Agua e movida, intervista con Cassitta

ALGHERO – Nonostante tutto, le “Isole felici” ci sono. Abbiamo parlato del “Baretto” di Porto Ferro e dei suoi protagonisti, nello specifico chi da anni lavora per offrire la migliore musica anche in questo territorio, d’altra parte c’è chi si impegna, con ottimi risultati, per garantire una maggiore possibilità di divertimento e intrattenimento per tutti. In particolare nel mondo del “notturno” e questi sono i Fratelli Cassitta, Claudio e Marco. Dopo aver collaborato con le migliori strutture della Riviera del Corallo, raggiungendo stagioni record, ad esempio, con “La Siesta”, degli altri fratelli, più esperti, Muresu.

Un percorso che è recentemente approdato nell’agognata acquisizione dell’Agua de Mar, già Linea Notturna, e comunque uno dei luoghi da dove, anche per la posizione, a due passi da un simbolo del degrado ovvero il “Cavall Marì”, luogo che in tutti i posti del mondo sarebbe una miniera di soldi e posti di lavoro, può rappresentare la rinascita della “movida”. Questo grazie anche alla presenza di altri luoghi di grande attrazione come l’Arcafè e il Riservato.

Gli effetti nefasti di politiche contro e di divieti sono ancora presenti. Oramai il limite di sopportazione della “movida”, musica e persone, è quasi nullo. Basta una chiamata e tutto o quasi si ferma. Per questo, come evidenziato da Marco Cassitta, intervistato da Algheronews, è necessario un intervento immediato in connessione tra pubblico e privato (con una regia in capo all’Amministrazione e Fondazione Meta), attraverso chi ha più capacità ed esperienza nel settore, per ridare vigore ad un settore fondamentale per l’economia cittadina. Tra luci e ombre della stagione turistica algherese 2019, resta comunque l’impegno, già palesato in questi mesi, di far decollare l’Agua de Mar, dopo i numeri record di Capodanno e Ferragosto, con anche l’apertura ad un pubblico più adulto e con un’offerta più ampia di spettacoli e più avanti di enogastronomia.

Nella foto e video il direttore di Algheronews Stefano Idili e il proprietario dell’Agua De Mar Marco Cassitta

S.I.

Cettina tra Alghero e Amatrice

ALGHERO – Dalle macerie dell’antico borgo di Amatrice, comune del Lazio in provincia di Rieti raso al suolo dal sisma di magnitudo 6.0 del 24 agosto 2016 di cui fu l’epicentro, alle vacanze in uno dei più bei  bed & breakfast della Sardegna dal nome, decisamente appropriato: “Il sogno di Alghero”. 

Si potrebbe sintetizzare così, con queste poche righe, la storia di Cettina, una cagnolina fortunata le cui vicissitudini si contrappongono ai tristi racconti che ancora oggi, a distanza di tre anni, provengono dai luoghi del terremoto, dove il tempo sembra essersi fermato così come la speranza di una ricostruzione che tarda a venire. 

Tutto il centro Italia fu colpito dall’evento sismico, ma ad Amatrice si registrò il maggior numero di vittime. Tra di loro, con molta probabilità, anche i proprietari di due cani, un maschio e una femmina, rimasti a vagare, senza che nessuno li cercasse, per diversi mesi tra le rovine e la polvere del borgo fantasma, fino a dare alla luce, in quella devastazione, i propri cuccioli.  

I volontari di un rifugio per cani, che monitoravano la zona terremotata, hanno trasferito subito tutta la famigliola a quattro zampe nella loro sede vicino Roma promuovendo l’affido dei piccoli su facebook.  

Alice Panicini, imprenditrice romana dirigente di un Centro Polifunzionale, ha letto lì la notizia. “Era ottobre del 2016 – racconta Alice – da pochi giorni avevo perso la mia Betty morta a causa di una brutta malattia ai reni e sua figlia Cesarina era rimasta sola. Non ci ho pensato due volte e ho chiamato il rifugio per adottare uno dei cagnolini, possibilmente una femmina. I volontari me l’hanno portata immediatamente nella mia sede di lavoro ed è così che Cettina è entrata nella nostra vita”. 

Come mai l’hai chiamata Cettina? “Perchè è un nome che mi evoca l’immagine di quelle vecchine, che ora non ci sono più, che abitavano la zona distrutta dal sisma, la zona dove la nostra cucciolotta è nata”. 

In che condizioni era Cettina? “Era piccolissima, non abbiamo capito che età esatta potesse avere ed era in una situazione terribile, piena di parassiti e malattie da curare in fretta”. 

Cesarina, l’altra vostra cagnolina, come ha reagito al nuovo arrivo? “Non benissimo all’inizio, c’è voluto un mesetto prima che la accettasse, ma poi sono diventare inseparabili e spesso condividono la stessa cuccia. Cettina ha fatto di tutto per farsi amare”. 

E Cettina come si è ambientata a casa vostra? “Da piccolina l’avevo sempre attaccata a me, non mi lasciava neppure un momento e poi era, ed è tuttora, affettuosissima. A differenza degli altri cani della famiglia che fanno gli indifferenti e non accorrono quando li chiamiamo, lei invece arriva subito, è sempre la prima a correrci incontro. Ha un carattere bellissimo: nel centro estetico è lei che fa l’accoglienza ai clienti e nella scuola di danza, quando può, si infila nella sala interrompendo le lezioni per prendersi le coccole dei bambini”. 

I rapporti con i tuoi genitori, Monica e Sandro titolari del b&b Il sogno di Alghero a Montagnese e con tutta la loro famiglia di quadrupedi, come sono? “Naturalmente fantastici: noi abbiamo da sempre rapporti molto stretti con i nostri amici/parenti cani. Cettina sta benissimo ad Alghero e il giardino del b&b è talmente grande che ospita comodamente tutti. Nonna Monica e nonno Sandro vengono poi spesso a Roma a fare i dog-sitter quando noi andamo all’esterno e Cettina è molto affezionata anche a loro”. 

Cettina è ritornata ad Amatrice dove è nata? “Ad Amatrice ancora no, ma siamo stati con lei nei paesi limitrofi dove il sisma ha lasciato piaghe terribili che sembrano, purtroppo, insanabili. Di certo, appena possibile, andremo anche li”. 

Il 24 agosto 2019, a tre anni dal sisma che ha portato morte e devastazione, abbiamo tutti ascoltato e letto notizie poco rassicuranti dalle zone colpite dal terribile evento: persone e i loro animali senza una vera casa, un luogo adatto, in condizioni di disagio, con un futuro incerto. Speriamo di poter presto scrivere e leggere, da quei territori, storie a lieto fine. Come quella di Cettina. 

Cristiana Zampa  

Ambiente e biodiversità, incontro

ALGHERO – Il Sindaco Mario Conoci ha partecipato stamattina insieme all’Assessore all’Ambiente Andrea Montis, alla “14^ giornata per la custodia del creato” organizzata dalla Diocesi Alghero-Bosa  e dal Comune di Alghero a Casa Gioiosa, la sede del Parco di Porto Conte. Presenti ai lavori il Presidente del Consiglio regionale Michele Pais e il Presidente del Consiglio comunale Raffaele Salvatore. 

“La tutela del nostro ambiente, della biodiversità, dell’armonia naturale – ha detto il Sindaco di Alghero nel suo Intervento – risiede nelle attività delle istituzioni ma anche nei comportamenti collettivi che altro non sono che la somma dei comportamenti individuali, quindi della coscienza di ognuno di noi. La LECTIO MAGISTRALIS del nostro Vescovo, Padre Mauro Maria Morfino, ha toccato questi temi evidenziando come l’uomo ha la responsabilità fondamentale di tutelare la biodiversità,  e quindi l’ambiente naturale, in quanto comportamento necessario per la sua stessa sopravvivenza. Anche sui temi ambientali, quindi, – ha assicurato Mario Conoci – l’Amministrazione comunale vuole instaurare con la Diocesi una stretta collaborazione che certamente sarà un elemento fondamentale per lo sviluppo sempre maggiore della sensibilità ambientale della nostra comunità”.in allegato due foto dell’incontro di oggi.”

Alloggi Erp, progetto zoppo: ennesimo flop 5 Stelle

PORTO TORRES – “Ci stiamo oramai abituando alle continue segnalazioni che ci arrivano quotidianamente da parte dei cittadini che lamentano lacune in capo all’attuale amministrazione che altro non fa che promettere e poi disattendere le aspettative degli stessi. L’ultima segnalazione ci perviene dai residenti dei 49 alloggi di edilizia residenziale pubblica in via Falcone –Borsellino”. Così Ilaria Faedda segretario cittadino di Porto Torres del Psd’az riguardo una delle tante questioni negative legate all’amministrazione dei 5 Stelle.

“Alla consegna il primo cittadino dichiarava di essere felice di aver dato loro una casa e che non era possibile che in Italia ci volessero 10 anni per assegnare 49 alloggi popolari e mandare avanti progetti zoppi, ma forse dichiarando ciò ha completamente dimenticato di aver impiegato lui stesso 4 lunghi anni solo per completarlo con adempimenti burocratici per le certificazioni ed gli allacci”.

“Assistiamo dunque per l’ennesima volta alla fuga dalle responsabilità di questa amministrazione penta stellata su un progetto, lasciato in dote dalla precedente amministrazione, che doveva solo essere gestito e consegnato. Consegnati a maggio di quest’anno, gli alloggi presentano ancora delle mancanze che portano gli assegnatari a vivere in una situazione di forte disagio”.

“Assenza degli allacci dei pannelli fotovoltaici, dell’impianto di condizionamento, dei muretti di delimitazione delle aree di pertinenza, degli scivoli per disabili, infiltrazioni d’acqua dal tetto, presenza di ratti all’interno di alcune abitazioni e erba alta a circondarli sono solo alcuni dei problemi”.

“Ma quello di cui si lamentano i residenti è la mancanza dei lavori sulla viabilità e se la stessa amministrazione aveva promesso che a 15 giorni dalla consegna avrebbe provveduto almeno a versare della ghiaia per renderla più percorribile, ancora ad oggi nulla è stato fatto. Le strade non hanno mai fatto parte del progetto iniziale ma rimanevano di competenza del Comune che avrebbe dovuto usare per questi lavori denari del bilancio comunale. In realtà al problema non è mai stata data la giusta attenzione visto che in questi anni ben sapendo che i cittadini attendevano al più presto la consegna, si è pensato a destinare i fondi di bilancio a progetti non di certo della stessa importanza. Attualmente ci si ritrova con una strada adiacente gli alloggi che con le prossime piogge può diventare una vera e propria trappola”.

“Alcuni alloggi infatti sono occupati da persone con disabilità che per muoversi usano dei scooter elettrici, pensiamo dunque al loro disagio nel dover percorrere quella strada una volta usciti di casa. Le condizioni stradali comportano anche problemi per la nettezza urbana e per la ricezione della posta in quanto i mezzi non sono autorizzati a passarci. I residenti sono obbligati a mettere la spazzatura nella strada principale e a ritirare la posta nella vecchia residenza”. “Insomma ci viene semplice pensare che la consegna dei 49 alloggi sia stata solo una mossa tempestiva per calmare gli animi, in vista delle imminenti elezioni, di chi ha aspettato tanto per avere un tetto sulla testa”.

Nella foto Ilaria Faedda

S.I.

La Sardegna ha bisogno di nuovi ospedali

CAGLIARI – “Oggi spendiamo enormi quantità di risorse per ristrutturare ospedali che rimangono comunque inadeguati. Stiamo mettendo delle pezze a costo di grandi sacrifici per mantenere i presidi in condizioni appena sufficienti. Abbiamo confermato le risorse per gli interventi in edilizia sanitaria e ammodernamento tecnologico, ma ciò non toglie che alla Sardegna servano ospedali che rispondano ai nuovi criteri, cioè strutture ad intensità di cure e di assistenza”. Così l’assessore della Sanità Mario Nieddu risponde alle polemiche sollevate dalla minoranza in merito all’annunciata realizzazione dei nuovi ospedali di Cagliari, Alghero e del Sulcis.

“È da irresponsabili – prosegue Nieddu – affermare che non sia necessario realizzare nuovi ospedali in Sardegna, quando continuiamo a fare affidamento su strutture di oltre cinquant’anni fa, concettualmente e tecnologicamente superate sotto ogni punto di vista. Inizieremo a rispondere a questa necessità lì dove l’esigenza di intervento è più forte, ma l’obiettivo è quello di trovare le risorse e dotare tutta la Sardegna di strutture moderne che possano migliorare sensibilmente la qualità del nostro servizio sanitario”.

Nella foto l’assessore Nieddu

S.I.

Centro Storico, Paesaggi di Luce

ALGHERO – Il Centro Storico di Alghero si riempie di luce. Grazie all’importante contributo del Centro Commerciale Naturale Al Centro Storico, è stato possibile allungare anche nelle vie minori l’allestimento urbano denominato “Paesaggi di Luce” e ideato da Tonino Serra in collaborazione con l’Architetto Giorgio Donini. Il nuovo impianto ha interessato circa 350 metri lineari coprendo via Principe Umberto, via e piazza Misericordia, l’ultimo tratto di via Carlo Alberto e due tratti di Via Majorca.

Da qualche giorno sono finiti i lavori di posa dell’istallazione e i passanti possono ammirare gli arredi anche in percorsi finora mai interessati da questo genere di iniziative. Il CCN ha sostenuto per tale scopo una spesa di 12000 euro circa, a cui va aggiunto il prezioso supporto dell’amministrazione comunale che si è impegnata per la posa in opera dei cavi di supporto in acciaio. Come avvenuto già per l’istallazione delle lanterne, anche in questa occasione le attività presenti nelle vie interessate dal nuovo allestimento hanno partecipato con un proprio contributo pro quota. L’obiettivo dichiarato CCN è quello di estendere progressivamente l’allestimento verso tutte le vie del centro, creando una piacevole continuità visiva, tanto che è in corso una interlocuzione con il comune per riutilizzare sulle vie mancanti, le famose lanterne che, totalmente rinnovate, rientreranno da Pesaro a fine ottobre.  E’ insomma ormai tanto evidente quanto consolidato l’impegno del CCN e dei suoi soci verso un unico scopo: rendere il centro sempre più gradevole, accogliente e attrattivo

Riforma Sanita’, orizzonte positivo

ALGHERO – “Un modello di sanità vicina ai cittadini e ai territori,  il disegno tracciato da Presidente Christian Solinas è certamente quello che i sardi si aspettano. La nuova riforma ospedaliera, che interviene sulla fallimentare  politica sanitaria attuata dal centrosinistra di Pigliaru, è un atto di giustizia che avvicina i servizi ai cittadini”.  Così il sindaco Mario Conoci riguardo la questione della sanità e in particolare la riforma del settore della Giunta Solinas.

“Sorprende, e non poco, che un politico navigato come Mario Bruno, che ha svolto il ruolo di consigliere regionale e che ha fatto il sindaco ed oggi è consigliere comunale, piuttosto che informarsi e accertarsi sugli argomenti che riguardano la sanità, usi toni allarmistici molto poco responsabili”.


“Bene si farebbe ad evitare di affrontare questi temi con superficialità e accenti propagandistici, meglio sarebbe  informarsi sui progetti politici, sui programmi e sulle reali entità dei disegni di legge in corso. Sulla realizzazione del nuovo ospedale ad Alghero, in particolare, la promessa sempre sostenuta dalle amministrazioni vicine a Mario Bruno, ad iniziare da Soru per finire a quella di Pigliaru e mai realizzata, oggi c’è un orizzonte positivo”.

“La giunta di Christian Solinas, per una esplicita scelta effettuata dal Presidente e dall’assessore alla sanità Mario Nieddu, col supporto del Presidente del Consiglio Regionale Pais e dalla nuova  maggioranza sardista e di centrodestra  in Regione, in accordo  con l’amministrazione comunale di Alghero ha fatto in modo che oggi  esista la per la prima volta la possibilità di realizzare  concretamente il nuovo ospedale”

“Su questo tema il Presidente Christian Solinas ha voluto interloquire più volte,  durante tutto quest’ultimo periodo, con il sindaco di Alghero. Il nuovo ospedale ha già una collocazione urbanistica definita, attuata con una decisione del consiglio comunale nel 2007 con la quale l’amministrazione di centrodestra individuò la zona della Taulera. 

“Ma stiamo dialogando e seguendo con attenzione il tema degli ospedali di Alghero e il miglioramento delle prestazioni e dei servizi dopo l’impoverimento degli ultimi anni. Tutto è stato fatto senza annunci e senza clamori ma con la concretezza e la discrezione che il tema richiede. Oggi auspichiamo che su questi argomenti così importanti per la città e il territorio anche l’opposizione collabori lasciando da parte posizioni superficiali e dannose”.

Nella foto il sindaco Conoci

S.I.

Nuovo ospedale, Tedde plaude Solinas

ALGHERO – “Alla stessa stregua del giudizio positivo sul progetto di riforma, che avvicinerà la sanità ai cittadini e ai territori, esprimiamo il medesimo giudizio sulle rassicurazioni fornite dal Presidente Solinas sulla realizzazione della nuova struttura ospedaliera ad Alghero.”  Così l’ex sindaco di Alghero Marco Tedde interviene sul chiarimento del Presidente Solinas che ha fugato ogni dubbio circa l’attuazione del progetto del nuovo nosocomio in Reg. Taulera. “Eravamo certi della sensibilità del Presidente Solinas verso le esigenze della sanità della Provincia di Sassari in generale e di Alghero in particolare -sottolinea un soddisfatto Tedde-.”

Secondo l’esponente azzurro nel periodo transitorio occorre comunque attuare il 1° livello per Alghero-Ozieri, previsto dalla riforma dell’ottobre del 2017, che non ha visto la luce entro il 31 dicembre 2018 per negligenze della precedente Giunta. Riforma che impegnava l’Amministrazione regionale al mantenimento delle discipline e servizi già esistenti, con l’impegno ad avviare dal 2018 un programma di potenziamento dei servizi di pronto soccorso-osservazione breve intensiva, l’attivazione della funzione di semintensiva generale, delle discipline di oncologia e lungodegenza, della radiologia interventistica extravascolare e l’istituzione della rianimazione.

“E’ arrivato il momento di intervenire, e siamo fiduciosi che il Presidente Solinas si farà parte diligente per potenziare e migliorare l’offerta di servizi sanitari per il territorio -chiude Tedde-.

Nella foto Marco Tedde

S.I.

Solinas contro Bruno: l’ospedale si farà

ALGHERO – Sono un mantra della Sanità algherese il nuovo ospedale e adesso anche il raggiungimento del “primo livello”. Ciclicamente ritornano sulle prime pagine in base all’uscita di questo o quel politico. Pure in questi giorni è così, anche se sembra, finalmente, vedersi la luce in fondo al tunnel. Infatti dopo le uscite degli ex-sindaci Marco Tedde e Mario Bruno, ovviamente con toni diversi, il primo volto a segnalare le attese del territorio, il secondo, essendo da qualche mese all’opposizione, più duro denunciando la condizione critica del comparto, sono arrivate le precisazioni del Presidente Solinas con una dura reprimenda a Bruno.

“Ci sarà una nuova struttura ospedaliera anche ad Alghero come nel Sulcis. Il nostro è un progetto di riforma della sanità che avvicinerà i servizi essenziali e di eccellenza a pazienti e cittadini. L’ex sindaco di Alghero Mario Bruno – esponente di quella sinistra relegata impietosamente dagli elettori a margine della scena politica in Sardegna – tenta di riconquistare la ribalta con affermazioni frettolose e imprecise a proposito della riforma – che non conosce – della nuova sanità in Sardegna. La nostra sanità sarà a misura dei cittadini e vicina a tutti i territori. Non intendiamo penalizzare nessuno, ma anzi vogliamo portare un elemento di valore e crescita sia per il personale sanitario che per i pazienti.» Cosi il presidente Solinas che, di fatto, oltre attaccare il consigliere comunale di opposizione di Sinistra, dà l’attesa notizia che il nuovo ospedale si farà. Ovviamente è attesa per le coperture finanziarie e comprendere quanti soldi saranno messi a disposizione.

Nella foto il presidente Solinas

S.I.

Sanità, Bruno: Solinas inaccettabile

ALGHERO – “Inaccettabile che il Presidente Solinas annunci nuovi ospedali solo a Cagliari e dimentichi Alghero, a cui riserva risorse residuali solo per un semplice completamento. Alghero, piace o no ai sardisti e alla destra, necessita di un ospedale nuovo e funzionale”. Cosi il consigliere comunale di opposizione Mario Bruno che interviene sul tema della Sanità dopo anche la nota dell’esponente di Forza Italia Marco Tedde.

“Le risorse ora, finalmente, ci sono e provengono dall’articolo 20/88 per l’edilizia sanitaria e ammodernamento delle attrezzature. Sull’argomento siamo già intervenuti con i consiglieri comunali della lista “Per Alghero”, Gabriella Esposito e Pietro Sartore attraverso una lettera all’assessore regionale della sanità Mario Nieddu proprio per riproporre il finanziamento del progetto con 80 dei 243 milioni di euro che la Regione sarda ha a ora disposizione”.

“La rete ospedaliera, approvata dal Consiglio regionale nell’ottobre 2017, ha identificato un ospedale DEA I° livello per ciascuna delle otto province, come presidio di riferimento per area omogenea. Tra questi anche il presidio di Alghero. Nella proposta della rete ospedaliera era già stato ipotizzato l’uso di quelle risorse, nel rispetto degli standard di qualità e sicurezza, anche per la costruzione di un nuovo ospedale per Alghero. Previsione già contenuta nel vigente Piano Sanitario Regionale e perfino in fondi CIPE, poi annullati, per un importo, ancora occorrente, di circa 80 milioni di euro. Sia la previsione del DEA di I° livello, sia la indispensabilità di un nuovo ospedale per Alghero sono l’esito di battaglie politiche bipartisan, condotte insieme ai cittadini, negli anni. Esiste uno studio di fattibilità, a suo tempo redatto dall’equipe di lavoro del Dipartimento di Architettura dell’Università di Sassari, guidato dal Professor Giovanni Macciocco, che individuava in Regione Taulera la sede del nuovo ospedale, adiacente all’attuale Ospedale Civile”.

“La individuazione di quell’area non è casuale: l’attuale ospedale civile può infatti mantenere funzione sanitaria, andando a realizzare tutt’uno con la nuova struttura, la sede degli ambulatori specialistici e degli uffici amministrativi. Dunque non è necessario sacrificare e mettere sul mercato le due strutture attuali. Civile e Marino continueranno ad avere, anche dopo la realizzazione del nuovo ospedale, funzioni sanitarie”.

Nella foto l’ospedale Civile di Alghero

S.I.