Scuole, gravi ritardi: urge piano innovazione

ALGHERO – Sono trascorsi 5 mesi dalla chiusura delle scuole e alcune delle cose che avrebbe dovuto fare il Governo non sono state fatte. Invece di parlare di banchi monouso, mascherine per i bambini (assurdo) o didattica a distanza (farlocca, viste le condizioni tecnologiche di sud e periferie) si dovevano aiutare le famiglie al fine di poter acquistare dei computer e creare delle reali condizioni per permettere lo studio da casa. Era scontato, infatti, che i contagi sarebbero aumentati e dunque era indispensabile prepararsi a tale evenienza ovvero all’impossibilità di svolgere la didattica in condizioni normali o quasi. Era obbligatorio, d’altra parte, creare le condizioni per svolgere le lezioni a distanza. Inutile che venga rimbalzato in maniera veemente dai soliti media di Governo che c’e l’allarme contagi anche in Francia o Germania, in quei luoghi tecnologie e servizi sono 20 avanti rispetto gran parte d’Italia.

Ora la situazione, a due settimane dall’annunciato inizio delle scuole, è molto critica perchè, com’era lecito attendersi, i contagi, con l’estate e la maggiore frequentazione di luoghi da parte delle persone, sono cresciuti. Ad una prima segnalazione di casi in qualche classe è chiaro che genitori e insegnanti stessi possono scegliere di non procedere con le lezioni. E ciò, a catena, non può che creare diffuse problematiche nello svolgimento dell’anno scolastico.

La speranza, ovviamente, è che tutto proceda senza intoppi, ma un Governo efficiente, e a cascata le varie rappresentanze amministrative locali, dovrebbero avere sempre un “piano B” che in questo caso, viste le esigenze dell’ammodernamento della scuola, equivale al “piano A”. Insomma la scuola urge di interventi immediati di rinnovamento in tutti i suoi aspetti, da quelli logistici., passando per i programmi al personale.

Nella foto la scuola Sacro Cuore di Alghero

S.I.

Ospedali di Sassari non sono da Terzo Mondo

SASSARI – «L’ospedale Santissima Annunziata non è una struttura da “terzo mondo” e non lo sono neanche le altre strutture ospedaliere di degenza dell’Aou di Sassari». È la risposta della direzione strategica dell’azienda di viale San Pietro che ritiene necessaria la precisazione all’articolo di stampa apparso oggi sull’Unione Sarda è basato su un post pubblicato su Facebook relativi ad una nota stampa del consigliere regionale Desiree Manca dei 5 Stele

«Le immagini non si riferiscono al Santissima Annunziata né ad altri spazi usati per la degenza – precisa l’Ufficio tecnico dell’Aou sassarese – ma si tratta di un corridoio in cui sono situati alcuni depositi, spogliatoi e altri spazi a uso interno, al secondo piano del palazzo Clemente, spazi per i quali è già previsto un progetto di intervento».
«Dispiace – aggiunge la direzione – che attraverso immagini di questo tipo si presenti all’opinione pubblica una situazione che non corrisponde alla realtà».Dalla direzione quindi arriva, poi, un’altra precisazione. «Abbiamo aperto le nostre strutture alle visite mediche già dalla seconda metà di giugno – ricorda – mentre non sono mai state interrotte le prestazioni ambulatoriali di qualsivoglia disciplina, considerate indifferibili e urgenti». 

Acabaura punta Pais e Conoci: sveglia sulla sanità

ALGHERO – Il comitato Acabàura non abbassa la guardia sul destino della sanità del Nord-Ovest della Sardegna, né potrebbe farlo visto l’emendamento al Disegno di Legge n 112, a firma sardo leghista ,che verrà discusso in Consiglio Regionale martedì 1 settembre”. Così dall’associazione composta da alcuni rappresentanti del mondo sanitario locale tra cui Lina Nardino e Paola Correddu.

“Un emendamento, che aggiunge un 17/bis al 17, che richiede il passaggio dell’Ospedale Marino di Alghero dall’ATS Sardegna all’AOU di Sassari, senza indicare le motivazioni e le analisi che sottendono una tal richiesta e, soprattutto, senza descriverne, oltre ai benefici, anche gli svantaggi, visto che c’è solo un flebile, evanescente accenno al passaggio dell’Ospedale Civile a DEA di 1° Livello, senza accenno alle modalità con cui potranno essere comunque mantenuti i requisiti e gli standard previsti dalla normativa vigentee indispensabili per il passaggio”.

“Una superficialità da brivido quella dei nostri proponenti che, a detta dell’On. Peru, come abbiamo avuto modo di sentire nella  sessione straordinaria del Consiglio Comunale del 2 agosto, sarebbero sostenuti dal Presidente del Consiglio Regionale, vero artefice di questa operazione, colui che, con vigore e determinazione avrebbe dovuto battersi perché venisse attuato quando previsto dal Documento XVI, Ridefinizione della Rete Ospedaliera della RAS, approvato nella seduta del 25 ottobre 2017.

“E invece, ciò che è stato messo nero su bianco ormai da tre anni, Alghero DEA di 1° Livello, continua a rimanere sulla carta, e ci si affanna per far passare un emendamento dai dubbi benefici per la nostra sanità visto che non è affatto da escludere che il transito dell’Ospedale Marino precluda la possibilità di avere il primo livello, considerato che si tratta di un passaggio dalla rete ospedaliera territoriale a quella universitaria, mentre l’Ospedale Civile continuerebbe ad essere territoriale”.

“Insomma, anni di battaglie rischiano di essere inficiati dalla richiesta di questo emendamento di cui i cittadini algheresi non sentivano certo la necessità. Il 1° Livello continua ad essere una chimera perché certezze sulla sua realizzazione non ve ne sono.  Anzi, aumentano le incertezze”.

“Università e Azienda Sanitaria sono due parrocchie diverse, ciascuna con il proprio bilancio, con propri percorsi organizzativi e di assunzione del personale, con la propria dirigenza e proprie disposizioni interne. Come potrebbe l’Ospedale Civile disporre di specialità come ortopedia e traumatologia, che non sono sotto la sua gestione? A chi dovrebbe rispondere il personale del Marino, chi farebbe la pianificazione dei carichi di lavoro, chi darebbe le disposizioni, chi organizzerebbe le ferie e le sostituzioni, la dirigenza università o quella aziendale?”

“E perché l’Ortopedia e la Traumatologia non possono ritornare ad essere un’eccellenza all’interno della rete ospedaliera territoriale? E come può l’Ospedale Civile diventare DEA di 1° Livello se non c’è l’accorpamento di tutti i reparti specialistici in un’unica struttura, considerato che l’obiettivo da raggiungere era anche quello di eliminare i servizi doppione e i trasferimenti continui dei pazienti da via Don Minzoni a via I Maggio e viceversa?”

“Tutte questioni aperte su cui la politica continua a tacere. E preoccupa soprattutto il silenzio dell’Amministrazione locale che pare attendere un deus ex machina che risolva questa tragica situazione”.

Sanità: nessun allarme, ma più ricoveri

SASSARI– «Nessuna situazione drammatica o di affanno in Malattie Infettive ma necessità di dover far fronte alla situazione di emergenza che si è creata in questi giorni, dopo i numerosi ricoveri di pazienti arrivati nella nostra struttura dalle aree turistiche del Nord Sardegna». È la spiegazione del direttore della clinica di viale San Pietro a Sassari, professor Sergio Babudieri, che per garantire una migliore organizzazione lavorativa della struttura, ha richiamato a lavoro il personale in ferie programmate a settembre.

«Una scelta dovuta – aggiunge – perché attualmente, nella nostra clinica e in brevissimo tempo, il numero dei ricoverati è in aumento. Parliamo di 17 pazienti, dei quali 3 si trovano in sub intensiva e 3 in terapia intensiva, questi ultimi gestiti nella nostra struttura con il supporto fondamentale degli anestesisti-rianimatori guidati dal professor Pier Paolo Terragni».

Al momento, infatti, il centro focale dell’attività si svolge nella sola palazzina di Malattie infettive, separata da tutte le altre strutture assistenziali dell’Aou di Sassari.

«Siamo in una fase di ripresa della malattia – aggiunge professor Terragni – abbiamo avuto diversi ricoveri a vari livelli di complessità che abbiamo centralizzato nella clinica diretta da professore Babudieri».

Secondo il direttore della Rianimazione di viale San Pietro, «allo stato attuale la tipologia di presentazione della patologia segue quella che abbiamo sperimentato all’inizio dell’anno, e cioè sono malati con particolari problemi, con comorbilità che predispongono al peggioramento polmonare. Abbiamo, però – prosegue –, anche i casi di pazienti che hanno avuto una espressione della malattia semplicemente dal punto di vista respiratorio».

Intanto, però, il professor Terragni precisa che l’Azienda «sta attrezzando tutta la disponibilità assistenziale e il potenziamento del trattamento dei pazienti all’interno dell’hub. Questo in previsione di una ripresa pandemica, secondo anche le indicazioni dettate dal Ministero e dall’Unità di crisi locale».

Secondo i due specialisti è importante adesso il ruolo del territorio: «In questo momento – afferma Pier Paolo Terragni – dobbiamo lavorare molto sul territorio, supportare i pazienti per quanto si può nella situazione di gestione domiciliare e dare disponibilità, come già stiamo facendo, ai casi più delicati e complessi, fino a quelli che entrano in terapia intensiva».

«Il virus è sempre lo stesso – precisa Sergio Babudieri – mentre è cambiato il fatto che noi abbiamo imparato a conoscerlo. Oggi è possibile fare delle diagnosi precoci sul territorio e trattare questi pazienti anche a domicilio. In questo modo è possibile favorire la loro guarigione e ridurre il numero dei ricoveri ospedalieri».

Secondo Babudieri, infine, «la malattia sembra evolvere in modo sfavorevole in alcune delle persone in cui non è stata fatta una diagnosi precoce. E se il virus si diffonde nella nostra popolazione, ovviamenti, al pari dell’influenza, verranno colpite le persone più fragili, cioè gli anziani e coloro che soffrono di più patologie. La sfida, in questo momento, è non fare arrivare il virus a queste persone», conclude.

“Conoci strabico, prenda bene la mira e tuteli gli algheresi”

ALGHERO – “Superato dagli eventi, il sindaco di Alghero dimostra di avere una visione strabica della politica e dell’Amministrazione e, così, ancora una volta, sbaglia bersaglio”. I consiglieri comunali di Centrosinistra incalzano ancora Conoci riguardo i dati del contagio ad Alghero.

“Al posto che prendersela con l’opposizione che svolge soltanto il suo dovere di controllo e ascolto, se la prenda con la Regione e l’Ats, che a quanto pare lo considerano talmente poco da non informarlo neppure su quanto avviene nel suo comune.  Mentre il sindaco dice di non avere dati, infatti, tutti i giornali confermano la presenza di 4 nuovi casi di Covid nel complesso di Pischina Salida a CapoCaccia”.

“In pratica l’unico che non ne viene informato è proprio il nostro primo cittadino, che come unica azione riesce ad attaccare l’opposizione, rea di aver chiesto che i cittadini vengano informati in modo chiaro e puntuale. Per una volta almeno, prenda coraggio e chieda con forza di essere informato con puntualità sull’evolversi dei contagi e dei tracciamenti sul territorio e rassicuri gli algheresi ed i turisti.L’alternativa, peraltro, sarebbe anche peggiore, che il sindaco venga puntualmente informato e che deliberatamente scelga di non informare i cittadini, ma non vogliamo assolutamente crederci.  In entrambi i casi, comunque, il suo silenzio rischia di fare più danni del virus.”

“I sardo-leghisti si accorgono solo ora della scuola”

ALGHERO – “Alla buon’ora! Finalmente l’Amministrazione sardo-leghista si ricorda dell’esistenza delle scuole algheresi e scopre che a breve esse dovranno riaprire”. Cosi i consiglieri di Centrosinistra Pietro Sartore, Gabriella Esposito, Mario Bruno, Raimondo Cacciotto, Ornella Piras, Beniamino Pirisi e Valdo Di Nolfo sul tema cruciale delle scuole.

“Questo dopo che per ben due volte l’Amministrazione aveva bucato due bandi (pubblicati il 25 giugno e il 3 luglio) del Ministero, che mettevano a disposizione dei comuni fondi strutturali PON destinati a “Interventi di adeguamento ed adattamento funzionale degli spazi e delle aule didattiche in conseguenza dell’emergenza sanitaria da Covid”, perdendo in questo modo 230mila euro.Rispondendo a una nostra interrogazione in Consiglio comunale, il sindaco per coprire l’incapacità sua e della sua giunta, affermò che era stata fatta dagli uffici una valutazione, secondo la quale quelle risorse non erano necessarie”. 

“Ora, il 27 di agosto, con tutta calma e con una certa pomposità, l’Amministrazione comunica di aver stanziato dei fondi da bilancio per la ripartenza delle scuole, dimostrando, invece, una volta di più quanto quei soldi dei bandi PON fossero oltremodo necessari e come sia stato un danno enorme perdere quei fondi europei, che avrebbero permesso alle casse del comune (e quindi dei cittadini!) di risparmiare 230mila euro. L’Amministrazione comunica anche di aver partecipato a un bando (finalmente uno lo hanno visto…) per l’assegnazione di finanziamenti utilizzabili per affitti di locali e/o acquisto di strutture  modulari per l’avvio dell’anno scolastico”.

“A proposito di questo bando, viste le abitudini piuttosto sportive dei nostri amministratori sardo-leghisti, ci preme ricordare loro che nel bando è scritto che “Gli enti locali devono assicurare, sia nell’individuazione degli immobili ovvero degli spazi da prendere in affitto, sia anche nell’acquisto, nel noleggio o nel leasing delle strutture modulari temporanee a uso scolastico il rispetto delle procedure ad evidenza pubblica, lì dove necessarie, e comunque il rispetto dei principi di parità di trattamento, non discriminazione, libera concorrenza, trasparenza e proporzionalità previsti dalla normativa in materia di contratti pubblici”.

Nella foto il consigliere di Sinistra Valdo Di Nolfo

Sardegna sotto attacco, Giagoni querela

ALGHERO – “Signor Giannelli se questa è satira a me non fa ridere. Se questa vignetta è nata con l’intento di essere originale poi è assai meglio stendere un velo pietoso! Prima di arrivare a parlarne nello specifico vorrei però fare delle piccole precisazioni…Noi sardi siamo fieramente e orgogliosamente “figli di pastori” anche quando i nostri genitori fanno ben altro, lo siamo perché quest’antico mestiere ha portato avanti, e prosegue a farlo, intere generazioni, per non dire un intero popolo!Nelle vene di un sardo scorre l’amore per le tradizioni, per la cultura, per un passato che sentiamo più vicino quando indossiamo l’abito tradizionale.Noi sardi siamo un popolo accogliente, gioviale, pronto a condividere il poco che possiede donando indistintamente il suo tutto, noi sardi siamo ben felici di condividere con visitatori e turisti le meraviglie che la natura ci ha donato mirando a farli ripartire ricchi di nuove conoscenze culturali ricordando loro personaggi di grande spessore artistico e politico, come Deledda, Gramsci, Parodi per citarne alcuni cui abbiamo dato i natali.Per questo direi che è veramente ora di finirla con questa campagna denigratoria nei nostri confronti che il “Corriere della sera” si ostina a proseguire. Siamo stanchi!La vignetta di oggi che, seguendo stereotipi vecchi e stantii, goffamente vorrebbe ironizzare sull’immunità di gregge a mio avviso è ennesima offesa alla dignità di un popolo, aggravata dal momento delicato che stiamo vivendo e che per questo fa assumere a tali atteggiamenti le sfumature di un vero e proprio boicottaggio nei confronti della nostra terra. Cui prodest?I dati parlano chiaro, non si scappa dai numeri, la circolazione virale nella nostra isola sino a un mese e mezzo fa aveva era quasi nulla, una consapevolezza che ha certamente contribuito a farci scegliere da tanti come meta prediletta per trascorrere le proprie vacanze.I numeri su scala nazionale sono altrettanto cristallini e indicano una crescita di contagi ovunque, legato soprattutto al rientro di vacanzieri dall’estero.Nonostante tutto a un tratto solo la nostra isola è diventato un caso, mediatico più che sanitario, e vien tacciata di essere nuovo focolaio d’Italia.Ora dovremmo anche guardare in silenzio mentre chi ha messo in moto tale assurda e ingenerosa macchina del fango danneggiando la nostra economia e la nostra credibilità turistica metterci in bocca parole che non abbiamo mai pronunciato facendoci passare anche come coloro che si lamentano delle presenze turistiche e le accusano senza tanti riguardi? No, non è assolutamente tollerabile.Ho chiesto ai miei legali di presentare una querela contro questa testata giornalistica che  mi pare abbia perso di vista il senso di ciò che è realmente fare informazione, la quale senza contraddittorio crede di poter proseguire a denigrarci gratuitamente.Riconosciamo un solo colpevole per l’attuale situazione, e il colpevole non è certo l’arrivo di vacanzieri ma il governo centrale.Un governo che ci ha impedito di tutelare noi stessi e gli altri attraverso test preventivi, un governo che rimane in silenzio davanti a questi attacchi dando mostra ancora una volta della poca considerazione e attenzione che nutre nei confronti della nostra terra, che dovrebbe avere buonsenso di chiedere scusa per non aver accolto le nostre richieste scatenando indirettamente tutto ciò che è successo dopo. Se volete veramente parlare della nostra isola fatelo con consapevolezza e coscienza non con faziosità rovinosa per il nostro tessuto economico!
Dario GiagoniCapogruppo Lega Salvini Sardegna 

Sardegna infangata, caso sbarca in Parlamento

ROMA – “È solo di 1967 il totale dei casi positivi al Covid registrati in tutta la Sardegna da inizio pandemia. Oggi pomeriggio al TG3 nazionale l’ hanno addirittura definita Regione ‘sorvegliata speciale’. Ma di cosa stiamo parlando? In un servizio che porterò con altri in Commissione Vigilanza Rai dove, come ormai è prassi, vengono diffamate Gallura e Costa Smeralda, mentre ci si dimentica dei 30 clandestini algerini positivi ospitati a spese dei cittadini nel centro di Monastir vicino a Cagliari. Per tutto questo dobbiamo ‘ringraziare’ le politiche dei porti aperti di questo governo. Adesso basta! Chi la dipinge come un ‘lazzaretto’ non danneggia solo l’isola ma l’immagine del comparto turistico di tutta l’Italia di cui la Sardegna è fiore all’occhiello e eccellenza nazionale nel mondo e si assumerà le proprie responsabilità nelle sedi competenti”. Così Eugenio Zoffili, deputato e coordinatore regionale della Lega in Sardegna.

La Sardegna, confermata anche quest’anno da Touring Club Italia e Legambiente “Regina del mare” è una meta sicura e continua ad accogliere i turisti a braccia aperte: per evitare i pochi nuovi casi di contagio di questi giorni l’incapace Governo Conte con il suo Ministro Boccia, che tutto fa fuorché tenere rapporti efficaci e costruttivi con le Regioni, avrebbe dovuto dar retta a maggio al nostro Governatore Christian Solinas, consentendo i test sierologici in ingresso e avrebbe dovuto fermare i continui sbarchi dall’Algeria, ma così non è stato. Farò di tutto in parlamento per bloccare questa indecente macchina del fango che danneggia l’economia locale e nazionale in questo difficile momento di ripresa post-lockdown, partendo dalle emittenti Rai del servizio pubblico e dai loro telegiornali che contribuiscono quotidianamente ad alimentare questa vergognosa campagna di disinformazione di cui lo straordinario popolo sardo è vittima”.

Borgate, ora via libera ai progetti e al Pul

ALGHERO – “Da oggi gli imprenditori agricoli della Bonifica Storica di Alghero potranno presentare e vedersi approvare progetti per la valorizzazione dei propri fondi. Dopo oltre 5 anni di iter è stato infatti pubblicato in data odierna sul Buras il Piano di Conservazione e Valorizzazione della Bonifica di Alghero. Soddisfazione da parte di Tonina Desogos, presidente del Comitato di Borgata di Maristella, Antonio Zidda, presidente del Comitato di Borgata di Sa Segada – Tanca Farrà e Giuseppina Congiu, ex presidente del Comitato di Borgata di Guardia Grande – Corea che, insieme, hanno spinto il provvedimento sino alle sue fasi conclusive: “Siamo felici del risultato, seppur arrivato con grave ritardo”.

“Tuttavia, meglio tardi che mai. Come residenti in agro siamo costretti a vigilare in quanto è matematico che la politica algherese si scordi del nostro territorio. Succede purtroppo da sempre e non smette di accadere. L’unica soluzione è porre attenzione a ogni atto e verificare che non vi siano discriminazioni rispetto ai residenti in città. Ora ci concentreremo sulle altre criticità a partire dal Pul. Anche tutto il litorale tra Fertilia e Porticciolo deve poter essere valorizzato e chiediamo all’assessore all’urbanistica Emiliano Piras di verificare se, all’interno dell’attuale bozza di Pul, vi siano inserite le condizioni per farlo”.

Coppie sarde, 4mila euro per chi si sposa

ALGHERO – Dopo l’approvazione da parte del Consiglio regionale del provvedimento che prevede un contributo di 4.000 euro per le coppie che si sposeranno  in Sardegna, è stata approvata la delibera di Giunta che definisce criteri e modalità di attuazione, riconoscendo l’aiuto alle coppie che si sposeranno entro il 31 dicembre di quest’anno.
Il gruppo della Lega in Consiglio regionale esprime apprezzamento per il provvedimento approvato in giunta. Si tratta infatti di una misura pensata per sostenere la filiera delle cerimonie, duramente colpita dall’emergenza Covid, oltre che ovviamente per andare incontro a chi desidera coronare il sogno del matrimonio.
Secondo quanto disposto nel provvedimento approvato dalla giunta regionale sono finanziabili le spese di catering, abiti da cerimonia, addobbi floreali, wedding-planner, affitto sala e vettura per il giorno delle nozze.I contributi saranno erogati sino a esaurimento dei fondi e potranno beneficiarne, come detto, tutti coloro i quali intendano celebrare il rito entro il 31 dicembre 2020 sulla base dell’ordine di presentazione della domanda e di un criterio di priorità stabilito in base all’ISEE.
«Il settore del “wedding” è stato duramente colpito dalla pandemia – affermano i consiglieri del gruppo Lega Sardegna – e i numeri relativi alle cerimonie rinviate o cancellate confermano la crisi che ha colpito un settore nel quale lavorano molte aziende. Abbiamo lavorato in Aula – proseguono i rappresentanti del Carroccio – su un provvedimento che consentisse di stimolare le cerimonie, sostenendo in questo modo le aziende che operano in quel settore. Il nostro obiettivo – concludono i consiglieri del gruppo – è sostenere le coppie che dopo questo duro periodo di chiusure e restrizioni intendono creare una famiglia, la cellula fondamentale della nostra società. Dando con questo atto un concreto e chiaro sostegno al settore del “wedding” a ulteriore prova che la Regione Sardegna ascolta e interviene quanto più possibile a favore e tutela di tutte le realtà imprenditoriali e tutti i settori».