ATTUALITÀ
Censimento ad Alghero, al via la rilevazione 2021
ALGHERO – Dal 14 ottobre ha preso il via il Censimento permanente della popolazione e delle abitazioni 2021. Dal 2018 il censimento si svolge annualmente e non più ogni dieci anni e coinvolge ogni anno solo un campione rappresentativo di famiglie.
Il Comune di Alghero fa parte di questa rilevazione censuaria che permette di conoscere le principali caratteristiche strutturali e socio-economiche della popolazione che dimora abitualmente in Italia, a livello nazionale, regionale e locale.
Grazie all’integrazione dei dati raccolti dal Censimento con quelli provenienti dalle fonti amministrative, l’Istat è in grado restituire informazioni continue e tempestive, rappresentative dell’intera popolazione. Informazioni utili anche per il territorio.
Per arricchire questo importante patrimonio di dati statistici è fondamentale la piena collaborazione delle famiglie scelte a campione. Partecipare al Censimento è un dovere morale ancor prima di un obbligo di legge, la cui violazione può comportare l’applicazione di una sanzione amministrativa. Il censimento si basa su due rilevazioni distinte; le famiglie campione coinvolte partecipano a due distinte rilevazioni campionarie:
– La rilevazione “da Lista” prevede di regola la compilazione autonoma del questionario online sul sito Istat per le “famiglie campione” che ricevono una lettera nominativa con le informazioni sul Censimento e con le proprie credenziali di accesso;
– La rilevazione “Areale”, alla quale partecipano le famiglie che risiedono nei “territori campione” e che saranno avvisate tramite locandina e lettera, prevede invece la compilazione del questionario tramite un rilevatore incaricato dal Comune.
Per ogni dubbio, gli intestatari delle famiglie campione possono chiedere informazioni o ricevere assistenza, contattando direttamente il Numero Verde Istat 800 188 802, attivo tutti i giorni dal 1 ottobre al 23 dicembre, compresi sabato e domenica, dalle ore 09:00 alle ore 21:00; oppure contattando il Centro Comunale di Rilevazione (CCR) al numero di telefono di 079 9978614 o recarsi presso il la sede del CCR, presso gli uffici dei Servizi Demografici di via Catalogna, 52 – 58 aperta al pubblico nei pomeriggi di Martedì, Mercoledì, Giovedì e Venerdì dalle ore 15:00 alle ore 18:00.
Alghero, Consiglio: allerta torrenti. Pais: 2milioni dalla Regione
Legge Sviluppo Sardegna, “importanti fondi per Alghero”
ALGHERO – Il Consiglio regionale della Sardegna ha approvato la Legge per il rilancio e lo sviluppo della Sardegna 2021. Un provvedimento contenente numerose disposizioni a favore del territorio di Alghero.
“Edilizia pubblica e infrastrutture sono le aree di intervento sulle quali il Consiglio ha stabilito di investire ingenti somme” – continua Michele Pais – “aree strategiche in termini di sostenibilità a vantaggio dell’intera popolazione e che riguardano tutti i cittadini”.
“Per quanto riguarda gli interventi di manutenzione urbana e rurale sul nostro territorio” – segnala il presidente Pais” – “sono stati destinati 2 milioni di euro al Consorzio di Bonifica della Nurra per la pulizia e lavori di manutenzione straordinaria dei canali nelle borgate algheresi, ben 500 mila euro per il ripristino del verde pubblico e la realizzazione di nuovi giardinetti nei quartieri della Taulera e del Carmine, ulteriori 100 mila euro per lavori di manutenzione del mercato civico”.
“Anche in tema culturale Alghero riceve importanti stanziamenti” – prosegue Michele Pais – “2,5 milioni di euro in tre anni per il completamento del Museo Casa Manno di Alghero”.
“Per mitigare i disservizi legati alla distribuzione dell’acqua potabile” – conclude Pais – “è stato destinato un contributo di 80mila euro a favore del Comune di Alghero per l’acquisto di un veicolo autobotte per approvvigionamento idrico”.
“Questi interventi direttamente destinati ad Alghero, si sommano a quelli di carattere generale in cui la nostra città e l’intero nord ovest della Sardegna rivestono un ruolo primario come non succedeva da anni”.
Emergenza abitativa, a rischio il progetto Rom
ALHERO – Lettera di Mario Bruno ai vertici della Regione, Prefetto e Sindaco al fine di non interrompere la progettualità riguardante l’inclusione sociale che permetteva di avere a disposizione dei fondi per l’emergenza abitativa delle fasce più deboli e, nel caso specifico, delle persone di etnia rom residenti nel Comune di Alghero. Da giorni, infatti, come segnalato in Consiglio Comunale anche da Valdo Di Nolfo sono apparsi dei camper a Fertilia e in altre zone questo perchè sono scaduti i termini per il sostegno di tali famiglie e dunque si trovano nell’impossibilità di pagare gli affitti e avere una casa. Massima disponibilità da parte degli assessori ai Servizi Sociali, Salaris, ed Edilizia, Piras, nel trovare delle soluzioni.
“Ill.mo Sig. Presidente della Regione
On. Christian Solinas
Ecc. Sig.ra Prefetta di Sassari
Dott.ssa Maria Luisa D’Alessandro
Ill.mo Sig. Sindaco di Alghero
Dott. Mario Conoci
Emergenza abitativa Alghero e progetto inclusione famiglie Rom
Mi permetto di rivolgere alle SS.LL. un appello accorato affinché non si interrompa nella Città
di Alghero il progetto di inclusione sociale delle famiglie algheresi di etnia rom avviato nel gennaio 2015 con la chiusura di un campo nomadi dell’Arenosu (Fertilia), disposto in collaborazione con la Prefettura di Sassari. Si tratta di tredici famiglie, con 50 minori nati ad Alghero, che – dopo lo sgombero del campo – hanno avuto dal Comune, in collaborazione con l’ASCE Rom e la Diocesi di Alghero, una casa di civile abitazione in affitto, nei vari quartieri della città, sulla base di un contributo della Regione finalizzato e vincolato proprio all’inclusione sociale delle famiglie rom. Parallelamente, anche per evitare una inutile guerra tra poveri, la Regione con l’Agenzia AREA ha destinato 3.6 milioni per 25 alloggi popolari da destinare agli algheresi in graduatoria, aggiuntivi rispetto ad altri alloggi (10+7) già consegnati negli scorsi anni a Loretella e al Carmine. Quei 3.6 milioni sono ancora nelle casse pubbliche in attesa che il Comune riavvii un bando per acquistare case da privati, nel libero mercato, come autorizzato da AREA. Sono fortemente in ritardo anche le costruzioni di ulteriori 40 alloggi tra Caragol e Carrabuffas, già finanziati da tempo. Una situazione insostenibile per quasi 500 famiglie senza casa. Lo sblocco della realizzazione di case per tutti coloro che ne hanno diritto renderebbe più
agevole anche il proseguimento del progetto per le famiglie rom. Ai tredici nuclei sgomberati dal
campo, si sono aggiunti in questi anni altri quattro nuclei familiari di ritorno, con 25 minori, portando a 75 il numero di minori di etnia rom sul nostro territorio. Tutti vanno regolarmente a scuola. Dopo oltre sei anni di inserimento nelle case – per diversi nuclei di indubbio successo – circa la metà delle famiglie vivono oggi in situazioni di grande precarietà, quattro nuclei sono tornati a vivere in roulotte o camper, diverse famiglie hanno avuto sfratto per morosità. C’è il rischio che il progetto d’inclusione sociale, considerato una buona prassi nazionale e anche recentemente inserito nel rapporto “migrantes” come modello per i comuni italiani, venga reso vano e addirittura si riformino campi rom ormai fuori dalla storia.
Per questo, chiedo che venga attivato un coordinamento fra i soggetti attuatori del progetto
d’inclusione sociale (Regione, Comune di Alghero, Diocesi, Asce Rom) per trovare soluzioni nella
direzione della civiltà e del rispetto per le persone e soprattutto a tutela dei minori, anche attraverso l’eventuale e gradito intervento della Prefettura, sempre attenta alle situazioni di disagio sociale. Mi permetto anche di chiedere alla Regione e al Comune di Alghero che vengano realizzati gli interventi di edilizia popolare già finanziati a favore degli aventi diritto di tutta la comunità algherese. Ringrazio di cuore”
Mario Bruno
già Sindaco di Alghero e Consigliere Comunale
Porticciolo, ex-Colonia Penale verso la riqualificazione
SM Palma, ok sull’Ecostello. Incontro con la Provincia
Alghero, assegnazione palestre a società sportive
ALGHERO – Sono 16 le associazioni sportive che hanno fatto richiesta di uso delle strutture. In questi giorni gli uffici stanno definendo le procedure di formalizzazione delle assegnazioni, in modo da non protrarre oltre l’attesa di dirigenti e atleti per lo svolgimento delle attività sportive dilettantistiche. L’elenco delle società è visionabile sul sito istituzionale del Comune di Alghero (https://www.comune.alghero.ss.it/it/novita/news/Assegnazione-definitiva-impianti-sportivi-gestiti-dal-Comune/) sulla base dell’avviso pubblico emanato dall’Ente nel mese di settembre.
L’ Amministrazione intende soddisfare, nei limiti della disponibilità oraria e di spazi, tutte le richieste pervenute, subordinatamente, tuttavia, all’autorizzazione all’ampliamento delle fasce orarie da parte delle Direzioni Scolastiche e nel rispetto delle priorità comunque acquisite dai richiedenti le cui istanze telematiche sono giunte nei termini. Verranno valutate ammissibili per questo, e con le suddette riserve, le istanze delle due associazioni richiedenti anche fuori dei termini, che rappresentano consolidate realtà dell’associazionismo sportivo di Alghero. “Siamo consapevoli della sofferenza a cui è stato soggetto il mondo dello sport in questo ultimo anno, con lo stop che c’è stato a causa dell’emergenza sanitaria – spiega l’Assessore Maria Grazia Salaris – per cui auspichiamo che le attività riprendano nel miglior modo possibile, nell’ambito delle nostre disponibilità, anche in considerazione del fatto che molti spazi sono stati contratti a seguito della destinazione ad Hub vaccinale della palestra del Mariottti”.
Nella determina dirigenziale di assegnazione è inoltre stabilito che la custodia, la manutenzione ed ogni altro adempimento, di cui all’atto d’impegno tra Comune di Alghero e l’Associazione richiedente, degli impianti è demandata alle associazioni sportive con cui verranno sottoscritte dette concessioni.
“Marchio Pet Friendly, siamo alle comiche”
Fertilia, urge espropriare un’area nel lungomare
ALGHERO – “Subito l’esproprio per l’oltre mezzo ettaro sul mare, a Fertilia, fino al 2017 di proprietà dello Stato e ancora prima dell’ente Giuliano”. Lo chiedono i consiglieri di minoranza Gabriella Esposito, Mario Bruno, Pietro Sartore, Raimondo Cacciotto, Ornella Piras, Valdo Di Nolfo e Mimmo Pirisi. Un’area tra il porto, la rotonda, la schiera di villette sull’acqua che è sempre stata ad uso pubblico. La comparsa dei camper delle famiglie rom nei terreni adiacenti a Piazzale San Marco ha riportato alla cronaca quell’area: seimila metri fronte mare, sul lungomare Rovigno, privatizzata dallo Stato a prezzi mai visti: 32.913 euro. Nel luglio 2017 una società acquisto’ dalla Ligestra due per conto dello Stato che non tenne conto della richiesta del Comune di cedere il bene a titolo gratuito alla Regione, ai sensi dell’articolo 14 dello Statuto di autonomia della Sardegna. La Giunta Bruno avviò atto ricognitorio finalizzato all’esproprio, previo parere dell’avvocatura comunale.
“Un’area sempre stata ad uso pubblico e tale deve restare. Per questo chiediamo al Sindaco Conoci – sostengono i consiglieri di Per Alghero, Futuro Comune, Pd, Sinistra in Comune – preso atto che tale area e’ già inserita nell’elenco del piano particellare di esproprio allegato al piano particolareggiato di Fertilia, di procedere all’esproprio e di porre in essere tutte le azioni possibili per mantenere l’uso pubblico del bene” E concludono: “la giunta Conoci vada in continuità con la proposta già contenuta nel piano degli espropri del Piano di Fertilia per specifiche esigenze rilevanti per la comunità, naturalmente allo stesso costo pagato dai privati nel 2017, a prescindere da ogni altra stima”.


