Anfora antica nel mare di Bosa

BOSA – Durante la normale attività di pesca svolta in data odierna, il Motopesca bosano “Carmine” ha rinvenuto, nelle reti appena salpate, un’anfora antica,di altezza pari a circa 80 cm. Il comandante del peschereccio ha subito allertato l’Ufficio Circondariale Marittimo di Bosa che ha immediatamente invitato il Motopesca a geolocalizzare il ritrovamento e far rientro in porto.

Contestualmente è stata informata la Soprintendenza Archeologica di Cagliari, il cui responsabile di zona ha fornito le prime indicazioni per la buona conservazione del reperto. L’Anfora in questione è attualmente conservata presso i locali dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Bosa in attesa di poterla affidare alla Soprintendenza.

L’attività svolta è l’esempio dell’impegno continuo a favore della tutela e della conservazione del patrimonio archeologico presente in mare che rappresenta uno dei compiti istituzionali su cui il Corpo delle Capitanerie di Porto presta da sempre massima attenzione. Il comportamento esemplare e lodevole tenuto dalla Marineria, come nel caso di specie, contribuisce ad arricchire il bagaglio storico nazionale, patrimonio dell’umanità, verso cui tutti i cittadini dovrebbero avere il massimo rispetto.

Nella foto l’anfora recuperata nel mare di Bosa

S.I.

Personale Air Italy a Malpensa

CAGLIARI – “Air Italy non rispetta le promesse: abbiamo appreso che la compagnia trasferisce circa cinquanta impiegati appartenenti a diversi settori da Olbia a Malpensa con una comunicazione netta che non lascia spazio ad alternative. Si tratta di una scorrettezza che la Regione non è assolutamente intenzionata a ignorare – dice l’assessore dei Trasporti Carlo Careddu – in quanto il management della società, durante l’incontro svolto ad aprile scorso a Villa Devoto, aveva negato l’intenzione di portare avanti questo intervento. L’azione del vettore si rivela ancor più incomprensibile anche perché il personale interessato dal trasferimento ricopre mansioni che possono essere gestite da remoto”.

L’assessore fa sapere che convocherà immediatamente i vertici della società, “ci rivolgeremo quindi alla proprietà e chiederemo un incontro urgente e chiarificatore al ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, Di Maio, e a quello dei Trasporti, Toninelli, alla presenza di Air Italy e dei lavoratori. Ricordo – conclude Careddu – che nel 2016 è stato siglato un accordo sindacale ora totalmente disatteso”.

Nella foto la presentazione del brand Air Italy

S.I.

Agricoltura, stop propaganda

CAGLIARI – “L’assessore Caria che propina ai sardi che in un incontro col ministro Centinaio s’è confrontato proficuamente col titolare del dicastero dell’agricoltura sul temporaneo declassamento ministeriale dei tre ippodromi sardi, sulle nuove quote di tonno rosso da assegnare ai pescatori isolani, sul riconoscimento di Argea come organismo pagatore autonomo regionale, sulle problematiche del comparto ovicaprino e sull’accreditamento presso il Mipaaf di Oilos, l’Organismo interprofessionale latte ovino sardo, è ovviamente incredibile.” Così il consigliere regionale di FI Marco Tedde commenta le dichiarazioni trionfalistiche rilasciate dall’assessore Caria a margine dell’incontro collettivo di tutti gli assessori regionali dell’agricoltura col ministro dell’agricoltura. [Leggi]

“Sono tutte questioni che questa Giunta Regionale in circa 5 anni non ha affrontato o ha affrontato con risultati deludenti. E’ la solita tattica di simulare confronti e approfondimenti laddove s’è a malapena avuta la possibilità di presentarsi in un tavolo lunghissimo e pieno di interlocutori -sottolinea Tedde-. Smetta Caria di fare azioni di propaganda sterili e chieda al ministro un confronto vero a quattrocchi sui temi agricoli della Sardegna. I sardi non si fanno prendere per il naso da un assessore che dal suo insediamento non ha ancora fatto capire quale è il ruolo e gli obbiettivi del suo assessorato -chiude Tedde-.”

Nella foto un campo siccitoso in Sardegna

S.I.

Piazza Ginnasio: basalto e panchine

ALGHERO – “L’intera area del centro storico di Alghero su cui si affaccia la Chiesa di San Michele, patrono della città, sarà oggetto di riqualificazione da parte dell’Amministrazione comunale e riconsegnata, libera dalle occupazioni di suolo pubblico, alla fruizione di residenti (soprattutto bambini ed anziani) e turisti”. Cosi dall’amministrazione Bruno riguardo la piazza davanti alla Chiesa di San Michele che era stata oggetto di una petizione affinchè divenisse un parco con giochi per i bambini [Leggi]

“Si è partiti con l’ampliamento della zona pedonale e la ricollocazione dei parcheggi riservati ai residenti in zone adiacenti al centro, cui seguirà l’intervento complessivo che includerà il completamento delle pavimentazioni e nuovi arredi urbani. Tutti lavori programmati di concerto tra i competenti settori Opere pubbliche e Demanio e già previsti dal servizio finanziario che ha individuato le risorse nel bilancio del 2018. Come richiesto da numerosi anni da molti residenti e commercianti, la Piazza Ginnasio sarà completamente riqualificata: conclusa la seconda conferenza di servizi alla quale hanno partecipato i competenti uffici della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio, oltre a tutti gli enti coinvolti, il progetto esecutivo sarà deliberato dalla Giunta comunale nei prossimi giorni”.

“Seguirà la procedura negoziata con l’individuazione dell’impresa e la firma del contratto con l’avvio dei lavori dopo il mese di agosto. Cinquanta giorni, da capitolato, la durata dell’intervento di riqualificazione che comprende nuove pavimentazioni, più appropriate all’importanza e alla destinazione del sito. Sarà realizzato in conci di basalto sardo con lastricati di trachite al bordo e l’inserimento di alcune aiuole con alberi di leccio a medio fusto. Lo spazio delimitato dalla via Maiorca e dal corso Carlo Alberto, la via principale della città vecchia, che già in passato aveva rivestito una centralità e importanza considerevole, se si pensa che, prima del completamento del duomo di Santa Maria, era la chiesa di San Michele a svolgere le funzioni di Cattedrale, sarà così finalmente valorizzato con la realizzazione di una vera e propria piazza”.

Nella foto la piazza oggi

S.I.

“Tari, Bruno tartassa gli algheresi”

ALGHERO – “Le tariffe della TaRi 2018, decise dall’Amministrazione Bruno e dalla maggioranza di sinistra/PD che la sostiene, insieme al nuovo Piano economico finanziario, costituiscono l’ennesimo salasso per i cittadini di Alghero”. Cosi il consigliere comunale della Lega, Michele Pais, che, anche da ex-assessore, interviene sul tema già sollevato anche dai colleghi di coalizione di Forza Italia-Alghero [Leggi], ovvero dell’aumento della tassa sui rifiuti che, invece, come detto più volte anche dall’assessore Selva doveva essere ridotta.

“L’avevamo denunciato al momento dell’approvazione ed oggi ne vediamo le conseguenze! Tariffe profondamente ingiuste ed inique che scaricano tutto il maggior costo, deciso da questa Giunta, di un servizio di nettezza urbana incontestabilmente inefficiente sulle famiglie e attività produttive, con aumenti rispetto agli scorsi anni che arrivano ad oltre il 130%!!! Con l’ulteriore beffa che la tassa che si sta pagando ad Alghero in alcuni casi è pari al doppio di quella di altre località d’Italia, certamente più pulite e con un servizio di nettezza urbana impeccabile”.

“Il paradosso è che gli unici soggetti a registrare una riduzione della tariffa siano Banche, Farmacie e Studi professionali, con una logica solidaristica del tutto assente e che decide di far pagare meno a chi invece potrebbe agevolmente pagare di più. Chi meno ha più paga! Un’aberrazione dello stato sociale che aggrava la situazione di una città in grande difficoltà economica e che ammazza le attività commerciali”.

“Ma la cosa ancora più grave è l’assoluta inadeguatezza del servizio di nettezza urbana: un appalto costosissimo, strampalato, peraltro completamente stravolto ed inapplicato, che addossa adempimenti complicatissimi sui cittadini, prevedendo sanzioni durissime nei confronti di chi trasgredisce. Vengono fissate regole difficili ed incomprensibili proprio per creare le condizioni per il sanzionamento dei cittadini a fronte di una situazione di confusione totale e rispetto alla quale la prima ad essere inadempiente è proprio l’amministrazione comunale. Basti vedere in quali condizioni di decoro si trova la città, per non parlare dell’indecenza delle spiagge. Questa amministrazione è una vergogna che non conosce fine!”

Nella foto Michele Pais

S.I.

Legge lingua, positivo per Alghero

ALGHERO – Ieri il Consiglio regionale ha approvato il Disegno di legge sulla disciplina delle politiche linguistiche. L’on. Raimondo Cacciotto è intervenuto in dichiarazione di voto, esprimendo il compiacimento per la conclusione dell’iter di questa proposta di legge. “L’ampia e articolata discussione in aula ha completato il lungo lavoro fatto in Commissione, e le diverse posizioni emerse sono rappresentative della pluralità e della varietà del patrimonio linguistico della Sardegna; tra gli elementi positivi di questa legge rientra la tutela, la valorizzazione e la promozione del catalano di Alghero, che nel testo finale è stata espressa nel modo migliore per la nostra comunità” afferma l’on. Cacciotto.

“E’ un risultato positivo per tutta Alghero, che ci ha visti uniti nella tutela della nostra lingua: infatti, ho lavorato insieme al consigliere Marco Tedde, e insieme abbiamo proposto gli emendamenti che garantissero centralità al Catalano di Alghero. Abbiamo sostenuto la richiesta della comunità algherese a ottenere un pieno riconoscimento della propria specificità, come parte viva e integrante della più ampia comunità regionale: l’identità linguistica è una ricchezza, e nel caso di Alghero è anche una specificità che costituisce parte essenziale della identità culturale della popolazione” prosegue Cacciotto.

“L’approvazione di questa legge offre un ulteriore strumento per valorizzare il patrimonio linguistico e anche nuove occasioni perché una politica culturale della nostra terra possa giovare anche del contributo del patrimonio linguistico di cui è una parte fondamentale. Purtroppo il voto finale, espresso con 25 favorevoli, 20 contrari e 3 astenuti, evidenzia la diversità di opinioni anche su questo tema e la continua contrapposizione alla quale spesso si riduce il dibattito politico: la maggioranza che propone e la minoranza che si oppone, o viceversa. Auspico che si ritorni a dibattere nel merito delle questioni, ponendo i bisogni dei territori al centro del nostro lavoro” conclude Raimondo Cacciotto.

Nella foto il consigliere del Pd Raimondo Cacciotto

S.I.

Invasione abusivi, dov’è il Comune?

ALGHERO – Se da una parte il Comune di Sassari ha attivato il servizio “Litorali Sicuri”, con la Polizia Municipale che andrà a controllare spiagge e coste maggiormente frequentate [Leggi], ad Alghero salta agli onori della cronaca una vera invasione di venditori abusivi. Dal centro al zone balneabili viene oramai quotidianamente segnalata la presenza di commercianti che non sarebbero autorizzati e che comunque, a prescindere da certificazioni varie, vanno ad inficiare quelle che sono le attività autoctone.

Come nel weekend a Mugoni o a Maria Pia dove dei grossi negozi ambulanti di abbigliamento e costumi erano presenti sulla battigia. E non solo in movimento, ma con dei veri e propri stalli dove recarsi a fare acquisti. “Alghero e le sue spiagge, questa l’immagine offerta ai nostri turisti”, scrive sui social Monica Pulina, consigliere comunale di Centrodestra e rincara la dose, “un abusivismo dilagante, uno schiaffo inaccettabile verso i tanti commercianti cittadini che,pagando le tasse e rispettando le regole, con difficoltà riescono ad arrivare a fine mese”, e chiude La Pulina, “il tutto sotto gli occhi di una amministrazione sorda, cieca e muta, tutto questo è assurdo e inconcepibile”. Oltre l’azione dell’Amministrazione Comunale forse sarebbe anche atteso un intervento, e pure per tempo, delle rappresentanze di categoria visto il danno che tali attività creano al tessuto economico, già fragile, locale.

Nella foto due grossi negozi ambulanti abbigliamento e costumi questo weekend nella spiaggia di Mugoni

S.I.

Ex-miniera, ricollocati 5 lavoratori

CAGLIARI – Altri 5 lavoratori saranno impiegati nella miniera di Olmedo. Salgono così a 17 le unità lavorative attualmente in forza a IGEA che ha in carico le attività di manutenzione e messa in sicurezza del sito. “C’è l’impegno mio personale e della società in house della Regione per arrivare alla ricollocazione di ulteriori cinque lavoratori che dal 18 luglio prossimo usciranno dal sistema degli ammortizzatori sociali e che rischierebbero perciò di trovarsi in una situazione di forte disagio”, afferma l’assessora dell’Industria, Maria Grazia Piras.

Oggi a Cagliari si è svolto un incontro tra la stessa Assessora, l’amministratore unico di Igea, Michele Caria, i sindacati e una delegazione dei lavoratori della miniera di Olmedo per un esame della vicenda che riguarda il sito produttivo. La riunione è servita per fare una verifica a tutto campo sul verbale d’accordo siglato nello scorso mese di aprile in merito all’andamento delle attività nel sito dopo l’assunzione a tempo determinato in IGEA di 12 minatori. Gli ulteriori cinque lavoratori da inserire nell’ambito delle attività affidate a IGEA verranno scelti attraverso una selezione pubblica.

Dall’incontro, inoltre, è emerso che si attendono le verifiche per incrementare ulteriormente i livelli occupati con i progetti del programma Lavoras in capo alle amministrazioni comunali. Per quanto riguarda il futuro del sito, invece, è in pieno svolgimento l’avviso di procedura a evidenza pubblica, pubblicato il 6 giugno scorso, per il conferimento della concessione di coltivazione del giacimento di bauxite nella miniera. La scadenza del bando è fissata per il 5 novembre di quest’anno e l’auspicio è che eventuali soggetti imprenditoriali interessati possano presentare quanto prima le istanze per la concessione.

Nella foto una delle tante riunioni per salvare la miniera

S.I.

Lingua, legge scarsa. Ok catalano

CAGLIARI – “Una legge complessivamente inadeguata, frutto di un braccio di ferro nel centrosinistra. Strattonata da una parte da quei membri della maggioranza che puntavano a valorizzare una esplosione di localismi e da quelli che dall’altra parte della maggioranza puntavano a centralizzare e unificare la lingua sarda cannibalizzando le varianti”. Cosi il consigliere regionale di Forza Italia, Marco Tedde, riguardo l’approvazione delle legge sulla tutela della Lingua Sarda e Catalana parlate nell’Isola.

“Uno strumento che avrebbe dovuto veicolare il nostro corredo identitaria e l’origine delle nostre radici è stata bistrattata da una maggioranza litigiosa. Unica nota positiva è costituita dall’accoglimento degli emendamenti proposti assieme al collega Cacciotto, col quale abbiamo condiviso un percorso legislativo di valorizzazione, promozione e insegnamento del Catalano di Alghero che riteniamo proficuo per una lingua che viene parlata da oltre sette secoli. Una lingua minoritaria che ha pari dignità rispetto alla lingua sarda e che grazie al nostro impegno ha trovato un significativo spazio all’interno della legge.”

Nella foto in Consiglio Regionale l’onorevole Tedde

S.I.

Tutela Lingua, approvata legge

CAGLIARI – La lingua sarda da oggi è legge. Il Consiglio regionale ha approvato i 40 articoli del testo unificato e varato così la “Disciplina della politica linguistica regionale”. “E’ un risultato storico importante, finalmente la Regione si dota di uno strumento regolatore in materia linguistica, e tutto ciò che da questo ne discende”. Così l’assessore della Pubblica Istruzione e Cultura Giuseppe Dessena, a margine dei lavori dell’Aula.

La lingua rappresenta il tratto identitario più forte e sentito di un popolo, attraverso il quale comunicare e identificarsi sia all’esterno che al suo interno. Il testo propone diverse azioni, che saranno realizzate quanto prima, e che hanno in comune l’obiettivo fondamentale della tutela e della trasmissione della lingua, per esempio con l’insegnamento nelle scuole e il coinvolgimento delle famiglie, e ancora l’utilizzo della lingua per fini istituzionali”.

Nella foto il Consiglio Regionale

S.I.