Playful itinerary: Un itinerario ludico di installazioni urbane attraverso cui scoprire i principali siti culturali di Alghero e del suo territorio, fulcro di divertimento e svago per cittadini e turisti.
Alghero Quest Box: Un gioco fisico di narrazione ed esplorazione urbana incentrato sul viaggio di due personaggi misteriosi. Chi sono? Cosa hanno scoperto durante la loro permanenza ad Alghero?
Angelica e il re degli Algiroidi: Videogioco basato su un’avventura grafica punta e clicca dai toni fantasy e una caccia al tesoro in realtà aumentata che ruota intorno al personaggio della giovane Angelica.
Digital canvas: Un ambiente digitale immersivo e interattivo all’interno della Torre di San Giovanni, che evolve e si modifica in base alle immagini realizzate dai giocatori.
Alghero Expert: Una mappa interattiva di Alghero che attraverso quiz tematici metterà alla prova le vostre conoscenze sulla città.
Smyth-The missing Sketchbook: Una guida turistica giocabile di Alghero che si basa sugli appunti lasciati dal Comandante Smyth e al mistero che si cela dietro di essi
Collezionalghero Album e App: Uno speciale album di figurine fisico e digitale da completare visitando i principali luoghi della cultura di Alghero. Attraverso la realtà aumentata, gli adesivi si animano e consentono a chi gioca di scoprire storie, aneddoti e curiosità sulla città.
Murder in Alguer: Che fine ha fatto Sophia? Un gioco digitale in realtà aumentata in cui gli utenti vestiranno i panni di un detective e dovranno ripercorrere i posti in cui è stata per scoprire cosa è successo dietro la sua misteriosa sparizione.
Alghero Urban Game: Gioco urbano con attori a squadre, che coinvolge i siti culturali del centro storico di Alghero e stimola l’interazione tra cittadini, visitatori e attività locali, chiamati a svolgere una specifica trama.
Inizia il servizio del nuovo Comandante della Municipale
ALGHERO – Ha preso servizio ieri, 30 giugno, il nuovo Comandante della Polizia Locale di Alghero, Matteo Bertocchi, con l’incontro con la Giunta in mattinata e gli auguri di buon lavoro da parte del Sindaco e degli Assessori, poi insieme al Sindaco Mario Conoci l’arrivo e l’insediamento nel Comando di Via Mazzini. Il Dott. Bertocchi proviene dal Comune di Pula dove ha svolto analogo incarico. L’ingresso del nuovo comandante si accompagna ad un rafforzamento del personale grazie all’espletamento del concorso avviato ad aprile attraverso il quale saranno assunti due agenti a tempo indeterminato e fino a 10 vigili a tempo determinato fino al 31 dicembre 2022. “Ho salutato con cordiali auguri di buon lavoro l’inizio di questa nuova esperienza professionale del Dott. Bertocchi sicuro del suo operato per un contributo positivo e importante per la Polizia Locale e per l’Amministrazione.” così il Sindaco Mario Conoci nel sottolineare l’esordio del Comandante nella nuova realtà algherese della quale il Sindaco ne sottolinea “la grande professionalità e competenza” . La nuova esperienza inizia per il nuovo Comandante “con voglia di dare un contributo fattivo per partecipare alla crescita della città, assicurando dedizione, spirito di servizio e passione per il lavoro – afferma il Dott. Bertocchi – conscio delle difficiltà e dei problemi che una città turistica come Alghero può mostrare, ma con la consapevolezza di affrontarli con spirito di squadra e impegno.” Il Dott. Bertocchi ha anche la passione sportiva per la vela, sport che pratica e che lo ha portato a prediligere la Sardegna per lavoro. Ma anche per il rugby, nel quale è attualmente protagonista in veste di arbitro nel campionato di Serie A.
EasyJet, parte il collegamento tra Alghero e Nizza
ALGHERO – È atterrato alle 20.55 di giovedì 30 giugno il primo volo easyJet in partenza da Nizza e diretto ad Alghero, che inaugura la nuova rotta della compagnia che sarà operata per tutta la stagione estiva con due frequenze a settimana (giovedì e domenica). Il nuovo collegamento da Nizza conferma la solidità della partnership tra easyJet, compagnia aerea leader in Europa, e l’aeroporto di Alghero e si aggiunge alle rotte che quest’estate collegheranno Alghero con Ginevra con tre voli a settimana (mercoledì, venerdì e domenica), oltre che con Milano Malpensa con fino a due voli al giorno.
I biglietti possono essere acquistati tramite i canali vendita easyJet (www.easyjet.com e app), presso le agenzie di viaggio e presso la biglietteria dell’aeroporto di Alghero. Con 31 rotte da e per la Sardegna – di cui 8 domestiche e 23 internazionali – quest’estate easyJet mette a disposizione per i suoi clienti in partenza da Alghero, Cagliari e Olbia un totale di 1.85 milioni di posti, registrando un incremento del 23% rispetto al 2019. Un pacchetto di destinazioni ampio che tocca ben 5 paesi serviti dal network della compagnia e include alcune delle città europee più gettonate come Londra, Parigi, Berlino e Amsterdam.
I collegamenti da e per la Sardegna si aggiungono alle circa 220 rotte che easyJet opererà questa estate da e verso 19 aeroporti italiani.
Il collegamento Nizza-Alghero avrà una frequenza bisettimanale, giovedì e domenica, dal 30 giugno al 4 settembre, con i seguenti orari:
| ORARIO PARTENZA | ORARIO ARRIVO | |
| GIOVEDI’ E DOMENICA | ||
| NCE-AHO | 19:50 | 20:55 |
| AHO-NCE | 21:25 | 22:35 |
Basket femminile, Coppa Italia: terzo posto per l’Alghero: grande risultato
1 – Firenze Academy
2 – LaPolismile Torino
3 – S.A.P. Alghero
4 – A.S.D. San Gabriele Basket Milano
5 – Umana Reyer Venezia
6 – Libertas Moncalieri
7 – Trentino Alto Adige
8 – Nico Basket Femminile
9 – Basket Pegli
10 – M.B. Azzurra Lanciano
Miglior quintetto del Torneo: Aurora Murgia (S.A.P. Alghero), Ilaria Bifano (LaPolismile Torino), Isabella Torricini (Firenze Academy), Francesca Baldassarre (Firenze Academy), Giulia Olandi (S.A.P. Alghero).
Pall. Sanga Milano – S.A.P. Alghero 37 – 53 (5-12, 9-22, 24-38, 37-53)
PALL. SANGA MILANO: Belotti* 8 (4/23 da 2), Casadonte 2 (1/2, 0/1), Di Lernia, Zinesi 2 (1/3 da 2), Cuomo* 6 (3/9, 0/2), Furlan, Cavalli 1 (0/2 da 2), Rossi* 6 (3/8 da 2), Veronese* 5 (1/5, 1/2), Serralunga* 5 (2/8 da 2), Boracchi 2 (1/1, 0/1)
Tiri da 2: 16/64 – Tiri da 3: 1/7 – Tiri Liberi: 2/14 – Rimbalzi: 59 22+37 (Belotti 13) – Assist: 1 (Cuomo 1) – Palle Recuperate: 8 (Veronese 4) – Palle Perse: 21 (Belotti 4)
S.A.P. ALGHERO: Mura, Murgia* 26 (5/14, 4/8), Piras, Natale, Nieddu* 6 (3/12 da 2), Marras, Cossu*, Marogna NE, Sanna* 1 (0/2 da 2), Nieddu 2 (1/2 da 2), Delrio 2 (1/3 da 2), Olandi* 16 (2/11, 2/4)
Tiri da 2: 12/50 – Tiri da 3: 6/12 – Tiri Liberi: 11/17 – Rimbalzi: 46 8+38 (Olandi 19) – Assist: 4 (Olandi 2) – Palle Recuperate: 15 (Murgia 6) – Palle Perse: 20 (Murgia 6)
I falchi pescatori nati a Capo Caccia hanno preso il volo | foto + video
ALGHERO – Conclusa la terza stagione riproduttiva della famiglia di falchi pescatori che hanno messo su casa lungo le falesie della penisola di Capo Caccia. I piccoli si sono involati dopo essere stati, nella scorse settimane, inanellati e grazie al posizionamento di rilevatori satellitari sarà possibile monitorare i loro spostamenti. E nei limiti del possibile intervenire qualora fossero in difficoltà.
Si sono involati nei giorni scorsi i giovani nati nel 2022 della coppia di falchi pescatori che hanno messo su “casa” lungo le falesie della penisola di Capo Caccia, all’interno del Parco naturale regionale di Porto Conte e dell’Area marina protetta Capo Caccia-Isola Piana. Anche la terza stagione riproduttiva dunque, può dirsi conclusa positivamente. I giovani falchi nelle scorse settimane sono stati inanellati e gli è stato posto un rilevatore satellitare che consentirà di monitorare i loro spostamenti e nei limiti del possibile intervenire qualora fossero in difficoltà. L’obbiettivo del monitoraggio è ottenere il maggior numero di informazioni sull’etologia di questa specie che proprio nel primo anno di vita detiene un tasso di mortalità piuttosto alto dovuto a molteplici fattori che, grazie alle informazioni circa i loro spostamenti, si sta cercando di discriminare in modo abbastanza puntuale.
Purtroppo anche uno dei tre giovani nati a Porto Conte non ha superato la delicata fase della crescita nel nido restando vittima di una triste fatalità, statisticamente comune durante le fasi di crescita prima dell’involo. Grazie alla telecamera posta sul nido è stato possibile verificare quando il giovane falco ha iniziato a stare male: praticamente subito dopo un pasto fino al verificarsi di una caduta dal nido qualche ora dopo e prima che potesse volare autonomamente. Il pullo è stato recuperato ormai esanime e trasferito per la perizia necroscopica al centro di recupero di Bonassai dell’Agenzia Forestas, guidato dal medico veterinario Marco Muzzeddu. La mortalità giovanile è uno dei fattori maggiormente limitanti per gli uccelli rapaci. In particolare, per quanto riguarda il falco pescatore, il gruppo di progetto, sotto la direzione scientifica di Andrea Sforzi, che vede in partnership il Parco naturale regionale di Porto Conte con il Parco nazionale dell’Asinara, il Parco nazionale dell’Arcipelago toscano, il Parco regionale della Maremma e il Parco regionale di Migliarino San Rossore Massacciucoli, ha precisato che in Italia da quando questa specie ha ripreso a nidificare (anno 2011) il 62% dei pulli non supera il primo anno di vita e quelli che non arrivano all’involo, come nel caso di uno dei tre pulli di Porto Conte, sono il 19% dei nati. In pratica uno su cinque muore nel nido o cadendo dallo stesso prima di aver imparato a volare, per cause che si possono definire “naturali” (patologie congenite, traumi etc.).
Inoltre, grazie all’uso delle telecamere nel corso degli ultimi anni, quattro pulli caduti dal nido o in difficoltà sono stati recuperati ed uno di essi dopo essersi involato ha raggiunto il Mali. Invece le cause di morte dopo l’involo e nel primo anno di vita sono tutte da attribuire ad attività umane. Questo dato è più o meno in linea con analoghi studi sulla specie fatti in altre parti del mondo. Le attività di monitoraggio ora proseguiranno sia al nido dove, per qualche mese i giovani conviveranno con i genitori che li aiuteranno a cacciare e quindi alimentarsi definitivamente da soli, dopodiché inizierà la dispersione anche in territori lontani come l’Africa centro occidentale. E il monitoraggio a quel punto sarà garantito dai rilevatori satellitari (gps) che scandaglieranno le loro rotte. Grazie alle immagini della telecamera è stato infine, possibile acquisire importanti informazioni sulla dieta di pesce che mamma e papà falco hanno somministrato ai loro piccoli. Ben 400 pesci di varie specie molte delle quali provenienti dal mare anziché dalla vicina laguna del Calich che invece viene prevalentemente utilizzato nel periodo non riproduttivo.
Alghero Experience, biglietti per le Grotte di Nettuno: acquisto anche on-line
Dalle origini a oggi: la storia delle slot
Difficile oggi pensare a un casinò senza associarvi immediatamente uno degli intrattenimenti più iconici: la slot machine. Si tratta con tutta probabilità del macchinario più distintivo, eppure a differenza di altri non ha una storia così antica: risalendo fino a poco più di un secolo e mezzo fa, si scoprirebbe che le slot machine erano ancora ben da divenire. Non deve comunque sorprendere come, nel relativamente breve arco di tempo da allora intercorso, la slot sia stata in grado di ritagliarsi uno spazio importantissimo nel suo settore: la storia del suo sviluppo infatti è attraversata da diverse innovazioni, e ogni appassionato dovrebbe senz’altro conoscerne i punti salienti.
Le prime testimonianze di macchinari riconducibili alle slot machine portano agli Stati Uniti, nella seconda metà dell’800: in molti locali pubblici cominciarono allora a diffondersi delle macchine definibili come poker automatizzato. Per comprenderne il funzionamento, è necessario sapere come funzionano le slot machine: più rulli, sullo spessore dei quali sono impressi alcuni simboli, venivano messi contemporaneamente in movimento, e alla fine della loro corsa mostravano tali simboli allineati in maniera imprevedibile. In questi primi macchinari tali simboli erano i semi delle carte francesi: allineati in un determinato modo componevano combinazioni che rispecchiavano una mano vincente di poker, diffusissimo in quel periodo. Si trattava di macchinari automatizzati in maniera parziale: era infatti presente un addetto che verificava la combinazione, pagando quanto di spettanza per quella ottenuta.
La prima grande innovazione su questi macchinari venne apportata da un immigrato tedesco negli anni ’80 dello stesso secolo. Charles Fey, originario della Baviera, giunse in California nel 1885 dove, stabilitosi a San Francisco, trovò impiego presso la Western Electric Works. Tale esperienza fu preziosa perché gli fornì le conoscenze per intervenire sulle prime slot machine, giungendo infine a renderle totalmente automatiche. Dotò infatti i suoi macchinari di un dispositivo in grado di riconoscere la combinazione mostrata dai rulli, pagando la vincita corrispondente senza aver bisogno di un addetto apposito. Intervenne anche sui simboli, desiderando inserire nel suo macchinario qualcosa di immediatamente riconducibile alla cultura statunitense: scelse a tal scopo la Liberty Bell, la campana protagonista della rivoluzione americana, che finì per dare il nome al modello di slot machine.

Il successo del macchinario fu tale che tale versione automatica venne commercializzata su tutto il territorio, dando origine a numerose varianti e modelli. Uno dei più famosi utilizzava dei simboli di frutta: era un riferimento al tipo di premi erogati, delle gomme da masticare aromatizzate. La diffusione fu tale che in molte zone le slot machine sono ancora oggi definite fruit machines, a indicare proprio tale peculiarità attraverso la quale guadagnarono popolarità.
Bisogna aspettare diversi decenni per assistere al successivo step evolutivo: l’introduzione delle slot elettromeccaniche. A partire dagli anni ’50 e ’60 infatti la crescente diffusione degli elementi elettronici cominciò a far sentire il suo impatto nel quotidiano, e le slot machine non furono da meno: l’affiancamento di componenti elettroniche a quelle tradizionalmente meccaniche permise l’introduzione di innovazioni come più linee sulle quali allineare simboli e diverse combinazioni vincenti. Solo pochi anni dopo, verso gli anni ’70, si cominciò a utilizzare la pur giovane invenzione dei microchip: grazie a questa, è stato possibile portare l’innovazione di jackpot condivisi e progressivi. Anche da un punto di vista estetico si assistette a varie novità, prima fra tutte l’introduzione di slot tematiche ispirate a vari personaggi famosi o programmi televisivi di successo.
Tale varietà di temi è un tratto distintivo anche dei giorni nostri, quando ormai la slot è indiscussa protagonista delle piattaforme online che offrono questo tipo di intrattenimento. La versione digitale è l’ultima evoluzione in ordine di tempo, e può contare sulle garanzie di sicurezza previste dai vari operatori in rete e soprattutto su tecnologie a garanzie del corretto funzionamento: è il caso degli algoritmi di generazione casuale di numeri o RNG, acronimo dall’inglese random number generator, che assicurano un esito imprevedibile a ogni interazione e sono pertanto utilizzatissimi nell’ambito del videogioco.
Dietro un passatempo costantemente al passo coi tempi, dunque, si trova in realtà una storia ben risalente e fatta di continue innovazioni e progressi: si tratta del motivo che rende la slot una vera e propria attrazione senza tempo.
Giornata della Transumanza al Parco, tradizione, ambiente e turismo: grande valore |video
ALGHERO – Grande riscontro e apprezzamento per la “1a Giornata della Transumanza in Sardegna”. Evento di due giorni che si svolto nel Parco di Porto Conte e che avrà sicuramente un seguito. Commenti del Sindaco Conoci, del componente del Direttivo Grossi e del Direttore Mariani Si è chiuso, registrando un importante riscontro e apprezzamento, l’evento dedicato alla “1a Giornata della Transumanza in Sardegna”. Iniziativa realizzata dal Parco naturale regionale di Porto Conte nell’ambito del progetto europeo “CAMmini e BIOdiversità con l’obiettivo della “Valorizzazione Itinerari e Accessibilità per la Transumanza” del Programma Italia-Francia Marittimo 2014-2020, che ha come referente la Regione Sardegna e come partner l’Università di Sassari, la Regione Liguria, la Regione Toscana e la Collectivité de Corse. Un progetto che si pone l’obiettivo di riconoscere e valorizzare le vie della transumanza, attraverso la promozione di un modello economico basato sulla riscoperta di prodotti tradizionali, dei luoghi di produzione e degli itinerari collegati.
La prima giornata è stata dedicata alla comunicazione dei risultati della ricerca del DADU Dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica dell’ Università di Sassari, della provincia di Nuoro e del Parco Regionale di Porto Conte, coordinati dalla Regione Sardegna. Hanno preso parte al dibattito il Sindaco del Comune di Alghero Mario Conoci, il componente del Consiglio Direttivo Adriano Grossi (con anche la dott.ssa Lina Bardino), il Direttore del Parco Mariano Mariani, la Dott.ssa Daniela Minetti, Regione Liguria, l’Arch. Giorgio Costa, Regione Sardegna, il Dott. Tonino Serusi, Provincia di Nuoro, Dott Roberto Busonera del Dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica, il Dott. Daniele Visconti e il Dott. Valter Nunziatini, partners del Progetto CAMBIO VIA – Regione Toscana, l’Ingegner Enrico Rovida, Team Srl, il Dott. Lucio Floris, Insight Srl e l’Ingegner Antonio Serra, Espereal Technologies. La seconda giornata, invece, si è aperta con l’escursione presso l’Oasi Faunistica di Le Prigionette e presso la Villa romana di Sant’Imbenia.
“Un progetto di grande rilevanza che recupera una tradizione millenaria: la transumanza dei pastori che veniva dal luoghi più freddi a quelli più miti, dunque dal centro Sardegna verso la nostra costa, e che unisce i vari territori e soprattutto permette di recuperare specialità e tradizioni mettendo in relazione i valori immateriali e materiale di una fondante tradizione della nostra Isola, un progetto reso possibile dalla connessione di vari territori facenti parte dell’Interreg, dei i parchi di Porto Conte e dell’Asinara, Comune di Alghero, Regione e Università di Sassari”, cosi il Sindaco Mario Conoci
“Un tema antico ma di grandissima attualità. Un progetto attento ai temi della tradizione, della memoria storica e della sostenibilità ambientale. Un progetto che vuole fare conoscere i significati più profondi della transumanza reinterpretata anche come un chiaro esempio di come l’uomo viveva in perfetta armonia col territorio, armonia dura e difficile, che però consentiva di mantenere in equilibrio i rapporti uomo/ambiente che invece oggi sono entrati clamorosamente in crisi – afferma Mariano Mariani – per il Parco di Porto Conte è un progetto importante che arricchisce l’offerta dell’Ecomuseo del Parco e rafforza le iniziative che da anni il Parco sta portando avanti per valorizzare la qualità dei prodotti e dei servizi locali in un’ottica di sostenibilità ed eccellenza delle produzioni e per consolidare l’importanza di maturare una “coscienza di luogo” quanto più possibile ampia ed estesa. Sono proprio questi i principi che hanno ispirato la nostra partecipazione al progetto Cambio Via e che hanno orientato le azioni di nostra competenza.”
“Un altro importante evento che porta avanti il Parco di Porto Conte volto a ridare lustro alle tradizioni della Sardegna e in particolare alla transumanza e dunque agli itinerari che venivano percorsi dai pastori e che creavano un collegamento tra l’interno della Sardegna e la Nurra, una connessione che oggi ha anche un valore culturale, turistico, oltre che ambientale, da tramandare e far conoscere sia agli stessi sardi che anche ai visitatori andando ad ampliare la nostra offerta”, cosi chiude il componente del Consiglio Direttivo Adriano Grossi.
Alghero, asfalti in città: si parte da via Don Minzoni
ALGHERO – Via Don Minzoni completamente rinnovata con i lavori di realizzazione del nuovo manto di asfalto che copre pressoché interamente una delle strade più importanti della città. Un intervento radicale che di fatto avvia il piano degli asfalti in città che l’Amministrazione calendarizza e predispone con l’Assessorato alle opere pubbliche. Le opere che continueranno in città si svolgeranno d’ora in avanti con continuità in relazione alla completa esecuzione della gran mole di tagli stradali della rete del gas, della fibra e sul sistema idrico. Lavori che hanno costretto ad una attesa scrupolosa per la messa in opera del manto bituminoso che avviene solo dopo la completa realizzazione di tutte le operazioni. “Iniziamo con un intervento significativo un’attività che andrà avanti con un progetto complessivo sul quale investiamo risorse consistenti per riqualificare le nostre strade per maggiore sicurezza e decoro”, sottolinea il Sindaco Mario Conoci che ieri ha svolto un sopralluogo insieme all’Assessore ai Lavori Pubblici Antonello Peru. “Il prossimo lavoro che seguirà è quello dell’asfaltatura di tutta via XX Settembre, al quale si aggiunge il progetto che stiamo predisponendo per la sistemazione di molte altre vie cittadine, utilizzando importanti somme dal bilancio comunale e candidando opere di riqualificazione ai fondi del Pnrr”, aggiunge Peru.
Alghero Calcio e Audax si fondono a partono dalla Prima Categoria
ALGHERO – Si è svolta stamattina – giovedì 30 giugno 2022 – la conferenza stampa di presentazione del nuovo importante progetto calcistico della città catalana. La notizia è di quelle che nella Riviera del Corallo si aspettava da un decennio: Alghero avrà di nuovo una prima squadra. Grazie all’accordo raggiunto nei giorni scorsi tra Audax Algherese e Alghero Calcio quest’ultima nella stagione sportiva 2022-2023 parteciperà al campionato di 1° Categoria.
Non solo, quello presentato nella sede istituzionale del Comune di Alghero è un progetto ambizioso che mira a restituire alla città quel ruolo sportivo che merita e le premesse ci sono tutte: idee, valori, coperture e gruppo. Stamattina a presentare il progetto – oltre l’amministrazione comunale con il sindaco Mario Conoci e l’assessora allo sport Maria Grazia Salaris – c’erano i protagonisti di quello che è già un piccolo miracolo sportivo: due squadre storiche si accordano per lavorare insieme per la crescita calcistica del territorio. In realtà si è trattato di un passaggio spontaneo con le due società più titolate nei rispettivi settori che si rafforzano a vicenda e così facendo rispondono alla forte voglia di calcio che in città si respira da tempo: da un lato l’Alghero Calcio nell’ultima stagione ha vinto tutto quello che c’era da vincere a livello giovanile – campioni regionali Under 17, 15 e 13 – e dall’altra l’Audax ha appena centrato la promozione in 1° Categoria.
Proprio su questi concetti si sono soffermati i presidenti delle due società. Umberto Sassu presidente dell’Alghero Calcio ha sottolineato il grande impegno nel settore giovanile: «la nostra società ha svolto in questi 10 anni un lavoro senza eguali in Sardegna, sono ben 28 i talenti del nostro vivaio che si hanno giocato la chance del professionismo con il Cagliari e nell’ultima stagione ci siamo superati portando ad Alghero i titoli regionali in 3 diverse categorie – dice Sassu – l’evoluzione della nostra scuola calcio non poteva che essere una prima squadra di livello e a tal proposito ringrazio Gianluca Monaco per la disponibilità e la lungimiranza.»
Ed eccole le basi del nuovo progetto calcistico algherese: la scuola calcio più titolata della Sardegna incontra quella che oggi è la prima squadra più importante della città di Alghero, l’Audax. A raccontare la promozione raggiunta è il presidente Gianluca Monaco: «era un obiettivo che in questi anni abbiamo sfiorato per 3 volte, sotto la mia presidenza abbiamo ottenuto ben 2 promozioni. E i successi in campo non arrivano mai per caso – precisa Monaco – ci vogliono passione, sacrifici e unità del gruppo. Oggi scriviamo un altro grande passo nella storia della nostra gloriosa società e lo facciamo tutti insieme con gli amici dell’Alghero Calcio.»
Sassu e Monaco nel nuovo organigramma societario saranno entrambi vicepresidenti, una garanzia per il progetto che avrà come presidente una figura esterna alle due società: Andrea Pinna, giovane imprenditore algherese. È lui la personalità che incarna un nuovo gruppo dirigenziale, giovane e ambizioso. Pinna durante la conferenza stampa ha affermato: «Il progetto che stiamo costruendo è formato da un gruppo professionisti sia in campo che fuori: vogliamo che sia duraturo e osmotico al territorio. Lavoreremo per costruire un legame forte tra squadra e città, un link d’amore con Alghero, con i colori giallorossi e con i tifosi: la prima squadra di calcio per la città ha una ricaduta valoriale e di passione importante. Vogliamo fare calcio in questo modo, con passione e professionalità. Ed è anche per queste motivazioni che ho fortemente voluto Alessandro Piras come direttore sportivo.»
Ed è questa un’altra delle grandi novità del progetto: Alessandro Piras, lo sportivo algherese alla soglia dei 40 anni decide di lasciare il calcio giocato e intraprendere la carriera di direttore sportivo. È lo stesso Piras a raccontare le motivazioni alla base dell’importante scelta: «Fino a qualche mese fa pensavo di giocare ancora un anno, poi quando è arrivata questa possibilità non ci ho pensato due volte. È il momento ideale per iniziare una nuova sfida sportiva con un gruppo dirigente giovane, ambizioso e che stimo – dice Piras – l’obiettivo da direttore sportivo è contribuire a far tornare Alghero dove merita, nelle categorie che gli competono, non solo, voglio dare la possibilità ai giovani talenti algheresi di giocare nella prima squadra e indossare i colori della città esattamente come l’ho avuta io tanti anni fa.»
Programmazione è la parola chiave di questo nuovo corso del calcio giallorosso: il termine che più si è sentito ripetere durante la conferenza stampa. Perché anche nello sport nulla si inventa e se gli obiettivi sono ambiziosi come in questo caso c’è bisogno di programmazione, capacità manageriali, talento sportivo e unione delle forze in campo. Solo così Alghero potrà tornare nelle categorie sportive che merita. Intanto la città tutta plaude al progetto, lo fa l’amministrazione, lo fanno i tifosi, gli addetti ai lavori e anche chi non è appassionato di pallone: le grandi idee vanno sempre sostenute con forza.




