Operazione Mare Blu in Sardegna

Parte la quinta edizione della campagna social “Operazione Mare Blu”, promossa dalla senatrice Virginia La Mura, oceanografa e capogruppo del gruppo Cal nella commissione Ambiente di Palazzo Madama.

Per i mesi di luglio e agosto 2022, la senatrice raccoglierà tutte le segnalazioni foto e video dei cittadini che riguardano lo stato delle spiagge frequentate durante la stagione estiva.

Gli utenti potranno inviare i loro contributi su scarsa accessibilità, mancanza di servizi di informazione e sicurezza, scorretta gestione dei rifiuti, presenza di scarichi abusivi, non osservanza del divieto di balneazione e tutti gli altri problemi che compromettono una adeguata fruizione delle spiagge, contattando la senatrice attraverso il suo canale facebook @VirginiaLaMuraSenato.

“Nel corso di questi anni – spiega La Mura – ho tradotto le segnalazioni dei cittadini in atti parlamentari, grazie alla loro partecipazione abbiamo puntato il faro sul rispetto e la protezione di un bene comune importantissimo. Credo infatti che lo strumento informativo alla base di Operazione Mare Blu sia un buon metodo per rendere il beneficiario della spiaggia più consapevole del suo diritto di godere di una risorsa pubblica e di pretendere che venga rispettata e tutelata in quanto proprietà di tutti, cittadino e concessionario in uguale misura. Le spiagge e le coste hanno bisogno della nostra attenzione e cure, insieme possiamo creare un esempio virtuoso di tutela collettiva”.

“Ci impegniamo affinchè si recuperi il Cra di Simon Mossa”

ALGHERO –  “Il cedimento di alcuni solai e il successivo precipitoso abbandono del Centro Residenziale Anziani nell’estate 2018 ha sollevato un intenso dibattito in città, coinvolgendo gli ospiti del Centro e i loro familiari nonché  gli stessi operatori socio-assistenziali. Molte le voci favorevoli al recupero strutturale e funzionale del C.R.A., con idee e proposte migliorative, sostenute dall’affetto che questa realtà sociale ha sempre goduto e tuttora gode tra gli algheresi.

C’è da considerare che da anni alcuni locali della struttura di Viale della Resistenza sono stati inopportunamente occupati da uffici comunali e sottratti all’ospitalità degli anziani, situazione che ha portato a una promiscuità funzionale. L’aspetto però più preoccupante è dovuto a uno stato complessivo di trascuratezza che la struttura ha subito da parte delle diverse Amministrazioni comunali che si sono avvicendate nei vent’anni precedenti all’abbandono del Centro.

La decisione di evacuare immediatamente la struttura di Casa Serena, sostenuta da esigenze di sicurezza e comunque da condizioni di emergenza, probabilmente rafforzata dalla spinta emotiva derivante da svariati crolli di infrastrutture in diverse regioni d’Italia – la tragedia del Ponte Morandi di Genova avverrà un mese dopo – incontrò vive critiche da una parte considerevole della cittadinanza, soprattutto tra operatori e gli utenti costretti a subire il notevole disagio dell’ubicazione negli ambienti dell’Ostello della gioventù di Fertilia, struttura quest’ultima rivelatasi alla prova dei fatti inadeguata ad ospitare anziani gravati dai disagi dell’età e dalle diverse patologie.

La decisione dell’Amministrazione comunale del sindaco Conoci di lasciare la sede provvisoria di Fertilia per una ritenuta più adeguata e centrale, e comunque vicina alla sede storica di Viale della Resistenza, – due blocchi  della  struttura alberghiera del Green Hotel riadattati alla nuova funzione – portata a compimento da appena un mese, solleva già critiche e interrogativi.

La visita di un gruppo composto da consiglieri comunali (Mimmo Pirisi, Maria Antonietta Alivesi e Giusy Di Maio) e di rappresentanti di partiti/movimenti di opposizione (CinqueStelle, PD, Sardenya i Llibertat, Sinistra in comune, e dall’ex Assessore Gianni Cherchi), avvenuta domenica 12 giugno, alla presenza del sindaco Mario Conoci, dell’assessore ai Servizi sociali Maria Grazia Salaris e di una responsabile della Cooperativa Seriana 2000 – membri dell’Amministrazione comunale che hanno reso possibile la visita medesima – ha consentito di acquisire maggiori elementi di conoscenza e di valutazione sulla nuova struttura.

La scelta è avvenuta a seguito di un bando ad evidenza pubblica, la proprietà del Green Hotel ha quindi eseguito alcuni lavori di adeguamento della struttura, ma riteniamo che altri importanti interventi siano necessari per rendere la stessa, sicura e pienamente funzionale a una popolazione anziana e in parte non autosufficiente.

Allo stato attuale, nonostante la ridotta capienza, la struttura mostra evidenti carenze di spazi comuni e quindi di attività di aggregazione; la mancanza di una cappella, la limitatezza delle zone d’ombra all’aperto, gli ambienti della cucina contenuti, a cui si aggiungono la necessità di una maggiore attenzione alla normativa di sicurezza antincendio, la mancanza di climatizzazione e di tapparelle, l’opportunità di eliminare alcune barriere architettoniche anche nei servizi degli ospiti autosufficienti, la carenza di impianti TV.

Pertanto, prima di portare la struttura alla sua massima capienza riteniamo occorra risolvere preventivamente le carenze segnalate valorizzando le preziose professionalità presenti tra i tecnici comunali e gli operatori del Centro.

L’altro aspetto importante riguarda la storica sede del Centro Residenziale Anziani di viale della Resistenza e della sua prestigiosa area di pertinenza che, anche ricorrendo ai fondi del PNNR, conclusa quanto prima la fase progettuale finalizzata al recupero e adeguamento strutturale in conformità alle norme vigenti, porti a un successivo ampliamento per far fronte alla crescente domanda proveniente da una popolazione in forte invecchiamento.

Ci impegneremo affinché l’Amministrazione comunale si adoperi in tempi ragionevoli a portare a compimento il recupero strutturale e funzionale di un’opera ideata dall’architetto Antoni Simon Mossa, armonicamente inserita sul colle di Calabona e sottoposta a vincoli normativi di tutela. Il recupero del vecchio Centro Residenziale per Anziani, oltre al ripristino di una funzione insostituibile per la nostra comunità in uno dei punti più belli del territorio di Alghero, consentirebbe di restituire alla sua funzione originaria l’Ostello della gioventù, fortemente voluto sia dalla popolazione che dal Comitato di quartiere di Fertilia, al fine di accogliere nel nostro territorio un flusso turistico giovanile”.

P.D. – M5S –  Sardenya i llibertat – Sinistra in comune .

Pesca di frodo in Amp, i Barracelli sequestrano un palangaro

Durante la consueta attività di polizia giudiziaria all’interno dell’Area Marina Protetta di Capo Caccia – Isola Piana, il personale del Comando Barracelli, coordinato dal Cap. Riccardo Paddeu, ha intercettato un segnale da pesca non regolamentare all’interno della zona “B”, a cui era collegato un palangaro di circa 300 metri. I barracelli, con il supporto del personale dell’Area Marina protetta, hanno proceduto al recupero dell’attrezzo da pesca ancorato al fondo privo di elementi identificativi idonei a far risalire al proprietario e riconducibile presumibilmente alla pesca di frodo. Una volta
recuperato il pescato, composto da essenzialmente orate e saraghi ancora vivi, questi sono stati immediatamente rilasciati in mare.

I barracelli hanno proceduto al sequestro di tutta l’attrezzatura di pesca illecitamente posizionata. L’attività posta in essere si inquadra in una più ampia serie di controlli all’interno dell’Area Marina Protetta, svolti quotidianamente dal personale del Comando Barracelli e proseguirà al fine di tutelare la salute pubblica e la fauna marina, vigilando sulla corretta applicazione della normativa in materia di pesca reprimendo eventuali altre attività illecite. A partire dal fine settimana sarà intensificata l’attività di vigilanza sul rispetto delle normative che regolamentano gli ancoraggi e gli ormeggi all’all’interno dell’Area Marina Protetta.

Vigili del Fuoco, cessione dell’area alla Scaletta: iter sbloccato

ALGHERO – Arriva finalmente a conclusione un iter lungo e complesso che oggi compie il passo definitivo da parte del Comune di Alghero e del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco  per la realizzazione della nuova caserma di Alghero. A Porta Terra stamattina si è siglato l’atto di cessione dell’aera di proprietà comunale all’Agenzia del Demanio che contestualmente lo ha ceduto ai Vigili del Fuoco. La firma dell’atto è stata siglata dal Sindaco Mario Conoci con il Dott. Pietro Arricca per l’Agenzia del Demanio e dal Comandante provinciale dei Vigili del Fuoco Gianfrancesco Monopoli. “Abbiamo raggiunto l’obbiettivo reciproco tra Amministrazione e Vigili del Fuoco per arrivare prima possibile alla realizzazione della nuova caserma – afferma il Sindaco Mario Conoci – Finalmente si può ora pensare alla fase che porta all’appalto per la costruzione dell’immobile che la città e il territorio attendono”. L’area che il comune ha ceduto è situata nella zona La Scaletta, ha una superficie catastale complessiva di metri quadrati 4187, risulta in posizione favorevole rispetto al potenziale bacino di utenza, è posizionata nella zona edificabile in prossimità del centro cittadino, presenta una viabilità adeguata al traffico pesante ed è facilmente raggiungibile, essendo ben collegata e collocata sia rispetto al centro cittadino che rispetto ad importanti arterie di traffico statali, provinciali e comunali.  Una struttura operativa di primaria importanza che finalmente trova la sua collocazione adeguata. “L’impegno dell’Amministrazione fin dall’insediamento è stato continuo – aggiunge l’Assessore al Demanio Giovanna Caria – per avviare tutte le attività che hanno portato alla definizione della procedura che consente ora al Ministero dell’Interno di procedere”. Per la costruzione dell’immobile verranno investiti 2,5  milioni di euro dal Ministero, con una integrazione della iniziale somma di 1,5 milioni.  Il Ministero procederà ora con  la progettazione definitiva ed esecutiva per arrivare nei prossimi mesi alla gara d’appalto. Alla firma dell’atto hanno presenziato la Segretaria Generale Giovanna Solinas, il dirigente del Settore demanio Michele Fois e le rappresentanze sindacali del comparto. Si vuole velocizzare, per portare a compimento la  realizzazione di una struttura operativa di primaria importanza che finalmente trova la sua collocazione adeguata.

Antincendio, collaborazione tra Regione Sardegna e Israele

SANTU LUSSURGIU – “La visita dell’ambasciatore israeliano in Sardegna è stata un’importante occasione per riavviare un discorso di collaborazione iniziato tempo fa e provvisoriamente interrotto anche a causa dell’emergenza sanitaria. Abbiamo deciso di pianificare un percorso che consolidi il rapporto e possa consentirci di avviare qualche progetto pilota, in particolare sul tema della prevenzione e della rilevazione degli incendi e della ricostituzione forestale”. Lo ha detto l’assessore regionale della Difesa dell’ambiente, Gianni Lampis, al termine del sopralluogo, in compagnia di Dror Eydar, ambasciatore di Israele in Italia, nel cantiere forestale Pabarile nel Montiferru, in territorio di Santu Lussurgiu, nella zona dove la scorsa estate migliaia di ettari del patrimonio boschivo isolano erano stati distrutti da un incendio di grosse dimensioni.

“La collaborazione con Israele, che potrà realizzarsi anche in altri settori di particolare interesse per la Sardegna, come acqua, energia, agricoltura, può essere un valore aggiunto per la nostra Isola – ha aggiunto l’assessore Lampis – Condividere sia aspetti di innovazione tecnologica che una consolidata esperienza in alcuni settori rappresenta una grande opportunità per la Regione Sardegna. Infatti, qualsiasi aiuto e collaborazione nell’ambito della lotta contro gli incendi significa fare un importante passo avanti verso il consolidamento delle buone pratiche che l’esperienza sarda mette in campo da anni

Polizia Municipale: auguri al Comandante, ma errori nell’inquadramento

ALGHERO – “Auguri al nuovo Comandante pro-tempore della Polizia Urbana di Alghero, Dottor Matteo Bertocchi, assunto come funzionario categoria D, articolo 110 comma 2 del TUEL dal 30 giugno fino a fine mandato del Sindaco Conoci. Il suo mantenimento in servizio ad Alghero è strettamente legato infatti a quello del Sindaco in carica.
L’amministrazione di Alghero ha scelto di non dotarsi di un dirigente per guidare la polizia locale, come è avvenuto col Comandante Calzia in passato, ma si affida ad un funzionario esterno nell’ambito della categoria giuridica D, con contratto a tempo determinato e al di fuori della dotazione organica del Comune.
Evidentemente la Giunta Conoci ha ritenuto che non vi siano professionalità analoghe presenti all’interno della polizia urbana algherese. Perché questo è un elemento perentorio e fermo, sancito dalla norma e dalla giurisprudenza: si può assumere ex TUEL art. 110 comma 2 purchè non vi siano professionalità equiparabili all’interno dell’ente.
Unanimemente i giudici amministrativi hanno sempre ricordato inoltre il carattere eccezionale del reclutamento esterno rispetto alle ordinarie modalità di selezione del personale: programmazione triennale del fabbisogno del personale o riqualificazione professionale del personale interno, secondo il noto principio di autosufficienza organizzativa.
Ma colpisce anche un altro fatto: da contratto collettivo nazionale di lavoro le posizioni organizzative di categoria D possono ricevere fino a 16.000 euro aggiuntive. In questo caso l’Amministrazione Conoci è stata generosa: assegna al nuovo comandante 30.000 euro aggiuntive, oltre lo stipendio, deliberato dalla giunta e commisurato – così dice il comma 3 dell’art. 110 – alla specifica qualificazione professionale e culturale, evidentemente attribuita dalla Giunta Conoci al Comandante della Polizia Municipale di Pula, in servizio ora ad Alghero fino a fine mandato Conoci.
Torneremo probabilmente su questi punti anche con altri atti. Riteniamo che le risorse debbano essere assegnate all’intero corpo in ragione di progetti speciali, come quello della turnazione notturna dei vigili urbani, essenziale in una città turistica soprattutto nella stagione estiva”

Gabriella Esposito
Mario Bruno
Pietro Sartore
Raimondo Cacciotto
Ornella Piras
Valdo Di Nolfo
Mimmo Pirisi
Maria Antonietta Alivesi
Giusy Di Maio

 

Crescita del Porto, Prg essenziale: attese risposte dalla Regione

ALGHERO – Il Porto di Alghero può e deve crescere. Altre località, da tempo, hanno implementato in maniera deciso la loro offerta di servizi aumentando dunque le ricadute economiche e di conseguenza la presenza di imbarcazioni, anche di grande portata. Per ottenere dei risultati tangibili è indispensabile che la Regione faccia la sua parte. Non solo, ad esempio, nel via libera per la definitiva realizzazione, e dunque disponibilità del “Molto di sopraflutto” (opera in abbandono da anni), ma anche, e soprattutto, con l’approvazione del “Piano Regolatore del Porto”.

“Le linee guida del Piano – afferma l’assessore all’Urbanistica del Comune di Alghero Emilian Piras – sono pronte e da tempo abbiamo avviato il tavolo di coordinamento con la Regione,  ma da un anno attendiamo risposte” e ancora il delegato della Giunta Conoci. “Il nostro intento è riprendere le attività sospese e portare all’attenzione dei cittadini e degli operatori economici le nostre proposte per le eventuali osservazioni al fine di giungere ad una definitiva attuazione del Piano”.

Nella foto area del Porto di Alghero emerge il particolare del “Molto di sopraflutto” ad oggi ancora non utilizzato

 

Mercede, area sportiva concessa e ancora in abbandono: cosa succede? |video

ALGHERO – “Ieri mattina abbiamo protocollato un’interrogazione per capire che intenzioni abbia l’Amministrazione relativamente alla struttura sportiva di via Tarragona (ex tennis club)”, cosi i consiglieri comunali di Centrosinistra riguardo l’area adiacente il Parco Tarragona che è ancora in abbandono e rappresenta anche un problema per la fruizione di famiglie e turisti del polmone verde di Alghero.
“Nel gennaio del 2021 infatti il Comune decise di fare un bando per affidare in concessione gratuita per cinque anni l’impianto sportivo situato dietro la chiesa della Mercede. L’affidamento della struttura di via Tarragona avvenne poi nell’agosto 2021. L’assessora Caria consegnò le chiavi della struttura alla società aggiudicataria del bando, la A.S.D. Padel Club Alghero.  Come si può leggere nella nota stampa del comune emessa in quella data il concessionario aveva in progetto “la realizzazione di quattro campi da padel, un campo polifunzionale, la ristrutturazione della Club House, la riqualificazione delle aree scoperte mediante opere di sistemazione delle recinzioni, degli accessi e delle alberature, il ripristino degli impianti di illuminazione, elettrico, idrico e condizionamento”. Sempre nel comunicato dell’Amministrazione comunale si spiegava che  “l’aggiudicazione prevede che i rinnovati spazi con impianto polivalente (pallavolo, basket..) dovranno essere fruibili prioritariamente dagli alunni degli istituti scolastici prossimi e privi di palestre o di spazi propri”.  Sempre rileggendo quanto scrivevano l’Amministrazione e la Assessora Caria, che aveva curato il bando, la struttura avrebbe probabilmente potuto riaprire i battenti già dopo l’estate, cosa che avrebbe permesso alle scuole di avere la struttura disponibile già dall’anno scolastico 21/22″.
“In realtà, però, i lavori di sistemazione dell’impianto di via Tarragona fino ad oggi non sono mai neppure iniziati e allo stato attuale sembrerebbe tutto completamente fermo ed è per questo motivo che abbiamo deciso di interrogare il Sindaco e l’Assessora per cercare di conoscere quali siano le cause che hanno prodotto lo stallo. Vogliamo essere edotti su quelli che sono stati i dettagli dell’iter procedurale, in modo da capire le motivazioni di un ritardo simile e individuare le responsabilità dell’Amministrazione comunale”.
“Crediamo, infatti, che la struttura debba essere assolutamente riqualificata e condividiamo anche la scelta di affidarla a un soggetto privato, ma il protrarsi dello stallo è un problema anche per le scuole che utilizzavano la struttura negli anni passati e che ora ovviamente non ne possono usufruire. Il tempo purtroppo sta passando e il campo resta in stato di totale abbandono; se non si agisce in modo repentino il timore è che, a causa dell’immobilismo conociano, anche per l’anno scolastico 22/23 la struttura non potrà essere utilizzata da nessuno. Per questa ragione la speranza è che la nostra interrogazione possa fungere da sprone per l’Amministrazione”.

Disservizi Abbanoa nell’agro di Alghero, “ora basta”

ALGHERO – “Negli anni la gestione da parte di Abbanoa S.p.A. delle reti idriche e degli impianti di potabilizzazione e depurazione è stata caratterizzata da innumerevoli segnalazioni di gravi criticità e disservizi da parte delle Amministrazioni locali e dei cittadini,delineando un quadro di grave ed allarmante inefficienza nella gestione del Servizio Idrico Integrato. La mancata erogazione in questi giorni dell’acqua nelle borgate di Guardia Grande,Santa Maria La Palma e Sa Segada,sta aggravando la situazione dovuta alle alte temperature per tutti i residenti dell’agro,ritardi dovuti per la riparazione del sistema idrico da parte di Abbanoa,le continue richieste da parte del Sindaco per un intervento in urgenza per la sostituzione di una pompa sommersa, sono andate nel vuoto a tutt’oggi. L’efficienza del sistema idrico è subordinata a una programmazione nazionale di interventi,a questo si invita la società Abbanoa, per porre fine ai numerosi disagi a cui stiamo assistendo”.

Gruppo Consiliare UDC Alghero

 

Cultura, la Giunta Conoci perde i fondi Pnrr: assurdo

ALGHERO – “Assurdo. Alghero ancora a bocca asciutta, anche nelle graduatorie del Ministero dei Beni Culturali su Fondi PNRR per cinema, teatri e musei. L’avviso pubblico scadeva il 18 marzo, il Ministero aveva dato tre mesi di tempo per candidare teatri comunali o cinema gestiti da soggetti pubblici o privati, musei. La misura era finalizzata all’efficientamento energetico delle strutture, ad interventi edilizi sull’involucro, alla sostituzione o acquisto di apparecchiature, strumenti, sistemi dispositivi. Alghero non è finita neanche in graduatoria, chissà se mai ha presentato domanda corredata da progetto. C’è Sassari che potrà riqualificare il teatro comunale con 650.000 euro, ma anche il cinema Moderno con 400.000 euro. Nuoro con 353.000 euro potrà riqualificare il teatro Eliseo, Iglesias potrà invece intervenire sul teatro Electra, Cagliari avrà più di un milione tra il teatro lirico e il teatro Massimo, anche Paulilatino potrà riqualificare il “Grazia Deledda”. Ma per il “Gavino Ballero”, il teatro civico di Alghero neanche un euro. Evidentemente per la Giunta Conoci non c’è bisogno di alcuna risorsa in più”
Gabriella Esposito
Mario Bruno
Beniamino Pirisi
Pietro Sartore
Raimondo Cacciotto
Ornella Piras
Valdo Di Nolfo