Quarta dose over 60 e fragili over 12, partita la vaccinazione

CAGLIARI – Avviata anche in Sardegna la vaccinazione con la quarta dose (second booster) per tutti gli over 60 e over 12 fragili, così come indicato nella circolare inviata dal ministero della Salute alle Regioni. “Attualmente – dichiara l’assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu – la piattaforma di prenotazione di Poste italiane è in fase di aggiornamento per renderla disponibile a tutte le persone che appartengono alla nuova platea allargata. Gli over sessanta possono già prenotarsi, mentre per gli over dodici fragili è in corso il caricamento a sistema delle anagrafiche.
In attesa che sia completato il passaggio tecnico, che consentirà di rendere disponibile il sistema di prenotazione per tutti, abbiamo comunque  dato indicazione alle Asl, che stanno procedendo a informare i cittadini sulle modalità organizzative all’interno del proprio territorio, di vaccinare, compatibilmente con le loro possibilità, tutte le persone che possono essere sottoposte al secondo richiamo e dovessero presentarsi spontaneamente senza prenotazione”, un’impostazione, questa, confermata oggi pomeriggio nel corso della riunione dell’Unità di crisi regionale per l’emergenza Covid, a cui hanno preso parte i vertici delle aziende sanitarie dell’Isola. Martedì in Sardegna sono state somministrate 1.212 quarte dosi e oggi (mercoledì 13 luglio) il dato parziale è di 1.485 dosi somministrate. In tutto, i second booster inoculati in Sardegna, fino a oggi riservati ai fragili over 60 e agli over 80, sono poco meno di 23 mila dosi.

Odissea 4 Corsie, la pazienza è finita: Solinas si muova

ALGHERO – Il Presidente Solinas non ci faccia pentire di aver sollecitato trasversalmente al Governo la nomina di un Commissario sardo per la strada Sassari-Alghero. Risponda con i fatti all’Anas che chiede di convalidare la richiesta al Ministero delle Infrastrutture per reperire 38 ulteriori milioni, attraverso il definanziamento di opere minori non prioritarie e non immediatamente cantierabili, per definire sollecitamente la realizzazione dell’arteria stradale algherese. È un paradosso: il commissariamento poteva consentire l’esecuzione e l’accelerazione degli interventi infrastrutturali con rilevante impatto sul tessuto socio-economico, tagliando in modo considerevole i tempi, ma qui si assiste ad un’autonomia speciale al rovescio. I tempi cagliaritani allungano all’infinito l’inizio dei lavori e perfino le semplici risposte da dare immediatamente. Senza fiatare. Sorprende anche l’assenza politica del Sindaco Conoci e del Presidente Pais , che condividono col presidente e commissario anche l’appartenenza partitica e politica, nel rivendicare con forza la conclusione di un’opera strategica per la viabilità e l’economia del territorio. Ora la pazienza è davvero finita. Servono fatti”

Mario Bruno

“Ersu senza guida, situazione molto grave”

ALGHERO – “Ormai è da Marzo che l’Ersu di Cagliari è senza Presidente del consiglio di amministrazione.

A Sassari le cose non vanno meglio, perché il Presidente ha finito il mandato a Giugno e il presidente della Regione solinas non si è apprestato a nominare il successore.

La situazione è davvero grave:

• 𝐀 𝐂𝐚𝐠𝐥𝐢𝐚𝐫𝐢, ci risulta che le borse di studio non vengano erogate, e non vengano erogati i posti letto nelle case dello studente. Situazione gravissima che toglierebbe a tanti studenti Sardi, che si recano a Cagliari, il diritto allo studio e a formarsi.

• 𝐀 𝐒𝐚𝐬𝐬𝐚𝐫𝐢, risulta in sospeso la partita del nuovo Campus universitario e il relativo finanziamento di 20 milioni, che è sospeso a un filo. Il tutto si potrebbe essere risolto con una proroga, per la riqualificazione dell’ex Brefotrofio che si trova nei pressi della chiesa di San Pietro in Silki, non lontano dall’Orto Botanico e dalla facoltà di Agraria e Medicina. Usiamo il condizionale perché i termini stanno per scadere, e il cantiere, per non perdere il finanziamento, dovrebbe essere inaugurato entro la fine dell’anno, ma impossibile data la sede vacante del presidente del consiglio di amministrazione.

Situazioni paradossali che compromettono un diritto fondamentale che è insito nella costituzione italiana, del diritto allo studio, ed è per questo che sosteniamo con forza la manifestazione degli studenti, in programma per la mattina del 15 Luglio.

In merito al diritto allo studio in Costituzione, ricordiamo l’articolo 34:

“𝐿𝑎 𝑠𝑐𝑢𝑜𝑙𝑎 𝑒̀ 𝑎𝑝𝑒𝑟𝑡𝑎 𝑎 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑖.
𝐿’𝑖𝑠𝑡𝑟𝑢𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑖𝑛𝑓𝑒𝑟𝑖𝑜𝑟𝑒, 𝑖𝑚𝑝𝑎𝑟𝑡𝑖𝑡𝑎 𝑝𝑒𝑟 𝑎𝑙𝑚𝑒𝑛𝑜 𝑜𝑡𝑡𝑜 𝑎𝑛𝑛𝑖, 𝑒̀ 𝑜𝑏𝑏𝑙𝑖𝑔𝑎𝑡𝑜𝑟𝑖𝑎 𝑒 𝑔𝑟𝑎𝑡𝑢𝑖𝑡𝑎.
𝐼 𝑐𝑎𝑝𝑎𝑐𝑖 𝑒 𝑚𝑒𝑟𝑖𝑡𝑒𝑣𝑜𝑙𝑖, 𝑎𝑛𝑐ℎ𝑒 𝑠𝑒 𝑝𝑟𝑖𝑣𝑖 𝑑𝑖 𝑚𝑒𝑧𝑧𝑖, ℎ𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑑𝑖𝑟𝑖𝑡𝑡𝑜 𝑑𝑖 𝑟𝑎𝑔𝑔𝑖𝑢𝑛𝑔𝑒𝑟𝑒 𝑖 𝑔𝑟𝑎𝑑𝑖 𝑝𝑖𝑢̀ 𝑎𝑙𝑡𝑖 𝑑𝑒𝑔𝑙𝑖 𝑠𝑡𝑢𝑑𝑖.
𝐿𝑎 𝑅𝑒𝑝𝑢𝑏𝑏𝑙𝑖𝑐𝑎 𝑟𝑒𝑛𝑑𝑒 𝑒𝑓𝑓𝑒𝑡𝑡𝑖𝑣𝑜 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑜 𝑑𝑖𝑟𝑖𝑡𝑡𝑜 𝑐𝑜𝑛 𝑏𝑜𝑟𝑠𝑒 𝑑𝑖 𝑠𝑡𝑢𝑑𝑖𝑜, 𝑎𝑠𝑠𝑒𝑔𝑛𝑖 𝑎𝑙𝑙𝑒 𝑓𝑎𝑚𝑖𝑔𝑙𝑖𝑒 𝑒𝑑 𝑎𝑙𝑡𝑟𝑒 𝑝𝑟𝑜𝑣𝑣𝑖𝑑𝑒𝑛𝑧𝑒, 𝑐ℎ𝑒 𝑑𝑒𝑣𝑜𝑛𝑜 𝑒𝑠𝑠𝑒𝑟𝑒 𝑎𝑡𝑡𝑟𝑖𝑏𝑢𝑖𝑡𝑒 𝑝𝑒𝑟 𝑐𝑜𝑛𝑐𝑜𝑟𝑠𝑜.”

Mimmo Pirisi, capogruppo Partito Democratico

Pai, dal Comitato Zonale bordate contro il Centrodestra

ALGHERO – Il Consiglio Comunale approva la Variante al Piano di Assetto Idrogeologico (P.A.I.) con i voti della sola maggioranza e del Partito Democratico. 

Escono dall’aula tutti i consiglieri di opposizione, ad eccezione  del consigliere Mimmo Pirisi,  dopo aver tentato invano  per tutta la seduta, di porre l’attenzione sulla corretta interpretazione delle norme di attuazione da applicare, sulla procedura di approvazione e pubblicazione del precedente studio. Questioni non proprio scontate o di poco conto poiché si è discusso della perimetrazione dei vincoli oggi vigenti sul territorio e delle relative norme da applicare sulla proprietà privata!

Ci preme ringraziarli pubblicamente per aver approfondito le norme,  la procedura amministrativa a tutela dei cittadini e per il senso di responsabilità dimostrato in consiglio.

La maggioranza consiliare algherese a trazione sardo-leghista, con la compagine “carro armato” di Forza Italia, lascia l’agro della bonifica con il cerino in mano, nonostante le grandi promesse e l’impegno chiaro di svolta rispetto alla precedente amministrazione Bruno, quindi in piena continuità amministrativa, paradossalmente spacciata per tutela della pubblica incolumità, in spregio a qualsiasi norma di buon senso politico. 

Nella sostanza delle cose non è cambiato nulla! 

Ribadiamo ancora una volta quanto già detto nel comunicato precedente a seguito della nostra assemblea pubblica: 

  • l’area della bonifica storica divisa ancora  in due zone di vincolo, con la conseguente creazione di un ulteriore differenza tecnico/economica in un territorio che per natura e storia è invece omogeneo;    

  • nessuno studio di dettaglio che permetta la vera risoluzione dei problemi, sia in termine di vincolo sia in termine di opere pubbliche, ma uno studio che prevede un maggior dettaglio solo nell’area della piana di Orune dove il vincolo passa da hi4 a hi* e nessuna novità per il resto del territorio; 

  • previsione di pochissime opere di mitigazione per altro solo nel territorio dove non è stato operato un maggior dettaglio; 

  • 800 ettari di territorio produttivo, su cui insistono importanti attività economiche e decine di famiglie, lasciate ad annegare nella marea dei vincoli idrogeologici con le nefaste conseguenze sia economiche che tecniche;

  • le novità sulle hi* sono determinanti in termini vincolistici. Il comune dovrà introdurre “norme relative al divieto di realizzazione di nuovi volumi interrati e seminterrati, alla realizzazione di interventi di adeguamento e di misure di protezione locale ed individuale, alla dismissione obbligatoria e irreversibile dei locali interrati esistenti” come da comma 5 quinquies art.8 N.T.A. PAI aggiornate con Delib.G.R. n. 2/8 del 20.1.2022 

 Tuteleremo i nostri diritti in tutte le sedi opportune come da sempre ribadito in tutti questi anni di battaglie.”

il Presidente
Tiziana Lai

Alghero, il Consiglio vota la presa d’atto del Pai. Centrosinistra diviso

ALGHERO – “Più sicurezza per le persone, più possibilità di sviluppo per le aziende e più prospettive per il proseguimento della pianificazione. La sicurezza è l’obiettivo principale della presa d’atto del Piano di Assetto Idrogeologico (PAI) assunta questa sera in Consiglio Comunale. Ma, allo stesso tempo, si liberano grandi aree dell’agro di Alghero in particolare, da vincoli eccessivi grazie alla adozione di un sistema di calcolo che ora avremo la possibilità di estendere a tutto il territorio comunale”, cosi il Sindaco Mario Conoci sul voto di ieri sera in Consiglio Comunale che ha visto il documento passare con 14 voti, Centrodestra più il voto del Partito Democratico con Mimmo Pirisi, mentre il resto del Centrosinistra ha lasciato l’Aula.
“Il PAI è lo strumento necessario per procedere con ogni altro atto di pianificazione urbanistica. Voglio ringraziare per questo traguardo l’assessore Emiliano Piras, i collaboratori del suo assessorato, e il Consiglio Comunale. Così come voglio sottolineare e ringraziare i molti cittadini, singoli e associati, che hanno partecipato e sollecitato, anche con diversi punti di vista, il dibattito che ha preceduto questa approvazione”.

Sanità, Pais e Nieddu: Stanziato 361 milioni per Asl e Aou di Sassari”

SASSARI – “ Questa mattina, nell’Aula Magna della Facoltà di Medicina dell’Università degli Studi di Sassari, si è tenuto un nuovo incontro con le parti sindacali della sanità del nord-ovest Sardegna. L’incontro coordinato dal Presidente del Consiglio regionale Michele Pais, ha visto la presenza  dell’Assessore regionale alla Sanità Mario Nieddu, del direttore amministrativo di Ares Attilio Murru, del Direttore generale dell’AOU Antonio Spano, del Direttore Sanitario dell’Asl Vito La Spina, dei consiglieri regionali eletti nel territorio e dei rappresentanti delle organizzazioni sindacali di Cgil, Cisl e Uil.

“E’ stato un incontro proficuo. Sono state date puntualmente le risposte alle diverse richieste avanzate dalle sindacali e contenute nel documento unitario oggetto del vertice odierno” – dichiara il presidente Pais – “Ci siamo ridati appuntamento per metà settembre per valutare insieme i percorsi intrapresi”

L’Assessore Nieddu, nel suo intervento, ha spiegato che per la Sanità del nord Sardegna, sono già stati assegnati, e in parte già spesi, importanti investimenti mediante lo stanziamento di oltre 361 milioni di euro. Il documento è oggi anche nelle mani dei sindacati che ne potranno apprezzare  lo sforzo per il territorio.

Sono state diverse le questioni evidenziate dalle organizzazioni sindacali, sulle quali ci si è confrontati in maniera chiara e aperta.

Per quanto riguarda la situazione della GeNa, l’Assessore Nieddu ha precisato che la Regione interverrà concludendo entro il 30 settembre il tavolo tecnico per la rideterminazione delle tariffe. Naturalmente bisognerà adeguare il budget per mantenere  i livelli complessivi di assistenza.

Per quanto riguarda Ploaghe e Rizzeddu l’Assessore ha annunciato la proroga del servizio e la  contestuale preparazione del nuovo bando di gara entro l’anno, tenendo conto delle attuali esigenze e a garanzia del servizio ai pazienti e dei livelli occupazionali.

Il Presidente Pais ha ricordato come “il Consiglio nella legge approvata il 30 giugno scorso ha destinato 8 milioni di euro per l’acquisto di specialistica medica da destinare tenendo conto del riequilibrio territoriale, risorse che si aggiungono ai 13 milioni già stanziati come risorse aggiuntive regionali”.

Quanto al tema degli interinali l’Assessore ha specificato che “è in corso lo scorrimento di tutte le graduatorie in essere e sono in previsione nuovi 25 concorsi che potranno rispondere alle esigenze di occupazionali e sanitaria. Inoltre è prevista una quota di riserva di assunzione del 50% per il personale assunto con contratti interinali sanitario e socio sanitario”.

In conclusione i Sindacati si sono anche espressi a favore della immediata spendita delle risorse già  stanziate e per l’immediata messa in cantiere  della proposta del  Presidente Solinas  per la costruzione dei nuovi ospedali ad Alghero e Sassari.

“La politica attivata dal presidente Christian Solinas va nella direzione di aumento dei livelli delle prestazioni sanitarie e di stabilizzazione del personale, così come richiesto dalle organizzazioni sindacali” – chiude Pais.ª

L’Aou di Sassari conferma: «L’Ospedale Marino di Alghero centrale nei piani di sviluppo dell’Azienda»

SASSARI – «L’ospedale Marino di Alghero è al centro dei piani di sviluppo dell’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari che prevedono un percorso di ammodernamento e valorizzazione, che ha portato ad investire, solo nei primi sei mesi dell’anno, quasi 1 milione e 300mila euro». A dirlo è il direttore generale dell’Aou di Sassari Antonio Lorenzo Spano che interviene sulla questione dell’ospedale algherese, a seguito di alcuni articoli di stampa apparsi questa mattina sul quotidiano locale e alcuni giornali on line.

«Dal momento del passaggio dello stabilimento, il 1 gennaio 2022 – riprende Spano –, abbiamo dimostrato con i fatti di voler integrare l’ospedale Marino di Alghero all’interno dell’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari, attraverso l’estensione di importanti servizi di connessione con l’Hub ed investimenti mirati alla sua rinascita».  L’attenzione dell’Azienda di viale San Pietro sul futuro della storica struttura algherese Marino non è minimamente in discussione ed anzi il milione e trecentomila euro già spesi e l’ulteriore finanziamento straordinario richiesto e ottenuto dalla Regione Sardegna per l’adeguamento delle sale operatorie di 4,5 milioni di euro ne sono un’ulteriore prova.

Quest’ultime risorse consentiranno la realizzazione di un complesso operatorio tra i più moderni e tecnologici della Regione Sardegna, con la creazione di tre nuove sale ISO 5.  I lavori saranno banditi entro il mese di luglio e portati avanti in step successivi.  La conclusione della prima sala è prevista per gennaio 2023.

«Come tutti i lavori di ammodernamento, saranno necessari alcuni mesi per vederli realizzati – prosegue Antonio Lorenzo Spano – Un sacrificio necessario, richiesto ai pazienti e personale sanitario che sarà però sicuramente ripagato da una struttura altamente tecnologica e con i migliori standard di sicurezza.  L’obiettivo è quello di affiancare al sistema delle Ortopedie e traumatologie dell’Hub e Dea di II livello, quale punto di riferimento dell’altissima specialità del centro nord Sardegna, un polo di rilievo regionale integrato per le tecnologie chirurgiche ortopediche innovative e nel campo della robotica, quest’ultima già attiva nei reparti specialistici di Sassari».

«Una volta concluse le sale operatorie – aggiunge il capo Dipartimento chirurgico professor Alberto Porcu – troveranno possibilità di sviluppo ulteriori discipline chirurgiche che, adesso, devono condividere a Sassari le sale operatorie con la prevalente attività della grande chirurgia.  Così oltre alla Ortopedia e traumatologia, troveranno spazio al Marino di Alghero anche altre branche chirurgiche presenti nel Dea di II livello.  Inoltre la struttura entrerà a far parte della rete di formazione delle Scuole di specializzazione e questo sarà un ulteriore elemento di valorizzazione».

Sulla questione della recente riorganizzazione del Marino, con il ritorno a Sassari degli anestesisti, interviene anche il direttore sanitario dell’Aou, Luigi Cugia. «La struttura – precisa –, non avendo un pronto soccorso, un’attività chirurgica, né l’uso di mezzi di contrasto in Radiologia, né un punto nascita, non richiede da norma l’obbligo della figura dell’anestesista-rianimatore. Inoltre, in caso di patologie specialistiche tempo dipendenti, come ictus o infarto, sarebbe comunque obbligatoria la centralizzazione verso il Santissima Annunziata di Sassari». Le degenze all’interno dell’ospedale sono inoltre a bassa intensità assistenziale

«I medici – afferma ancora Cugia – al di là della loro specializzazione sono tenuti a conoscere le manovre salvavita e la rianimazione cardiopolmonare di base, oltre a dover individuare quanto più precocemente possibile i segni di aggravamento dei parametri vitali del paziente».

Dal direttore sanitario arriva, poi, un’ulteriore precisazione: «Non c’è stato alcun “furto” di anestesisti-rianimatori dal Marino. In precedenza, infatti, gli anestesisti-rianimatori non hanno mai svolto una guardia anestesiologica e quelli presenti di recente hanno concluso un progetto obiettivo, con scadenza il 30 giugno. Questo prevedeva la presenza di un anestesista-rianimatore a supporto dell’alto numero di pazienti Covid presenti nella struttura al momento dell’istituzione del progetto obiettivo».

In sintonia con le dichiarazioni del direttore sanitario, conclude il professor Pier Paolo Terragni direttore del Dipartimento di Emergenza-Urgenza dell’Aou di Sassari, ponendo l’accento sul fatto che «nello stabilimento di via Lido, una volta concluse le sale operatorie, sarà reso disponibile un organico idoneo di Anestesia e Rianimazione che si occuperà dell’attività di sala chirurgica, del post-operatorio e dell’emergenza intraospedaliera».

“Robotica al Marino, un bluff: si dimettano Pais e Nieddu”

ALGHERO – “Il Presidente del Consiglio Regionale Michele Pais aveva convinto la Giunta e l’Aula del Consiglio a concedere l’ospedale Marino all’AOU, l’azienda mista universitaria di Sassari e toglierlo all’azienda sanitaria del territorio. Legge approvata, senza coinvolgere il territorio. Selfie e annunci volevano convincerci  che sarebbe diventato un polo di eccellenza della robotica. In realtà è stato un bluff, come conferma l’ultima grottesca decisione di trasformare gli ortopedici in anestesisti. Ne è nato poco più di un ospedale COVID, gli anestesisti, perfino gli infermieri sono giunti dal Civile e altri rianimatori sono stati pagati a prestazione aggiuntiva. Tanti soldi. Ora si scopre che non vogliono mandare dall’AOU ortopedici e anestesisti e da mesi hanno chiuso le sale operatorie senza di fatto aver neanche quasi iniziato i lavori, di cui è lontanissima la data di conclusione. Le sedute di ortopedia vengono gestite al Civile in convenzione, con pazienti che fanno la spola da un ospedale all’altro.
L’AOU ha 100 anestesisti in busta paga, è possibile che non ne trovino 7 da mandare al Marino? È possibile che non riescano a cominciare i lavori per riqualificare e mettere in sicurezza le sale operatorie? Dovevano collocare al Marino la lungodegenza, la chirurgia robotica, l’ortopedia di eccellenza, ma niente di tutto questo è stato fatto. Forse semplicemente perché non lo si vuole. Perché e’ tutto un bluff. Un bluff che di fatto è servito per smantellare un centro di traumatologia e riabilitazione funzionale importante. Nel frattempo, si vuole aprire un ala COVID anche al civile di Alghero, destinare i pochi rianimatori alla terapia intensiva e di fatto bloccare nuovamente l’attività chirurgica anche all’Ospedale Civile.
Pais e l’assessore Nieddu farebbero bene a chiedere scusa e dimettersi”
Pietro Sartore
Mario Bruno
Gabriella Esposito

Pescatori in crisi, incontro con Pirisi: “La Regione sblocchi gli aiuti”

ALGHERO – “𝐒𝐭𝐚𝐦𝐚𝐭𝐭𝐢𝐧𝐚 𝐢𝐧𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐢𝐧𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐥𝐞, 𝐦𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐩𝐞𝐫 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐦𝐞𝐧𝐨 𝐢𝐦𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐮𝐧𝐚 𝐫𝐚𝐩𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐩𝐞𝐬𝐜𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐢𝐜𝐜𝐨𝐥𝐚 𝐩𝐞𝐬𝐜𝐚 𝐝𝐢 𝐀𝐥𝐠𝐡𝐞𝐫𝐨. L’argomento è sempre il medesimo: 𝗔𝗿𝗲𝗮 𝗺𝗮𝗿𝗶𝗻𝗮 𝗽𝗿𝗼𝘁𝗲𝘁𝘁𝗮. Si è discusso del regolamento che è di prossima approvazione e il disciplinare attuativo, vero nodo cruciale per la marineria Algherese, in particolare per quella che lavora nella baia di Porto Conte e nella fascia protetta”, cosi il capogruppo del Partito Democratico Mimmo Pirisi sulla questione della pesca nelle aree interdette dalla normativa nazionale in tema di Amp.
“Le preoccupazioni dei pescatori sono sempre le stesse che sono state denunciate qualche mese fa: dal 1° Ottobre fino al 1° Marzo un’importante specchio d’acqua verrà interdetto alla pesca professionale, per permettere il ripopolamento di alcune specie marine in via di estinzione, il tutto senza garantire un paracadute economico a chi in quella zona lavora da sempre. Il parco di Porto Conte ha presentato diversi progetti alla Regione Sardegna e la Regione si è impegnata a finanziarli, ma ad oggi nulla si è visto e nulla si sa, per ora restano solo promesse; intanto il 1 ottobre si avvicina”,
“Il comune di Alghero deve accelerare questo iter con la regione, perché se la situazione non viene sbloccata, fra qualche mese le porte dei servizi sociali e quindi, le casse finanziarie comunali, verranno investite da nuove richieste di aiuti mai avute in questi anni. Ci faremo portavoce di queste realtà produttive spingendo verso la soluzione del problema che resta difficile ma ancora recuperabile2.

Nuovi parcheggi a Maria Pia, sicurezza stradale e ticket gratuito per i residenti |video

ALGHERO – Le nuove aree parcheggi di Maria Pia nei prossimi giorni saranno a disposizione di cittadini e turisti. Saranno circa 800 i posti auto ricavati nelle aree  comunali e del palazzo dei congressi totalmente riqualificati dall’Amministrazione che ha voluto  dotare la spiaggia della Pineta, tra le più frequentate della Riviera del Corallo,  di maggiore  sicurezza e servizi,  come altre  città turistiche della Sardegna. Una parte dei parcheggi – circa 200 suddivisi in due aree – saranno gratuiti per i residenti, che potranno usufruire dei posti attraverso un ticket  che verrà rilasciato della Società In House, la partecipata che gestisce i parcheggi a pagamento del Comune di Alghero. Di fronte alla Pineta, meta  da sempre di un gran numero di bagnanti, l’area parcheggio contribuirà ad innalzare sensibilmente  il livello di sicurezza sul viale Primo Maggio e su tutto il litorale compreso tra la via del Libeccio e la Rotatoria con viale Burruni. La strada  è contestualmente oggetto di  una appropriata ordinanza di divieto di sosta su ambo i lati della carreggiata, sosta che in passato ha creato più di un pericolo per il transito e per i pedoni,  a causa dell’ occupazione degli spazi di sicurezza da parte delle auto. “Un passo avanti concreto che mette la città al pari di tante altre località turistiche che offrono servizi in spiaggia e parcheggi. L’area di sosta sulle nostre spiagge mette a disposizione un servizio ai bagnanti e anche più sicurezza e  ordine  nella circolazione. Ma abbiamo pensato anche ai nostri concittadini, riservando loro una quota di parcheggi gratuita”, così il sindaco Mario Conoci oggi, nel sopralluogo svolto insieme all’Assessore alla Viabilità Emiliano Piras.
“Un’area che fino ad oggi veniva usata impropriamente da automobilisti ma soprattutto da camperisti che avevano scambiato questa area pubblica per un’area di sosta – aggiunge l’Assessore – e ora diventa una zona di servizi a pagamento con tariffe agevolate”. L’intervento, inoltre, realizzato con i settori manutenzioni, viabilità, ambiente  e con la Società In House, rispetta le prescrizioni antincendio della Regione che permettono di creare zone di sosta temporanea. Le tariffe per i parcheggi, aperti dalle 09:00 alle 21:00,  saranno così definite :  per le auto  6 euro per mezza giornata e dieci euro per l’intera giornata;  per caravan e camper :  9 euro mezza giornata e 18 euro per intera giornata,  mentre i residenti dovranno munirsi di ticket che rilascerà la Società In House, con sede in via Diez n. 29, previa manifestazione di interesse da inviarsi all’indirizzo mail parcheggi@algheroinhouse.com
Per info chiamare dal lunedì al venerdì  dalla 9:00 alle 12:00 il seguente numero  0799143309 – 342 3839066