Mont’e Prama, risorsa culturale immane

CAGLIARI – “È un sito archeologico di enorme importanza, non solo per la storia, la cultura e l’identità della nostra terra. La rilevanza di Mont’e Prama è riconosciuta a livello internazionale”. Lo afferma l’assessore regionale dell’Agricoltura Gabriella Murgia, che oggi, proprio a Mont’e Prama, ha partecipato alla manifestazione organizzata per riportare l’attenzione sugli scavi.  

“Abbiamo una risorsa culturale – prosegue l’esponente della Giunta Solinas – dal valore inestimabile. Già in passato i Giganti, dopo il loro ritrovamento, sono rimasti avvolti da un lungo silenzio. Occorre fare chiarezza. Gli scavi sono fermi da troppo tempo, nonostante siano stati stanziati fondi specifici a questo scopo. Oggi per noi è fondamentale dare un segnale di forte interesse per un patrimonio culturale, fra i più importanti del Mediterraneo. Un patrimonio dei sardi e dell’intera umanità”.

S.I.

Famiglia, modello Alghero: Salaris a Perugia

ALGHERO – Si è svolta a Perugia, presieduta dall’assessore alle politiche sociali Edi Cicchi, la seconda convention del network nazionale dei comuni amici della famiglia dal titolo “Le politiche familiari: risorsa dello sviluppo locale”. Il comune di Alghero  è stato il primo comune,  al di fuori dei territori trentini ad intraprendere un percorso virtuoso finalizzato all’accreditamento della certificazione di comune amico della famiglia e oggi, in qualità di  capofila , ha aderito,  insieme a Perugia, al network europeo come progetto pilota.

La convention ha rappresentato un’importante momento di confronto con i tantissimi amministratori presenti dalla Sicilia al Trentino Alto Adige.Importantissimo il ruolo dei coordinatori del network nazionale Mauro e Filomena Ledda in rappresentanza dell’Associazione famiglie numerose, ai quali va riconosciuto l’importante lavoro svolto in questi anni  per la Famiglia.Nel suo apprezzato intervento, l’assessore Salaris ha sottolineato “il fondamentale ruolo svolto  dal comune di Alghero, evidenziando le  azioni messe in campo dall’amministrazione comunale ma sottolineando  che il percorso è appena all’inizio e che sarà importante che anche il ruolo della  Regione Sardegna per  favorire la diffusione del modello e  per le politiche per il benessere dei nuclei familiari”.

Un’azione irrimandabile è quella di rivedere le condizioni del trasporto sia aereo che marittimo, i cui prezzi sono insopportabili per le famiglie sarde. Nel suo intervento, il dottor Malfer, direttore dell’Agenzia per la Famiglia della Provincia  autonoma di Trento, ha più volte messo in evidenza il  “modello Alghero” riconoscendo alla città il ruolo di guida nel coinvolgimento di tantissimi comuni italiani.

Nella foto l’assessore e Ledda “Famiglie numerose” a Perugia

S.I.

Pulizia, nuova priorità: 5 Stelle col Consorzio Turistico

ALGHERO – “Leggiamo con grande piacere dell’iniziativa che il Consorzio Turistico del Corallo vuole intraprendere operando la pulizia dell’ingresso della città dalla strada dei Due Mari e, come fatto in passato per iniziative analoghe, come Movimento 5 Stelle siamo lieti di garantire la nostra presenza”. Cosi Roberto Ferrara e Graziano Porcu, consiglieri dei 5 Stelle, plaudono all’iniziativa del Consorzio Turistico Riviera del Corallo di contribuire a pulire la città partendo dalle cunette all’ingresso di Alghero. Certo, c’è da dire, che una città come Alghero dovrebbe avere ed ha organismi, privati e pubblici, per ottemperare a questo obiettivo, ovvero tenere pulito il suo territorio, ma un contributo in più, è evidente, non guasta, anche se i temi per allungare la stagione e riportare nella Riviera del Corallo flussi turistici importanti sono altri.

“Anche noi del Movimento 5 Stelle, come i consorziati, sosteniamo, essendone assolutamente convinti, che una città turistica come Alghero non possa offrire un pessimo biglietto da visita a coloro che giungono in città per trascorrere le proprie vacanze ed anzi, approfittiamo di questa lodevole iniziativa per sottolineare quanto il nostro impegno, come Movimento 5 Stelle, ed all’interno delle istituzioni, sarà quello di incoraggiare l’attuale amministrazione a trasformare Alghero in un luogo degno delle più importanti mete turistiche a livello mondiale in termini di decoro e servizi ai turisti e, non meno importante, ai cittadini che vivono la nostra città trecentosessantacinque giorni l’anno”.

“E questo è il motivo per cui oggi vogliamo ribadire, pubblicamente, quanto espresso durante la discussione delle linee programmatiche del Sindaco nel discorso del suo insediamento, e cioè quanto fosse importante destinare la Tassa di soggiorno ad opere finalizzate al decoro urbano e Servizi così come d’altronde viene fatto in tutto il resto d’Italia. E’ del Maggio 2018 infatti il documento pubblicato dall’Osservatorio Nazionale sulla Tassa di Soggiorno che dimostra come, in tutti i comuni Italiani dove questa Tassa di scopo è stata introdotta, e nonostante la legge preveda che questa possa essere adoperata per “finanziamento di interventi in materia di turismo, ivi compresi quelli a sostegno delle strutture ricettive”, la stragrande maggioranza degli introiti (oltre il 70%) viene reinvestito nel decoro ed in servizi in genere per la città tra cui strade e viabilità, arredo urbano, pulizia e decoro cittadino, verde pubblico, trasporti pubblici per i turisti, servizi igienici e sicurezza sul territorio”. 

“Constatato questo, e vista l’iniziativa organizzata dal Consorzio che tende a sottolineare come “troppe zone della città sono ricoperte di rifiuti” e come “in particolare gli accessi costituiscono un pessimo biglietto da visita”, auspichiamo che lo stesso Consorzio ci aiuti in questa battaglia che permetterebbe ad Alghero di migliorare in maniera drastica la sua immagine non solo in termini di ingressi alla città ma anche nel suo cuore pulsante.Se invece, come sostenuto dal Consorzio, l’iniziativa del 6 ottobre sarà solo “la prima giornata” di una serie di “giornate” che porteranno la cittadinanza a riscoprire e riappropriarsi di un bene irrinunciabile quale è il decoro della città che dovrà essere percettibile in ogni dove, come  Movimento Cinque Stelle ma soprattutto come cittadini in primis non potremo che ringraziare il Consorzio sicuri che gli introiti non investiti per la pulizia e decoro, che nella tabella dell’Osservatorio Nazionale sulla Tassa di soggiorno sono pari al 4.1%, potranno essere aggiunti ad importi da devolvere ad altre iniziative a favore dei Turisti e dei cittadini Algheresi perchè, è si vero che un “qualsiasi imprenditore” Alberghiero potrebbe pensare che visto che la Tassa di Soggiorno viene incassata grazie a loro a loro andrebbe restituita, ma “solo un imprenditore lungimirante”  sa bene che la forma di marketing più importante per attirare oggi turisti da tutto il mondo è, come asserisce la “Nielsen” (Azienda Internazionale che studia usi e costumi dei consumatori in oltre 100 paesi a livello mondiale https://www.nielsen.com/us/en/insights/article/2012/consumer-trust-in-online-social-and-mobile-advertising-grows/ ), il “Passa Parola”.

“Oggi infatti il 92% dei consumatori di tutto il mondo afferma di fidarsi di raccomandazioni di amici e parenti sopra ogni altra forma di pubblicità con un aumento del 18 percento dal 2007. Per questo pensiamo che, se come i membri del Consorzio Turistico del Corallo hanno evidenziato ci sono “troppe zone della città sono ricoperte di rifiuti con in particolare gli accessi più frequentati che costituiscono attualmente un pessimo biglietto da visita a coloro che giungono ad Alghero per trascorrere le proprie vacanze “ sarà veramente difficile che chi ci ha visitato negli ultimi anni tra la suddetta sporcizia presente, addirittura, nell’unico parcheggio sotterraneo cittadino, sversamenti a mare, mancata pulizia delle spiagge, mancanza di servizi base al cittadino, condizioni della viabilità sia in termini di manutenzione che di organizzazione (Vedi totale assenza di parcheggi negli ingressi principali della città con possibilità di Navette a disposizione di chi in città non soggiorna per alleviare il problema del traffico cittadino soprattutto in alta stagione) possa una volta tornato a casa raccomandare la nostra città ad amici e parenti”.

Nella foto d’archivio della sporcizia ai lati della strada

S.I.

Alghero a Calella, poca spesa, grande successo |video

ALGHERO – La Catalogna mai cosi vicina alla città di Alghero, grazie ai rapporti riallacciati nell’occasione della 39° Fira di Calella che dal 20 al 23 settembre scorso ha fornito un’occasione irripetibile per approfondire i legami culturali, economici ed imprenditoriali con uno dei mercati più ricchi d’Europa. Grande soddisfazione, viene spiegato tramite comunicato stampa dell’Amministrazione Comunale, da parte di tutti per aver ottenuto un esito così importante per le aziende di eccellenza del del territorio, per l’agroalimentare, per l’enogastronomia, per gli artisti che hanno portato il nome di Alghero in un ambito internazionale.

La Fira di Calella ha registrato circa 30 mila visitatori paganti anche quest’anno, con una forte presenza istituzionale che ha permesso all’Amministrazione di gettare le basi per prospettive importanti specialmente sui temi dei trasporti. Le aziende presenti oggi con una propria rappresentanza nella conferenza stampa hanno espresso soddisfazione per l’esito della Fiera. Un successo quasi a costo zero per le casse comunali, dato che il Comune di Calella ha disposto le spese di alloggio, vitto, costo degli stand, mentre al Comune di Alghero è spettato solo il costo dei trasporti, che grazie ad un accordo con Grimaldi Lines.

Il Sindaco Mario Conoci ha condiviso oggi i risultati positivi dell’esperienza favorita dalla sede della Generalitat de Catalunya di Alghero, con la quale si stanno stringendo rapporti sempre più proficui. “Un impegno che abbiamo mantenuto con la città di Calella, – spiega Mario Conoci – e che questa Amministrazione ha voluto portare avanti individuandone la grande opportunità per l’immagine della città, per le aziende e per le prospettive di sviluppo economico con la Catalogna.

“È stato fondamentale riallacciare i rapporti con Grimaldi – aggiunge – per costruire iniziative comuni per promuovere la destinazione Alghero in Catalogna, ma è stato anche importante incontrare le istituzioni delle Generalitat che vogliono lavorare sul fronte dei trasporti Alghero – Catalogna”.

Fondamentale è stata la promozione, grazie anche all’investimento fatto per a produzione e stampa di materiale promozionale del quale Alghero era sprovvista. “Una occasione di visibilità straordinaria – per l’Assessore alla Cultura e Turismo Marco Di Gangi – oltre che per lo sviluppo della destinazione, anche per le realtà culturali presenti, rappresentate dallo sportello linguistico del Comune, a cui si sono rivolte centinaia di operatori della scuola catalana”. Anche per l’Assessore allo Sviluppo Economico Giorgia Vaccaro i risultati sono stati eccellenti. “Abbiamo invitato le aziende attraverso le associazioni di categoria, per integrare quelle già individuate dal Parco di Porto Conte con il Marchio del Parco – ha spiegato.

Il Parco di Porto Conte, infine, protagonista con le sue produzioni di eccellenza dell’agroalimentare e dei servizi turistici, “ha svolto un ruolo da protagonista – ha spiegato il Direttore Mariano Mariani – ma ha svolto anche il ruolo di collegamento con le realtà naturalistiche della catalogna per sviluppare progetti e iniziative comuni destinate a produrre risultati economici importanti per il territorio”. Ottimo riscontro anche per la delegazione culturale, anche questa individuata di concerto con il Comune di Calella, composta da 11 artisti algheresi che hanno promosso la nostra cultura e le nostre tradizioni.

Nella foto l’amministrazione a Calella

S.I.

Platforma, intervento critico dell’Omnium

ALGHERO – “Apprendiamo dalla stampa locale che la signora Mireia Plana, rappresentante di una associazione culturale catalana con sede a Barcellona, intende attivare nella nostra Città una raccolta di firme, con tanto di banchetti fuori dalle scuole, affinchè la Regione Sardegna faccia il necessario perchè l’algherese venga insegnato nelle scuole. 

In primo luogo, ci è sembrato a dir poco superficiale, usiamo questo eufemismo, il fatto che la signora Plana dimostri di non conoscere la realtà algherese, soprattutto per ciò che riguarda la scuola,  e ignori alcuni aspetti rilevanti che una dirigente culturale di tale livello non può assolutamente trascurare. 

In secondo luogo una petizione popolare promossa dalla rappresentante di una associazione culturale di Barcellona risulta essere una “ intrusione” inopportuna in una realtà dove da decenni operano associazioni culturali ed intellettuali che garantiscono azioni e proposte culturali di rilievo con  dignità pari ad altre realtà. 

Ciò premesso ci permettiamo di fornire alla  signora Plana alcune informazioni utili perchè non cada in ulteriori gaffe ;

  1. Ad Alghero è in vigore lo statuto comunale  in cui all’art 9 è previsto che l’Amministrazione Comunale é l’istituzione che svolge il ruolo primario di referente della politica linguistica; attualmente ci risulta  sia di competenza del Sindaco il ruolo politico di promuovere azioni a favore della tutela della lingua catalana di Alghero;
  2. Ad Alghero ci sono diverse associazioni che si occupano di cultura algherese nei diversi ambiti; 5 di esse, in particolare, che lavorano costantemente da oltre trent’anni per la tutela, la promozione, la valorizzazione e l’insegnamento della lingua algherese o catalano di alghero, hanno dato e  possono continuare a dare un rilevante contributo nella realizzazione di validi progetti culturali anche per l’insegnamento dell’algherese nelle scuole cittadine.
  3. Una di queste associazioni è l’Òmnium Cultural de l’Alguer che per 11  anni ha impartito lezioni di algherese nelle scuole cittadine attraverso il progetto Joan Palomba, un progetto di insegnamento che seguiva il metodo, allora all’avanguardia, dell’immersione linguistica, da cui nessuno e tantomeno la signora Plana puo prescindere; per tale progetto sono stati studiati e realizzati manuali didattici, adattati alla realtà linguistica locale, che risulterebbero ancora attuali per l’insegnamento dell’algherese nelle scuole;
  4. Inoltre, l’Òmnium Cultural de l’Alguer  ha collaborato con l’allora Consigliere regionale algherese Marco Tedde, e successivamente anche con il consigliere Raimondo  Cacciotto, quando egli è entrato a far parte del Consiglio Regionale nella fase finale della legislatura, per far si che venisse riconosciuta una maggiore  tutela della lingua e della cultura algherese all’interno della nuova legge Regionale approvata lo scorso anno dal Consiglio Regionale della Sardegna; legge in cui vi sono, fra l’altro, alcuni articoli riguardanti l’insegnamento dell’algherese nelle scuole e per la quale è fisiologico che debba essere fatto il regolamento di attuazione, come qualsiasi altra legge dello Stato Italiano, senza bisogno alcuno di petizioni popolari. 
  5. Sino ad oggi tutte le istituzioni pubbliche e private catalane hanno collaborato con l’Amministrazione comunale di Alghero e con le associazioni  storiche cittadine, hanno apportato un rilevante e prezioso contributo di esperienze a favore della nostra lingua e cultura ed i rapporti sono stati e continuano ad essere improntati sulla disinteressata, leale e proficua collaborazione e mai nessuno ha prevaricato tali principi.

Infine abbiamo appreso (gli atti sono pubblicati) che la Fondazione Alghero, in quest’ultimo anno e mezzo, ha concesso finanziamenti per un ammontare complessivo di circa sessantamila euro (60.000,00) a favore dell’associazione con sede a Barcellona  rappresentata dalla signora Plana. Abbiamo riflettuto senza alcuna vena polemica e con la giusta pacatezza che questi soldi pubblici, e non sono pochi, sarebbero stati più che sufficienti se destinati ad un progetto pluriennale gestito direttamente dall’Amministrazione Comunale e finalizzato all’insegnamento del catalano di Alghero nelle scuole dell’obbligo cittadine. 

In conclusione, il nostro obiettivo è fare tutto il possibile per reinserire l’insegnamento del catalano di Alghero nelle scuole cittadine, secondo quanto stabilito dalla Legge Regionale del 2018, e per tale scopo ci confronteremo con tutte quelle realtà che in maniera leale, disinteressata e professionale rispettino tali imprescindibili principi”.

Direttivo Omnium Cultural de l’Alguer

Cagliari, Castello: le priorità per Truzzu

ALGHERO – Centocinquanta partecipanti all’assemblea di quartiere organizzata dal Comitato di Casteddu de Susu e tenutasi nei locali della Scuola di Santa Caterina.E’ stata un’occasione per gli abitanti, gli artigiani e gli operatori economici che vivono e operano in Castello per confrontarsi sui tanti problemi che affliggono il quartiere e individuare una serie di priorità da sottoporre al Sindaco Truzzu e all’amministrazione comunale da lui guidata. Ma anche un’occasione per un ragionamento più ampio, una riflessione sul rapporto tra il quartiere, espressione dell’identità della Città, i suoi abitanti e i suoi operatori e gli altri cittadini e i tanti turisti che lo frequentano sempre più numerosi ogni anno.

Tante le voci a favore di politiche e interventi diretti a promuovere l’insediamento in Castello di nuove attività commerciali e artigianali, nuovi servizi e nuovi residenti. Dopo numerosi e appassionati interventi dei partecipanti si è arrivati ad una sintesi sulla quale c’è stata una sostanziale unanimità, espressa dal voto per alzata di mano da parte dell’assemblea: Modifica degli orari della Zona a Traffico Limitato in conformità a quelli in vigore negli altri quartieri storici (attualmente la ZTL di Castello è in vigore dalla mezzanotte alle 9 del mattino successivo, senza una ragione apparente). Posizionamento delle telecamere in uscita al fine di garantire il maggiore rispetto da parte degli automobilisti non in possesso dei pass di accesso. Incremento della frequenza di passaggio dei mezzi della linea n. 7 del CTM, sia per garantire un migliore servizio ai residenti, sia per promuovere l’accesso al quartiere con l’utilizzo dei mezzi pubblici e non delle auto; Tutela della salute e del diritto al riposo degli abitanti compromessi dalle fonti di rumore e di inquinamento acustico, in particolare musica prodotta dai locali presenti nel quartiere e dagli schiamazzi degli avventori.

Esecuzione di interventi di ripristino su edifici pubblici (anche monumentali) al fine di eliminare le situazioni di degrado e la rimozione delle transenne (ponteggio intorno alla scuola di via Lamarmora, sbocco di via dei Genovesi verso via Fiume, rampa di accesso per i mezzi verso la terrazza del Bastione ecc.) Potenziamento degli interventi di pulizia delle strade e di riorganizzazione delle procedure di raccolta differenziata dei rifiuti e di conferimento nelle mini-isole ecologiche, in ragione delle specificità del quartiere.

Nella foto l’assemblea del comitato Caastello

S.I.

Vigili del Fuoco, caserma a La Scaletta: via libera

ALGHERO – Finalmente il via libera fondamentale per la realizzazione della nuova caserma dei Vigili del Fuoco di Alghero. Dall’Amministrazione Conoci fanno sapere che è un atto atteso da tempo che il Sindaco di Alghero Mario Conoci ha posto tra le priorità di inizio mandato definendo insieme all’Assessore al Demanio e Patrimonio Giovanna Caria. “Abbiamo attuato tutte le iniziative amministrative necessarie per rispettare l’impegno fissato per il mese di settembre – spiega il Sindaco –  e ringrazio per questo la struttura comunale per l’impegno profuso”. Ieri il Consiglio comunale unanime ha deliberato le cessione in proprietà dell’area a favore del  Ministero dell’Interno – Dipartimento dei Vigili del Fuoco per la  definitiva  realizzazione della nuova sede di Servizio del Distaccamento dei Vigili del Fuoco di Alghero.  

La precedente delibera di Consiglio che concedeva l’area in diritto di superficie   per 99 anni rinnovabili risaliva al 2010. L’impegno dell’Amministrazione Conoci è stato immediato, da subito sono state avviate le interlocuzioni e gli incontri con   il comandante provinciale, Luigi Giudice, con l’intento di sbloccare l’impasse. Ora c’è la certezza, un passo avanti importante che consente peraltro di salvare le cospicue risorse ministeriali disponibili prima del 31 dicembre.  

“Abbiamo lavorato con impegno rispettando anche le scadenze che ci siamo imposti – spiega l’Assessore al demanio Giovanna Caria – e siamo sicuri che i vantaggi per la città e per il territorio saranno di gran valore.  L’area ceduta dal Comune – aggiunge – offre la possibilità di edificare la nuova struttura con tutte le caratteristiche di modernità, efficienza e sicurezza, caratteristiche praticamente inesistenti nell’immobile attualmente occupato dai Vigili del Fuoco nel quartiere della Pietraia, in via Napoli”.

L’area in cui sorgerà la nuova caserma si trova il Località la Scaletta  risulta in posizione favorevole rispetto al potenziale bacino di utenza, è posizionato nella zona edificabile in prossimità del centro cittadino, presenta una viabilità adeguata al traffico pesante ed è facilmente raggiungibile, essendo ben collegata e collocata sia rispetto al centro cittadino che rispetto ad importanti arterie di traffico di tipo statali, provinciali e comunali.  Una struttura operativa di primaria importanza che finalmente trova la sua collocazione adeguata. Si chiude quindi un discorso avviato dal Sindaco Mario Conoci con il Comandante Giudice fin dall’inizio mandato.

Nella foto l’assessore Giovanna Caria

S.I.

Centro Storico, Alghero come Venezia: si può fare

ALGHERO – Pare quasi una storia epica, figlia di una narrazione utopica. E’ cosi che solo anelare ad una limitazione di antropizzazione, urbanizzazione e in generale nascita di nuove attività nel Centro Storico di Alghero può, o poteva, apparire un sogno. Poi arriva il vice-sindaco di Genova e, tramite atti di Giunta e Consiliari, dice stop a kebab e negozi per telefonare all’estero h 24. Non basta. Ed ecco la riprova che anche in generale mood gattopardesco si può fare qualcosa.

Questa volta la testimonianza arriva da Venezia. “Una delibera, che ora passerà al vaglio della Regione, vieta moda low cost o souvenir di bassa gamma “made in China”. Chi vorrà aprire un negozio dovrà tutelare e valorizzare il patrimonio culturale della città per non farle perdere “la sua autentica identità”. Così riporta nell’edizione di oggi La Repubblica. Dunque, come disse enfaticamente il mitico Gene Wilder in Frankstein jr, “Si può fare”.

Niente vetrine con paccottiglia e souvenir di cattivo gusto. In Piazza San Marco e a Rialto a Venezia i negozi dovranno essere in linea con la tutela del patrimonio culturale della città. Il Consiglio comunale della Laguna ha approvato all’unanimità la delibera che dispone “misure di regolamentazione dell’esercizio di attività ai fini della loro compatibilità con le esigenze di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale dell’area di Piazza San Marco e dell’area Realtina”, cosi ancora dal quotidiano nazionale che offre un articolo su un tema tanto caro ad Alghero viste le eterne discussioni di questi anni dove la parte vecchia della città ha visto nascere attività a dismisura che spesso non hanno niente a che fare con quella porzione del centro catalano e neanche con le apparenti esigenze del mercato.

A prescindere da queste considerazioni, come detto, “Si può fare”. Dunque, si faccia. Anche perchè se capita di non avere sufficiente ispirazione, basta avere l’acume di imitare luoghi più virtuosi come, nel caso riportato, di Venezia. Il Centro Storico di Alghero è stato definitivo come lo scrigno, il cuore, il gioiello, la memoria storica e così via, perciò deve trovare delle tutele tramite passaggi regolamentari in Giunta e Consiglio. Il percorso è attuabile, la speranza è che si agisca al più presto, senza più traccheggiare e buttare la palla in tribuna. L’Alguer Vella può diventare (ancora di più) uno straordinario attrattore unico e inimitabile, la strada è tracciata, va percorsa.

Nella foto il Centro Storico di Alghero

S.I.

Sanità, piano di rinascita: oltre 1000 assunzioni

CAGLIARI – “Purtroppo in questi anni il blocco del turnover, la mancata attivazione dei concorsi ha progressivamente depauperato il numero di operatori nel comparto sanitario. Ogni giorno i cittadini conoscono la sofferenza causata da questa carenza d’organico. Abbiamo quindi deciso di avviare un piano d’assunzioni straordinario, sbloccando tanti concorsi che erano stati previsti nel passato ma mai attivati”. Sono le parole del presidente della giunta regionale Christian Solinas che oggi, a Villa Devoto, ha presentato insieme all’assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu, il piano straordinario per le assunzioni e la mobilità del personale nel sistema sanitario regionale.

Circa settanta concorsi che saranno avviati entro l’anno, per un totale di oltre 1.000 assunzioni che riguarderanno i diversi profili del comparto. Un numero di operatori che soddisfa il piano del fabbisogno a cui Ats non ha mai dato risposta. Un cambio di passo nella sanità regionale, “un’esigenza dei Sardi – ha precisato il presidente Solinas – abbiamo perso fin troppo tempo negli anni passati, i cittadini pretendono una sanità all’altezza delle loro aspettative, un sistema di qualità che noi vogliamo affermare con la riforma”.

“Stiamo ponendo rimedio ai disastri del passato – dice l’assessore Nieddu – i 27 milioni di euro risparmiati dall’Ats sono stati generati dal blocco delle assunzioni, con conseguente taglio alla produzione e alla qualità dei servizi erogati”. Per dare il via al piano straordinario delle assunzioni la giunta ha approvato le nuove linee di indirizzo per l’accentramento delle procedure concorsuali e della mobilità. Le nuove regole prevedono l’accentramento delle procedure concorsuali in capo a un’azienda capofila individuata di volta in volta dalla Regione e non saranno quindi più in mano alla sola Ats.  

“Le mobilità – afferma l’assessore della Sanità – saranno attivate e seguiranno le procedure concorsuali, questo permetterà di garantire una migliore allocazione delle risorse umane e superare le distorsioni a cui abbiamo assistito negli ultimi anni, per cui i lavoratori ritenuti idonei alla mobilità si vedevano negare poi il nullaosta dall’Ats”.

Cambiano anche i concorsi, introdotto il criterio meritocratico. Le aziende comunicheranno alla capofila le sedi di destinazione solo dopo aver concluso le procedure di mobilità e tenendo conto dei posti coperti dalla mobilità stessa. I vincitori del concorso inseriti in graduatoria potranno indicare la sede di destinazione secondo il criterio per cui le preferenze terranno conto della posizione in graduatoria. Chi avrà ottenuto i risultati migliori avrà maggiori possibilità di vedersi assegnare i posti a disposizione nelle destinazioni desiderate. Chi dovesse rifiutare la destinazione decadrà automaticamente dalla graduatoria.

“Le nuove regole – conclude l’esponente della Giunta Solinas – mettono un argine al fenomeno dei tanti vincitori di concorso che vedendosi assegnati alle sedi più disagiate e periferiche rifiutavano la destinazione, in attesa di un’opportunità in altre sedi. Chi verrà assegnato ai presidi periferici dovrà spendersi per quel territorio, nella consapevolezza comunque di poter fare affidamento su un sistema di mobilità che finalmente potrà funzionare”.

Nella foto il presidente Solinas e l’assessore Nieddu

S.I.

Calcio, addio Alghero. Resiste l’Audax. Priorità spazi e progetti

ALGHERO – Ripartono i campionati di calcio e Alghero, anche quest’anno, non ha una squadra presente nelle categorie che contano. Ma non solo. Se non verrà ripescata, la società che ad oggi detiene il simbolo ufficiale della compagine della Riviera del Corallo, non riuscirà neanche a giocare in “Terza categoria” ovvero l’ultimo livello possibile dove poter giocare a pallone. Unica squadra locale presente nei campionati che partiranno nei prossimi giorni è l’Audax Algherese, società che ha tutte le rappresentanze giovanili e perfino la squadra di calcio a 5.

Alla condizione di “stato comatoso” in cui si trova da qualche anno il primo sport italiano, a parte come detto il Futsal, con la squadra di Alghero che ha raggiunto perfino la C, si somma, ed anzi è anche una concausa di tale situazione, lo stato degli impianti sportivi a partire dal simbolo della decadenza del settore ovvero il Mariotti. Da luogo di aggregazione, anche per eventi musicali e spettacoli, a spazio in abbandono e con interventi saltuari poco utili a realizzarne una vera rinascita.

I progetti non mancano. Ne hanno già realizzati diversi alcuni tra i maggiori imprenditori locali che, messi nelle condizioni giuste di operare, sarebbero presumibilmente pronti a far rinascere anche i colori giallorossi. L’obiettivo è raggiungibile grazie all’attuazione di una completa riqualificazione dell’area all’ingresso della città con creazione di sevizi e ovviamente un nuovo campo sportivo. Forse anche due.

Nessun cenno di vita dalle altre squadre storiche del territorio, alcune con un passato glorioso, ma oramai divenute solo un ricordo pure sbiadito a partire dal glorioso Fertilia e poi passando per Santa Maria La Palma, Pietraria, Maristella e anche altre compagini che fungevano, oltre che da svago per le famiglie del territorio, anche per impegno sociale per tante persone, per lo più giovani.

Invece nonostante le parole sbandierate al vento riguardo la necessità di offrire delle alternative al bar, piazze e strade, neanche col calcio non si è riusciti nell’obiettivo di renderlo nuovamente un vero attrattore sportivo e dunque sociale. Anche su questo aspetto, come noto già dai mesi scorsi, c’è tanto da lavorare. E’ dunque uno dei principali traguardi da raggiungere per l’Amministrazione Conoci. Del resto anche in questo settore non mancano ad Alghero, nello specifico nell’area degli attuali governanti, importanti conoscitori oltre che ex-dirigenti del settore. Un’arma in più. dunque, per vedere finalmente rinascere il calcio e se possibile pure il Mariotti in un nuova veste come da progetti presenti nei cassetti.