Ad Alghero il convegno regionale dei radiologi

ALGHERO – Si è svolto nella mattina di Sabato 12 Novembre 2022, presso Lo Quarter, il convegno regionale del SIRM, Società Italiana di Radiologia Medica e Interventistica, con la presenza dei vertici nazionali e regionali. L’incontro, promosso dal Primario del reparto di Radiologia di Alghero Dott. Flavio Cadeddu, ha riunito una rappresentanza di tutti i radiologi che operano in Sardegna, per affrontare un tema importante come quello sul ruolo del radiologo nelle reti assistenziali delle patologie tempo dipendenti che servono ad assicurare una presa in carico del paziente in base a gravità e caratteristiche delle patologie, nei tempi giusti e nel luogo di cura più appropriato.

“Una giornata che ha rappresentato un approfondimento importante dal punto di vista della formazione professionale – commenta il Sindaco Mario Conoci presente all’evento –  e che ha evidenziato anche la volontà di contribuire in maniera concreta al buon funzionamento della nostra sanità, che sicuramente attraversa un momento caratterizzato da diversi problemi, ma che spesso, anche grazie all’impegno e alla dedizione dei nostri sanitari, vengono risolti senza grandi proclami e con grande capacità ed efficacia in risposta alle esigenze della nostra comunità.

E’ significativo – conclude il primo cittadino –  che questo incontro si sia svolto ad Alghero, alla presenza dei vertici del SIRM con il Presidente Nazionale Dott. Vittorio Miele e del Presidente Regionale Dott. Stefano Marcia e con il Presidente del Segretario Nazionale Area radiologica Dott. Fabio Pinto.”.

Bar e ristoranti, a Olbia chi chiude perde il “dehors”. Più iniziative per resistere

ALGHERO – Il periodo è difficile per tutti, ma d’altra parte si arriva da un’estate record dove i locali, cosi come altre attività, compresi, ad esempio, gli scali aeroportuali e le compagnie aeree, hanno sicuramente messo molto fieno in cascina. O almeno cosi avrebbero dovuto avere. Poi, certo, tra pandemia, prima, e crisi legata alla guerra, dopo, stiamo vivendo uno dei momenti più difficili di sempre.

Ma, anche al fine di arginare scelte univoche non volte a considerare la parte “pubblica” di certe attività, ad esempio Olbia, grazie ad uno ordinanza del suo Sindaco Settimo Nizzia, decide che i ristoranti e bar che chiudono nei mesi freddi devono smantellare dehors e non occupare più i suoli pubblici assegnati.

A questo punto, come riportato oggi anche da alcuni media, sono molti gli esercizi pubblici che hanno deciso di restare aperti. In questo caso si ottengono più risultati: quello di non occupare inutilmente gli spazi pubblici (spesso andando a togliere sempre più utili posti auto) e soprattutto su garantisce un servizio anche nei mesi di “bassa stagione” favorendo i seppur minimi flussi di villeggianti e, non da meno, favorendo l’uscita di casa dei residenti.

A questo, come indicato in questi giorni da alcuni rappresentanti del reparto mercantile ad Alghero, andrebbero programmate e realizzate delle manifestazioni utili sempre ai suddetti obiettivi. Format che, come accaduto in passato con Primavera in Riviera e altri di musica, enogastronomia, sport e altro, davano, e possono ancora dare, sostegno agli obiettivi di aiutare il tessuto economico a sopravvivere con meno sacrifici nei periodi meno caldi.

 

 

14 Novembre: Giornata Mondiale del Diabete, consigli dell’Asl di Sassari

ALGHERO – a Asl di Sassari fornisce alcuni consigli per contrastare la malattia diabetica: “fondamentale l’attuazione di uno stile di vita adeguato; con questo si intendono corrette abitudini alimentari, attività fisica e astensione dal fumo”, spiega Adolfo Pacifico, responsabile del Servizio di Diabetologia della Asl del Nord Ovest della Sardegna. Il 14 novembre ricorre la Giornata Mondiale del Diabete, istituita nel 1991 e dal 2006 riconosciuta dall’ONU come “United Nations Day. “Accesso al diabete, accesso alle emozioni” è il tema scelto per questa edizione, per ricordare come l’accesso alle informazioni e alle cure debbano diventare un impegno etico di tutti, perché il mancato accesso all’assistenza allontana da una vita libera milioni di persone con diabete (la prevalenza del diabete mellito in Italia è più che raddoppiata negli ultimi 20 anni).

Il paziente diabetico non è in grado di metabolizzare, in parte o del tutto, gli zuccheri, il cui tasso aumenta nel sangue per passare poi nelle urine attraverso il filtro renale.

La malattia, che ha una forte componente di familiarità, si manifesta in due forme principali: il diabete mellito di tipo 1 e il diabete mellito di tipo 2.

 

Diabete di tipo 1

l diabete di tipo 1, definito in passato insulino dipendente, è caratteristico soprattutto dei giovani e per questo denominato anche “diabete giovanile”, ma si può presentare anche negli adulti e negli anziani, e si caratterizza per una carenza totale di insulina dovuta a un processo di distruzione (innescato da cause ancora non chiare) delle cellule del pancreas che la producono.

Nel caso del diabete tipo 1 di solito si assiste a un esordio acuto (a volte, ma non sempre, in relazione a una malattia infettiva febbrile), con sete intensa, aumentata quantità di urine, sensazione di profonda stanchezza, perdita di peso, pelle secca, aumentata frequenza di infezioni.

Diabete di tipo 2

Il diabete di tipo 2, detto anche dell’età matura, generalmente non insulino-dipendente, si manifesta di solito dopo i 40 anni e più facilmente nelle persone in sovrappeso.

Nel diabete tipo 2, invece, l’esordio è più graduale e quindi la sintomatologia è più sfumata e solitamente non consente una diagnosi rapida, per cui spesso la glicemia è già elevata prima che si manifestino i segni clinici del diabete, e in questi casi il diabete può essere evidenziato solo con le opportune indagini di laboratorio (glicemia, HBA1c, eventuale curva da carico di glucosio) da eseguire nelle persone in cui si individua un maggiore rischio di malattia (familiarità positiva per diabete, sedentarietà, obesità….)

Interventi terapeutici

La terapia della malattia diabetica ha come cardine l’attuazione di uno stile di vita adeguato; con questo si intendono corrette abitudini alimentari, attività fisica e astensione dal fumo.
La dieta nel soggetto con diabete ha l’obiettivo di ridurre il rischio di complicanze del diabete e di malattie cardiovascolari attraverso il mantenimento di valori di glucosio e lipidi plasmatici e dei livelli della pressione arteriosa il più possibile vicini alla normalità.

La dieta deve includere carboidrati (frutta, vegetali, riso, pasta, legumi, pane..) in quantità pari al 50-60 % delle calorie totali introdotte nella giornata ma controllando che siano assunti in maniera equilibrata, con una corretta alternanza degli alimenti nella misura adeguata anche al livello di attività fisica (e quindi al consumo energetico) e privilegiando i cibi ricchi di fibre Bisogna evitare l’uso di saccarosio, sostituibile con dolcificanti.  E’ consigliabile mantenere il consumo dei grassi intorno al 20-30% delle calorie totali giornaliere, con particolare limitazione degli alimenti ricchi di grassi saturi e di colesterolo (uova, insaccati, carni grasse, formaggi stagionati, fritti…).

Un’attività fisica di tipo aerobico (sia essa di tipo moderato o intenso) è raccomandata per migliorare il controllo glicemico e mantenere il peso corporeo: sono consigliati almeno 150 minuti a settimana, distribuiti in almeno tre sedute, evitando che ci siano più di due giorni consecutivi senza attività. Infine nei pazienti affetti da Diabete la raccomandazione  di non fumare (valida per tutti) é ancora più importante per ridurre il rischio cardiovascolare (per esempio infarto o ictus) che risulta aumentato nelle persone diabetiche.

Alguer Vella, protesta dei residenti: situazione insostenbile

ALGHERO – “Nel centro storico, a vivere siamo in pochi, ma a lavorare e a frequentarlo in tanti. Chi ha scelto di andarsene l’ha fatto proprio perché i problemi più acuti lo rendono meno vivibile: siamo invasi da rifiuti, che attirano ratti, gabbiani e scarafaggi. Lo spazio pubblico è ormai invivibile: invaso da tavolini e sedie, a volte, abusivi, sporco, maleodorante, rumoroso”, cosi dal comitato che ieri ha manifestato contro le condizioni in cui si trova da tempo il Centro Storico.
La notte non si può dormire e nessuno interviene a ripristinare la quiete pubblica. Malgrado le nostre ripetute proteste e proposte, le nostre vie e piazze sono percorse da mezzi pesanti anche fuori orario e regolarmente danneggiate. Troppi mezzi circolano e sostano senza averne diritto. L’emergenza forse non è finita, ma l’estate sì e l’anno sta per finire: riteniamo che sia il momento giusto per ristabilire le norme e garantire qualità della vita urbana, in tutta Alghero e in particolare nel suo cuore più antico e vulnerabile: per chi lo vive tutto l’anno, per chi lo visita, per chi ci lavora”, chiudono dal comitato Alguer Vella

La Sardegna ospiterà l’Assemblea Regionale Euromediterranea

BRUXELLES –  La Sardegna nel 2023 ospiterà la sessione plenaria dell’Assemblea regionale e locale euromediterranea (ARLEM), così la Gazzetta Diplomatica.

La decisione è stata presa, all’unanimità, nel corso della 13esima sessione plenaria a Izmir in Turchia, in cui ha preso parte il Presidente del Consiglio Michele Pais in qualità di membro del Comitato europeo delle Regioni.

Soddisfatto il Presidente Pais: “E’ un grande onore per la Sardegna, nonostante le molteplici candidature presentate, all’unanimità, la nostra isola è stata scelta per la XIV sessione che si svolgerà nel mese di ottobre del prossimo anno. Un risultato ottenuto grazie anche all’impegno profuso in Europa del Presidente della Regione Christian Solinas che, in questi anni di legislatura, ha portato la Sardegna ad avere un ruolo sempre più centrale tra i paesi e isole del Mediterraneo”.

Un ulteriore riconoscimento per una Sardegna sempre più protagonista: “la cooperazione delle Regioni europee e dei Paesi extraeuropei che si affacciano nel Mediterraneo – ha detto il Presidente Pais – non solo è un eccezionale volano di sviluppo economico e apertura di nuovi canali di scambio commerciale e turistico ma é anche i il miglior modo per coltivare relazioni e la pace nel rispetto reciproco”.

Durante la due giorni si sono affrontati temi di grande attualità come i problemi legati al clima, la riduzione della povertà e delle diseguaglianze, la creazione di città più inclusive e resilienti, gli sviluppi turistici e la necessità di rafforzare i legami politico –economici tra i paesi che si affacciano nel Mediterraneo.

Sono 40 gli Stati che aderiscono all’Assemblea regionale e locale euromediterranea. L’ultima ad essere inserita è stata in questa sessione la Macedonia del nord che farà il suo esordio in Sardegna nel 2023.

“La sessione plenaria dell’Assemblea delle Regioni e delle Città euromediterranee 2023 rappresenterà per la Sardegna, oltre che un momento di grande prestigio politico di carattere internazionale per l’importanza dell’assise, un’immensa vetrina che proietterà la Sadegna- ha concluso il Presidente Pais – in oltre quaranta paesi europei ed extraeuropei. Una grande occasione di promozione che, sono certo, i sardi sapranno apprezzarne l’importanza”.

Rilancio del commercio cittadino, sveglia dal comparto

ALGHERO –  Sono anni, oramai, che trascorsa l’estate Alghero si trova sempre a ragionare su cosa si può fare nei mesi spalla per intrattenere residenti, turisti locali e non. Per qualche anno sono stati realizzati degli appuntamenti che, però, come sanno tutti se non diventano “strutturati” non possono produrre gli effetti sperati, soprattutto almeno nel generare un minimo di flussi economici. Le idee ci sono, i professionisti pure, bisognerebbe fare massa critica e programmare con largo anticipo dei format che, come accadde ad esempio in maniera eccelsa per “Primavera in Riviera”, possano attrarre flussi di villeggianti e anche far uscire di casa i residenti nei mesi non prettamente caldi. Sul tema intervengono, non con qualche critica sull’attuale gestione del comparto, gli imprenditori Lele Simula, Stefano Castaldi e Alessandro Pesapane.

“È sempre più necessario che l’Amministrazione comunale sostenga il comparto del commercio, sempre più schiacciato dal caro energia e dalla difficile congiuntura economica.
Favorire e rendere maggiormente proficuo il dialogo tra ente pubblico e Centri Commerciali Naturali, cuore pulsante del tessuto economico cittadino, e mettere in campo iniziative per il loro rilancio e sostegno. Sono queste le due linee d’azione che dovrebbero essere seguite dall’Amministrazione Comunale.
Intanto incentivando il commercio locale, sensibilizzando i cittadini sul fatto di riassaporare il piacere di acquistare nei negozi della città. Si contribuirebbe così in parte a risollevare l’economia cittadina. A titolo di esempio, se ogni mese un buon numero di cittadini spendessero anche solo 100 euro in città invece di dirottarli negli acquisti online, si otterrebbe un tesoretto rispendibile in città.
Senza dimenticare gli ulteriori effetti che questo semplice gesto avrebbe, ad esempio, sull’occupazione. Con l’aumento del lavoro, i commercianti sarebbero infatti costretti ad assumere personale.
Per il rilancio del commercio cittadino è importante che tutti facciano la propria parte. I commercianti stessi, con iniziative che invoglino gli acquisti, in particolare nel periodo delle festività natalizie. Ma è altrettanto fondamentale che l’Amministrazione elabori un piano strategico biennale di iniziative per rilanciare il comparto e, nel caso specifico, l’Assessorato allo Sviluppo Economico faccia da guida per eventi e iniziative che – se programmate e concordate adeguatamente – possono fungere da fattore di richiamo e promozione strategica.
Pensiamo, ad esempio, alle “Cortes apertas” in virtù del grande successo degli ultimi anni. Alghero non gode di questa tradizione ma si potrebbe pensare di ospitare nella nostra città, previo contatto con le varie amministrazioni locali, le realtà protagoniste di questa iniziativa, ognuna delle quali potrebbe usufruire di una piazza algherese.
Senza dimenticare il format “Primavera In Riviera” ideato con la precedente amministrazione di centrodestra allora guidata da Marco Tedde che garantiva eventi in ogni weekend nel periodo di spalla invernale, per concludersi con la Pasqua”.

La Guardia di Finanza dedica una mattinata alla donazione del sangue

SASSARI – Un problema cronico così fortemente presente a Sassari e in tutta la Sardegna che talvolta rischia di compromettere le esigenze dei pazienti e le attività chirurgiche dell’ospedale. La campagna di sensibilizzazione alla donazione del sangue portata avanti dal centro trasfusionale dell’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari insieme all’Avis provinciale e comunale ha coinvolto anche il Comando provinciale della Guardia di Finanza di Sassari.

Durante la mattinata del 9 dicembre, grazie alla presenza dell’autoemoteca e del personale dell’Avis, le Fiamme gialle hanno donato il sangue nel piazzale della caserma di via Gavino Pinna. Un gesto importante di collaborazione tra istituzioni in cui il messaggio è stato forte e chiaro: andare a donare è un gesto semplice e non fa male, è gratuito e fa bene agli altri.

Annualmente nella nostra isola si ha bisogno di 110 mila trasfusioni ma solo 80 mila vengono donate in Sardegna, le altre 30 mila unità provengono da altre regioni. Iniziative come queste sottolineano l’importanza della donazione e del valore del dono e incoraggiano nell’organizzazione di eventi futuri per aiutare persone che ne hanno necessità, come ad esempio i talassemici.  Un segno tangibile di vicinanza ai cittadini.

Mulas conservi solidarietà per i disperati di Porto Torres

PORTO TORRES – «La Ocean Viking, con il suo carico di sofferenza umana, è diretta in Francia con destinazione Marsiglia e nel prendere atto della generosità che il sindaco ha rivolto ai migranti promettendo loro accoglienza e dunque risorse economiche e organizzative, rivolgiamo un accorato appello perché il nostro primo cittadino conservi sensibilità, impegno, risorse e uomini così da poterli destinare immediatamente in aiuto a chi soffre miseria e povertà nella nostra città. Sono migliaia. Non hanno ribalta mediatica, né diritto di cittadinanza nelle cronache dei rotocalchi. Sono tutti quei portotorresi che soffrono la mancanza del lavoro, che patiscono l’emarginazione e il disagio sociale. Questo carico di umanità è già sbarcato da tempo a Porto Torres e attraversa le nostre strade nell’indifferenza e nel pressapochismo, in attesa di essere accolto in una rete di solidarietà vera e reale e in un sistema di sostegni che garantiscano almeno una sopravvivenza dignitosa nella nostra città“

Spanu e Pantaleo (Psd’Az)

Salvini – Solinas, asse per la Sardegna. Prossima settimana la nuova Giunta

CAGLIARI – “Un rapporto stretto e pienamente collaborativo con il nuovo Governo, nell’interesse della Sardegna. Non mi interessa la ricerca di poltrone a Roma, ma la realizzazione di fatti concreti per i Sardi”.

Così il Presidente della Regione Christian Solinas, che a Roma, al termine di una serie di incontri istituzionali, ha tracciato con il Vicepresidente del Consiglio dei Ministri e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini la roadmap per il riavvio delle grandi opere pubbliche in Sardegna e per la realizzazione delle incompiute ereditate dalle precedenti amministrazioni.

“Con il Governo – dice il presidente Solinas – abbiamo fissato una serie di tappe programmatiche che sbloccheranno importanti investimenti in vari settori. Si inizia con le dighe, e le novità positive – conferma il Presidente – riguardano l’invaso di Cumbidanovu, il cui cantiere è fermo da decenni. Ora il Governo garantisce le risorse per i lavori principali, circa 38 milioni”.

“C’è l’impegno – dice il presidente Solinas – a intensificare il confronto Regione-Governo sulle infrastrutture e sulle grandi opere di cui la Sardegna ha bisogno”.

Il Presidente Solinas è al lavoro per la composizione del nuovo esecutivo, che vedrà la luce entro i prossimi giorni, mentre attende la formulazione di proposte e curricula da parte dei partiti di maggioranza, chiamati a formulare le proprie indicazioni per la nascita della nuova Giunta regionale.

Europa, verso un rappresentante sardo a Bruxelles

CAGLIARI – Trasporti, aiuti di Stato alle imprese, energia, fiscalità e agricoltura: la Sardegna vuole essere presente con un proprio rappresentante in Europa per essere incisiva sui temi che consentiranno alle regioni insulari di colmare il gap economico e sociale legato all’insularità. Ed è proprio questo l’obiettivo della proposta di legge nazionale n. 10/Naz “Modifiche alla legge 24 gennaio 1979, n. 18, concernenti l’istituzione delle circoscrizioni Sicilia e Sardegna per l’elezione dei membri del Parlamento europeo spettanti all’Italia”, presentata da tutti i componenti della Commissione speciale per il principio di insularità, presieduta da Michele Cossa (Riformatori sardi). Con due articoli e una tabella il testo di legge vuole sanare un grave deficit di democrazia con l’istituzione di una circoscrizione elettorale soltanto per la Sardegna, sganciandola dalla Sicilia.

Il corpo elettorale siciliano, infatti, è circa tre volte superiore a quello sardo: una sproporzione che rende quasi impossibile eleggere un rappresentante della Sardegna. Per questo nella tabella A della proposta di legge vengono individuate sei circoscrizioni elettorali: la prima è Italia nord-occidentale, la seconda Italia nord-orientale, la terza è Italia centrale, la quarta Italia meridionale, la quinta Sicilia e la sesta Sardegna. La Commissione speciale non vuole perdere neanche un minuto dopo l’approvazione della modifica dell’articolo 119 della Costituzione, in forza del quale “La Repubblica riconosce le peculiarità delle Isole e promuove le misure necessarie a rimuovere gli svantaggi derivanti dall’insularità”, e con questa proposta di legge nazionale, sottoscritta da tutte le parti politiche rappresentate in Commissione, vuole iniziare a declinare il principio di insularità. “La Commissione – ha spiegato il presidente Cossa – promuoverà nei prossimi giorni un incontro con i parlamentari sardi per illustrare e condividere con loro la proposta di legge nazionale e proseguire la collaborazione tra Consiglio regionale e Parlamento, fondamentale per l’attuazione del principio di insularità su tre temi principali: continuità territoriale, fiscalità ed energia”.