Florinas, presentata la nuova Giunta del Sindaco Lobino

FLORINAS – E’ stata presentata ufficialmente la squadra del sindaco Enrico Lobino, fresco di rielezione, che durante la prima seduta del consiglio comunale, dopo il giuramento, ha consegnato il mandato amministrativo agli assessori della sua giunta.  Il sindaco sarà affiancato da alleati di lunga data:  Michel Pistidda nel ruolo di vice sindaco e assessore con delega alla viabilità rurale e associazionismo; Antonella Carboni, assessore con delega ai servizi sociali, politiche giovanili e pubblica istruzione; Sebastiano Mulas, assessore con delega alle attività produttive, verde pubblico ed ambiente e Gianmario Angius  assessore con delega alle manutenzioni e Protezione civile. Capogruppo in consiglio comunale è stata nominata Maria Giovanna Nuvoli, mentre  Silvana Merella, ha ricevuto l’incarico di consigliera alle pari opportunità.  Altri nomi che fanno parte dei fedelissimi dell’amministrazione Lobino:  Giuseppe Giola, Francesca Mastino e Debora Moro sono i  componenti commissione elettorale, mentre Marzia Piga  e Marilena Cau sono i componenti della commissione “giudici popolari”. Al Sindaco Lobino sono rimaste in capo le deleghe della cultura, sport, lavori pubblici, edilizia privata, personale e bilancio.

“Sono partito dalla convinzione di dover assegnare ambiti di attività che rispondessero a un criterio di competenza professionale – e assegnare ad ogni assessore un adeguato carico di competenza e responsabilità, chiedendo a tutti la massima disponibilità.  Ho anche tenuto conto del risultato elettorale, come è giusto che sia,  ottemperando così alla volontà espressa dagli elettori. Tutti i consiglieri hanno un incarico, proprio per creare una partecipazione attiva e dinamica nelle decisioni del paese. Una squadra ben plasmata che, sono sicuro, lavorerà con spirito di sacrificio e collaborazione. Sono tanti i lavori da portare avanti, già programmati nel precedente mandato e altri già in cantiere. Abbiamo saputo conquistare la fiducia dei cittadini con una buona amministrazione, sapremo fare bene anche in questo mandato”.

L’Aou di Sassari conferma: «L’Ospedale Marino di Alghero centrale nei piani di sviluppo dell’Azienda»

SASSARI – «L’ospedale Marino di Alghero è al centro dei piani di sviluppo dell’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari che prevedono un percorso di ammodernamento e valorizzazione, che ha portato ad investire, solo nei primi sei mesi dell’anno, quasi 1 milione e 300mila euro». A dirlo è il direttore generale dell’Aou di Sassari Antonio Lorenzo Spano che interviene sulla questione dell’ospedale algherese, a seguito di alcuni articoli di stampa apparsi questa mattina sul quotidiano locale e alcuni giornali on line.

«Dal momento del passaggio dello stabilimento, il 1 gennaio 2022 – riprende Spano –, abbiamo dimostrato con i fatti di voler integrare l’ospedale Marino di Alghero all’interno dell’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari, attraverso l’estensione di importanti servizi di connessione con l’Hub ed investimenti mirati alla sua rinascita».  L’attenzione dell’Azienda di viale San Pietro sul futuro della storica struttura algherese Marino non è minimamente in discussione ed anzi il milione e trecentomila euro già spesi e l’ulteriore finanziamento straordinario richiesto e ottenuto dalla Regione Sardegna per l’adeguamento delle sale operatorie di 4,5 milioni di euro ne sono un’ulteriore prova.

Quest’ultime risorse consentiranno la realizzazione di un complesso operatorio tra i più moderni e tecnologici della Regione Sardegna, con la creazione di tre nuove sale ISO 5.  I lavori saranno banditi entro il mese di luglio e portati avanti in step successivi.  La conclusione della prima sala è prevista per gennaio 2023.

«Come tutti i lavori di ammodernamento, saranno necessari alcuni mesi per vederli realizzati – prosegue Antonio Lorenzo Spano – Un sacrificio necessario, richiesto ai pazienti e personale sanitario che sarà però sicuramente ripagato da una struttura altamente tecnologica e con i migliori standard di sicurezza.  L’obiettivo è quello di affiancare al sistema delle Ortopedie e traumatologie dell’Hub e Dea di II livello, quale punto di riferimento dell’altissima specialità del centro nord Sardegna, un polo di rilievo regionale integrato per le tecnologie chirurgiche ortopediche innovative e nel campo della robotica, quest’ultima già attiva nei reparti specialistici di Sassari».

«Una volta concluse le sale operatorie – aggiunge il capo Dipartimento chirurgico professor Alberto Porcu – troveranno possibilità di sviluppo ulteriori discipline chirurgiche che, adesso, devono condividere a Sassari le sale operatorie con la prevalente attività della grande chirurgia.  Così oltre alla Ortopedia e traumatologia, troveranno spazio al Marino di Alghero anche altre branche chirurgiche presenti nel Dea di II livello.  Inoltre la struttura entrerà a far parte della rete di formazione delle Scuole di specializzazione e questo sarà un ulteriore elemento di valorizzazione».

Sulla questione della recente riorganizzazione del Marino, con il ritorno a Sassari degli anestesisti, interviene anche il direttore sanitario dell’Aou, Luigi Cugia. «La struttura – precisa –, non avendo un pronto soccorso, un’attività chirurgica, né l’uso di mezzi di contrasto in Radiologia, né un punto nascita, non richiede da norma l’obbligo della figura dell’anestesista-rianimatore. Inoltre, in caso di patologie specialistiche tempo dipendenti, come ictus o infarto, sarebbe comunque obbligatoria la centralizzazione verso il Santissima Annunziata di Sassari». Le degenze all’interno dell’ospedale sono inoltre a bassa intensità assistenziale

«I medici – afferma ancora Cugia – al di là della loro specializzazione sono tenuti a conoscere le manovre salvavita e la rianimazione cardiopolmonare di base, oltre a dover individuare quanto più precocemente possibile i segni di aggravamento dei parametri vitali del paziente».

Dal direttore sanitario arriva, poi, un’ulteriore precisazione: «Non c’è stato alcun “furto” di anestesisti-rianimatori dal Marino. In precedenza, infatti, gli anestesisti-rianimatori non hanno mai svolto una guardia anestesiologica e quelli presenti di recente hanno concluso un progetto obiettivo, con scadenza il 30 giugno. Questo prevedeva la presenza di un anestesista-rianimatore a supporto dell’alto numero di pazienti Covid presenti nella struttura al momento dell’istituzione del progetto obiettivo».

In sintonia con le dichiarazioni del direttore sanitario, conclude il professor Pier Paolo Terragni direttore del Dipartimento di Emergenza-Urgenza dell’Aou di Sassari, ponendo l’accento sul fatto che «nello stabilimento di via Lido, una volta concluse le sale operatorie, sarà reso disponibile un organico idoneo di Anestesia e Rianimazione che si occuperà dell’attività di sala chirurgica, del post-operatorio e dell’emergenza intraospedaliera».

“Robotica al Marino, un bluff: si dimettano Pais e Nieddu”

ALGHERO – “Il Presidente del Consiglio Regionale Michele Pais aveva convinto la Giunta e l’Aula del Consiglio a concedere l’ospedale Marino all’AOU, l’azienda mista universitaria di Sassari e toglierlo all’azienda sanitaria del territorio. Legge approvata, senza coinvolgere il territorio. Selfie e annunci volevano convincerci  che sarebbe diventato un polo di eccellenza della robotica. In realtà è stato un bluff, come conferma l’ultima grottesca decisione di trasformare gli ortopedici in anestesisti. Ne è nato poco più di un ospedale COVID, gli anestesisti, perfino gli infermieri sono giunti dal Civile e altri rianimatori sono stati pagati a prestazione aggiuntiva. Tanti soldi. Ora si scopre che non vogliono mandare dall’AOU ortopedici e anestesisti e da mesi hanno chiuso le sale operatorie senza di fatto aver neanche quasi iniziato i lavori, di cui è lontanissima la data di conclusione. Le sedute di ortopedia vengono gestite al Civile in convenzione, con pazienti che fanno la spola da un ospedale all’altro.
L’AOU ha 100 anestesisti in busta paga, è possibile che non ne trovino 7 da mandare al Marino? È possibile che non riescano a cominciare i lavori per riqualificare e mettere in sicurezza le sale operatorie? Dovevano collocare al Marino la lungodegenza, la chirurgia robotica, l’ortopedia di eccellenza, ma niente di tutto questo è stato fatto. Forse semplicemente perché non lo si vuole. Perché e’ tutto un bluff. Un bluff che di fatto è servito per smantellare un centro di traumatologia e riabilitazione funzionale importante. Nel frattempo, si vuole aprire un ala COVID anche al civile di Alghero, destinare i pochi rianimatori alla terapia intensiva e di fatto bloccare nuovamente l’attività chirurgica anche all’Ospedale Civile.
Pais e l’assessore Nieddu farebbero bene a chiedere scusa e dimettersi”
Pietro Sartore
Mario Bruno
Gabriella Esposito

Luca Bindi ospite dell’associazione Mineraria Sarda

IGLESIAS – Luca Bindi, lo scienziato italiano che ha contribuito alla descrizione del più alto numero di nuovi minerali di tutti i tempi, fra i primi dieci ricercatori al mondo per numero di nuove specie mineralogiche descritte, sarà ospite dell’Associazione Mineraria Sarda, mercoledì 13 luglio alle ore 20.00 a Iglesias, nella sua sede in Via Roma n. 39.
Durante la serata, che si terrà negli spazi esterni alla storica palazzina che ospita da oltre un secolo l’Associazione, prof. Bindi presenterà il suo ultimo libro “Quasicristalli. L’avventura di una scoperta”, TAB, Roma 2021, 260 pp. con contributi di Barbara Gallavotti, Luciano Maiani e Marco Tavani.

Luca Bindi, ordinario di mineralogia e cristallografia dell’Università di Firenze, è direttore del Dipartimento di Scienze della Terra e Ricercatore dell’Istituto di Geoscienze e Georisorse del CNR. Grazie ai suoi studi cristallografico-strutturali, che integrano la mineralogia con la più avanzata cristallografia, ha compiuto scoperte fondamentali che gli sono valsi numerosi riconoscimenti internazionali, tra i quali il Premio Presidente della Repubblica 2015 e il Premio Aspen 2018.
La scoperta del primo quasicristallo naturale ha ridefinito le scienze della terra, quelle fisiche, chimiche e dei materiali, ha avuto incredibile risonanza nella comunità scientifica internazionale e ricevuto due citazioni della Royal Swedish Academy of Sciences per l’assegnazione del Premio Nobel per la Chimica 2011.

Il libro racconta l’intricato e affascinante percorso che ha portato a cercare la prova sperimentale sull’esistenza dei quasicristalli, che in natura sembrava impossibile scovare: una spedizione che ha i connotati di un’avventura, ricca di fascino, incognite e difficoltà. Un viaggio fisico, umano e scientifico, che parte dall’Italia, attraversa gli Stati Uniti, arriva fino all’Estremo Oriente russo e strizza l’occhio allo spazio. Una ricerca intensa sui materiali proibiti e impossibili, che ha portato a una rivelazione che infrange dogmi e certezze consolidati in centinaia di anni.
Tra le collaborazioni internazionali del prof. Bindi si annoverano la Princeton University, la Harvard University e il California Institute of Technology. Per rendergli omaggio in seguito alle sue scoperte mineralogiche e planetarie, la comunità scientifica gli ha dedicato nel 2011 un minerale (lucabindiite) e nel 2018 un pianeta (Bindiluca). Fellow di prestigiose associazioni internazionali, tra cui la Mineralogical Society of America, è socio dell’Accademia dei Lincei.
Al termine della presentazione, che sarà moderata dall’ing. Massimiliano Manis, consigliere di presidenza dell’A.M.S., l’autore si intratterrà con i presenti per il firmacopie.

Mastropietro Responsabile del Settore Giovanile maschile della Pallacanestro Alghero

ALGHERO – Coach Mastropietro arriva da Città di Castello dove ha giocato a buoni livelli in Serie D e Serie C, inizia il suo percorso da allenatore proprio a Città di Castello da Capo allenatore della Promozione ed è assistente con i gruppi U14 e U15 poi arriva in Sardegna per concludere a brevissimo il Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia, Allenatore ad Olmedo con Serie C femminile, collabora in seguito con la Coral Alghero e negli ultimi anni con la Pallacanestro Alghero dove segue la Serie B Regionale e i gruppi giovanili Under 13 e U14 .E’ anche Preparatore Fisico della Fip.
«Con Matteo Mastropietro andiamo ad accrescere il nostro potenziale nel settore giovanile – commenta il Direttore Sportivodella Pallacanestro Alghero Antonello Muroni – Il coach è il nuovo responsabile del Settore Giovanile maschile della Pallacanestro Alghero 1986 e si occuperà o della Promozione o della squadra Under 19 ( stiamo valutando alcune situazioni),del gruppo Under 17, Under 15 e 14 e potrà così continuare l’ottimo lavoro fatto in questi anni.
«Vogliamo tirare fuori da ognuno dei nostri ragazzi il massimo delle loro potenzialità per continuare con una scuola tecnica di valori non solo tecnici, un marchio ed uno stile precisi, improntati sulla qualità e riconoscibili ovunque. Per riuscire in questo progetto importante ed ambizioso – sottolinea Muroni – era indispensabile avvalersi di una figura esperta e preparata come coach Mastropietro, che tra le altre cose sta anche partecipando al Corso per preparatori atletici Fip, nello scorso scorcio di anno sportivo si è calato immediatamente con un entusiasmo ed una voglia di fare contagioso a tutti i livelli nella realtà della nostra associazione, concludendo lo splendido lavoro fatto con un 2°posto a livello Regionale in Under 14 Silver.
L’idea fondante e di uniformare verso l’alto il modello organizzativo, tecnico e di attaccamento alla maglia di tutti i ragazzi delle giovanili, farli divertire, insegnando loro i fondamentali della pallacanestro per coinvolgerli e trarre il meglio da ciascuno di loro e per questo stiamo valutando diverse opportunità per cercare di fare ancora meglio, infatti a breve importanti novità sull’area Dirigenziale, Medica e Riabilitativa», conclude il Direttore Sportivo della Pallacanestro Alghero.
N.B. nella foto Ettore Messina Allenatore Olimpia Milano che firma il suo libro a Matteo Mastropietro
Nella 2° La squadra Under 14 Silver arrivata 2° in Sardegna

Il Rosberg X Racing si riprende la scena e vince l’Island X Prix 2

TEULADA – Il sipario sul doppio round in terra sarda dell’Island X Prix di Extreme E, co-organizzato dall’Automobile Club d’Italia con la partnership della Regione Sardegna nell’Area Addestrativa dell’Esercito di Capo Teulada, si è chiuso nel pomeriggio con la vittoria del Rosberg X Racing, in vetta alla generale con 80 punti, 37 in più di Ganassi, secondo. Il team del pilota tedesco ex campione di F1 ha così riscattato il successo sfumato nel primo round, disputato mercoledì 6 e giovedì 7, quando la sanzione di 30” comminata al team per l’incidente tra Kristoffersson e il campione spagnolo dell’Acciona, Carlos Sainz, aveva portato il team a scivolare dalla prima alla terza posizione. Nel frattempo, proprio il due volte campione del mondo iberico e il suo team, hanno annunciato di aver presentato una richiesta di revisione della penalità inflitta all’RxR dopo la finale dell’Island X Prix 1 in base al possesso di nuovi dati non disponibili al momento della decisione.

Nell’Island X Prix 2, seconda delle due gare della serie internazionale Extreme E disputate in Sardegna nel corso della settimana e valide come 2º e 3º round del campionato riservato ai Suv elettrici, l’equipaggio dell’RxR, Johan Kristoffersson-Mikaela Åhlin Kottulinsky (in 9’12”) ha preceduto di 8”22 Cristina Gutiérrez-Sebastien Loeb, portacolori del team X44 di Lewis Hamilton, e di 12”88 Tim Hansen e Sara Price del Team Genesys Andretti, arrivati in finale dopo aver vinto la Crazy Race. Out per un guasto nel primo giro la vettura di Acciona (Sainz-Sanz), squalificata invece la Abt Cupra, che era in testa dopo la prima tornata, compiuta dal Nasser Al Attiyah, e seconda dopo il sorpasso di Kottulisky ai danni di Jutta Kleinschmidt, ma è stata squalificata poiché la pilota tedesca non è riuscita ad allacciare la cintura dopo lo switch e ha così infranto le norme di sicurezza.

SEMIFINALI E CRAZY RACE – La giornata era cominciata con le due semifinali. Nella prima il RxR (9’19) aveva preceduto l’Acciona (a 8”95) mentre Price-Leduc (Hummer Ganassi), vincitori dell’Island X Prix 1, erano finiti out al primo giro. La seconda semifinale, invece, è andata all’X44 di Gutierrez-Loeb (9’18”), che tagliato il traguardo per primo nonostante il tentativo di rimonta di un caparbio Nasser Al Attiyah, secondo con Jutta Kleinschmidt (Abt Cupra, a 4”) davanti alla McLaren di Emma Gilmour e Tanner Foust (19”45). Nella Crazy Race, come detto, vittoria del Team Andretti (Catie Munning-Tommy Hansen in 9’21”), capaci di rifilare 10”53 al Janson Button Xe (Kevin Hansen-Hedda Hosås) e 31”23 a Veloce (Christine Gz e Lance Woolridge). Anche in questo caso è stata registrata una defezione, col ritiro di Xite Energy Racing, team dell’italiana Tamara Molinaro e Timo Scheider.

I PROTAGONISTI – Entusiasti i vincitori del RxR, che hanno vissuto un weekend da protagonisti. “Mikaela è stata la stella del fine settimana, è stato un weekend fenomenale, a partire dalle qualifiche, la macchina era fantastica e per questo ringrazio il team, che lavora sodo e si vede. In finale Nasser andava forte ma ho provato a stargli il più vicino possibile per dare a Mikaela la chance di sorpassare e lei ne ha fatto buon uso con un gran sorpasso”, ha commentato Johan Kristoffersson.

“È un onore per me lavorare con questo team, mi ricorda i tempi della F1. Ognuno ha offerto il suo contributo, Johan è stato protagonista nella Vittoria a Neom, Mikaela lo è stata qui oggi. Non potrei essere più orgoglioso”, ha commentato Nico Rosberg, fondatore e Ceo del RxR.

“La prima prova libera dell’Island X Prix 1 era andata molto male e la macchina era difficile da guidare. Poi abbiamo lavorato con gli ingegneri e il team ed effettuato tante modifiche che ci hanno permesso di correre diversamente nel weekend. Abbiamo potuto spingere di più e alla fine essere arrivati secondi oggi non è il migliore dei risultati ma non è male”, ha spiegato Sebastien Loeb dell’X44. “Non un tracciato in cui è facile superare e non è bello guadagnare posizioni con le squalifiche altrui ma è capitato così. Il RxR è molto forte, noi dobbiamo lavorare.

Correre due gare qui e nella stessa settimana è stato bello, non ci siamo goduti la prima ma almeno ci siamo goduti il podio nella seconda”.

L’ORGANIZZAZIONE – “Ancora un grande risultato per la Sardegna, per l’Aci e per l’Extreme E. L’Island X Prix è un evento che si sta consolidando sul nostro territorio e il promotore è ben intenzionato a realizzare un triennale per poterci permettere un’adeguata programmazione sia sul territorio sia per quanto riguarda l’attività organizzativa. Un ringraziamento alla Regione Sardegna, all’Automobile Club d’Italia, all’Esercito Italiano che hanno contribuito alla perfetta riuscita della manifestazione”, ha sottolineato Giulio Pes di San Vittorio, presidente dell’Ac Sassari, strutturato Automobile Club a cui si è affidata l’Aci per l’organizzazione in loco del doppio Island X Prix

Pescatori in crisi, incontro con Pirisi: “La Regione sblocchi gli aiuti”

ALGHERO – “𝐒𝐭𝐚𝐦𝐚𝐭𝐭𝐢𝐧𝐚 𝐢𝐧𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐢𝐧𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐥𝐞, 𝐦𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐩𝐞𝐫 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐦𝐞𝐧𝐨 𝐢𝐦𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐮𝐧𝐚 𝐫𝐚𝐩𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐩𝐞𝐬𝐜𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐢𝐜𝐜𝐨𝐥𝐚 𝐩𝐞𝐬𝐜𝐚 𝐝𝐢 𝐀𝐥𝐠𝐡𝐞𝐫𝐨. L’argomento è sempre il medesimo: 𝗔𝗿𝗲𝗮 𝗺𝗮𝗿𝗶𝗻𝗮 𝗽𝗿𝗼𝘁𝗲𝘁𝘁𝗮. Si è discusso del regolamento che è di prossima approvazione e il disciplinare attuativo, vero nodo cruciale per la marineria Algherese, in particolare per quella che lavora nella baia di Porto Conte e nella fascia protetta”, cosi il capogruppo del Partito Democratico Mimmo Pirisi sulla questione della pesca nelle aree interdette dalla normativa nazionale in tema di Amp.
“Le preoccupazioni dei pescatori sono sempre le stesse che sono state denunciate qualche mese fa: dal 1° Ottobre fino al 1° Marzo un’importante specchio d’acqua verrà interdetto alla pesca professionale, per permettere il ripopolamento di alcune specie marine in via di estinzione, il tutto senza garantire un paracadute economico a chi in quella zona lavora da sempre. Il parco di Porto Conte ha presentato diversi progetti alla Regione Sardegna e la Regione si è impegnata a finanziarli, ma ad oggi nulla si è visto e nulla si sa, per ora restano solo promesse; intanto il 1 ottobre si avvicina”,
“Il comune di Alghero deve accelerare questo iter con la regione, perché se la situazione non viene sbloccata, fra qualche mese le porte dei servizi sociali e quindi, le casse finanziarie comunali, verranno investite da nuove richieste di aiuti mai avute in questi anni. Ci faremo portavoce di queste realtà produttive spingendo verso la soluzione del problema che resta difficile ma ancora recuperabile2.

Campagna anti-incendi, “no alle contrapposizioni e no alle speculazioni”

CAGLIARI – L’on. Francesco Mura, interviene sugli attacchi rivolti alla Giunta Regionale ed in particolare all’indirizzo dell’Assessore della difesa dell’Ambiente, in merito al servizio di presidio e pattugliamento lungo le strade statali e provinciali, nell’ambito delle attività antincendio messe in campo per l’estate in corso, specificando che si conferma l’indubbia bontà degli obiettivi perseguiti con il provvedimento legislativo in questione, il quale è stato votato sia dalle forze di maggioranza che di opposizione presenti in Consiglio Regionale ivi compresi coloro che oggi cavalcano la polemica.

Dopo gli ultimi gravissimi incendi che hanno di recente devastato la Sardegna e in considerazione dell’elevato numero di incendi che statisticamente si innescano e prendono avvio lungo le strade, il Consiglio Regionale con l’art. 11, comma 8, della legge regionale 9 marzo 2022, n. 3, ha stabilito di rafforzare la capacità operativa delle strutture regionali per la prevenzione e la lotta attiva agli incendi boschivi con l’attivazione di un presidio lungo le strade statali e provinciali maggiormente esposte. L’azione legislativa e quella dell’esecutivo non ha mai inteso di ledere o svilire in alcun modo il Sistema regionale antincendio già esistente bensì potenziare ed integrare i servizi di vigilanza con risorse aggiuntive da destinare allo specifico presidio delle strade statali e provinciali. La Giunta Regionale e l’Assessore Lampis si sono limitati a dare esecuzione a tali indicazioni contenute in una diposizione di legge che ha, peraltro, riscosso un importante apprezzamento pressoché unanime da parte di tutte le varie forze politiche che compongono l’aula.

Questo il commento dell’On. Francesco Mura al riguardo:

“Chiunque, rivestendo un ruolo politico nei vari livelli istituzionali e di governo in rappresentanza della Sardegna, pensa di poter speculare o farsi campagna elettorale, nel pieno della stagione antincendio, su una materia così delicata e sensibile come quella della prevenzione e della lotta attiva contro gli incendi estivi che ogni anno devastano la nostra meravigliosa Isola, commette un errore gravissimo da cui possono scaturire conseguenze non volute. Minare la coesione del sistema di Protezione civile regionale, che trova nel Volontariato le sue fondamenta più solide, è da persone incoscienti. Farlo poi nel momento di massimo pericolo ed allerta è un vero e proprio attentato all’incolumità delle persone oltre che al patrimonio boschivo ed ambientale della Sardegna. Un Fatto gravissimo che esula dalla normale dialettica politica e che rischia di avere conseguenze imprevedibili per la nostra Isola e di cui qualcuno rischia di dover essere chiamato domani a risponderne. La presenza capillare, in ogni angolo dell’Isola, del sistema di protezione civile che si basa su 122 Organizzazioni di volontariato, 4 Gruppi comunali e delle tante donne e degli uomini coraggiosamente impegnati ogni giorno ad indossare la divisa delle 150 Compagnie barracellari, per svolgere attività di prevenzione e di lotta attiva contro gli incendi boschivi, rurali e di interfaccia, rappresenta un punto di forza e di orgoglio che nessuno può permettersi di mettere a repentaglio solo per avere un po’ di visibilità che altrimenti non riesce ad avere. Si tratta di un’azione vile basata su polemiche sterili e ingannevoli orchestrate ad arte da chi, sprovvisto di credibilità ed autorevolezza nell’azione politica quotidiana, si lascia travolgere dalla propria ansia da prestazione che aumenta mano mano che si avvicina il momento elettorale per il rinnovo del Parlamento e della Regione. Ci sarà modo e tempo per incontrarsi e correggere eventuali criticità. Sono sicuro che attraverso il confronto franco ed il dialogo costruttivo sarà possibile condividere le azioni necessarie per soddisfare le aspettative dei diversi interlocutori ma ora siamo chiamati tutti alla responsabilità del ruolo che ricopriamo e non possiamo permetterci distrazioni o tantomeno contrapposizioni -nel bel mezzo della campagna antincendio in corso.

Porto Torres, Psd’Az: “Città in crisi, Centrosinistra e Sindaco inadeguati”

PORTO TORRES – “A Porto Torres la crisi avanza e le risposte politiche, attese da cittadini e imprese, muovono con velocità inversamente proporzionale rispetto a quella del degrado e del disagio che attraversa, ormai da qualche tempo, larghi strati della nostra comunità. È questa, in sintesi, la situazione che si vive nella nostra città, a quasi due anni dall’insediamento del sindaco Mulas”, cosi il segretario cittadino Adriano Solinas e i consiglieri comunali Bastianino Spanu e Giovanni Pantaleo del Psd’Az.

“Una situazione difficile e complessa che è aggravata dai ritardi e dalla assoluta inadeguatezza della maggioranza di centrosinistra che mostra limiti strutturali e di proposta tali da compromettere l’ordinaria gestione insieme con le scelte strategiche per lo sviluppo ed il lavoro. Per comprendere il livello delle mancanze è sufficiente considerare che allo scarso coinvolgimento delle forze politiche cittadine si accompagna l’inesistente dibattito nel Consiglio comunale, insieme con una serie di inadempienze amministrative gravi e non solo formali che vanno dall’assenza del rendiconto, fino alla inerzia di quell’assessorato al decoro che, nelle intenzione del sindaco e della sua maggioranza, avrebbe dovuto rappresentare la risoluzione dei problemi per strade, erbacce e pulizia nei quartieri. Per non parlare del “vuoto” che si registra sui grandi temi della crescita e dello sviluppo: dal Pnrr al piano urbanistico, passando per il piano dei litorali e del centro storico, è tutto un susseguirsi di proclami e promesse vane che mal si coniugano con l’urgenza delle scelte e delle decisioni strategiche”.

“Scelte e decisioni che sono attese per la gestione dei rifiuti, per il futuro della discarica di Scala Erre, per il piano del porto, per il rigassificatore ed anche per la gestione e la valorizzazione del nostro patrimonio archeologico. Una serie di questioni “aperte” che rischiano di diventare voragini politiche per il centrosinistra alla guida della città. Il Psd’Az, dunque, non può che ribadire la distanza politica dalla maggioranza che governa in municipio e, nell’interesse della nostra città e nel rispetto degli elettori sardisti, annuncia una nuova stagione di opposizione “ferma e concreta” rispetto ai metodi, ai modi e alla “politica del non fare” del sindaco Mulas, della sua Giunta e della sua maggioranza”.

Incendio tra Sassari e Alghero, sopralluogo del Sindaco Conoci

ALGHERO – Il rogo divampato ieri pomeriggio nel territorio tra Sassari e Alghero ha creato non poche preoccupazioni. Il Sindaco Mario Conoci si è recato nella zona dove le fiamme, alimentate da un vento intenso, hanno lambito la zona industriale di San Marco. “Dopo le prime informazioni ricevute dalla nostra Polizia Locale, mi sono recato sul luogo dove il  Dott. Giancarlo Muntoni, responsabile regionale del Corpo Forestale, mi ha aggiornato sulla situazione e, attualmente, dopo l’intervento di due Canadair, due elicotteri e le squadre a terra, l’incendio è in via di spegnimento, scongiurando il rischio che raggiungesse la zona industriale di San Marco.  I danni subiti certamente da alcune aziende agricole – commenta il Sindaco –  potranno essere valuti nei prossimi giorni, è importante che non si registrino danni alle persone. Ringrazio tutti gli uomini dei corpi di pubblica sicurezza che sono intervenuti per domare le fiamme, mettere in sicurezza l’area e controllare la viabilità in una giornata particolarmente impegnativa”.