Trasporto locale Arst, troppi disservizi: la Regione intervenga ad Alghero

ALGHERO – “I numerosi disservizi alle corse registrati nei giorni scorsi e segnalati da numerosi cittadini e turisti stanchi di un servizio inesistente,brancolano nel buio. A finire sul banco degli imputati e ancora una volta il trasporto pubblico locale Arst. Tempi di attesa lunghi e incerti ,mancanza di servizio adeguato per diversamente abili. Alghero città turistica ma il servizio pubblico di trasporto Arst non se ne reso conto,una città turistica dovrebbe garantire più percorsi notturni e diurni, puntuali, e copertura del territorio e tratte adeguate e tabelloni con orari aggiornati, oggi si presenta invece con un servizio di trasporto da terzo mondo e orari dei percorsi inesistenti, denuncia il capogruppo dell’Udc di Alghero Christian Mulas. Alghero città della mobilità sostenibile, eco e avviata alla graduale riduzione dell’utilizzo di auto private? “Una chimera, rincara Mulas”. A Sassari, senza andare troppo lontano, nelle fermate ci sono orari esposti e un servizio di strumenti elettronici  informativi, che consentono di venire incontro all’esigenze dell’ utenza  se un autobus sta per passare o se, magari, ritarda, perché chi attende i mezzi è costretto a farlo sotto il sole o sotto le intemperie, nelle fermate non ci sono  abbastanza pensiline per cui si è esposti al caldo, al freddo o ad altri agenti atmosferici. Il gruppo consiliare UDC ha più volte segnalato in consiglio comunale, la penosa situazione al riguardo e confida che l’Assessore Emiliano Piras continui nella sua opera di ricerca di soluzioni ai problemi su esposti. L’Arst e la Regione devono occuparsi dei servizi di cui sono responsabili, Non stiamo parlando di interventi speciali, o extra: stiamo parlando di servizi alla base di una società civile”.

Christian Mulas, Nina Ansini e Lelle Salvatore (Gruppo Consigliare UDC Alghero)

Inizia il servizio del nuovo Comandante della Municipale

ALGHERO – Ha preso servizio ieri, 30 giugno, il nuovo Comandante della Polizia Locale di Alghero, Matteo Bertocchi, con l’incontro con la Giunta in mattinata e gli auguri di buon lavoro da parte del Sindaco e degli Assessori, poi insieme al Sindaco  Mario Conoci  l’arrivo e l’insediamento nel Comando di Via Mazzini. Il Dott. Bertocchi proviene dal Comune di Pula dove ha svolto analogo incarico. L’ingresso del nuovo comandante si accompagna ad un rafforzamento del personale grazie all’espletamento del concorso avviato ad aprile attraverso il quale saranno assunti due agenti a tempo indeterminato e fino a 10 vigili a tempo determinato fino al 31 dicembre 2022.  “Ho  salutato con cordiali auguri di buon lavoro  l’inizio di questa nuova esperienza professionale  del Dott. Bertocchi  sicuro del  suo operato per un contributo  positivo  e  importante per la Polizia Locale e per l’Amministrazione.”  così il Sindaco Mario Conoci  nel  sottolineare l’esordio del Comandante nella nuova realtà algherese della quale il Sindaco ne sottolinea “la grande professionalità e competenza” .  La nuova esperienza inizia per il nuovo Comandante “con voglia di dare un contributo fattivo  per partecipare alla crescita della città, assicurando  dedizione, spirito di servizio e passione per il lavoro – afferma il Dott. Bertocchi – conscio delle difficiltà e dei problemi che una città turistica come Alghero può mostrare, ma con la consapevolezza di  affrontarli  con spirito di squadra  e impegno.”  Il Dott. Bertocchi ha anche   la passione sportiva per la  vela, sport che pratica e che  lo ha portato a prediligere  la Sardegna per lavoro.  Ma  anche  per il rugby, nel quale è attualmente protagonista in veste di arbitro nel campionato di  Serie A.  

 

Alghero Experience, biglietti per le Grotte di Nettuno: acquisto anche on-line

ALGHERO – Alghero Experience la piattaforma di e-commerce del portale di promozione turistica della Riviera del Corallo si colora di una veste grafica più accattivante e intuitiva anche da mobile e si arricchisce di nuove opportunità per i visitatori. Il punto di riferimento dell’offerta turistica, attraverso il quale promuovere e vendere tutte le esperienze e le attrazioni che Alghero sa offrire – musei, eventi, escursioni, merchandising – si arricchisce di nuove opportunità per i visitatori, facilitando il processo di prenotazione e acquisto online dei biglietti.
All’Alghero Ticket – la card che garantisce, ad un prezzo agevolato, la visita alla Grotta di Nettuno, Museo Archeologico della Città, Museo del Corallo, Museo Casa Manno, Ecomuseo Egea, Complesso Monumentale di San Francesco, Complesso nuragico di Palmavera, Necropoli di Anghelu Ruju, Casa Gioiosa, Le Prigionette, Mase, il Maps, la Villa Romana di Sant’Imbenia e la Torre San Giovanni con il gioco Digital Canvas ( a partire da luglio) – si aggiunge la possibilità di acquisto singolo dei principali attrattori gestiti dalla Fondazione Alghero: Grotta di NettunoMŪSA – Museo Archeologico e MACOR – Museo del Corallo. Biglietti dedicati, così da garantire la possibilità di godere delle singole bellezze che il territorio offre anche a chi, per questioni di tempo o esigenze diverse, può dedicare pochi giorni alla scoperta del ricco patrimonio ambientale e culturale che la città offre.
“E’ un’occasione in più per valorizzare le singole attrazioni che il territorio può vantare – così il presidente Andrea Delogu – in un’ottica di sistema, facilitando i numerosi turisti nella prenotazione e all’acquisto dei singoli siti così da rendere più accessibile e unica l’esperienza in Riviera del Corallo”. Attraverso algheroexperience.it l’utente può scegliere sulla base dei giorni di vacanza ad Alghero l’esperienza più congeniale alle proprie esigenze: acquistare i singoli biglietti ed eventualmente cambiare in autonomia la prenotazione per l’accesso alla Grotta. Biglietto singolo in vendita dal prossimo 11 luglio anche fisicamente presso l’Atelier #3 | Alghero Turismo Bookshop in Via Carlo Alberto, 84 tutti i giorni dalle ore 18 alle 21 ed il sabato anche la mattina dalle ore 10 alle ore 13.
A un passo dalla bellezza, a un passo da te. Alghero Experience è un progetto realizzato dalla Fondazione Alghero e dal Consorzio Turistico Riviera del Corallo in collaborazione con il Comune di Alghero e con il contributo della Fondazione di Sardegna. Per iniziare gli itinerari alla scoperta dei principali punti di interesse di Alghero e del suo territorio, per scoprire la Grotta di Nettuno e tutti i siti visitabili, trovare curiosità, informazioni e singole descrizioni dei principali attrattori turistici, così come per l’acquisto di card e biglietti, è possibile consultare i siti Alghero Turismo e Alghero Experience. Per informazioni info@algheroexperience.it e info@fondazionealghero.it.

Dalle origini a oggi: la storia delle slot

Difficile oggi pensare a un casinò senza associarvi immediatamente uno degli intrattenimenti più iconici: la slot machine. Si tratta con tutta probabilità del macchinario più distintivo, eppure a differenza di altri non ha una storia così antica: risalendo fino a poco più di un secolo e mezzo fa, si scoprirebbe che le slot machine erano ancora ben da divenire. Non deve comunque sorprendere come, nel relativamente breve arco di tempo da allora intercorso, la slot sia stata in grado di ritagliarsi uno spazio importantissimo nel suo settore: la storia del suo sviluppo infatti è attraversata da diverse innovazioni, e ogni appassionato dovrebbe senz’altro conoscerne i punti salienti.

Le prime testimonianze di macchinari riconducibili alle slot machine portano agli Stati Uniti, nella seconda metà dell’800: in molti locali pubblici cominciarono allora a diffondersi delle macchine definibili come poker automatizzato. Per comprenderne il funzionamento, è necessario sapere come funzionano le slot machine: più rulli, sullo spessore dei quali sono impressi alcuni simboli, venivano messi contemporaneamente in movimento, e alla fine della loro corsa mostravano tali simboli allineati in maniera imprevedibile. In questi primi macchinari tali simboli erano i semi delle carte francesi: allineati in un determinato modo componevano combinazioni che rispecchiavano una mano vincente di poker, diffusissimo in quel periodo. Si trattava di macchinari automatizzati in maniera parziale: era infatti presente un addetto che verificava la combinazione, pagando quanto di spettanza per quella ottenuta.

La prima grande innovazione su questi macchinari venne apportata da un immigrato tedesco negli anni ’80 dello stesso secolo. Charles Fey, originario della Baviera, giunse in California nel 1885 dove, stabilitosi a San Francisco, trovò impiego presso la Western Electric Works. Tale esperienza fu preziosa perché gli fornì le conoscenze per intervenire sulle prime slot machine, giungendo infine a renderle totalmente automatiche. Dotò infatti i suoi macchinari di un dispositivo in grado di riconoscere la combinazione mostrata dai rulli, pagando la vincita corrispondente senza aver bisogno di un addetto apposito. Intervenne anche sui simboli, desiderando inserire nel suo macchinario qualcosa di immediatamente riconducibile alla cultura statunitense: scelse a tal scopo la Liberty Bell, la campana protagonista della rivoluzione americana, che finì per dare il nome al modello di slot machine.

Il successo del macchinario fu tale che tale versione automatica venne commercializzata su tutto il territorio, dando origine a numerose varianti e modelli. Uno dei più famosi utilizzava dei simboli di frutta: era un riferimento al tipo di premi erogati, delle gomme da masticare aromatizzate. La diffusione fu tale che in molte zone le slot machine sono ancora oggi definite fruit machines, a indicare proprio tale peculiarità attraverso la quale guadagnarono popolarità.

Bisogna aspettare diversi decenni per assistere al successivo step evolutivo: l’introduzione delle slot elettromeccaniche. A partire dagli anni ’50 e ’60 infatti la crescente diffusione degli elementi elettronici cominciò a far sentire il suo impatto nel quotidiano, e le slot machine non furono da meno: l’affiancamento di componenti elettroniche a quelle tradizionalmente meccaniche permise l’introduzione di innovazioni come più linee sulle quali allineare simboli e diverse combinazioni vincenti. Solo pochi anni dopo, verso gli anni ’70, si cominciò a utilizzare la pur giovane invenzione dei microchip: grazie a questa, è stato possibile portare l’innovazione di jackpot condivisi e progressivi. Anche da un punto di vista estetico si assistette a varie novità, prima fra tutte l’introduzione di slot tematiche ispirate a vari personaggi famosi o programmi televisivi di successo.

Tale varietà di temi è un tratto distintivo anche dei giorni nostri, quando ormai la slot è indiscussa protagonista delle piattaforme online che offrono questo tipo di intrattenimento. La versione digitale è l’ultima evoluzione in ordine di tempo, e può contare sulle garanzie di sicurezza previste dai vari operatori in rete e soprattutto su tecnologie a garanzie del corretto funzionamento: è il caso degli algoritmi di generazione casuale di numeri o RNG, acronimo dall’inglese random number generator, che assicurano un esito imprevedibile a ogni interazione e sono pertanto utilizzatissimi nell’ambito del videogioco.

Dietro un passatempo costantemente al passo coi tempi, dunque, si trova in realtà una storia ben risalente e fatta di continue innovazioni e progressi: si tratta del motivo che rende la slot una vera e propria attrazione senza tempo.

Alghero, asfalti in città: si parte da via Don Minzoni

ALGHERO – Via Don Minzoni completamente rinnovata con i lavori di realizzazione del nuovo manto di asfalto che copre pressoché interamente una delle strade più importanti della città. Un intervento radicale che di fatto avvia il piano degli asfalti in città che l’Amministrazione calendarizza e predispone con l’Assessorato alle opere pubbliche.  Le opere che continueranno in città si svolgeranno d’ora in avanti con continuità in relazione alla completa esecuzione della gran mole di  tagli stradali  della rete del gas, della fibra e sul sistema idrico. Lavori che hanno costretto ad una attesa scrupolosa per la messa in opera del manto bituminoso che avviene solo dopo la completa realizzazione di tutte le operazioni. “Iniziamo con un intervento significativo un’attività che andrà avanti con un progetto complessivo sul quale investiamo risorse consistenti per riqualificare le nostre strade  per maggiore sicurezza e decoro”, sottolinea il Sindaco Mario Conoci che ieri ha svolto un sopralluogo insieme all’Assessore ai Lavori Pubblici Antonello Peru.  “Il prossimo lavoro che seguirà è quello dell’asfaltatura di tutta via XX Settembre, al quale si aggiunge il progetto che stiamo predisponendo per la sistemazione di molte altre vie cittadine, utilizzando importanti somme dal bilancio comunale e candidando opere di riqualificazione ai fondi del Pnrr”, aggiunge Peru.

“Ci impegniamo affinchè si recuperi il Cra di Simon Mossa”

ALGHERO –  “Il cedimento di alcuni solai e il successivo precipitoso abbandono del Centro Residenziale Anziani nell’estate 2018 ha sollevato un intenso dibattito in città, coinvolgendo gli ospiti del Centro e i loro familiari nonché  gli stessi operatori socio-assistenziali. Molte le voci favorevoli al recupero strutturale e funzionale del C.R.A., con idee e proposte migliorative, sostenute dall’affetto che questa realtà sociale ha sempre goduto e tuttora gode tra gli algheresi.

C’è da considerare che da anni alcuni locali della struttura di Viale della Resistenza sono stati inopportunamente occupati da uffici comunali e sottratti all’ospitalità degli anziani, situazione che ha portato a una promiscuità funzionale. L’aspetto però più preoccupante è dovuto a uno stato complessivo di trascuratezza che la struttura ha subito da parte delle diverse Amministrazioni comunali che si sono avvicendate nei vent’anni precedenti all’abbandono del Centro.

La decisione di evacuare immediatamente la struttura di Casa Serena, sostenuta da esigenze di sicurezza e comunque da condizioni di emergenza, probabilmente rafforzata dalla spinta emotiva derivante da svariati crolli di infrastrutture in diverse regioni d’Italia – la tragedia del Ponte Morandi di Genova avverrà un mese dopo – incontrò vive critiche da una parte considerevole della cittadinanza, soprattutto tra operatori e gli utenti costretti a subire il notevole disagio dell’ubicazione negli ambienti dell’Ostello della gioventù di Fertilia, struttura quest’ultima rivelatasi alla prova dei fatti inadeguata ad ospitare anziani gravati dai disagi dell’età e dalle diverse patologie.

La decisione dell’Amministrazione comunale del sindaco Conoci di lasciare la sede provvisoria di Fertilia per una ritenuta più adeguata e centrale, e comunque vicina alla sede storica di Viale della Resistenza, – due blocchi  della  struttura alberghiera del Green Hotel riadattati alla nuova funzione – portata a compimento da appena un mese, solleva già critiche e interrogativi.

La visita di un gruppo composto da consiglieri comunali (Mimmo Pirisi, Maria Antonietta Alivesi e Giusy Di Maio) e di rappresentanti di partiti/movimenti di opposizione (CinqueStelle, PD, Sardenya i Llibertat, Sinistra in comune, e dall’ex Assessore Gianni Cherchi), avvenuta domenica 12 giugno, alla presenza del sindaco Mario Conoci, dell’assessore ai Servizi sociali Maria Grazia Salaris e di una responsabile della Cooperativa Seriana 2000 – membri dell’Amministrazione comunale che hanno reso possibile la visita medesima – ha consentito di acquisire maggiori elementi di conoscenza e di valutazione sulla nuova struttura.

La scelta è avvenuta a seguito di un bando ad evidenza pubblica, la proprietà del Green Hotel ha quindi eseguito alcuni lavori di adeguamento della struttura, ma riteniamo che altri importanti interventi siano necessari per rendere la stessa, sicura e pienamente funzionale a una popolazione anziana e in parte non autosufficiente.

Allo stato attuale, nonostante la ridotta capienza, la struttura mostra evidenti carenze di spazi comuni e quindi di attività di aggregazione; la mancanza di una cappella, la limitatezza delle zone d’ombra all’aperto, gli ambienti della cucina contenuti, a cui si aggiungono la necessità di una maggiore attenzione alla normativa di sicurezza antincendio, la mancanza di climatizzazione e di tapparelle, l’opportunità di eliminare alcune barriere architettoniche anche nei servizi degli ospiti autosufficienti, la carenza di impianti TV.

Pertanto, prima di portare la struttura alla sua massima capienza riteniamo occorra risolvere preventivamente le carenze segnalate valorizzando le preziose professionalità presenti tra i tecnici comunali e gli operatori del Centro.

L’altro aspetto importante riguarda la storica sede del Centro Residenziale Anziani di viale della Resistenza e della sua prestigiosa area di pertinenza che, anche ricorrendo ai fondi del PNNR, conclusa quanto prima la fase progettuale finalizzata al recupero e adeguamento strutturale in conformità alle norme vigenti, porti a un successivo ampliamento per far fronte alla crescente domanda proveniente da una popolazione in forte invecchiamento.

Ci impegneremo affinché l’Amministrazione comunale si adoperi in tempi ragionevoli a portare a compimento il recupero strutturale e funzionale di un’opera ideata dall’architetto Antoni Simon Mossa, armonicamente inserita sul colle di Calabona e sottoposta a vincoli normativi di tutela. Il recupero del vecchio Centro Residenziale per Anziani, oltre al ripristino di una funzione insostituibile per la nostra comunità in uno dei punti più belli del territorio di Alghero, consentirebbe di restituire alla sua funzione originaria l’Ostello della gioventù, fortemente voluto sia dalla popolazione che dal Comitato di quartiere di Fertilia, al fine di accogliere nel nostro territorio un flusso turistico giovanile”.

P.D. – M5S –  Sardenya i llibertat – Sinistra in comune .

Vigili del Fuoco, cessione dell’area alla Scaletta: iter sbloccato

ALGHERO – Arriva finalmente a conclusione un iter lungo e complesso che oggi compie il passo definitivo da parte del Comune di Alghero e del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco  per la realizzazione della nuova caserma di Alghero. A Porta Terra stamattina si è siglato l’atto di cessione dell’aera di proprietà comunale all’Agenzia del Demanio che contestualmente lo ha ceduto ai Vigili del Fuoco. La firma dell’atto è stata siglata dal Sindaco Mario Conoci con il Dott. Pietro Arricca per l’Agenzia del Demanio e dal Comandante provinciale dei Vigili del Fuoco Gianfrancesco Monopoli. “Abbiamo raggiunto l’obbiettivo reciproco tra Amministrazione e Vigili del Fuoco per arrivare prima possibile alla realizzazione della nuova caserma – afferma il Sindaco Mario Conoci – Finalmente si può ora pensare alla fase che porta all’appalto per la costruzione dell’immobile che la città e il territorio attendono”. L’area che il comune ha ceduto è situata nella zona La Scaletta, ha una superficie catastale complessiva di metri quadrati 4187, risulta in posizione favorevole rispetto al potenziale bacino di utenza, è posizionata nella zona edificabile in prossimità del centro cittadino, presenta una viabilità adeguata al traffico pesante ed è facilmente raggiungibile, essendo ben collegata e collocata sia rispetto al centro cittadino che rispetto ad importanti arterie di traffico statali, provinciali e comunali.  Una struttura operativa di primaria importanza che finalmente trova la sua collocazione adeguata. “L’impegno dell’Amministrazione fin dall’insediamento è stato continuo – aggiunge l’Assessore al Demanio Giovanna Caria – per avviare tutte le attività che hanno portato alla definizione della procedura che consente ora al Ministero dell’Interno di procedere”. Per la costruzione dell’immobile verranno investiti 2,5  milioni di euro dal Ministero, con una integrazione della iniziale somma di 1,5 milioni.  Il Ministero procederà ora con  la progettazione definitiva ed esecutiva per arrivare nei prossimi mesi alla gara d’appalto. Alla firma dell’atto hanno presenziato la Segretaria Generale Giovanna Solinas, il dirigente del Settore demanio Michele Fois e le rappresentanze sindacali del comparto. Si vuole velocizzare, per portare a compimento la  realizzazione di una struttura operativa di primaria importanza che finalmente trova la sua collocazione adeguata.

Antincendio, collaborazione tra Regione Sardegna e Israele

SANTU LUSSURGIU – “La visita dell’ambasciatore israeliano in Sardegna è stata un’importante occasione per riavviare un discorso di collaborazione iniziato tempo fa e provvisoriamente interrotto anche a causa dell’emergenza sanitaria. Abbiamo deciso di pianificare un percorso che consolidi il rapporto e possa consentirci di avviare qualche progetto pilota, in particolare sul tema della prevenzione e della rilevazione degli incendi e della ricostituzione forestale”. Lo ha detto l’assessore regionale della Difesa dell’ambiente, Gianni Lampis, al termine del sopralluogo, in compagnia di Dror Eydar, ambasciatore di Israele in Italia, nel cantiere forestale Pabarile nel Montiferru, in territorio di Santu Lussurgiu, nella zona dove la scorsa estate migliaia di ettari del patrimonio boschivo isolano erano stati distrutti da un incendio di grosse dimensioni.

“La collaborazione con Israele, che potrà realizzarsi anche in altri settori di particolare interesse per la Sardegna, come acqua, energia, agricoltura, può essere un valore aggiunto per la nostra Isola – ha aggiunto l’assessore Lampis – Condividere sia aspetti di innovazione tecnologica che una consolidata esperienza in alcuni settori rappresenta una grande opportunità per la Regione Sardegna. Infatti, qualsiasi aiuto e collaborazione nell’ambito della lotta contro gli incendi significa fare un importante passo avanti verso il consolidamento delle buone pratiche che l’esperienza sarda mette in campo da anni

Polizia Municipale: auguri al Comandante, ma errori nell’inquadramento

ALGHERO – “Auguri al nuovo Comandante pro-tempore della Polizia Urbana di Alghero, Dottor Matteo Bertocchi, assunto come funzionario categoria D, articolo 110 comma 2 del TUEL dal 30 giugno fino a fine mandato del Sindaco Conoci. Il suo mantenimento in servizio ad Alghero è strettamente legato infatti a quello del Sindaco in carica.
L’amministrazione di Alghero ha scelto di non dotarsi di un dirigente per guidare la polizia locale, come è avvenuto col Comandante Calzia in passato, ma si affida ad un funzionario esterno nell’ambito della categoria giuridica D, con contratto a tempo determinato e al di fuori della dotazione organica del Comune.
Evidentemente la Giunta Conoci ha ritenuto che non vi siano professionalità analoghe presenti all’interno della polizia urbana algherese. Perché questo è un elemento perentorio e fermo, sancito dalla norma e dalla giurisprudenza: si può assumere ex TUEL art. 110 comma 2 purchè non vi siano professionalità equiparabili all’interno dell’ente.
Unanimemente i giudici amministrativi hanno sempre ricordato inoltre il carattere eccezionale del reclutamento esterno rispetto alle ordinarie modalità di selezione del personale: programmazione triennale del fabbisogno del personale o riqualificazione professionale del personale interno, secondo il noto principio di autosufficienza organizzativa.
Ma colpisce anche un altro fatto: da contratto collettivo nazionale di lavoro le posizioni organizzative di categoria D possono ricevere fino a 16.000 euro aggiuntive. In questo caso l’Amministrazione Conoci è stata generosa: assegna al nuovo comandante 30.000 euro aggiuntive, oltre lo stipendio, deliberato dalla giunta e commisurato – così dice il comma 3 dell’art. 110 – alla specifica qualificazione professionale e culturale, evidentemente attribuita dalla Giunta Conoci al Comandante della Polizia Municipale di Pula, in servizio ora ad Alghero fino a fine mandato Conoci.
Torneremo probabilmente su questi punti anche con altri atti. Riteniamo che le risorse debbano essere assegnate all’intero corpo in ragione di progetti speciali, come quello della turnazione notturna dei vigili urbani, essenziale in una città turistica soprattutto nella stagione estiva”

Gabriella Esposito
Mario Bruno
Pietro Sartore
Raimondo Cacciotto
Ornella Piras
Valdo Di Nolfo
Mimmo Pirisi
Maria Antonietta Alivesi
Giusy Di Maio

 

Crescita del Porto, Prg essenziale: attese risposte dalla Regione

ALGHERO – Il Porto di Alghero può e deve crescere. Altre località, da tempo, hanno implementato in maniera deciso la loro offerta di servizi aumentando dunque le ricadute economiche e di conseguenza la presenza di imbarcazioni, anche di grande portata. Per ottenere dei risultati tangibili è indispensabile che la Regione faccia la sua parte. Non solo, ad esempio, nel via libera per la definitiva realizzazione, e dunque disponibilità del “Molto di sopraflutto” (opera in abbandono da anni), ma anche, e soprattutto, con l’approvazione del “Piano Regolatore del Porto”.

“Le linee guida del Piano – afferma l’assessore all’Urbanistica del Comune di Alghero Emilian Piras – sono pronte e da tempo abbiamo avviato il tavolo di coordinamento con la Regione,  ma da un anno attendiamo risposte” e ancora il delegato della Giunta Conoci. “Il nostro intento è riprendere le attività sospese e portare all’attenzione dei cittadini e degli operatori economici le nostre proposte per le eventuali osservazioni al fine di giungere ad una definitiva attuazione del Piano”.

Nella foto area del Porto di Alghero emerge il particolare del “Molto di sopraflutto” ad oggi ancora non utilizzato