Olmedo, vaccini e screening: lotta alla pandemia

OLMEDO – Sabato 8 gennaio l’Amministrazione comunale ha organizzato lo screening destinato agli studenti e al personale scolastico con oltre 480 tamponi processati che hanno consentito l’individuazione di  19 positivi. Domenica 9, grazie alla collaborazione del personale Ats, sono stati vaccinati circa 600 residenti.

“L’ottimo esito delle iniziative che hanno visto l’ampia partecipazione della comunità,  è stato possibile grazie alla disponibilità del personale Ats, dei numerosi volontari, dell’associazione Fratres, della Compagnia Barracellare oltre all’impegno dei dipendenti e amministratori comunali. Certi che a breve supereremo questo difficile momento esprimiamo il  più sincero ringraziamento a tutti coloro che hanno voluto dedicare il proprio tempo per il bene e la salute della comunità”, cosi il Sindaco Faedda.

Scuole, chiuso lo screening: 53 positivi su 2075 test

ALGHERO – Conclusa alle 14 la due giorni di screening sugli studenti delle scuole di Alghero. In totale sono stati eseguiti 2075 tamponi e rilevati 53 positivi pari al 2,55%  (dati ancora ufficiosi) .
Si confermano le percentuali rilevate ieri, “che – commenta il Sindaco Mario Conoci –  auspichiamo consentiranno alle autorità sanitarie di effettuare tutte le valutazioni necessarie sull’andamento della pandemia rispetto all’attività scolastica.  Anche questo screening ha rappresentato una prova di efficienza e grande collaborazione fra istituzioni sanitarie e amministrazione comunale, già ampiamente sperimentata con successo nell’hub vaccinale del Mariotti.  Un ringraziamento di cuore va agli operatori sanitari e amministrativi della Asl e ai collaboratori comunali e  ai nostri volontari che con pochissimo preavviso hanno organizzato e dato, con generosità, la disponibilità per rendere possibile questa ulteriore attività a tutela della salute di tutti noi”.
Prosegue intanto con una media di somministrazioni giornaliere ragguardevole l’attività del centro vaccini del Mariotti che da domani, per ottimizzare il lavoro, adotterà il seguente orario:
dal lunedì al giovedì dalle 09:00 alle 17:00 
venerdì : dalle ore 09: alle 14:00
sabato e domenica e festivi chiuso

Screening studenti, ad Alghero solo 24 positivi su 1000 test

ALGHERO – Nella prima giornata della campagna di screening con tamponi di ieri, sabato 8 gennaio,  sono stati eseguiti 1000 tamponi agli  gli studenti delle scuole di Alghero,  con 24 positivi. Le operazioni si sono svolte con regolarità, nonostante il grande afflusso e il tempo non proprio clemente. I risultati, ancora ufficiosi ma molto attendibili, restituiscono un dato migliore rispetto al quadro delle previsioni generali, con 2.4% di soggetti positivi. 
Grande lavoro dei sanitari, dei  volontari e dei collaboratori dell’Amministrazione comunale. In attesa dei risultati finali, oggi si prosegue sino alle ore 14:00 per la conclusione della campagna. Chi ancora  volesse effettuare il tampone è  pregato di recarsi entro l’orario di chiusura nelle palestre di via Grandi e via Corsica. 

Tagli Rai Regionale, “beffa per i sardi”

CAGLIARI – Sparisce il tg della notte in un giorno buio per l’informazione e il servizio pubblico. E come se non bastasse, per molti sardi è impossibile perfino ricevere le altre edizioni del tg regionale. Il Presidente della Regione Christian Solinas interviene ancora una volta per deprecare la scelta della Rai di cancellare dai palinsesti l’edizione del tg della notte, nel nome di un irrisorio risparmio economico che ha come contropartita, dice, la perdita di una parte importante del servizio pubblico che l’Azienda è tenuta a offrire ai cittadini in forza di un contratto di servizio che individua proprio nell’informazione regionale uno dei suoi cardini.

Non si riesce inoltre a comprendere, dice il Presidente Solinas, per quale motivo la sola Provincia Autonoma di Bolzano sia stata risparmiata da questi tagli. Forse la Sardegna, dice il Presidente, vanta un’autonomia e una specialità che la Rai valuta di peso minore? Ma il danno, aggiunge il Presidente Solinas, per i Sardi è doppio. La rimodulazione delle frequenze, infatti, attuata frettolosamente e senza adeguata informazione, sta determinando una diffusa difficoltà per molti cittadini nella ricezione delle altre edizioni del tg della Sardegna, nonché degli spazi di programmazione in lingua sarda. È una situazione gravissima, dice il Presidente Solinas, della quale invito la Rai a farsi immediatamente carico. Ai giornalisti e a tutti i lavoratori della Rai e alle loro rappresentanze sindacali, dice il Presidente, manifesto la mia piena solidarietà.

Black-out ad Alghero, campagne al buio

ALGHERO – Mega black-out ad Alghero. A restare senza energia elettrica dalle 13 di oggi per oltre 5 ore  la maggior parte dell’area periurbana e delle campagne a ridosso della Riviera del Corallo. Uno stop improvviso che ha creato gravi problemi ai residenti nelle zone di Salondra, Carrabuffas, Sant’Anna e La Pussetta. Disagi che si ripetono troppo spesso e che sarebbe il caso fossero monitorati visti i tanti problemi causati ai cittadini.

“Alghero strategica per la gestione del Covid”

SASSARI – Crescono i casi Covid e l’Aou di Sassari riorganizza le attività, con una rimodulazione dei posti letto, in particolare, all’ospedale Marino di Alghero. L’Aou, inoltre, è pronta a mettere a disposizione 4 dirigenti medici rianimatori che potranno supportare i colleghi dell’ospedale civile di Alghero. Con l’Asl di Sassari c’è l’accordo che consentirà di aprire la terapia intensiva del nosocomio della città catalana. In questo modo, sarà possibile gestire eventuali peggioramenti dei pazienti ricoverati all’ospedale Marino di Alghero.

«Alghero è strategica per la gestione del Covid nel nord ovest Sardegna – afferma il direttore sanitario dell’Aou, dottor Francesco Bandiera –. Per questo con la Asl di Sassari abbiamo deciso di creare un team di 8 anestesisti-rianimatori, 4 arriveranno dalla nostra azienda e 4 sono già in forze ad Alghero. Questo gruppo potrà gestire una terapia intensiva con casi meno gravi rispetto a quelli che vengono trattati a Sassari. Una soluzione di questo tipo consentirebbe all’hub di Sassari di non attivare come reparto Covid anche la terapia intensiva post operatoria (Tipo) quindi di dover ridurre gli interventi chirurgici complessi, a esempio quelli oncologici che sono numerosi e complessi»

L’ospedale civile algherese, inoltre, con questa soluzione continuerebbe ad avere tra le sue fila ben 11 anestesisti che possono garantire le attività del punto nascita e quelle degli altri reparti chirurgici. «Una scelta che – dice Bandiera – vedrebbe i tre ospedali – Sassari, Alghero Marino e Alghero civile – lavorare in una logica di rete, di hub e spoke».

«Il Covid è un problema comune, di tutti – aggiunge il direttore generale dell’Aou di Sassari, Antonio Lorenzo Spano – e va gestito in maniera sinergica per dare una risposta efficace in termini assistenziali.

«Il fatto di aprire una terapia intensiva Covid ad Alghero – così come peraltro era già stato fatto in un passato recente – potrà risultare ancora una volta vincente. Siamo in un momento di particolare recrudescenza del virus e l’apertura della terapia intensiva algherese servirà per un periodo limitato», conclude Spano.

Sassari, infatti, sono in fase di completamento i lavori della TI23. Il cronoprogramma prevede la conclusione lavori per i primi giorni di febbraio, così da poterla accreditare non solo per l’assistenza ai pazienti Covid ma anche per tutti gli altri casi. Si avrà, allora, un unico luogo per l’assistenza di tutti i pazienti e che permetterà una gestione ottimale del personale.

Intanto l’Aou di Sassari ha avviato una riorganizzazione delle attività per far fronte al numero crescente di ricoveri che sono stati registrati negli ultimi giorni, anche in considerazione dell’andamento della curva pandemica. Questo fine settimana saranno incrementati i posti letto del reparto Covid al terzo piano dell’ospedale Marino di Alghero che da 30 passeranno a 45. Da mercoledì prossimo, invece, saranno aggiunti ulteriori 45 posti letto Covid al secondo piano della stessa struttura.

Il reparto di sub-intensiva Pneumo-Covid di Sassari vede crescere di 7 posti letto la sua dotazione e passa da 12 a 19, mediante la riduzione di 7 posti letto delle Malattie Infettive. Ai pazienti Covid in pronto soccorso, infine, si conferma la somministrazione di farmaci antivirali oltre agli anticorpi monoclonali che consentono di impedire l’evoluzione della patologia più grave del Covid nei pazienti fragili.

Vale la pena ricordare, a titolo di chiarimento – anche a seguito di articolo di stampa apparso questa mattina sul quotidiano regionale – che i pazienti ricoverati nei reparti e provenienti dal Pronto soccorso vengono sottoposti a tampone molecolare. «È evidente che il paziente trovato positivo in Patologia medica fosse in incubazione e, perciò, non è stato rilevato dal tampone – precisa Francesco Bandiera – ma i 6 pazienti sono sotto controllo e in condizioni cliniche stazionarie, saranno trattati con anticorpi monoclonali e antivirali e per loro si programma il trasferimento all’ospedale Marino di Alghero. Al momento risultano positivi soltanto un Oss e un infermiere che sono già in isolamento domiciliare, così come previsto».

“Apre la terapia intensiva Covid, ma l’Ospedale rischia la paralisi”

ALGHERO – “Se si darà seguito al trasferimento di 4 rianimatori dal reparto di Anestesia alla Terapia Intensiva COVID, si bloccherà gran parte dell’operatività chirurgica degli ospedali algheresi che rischiano una nuova paralisi. Non è possibile infatti con soli 7 anestesisti garantire gli interventi chirurgici al Civile e al Marino (chirurgia generale, ortopedia, oculistica, ostetricia)”. Cosi l’ex-sindaco e consigliere comunale Mario Bruno che spiega “nelle prime ondate Covid veniva garantita ad Alghero solo l’emergenza (cioè urgenze tempo correlate) ed i cesarei: una situazione che rischia di ripetersi per un provvedimento emergenziale fuori da ogni logica di equità e programmazione”.
“La decisione di riaprire l’Unità di Terapia Intensiva dell’Ospedale Civile di Alghero, mai accreditata e solo per l’emergenza Covid, assunta con nota congiunta dei Direttori Generali di Aou e Asl di Sassari è improvvisata e rischia di essere perfino dannosa. Stona con la chiusura da mesi della Terapia Intensiva dell’Azienda Universitaria sassarese, nata proprio per i pazienti Covid, nella stecca bianca di Viale San Pietro, inaugurata in pompa magna lo scorso gennaio alla presenza del Presidente della Regione e del Presidente del Consiglio Regionale. 1300 metri quadri, 30 posti letto per pazienti Covid, con le più moderne infrastrutture. Diventerà l’unica terapia intensiva dell’Aou di Sassari, avevano detto. E invece l’Aou, in piena fase emergenziale,  manda quattro medici ad Alghero, di cui due specializzandi, la Asl ne requisisce 4 ad anestesia di Alghero, e quel reparto del Civile che doveva ospitare una terapia intensiva polispecialistica, cardiologica e postoperatoria, il cui accreditamento mai avvenuto avrebbe dato ad Alghero il DEA di primo livello,  resta reparto di terapia intensiva Covid per pazienti di mezza Sardegna”.
“La Aou congiuntamente alla ASL la coordinerà, mettendo piede anche all’Ospedale Civile di Alghero. Ironia della sorte, quella di Sassari nata per i pazienti Covid diventerà, finiti i lavori, reparto di rianimazione per tutti. Insomma, non solo l’Ospedale Marino è stato smantellato nella sua conformazione storica di ospedale traumatologico e riabilitativo, per dotarlo di altri 45 posti letto covid e 110 in prospettiva, affidando la direzione al reparto malattie infettive dell’AOU, ma ora anche il Civile deve fare spazio e se è vero che occorre dare risposte emergenziali, è altrettanto vero che queste devono essere bilanciate nei territori, senza smantellare ospedali e ridurre drasticamente gli interventi nelle altre discipline.”.

Sassari, 170 bambini vaccinati contro il Covid

Sassari 7 gennaio 2022 – Si sono presentati in 170 sui 60 prenotati per le vaccinazioni pediatriche contro il Covid e tutti hanno trovato ad accoglierli un ambiente sereno e festoso. Palloncini, striscioni, tante caramelle e alcuni piccoli gadget che medici e infermieri hanno dato ai piccoli che, con grande coraggio e responsabilità e accompagnati dai loro genitori, si sono sottoposti alla vaccinazione anti Covid-19. «Avevamo prenotazioni fatte attraverso la piattaforma ministeriale per 60 bambini ma – afferma il dottor Antonello Serra che, assieme al professor Paolo Castiglia, coordina le vaccinazioni in Aou – abbiamo accolto tutti quelli che si sono presentati, nei limiti dell’orario e delle dosi che avevamo a disposizione per effettuare poi le seconde somministrazioni. «Abbiamo così deciso di fare uno sforzo per accogliere tutti – prosegue lo specialista – perché il Covid può essere pericoloso anche per i bambini, se pensiamo che a livello nazionale i loro ricoveri sono raddoppiati nell’ultima settimana. Il vaccino è sicuro ed efficace e offre oltre il 90 per cento di protezione contro la malattia. Ecco allora che vaccinare i bambini è un servizio per la comunità, perché riducendo il circolo virale nelle scuole si mette in sicurezza l’ambiente generale». Al centro vaccinale di viale San Pietro era presente anche l’equipe di Vaccinarsinsardegna.org. Gli igienisti, biologi e specializzandi che fanno capo alla struttura di Igiene e controllo delle infezioni ospedaliere, diretta dal professor Paolo Castiglia, hanno accolto i piccoli e donato loro i gadget di Vaccinarsi in Sardegna. A tutti i bambini, poi, il personale dell’hub vaccinale ha consegnato l’attestato di coraggio e regalato un piccolo momento di simpatia con l’angolo del selfie, dove i piccoli hanno potuto scattare una foto ricordo della giornata. «Ringraziamo tutti i genitori che hanno accompagnato i loro figli per la vaccinazione. E sottolineiamo che se la giornata di oggi ha rappresentato un successo è stata anche un momento di eccezionalità, perché la vocazione della nostra azienda è quella di vaccinare in primo luogo i soggetti fragili», conclude il dottor Serra. E infatti, martedì 11 gennaio sarà la volta dei bambini “fragili” che saranno vaccinati direttamente nella struttura complessa di Pediatria diretta dal professor Roberto Antonucci, dopo vengono seguiti. Si tratta di bambini, sempre di età compresa tra 5 e 11 anni, che vengono seguiti attraverso anche il Day Hospital pediatrico, e sono affetti da patologie croniche ematologiche, come la Talassemia, oncologiche oppure con malattie rare, nonché bambini immunodepressi a causa di una precedente chemioterapia o di un pregresso trapianto di midollo. Queste categorie di bambini a rischio, e altre come quella dei bambini diabetici, sono candidate a ricevere prioritariamente la vaccinazione anti Covid-19.

Bogamarì, “Centro spedizione”: Vaccaro sotto torchio

ALGHERO – Non solo polemiche e scontro tra il Centro-Sinistra e la Giunta Conoci, nello specifico l’assessore Giorgia Vaccaro, ma ora c’è anche un interrogazione. Oggetto della contesa il “Centro di spedizione” per i ricci di mare nel mercato della Pietraia. Diatriba che riguarda non l’ubicazione, ma la tempistica. Infatti, proprio nel momento in cui veniva inaugurato tale servizio, con anche un’importante cerimonia, la pesca del bogamarì veniva sospesa per ben tre anni. Da una parte sono piovute critiche sull’utilità di tale “Centro”, dall’altra la difesa per un uso di esso più “ampio” legato anche i “mitili”. Ma non è finita, così ecco che arriva anche un’interrogazione a firma dei consiglieri di opposizione.

 

INTERROGAZIONE

I sottoscritti consiglieri comunali

Premesso che:

  • I pescatori algheresi di ricci di mare richiedevano l’apertura urgente di un centro di confezionamento e spedizione dei ricci e che più volte avevano sollecitato l’assessorato e l’amministrazione sull’importanza di realizzazione del suddetto centro di raccolta.
  • Più volte l’Assessora allo sviluppo economico, in questi due anni e mezzo di Amministrazione, aveva annunciato come imminente e prossima l’apertura del centro di raccolta dei ricci di mare.
  • Sulla base di quanto stabilito dal decreto n. 3355/DecA/55 del 9-11-2021 dell’Assessore dell’Agricoltura e riforma agro-pastorale della Regione Sardegna il 15 novembre 2021 si è aperta la stagione della pesca del riccio di mare (Paracentrotus lividus) che terminerà improrogabilmente il 22 gennaio 2022.
  • Il centro di spedizione e confezionamento ricci di Alghero realizzato nel quartiere della Pietraia, presso il mercato civico di via Amalfi, è stato, finalmente, inaugurato solo il 29 dicembre 2021.
  • In virtù della Legge Regionale 17/2021 la pesca ai ricci sarà vietata dal 22 gennaio 2022 fino al 30 aprile 2024, a causa del fatto che la specie risulta a rischio estinzione.

 

 

Considerato che:

  • Il centro, la cui apertura precedentemente è stata più volte promessa e sempre rimandata, potrà ora funzionare solo per un paio di settimane fino alla data del 22 gennaio 2022.
  • Il servizio di allestimento e coordinamento e organizzazione dell’evento di inaugurazione del centro di spedizione è costata 3800€ come da determinazione n. 3205 del 15/12/2021 a firma del dirigente Dott. Ing. Balzano Giovanni Luca.

CHIEDONO

  • di interrogare l’Assessora allo sviluppo economico per conoscere quali siano le ragioni per le quali l’apertura del centro ripetutamente preannunciata sia stata continuamente ritardata in questi 2 anni e mezzo fino ad arrivare alla apertura del centro proprio a ridosso del 22 gennaio 2022, data dalla quale la pesca del riccio di mare verrà interdetta fino all’aprile 2024.
  • di sapere quanto sia costata la realizzazione del centro di confezionamento dei ricci di mare per le casse comunali.
  • di conoscere le ragioni di spesa dei 3800€ per la sola inaugurazione di una struttura che potrà svolgere la funzione per cui è stata realizzata solo fino al 22 gennaio 2022 e possibilmente di capire nello specifico per pagare quali servizi sia stata impegnata la cifra stanziata.

 

Alghero 4 gennaio 2022

Pietro Sartore

Gabriella Esposito

Mario Bruno

Valdo Di Nolfo

Raimondo Cacciotto

Ornella Piras

Mimmo Pirisi

Piano centro storico e Fertilia, avanti in Commissione

ALGHERO – Ultimi tasselli per la chiusura del   Piano Particolareggiato del Centro di antica e prima formazione di Alghero e Fertilia, in adeguamento al Piano Paesaggistico regionale. Domani, venerdì 7 gennaio,  è prevista la riunione della II Commissione consiliare per l’esame delle osservazioni e approvazione delle proposte motivate di accoglimento o rigetto. Il Piano particolareggiato, dopo la riapertura dei termini per la presentazione delle osservazioni predisposta nel mese di novembre, arriva alla conclusione dell’iter con la discussione in commissione presieduta da Tatiana Argiolas,  prima dell’approdo in Consiglio Comunale per l’approvazione definitiva. Su proposta dell’Assessore all’Urbanistica Emiliano Piras, infatti la Giunta aveva deciso di  riaprire i termini delle osservazioni al  Piano adottato dal Consiglio comunale il 17 dicembre 2018, riguardante il nucleo di  antica e di prima formazione di Alghero e Fertilia ( PPCS ) in adeguamento al PPR ( L.R. 8/04 ).

La decisione di aprire ulteriormente alle osservazioni è stata adottata dall’esecutivo in relazione alla  molteplici e segnalazioni di cittadini interessati a  formulare ulteriori osservazioni all’elaborato che determina le norme urbanistiche all’interno dei centri storici di Alghero e Fertilia.  “Abbiamo perciò voluto attribuire maggiore pubblicità la più ampia partecipazione possibile a questa importante attività di pianificazione del territorio, così come faremo per tutte le altre in itinere”, conferma l’Assessore all’Urbanistica Emiliano Piras. Ora il passaggio in commissione per  mettere in agenda l’approdo in Consiglio per chiudere il percorso dello strumento di programmazione.