CAGLIARI – Il presidente della Regione Christian Solinas ha ricevuto stamane a Villa Devoto Rashid Fahad Al-Naimi, chief executive officer of Investments Endowment della Qatar Foundation, e Tidu Maini, executive committee member Qatar Foundation Investments e QFE.
All’incontro – fissato per discutere sulla possibilità di portare avanti un piano organico di investimenti a medio e lungo termine nei settori strategici di sviluppo dell’Isola – era presente Lucio Rispo, responsabile per gli investimenti diretti di Qatar Foundation Endowment in Italia e amministratore delegato di Sardinia Healthcare and Research Properties. “La visita rappresenta un segnale di estrema attenzione e rinnovato interesse del Qatar per l’Isola. La Sardegna vuole consolidare la sua immagine di terra ospitale e affidabile anche per gli interlocutori e investitori esteri”, ha sottolineato il presidente Solinas.
ALGHERO – Dall’Amministrazione Comunale viene diffuso un sunto del programma dei lavori di scavo in città per la realizzazione della rete del gas. Da lunedì prossimo, 25 novembre iniziano le opere nelle via Sassari, nel tratto da Porta Terra allo Scalo Tarantiello. Dal 7 gennaio lavori in via Cagliari, pubblicata l’ordinanza ( allegato)
Lavori per la rete del gas. Il programma delle operazioni di scavo e posa in opera delle tubature si sta concentrando nelle vie centrali della città, con l’inevitabile disagio causato dalla modifica alla viabilità. L’impresa esecutrice delle opere, impegnata ora nella via Sassari, nel tratto compreso tra le vie Mazzini e Vittorio Emanuele, inizierà dal prossimo lunedì, 25 novembre gli scavi nel tratto da Porta Terra allo Scalo Tarantiello. Lavori che si concluderanno il 5 dicembre.
Dopo le festività, il 6 gennaio, iniziano gli scavi in via Genova, per concludersi l’11 gennaio. Altro tracciato da eseguire è quello dell’intera via Cagliari. Gli scavi inizieranno il 7 gennaio, per finire il 23 gennaio. Da programmare dopo le festività, inoltre, le opere in via Lo Frasso, in via Mazzini e via Vittorio Emanuele. Nella parte della città esterna al centro, proseguono i lavori in via Palomba (iniziati il 18 Novembre, conclusione prevista il 30 novembre). Previsto l’inizio degli scavi in via Tarragona nel tratto compreso tra le vie Einaudi e Manzoni ( inizio 2 dicembre – fine 14 gennaio 2020 )
A seguire Via Rockefeller ( 18/1/2020 – 15/02/2020 ) via Marongiu ( 17/03/2020 – 7/3/2020) via Porrino ( 9/3/2020 – 21/3/2020 ) via Crispi ( 23/3/2020 – 31/3/2020 ) via nazioni Unite ( 1/4/2020 – 11/4/2020 ) via Logudoro ( 13/4/2020 – 18/4/2020 )
ALGHERO – “Il 3 novembre 2018 veniva presentato il programma del Capodanno 2018. Quasi due mesi di eventi (“mes que un mes”) che avevano come apice lo spettacolo della Fura dels Baus del 30 dicembre e il concerto della notte del 31 con il Deejay Time”. Cosi Franca Carta coordinatrice di Noi con Alghero riguardo la presentazione delle manifestazioni di fine anno che, a quanto pare, sono già definite, ma, per adempimenti burocratici e passaggi interni, ancora non sono stati comunicati.
“Oggi nonostante le feste di Natale e Capodanno siano alle porte non vi è neppure l’ombra di un Calendario eventi e dei video promozionali che negli anni scorsi avevano contraddistinto la promozione. A quanto pare molti, assessore Di Gangi in testa, hanno dimenticato le tante parole gettate al vento sull’importanza di una adeguata programmazione degli eventi per favorire i flussi turistici. Capiamo che la scelta del nuovo cda della Fondazione, con tutte le polemiche che ne sono scaturite col Partito sardo d’azione, il partito del sindaco Conoci, abbiano distolto l’attenzione dell’amministrazione dall’organizzazione degli eventi di Capodanno, ma vorremmo ricordare che i turisti, che non sono particolarmente interessati alle beghe interne del Centrodestra algherese, scelgono di programmare le vacanze natalizie in luoghi che siano attrattivi anche e soprattutto per gli eventi proposti”.
“E se abbiamo immaginato un Capodanno sold out, per allungare la stagione turistica appena passata, sarebbe stato il caso di comunicare un programma di manifestazioni tempo addietro, perché con il passare dei giorni il dubbio che si possa passare da “mes que un mes” a “mes arrès” inizia a farsi sempre più insistente”.
“Siamo fermamente convinti che più che di assenza di risorse, si tratti dunque di mancanza di idee e di una organizzazione delle manifestazioni per le feste ormai fuori tempo, purtroppo,sia per chi verrà ma ancor più per i cittadini algheresi”.
Nella foto un incontro pre-elettorale del Centrosinistra
ALGHERO – Sono gli occhi a non poter nascondere l’emozione di un’esperienza che ti ha toccato, anche profondamente. E perfino cambiato. Come quando si parte. Per mete lontane e per progetti ambiziosi. Proprio come per la consigliera comunale e operatrice sanitaria Monica Pulina. Il suo viaggio in Africa, raccontato anche tramite social, ha conquistato tutti, a partire da lei stessa. E non è un caso. Infatti l’onorevole obiettivo è quello di puntare i riflettori sulla “Carovana del Sorriso”. Progetto che vuole aiutare in maniera tangibile le popolazioni del continente a sud del Mediterraneo e nello specifico i più piccoli che devono affrontare mille problemi.
“Sono esperienze che ti cambiano la vita – racconta la Pulina – perché vedi e condividi modi di vivere molto lontani dal nostro da dove però emergono, nonostante le difficoltà, segnali di affetto e pure richiesta di sostegno”. La rappresentante politica algherese, dopo un lungo viaggio in aereo, è arrivata a destinazione e qui si è attivata, con gli altri del progetto, a rendere migliore la vita delle persone e in particolare dei bambini.
“Con i fondi che in qualità di responsabile della Carovana del Sorriso gruppo Sardegna ho raccolto, sopratutto ad Alghero, ho finanziato l’acquisto delle divise scolastiche della scuola in Mwanga, ho finanziato suor Roses, suora che aiuta i bimbi poveri del territorio di Hedaru e SAME, per l’acquisto di beni di prima necessità, cibo sopratutto, ho donato al dispensario di Mabilloni un Defibrillatore semi automatico esterno, insieme ad altre piccole apparecchiature sanitarie. Sempre con una parte dei fondi raccolti ho dato una borsa di studio a Jesca, una ragazza ospite della casa degli Angeli per consentirle gli studi proffessionali per avere una opportunità in più per trovare lavoro. Diversi titolari di negozi mi hanno donato, scarpe, ciabatte e vestiario che abbiamo distribuito alle tribù Masai e ai bimbi poveri di Mabilloni, Hedaru”.
“I prossimi progetti della Carovana. Del Sorriso riguardano investimenti sull’istruzione, finanzieremo due insegnanti più il servizio mensa per la scuola materna Masai, daremo un sostegno economico per la costruzione di un dormitori per 200 bambini a Mwanga, per questo siamo stati ricevuti dal cancelliere di Mwanga che ha chiesto la nostra collaborazione per questo importante progetto. I bambini sono costretti tutti i giorno a fare un percorso a piedi, durante il tragitto corrono il rischio di essere travolti da branchi di elefanti, l’anno scorso x questo ne sono morti 8”.
“Insieme all’assessore ai Servizi Sociali, Maria Grazia Salaris, presenteremo un progetto didattico agli istituti superiori per presentare la missione e promuovere così lo spirito del volontariato nelle giovani generazioni A breve la titolare dei campi giovani della Carovana del Sorriso, verrà ad Alghero per tenere un corso sui campi giovani in Tanzania, l’istruzione prima di partire in missioni è fondamentale”.
ALGHERO – Non c’è alcun allarme estinzione. L’attenzione deve restare alta e vanno prese le contromisure riguardo una diminuzione degli ultimi 10 anni ovvero da quando si fanno i controlli in maniera scientifica. Il Bogamarì resta un tema centrale per la Riviera del Corallo. Non solo per la quindicina di professionisti che campano da questo mestiere, ma anche per tutto quello che rappresenta e ha rappresentato tale echinoderma per il centro catalano.
“E’ evidente che ci sono meno ricci, ma non possiamo riferirci a 30 o 40 anni fa quando non riuscivi a camminare in acqua perchè rischiavi di pungerti”, commenta un pescatore. I tempi sono cambiati, in peggio, è ovvio. A dare un’accelerata in tale senso è stata senza dubbio la “fame” della polpa arancione da parte di tutti, ristoranti in primis. Ma, in generale, come detto è diventata oramai cosa normale e diffusa acquistare a pochi euro il prezioso echinoderma. Salvo poi rendersi conto che il mare si stava svuotando e bisognava correre ai ripari. Come?
“Ad esempio chiudendo ciclicamente alla pesca alcune porzioni del mare davanti al Golfo di Alghero – propongono gli operatori – a partire dallo specchio acqueo tra porto e Fertilia dove andrebbe da subito inibita ogni tipo di pesca perchè tra mutazioni climatiche e pesca selvaggia, come sanno tutti, non c’è quasi più nulla”. Ma non solo. Altro passaggio fondamentale è la vendita dei ricci, com’era prima e com’è in tutto i luoghi in cui esistono, sulla banchina oppure, visto che Alghero lo possiede, tramite i banchi del mercato del “Primo pescato”. Nomen omen. Una struttura nata proprio per queste finalità dove almeno uno spazio dovrebbe essere lasciato a disposizione dei ricciai.
Altro discorso quello connesso alla ristorazione e sagra. “Si potrebbe limitare ad un mese, massimo due, la possibilità dei ristoranti di vendere la famosa pasta ai ricci e suoi derivati e in quello stesso periodo, approssimativamente a gennaio o febbraio, organizzare almeno un weekend o due per la Sagra“. Insomma un ritorno al passato per andare avanti. D’altra parte non è pensabile di lasciare abbandonato a se stesso un settore primario e da sempre centrale nell’offerta enogastronomica e dunque turistica della Riviera del Corallo. E’ di questo parere anche l’assessore all’Ambiente Andrea Montis che anche negli scorsi giorni si è incontrato coi pescatori. La volontà di ascoltare c’è e pure di superare ogni intoppo per ridare dignità al comparto. Al più presto dovrebbero emergere le prime proposte ufficiali dell’Amministrazione Comunale.
Nella foto da Videolina un pescatore mentre scarica i ricci al porto
CAGLIARI – “Dopo tre sentenze del Tar, anche il Consiglio di Stato conferma la tesi contenuta in una interrogazione di F.I. dell’ aprile 2018: i farmaci di nuova generazione per la cura del diabete non possono essere esclusi dal prontuario regional”. Così l’ex sindaco di Alghero e allora primo firmatario dell’interrogazione in Consiglio Regionale della Sardegna.
“La Commissione del prontuario terapeutico regionale aveva escluso alcuni farmaci di nuova generazione dal prontuario regionale col risultato che i diabetici sardi dovevano pagarli di tasca loro. Ma il Tar Sardegna prima e il Consiglio di Stato poi hanno stabilito in modo definitivo che la Regione Sardegna non ha diritto di escludere farmaci che lo Stato per il tramite dell’Agenzia Italiana per il Farmaco (AIFA) ha inserito in fascia A. Farmaci che vengono distribuiti gratuitamente nel resto d’Italia”.
“La Regione Sardegna guidata da Pigliaru e Arru voleva sostituirsi allo Stato -ricorda Tedde- ledendo gravemente il diritto alla salute dei diabetici sardi. Ma il Tar e il Consiglio di Stato hanno ricordato loro che l’assistenza farmaceutica è materia di esclusiva competenza statale”. Ai sardi era preclusa la possibilità di farsi rimborsare alcuni farmaci che sono fondamentali per la cura del diabete che è una delle patologie più diffuse in Sardegna. Mentre in altre regioni d’Italia questi farmaci vengono tranquillamente rimborsati perché inseriti dall’Agenzia Italiana del Farmaco tra i medicinali di fascia A.
“Ora è compito del nuovo Assessore regionale della sanità Nieddu intervenire per dare ai diabetici sardi lo stesso diritto alla salute garantito nel resto d’Italia. Ma lo deve fare con urgenza: i diabetici sardi non possono più attendere –chiude Tedde-.”.
ALGHERO – Si sono svolte Sabato 16 Novembre le elezioni per il rinnovo degli Organi Collegiali della L.N.I. di Alghero. Dopo due positivi mandati il Presidente uscente Franco Canu lascia la guida della Sezione al neo eletto Presidente Franco Carossino. Del nuovo Consiglio Direttivo, salvaguardando la continuità ma garantendo in prospettiva anche un utile rinnovamento, fan parte i confermati Franco Canu, Antonello Casu e Claudio Mura e i neoconsiglieri Stefano Maccioccu, Stefano Salaris e Beppe Serra. Consiglieri supplenti Antonio Carta, Giovanni Chessa e Carmelo Murgia.
Il programma proposto dai nuovi dirigenti prevede per il prossimo triennio un’ambiziosa serie di attività sociali, sportive e culturali mirate in particolare e con la collaborazione delle istituzioni scolastiche e le associazioni socio-culturali del nostro territorio al coinvolgimento dei giovani e alla trasmissione della passione per il mare e della conoscenza di quanto sia esso importante, come fonte di vita e di ricchezza per la nostra città e la nostra regione.
SASSARI – “Il Circolo Territoriale di Fratelli d’Italia “Audax Sassari” chiede che la Giunta Comunale prenda provvedimenti seri e urgenti volti all’eliminazione delle barriere architettoniche presenti a Sassari”. Cosi il Segretario Luca Babudieri che interviene su una questione delicata sui cui urgono azioni.
“Ormai da molti anni vengono rivolte ai cittadini diversamente abili promesse che non sono mai state mantenute, è ora di dire basta, Sassari deve diventare una città a misura di ogni cittadino, capace di agevolare la vita e non complicarla a chi già vive delle difficoltà. La nostra non vuole essere una mera denuncia, da oggi inizia il nostro impegno affinché ci possa essere un tangibile miglioramento della situazione”.
“Per questo parte da oggi la nostra campagna “Salgo anche Io”, articolata attraverso l’attività di sportello di ascolto ai cittadini, affinché sia possibile segnalare alla nostra pagina Facebook o ai nostri militanti, le barriere architettoniche presenti in città (allegando foto e nome della via in cui si trovano), noi ogni settimana inseriremo le foto nella nostra pagina Facebook e le consegneremo insieme alle altre segnalazioni alle Autorità competenti; Verrà avviata inoltre la raccolta firme ( primo appuntamento Sabato 23/11 all’Emiciclo Garibaldi) affinché sia ben tangibile, alla classe dirigente locale, l’importanza del tema per la cittadinanza”.
ALGHERO – Sono sempre più diffusi i mugugni da parte dei cittadini algheresi riguardo i lavori presenti nel territorio comunale. Non una contrarietà aprioristica riguardo la “rete del gas” e la continua sistemazione delle condotte delle acque, bianche e nere, o altro tipo di interventi, ma più in generale le lamentele sono incentrate sull’assenza di adeguate informazioni riguardo le arterie che, volta per volta, vengono chiuse.
“Comprendiamo che siano lavori già decisi e anche utili per il futuro di Alghero, ma chiediamo all’Amministrazione e alle aziende che operano di avvisare prima sulle strade che chiudono e sulle alternative alla viabilità, altrimenti come spesso accade, diventa un caos”, lamenta un cittadino.
Non solo al centro, ma anche nelle borgate. Infatti forti proteste giungono da Fertilia dopo si ripetono i problemi su indicati. “Trovo veramente mortificante come un ingegnere possa bloccare una strada che accede ad un paese anziché fare un senso unico alternato. Penso che questo denoti una grande ignoranza “, scrive un altro residente in borgata. Insomma basterebbe poco, ovvero aumentare le informazioni (anche tramite i media locali, oltre che la cartellonistica), per rendere meno difficoltosa la sopportazione dei lavori che si stanno realizzando in città.
CAGLIARI – ”Accolgo con gioia la nomina di S.E monsignor Giuseppe Baturi alla carica di Arcivescovo di Cagliari e Primate di Sardegna. Un Vescovo giovane, dinamico, che porterà alla Sardegna intera il suo contributo spirituale, umano e sociale”. E’ il commento del presidente della Regione, Christian Solinas, dopo la nomina da parte di Papa Francesco del nuovo arcivescovo di Cagliari.
“Una scelta che unisce sempre più in amicizia la Sardegna con la Sicilia, terra d’origine di monsignor Baturi – ha aggiunto Solinas – Un grande, sentito e commosso ringraziamento rivolgo a S.E. monsignor Arrigo Miglio per l’amore e l’attenzione riservata alla Sardegna in decenni di autorevole, paterna presenza, prima come Vescovo di Iglesias, poi come Arcivescovo di Cagliari. Non dimenticheremo il suo costante impegno verso i problemi sociali della nostra Isola e il prezioso contributo dato alle Istituzioni civili”.
Nella foto l’arcivescovo Baturi
S.I.
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