Lavoro, “sportello” fuori dalla realtà

ALGHERO – Negli scorsi giorni l’Amministrazione Bruno ha informato dell’attivazioni di nuovi, ennesimi “sportelli”. Dopo quello sul “rumore”, di cui non si è mai compresa l’utilità visto che i locali sono stati costretti a esose perizie, pur proponendo musica in spazi alla’aperto enormi, oppure a limitare la propria offerta ma senza una modalità comune e utile a garantire benefici agli utenti e dunque alle stesse attività, adesso viene appreso che è stato realizzati gli sportelli del “lavoro” e “impresa”. Ma, com’è evidente, si tratta di comparti a dir poco stagnanti o perfino asfittici perciò tali iniziative paiono sconnesse con la realtà che invece è fatta da un assoluto necessità di dare un forte impulso al turismo e dunque a tutti i settori ad esso collegato.

Sul tema, ponendo delle domande tramite un’interrogazione al Sindaco Bruno, intervengono i consiglieri comunali di Forza Italia-Alghero, Nunzio Camerada e Maurizio Prisi. Gli esponenti di Centrodestra rilevano che “l’istituzione da parte del Comune di Alghero di sportelli ulteriori e differenti rispetto a quelli previsti dalla legge crea una duplicazione censurabile sia sotto il profilo delle risorse pubbliche spese per attivare strutture che già esistono sia per quanto concerne l’impatto su cittadini ed imprese che verrebbero verosimilmente disorientati circa gli interlocutori in materia di lavoro, in un momento in cui è in corso in Italia la prima sperimentazione di unificazione delle politiche per il lavoro governata da un unico soggetto regionale”.

E per questo, e altri motivi riportati nell’interrogazione che indichiamo qui di seguito integralmente, domandano a Bruno, “quali siano gli sportelli ai quali cittadini ed imprenditori dovranno rivolgersi in materia di lavoro; quale sia la posizione del Comune di Alghero rispetto ad un’iniziativa che con spendita ulteriore di risorse pubbliche attiva sportelli già esistenti per svolgere funzioni che competono ad altri soggetti pubblici e privati, in violazione dell’articolo 13 del TUEL, del D.Lgs. 150/2015 e della L.R. 9/2016″.

Nella foto Nunzio Camerada e Maurizio Pirisi

S.I.

INTERROGAZIONE Nunzio Camerada, Maurizio Pirisi, con richiesta di risposta scritta, circa l’attivazione dello sportello del lavoro presso il Comune di Alghero.
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I sottoscritti,
premesso che ai sensi del D.Lgs. 150/2015 e della L.R. 9/2016 i soggetti istituzionalmente preposti ad avere competenza in materia e ad offrire i relativi servizi sono coloro che compongono la rete dei Servizi per le Politiche del Lavoro la quale include i seguenti soggetti pubblici e privati: ANPAL, ASPAL, INPS, INAIL, Agenzie per il Lavoro di cui all’articolo 4 del D.Lgs. 276/2006, ISFOLD, Italia Lavoro S.p.A., CCIAA, università e scuole di Secondo Grado;
premesso, altresì, che con deliberazioni di Giunta Comunale n. 115 e 116 del 28/03/2018 aventi per oggetto “Sportello Alghero per l’impresa — Atto d’indirizzo” e ” Attivazione dello sportello lavoro – Indirizzi operativi e assegnazione risorse.”, il Comune di Alghero ha disposto la realizzazione e l’attivazione di sportelli rivolti alla cittadinanza ed alle imprese in materia di lavoro;
rilevato che tra i suddetti soggetti istituzionali tassativamente indicati dalla legge non figurano i comuni e che, pertanto, l’iniziativa del Comune di Alghero di istituire sportelli per il lavoro appare illegittima;
rilevato, altresì, che peraltro l’istituzione da parte del Comune di Alghero di sportelli ulteriori e differenti rispetto a quelli previsti dalla legge crea una duplicazione censurabile sia sotto il profilo delle risorse pubbliche spese per attivare strutture che già esistono sia per quanto concerne l’impatto su cittadini ed imprese che verrebbero verosimilmente disorientati circa gli interlocutori in materia di lavoro, in un momento in cui è in corso in Italia la prima sperimentazione di unificazione delle politiche per il lavoro governata da un unico soggetto regionale;
considerato che il riferimento nelle suddette deliberazioni di G.C. alle funzioni attribuite ai comuni dall’articolo 13 del TUEL è inconferente integrando un grave vizio d’illegittimità degli atti per falsa applicazione della legge nella misura in cui la competenza in materia di lavoro è espressamente
attribuita dalla legge regionale a soggetti diversi dai comuni;
considerato, altresi, che l’attivazione dello sportello per il lavoro da parte del Comune di Alghero configura l’esercizio di funzioni e compiti che non rientrano tra le competenze dell’ente comunale e, pertanto, tra quelle che il Comune di Alghero può esercitare;
tutto ciò premesso
chiedono di interrogare il Sindaco per conoscere:
– quali siano gli sportelli ai quali cittadini ed imprenditori dovranno rivolgersi in materia di
lavoro; quale sia la posizione del Comune di Alghero rispetto ad un’iniziativa che con spendita ulteriore di risorse pubbliche attiva sportelli già esistenti per svolgere funzioni che competono ad altri soggetti pubblici e privati, in violazione dell’articolo 13 del TUEL, del D.Lgs. 150/2015 e della L.R. 9/2016.