Doria risponda: perché sull’Ospedale Marino non attua la legge?

ALGHERO – “L’assessore della sanità Carlo Doria, nel suo attacco pubblicato dal “Quotidiano Sanità” e riportato da altri organi di stampa, è davvero stupefacente. Qualcuno gli avrà raccontato che la miglior difesa è l’attacco. Ma – a mio avviso – sbaglia. Non risponde all’interrogazione di un consigliere regionale di maggioranza, l’onorevole Tedde, che gli chiede conto di un atto dovuto per legge, e replica a una domanda con altre domande, quasi fingendo di erigersi a stratega: si chiede che cosa abbiano fatto gli ex sindaci algheresi che sono stati anche consiglieri regionali. Non sarei intervenuto se non avessi riscontrato, nell’uso che fa del plurale, il pretesto per estendere la platea delle accuse gratuite rivolte anche a chi non lo ha mai citato, e personalmente non l’ho mai fatto. Sapete perché? Perché purtroppo lo ritengo inutile, come sparare sulla croce rossa. L’ex docente, con competenze ortopediche, prestato all’amministrazione pubblica, parla di oche che starnazzano, di zanzare fastidiose che ronzano, fa sottendere perfino incubi aviari e anofelici, ma alla fine è lui che gira intorno al problema. Che è essenzialmente politico. Dovrebbe solo dirci perchè quella convenzione tra Regione e Università non è stata siglata, sapendo che da quella deriva il DEA di primo livello anche per il Civile. E dirci qualcosa di certo sulla robotica futura che – tra un possibile conflitto d’interesse e l’altro – ronza ormai sulla testa degli algheresi. Da un assessore alla sanità i miei concittadini chiedono fatti nel presente, riduzione delle liste d’attesa, possibilità di essere operati in un ospedale che non opera, più medici, più infermieri, meno barelle e garanzia dei presidi che dovrebbero erogare salute. Non le sue parole, le sue noie, i suoi sogni e magari le sue frustrazioni”.

Mario Bruno, ex-sindaco e consigliere comunale

Tedde a Doria: “La spocchia accademica non risolve i problemi e non parli per conto terzi”

ALGHERO – “L’esponente azzurro ed ex sindaco di Alghero, Marco Tedde, non ci sta a rimanere in silenzio sulle dichiarazioni dell’assessore alla Sanità, Carlo Doria, che nel parlare del rilancio della struttura ortopedico-riabilitativa algherese (inserita oggi nel contesto dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Sassari) ha denunciato l’‘incuria’ dei passati governi regionali nei confronti dell’ospedale. Tedde insiste inoltre sul ‘protocollo d’intesa’ tra il presidio e l’Aou sassarese, a cui Doria non fa cenno, nonostante fosse già stato sollecitato dallo stesso consigliere con una interrogazione in Consiglio regionale”, nuovamente dalla pagine del Quotidiano Sanità arriva la replica del consigliere regionale Marco Tedde alle parole dell’assessore regionale Carlo Doria. Uno scontro tutto interno alla maggioranza di Centrodestra Sardista che guida la Regione rispetto al tema della Sanità che, insieme ai Trasporti, è centrale e vitale per i sardi.

“Con la spocchia accademica – torna a dichiarare Tedde in risposta a Doria – non si risolvono i problemi della sanità”. L’assessore, per il consigliere di Forza Italia, dovrebbe “in primo luogo evitare di parlare per ‘conto terzi’, i quali poi si vantano di utilizzare l’assessore per le loro piccole beghe di bottega. E deve poi imparare che una interrogazione è un atto che attiene al diritto – dovere del consigliere regionale di proporre atti di sindacato ispettivo. Ai quali l’amministrazione regionale deve rispondere andando al merito dei problemi segnalati, e non sollevando polemiche”.

“Non cavalchiamo il malcontento, ma svolgiamo il nostro ruolo nell’interesse dei sardi – tuona il consigliere -. E tutto ciò che abbiamo fatto e proposto per la sanità algherese è nella copiosa rassegna stampa che l’assessore può leggere. Probabilmente l’assessore Doria non conosce la politica territoriale degli ultimi anni, posto che è stato cooptato solo di recente e durante la sua esperienza senatoriale non ha avuto grandi occasioni per emergere come un parlamentare attento alle esigenze del territorio. Detto questo, e senza vena polemica, i sardi hanno diritto di sapere che fine ha fatto il protocollo d’intesa che dovrebbe disciplinare il passaggio del presidio ospedaliero Marino-Regina Margherita di Alghero all’Azienda ospedaliera universitaria avvenuto con decorrenza 01/01/2022”.

“Il protocollo – spiega l’esponente azzurro – avrebbe dovuto migliorare le attività integrate nel campo dell’ortopedia, della traumatologia e della riabilitazione funzionali alle reti formative per le scuole di specializzazione, favorendo inoltre l’attivazione di un polo di sviluppo di rilievo regionale per le tecnologie chirurgiche ortopediche innovative nel campo della robotica. Ribadiamo che non ci pare che in questo anno ci siano stati miglioramenti. Anzi, sono ampliate a dismisura le liste d’attesa, le sale operatorie ancora non funzionano, continuano a mancare gli anestesisti e sono evidenti tante forti criticità che debbono essere affrontate e risolte. Peraltro, non si intravvede un minimo indizio di avvio di attività di robotica chirurgica e di attività di alto profilo formativo che erano alla base del trasferimento”.

“Non intendiamo attribuire soverchie responsabilità a Doria – dichiara Tedde – ma non possiamo governare con il capo rivolto all’indietro posto che ci siamo candidati a risolvere i problemi della Sardegna. E non dobbiamo tenere un atteggiamento pregiudizialmente plaudente rispetto alle iniziative del Governo regionale. Non sarebbe nell’interesse dei sardi. Questo è il senso dell’interrogazione, alla quale deve essere data risposta entro 15 giorni dalla sua proposizione. Per questi motivi, in adempimento ai miei doveri di consigliere regionale, ho interrogato il Presidente della Regione affinché affronti la problematica in prima persona, verificando qual è lo stato del procedimento di trasferimento, ad oggi monco, le criticità del presidio e le responsabilità del ritardo. Nel merito però, e non con argomentazioni stizzite e astruse e con strategie retoriche “ad hominem” utili solo ad eludere le risposte”.

“Carnevale, non è vero che Alghero non ha tradizione: sostenere quello delle borgate”

ALGHERO – Mentre in tutta la Sardegna tutti i comuni, piccoli, grandi, costieri o montani, comprese le eccellenza di Tempio e Oristano, festeggiano il Carnevale con sfilate, manifestazioni, colori e tanta gioia, nonostante il periodo non sia dei più belli, ad Alghero niente festeggiamenti.  Zero assoluto. Anzi, non è vero. Infatti è grazie, ancora una volta, alle borgate che, con la loro sfilata di Guardia Grande, sopperiscono alle lacune dell’Amministrazione Comunale e delle sue ramificazioni che, quest’anno, si sono limitate ad organizzare, quasi fuori tempo massimo, una “pentolaccia” per i bambini spinti dalle lamentele della città e dei cittadini.
Non solo peccano nel reparto dell’enogastronomia, dell’agricoltura, della pesca e in generale delle eccellenza locali, dove praticamente sentiamo annunci su eventi da organizzare, quando si sarebbero già dovuti fare ma non realizzati nel concreto, adesso ci si dimentica o, per meglio dire, non si crede più come una volta a manifestazioni della tradizione come quella del Carnevale.
È voce di alcuni infatti che il Carnevale non sarebbe una delle tradizione di Alghero. Affermazione sbagliata perchè Alghero, col supporto dell’agro e delle borgate, delle attività produttive, delle associazioni, delle scuole e dei volontari, per decenni ha organizzato un Carnevale in grande stile, con addirittura tre sfilate tra cui quelle più grande durante la giornata della domenica insieme alle scuole cittadine con centinaia di bambini ed adulti in sfilata.
Era pieno di carri, tanta gente, perfino turisti. Diciamo pure che era un territorio festante, come documentato tempo addietro, durante alcuni programmi tv locali, dagli organizzatori dei carnevali spettacolari Algheresi.
Altro che “non c’è la tradizione”, diciamo che qui manca la convinzione di qualcuno, convinto che oramai bastino i grandi concerti e poco altro per rendere vivo il nostro territorio e neanche un assessorato al turismo riesce ad incidere come dovrebbe.
A questa punto, vista la sbagliata credenza diffusa dagli attuali amministratori, che Alghero non ha tradizione Carnevalesca e, visto lo sforzo delle borgate di tenere viva la tradizione, chiediamo che dalla prossima edizione questa manifestazione, fatta dalle borgate e sempre realizzata in borgata, venga sostenuta convintamente anche con contributi importanti, magari coinvolgendo le realtà produttive del territorio che tanto impulso possono dare ad iniziative di questo genere”.
Mimmo Pirisi capogruppo PD Alghero 

Nuova vita per l’ex Cine-Teatro di Fertilia

ALGHERO – “Quindici anni possono bastare. Si tratterà adesso di recuperare, almeno in parte, il tempo perduto. Lo merita Alghero ma soprattutto Fertilia ed i suoi abitanti, che attendono da anni di veder risplendere vecchi edifici ed intorno ad essi progetti di crescita sociale, economica e turistica”. E’ il commento del sindaco Mario Conoci che nei giorni scorsi ha presieduto la Giunta che ha deliberato la rimodulazione del progetto pilota di qualità urbana e marketing territoriale di Fertilia, destinando tutte le risorse disponibili alla riqualificazione architettonica dell’ex Cine-Teatro e dell’area adiacente. 1 milione e 900 mila euro ancora a disposizione del Comune e mai utilizzati fino ad oggi, a causa di lungaggini connesse alla definizione delle linee strategiche definite nel lontano 2008 ed ai problemi relativi all’impossibilità da parte della Regione Sardegna di trasferire la proprietà di alcuni dei beni immobili inseriti nel progetto originario.
Con la delibera proposta dal Settore Sviluppo del Territorio e Attività Produttive ed approvata all’unanimità, la Giunta Conoci sceglie la strada più veloce per sbloccare il progetto, rimodulando l’intervento sugli immobili su cui si è concretizzata la cessione e considerati strategici, di concerto con gli uffici regionali dell’assessorato degli Enti Locali, Finanze ed Urbanistica per l’avvio del processo di riqualificazione complessiva del borgo storico. Si è così proceduto ad una nuova elaborazione del Piano di Azione per la Qualità Urbana ed il Riuso Turistico, prendendo in considerazione l’ex Cine-Teatro appunto e ricomprendendo l’attiguo cortile, così da promuovere una serie di azioni in grado di innescare processi di rigenerazione urbana al fine di favorire lo sviluppo e la fruizione di spazi ad oggi abbandonati.
Quattro gli elaborati del progetto pilota rimodulati, su cui si è già espressa positivamente la Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio delle province di Sassari e Nuoro, compreso il nuovo cronoprogramma, che attende adesso il decreto regionale di approvazione definitiva del progetto così da dare concreta attuazione all’intervento. “Si riparte con la stessa determinazione del principio e le idee chiare, così da dare nuova vita ad uno degli immobili simbolo della Città di Fondazione giuliana, a cui dovrà necessariamente seguire la ristrutturazione degli edifici adiacenti e le vie pedonali. Tutti lavori propedeutici per la complessiva riqualificazione architettonica del waterfront e delle piazze sul mare, in modo da gettare solide basi per il definitivo rilancio in chiave turistica del borgo costiero” conclude il sindaco di Alghero.

Sanità algherese, Doria vuole fare chiarezza. “Facile cavalcare il malcontento, la verità è un’altra”

ALGHERO – E’ dalle pagine del Quotidiano Sanità che l’assessore regionale Carlo Doria decide di fare chiarezza sulla sanità algherese.  La miccia la riaccesa il consigliere regionale di Forza Italia ed ex sindaco Marco Tedde. Ed è’ da lui che parte il chiarimento di Doria. “Al dibattito acceso dall’esponente azzurro in Consiglio regionale, – si legge sul Quotidiano Sanità – che chiede lumi sul protocollo d’intesa e sulle necessarie convenzioni attuative volte a disciplinare i termini e le modalità del passaggio dell’ospedale Marino-Regina Margherita di Alghero all’AOU di Sassari, anche ai fini del mantenimento dei requisiti e degli standard necessari al mantenimento del DEA di primo livello in capo al Presidio ospedaliero civile di Alghero, attraverso Quotidiano Sanità, interviene l’assessore alla Sanità, Carlo Doria.

“Da diverse settimane ormai odo starnazzare, come le oche del Campidoglio, alcuni rappresentanti del territorio della Riviera del Corallo circa il declino dell’Ospedale Marino di Alghero attribuito all’incuria della giunta regionale di cui mi onore di far parte. Se dapprima questo chiacchiericcio populista, demagogico e pretestuoso poteva rappresentare una seccatura comparabile al ronzio di qualche zanzara fastidiosa, oggi ha assunto un tono dialettico che non mi consente più di tacere tanto più se arriva anche da esponenti dell’attuale maggioranza regionale. È quindi necessario fare il punto della situazione a beneficio della verità e dell’utenza”.

“È troppo facile “cavalcare” oggi il malcontento dei pazienti per potersi rifare una verginità in vista della prossima competizione elettorale – tuona Doria -, ma, senza alcuna vena polemica, vi chiedo dove eravate e cosa avete fatto nella vostra veste di primi cittadini dell’Alguer e poi di consiglieri regionali del territorio anche quando siete stati alternativamente in maggioranza nelle stanze dei bottoni ? La risposta è semplice: niente !!! Avete assecondato il degrado di una struttura ospedaliera che ha rappresentato per l’Ortopedia Sarda un centro di riferimento regionale con il compianto Prof. Mastrandrea che ha dato lustro alla città ed è stato maestro di tanti ortopedici. L’incuria che avete dimostrato nei confronti della sanità algherese, e dell’Ospedale Marino in particolare, ha portato anche ad un degrado strutturale del complesso ospedaliero che, negli ultimi dieci anni che hanno preceduto l’attuale legislatura regionale, ha perso anche i requisiti minimi di legge per garantire la qualità e la sicurezza delle prestazioni. Questo è lo stato dell’arte della decadenza inconfutabile di quel gioiello sanitario di un tempo rappresentato dall’Ospedale Marino di Alghero le cui cause sono sotto gli occhi di tutti”.

“Certamente alla sanità algherese – prosegue l’assessore – non ha giovato il presidio unico introdotto dalla precedente giunta regionale ed abolito con la legge n. 24/2020 sulla nuova riforma sanitaria che ha voluto specificatamente rilanciare la struttura ortopedico-riabilitativa algherese inserendola nel contesto dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Sassari, per restituirle la dignità e i fasti di un tempo. Per tale ragione si sono resi necessari degli importanti investimenti economici che la regione Sardegna, tramite l’AOU SS, ha fatto volentieri per la ristrutturazione completa e la messa a norma ISO 5 di tre sale operatorie, i cui lavori sono già iniziati, nonché il completamento dell’ala ovest dell’ospedale Marino che ospiterà la nuova struttura dipartimentale di Traumatologia dello sport e tecniche chirurgiche innovative dove verrà attivato il centro di formazione regionale di chirurgia robotica in ortopedia”.

“Un rilancio delle attività del presidio ospedaliero del Marino, che diverrà inoltre sede di formazione del corso di laurea in scienze infermieristiche e fisioterapia, rappresenterà un volano per tutto il territorio completando l’offerta sanitaria atta a soddisfare i requisiti per il riconoscimento del DEA di I livello del presidio ospedaliero della Pietraia, nonché una possibile attrazione per rilanciare a livello regionale e nazionale il complesso sportivo attiguo che potrebbe veramente ambire a diventare un punto di riferimento per il ritiro e la preparazione atletica di moltissime squadre e club sportivi. Tutto il resto è noia”. – conclude Doria

Alla ricerca Continuità, “Ryanair lasci stare”

CAGLIARI – “Ryanair lasci perdere la continuità territoriale e si dedichi a quello che sa fare benissimo: trasportare passeggeri per un target del mercato di riferimento, quello delle low cost. Ma non metta in discussione quanto i sardi hanno conquistato con la continuità territoriale”. Lo afferma il segretario generale della Uiltrasporti Sardegna William Zonca in merito alle recenti dichiarazioni del CEO di Ryanair in riferimento Eddie Wilson alla continuità territoriale aerea.

“La Sardegna non è una terra di conquista e non rinuncerà a quanto  ottenuto in questi anni con la continuità territoriale”, afferma Zonca –. Bisognerebbe spiegare al CEO di Ryanair cosa significa la continuità territoriale per i sardi: ovvero biglietti regolamentati e condizioni particolari come le possibilità di rimborso totale, cambio di data o ora, bagaglio compreso. Tutti servizi  che Ryanair eroga a pagamento.  Inoltre, bisognerebbe spiegargli cosa deve garantire la continuità territoriale: trasporto di barellati, di personale delle forze dell’ordine armato, trasporto animali in stiva e in cabina, del materiale radioattivo. Vorremmo capire – aggiunge il sindacalista – come Ryanair che non prevede questi servizi possa essere inserita in un regime di continuità territoriale. E saremmo anche curiosi di sapere  quali sono gli accordi commerciali  che Ryanair  ha con i gestori degli aeroporti sardi”.

 

“La Sardegna non si può permettere di stare sotto il dominio di un unico vettore – prosegue Zonca -. Durante il covid solo una compagnia  ha volato in Italia garantendo i collegamenti e di certo non è stata Ryanair che si è limitata a bloccare gli aeromobili”.

Secondo la Uiltrasporti, Ryanair dovrebbe preoccuparsi innanzitutto  di  rendere più sereno il clima aziendale, garantendo condizioni di lavoro migliorative e possibilmente portando il contratto verso il CCNL senza fare dumping verso gli altri operator. “Ryanair copre un ruolo essenziale per l’economia della Sardegna.  Riteniamo che debba continuare a tenere il suo target di passeggeri e anche espandersi, ma senza mettere in discussione quanto da noi oggi conquistato. Lasci perdere la continuità territoriale  e si dedichi a quello che sa fare benissimo: trasportare passeggeri per un target del mercato di  suo riferimento,  quello delle low cost”.

“Agro di Alghero ancora senz’acque, gli eletti in Regione dove sono?”

ALGHERO – “Fine settimana di passione per le borgate di Tanca Farra, Sa Segada e la zona di Arenosu e Mamuntanas. Per l’ennesima volta si trova a dover convivere con i disservizi di Abbanoa: acqua chiusa da 24 ore per una rottura nella linea principale; la riparazione è ancora da eseguire e gli utenti senz’acqua in attesa dell’autobotte che, nonostante le rassicurazioni di Sindaco, assessori e funzionare Abbanoa, non c’è (almeno non fino a stasera).

Risposte poche, rassicurazioni tante e risultati zero. Intanto i nostri amministratori regionali sono più interessati a soddisfare le richieste effimere dei singoli, senza una logica e senza un disegno complessivo. Esse servono solo per accontentare amici e “amici degli amici”, invece di intervenire sui veri problemi della Sardegna e in questo caso della nostra città e del nostro territorio. Nel frattempo la gente soffre”.
Mimmo Pirisi capogruppo PD Alghero 

Architettura ad Alghero, bando on-line per la mensa

ALGHERO – Cercasi ristoratori nella sede gemmata di Alghero per garantire la prosecuzione del servizio Mensa a chi studia nel Dipartimento di Architettura dell’Università di Sassari.

È pubblicata online da giovedì 15 febbraio l’indagine di mercato per l’affidamento del servizio di ristorazione collettiva nella città catalana: gli operatori del settore interessati, rispondendo all’avviso entro e non oltre il 6 marzo prossimo, potranno essere invitati alla procedura negoziata.

Ecco alcuni dettagli sul bando: il contratto di servizio avrà una durata di tre anni, con un eventuale rinnovo per ulteriori dodici mesi ed una proroga tecnica per un periodo massimo di sei, e dovrà essere garantito tutto l’anno, da ottobre a settembre, con l’esclusione del solo mese di agosto.

L’importo dell’appalto, al netto dell’IVA, è pari a 180 mila euro all’anno.

Chi si aggiudicherà il servizio dovrà garantire, tra le altre cose,  le basilari norme di igiene e sicurezza, il possesso di ambienti adeguati per la preparazione ed erogazione dei pasti – erogati su due turni a pranzo e cena, tutti i giorni della settimana eccetto i festivi – oltre a rispettare le indicazioni nel contratto sul tipo di menù da dedicare alla popolazione studentesca. Tra le clausole anche la garanzia di possedere personale qualificato, regolarmente assunto ed assicurato nel rispetto della normativa vigente e disponibile alle esigenze espresse dagli studenti.

Lo scorso mese di agosto la manifestazione di interesse era andata deserta e per scongiurare possibili disagi agli studenti è necessaria la partecipazione attiva del territorio:  “confidiamo nella collaborazione degli operatori del settore di Alghero – sottolinea il Commissario Straordinario Rosanna Ruiu – per portare avanti un servizio essenziale a garanzia del diritto allo studio per i ragazzi e le ragazze che hanno scelto di proseguire il proprio percorso universitario nella sede gemmata catalana. Ersu Sassari fa tutto il possibile affinchè non si creino disparità nell’offerta dei servizi tra chi studia nella città di Sassari e chi invece frequenta un corso nelle sedi decentrate come Alghero, Olbia, Nuoro e Oristano. Chiediamo quindi il supporto degli operatori economici algheresi per avere un ruolo attivo in questa partita”.

“Crediamo che gli operatori economici di Alghero – afferma il DG Libero Meloni – debbano investire sulla presenza degli studenti nella propria città, e quindi dell’Università di Sassari e di Ersu Sassari, favorendo la crescita dei servizi come ristorazione e alloggio, che conducono naturalmente ad una crescita sicura del numero degli iscritti e quindi alla creazione di nuovo valore socio economico 365 giorni all’anno”.

Link al bando: https://www.ersusassari.it/it/novita/notizie/2682-servizio-di-ristorazione-collettiva-ad-alghero

Carnevale, festeggiare con moderazione: appello dell’Asl

SASSARI – Con l’arrivo del Carnevale la Asl di Sassari lancia un appello alla popolazione. “Dal punto di vista sanitario inoltriamo un appello alla popolazione, in particolare i più giovani. Divertiti e riscoprite la tradizione e dei riti arcaici, sperimentate quel “pizzico” di sana follia tipica del periodo, ma fatelo con moderazione, intelligenza e, qualora proprio non si riuscisse a tenere la misura, evitare quanto più possibile i comportamenti a rischio per la propria incolumità. Ciò sarebbe a tutto vantaggio dei carnevali futuri e della vita stessa di ciascuno”.

L’invito arriva da Paolo Milia, responsabile dell’Area Dipendenze Patologiche della Asl di Sassari.

Nell’intento di salvaguardare la salute dei propri assistiti, la Asl di Sassari invita la popolazione ad un atteggiamento responsabile.

 

Protezione dei più piccoli. La regola deve essere: niente alcolici ai giovanissimi

“Le normative vigenti in materia di vendita e somministrazione di sostanze alcoliche prevedono il divieto di somministrazione ai minori di 18 anni e a tutti coloro che sono già palesemente in uno stato di ebbrezza alcolica”, ricorda il responsabile dell’Area Dipendenze Patologiche, nel cui servizio opera da anni un equipe alcologica, che segue, attraverso un approccio integrato sociale, sanitario e psicologico, i pazienti con problemi alcol correlati.

“Un appello particolare viene rivolto ai genitori e a tutti coloro che esercitano la potestà genitoriale, affinché vigilino maggiormente sui propri figli, nell’ottica di una maggiore tutela verso i rischi connessi all’uso e abuso di sostanze alcoliche, e ovviamente di droghe”, aggiunge.

Alcuni consigli..mai banali …

1. No all’uso di droghe.

2. No agli eccessi sfrenati

3. Chi beve non guidi. Bisogna impedire a chi ha un tasso alcolemia troppo elevato di tornare a casa alla guida di un veicolo;

4. Se si bevono grandi quantità di alcolici, si rischia un’intossicazione alcolica; uno dei segnali d’allarme sono: la perdita delle capacità sensoriali, l’eccessiva tristezza o euforia. In caso di dubbio è meglio contattare la centrale del 118 e ricorrere subito alle cure mediche.

 

Alcuni numeri…

I dati del rapporto Istisan 2021 sul consumo di alcool evidenziano come il consumo di alcol sia causa di circa 3 milioni di morti ogni anno a livello globale.

Complessivamente, il consumo smodato di alcool è responsabile del 5,1% del carico globale di malattie.

La Regione europea ha la più alta percentuale di bevitori e il più alto consumo di alcol nel mondo. Si stima che il consumo di alcol sia la causa di quasi un milione di morti ogni anno (2500 morti al giorno di cui 1/4 è un giovane artefice o vittima di un incidente stradale causato dall’alcol).

In Italia e in Europa i decessi per incidenti stradali legati all’alcol sono la prima causa di morte prematura, di malattia di lunga durata o di disabilità tra i giovani maschi di età compresa tra i 14 e i 28 anni di età.

I comportamenti a rischio coinvolgono anche i più piccoli. A dispetto dei divieti di vendita di alcol ai minorenni, infatti, si stima che nel 2020 i ragazzi tra gli 11 e i 17 anni che hanno bevuto alcolici siano stati il 18,2% dei maschi e il 18,8% delle femmine

La Sardegna non fa eccezione rispetto a quanto accade in Europa e in Italia. Nel 2020 la prevalenza dei consumatori di almeno una bevanda alcolica è pari al 76,0% degli uomini e al 48,3% delle donne . L’analisi dei comportamenti a rischio evidenzia, inoltre, che gli uomini si mantengono, come negli anni precedenti, superiori alla media italiana per i consumi fuori pasto, mentre si mantengono inferiori alla media, e questa una buona notizia, i valori di prevalenza delle consumatrici abituali in eccedenza fuori pasto

La birra è più apprezzata fra i ragazzi  (42,6%), seguono gli aperitivi alcolici (38,1%) e il vino (30,0%). Per contro, le ragazze hanno consumato soprattutto aperitivi alcolici (36,1%), seguiti dalla birra (30,3%) e dal vino (25,8%).

 “Carnevale è una festa che deve esser vissuta con responsabilità: quindi invitiamo tutti a divertirsi, evitando eccessi e ricordandosi che il consumo sfrenato di alcool e droghe non possono che rovinare la festa”, conclude Milia

Stop al Superbonus, Tedde: “I nostri parlamentari propongano correttivi”

ALGHERO – «I nostri parlamentari propongano correttivi in sede di conversione in Legge del Decreto riguardante lo stop alla cessione dei crediti e allo sconto in fattura relativi al Superbonus». Così il direttivo e il gruppo consiliare di Forza Italia Alghero intervengono in merito alle ultime novità introdotte dal Governo, esprimendo forte preoccupazione per i contraccolpi che potrebbe avere sul settore dell’edilizia in Sardegna. Come ricordato anche da Confartigianato, ci sono ancora oltre 300 milioni di euro che le imprese sarde del sistema casa non sono ancora riuscite a incassare attraverso la cessione dei crediti e che ora rischiano il tracollo per mancanza di liquidità. Una misura, quella del Superbonus, che nell’isola ha generato ricadute positive, con la crescita del 14% dell’occupazione nel settore delle costruzioni (ultimo report dell’Osservatorio dell’ASPAL) e con interventi che hanno generato 4,5 miliardi di giro d’affari (fonte Confartigianato).

Gli esponenti azzurri algheresi ricordano, inoltre, che il sistema casa dell’Isola è rappresentato da 23 mila imprese e 49mila addetti, il cui il fatturato, trainato dall’effetto Bonus casa e Superbonus, è cresciuto del 35,9% rispetto al periodo pre-Covid. E non possiamo dimenticare che il provvedimento del Governo pone nel nulla la legge regionale che qualche giorno fa ha autorizzato la Regione a stare al fianco delle imprese acquistando crediti edilizi di bonus per 50 milioni al mese. «Riteniamo che il Governo possa intervenire diversamente, cercando di coniugare in modo equilibrato la tenuta dei conti pubblici con cessioni misurate, salvaguardando gli interessi delle imprese e della loro forza lavoro e delle famiglie che fruiscono del Superbonus. Auspichiamo un confronto parlamentare e ci appelliamo ai nostri rappresentanti in aula perché presentino correttivi a tale misura. Non possiamo mettere in ginocchio un settore trainante della nostra economia».