Scuole, gravi ritardi: urge piano innovazione

ALGHERO – Sono trascorsi 5 mesi dalla chiusura delle scuole e alcune delle cose che avrebbe dovuto fare il Governo non sono state fatte. Invece di parlare di banchi monouso, mascherine per i bambini (assurdo) o didattica a distanza (farlocca, viste le condizioni tecnologiche di sud e periferie) si dovevano aiutare le famiglie al fine di poter acquistare dei computer e creare delle reali condizioni per permettere lo studio da casa. Era scontato, infatti, che i contagi sarebbero aumentati e dunque era indispensabile prepararsi a tale evenienza ovvero all’impossibilità di svolgere la didattica in condizioni normali o quasi. Era obbligatorio, d’altra parte, creare le condizioni per svolgere le lezioni a distanza. Inutile che venga rimbalzato in maniera veemente dai soliti media di Governo che c’e l’allarme contagi anche in Francia o Germania, in quei luoghi tecnologie e servizi sono 20 avanti rispetto gran parte d’Italia.

Ora la situazione, a due settimane dall’annunciato inizio delle scuole, è molto critica perchè, com’era lecito attendersi, i contagi, con l’estate e la maggiore frequentazione di luoghi da parte delle persone, sono cresciuti. Ad una prima segnalazione di casi in qualche classe è chiaro che genitori e insegnanti stessi possono scegliere di non procedere con le lezioni. E ciò, a catena, non può che creare diffuse problematiche nello svolgimento dell’anno scolastico.

La speranza, ovviamente, è che tutto proceda senza intoppi, ma un Governo efficiente, e a cascata le varie rappresentanze amministrative locali, dovrebbero avere sempre un “piano B” che in questo caso, viste le esigenze dell’ammodernamento della scuola, equivale al “piano A”. Insomma la scuola urge di interventi immediati di rinnovamento in tutti i suoi aspetti, da quelli logistici., passando per i programmi al personale.

Nella foto la scuola Sacro Cuore di Alghero

S.I.