Chirurgia Alghero: nessuna chiusura delle attivita’, rassicurazioni della Asl di Sassari

SASSARI – La Chirurgia dell’ospedale di Alghero non chiude: in seguito alle notizie circolate negli scorsi giorni in merito alla chiusura dell’unità operativa, la Asl di Sassari interviene per rassicurare la popolazione sulla continuità del servizio.

Così dai vertici dell’Asl i quali fanno sapere anche che: “La ASL n. 1 si sta adoperando per ovviare alle criticità, venutesi a creare nel Reparto di Chirurgia dell’Ospedale Civile di Alghero, dovute alla sopravvenuta grave carenza di personale: sin da questa sera, attraverso l’impiego delle prestazioni aggiuntive e grazie alla disponibilità del personale della Asl di Sassari e della Aou, la guardia chirurgica verrà regolarmente garantita, evitando in tal modo la rimodulazione delle attività che non sono mai state sospese”

“Con la collaborazione dell’Assessorato regionale alla Sanità e della AOU, la ASL di Sassari ha inoltre avviato un progetto, che vedra’ la luce nei prossimi giorni, mirato  superare in maniera strutturale la situazione contingente”

“Fino all’entrata a regime del progetto, grazie alle prestazioni aggiuntive da parte di chirurghi in servizio presso altre realtà del territorio, verra’ garantita la continuità dell’attività dell’unità operativa”.

“Inoltre, attraverso la contrattualizzazione di chirurghi in regime libero-professionale e di chirurghi esperti recentemente cessati dal servizio (avvalendosi, come indicato dall’Assessorato, delle norme emergenziali in vigore fino al prossimo 31 dicembre) potrà esser  garantito l’incremento dei professionisti in servizio nella Chirurgia della Asl di Sassari”.

 

Stop isolamento? Solo grazie alla “buona Politica”. Vertice all’Enac, attese novità

ALGHERO – Non è il primo, anzi, e non sarà neanche l’ultimo. Ieri, la sala conferenze dell’Hotel Catalaunyaha ospitato un nuovo incontro sui trasporti. Un tema già oggetto di numerose analisi, convegni, dibattiti e che, però, ancora non trova una definitiva soluzione per i sardi. Un fatto di una assurdità e gravità inaudita anche perchè, nei mesi caldi, la Sardegna è presa d’assalto da tutti, compresi molti di coloro che hanno un peso nelle “stanze dei bottoni” per risolvere una questione che è alla base per una civile sopravvivenza di un popolo: la mobilità.

Ieri, però, a dire il vero, rispetto alle altre volte, c’è stata (almeno pare) una differenza: tutti hanno chiesto che, appunto, fosse l’ultima volta di un incontro a cui non seguissero delle risposte vere, tangibili, concrete. E questo piglio è stato bene incarnato dall’organizzatore e promotore dell’incontro, il consigliere regionale Marco Tedde che, insieme al Commissario della Provincia Pietrino Fois, il Sindaco Mario Conoci, ha voluto dare un ulteriore (e si spera) definitivo segnale della rabbia del territorio, e in generale dell’Isola, per il mancato sbroglio di una matassa che comprende tratte aeree e navali ovvero a possibilità. o meno, di una parte della popolazione di potersi o meno muoversi.

E la sfida è stata raccolta dall’assessore Antonio Moro che, a dire il vero, da quando ha preso incarico presso il “dicastero” dei trasporti si è subito notato per una certa “azione” che contrasta con l’immobilità sul tema in oggetto che, almeno si spera, pare possa compiete un deciso “passo in avanti” a giorni, infatti, ci sarà un importante vertice a Roma, all’Enac.

“In settimana – hanno annunciato Moro e il professor Giovanni Pruneddu – ci sarà un incontro con l’Enac che potrebbe finalmente aprire degli spiragli su delle soluzioni definitive che possano garantire una stabilità, in termini positivi, alla questione della Continuità territoriale”. Più di una speranza, dunque. Come quelle del resto di tutti i sardi e in particolare di quelli del Nord Ovest che, come ricordato da Moro e dal professor Michele Comenale Pinto “hanno dovuto anche apprendere l”assurdità di vedere il bando per la Ct per Alghero deserto”.

Le spiegazioni ci sono e le ha bene illustrate sempre il delegato della Giunta Solinas. “Le compagnie preferiscono viaggiare in Ct su Cagliari e Olbia perchè hanno meno residenti e dunque maggiori posti da vendere a prezzo di mercato”. Tema che ha visto l’ex-Sindaco Bruno e l’attuale Conoci pronunciarsi in maniera netta: “il diritto alla mobilità non può subire le regole del mercato perchè altrimenti accade che lo stesso diritto cessa di essere tale”.

Durante l’appuntamento di ieri si sono stati anche gli interventi del Presidente del Consiglio regionale Pais e del Presidente della Commissione dei trasporti della Camera On. Salvatore Deidda, collegati in video, e del Rettore dell’Università di Sassari Prof. Gavino Mariotti, del Presidente della Camera di commercio Ing. Stefano Visconti e del Presidente del Consorzio Turistico Riviera del Corallo Dott. Marco Montalto che hanno contribuito a disegnare la prospettiva di un progetto complessivo che possa uscire dagli asfittici schemi degli attuali collegamenti aere

Ritornando alla cronaca, oltre l’incontro a Roma, c’è in itinere la possibilità di una creazione di una “compagnia delle Isole del Mediterraneo”. Questa idea “sta prendendo quota: dopo Air Corsica anche i vertici della Cyprus Airways hanno mostrato forte interesse a portare avanti un progetto che potrebbe dare una svolta alla nostra continuità territoriale”. Ha detto l’assessore regionale Moro. Non solo, c’è anche sul tavolo il “modello delle Baleari” anche se, come ricordato dagli intervenuti, le Isole catalane, producono oltre il triplo del traffico della Sardegna. C’è pure il modello corso che è collegato coi suoi 5 aeroporti con tre della Francia grazie al sostegno statale, che però (c’è anche qui un però) eroga somme molto più cospicue di quelle messe in campo per la Ct dalla Regione Sardegna e dallo Stato Italiano.

Alla fine delle fiera, è chiaro che il tema è complicato. Ci sono errori e una mancanza di attenzione da parte di diversi soggetti. Ma una cosa è certa: se si dovessero mettere sul tavolo maggiori fondi, il problema andrebbe sicuramente a scemare. Ma per questo, in generale su tutto il problema trasporti (e non solo, diremmo), ciò che conta è la solita, magica, parolina: la Politica. Senza una buona Politica (come tuonato dall’assessore Moro e dallo stesso promotore e importante leader del territorio Marco Tedde), non si “canta messa”.

 

Aeroporto di Alghero, volo due volte a settimana con Madrid (due mesi)

ALGHERO – Air Europe ha annuncia il nuovo collegamento Alghero-Madrid. Due volte la settimana, dunque nuova tratta strettamente “stagionale”, a partire dal mese di luglio. C’è anche l’aeroporto “Riviera del Corallo” di Alghero, quindi, tra gli scali italiani scelti dalla compagnia Air Europe all’interno del proprio network per l’estate. Lo ha comunicato la compagnia aerea, che opererà il collegamento con Madrid con la flotta Boeing 737-800, mentre per le tratte transoceaniche saranno utilizzati i Boeing 787 Dreamliner. Il volo debutterà a luglio con due collegamenti settimanali.

Centro Democratico: Rosa Maria Argiolas nel Consiglio Nazionale

CAGLIARI – “Rosa Maria Argiolas, Presidente del Consiglio Comunale di Elmas, entra nel Consiglio Nazionale di Centro Democratico”.  Lo comunica una nota dell’ufficio stampa nazionale del partito.  “‌Argiolas, dopo gli studi da Perito Agrario e un’attività lavorativa in campo florovivaistico con esperienze all’estero, Stati Uniti e Olanda, rientrata in Italia consegue prima il diploma e poi la laurea in infermieristica dando inizio al suo percorso professionale in Pronto Soccorso. Dopo dieci anni in “prima linea” e due master diventa docente di corsi di Rianimazione cardio-polmonare, affiancando la docenza all’attività sanitaria.  Dal 1999 Argiolas è Infermiera volontaria della Croce Rossa Argiolas, operando in Cisgiordania e in Sierra Leone durante l’epidemia di ebola.  L’esperienza maturata sul campo, la sensibilità acquisita sui temi socio sanitari e la volontà di dare sostegno dentro le istituzioni alle donne e alla lotta alla violenza di genere l’avvicinano al mondo della politica. Nel 2021 si candida, viene eletta consigliere comunale a Elmas e nominata Presidente del Consiglio Comunale”.
“L’entrata di Rosa Maria in Consiglio Nazionale – spiega Margherita Rebuffoni segretaria Nazionale di CD – è l’approdo naturale e il giusto riconoscimento del suo impegno politico e amministrativo unito al grande bagaglio di esperienza e competenza sempre a supporto dei più deboli e della salute delle persone. A Rosa Maria vanno le mie congratulazioni e i migliori auguri di buon lavoro per il meritato incarico” conclude la nota.

Alghero Smart City, prosegue il piano: nuove colonnine di ricarica

ALGHERO – 27 colonnine per 54 punti di ricarica, delle quali 27 fast a ricarica super veloce e 22 quick (veloce). 18 quelle in fase di installazione con una copertura su tutti i quartieri urbani e le periferie. Procede spedito ad Alghero il piano “Smart City”, in collaborazione con “Enel X Way“, la società del Gruppo Enel interamente dedicata alla mobilità elettrica. Tra qualche settimana, ultimati allacci e connessioni, si passerà con le attivazioni delle prime infrastrutture di ricarica. “E’ un futuro sempre più “green” quello che ha imboccato la città di Alghero – sottolinea il sindaco Mario Conoci – in linea con gli intendimenti europei e comunitari per ridurre gradualmente le emissioni e contribuire ad abbattere l’inquinamento”.
I punti di ricarica saranno dislocati a Galboneddu, Ungias Galantè, Fertilia, nei pressi dell’Ospedale Civile e capillarmente su tutto il territorio comunale. Da via XX Settembre al Lido, da via De Gasperi alla Mercede, dalla zona del Carmine alla Pietraia, con possibilità di essere integrate con le installazioni previste al Porto, nelle principali Borgate, nelle aree balneari più frequentate e nella zona industriale di San Marco.

“L’obiettivo è quello di promuovere ed incentivare lo sviluppo della mobilità elettrica e aumentare il numero dei veicoli pubblici e privati a emissioni zero in circolazione” ha precisato l’assessore con delega alla Mobilità Urbana, Emiliano Piras. In quest’ottica il comune di Alghero ha avviato anche il graduale ammodernamento del parco auto, con mezzi elettrici e ibridi – attualmente sono già undici le vetture in circolazione – grazie al contributo dell’assessorato all’Industria della Regione e della Rete Metropolitana del Nord Sardegna. “Tutte azioni che vanno integrate con politiche ambientali mirate – conclude Emiliano Piras – che vedono il Comune impegnato su più fronti in progetti di ammodernamento degli immobili nell’ottica di un efficientamento energetico, che si traduce in taglio netto dei consumi, quindi delle emissioni inquinanti, oltre che dei costi per il settore pubblico”.

Akènta conquista il Vinitaly, è “Official Wine”

ALGHERO – Il vino prodotto dalla Cantina Santa Maria La Palma e affinato nelle profondità del mare di Alghero e del Parco di Porto Conte è stato selezionato come Official Wine di Vinitaly and The City, l’evento che apre il Vinitaly.  Il vino subacqueo sardo conquista Verona e il Vinitaly: le bollicine di Akènta Sub apriranno l’evento Vinitaly and the City il 31 marzo, inaugurando di fatto l’inizio della manifestazione internazionale.

È la prima volta che un vino proveniente dalla Sardegna viene selezionato per questa prestigiosa
occasione, così come è inedita anche la scelta di una bottiglia affinata sotto al livello del mare.
La storia di Akènta Sub inizia nel 2011, quando la grande cantina di Alghero ha avviato una
sperimentazione dedicata all’affinamento subacqueo con una selezione di bottiglie di spumante
Akènta, prodotte da uve di Vermentino di Sardegna DOC coltivate nei terreni del Parco Naturale
Regionale di Porto Conte, situati proprio di fronte al mare.

Il progetto è nato come una grande azione di sistema territoriale composta da diversi fattori: la
coltivazione di un vitigno (il Vermentino) che beneficia della vicinanza con il mare, la crescita culturale
e di prospettiva dei soci, la volontà di fare rete con diversi attori locali e la valorizzazione
dell’ubicazione dei vigneti presenti all’interno dell’area del Parco Naturale Regionale di Porto Conte,
elemento che ben si coniuga con le politiche di qualità e di rispetto ambientale della Cantina Santa
Maria La Palma.
Una speciale selezione di bottiglie di Akènta viene lasciata affinare tra i 30 e i 40 metri di profondità
per un periodo dai 6 ai 12 mesi all’interno della Cantina Subacquea: qui il vino evolve in maniera
unica, grazie a delle condizioni ambientali eccezionali date da elementi come pressione, temperatura
costante, umidità, assenza di luce e ossigeno. Quando ritorna in superficie è pronto a raccontare il
suo viaggio dentro ogni calice, mentre ogni bottiglia diventa un pezzo unico, decorato dal mare.
Nel corso degli anni dalla sperimentazione si è passati alla produzione ufficiale: ogni anno vengono
prodotte e vendute alcune migliaia di bottiglie di Akènta Sub, un prodotto diventato una vera
eccellenza territoriale, come certificato dalla scelta del Vinitaly.

Giovedì 31 marzo Akènta Sub riemergerà dai fondali in occasione del brindisi di inaugurazione di
Vinitaly and the City, presso la Loggia di Fra Giocondo in Piazza dei Signori, dalle ore 18.00,
rendendo questo vino della Sardegna protagonista dell’importante manifestazione.
«Siamo orgogliosi di questo risultato, è un premio all’impegno di tutti i soci che lavorano ogni giorno,
rappresentando un territorio intero», sottolineano dalla Cantina Santa Maria La Palma, una delle più
grandi e importanti aziende vitivinicole della Sardegna, con 800 ettari coltivati e una produzione di
oltre 5 milioni di bottiglie. «Crediamo che Akènta Sub rappresenti in un unico prodotto più elementi
preziosi: la creatività, la grande qualità delle produzioni sarde e l’ambiente eccezionale che
quest’isola possiede. Tutti elementi che ci impegniamo a valorizzare, giorno dopo giorno».

Malnutrizione, Asl: Giornata Lilla e Open day a Sassari

SASSARI – In occasione della XII giornata nazionale del fiocchetto Lilla il Servizio dei Disturbi della nutrizione e dell’alimentazione della Asl di Sassari ha organizzato un Open day del Servizio, con screening della popolazione e visite gratuite con il coinvolgimento di tutta l’equipe multidisciplinare.

In occasione del 15 marzo, data individuata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri per sensibilizzare la popolazione sulla tematica dei disturbi della Nutrizione e della Alimentazione (Dna), la Asl di Sassari, attraverso il Servizio dei Dna, effettuera’ un open day, dalle ore 09.00 alle 18.30, aperto a tutti, con colloqui informativi in cui verra’ illustrato il servizio, verranno fatti degli screening sui disturbi dell’alimentazione  con la compilazione di test psicometrici, a cui seguiranno, in caso di positività, anche delle valutazioni multidisciplinari per la valutazione del singolo caso.

I disturbi della nutrizione e dell’alimentazione, in particolare l’anoressia, la bulimia nervosa e il disturbo da alimentazione incontrollata (Binge Eating Disorder), sono un problema di sanità pubblica di crescente importanza e oggetto di attenzione sanitaria e sociale sul piano scientifico e mediatico per la loro diffusione, per l’esordio sempre più precoce tra le fasce più giovani della popolazione e per l’eziologia multifattoriale complessa.

Alcuni numeri. Di recente, studi epidemiologici internazionali hanno rilevato un aumento dell’incidenza di disturbi alimentari nel genere femminile di età compresa tra i 12 e 25 anni. In Occidente, Italia inclusa, si stima una prevalenza dell’anoressia dello 0,2-0,8% e della bulimia di circa il 3% della popolazione, con un’incidenza dell’anoressia di 4-8 nuovi casi per anno su 100.000 individui e di 9-12 per la bulimia, con un’età di esordio tra i 10 e i 30 anni, e un’età media di insorgenza di 17 anni.

Attualmente questi disturbi rappresentano un importante problema di salute pubblica dal momento che risultano in continuo aumento. In particolare, nella anoressia, si registra un progressivo abbassamento dell’età di insorgenza, tanto da non riguardano più soltanto gli adolescenti, ma anche bambini in età prepubere, con conseguenze molto più gravi sul corpo e sulla mente.

”L’importanza dell’identificazione e dell’intervento precoce sta nel fatto che, se non trattate adeguatamente, tali patologie aumentano il rischio di danni permanenti a carico di tutti gli organi e apparati dell’organismo (cardiovascolare, gastrointestinale, endocrino, ematologico, scheletrico, sistema nervoso centrale, dermatologico ecc.) che possono portare, nei casi più severi, alla morte”, spiega Antonella Amadori, referente del Servizio dei Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione della Asl di Sassari.

“L’esperienza maturata evidenzia l’importanza di prevedere per queste condizioni un intervento precoce, strutturato e multidisciplinare, che si avvalga quindi della collaborazione di diverse figure professionali”, Maria Angela Marras, responsabile del Centro Salute Mentale della Asl di Sassari.

Per accedere al servizio dei Disturbi dell’alimentazione e nutrizione (primo piano del palazzo sede del Dipartimento di Salute Mentale e delle Dipendenze) è sufficiente inviare una mail all’indirizzo dan.dsmd@aslsassari.it oppure comporre lo 079 / 2062205.

L’appuntamento con l’Open Day è fissato per il 15 marzo, dalle ore 09.00 alle ore 18.30, al primo piano della sede del Dipartimento di Salute Mentale e delle Dipendenze, in via Amendola, n. 55 a Sassari.

Amp Capo Caccia Isola Piana, pubblicato avviso sostegno “piccola pesca

ALGHERO – Pubblicato sul sito dell’Azienda Speciale Parco di Porto Conte nella sezione “News ed eventi”. l’avviso per gli operatori della piccola pesca nell’Area Marina Protetta Capo Caccia Isola Piana interessati a partecipare alle attività di collaborazione con la stessa area protetta.

Facendo seguito a quanto sottoscritto nel recente verbale di intesa fra l’Area Marina Protetta Capo Caccia – Isola Piana ed i rappresentanti della piccola pesca operanti nella stessa area protetta, è stato pubblicato nel sito istituzionale dell’Azienda Speciale Parco di Porto Conte (www.algheroparks.it/news-e-eventi/) per manifestare l’interesse a partecipare alle attività di monitoraggio, ripopolamento, educazione ambientale, recupero ambientale, formazione finanziate dalla legge regionale 12 dicembre 2022, n. 22 (legge omnibus).

L’Avviso è finalizzato a disciplinare le modalità di presentazione delle domande di adesione da parte degli operatori economici della pesca professionale che sono stati interessati dalle specifiche misure di interdizione della pesca previste dai disciplinari attuativi della AMP. Per la presentazione delle domande oggetto dell’Avviso sono stabilite due scadenze: la prima è fissata per il giorno 20 marzo 2023 alle ore 24,00; la seconda scadenza è fissata per il giorno 30 marzo 2023 alle ore 24,00

Battaglia per il Nord Ovest, 4 tappe per denunciare gap e rialzare la testa

ALGHERO – L’aveva detto: senza risposte certe, non ci fermeremo. E così sarà. Continua la protesta del Nord Ovest della Sardegna, con alla guida il commissario della Provincia Pietrino Fois che, dopo aver convocato i sindaci a Palazzo Sciuti, prima , e al Cinema Miramare di Alghero, poi, adesso, insieme alla Rete Metropolitana e Tips, ha definito un percorso unitario di mobilitazione del territorio e delle istituzioni, che partirà dalla convocazione degli Stati Generali, il 27 marzo a Sassari, per discutere le ragioni della protesta, le richieste immediate e i contenuti della piattaforma programmatica.

La “battaglia” per un territorio che, non certo da adesso, ma da anni soffre la mancanza di tangibili occasioni di solido sviluppo e crescita, a partire dall’atavica assenza di nuove opere pubbliche oltre che di un nuovo decollo dell’aeroporto e della portualità, prenderà forma in quattro tappe. In luoghi simbolo dei troppi problemi segnalati: si parte il 3 aprile, ad Alghero, per parlare di trasporti, mobilità e reti, l’11 aprile, a Porto Torres, per industria ed energia, il 17 aprile, a Ozieri, sul tema socio-assistenziale-sanitario e il 24 aprile, a Pattada, su opere strategiche e sicurezza del territorio

Ritorna la “Buona Politica” sulla sanità, “Basta annunci, selfie e passerelle”

ALGHERO – “Il movimento La Buona Politica, dopo essersi in precedenza riunito per affrontare le varie problematiche che affliggono il nostro territorio (con uno specifico approfondimento sui trasporti con l’assessore regionale Antonio Moro), oggi non può tacere di fronte agli ultimi avvenimenti riguardanti la sanità Algherese. Ora si ha la certezza che alcune becere scelte politiche e aziendali stanno facendo scomparire ad Alghero il diritto alla salute. Tra due giorni (quindi Sabato 11marzo) , il reparto di chirurgia pare sarà inattivo per carenza di medici. Tasto dolente che si trascina da diversi anni anche per altri reparti.
Chiudere chirurgia, implica di conseguenza la chiusura del pronto soccorso e blocca allo stesso tempo gli interventi di ortopedia per i pazienti provenienti dall’ospedale marino (che non ha ancora le sale operatorie funzionanti). Tutto questo è inaccettabile soprattutto perché gli ospedali Algheresi sono un riferimento anche per altri 23 comuni che appartengono al distretto sanitario di Alghero.
Durante il periodo invernale il servizio copre circa 70/80 mila persone mentre in piena stagione turistica si arriva a superare i 200 mila.
Crediamo sia anche da non sottovalutare la presenza di un porto e di un aeroporto, che dovrebbero aver garantita adeguata assistenza che è fonte di “serenità” per tutti i turisti.
Le liste di attesa per le visite mediche oggi sfiorano i 300 giorni e costringono i nostri ammalati a percorrere anche 200 km per poter eseguire delle visite appropriate. Basterebbe poco per iniziare a risolvere la problematica: assunzioni e copertura delle visite dalle ore 08,00 alle 20,00 in modo tale da evitare le ore costose in intramoenia e iniziare a liberare le lunghe liste d’attesa.
Per queste ed altre ragioni è opportuno fare fronte comune, senza fughe in avanti e bandierine da mettere.
La sanità non può avere colori, ed è essenziale trovare soluzioni per evitare strumentalizzazioni, soprattutto con la consapevolezza che i problemi della sanità locale si trascinano da almeno un ventennio, dove al governo della regione Sardegna abbiamo avuto sinistra ,destra e centro. Tutti avevano la ricetta giusta durante la campagna elettorale ma tutti, appena eletti, hanno sistematicamente fallito. Nessuno ha però rinunciato alle nomine dei dirigenti e dei vari funzionari apicali… tralasciando pero il fatto di bandire regolari concorsi per l’assunzione di medici, anestesisti, infermieri ecc. Tutto questo sapendo che per la sanità sarda spendiamo oltre il 60% dell’intero bilancio regionale!!!
La gente è stanca di proclami, passerelle e selfie,
pertanto, indipendentemente da chi nel tempo ha creato questo disastro, oggi unitariamente dobbiamo pensare a come risolverlo.
Noi saremo a fianco dei cittadini e delle forze politiche che vorranno prendete in mano questo problema improcrastinabile…perché curarsi non può essere un utopia”.

Coordinamento della Buona Politica.