“Piscina scoperta, massima trasparenza sulla gestione”

ALGHERO – “Apprendiamo dalla delibera n. 239 del 21-07-2022, che finalmente stanno giungendo a conclusione i lavori di sistemazione della piscina scoperta e che quindi per la prima estate da quando Conoci è sindaco ad agosto potrebbe riaprire la piscina.
Sarebbe opportuno che l’amministrazione a questo punto predisponesse un bando per la gestione, cosa peraltro fattibile già nei mesi scorsi, ma misteriosamente non presa in considerazione dalla Giunta Conoci. In pratica, in 3 anni di chiusura e considerato che i lavori di sistemazione sono in essere da marzo 2022, risulta incredibile che nel frattempo in amministrazione nessuno abbia pensato a predisporre una procedura per affidare la gestione della piscina, quando la stessa fosse stata pronta a riaprire.
Questo ovviamente per garantire massima trasparenza nelle procedure e partecipazione da parte dei soggetti potenzialmente interessati alla gestione. Non vorremmo, infatti, che si sia aspettato l’ultimo momento per avviare le procedure per l’affido in modo di da poter poi giustificare con la fretta una procedura non rigorosa. Ci affidiamo alla serietà e competenza del dirigente incaricato, il Dott. Ing. Michele Fois, perché individui, dunque, una procedura di gara che permetta la più ampia partecipazione, anche per silenziare ogni tipo di pettegolezzi su ipotetici affidatari già individuati.
Giova, inoltre, ricordare che la causa primaria per cui i lavori si sono resi necessari sono alcune lesioni presenti sul fondo della vasca.
Sarebbe, pertanto, opportuno che l’amministrazione facesse una verifica rispetto allo stato in cui i precedenti gestori, che si sono alternati negli anni passati, hanno riconsegnato la struttura e ovviamente in caso di provata responsabilità venissero esclusi coloro che hanno contribuito a causare il danno all’ impianto.
In attesa di capire quale sarà la procedura individuata per l’assegnazione, come opposizione annunciamo comunque già da ora che verificheremo in modo rigoroso tutti gli atti riguardanti l’affidamento dell’impianto”.
Per Alghero, Futuro Comune e Sinistra in Comune e PD

Alghero 2030, dalla Regione 900mila euro per nuovi progetti

ALGHERO – Si rafforza il programma di sviluppo Alghero 2030, che traccia la linea dello sviluppo basato sulle politiche delle opere pubbliche, della mobilità, infrastrutture e collegamenti, rigenerazione urbana e potenziamento dei servizi ai cittadini. Il Settore Programmazione si avvale ora di ulteriori fondi per elaborare e candidare progetti e per la spendita delle risorse che per la Sardegna saranno ingenti, proprio in questi settori strategici.  Dalla Regione arrivano 900 mila euro per dare continuità alle attività di progettazione che l’Amministrazione sta mettendo in campo con  investimenti sulla  rigenerazione urbana   ( ex caserma di Via Simon e del Forte della Maddalena e Torre di Garibaldi,  Museo Manno )  viabilità ( progetto area Don Bosco – Mariotti ) e con  la chiusura di opere strategiche quali la Circonvallazione della città e dell’ex Cotonificio. I fondi in arrivo dall’Assessorato alla Programmazione e Bilancio della Regione vanno a sostenere la progettazione dell’Ufficio Programmazione, che ha in agenda gli obbiettivi fissati dell’Amministrazione comunale sull’ottenimento delle risorse  dei  fondi del Pnrr,  del Programma Operativo FESR della Regione Sardegna per il periodo 2021 – 2027.

“Alghero si fa trovare pronta – afferma il Sindaco Mario Conoci – per fruire delle risorse e definire così  lo sviluppo del territorio per i  prossimi anni, proseguendo sulla strada intrapresa e facendo scelte strategiche e coordinate per affrontare in tempi rapidi le sfide dello sviluppo”.  Sul tavolo della maggioranza e dell’Amministrazione, dalla prossima settimana è  in programma il confronto sulle priorità progettuali e sulle scelte da attuare,  sulla base di un’ampia serie di opzioni  nei settori in cui è imminente la pubblicazione dei bandi: dalla viabilità, mobilità sostenibile, energia rinnovabile, alla rigenerazione e rifunzionalizzazione dei più importanti edifici pubblici.  Un percorso di rilancio economico del territorio che si compatta ulteriormente grazie all’impulso dell’Amministrazione, che ha voluto  una stretta  matrice di coerenza tra le priorità individuate dalla Regione Sardegna nel Programma Operativo FESR e le relative azioni di finanziamento, e gli obiettivi operativi e progettualità del programma di sviluppo  Alghero 2030.

Odissea 4 Corsie, “Solinas si dimetta da Commissario”

ROMA –  “Quando in quattro anni riesci a sbloccare una situazione che per decenni è rimasta ferma al palo e proprio all’ultimo passaggio chi ne ha la competenza decide di non agire, allora significa che manca proprio la volontà politica, intrisa di quella malafede posta in essere per evitare che altri perseguano risultati importanti per i cittadini, per una comunità, per una Regione”.

A dichiararlo è l’onorevole Paola Deiana (Insieme per il futuro) che esprime forte preoccupazione sul silenzio del presidente della Regione Christian Solinas in merito alla nuova richiesta di maggiori finanziamenti per i lavori della SS 291 da parte di Anas.

“Dopo essere andato alla ricerca di capri espiatori, mi chiedo quale sia ora, considerata la sua posizione di Commissario Straordinario per la viabilità in Sardegna, la scusa del governatore Solinas per non rispondere da oltre un mese alla richiesta di Anas”.

Paola Deiana ricorda che il 17 giugno scorso l’Azienda Nazionale Autonoma delle Strade Statali ha informato il presidente di aver concluso l’attività di aggiornamento della parte economica del Progetto Esecutivo. “Da parte di Solinas serve una formale convalida della richiesta di ulteriori finanziamenti necessari per la realizzazione dell’infrastruttura”. “Ora basta – conclude l’onorevole – il presidente rassegni le dimissioni da Commissario straordinario, si faccia da parte e prenda almeno questa decisione per il bene del territorio del nord-ovest della Sardegna”.

Abbanoa, Udc con Tedde: ora basta, la Regione deve tutelare le famiglie

ALGHERO – “Negli anni la gestione da parte di Abbanoa S.p.A. delle reti idriche e degli impianti di potabilizzazione e depurazione è stata caratterizzata da innumerevoli segnalazioni di gravi criticità e disservizi da parte delle Amministrazioni locali e dei cittadini,delineando un quadro di grave ed allarmante inefficienza nella gestione del Servizio Idrico Integrato. L’atteggiamento autoreferenziale da parte dell’azienda, ovvero fare il forte con i deboli è diventato il modus operandi  per mortificare gli utenti  . Ha ragione il Consigliere Regionale Marco Tedde quando dice  «La politica accenda i riflettori su Abbanoa»

Apprendiamo  con preoccupazione la notizia su stampa che l’Antitrust  ha sanzionato Abbanoa irrogandole una sanzione di 5 milioni di euro per non avere adempiuto agli obblighi informativi e per non avere riconosciuto a favore degli utenti la prescrizione biennale su crediti fatturati dopo il 1° gennaio 2020. Certamente non possiamo stare a guardare, la politica ha il dovere di difendere e tutelare i diritti dei cittadini che spesso non gli vengono riconosciuti,ma soprattutto in questo periodo che ancora si sta vivendo il dramma socio economico e pandemico, dove le famiglie  devono tenere conto di arrivare a fine mese cercando  di mettere assieme il pranzo con la cena o pagare le numerose bollette che arrivano. “Prima il Covid ora  il caro bollette”. Alla fine però il comportamento di Abbanoa non è cambiato”Un atteggiamento pesantissimo soprattutto sul piano morale”, aggiunge il capogruppo Christian Mulas dello scudo Crociato , che trova conferma nel fatto che parrebbe che la società continua a inviare le bollette pazze, con fatturazioni datate o magari già in prescrizione”.

 Gruppo consiliare Udc Alghero

Solinas in Planargia, accordo per rilancio del territorio

CAGLIARI – Un accordo di programma per il territorio per favorire sviluppo e occupazione. L’impegno per la Planargia è stato ribadito a Bosa dal Presidente della Regione Christian Solinas, che nell’aula del consiglio comunale ha incontrato gli amministratori locali, per ascoltare le richieste del territorio da tradurre in atti concreti.

“È importante – ha detto il Presidente – un continuo confronto tra i territori e la Regione, che vuole essere sempre più vicina e attenta alle reali esigenze dei cittadini, dei quali i sindaci e gli amministratori, con il loro impegno quotidiano, sono interpreti”. Sanità, servizi, infrastrutture, sostegno al lavoro sono stati al centro del confronto.

“La Regione vuole essere sempre più presente e più vicina – ha detto il Presidente Solinas –. L’accordo raggiunto nel 2019 con il Governo sulla annosa vertenza entrate consente di contare su maggiori disponibilità per interventi mirati. Si tratta, ha ricordato il Presidente, di un miliardo e 600 milioni per opere infrastrutturali e 384 milioni di sconto sui trasferimenti. Questo ci consente di liberare maggiori risorse rispetto al passato. Abbiamo rimesso in ordine i conti della Regione in ordine e accresciuto la nostra capacità di spesa, ha detto. Temi condivisi con i sindaci dei 9 comuni dell’unione della Planargia. Particolare attenzione è stata dedicata alla sanità, e alla grande importanza rivestita dall’ospedale Mastino, presidio di qualità sul quale la Regione ha già messo in atto importanti investimenti infrastrutturali e tecnologici. Dobbiamo fare passi da gigante per rimediare ai troppi errori del passato, che avevano condannato i piccoli ospedali ad un rapido impoverimento quantitativo e qualitativo dei servizi. Per anni – ha detto il Presidente – il blocco del turn over e le mancate chiamate per la medicina generale hanno causato una grave carenza di organici”.

“La riforma di questa Giunta – ha proseguito, afferma l’importanza dei presidi decentrati. Alla cronica carenza di medici, ha detto il Presidente Solinas, stiamo cercando di rimediare con un aumento delle borse di studio, che abbiamo moltiplicato, così come siamo intervenuti con gli incentivi economici per favorire la scelta dei medici in favore delle piccole realtà. Nel frattempo, sono stati banditi o già programmati concorsi per 1800 assunzioni”.

Non solo sanità, ma anche turismo, infrastrutture, viabilità al centro degli incontri della giornata, dedicati dal Presidente all’incontro con i cittadini e con i rappresentanti di varie categorie. Il Presidente Solinas ha anche visitato la locale stazione del Corpo Forestale regionale. La visita a Bosa è stata inoltre l’occasione per illustrare gli interventi finanziati dalla Regione per la messa in sicurezza del Temo, per un investimento complessivo di dieci milioni e cinquecentomila euro. Entro fine anno verrà bandita la gara d’appalto per i lavori di arginatura che cominceranno entro il 2023. È stato già approvato il progetto definitivo ed è in fase di approvazione  quello esecutivo a seguito della quale si procederà all’espletamento delle procedure di appalto.

“Si tratta – ha detto il Presidente Solinas – di un importante intervento di mitigazione del rischio connesso al dissesto idrogeologico e di valorizzazione dell’intera l’area

“Sanità, abbiamo ripreso la programmazione che mancava da anni”

CAGLIARI –“In Sardegna abbiamo ripreso in mano la programmazione sanitaria dopo tanti anni in cui questa è mancata, sia sul nostro territorio, sia a livello nazionale. Lo abbiamo fatto tra mille difficoltà e una pandemia che dura da due anni e mezzo”. Lo dichiara l’assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu, intervenuto al convegno della Cisl ‘Per una sanità con al centro la persona’, che si è tenuto oggi a Cagliari. Nel corso dell’incontro l’esponente della Giunta ha affrontato il tema della carenza del personale sanitario “Oggi più che mai – ha detto – la madre di tutti i problemi”.

“Le criticità arrivano da lontano – ha ricordato l’assessore, in riferimento ai tagli operati in passato – basti pensare che in Sardegna nel 2019, a inizio mandato, risultavano risparmi sul personale pari a 17 milioni di euro, risorse non spese da Ats in seguito al blocco del turnover. Siamo ripartiti da qui, abbiamo dato un nuovo impulso ai concorsi: cento banditi in tre anni”.

Per poter dare immediata risposta alle attuali difficoltà dovute alla carenza di personale l’assessore ha evidenziato la necessità di un intervento da Roma per rivedere gli accordi collettivi nazionali: “Servono strumenti flessibili. Oggi, con le attuali carenze di personale, poter intervenire tempestivamente spostando le risorse dove serve risolverebbe molte delle criticità che ogni giorno si verificano ovunque. Questo, ovviamente, deve avvenire anche attraverso il giusto riconoscimento economico e la revisione di vincoli di spesa per le retribuzioni che a livello nazionale sono bloccati da anni”.

Nel corso del suo intervento l’assessore ha ricordato: “Abbiamo azzerato l’imbuto formativo portando le borse di studio per le scuole di specializzazione da 29 a 250, questo significa, che oggi tutti i laureati in medicina, in Sardegna, hanno la possibilità di accedere alla formazione specialistica. Abbiamo avviato il confronto con le Università di Cagliari e Sassari per potenziare la capacità formativa, diminuita nel tempo, come nel resto d’Italia, a causa dei tagli indiscriminati”. In merito alla formazione l’assessore si è soffermato in modo particolare sulla necessità di un’accelerazione sulle nuove figure previste nel nuovo piano della sanità territoriale e in particolare sugli infermieri di comunità che andranno a supportare le nuove strutture intermedie (ospedali e case della comunità).

Sul tema principale dell’incontro, l’esponente della Giunta ha ribadito: “La centralità del cittadino è alla base del nuovo modello disegnato dal nuovo piano dei servizi sanitari e dal piano dei servizi alla persona approvati dalla Giunta dopo un lungo confronto con tutti i portatori di interesse, due tasselli di uno stesso mosaico rappresentato dall’assistenza socio sanitaria. Il piano dei servizi alla persona, in particolare, mancava in Sardegna da sedici anni. Una sfida importante che guarda al traguardo del 2026 fissato dal Pnrr, sul quale abbiamo programmato investimenti per oltre 290 milioni di euro, e dove il dualismo ospedale-territorio sarà superato da un nuovo modello di presa in carico in grado di accompagnare il cittadino in tutti i suoi bisogni legati alla salute”.

“La politica accenda i riflettori su Abbanoa”

CAGLIARI – “La politica accenda i riflettori su Abbanoa”. L’ex sindaco di Alghero e Consigliere regionale di FI Marco Tedde prende posizione sul recente provvedimento dell’Antitrust che ha sanzionato Abbanoa irrogandole una sanzione di 5 milioni di euro per non avere adempiuto agli obblighi informativi e per non avere riconosciuto a favore degli utenti la prescrizione biennale su crediti fatturati dopo il 1° gennaio 2020.  Secondo l’Antirust questi comportamenti integrano una pratica commerciale scorretta in quanto “contrari alla diligenza professionale e idonei a falsare in misura apprezzabile la condotta del consumatore in relazione, peraltro, ad un servizio di interesse primario.”  “Sono accuse pesanti –attacca l’esponente di F.I- che censurano significativi profili di illiceità che secondo l’Autorità sarebbero “connotati da un significativo grado di offensività in ragione del mancato rispetto e/o per ostacolo all’esercizio dei principali diritti dei consumatori.”  Questi sono i motivi che hanno determinato l’Autorità a irrogare ad Abbanoa il massimo della sanzione prevista dal Codice del Consumo.

“Crediamo che i diritti dei cittadini siano da tutelare sempre, ma soprattutto in questo periodo in cui la pandemia e la complessiva situazione internazionale e nazionale stanno impoverendo ulteriormente le famiglie –sottolinea l’esponente politico-. Questo è il motivo per cui chiediamo espressamente al Governo regionale un supplemento di attenzione nei confronti della gestione Abbanoa e la verifica attenta della sussistenza delle accuse dell’Antitrust. I diritti dei cittadini debbono prevalere sempre sugli interessi economici degli enti pubblici e delle partecipate, e la politica deve vigilare con attenzione sulla tutela delle famiglie –chiude Tedde-.” 

Vibes and Waves, giovedi New Candys e Fenech

SASSARI – Il “Vibes and Waves” è una travolgente onda in musica che s’alza al tramonto e sommerge di suoni e vibrazioni positive tutta la baia di Porto Ferro, trasportando in pubblico in viaggi sonori alla ricerca del gusto e dello spunto che possono fare la differenza.

Il prossimo 28 luglio, a “timonare la baia” alla scoperta di un nuovo approdo sonoro illumina dal tramonto, ci saranno i New Candys, un colpo da maestro che regala a Porto Ferro uno dei fenomeni più intriganti dell’intero panorama musicale internazionale, poggiato sull’equilibrio piacevolmente instabile fra alternative rock e psichedelia. Ad aprire il loro concerto, toccherà invece a Fenech.

I New Candys nascono a Venezia circa 13 anni fa. Sono la voce e chitarra Fernando Nuti, la chitarra e i cori di Andrea Volpato, il basso di Alessandro Boschiero e la batteria, le percussioni e il sampler di Dario Lucchesi. Cinque album all’attivo. Il 2011 salgono sul palcoscenico del Mi Ami Festival di Milano. Un concerto dopo l’altro. Li intervista John Vignola su “Twilight”. Sono già piccolo fenomeno di nicchia. Il secondo disco porta in dote gli applausi di Butler dei Primal Scream ed esibizioni in tutta Europa. Terzo album nel 2017. Entra a far parte del gruppo Andrea Volpato. Sbarcano in Australia, ancora negli States, nei Balcani per la prima volta e in Messico. “Vyvyd” è il loro quarto disco, miraggio e masterizzazioni sono da Grammy Award. L’Italia impazzisce, i supporti li diffondono, Iggy Pop li manda in radio. LA consacrazione di uno stile unico e di un mood talmente affascinante da superare generi e confini pur di abbracciare le platee di tutto il mondo. Porto Ferro compreso.

Il festival “Vibes and Waves” – creatura generata dall’animo di Danilo Cappai, operatore socioculturale e anima del Baretto, con Marco Alessandrini, Giuseppe Cappio e Francesco Melis – mette in pausa il nastro e aspetta di riaccendere l’impianto per un finale in grande stile: il 26 agosto con A/LPACA & Ultima Thule.

Il “Vibes and Waves” è evento giunto alla sua quinta edizione, organizzato dallo staff del Baretto e dell’omonima Associazione e realizzato grazie alla partecipazione della Fondazione Banco di Sardegna ed al presente supporto di centinaia e centinaia di fan che in questo festival hanno trovato la risposta alla loro ricerca, alla loro estate da trascorrere fronte palco.

Matt Pascale trio al Baretto di Porto Ferro

SASARI – Matt Pascale si prepara ad approdare in baia. La baia di Porto Ferro, luogo in cui Blues e tramonto sono di casa. Luogo in cui al calar del sole si accendono le spie e si scatena il flusso d’arte e d’espressione che caratterizza il fare musica dei bluesman. Luogo in cui venerdì 29 luglio al tramonto prenderà forma d’arte una degli straordinari appuntamenti in calendario inquietante questa edizione 2022 del Blues Sunset festival.

E sarà proprio Matt Pascale, nella sua formazione trio a rendere omaggio al pubblico ed al tramonto di Porto Ferro, grazie ad un denso repertorio che fra grandi classici intramontabili e produzioni originali trasporterà tutti in una atmosfera premiata di Soutjern Rock & Blues.

Danilo Cappai, operatore socioculturale e anima del Baretto: “Come sempre abbiamo provato a non essere banali. Volgiamo dare sempre nuovi spunti al nostro pubblico.  Qualcosa di diverso, nuovo e stimolante. Anche venerdì avremo il tramonto come guest star, abbiamo il mare ad accompagnare gli applausi e avremo un grande interprete del Blues , Matt Pascale trio, a raccontare in musica lo scorrere della nostra estate”.

Matt Pascale è un chitarrista classe 2000 che inizia a suonare all’età di 15 anni in alcune band locali. All’età di 16 anni parte per il primo tour in Svizzera partecipando al “Locarno on Ice”, festival di rilievo per gli amanti del genere. In Italia suona al “Capo D’Orlando Blues” festival,  “Juke Joint Fest”, “Calabria Blues Passion” festival, “Blue notes Nel borgo” festival e al “Rockon Martirano Lombardo” festival in apertura alla band inglese “Dr. Feelgood”. I gruppi si ispira sono “Allman Brothers Band”, “BlackBerry Smoke”, “Black Crowes” e altre band dal profumo americano..

Il Blues Sunset festival continua con Stef Rosen feat. Carlo Sezzi (03/08), Jane Jeresa & Bluesunset band (10/08), Paolo Bonfanti & Bluesunset band (17/08), Quique Gomez & Curro Serrano + Bluesunset band (24/08), Jaime Dolce & Bluesunset band (31/08) e Francesco Piu band (03/09).

Comune Sassari, decine di progetti per 302 beneficiari di reddito di cittadinanza

SASSARI – Tra aprile e giugno ventisei tra associazioni e cooperative sociali del territorio di Sassari hanno aderito la progetto del Comune di Sassari per creare percorsi in cui inserire soltanto nel 2022 ben 302 beneficiari di Reddito di cittadinanza.

Grazie a fondi specifici ottenuti dall’Amministrazione comunale, figure professionali specificamente dedicate ai Progetti Utili alla Collettività (Puc) hanno portato avanti un lavoro di sensibilizzazione sul territorio per incrementare le adesioni delle associazioni nelle quali inserire nuovi beneficiari RdC e al contempo, monitorare i progetti di ogni singolo partecipante. Così, alle nove realtà inizialmente aderenti (Croce Sarda, Coopas, La Gaia Scienza, La Sorgente, Il Rifugio Gesù Bambino, U.I.C Unione italiana ciechi, Croce Azzurra, New Life OVD) che hanno permesso l’inserimento di 20 beneficiari Rdc, se ne sono aggiunte altre per un totale di ventisei (hanno aderito anche Dueffe Soccorso, Auser, associazione Alzheimer, Anteas, Vosma, Aism, Incontrocorrente, Suore Poverelle di Bergamo, Pass.Soccorso, Bobò Scianel, Piccoli Passi, Officine Condivise, Sandalia Soccorso, Croce Azzurra, A.S.D. P.G.S. Gioins, San Domenica di Caniga, Croce Blu, U.I.S.P. Unione Italiana Sport per Tutti).

Le persone già impegnate nei servizi di utilità collettiva sono a oggi 74 e altre 70 sono in fase di abbinamento e in procinto di iniziare le attività. Da ottobre partiranno progetti per altre 144 persone e così fino all’inserimento di tutte le persone presenti nelle attuali liste in capo ai Servizi Sociali.

I Progetti Utili alla collettività (Puc) rappresentano un’occasione di inclusione e crescita per i beneficiari e per la collettività perché i percorsi sono strutturati in coerenza con le competenze professionali e con gli interessi e le propensioni emerse nel corso dei colloqui sostenuti con il personale del Servizio Sociale del Comune; inoltre devono essere individuati a partire dai bisogni e dalle esigenze della comunità locale