOLD, Italia Lavoro S.p.A., CCIAA, università e scuole di Secondo Grado;
premesso, altresì, che con deliberazioni di Giunta Comunale n. 115 e 116 del 28/03/2018 aventi per oggetto “Sportello Alghero per l’impresa — Atto d’indirizzo” e ” Attivazione dello sportello lavoro – Indirizzi operativi e assegnazione risorse.”, il Comune di Alghero ha disposto la realizzazione e l’attivazione di sportelli rivolti alla cittadinanza ed alle imprese in materia di lavoro;
rilevato che tra i suddetti soggetti istituzionali tassativamente indicati dalla legge non figurano i comuni e che, pertanto, l’iniziativa del Comune di Alghero di istituire sportelli per il lavoro appare illegittima;
rilevato, altresì, che peraltro l’istituzione da parte del Comune di Alghero di sportelli ulteriori e differenti rispetto a quelli previsti dalla legge crea una duplicazione censurabile sia sotto il profilo delle risorse pubbliche spese per attivare strutture che già esistono sia per quanto concerne l’impatto su cittadini ed imprese che verrebbero verosimilmente disorientati circa gli interlocutori in materia di lavoro, in un momento in cui è in corso in Italia la prima sperimentazione di unificazione delle politiche per il lavoro governata da un unico soggetto regionale;
considerato che il riferimento nelle suddette deliberazioni di G.C. alle funzioni attribuite ai comuni dall’articolo 13 del TUEL è inconferente integrando un grave vizio d’illegittimità degli atti per falsa applicazione della legge nella misura in cui la competenza in materia di lavoro è espressamente
attribuita dalla legge regionale a soggetti diversi dai comuni;
considerato, altresi, che l’attivazione dello sportello per il lavoro da parte del Comune di Alghero configura l’esercizio di funzioni e compiti che non rientrano tra le competenze dell’ente comunale e, pertanto, tra quelle che il Comune di Alghero può esercitare;
tutto ciò premesso
chiedono di interrogare il Sindaco per conoscere:
– quali siano gli sportelli ai quali cittadini ed imprenditori dovranno rivolgersi in materia di
lavoro; quale sia la posizione del Comune di Alghero rispetto ad un’iniziativa che con spendita ulteriore di risorse pubbliche attiva sportelli già esistenti per svolgere funzioni che competono ad altri soggetti pubblici e privati, in violazione dell’articolo 13 del TUEL, del D.Lgs. 150/2015 e della L.R. 9/2016.

Continuità a rischio: lotta comune

ROMA – “La Sardegna ha diritto alla continuità, Bruxelles non può calpestare i diritti dei sardi”. Così Ugo Cappellacci e Pietro Pittalis, deputati di Forza Italia, annunciano di aver presentato un’interrogazione al ministro Toninelli affinché “intervenga presso la Commissione Europea affinché non impedisca il varo della nuova continuità territoriale sarda e rispetti l’articolo 16 del Regolamento 1008/2008”.

“Questa volta – proseguono i due esponenti azzurri- è lo Stato italiano a dover invitare Bruxelles al rispetto delle regole e non viceversa, perché le norme parlano chiaro: la Sardegna è un’isola e nessun burocrate può affermare che ci siano alternative per raggiungere la penisola in tre ore con altri mezzi, con ‘frequenze sufficienti, coincidenze e orari adeguati’. Né può essere ignorato – sottolineano Cappellacci e Pittalis- il passaggio in cui lo stesso regolamento evidenzia che il fine della continuità territoriale è lo sviluppo economico-sociale della Regione”.

“Occorre intervenire e bisogna farlo subito perché l’attuale continuità e già scaduta ed è in proroga. Questa è una battaglia che deve essere condotta da tutte le forze politiche, nessuna esclusa. Bisogna alzare la voce per far rispettare i diritti dei sardi e quello dell’intera comunità nazionale ad avere un pieno ed effettivo collegamento tra i propri territori”.

Nella foto alcuni velivoli Alitalia

S.I.

Entrate, no ad abrogazione ricorsi

ALGHERO – Il “Comitato referendario per la Vertenza Entrate della Regione Sardegna”, ha lo scopo di promuovere in
Sardegna un Referendum regionale avente ad oggetto l’abrogazione dell’art.5 dell’accordo tra il Ministero dell’Economia e delle Finanze e la Regione Autonoma della Sardegna denominato “Accordo tra il Ministero dell’Economia e delle Finanze e la Regione Sardegna in materia di Finanza Pubblica” stipulato in data 21 luglio 2014 e sottoscritto dal Ministro dell’Economia e delle Finanze Pier Carlo Padoan e dal Presidente della Regione Sardegna Francesco Pigliaru, nella parte in cui prevede che la Regione si impegna a ritirare, entro il 16 settembre 2014, tutti i ricorsi contro lo Stato pendenti d’innanzi alle diverse giurisdizioni relativi alle impugnative di leggi o di atti conseguenziali in materia di finanza pubblica, promossi prima del presente Accordo, o, comunque, a rinunciare per gli anni 2014/2017 agli effetti positivi sia in termini di saldo netto da finanziare che in termini di indebitamento netto che dovessero derivare da eventuali pronunce di accoglimento.

Come potrà ben comprendere si tratta del patto avente forza e valore di legge stipulato tra la Regione
Sardegna e il Ministero dell’Economia, che prevede la concessione a beneficio della Regione dello sforamento del patto di stabilità a fronte del ritiro di qualunque pretesa creditoria della Regione stessa verso lo Stato: la cosiddetta “Vertenza Entrate”. L’art. 5 del Patto, nella sua previsione, ha imposto il ritiro di tutti i ricorsi pendenti e, quindi, la rinuncia ai crediti da parte della Regione Sardegna a fronte di uno sforamento di spesa su fondi già di proprietà della Regione Sardegna: ovvero abbiamo rinunciato a circa sei miliardi di euro (dal 2010 a oggi) a fronte del nulla! Abbiamo deciso di sottoporre a Referendum abrogativo il solo art. 5 del Patto e non tutto il Patto, onde evitare nel caso che il quesito venga accolto e il Referendum raggiunga il “quorum”, nefaste ricadute a catena sui conti pubblici regionali. Crediamo fortemente nell’inversione di rotta in termini di economia pubblica che deriverebbe dall’abrogazione dell’art. 5 del Patto; crediamo che i primi amministratori pubblici che beneficerebbero delle entrate previste dal nostro Statuto Regionale e, in particolare, dal recupero dei crediti pregressi e non escussi nei confronti dello Stato sarebbero proprio i Sindaci dei comuni sardi.

Scuole, ospedali, strade e infrastrutture pubbliche in genere godrebbero di un enorme boccata di ossigeno se le amministrazioni che si succederanno al governo della Regione Sardegna avessero la possibilità di recuperare e ridistribuire ciò che ci spetta di diritto a norma di Statuto Regionale. Chiediamo la preziosa collaborazione di tutti i comuni della Sardegna e dei suoi cittadini per diffondere l’iniziativa all’interno del Comune, attraverso l’organizzazione di eventi informativi per la popolazione residente nei quali interverremo molto volentieri per spiegare la questione “Vertenza Entrate” e la scelta di proporre il Referendum Abrogativo dell’art. 5 dell’Accordo più volte citato; organizzare gruppi di volontari per la raccolta delle firme nei banchetti o presso l’Ufficio Elettorale del Comune, affinché i cittadini residenti possano recarsi in entrambi i luoghi per apporre la sottoscrizione in presenza di un Pubblico Ufficiale; Qualora chiunque provasse interesse per questa iniziativa, nello spirito trasversale che caratterizza lo strumento del Referendum che coinvolge allo stesso modo cittadini e amministratori a prescindere dal colore politico di appartenenza, può contattarci riscontrando la presente all’indirizzo di PEC “vertenzaentrate@pec.it”, o all’indirizzo mail “info@vertenzaentrate.it” per fissare un incontro presso il suo Comune o per qualunque altra informazione intendesse avere. Tutte le informazioni sul proponendo Referendum si possono reperire sul portale www.vertenzaentrate.it.

Nella foto l’ex-consigliere comunale Giorgia Di Stefano che fa parte del Comitato

S.I.

Turismo e bando aerei: nuovo flop

CAGLIARI – “Almeno prima il nuovo assessore del turismo tranquillizzava gli operatori sulla rapida definizione del bando per la destagionalizzazione. Oggi nemmeno quello.” Così il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde commenta il silenzio calato sul bando per la destagionalizzazione dei flussi turistici da 10 milioni di euro. La legge che ha stanziato 40.800.000 euro per gli anni 2017-2020 è stata approvata il 2 luglio 2017 con una corsia preferenziale concessa dalle opposizioni. Le compagnie aeree EasyJet, Iberia, Klm, Meridiana Fly, Volotea e Vueling avevano presentato offerte per il primo bando da 10 milioni di euro che nella narrazione della Giunta regionale avrebbe dovuto portare turisti e aumentare la mobilità dei sardi tramite i tre aeroporti attraverso varie forme di pubblicità e marketing nei mesi finali del 2017 e fino ai primi mesi del 2018.

“Siamo a metà del 2018 e ancora niente di concreto. E dal 2014 non abbiamo ancora visto azioni politiche per garantire i flussi di passeggeri che oramai sembravano acquisiti col low cost che questa Giunta ha letteralmente cacciato da Alghero -denuncia l’ex sindaco di Alghero-. Dopo il flop del bando della continuità territoriale è arrivato anche questo flop della destagionalizzazione. Un bando i cui contenuti parrebbero comunque rientrare nella fattispecie di aiuti di stato vietati dal Trattato in quanto potevano partecipare alla gara solo imprese operanti nel campo pubblicitario collegate a vettori aerei. Più semplicemente, vengono dati soldi pubblici alle compagnie aeree per effettuare voli rischiando di far accendere i riflettori dell’Europa per aiuti di stato.” Per di più queste ingenti risorse secondo il consigliere regionale di F.I. vengono corrisposte sulla base dei passeggeri che sbarcano negli aeroporti sardi nei mesi di spalla, e quindi anche conteggiando i residenti.

“Nel frattempo -segnala il consigliere regionale algherese- i vettori giustamente allarmati stanno pensando di rinunciare alle importanti destinazioni di Madrid, Barcellona e Londra. E la Sogeaal in preda ad un giustificato disorientamento sta rivedendo i suoi progetti, degradando e dequalificando obbiettivi e parte del managment. Ancora una volta chiediamo a Pigliaru di riflettere sull’ isolamento in cui è stata catapultata la Sardegna, di prendere in mano le redini dei trasporti e del turismo e di dare vita ad un tavolo attorno al quale far sedere operatori, forze sindacali e politiche, per raccogliere contributi di idee e proposte per limitare i danni e avviare una nuova stagione del trasporto aereo”.

Tutto questo, oltre le mancate azioni da parte dell’Amministrazione Bruno in termini di efficace e puntuale promozione della meta, così accade anche per Sassari, sta ulteriormente pregiudicando il traffico verso l’aeroporto di Alghero e ciò ha forti e negative influenze in tutto il tessuto sociale. Restano le domande, come anticipato da Algheronews [Leggi] su quale sarà l’impegno di F2i sullo scalo della Riviera del Corallo, se ci sono delle modifiche nella struttura del management e dunque quale sarà il futuro della principale infrastruttura del territorio. Del resto, anche se ancora mancano conferme ufficiali, anche il traffico charter connesso al grosso tour operator Tui sarebbe in drastico calo.

Nella foto l’aeroporto di Alghero

S.I.

Strade agro al Comune: accelerare

ALGHERO – “Il progetto di “Cittadinanza attiva” del Comune di Alghero è positivo e vede Alghero primeggiare in tutta la Sardegna per un’azione virtuosa e civile. L’azione prevede lo sconto del 50% della Tari che, a questo punto, potrebbe perfino arrivare al 100% se ci si occupa di sistemare giardini strade e arre di pertinenza Comunale”. Cosi il capogruppo del Pd, Mimmo Pirisi, riguardo il progetto attuato dall’Amministrazione che riguarda il decoro connesso al taglio della tassa sui rifiuti. Azione che però vede, ancora una volta, l’Agro penalizzato.

“Questo servizio al quale hanno aderito molti cittadini algheresi e tanti altri si stanno avvicinando all’adesione e’ una vera opportunità per risparmiare soldi e per fare qualcosa di sociale per la propria città, ma ha un limite: non può essere utilizzato da tutti i cittadini. Ancora una volta sono quelli dell’agro ad essere sfavoriti. Infatti essi difficilmente possono usufruirne in quando la maggior parte di giardini, strutture e totalità di strade e pertinenze non sono nella disponibilità del comune ma di Laore o Demanio. Quindi sarebbe opportuno, nonché indispensabile, che il Comune, previa azione dell’Amministrazione Comunale in carica, si prenda in carico strade e pertinenze in questo modo anche i cittadini dell’Agro potranno usufruire di questa opportunità.

“In questo solco, c’è da considerare anche che la Regione, già da tempo, sta sollecitando il Comune a farsi carico delle strade e ci sarebbe anche già una bozza delibera da porta in Consiglio. C’è però da considerare un aspetto non di poco conto ovvero che tali arterie raggiungono i 130 chilometri. Dunque una cifra considerevole e altrettanta spesa per gestirle. Per questo, oltre ad avere la pertinenza, è indispensabile ottenere un finanziamento da parte della Regione stessa. Di questo aspetto se ne sta occupando il consigliere regionale Cacciotto. La speranza è che si giunga al più presto ad una definizione al fine, non solo di avere le strade in gestione, ma anche di poter far esercitare il servizio di “Cittadinanza attiva” agli abitanti dell’Agro. Ovviamente si sta parlando di un problema che si trascina da tempo e che ha visto le diverse Amministrazioni annunciare delle soluzioni, ancora non definite. La speranza, come per le altre questioni, è che questa sia la volta buona, anche se il tempo, come per tutto il resto, stringe”.

Nella foto Mimmo Pirisi

S.I.

Bastioni, tavolini: caos e denunce

ALGHERO – Passano i mesi, gli anni, ma il caos nella gestione dei suoli pubblici non pare placarsi, anzi. Pure questa estate palesa le storture e gli “effetti collaterali” di un regolamento, come detto più volte, nato male e finito peggio come, del resto, già dal principio le forze di opposizione evidenziarono tramite diversi interventi e perfino atti. Ma niente, andando avanti si è compreso, ed è sotto gli occhi di tutti, che la situazione era sfuggita di mano con un’invasione di tavolini, dei cosi detti “trenini”, spesso con un’estetica tutta da discutere, e in particolare con aree di pregio, come Piazza Civica, con una copertura sempre più vasta dello storico slargo. Niente di trascendentale, se non che chi attualmente governa, in particolare in alcune forze per lo più di maggioranza avevano nel recente passato sempre osteggiato il posizionamento di tavolini e sedie in particolare nelle piazze del Centro Storico. Ma, come detto, la situazione oramai pare abbia preso un’altra strada e purtroppo, forse, sarà senza ritorno.

Compresa la gestione dell’altra zona di estremo pregio ovvero i bastioni. Qui si è arrivati, ancora una volta, alle carte bollate tra due attività: il Mirador e Miques de Mirall. Entrambe le attività, senza anche considerare le altre presenti e che anch’esse anelano ad un trattamento di giustizia, ciò a palesare il caos in materia, vogliono più spazio o comunque che gli sia riconosciuto quello corretto. Lo scontro è approdato più volte nell’organismo comunale che, alla presenza dei rappresentanti massimi dell’amministrazione e dei dirigenti competenti, aveva valuto e deciso che il Mirador dovesse cedere parte del suolo pubblico. Ciò anche, a quanto pare, in seguito all’accertamento negli uffici del Catasto rispetto all’intero volume dell’attività che sorge all’angolo tra via Manno e i bastioni

Ma, ad oggi, lo spazio non è stato ancora liberato, così come da indicazioni emerse dalle varie carte esaminate e da decisione dell’Amministrazione Bruno. Ovviamente tale scelta deriva dal fatto che il Mirador ritiene di avere la ragione dalla sua parte, mentre il Miques considera l’opposto e tramite i suoi titolari ha fatto più volte sapere che non avrebbe voluto subire un’altra stagione turistica con degli spazi inferiori a quelli spettanti. Tutto questo, oltre ad un’incertezza per gli imprenditori, acuitasi negli ultimi anni, ha anche prodotto una dissemina disordinata di tavolini e sedie e di palchi e palchetti. Sarebbe bastato, probabilmente, il tanto sbandierato “Progetto d’insieme” rispecchiante le esigenze dei quattro ristoranti (Miques, Mirador, Macchiaello e Angedras) che sorgono in quell’area per ripristinare giustizia e ordine per tutti ed evitare di arrivare alle carte bollate e soprattutto all’ennesima estate condita dal “caos tavolini”.

Nella foto i bastioni Marco Polo dove si affacciano i ristoranti

S.I.

Dai Bruniani ancora nulla per l’agro

ALGHERO – “L’ultima seduta del Consiglio Comunale ha portato un altro risultato per il territorio della bonifica: il nulla. Infatti nella seduta andata a vuoto per mancanza di numero legale era prevista, tra i vari punti all’ordine del giorno, l’approvazione del nuovo ecocentro comunale da realizzare a Santa Maria La Palma”. Cosi per il Comitato Zonale, Tiziana Lai, riguardo l’ultimo Consiglio Comunale saltato e non svoltosi per l’assenza dei numeri della maggioranza di Centrosinistra che sostiene Bruno (erano presenti solo in 11) [Leggi]

“Tale opera pubblica tanto sbandierata come la risoluzione delle problematiche della nettezza urbana dell’agro avrebbe, forse, portato una boccata d’ossigeno al nostro decoro urbano. Invece nulla, di nuovo e per l’ennesima volta il nulla! Ci hanno riempito di belle parole sia in riunioni pubbliche che negli incontri presso gli uffici, promettendo l’imminente cambio di passo anche con la realizzazione delle isole ecologiche e dell’ecocentro ed invece oggi assistiamo per l’ennesima volta alla latitanza di chi invece deve operare per il bene pubblico”.

“Il territorio della bonifica di Alghero, classificato peraltro come area contigua del Parco di Porto Conte, merita, così come il resto della città, un’attenzione per lo sviluppo economico che passa anche per il decoro e la pulizia dei beni comuni. Non dovrebbe essere necessario ricordare a chi ci amministra che è loro preciso dovere adempiere puntualmente alla funzione di pubblici amministratori che i cittadini gli hanno attribuito con il voto. Invece ci troviamo puntualmente al paradosso di dover ricordare a chi ci amministra che non ci può essere sviluppo economico se non c’è una corretta gestione della cosa pubblica”.

“Ma il paradosso trova l’apoteosi dell’assurdo quando si costringe il singolo cittadino o il consigliere residente nel territorio, come accaduto in questi giorni, a sostituirsi all’amministrazione per la corretta informazione (tramite un cartello esso stesso contro ogni regola di decoro ndr) o per la pulizia dei luoghi pubblici. Ebbene è finalmente ora di dare risposte al territorio con la realizzazione di quanto programmato senza che le lotte interne ed i giochetti di palazzo interferiscano nella corretta gestione del territorio, perché senza ciò non si avrà né decoro e ne tanto meno si avrà sviluppo economico”.

Nella foto il cartello apposto per indicare gli orari di conferimento in borgata

S.I.