ATTUALITÀ
SM Palma, ok sull’Ecostello. Incontro con la Provincia
Alghero, assegnazione palestre a società sportive
ALGHERO – Sono 16 le associazioni sportive che hanno fatto richiesta di uso delle strutture. In questi giorni gli uffici stanno definendo le procedure di formalizzazione delle assegnazioni, in modo da non protrarre oltre l’attesa di dirigenti e atleti per lo svolgimento delle attività sportive dilettantistiche. L’elenco delle società è visionabile sul sito istituzionale del Comune di Alghero (https://www.comune.alghero.ss.it/it/novita/news/Assegnazione-definitiva-impianti-sportivi-gestiti-dal-Comune/) sulla base dell’avviso pubblico emanato dall’Ente nel mese di settembre.
L’ Amministrazione intende soddisfare, nei limiti della disponibilità oraria e di spazi, tutte le richieste pervenute, subordinatamente, tuttavia, all’autorizzazione all’ampliamento delle fasce orarie da parte delle Direzioni Scolastiche e nel rispetto delle priorità comunque acquisite dai richiedenti le cui istanze telematiche sono giunte nei termini. Verranno valutate ammissibili per questo, e con le suddette riserve, le istanze delle due associazioni richiedenti anche fuori dei termini, che rappresentano consolidate realtà dell’associazionismo sportivo di Alghero. “Siamo consapevoli della sofferenza a cui è stato soggetto il mondo dello sport in questo ultimo anno, con lo stop che c’è stato a causa dell’emergenza sanitaria – spiega l’Assessore Maria Grazia Salaris – per cui auspichiamo che le attività riprendano nel miglior modo possibile, nell’ambito delle nostre disponibilità, anche in considerazione del fatto che molti spazi sono stati contratti a seguito della destinazione ad Hub vaccinale della palestra del Mariottti”.
Nella determina dirigenziale di assegnazione è inoltre stabilito che la custodia, la manutenzione ed ogni altro adempimento, di cui all’atto d’impegno tra Comune di Alghero e l’Associazione richiedente, degli impianti è demandata alle associazioni sportive con cui verranno sottoscritte dette concessioni.
“Marchio Pet Friendly, siamo alle comiche”
Fertilia, urge espropriare un’area nel lungomare
ALGHERO – “Subito l’esproprio per l’oltre mezzo ettaro sul mare, a Fertilia, fino al 2017 di proprietà dello Stato e ancora prima dell’ente Giuliano”. Lo chiedono i consiglieri di minoranza Gabriella Esposito, Mario Bruno, Pietro Sartore, Raimondo Cacciotto, Ornella Piras, Valdo Di Nolfo e Mimmo Pirisi. Un’area tra il porto, la rotonda, la schiera di villette sull’acqua che è sempre stata ad uso pubblico. La comparsa dei camper delle famiglie rom nei terreni adiacenti a Piazzale San Marco ha riportato alla cronaca quell’area: seimila metri fronte mare, sul lungomare Rovigno, privatizzata dallo Stato a prezzi mai visti: 32.913 euro. Nel luglio 2017 una società acquisto’ dalla Ligestra due per conto dello Stato che non tenne conto della richiesta del Comune di cedere il bene a titolo gratuito alla Regione, ai sensi dell’articolo 14 dello Statuto di autonomia della Sardegna. La Giunta Bruno avviò atto ricognitorio finalizzato all’esproprio, previo parere dell’avvocatura comunale.
“Un’area sempre stata ad uso pubblico e tale deve restare. Per questo chiediamo al Sindaco Conoci – sostengono i consiglieri di Per Alghero, Futuro Comune, Pd, Sinistra in Comune – preso atto che tale area e’ già inserita nell’elenco del piano particellare di esproprio allegato al piano particolareggiato di Fertilia, di procedere all’esproprio e di porre in essere tutte le azioni possibili per mantenere l’uso pubblico del bene” E concludono: “la giunta Conoci vada in continuità con la proposta già contenuta nel piano degli espropri del Piano di Fertilia per specifiche esigenze rilevanti per la comunità, naturalmente allo stesso costo pagato dai privati nel 2017, a prescindere da ogni altra stima”.
Alghero perde la “Camminata tra gli ulivi”: critiche alla Vaccaro
ALGHERO – “Non c’e due senza tre dopo aver snobbato l’edizione 2019 ( della camminata tra gli ulivi ) e dopo un 2020 chiusi dal Covid si pensava che almeno il 2021 l’assessorato leghista allo sviluppo economico Algherese prendesse la palla al balzo ( tra l’altro in mancanza di iniziative comunali del settore ) e aderisse ad una manifestazione che ha tra i promotori e sponsor l’assessorato Regionale agli Enti locali con a capo Quirico Sanna e quello al turismo Gianni Chessa che credono molto ( con convinzjone ) a questo tipo di iniziative di ambito nazionale e che contribuirebbero ad aumentare la promozione della “Destinazione Sardegna “ in campo turistico specialmente nei mesi di spalla a quelli estivi, ma Alghero No ! Nonostante sia la città dell’olio con piu di 300.000 mila alberi presenti nel nostro comune di cui molti secolari ed un incremento ogni anno di almeno 5000 mila piante e centinaia di ettari coltivati ad Ulivo che creano un reddito alle aziende del settore molto importante ed un indotto non indifferente al comune di Alghero non interessa e non interessano neanche i tanti premi ottenuti dai nostri produttori in campo internazionale per qualità che rendono il nostro olio una eccellenza esportata in tutto il mondo, “ Olio di Alghero “ dovrebbe bastare questo per stimolare l’assessorato allo sviluppo economico a partecipare ad iniziative già radicate nel panorama Italiano ma ormai nonostante tutti gli appelli si continua a far scena muta e a non far nulla”
Mimmo Pirisi, capogruppo Partito Democratico
Reddito di Cittadinanza, lavori comunali per i beneficiari
ALGHERO – I Progetti Utili alla Collettività al via ad Alghero. Sono le attività che coinvolgono i beneficiari del Reddito di Cittadinanza che verranno svolte in città. I progetti saranno attuati nell’ambito dei settori del Sociale, della Cultura, dell’Arte e dell’Ambiente, in ambito formativo e di tutela dei beni comuni. La Giunta ha approvato ieri il programma di attività riassunto in tre macro progetti che interessano varie attività che dovranno essere complementari, a supporto e ad integrazione a quelle che l’Ente svolge regolarmente e di carattere temporaneo.
Previa verifica dell’idoneità, i soggetti obbligati a partecipare, ovvero i beneficiari del Reddito di Cittadinanza che hanno sottoscritto un Patto per il Lavoro o un Patto per l’Inclusione Sociale, saranno impiegati nella cura del verde, manutenzione caditoie stradali, pulizia strade e spiagge; altri ancora saranno impiegati per supporto alle attività dei giardinieri, innaffiatura aree veri e fioriere. E inoltre, assistenza all’ingresso e accoglienza della biblioteca comunale, riordino materiale informatico, promozione della lettura e di prestito libri. L’avvio dei progetti è previsto per dicembre 2021 e per febbraio 2022, con fine attività fissato dopo sei mesi. Il programma dei PUC è stato predisposto dai servizi Sociale del Comune di Alghero, nell’ambito territoriale del PLUS ( il piano locale unitario del servizi alla persona).
“Si tratta di una occasione di inclusione e crescita per i beneficiari e per la collettività – specifica l’Assessore ai Servizi Sociali Maria Grazia Salaris – soprattutto per i beneficiari, in quanto i progetti saranno attuati in coerenza con le loro competenze professionali verificate nel corso dei colloqui che saranno sostenuti presso i nostri uffici. Ma le iniziative sono anche una occasione per rendere parte attiva nella collettività quella parte dei cittadini che vuole offrire un contributo al miglioramento generale, culturale e del decoro della città”.
La cosiddetta “restituzione sociale” da parte dei cittadini che beneficiano della misura nazionale Reddito di Cittadinanza, tesa al contrasto della povertà e alla promozione dell’inclusione sociale e lavorativa, si concretizza quindi con sei mesi di collaborazione ai progetti del Comune di Alghero, denominati “L’Alguer lluenta – Una mano lava l’altra”, “Un libro per tutti” e “Alguer verd”, progetti allestiti rispettivamente negli ambiti dell’Ambiente, della Cultura e Formazione e della Tutela dei beni comuni. Ad Alghero sono 1.166 i soggetti che percepiscono il Reddito di Cittadinanza.
4 Corsie, Deiana: finanziamenti salvi fino al 2022
ALGHERO – Al fine di non perdere i finanziamenti per il completamento della Sassari-Alghero (disponibili fino a dicembre 2021) la deputata del Movimento 5 stelle Paola Deiana ha immediatamente presentato un apposito emendamento con il quale chiede la proroga dei fondi per un altro anno. “L’emendamento è appena stato approvato in Commissione Ambiente e sarà inserito nel decreto Infrastrutture – fa sapere la parlamentare -. Si tratta chiaramente di un passaggio fondamentale per un’opera di alto significato per i cittadini del territorio, il cui progetto è andato avanti faticosamente, ma che nell’ultimo anno ha compiuto grandi passi avanti”.
“La Strada Statale 291 in Sardegna rappresenta un collegamento veloce tra Sassari e Alghero, e l’aeroporto di Fertilia, ora che è stato nominato il Commissario straordinario di certo non possiamo permetterci di perdere i finanziamenti – spiega la deputata algherese e membro della Commissione Ambiente della Camera -. Per questo, dimostrando mio impegno sempre diretto, e come avevo già annunciato, ho chiesto di ricomprendere le opere di Completamento della S.S. 291 tra gli interventi indicati all’articolo 3 del DL 133/2014, per i quali, con d.l. 52/2021, è stato prorogato al 31 dicembre 2022 il termine per il compimento degli adempimenti finalizzati a realizzare le condizioni di appaltabilità e cantierabilità”. Il voto favorevole espresso all’emendamento è motivo di soddisfazione per Paola Deiana: “Sono contenta di come, da quando sono entrata in Parlamento, siano stati fatti passi in avanti verso la giusta e unica direzione: ovvero la conclusione dei lavori”
Barracelli, Paddeu riconfermato comandante
“Punta Giglio, inaugurazione in camicia nera?”
ALGHERO – “Nella giornata di domenica con mesi di ritardo rispetto a quanto previsto, è stato riaperto al pubblico l’accesso al parco di Porto Conte ed al cosiddetto “Rifugio di mare”, ottenuto dalla trasformazione della casermetta dell’ex artiglieria presente a Punta Giglio in struttura ricettiva. A partire dalla nostra iniziativa realizzata a Porto Ferro nello scorso mese di marzo e dalla nascita del comitato Punta Giglio Libera a cui partecipiamo, non abbiamo mai smesso di denunciare quello che stava accadendo. Abbiamo segnalato ripetutamente l’assurdità della messa a bando di un immobile dentro un’area Sic e ZPS e la pericolosità insita in un intervento di quel tipo, che introduce l’idea che se si possano fare certe cose in zone protette, figuriamoci cosa si può fare altrove.
Ed abbiamo denunciato anche che un filo conduttore lega una serie di interventi avvenuti o in programma nelle coste del Nord Sardegna (Capo Caccia, Punta Giglio, Calabona, Porto Ferro ed ora anche Porticciolo) e che ciò non sia per nulla casuale ma sia il risultato della disattenzione, incuria, cattiva gestione che da decenni contraddistingue chi governa a tutti i livelli il territorio.
Territorio che oramai viene considerato non nell’insieme dei suoi elementi naturali, culturali, economici e sociali, simbolo di identità individuale e collettiva, ma solo un pezzo di terra da servire su un piatto d’argento per accontentare la fame di costruttori o amici di partito, costituitisi magari in apposite cooperative, dentro e fuori l’isola e sempre in nome di sviluppo e posti di lavoro che, secondo i classici concetti coloniali, i Sardi non sono in grado di creare.
Questo è quello che è successo ad Alghero creando un gravissimo precedente, nel silenzio se non nella complicità della quasi totalità delle forze politiche ed amministrative comunali e sarde in generale. Aggiungiamo anche un malcelato attacco esercitato nei confronti del comitato che si è opposto al progetto con raccolte firme, sit in, manifestazioni, e con denunce penali e ricorsi, compreso l’ultimo in ordine di tempo indirizzato all’Unione Europea, in quanto non si deve mai disturbare il manovratore! In attesa di questi esiti e con i lavori non ancora conclusi definitivamente, siamo arrivati all’apertura della domenica appena trascorsa e ci siamo ritrovati, a giudicare dalle foto apparse pubblicamente, davanti ad un locale che definire brutto e per niente green, è dire poco.
Ma il peggio appare essere la parte storica della ristrutturazione, che anziché dare l’idea di essere dentro un’area museale potrebbe essere scambiata con un posto di ritrovo per nostalgici, con tanto di bar e ristorante in cui campeggiano scritte come “Credere Obbedire Combattere” e “Vincere e Vinceremo”. Giusto per puntualizzare, anche in altre parti d’Europa si fa turismo museale, ma non entrerete mai in un ristorante tedesco con tanto di svastiche o “Heil Hitler” scritto sui muri”.
Tutto si può dire, meno che sia un restauro conservativo e storico. A meno che non sia proprio quella la memoria che si vuole tramandare ai posteri. Ancora peggio se il tutto è stato fatto dietro indicazione della Soprintendenza, così come appare sulla stampa di oggi, sia dal punto di vista storico che dal punto di vista della scelta di arredi. Non si sa come e quando finirà questa vicenda, ma noi sappiamo con certezza che non è questo che vogliamo per la nostra terra. Quello che vogliamo sono politiche di salvaguardia e di conservazione di bellezze naturali che già di per sè costituiscono valore aggiunto, e ribadiamo con forza che non possiamo consegnare i beni pubblici a privati e che non tutto si può mettere a profitto. Contrasteremo sempre e ovunque le tendenza alla privatizzazione dei beni comuni del popolo sardo. Sa gherra sighit”
Liberu – Lìberos Rispetados Uguales


