Personale Enti Locali, “Eliminare divario con dipendenti Regione”

ALGHERO – Il gruppo consiliare di Forza Italia Alghero ha presentato una dettagliata mozione sull’istituzione di un comparto unico del pubblico impiego regionale comprendente anche le Autonomie locali. Un tema dibattuto, di recente, anche dalla commissione regionale Autonomia e personale.

A tal proposito – ricordano gli esponenti forzisti algheresi – in Consiglio regionale sono state presentate due proposte di legge: una, la numero 329 del 19 maggio 2022 recante “Norme per l’istituzione del comparto unico del pubblico impiego del Sistema dell’amministrazione pubblica della Sardegna e per l’equiparazione dei trattamenti economici del personale della Regione e delle autonomie locali”, l’altra (la numero 330 del 19 maggio 2022) inerente il “Piano per il potenziamento degli organici delle amministrazioni comunali”.

L’obiettivo è quello di introdurre un sistema integrato del pubblico impiego e istituire un comparto unico del personale costituito dai dipendenti del sistema Regione e delle Amministrazioni Locali e idoneo a realizzare la parificazione giuridica ed economica dei relativi lavoratori. Il gruppo di Forza Italia sottolinea, infatti, che un dipendente del sistema degli Enti Locali guadagna meno rispetto allo stesso dipendente regionale, nonostante svolga le stesse mansioni, sia inquadrato allo stesso livello, possegga lo stesso titolo di studio e abbia le stesse responsabilità. È necessario, dunque, rimuovere le differenze salariali in modo tale da rendere appetibile il posto pubblico negli Enti Locali, con un evidente e immediato vantaggio per le stesse Amministrazioni Locali.

Nella mozione che vede come primo firmatario Giovanni Spano, il gruppo consiliare di Forza Italia Alghero, composto anche da Nunzio Camerada, Tatiana Argiolas e Giuseppe Musu, chiede al Sindaco e alla Giunta Comunale che si solleciti la Regione affinchè dia seguito ai provvedimenti legislativi in tal senso, ma anche che supporti i Comuni sardi nel reclutamento di nuovo personale attraverso un sostegno finanziario strutturale che garantisca un generale aumento delle entrate nei bilanci comunali. Inoltre, i consiglieri azzurri chiedono che vengano avviate interlocuzioni con le Sindache e i Sindaci dell’Isola e con ANCI Sardegna per sostenere una battaglia unitaria per l’istituzione del comparto unico RAS – Enti Locali. A tal proposito, il gruppo di Forza Italia Alghero chiede che venga dato mandato al Presidente del Consiglio Comunale per l’invio della mozione, tramite i preposti Uffici, al Presidente della Regione Sardegna, al Presidente del Consiglio regionale, alle Consigliere e Consiglieri regionali e all’ANCI Sardegna.

Festival del Mediterraneo, appuntamento in Cattedrale

ALGHERO – Nuovo appuntamento con la musica del Festival del Mediterraneo che ospiterà le travolgenti note dell’organista Susana García Lastra venerdì 7 luglio alle 21 nella Cattedrale Santa Maria di Alghero. Nata nelle Asturie (Spagna) e laureata in Piano e Filologia Ispanica, Susana Garcìa Lastra riuscirà a coinvolgere i partecipanti in una serata che spazierà da composizioni contemporanee a musiche del ‘700 e ‘800.

L’organista spagnola è infatti interessata alla musica contemporanea e presenta regolarmente opere di compositori attuali nei suoi concerti, evidenziando le registrazioni per l’Istituto di Studi Berciani o per il Centro di Documentazione dell’Andalusia. Contemporaneamente lavora con passione alla diffusione e conservazione del patrimonio organistico, è direttrice artistica di diversi Cicli di Organo in Spagna e È presidente dell’Associazione per la conservazione degli organi (AsturOrg). Attualmente è organista titolare dell’Ospedale dei Venerabili a Siviglia (G. Grenzing 1991) ed è stata per dieci anni professoressa del Corso di Organo organizzato dall’Arcivescovado di Siviglia, nonché professoressa del MAES dell’Università di Siviglia.

Venerdì, durante la serata “In Paradisum”, accanto a Susana Garcìa Lastra si esibirà il Coro Polifonico Algherese, diretto dal maestro Ugo Spanu.

La serata di sabato sarà presentata da Carmela Mura Monfardino che guiderà all’ascolto delle opere i partecipanti alla manifestazione.

Il Festival del Mediterraneo 2023, organizzato dall’Associazione Culturale Arte in Musica è sostenuto da: Ministero della Cultura, Regione Sardegna, Consiglio Regionale della Sardegna, Fondazione di Sardegna, Programma Salude E Trigu, Camera di Commercio di Sassari, Fondazione Alghero, Comune di Alghero

Paraules i musica en Plaça, dissabte 8 de juliol

ALGHERO – Sabato 8 luglio con inizio alle 20,00 l’Associazione Culturale Cabirol organizza una serata denominata Paraules en Plaça, nel lato addossato alle antiche mura della Piazzetta Molo, con una serata musicale in algherese per celebrare gli autori locali. Tra i protagonisti della serata, Claudia Crabuzza, recente vincitrice del Premio Mario Cervo, che porta sul palco il suo live in algherese tra brani del suo album che gli è valso la Targa Tenco e altri in duo con Pietro “Barabba” Ledda, con il quale ha avviato da tempo un suggestivo progetto di incontro generazionale e di riscoperta delle più belle canzoni del grande autore Pino Piras. E poi altri ospiti, tra i quali Gabriella Caria, Anna Maria Multineddu, Lorena Meloni, Piero Sotgiu, Franco Mulas, i musicisti Alessandro Pulina, Antonio Fortunato, Sergio Intelisano e Gianluca Porcu.

L’evento si svolge all’interno delle mura, in un angolo tra i più suggestivi e intimi che l’Associazione Cabirol ha scoperto alcuni anni fa e che intende valorizzare quale luogo di cultura e dell’identità algherese. Come già sperimentato in passato, la manifestazione vuole realizzare momento di aggregazione attorno alla musica algherese, da sempre uno dei temi, insieme al teatro, sul quale l’Associazione ha basato la propria attività. La serata è patrocinata dalla Fondazione Alghero e gode del prezioso supporto dei Supermercati COOP Alghero, che contribuisce all’ospitalità della serata.

Commissione sul cimitero saltata, “fatto molto grave”

ALGHERO – “Per la settima volta è stato fatto saltare il numero legale della Commissione convocata dal presidente
Christian Mulas per parlare della gestione e del nuovo bando dei servizi cimiteriali. A finire nel mirino c’è Il
gruppo di Fratelli d’Italia che, sottolinea il presidente della commissione Mulas:
«Continua, scientemente e
in maniera “perpetrata”, a non presentarsi alle commissioni contribuendo a far mancare il numero legale».
Un fatto gravoso per le numerose lacune che oggi ha il cimitero e visto anche dalle numerose segnalazioni
fatte da diversi algheresi sullo stato di gestione del campo Santo. Dopo che il
Tar della Sardegna ha
annullato la gara d’appalto da 400 mila euro per l’assegnazione dei servizi cimiteriali del Comune di Alghero
la commissione sta cercando di portare alla attenzione dei suoi membri le nuove proposte per sopperire
alle numerose criticità del servizio e dare le nuove linee di indirizzo per il servizio cimiteriale. Lo scopo
dell’insistenza da parte del presidente Mulas nel convocare la commissione è di far fronte all’inefficenza
rilevata da un appalto povero di servizi che dovrebbe fornire al cittadino. Il presidente Mulas rincara la dose
affermando – l’atto di far saltare la commissione per l’assenza di uno dei commissari del partito fratelli
d’Italia è grave,occorre senso di responsabilità nei confronti dei nostri cittadini che da lungo tempo
attendono che le condizioni del nostro cimitero migliorino. Conclude la nota il presidente Mulas – ci siamo
candidati per risolvere i problemi degli algheresi. Credo che il sindaco e la maggioranza non possano più
accettare queste assenze che frenano il lavoro della commissione e l’azione amministrativa”.

Christian Mulas, il presidente della commissione consiliare cimiteriale

“Spiaggia facile”, ulteriori servizi ad Alghero

ALGHERO – “Spiagge sempre più sicure e fruibili, con il litorale urbano che diventa accessibile per tutti grazie all’attenzione che l’Amministrazione comunale ripone quotidianamente nella cura e gestione degli arenili”. Così il sindaco Alghero, Mario Conoci, commenta l’ulteriore passo in avanti che la città compie verso la cosiddetta “spiaggia facile”, l’area ad accesso facilitato dove sono presenti passerelle, pedane e postazioni che facilitano la fruibilità del litorale. Dai prossimi giorni si aggiunge un’ulteriore offerta che potrà migliorare ed integrare un servizio già apprezzato. Una associazione locale di volontariato ha manifestato la volontà di gestire l’area fornendo accoglienza alle persone con ridotta mobilità, supporto all’ingresso in acqua con sedia Job, raccordo con il personale di salvataggio messo a disposizione dall’Amministrazione comunale (ricordiamo che la postazione di salvamento a mare è limitrofa alla “spiaggia facile”), presidio dei servizi igienici (che verranno installati ad arrivo dell’associazione), socializzazione con i fruitori dei servizi anche attraverso momenti di animazione, sensibilizzazione ed educazione ambientale.

La proposta è stata già trasmessa alla Regione Sardegna e potrà quindi essere oggetto di autorizzazione per un massimo di 90 giorni. “Un servizio che, come l’anno scorso, andrà ad arricchire ancora di più il valore sociale di quell’area che risulta frequentatissima in tutto l’arco della settimana”, dichiarano l’Assessore all’Ambiente Andrea Montis e la delegata al Demanio Giovanna Caria. Dai prossimi giorni ripartirà anche il servizio di salvamento a mare nei tratti di spiaggia di libera fruizione di San Giovanni e Maria Pia: il Comune di Alghero ha infatti partecipato al bando e ottenuto un contributo di circa 24.000 euro dalla Regione Sardegna per l’attivazione del servizio a cui i competenti uffici comunali già lavorano per l’individuazione del soggetto gestore

CT per Milano e Roma, Aeroitalia si aggiudica le rotte da Alghero

CAGKIARI – Sono state aggiudicate ad Aeroitalia le rotte in continuità territoriale da e per Alghero con Roma Fiumicino e Milano Linate. Aeroitalia ha offerto un ribasso del 5% su Roma (contro il 2,7% di Ita, l’altra compagnia che ha partecipato alla gara) e un ribasso dell’1% su Milano (Ita lo 0,3%). Le buste con le offerte economiche per l’assegnazione dei voli agevolati su Alghero per il periodo dal 29 ottobre 2023 al 26 ottobre 2024 sono state aperte oggi negli uffici dell’assessorato regionale dei Trasporti a Cagliari.

Nel dettaglio, per la Alghero-Roma Fiumicino (la base d’asta era stata fissata in 5.236.440,33 euro netti, 5.760.084,36 euro lordi), Aeroitalia ha offerto 4.974.618,31 euro netti, Ita 5.095.056,44 euro netti. Per la Alghero-Milano Linate (base d’asta 2.997.955,57 euro netti, 3.297.751,13 euro lordi) Aeroitalia ha offerto 2.967.976,01 euro netti, Ita 2.988.961,7 euro netti.

La Commissione procederà ora all’aggiudicazione provvisoria delle rotte. Resta infatti possibile, fino al 27 settembre 2023, che un vettore comunitario accetti di effettuare le rotte senza esclusiva e senza compensazione.

“L’aggiudicazione delle rotte agevolate da e per Alghero – commenta l’assessore regionale dei Trasporti, Antonio Moro – è un segnale importante per l’intero sistema aereo della Sardegna e conclude le gare della continuità territoriale allineando i tre scali sardi alla scadenza del 26 ottobre 2024. Aeroitalia si conferma la compagnia di riferimento degli aeroporti del Nord Sardegna e getta così le basi per un sempre più importante radicamento ad Alghero e Olbia”.

“Domani a Roma – anticipa l’assessore Moro – si terrà un incontro al Ministero dei Trasporti per disegnare il futuro della continuità territoriale dell’Isola. La Regione Sardegna porterà i dati che dimostrano quelle che sono le criticità più volte denunciate, a cominciare da un numero di voli insufficiente a soddisfare il traffico dei residenti in Sardegna e soprattutto dalla necessità di porre un tetto alla tariffa non residenti. Sono le criticità che abbiamo più volte evidenziato e che porteremo al Ministero perché insieme con il governo e con l’Enac si possa riaprire il confronto con la Commissione europea per ridefinire i termini dei bandi per l’assegnazione delle rotte in continuità territoriale tra la Sardegna e il Continente”.

Gap insularità e opere, “Il Governo Meloni aiuti la Sardegna”

CAGLIARI – I vertici della Confcommercio Sardegna, capeggiati dal Presidente regionale Sebastiano Casu saranno accolti domani 6 luglio dal viceministro Edoardo Rixi e dal viceministro Galeazzo bignami, nella sede del Ministero dei trasporti a Roma per discutere la situazione oramai insostenibile dei trasporti da e per la Sardegna. L’incontro arriva in risposta ad una precedente interlocuzione avuta la scorsa settimana sempre a Roma, in sede ministeriale, dove il presidente Casu, accompagnato dal presidente Confcommercio sud Sardegna Alberto Bertolotti e dal presidente Confcommercio Nuoro Ogliastra Agostino Cicalò, in rappresentanza del mondo delle imprese, e delle attività professionali in Sardegna, hanno ribadito con forza la gravità della situazione dei trasporti in Sardegna, che di fatto, condanna i residenti alla condizione di isolamento, e impedisce all’economia turistica di decollare. Una condizione da “terzo mondo” che isola ancora di più la nostra regione italiana, le cui autostrade di collegamento per l’Italia sono rappresentate dalle linee aeree con condizioni e tariffe “discriminatorie” nei confronti dei non residenti e a condizioni disagiate per chi dalla Sardegna si deve spostare per questioni di salute, lavoro e studio. Il diritto alla mobilità come il diritto di uguaglianza tra cittadini, sanciti rispettivamente dall’articolo 16 e 3 della Costituzione italiana, non può essere negato ancora. Già in una lettera consegnata dai rappresentanti degli organi confederali, la preoccupazione per i disagi creati dalla continuità territoriale continua ad essere alta. Per ciascuno dei nostri aeroporti, leggiamo nella lettera, oggi si espletano bandi di gara per garantire i collegamenti aerei in continuità territoriale con Fiumicino e Linate, tutti indipendenti tra loro. Situazione penalizzante soprattutto per Alghero in quanto lo scalo è utilizzato prevalentemente da residenti (i quali godrebbero della tariffa concordata) e non dai turisti ai quali le compagnie aeree possono praticare prezzi molto più elevati (addirittura superiori sino a 5-6 volte la tariffa di riferimento). Non è infatti previsto un tetto tariffario per i passeggeri che non godono della continuità territoriale. Sempre in tema di trasporto aereo, come già avvenuto in altri contesti territoriali del Paese, sono auspicabili anche in Sardegna, interventi tesi alla messa a sistema delle società di gestione aeroportuale con l’obiettivo di migliorare le capacità di confrontarsi con le compagnie aeree, fornitori di beni e servizi e specialmente con tutti i cosiddetti competitors nell’ottica di rafforzare l’attrattività del prodotto SARDEGNA nelle complessità attuali del mercato. Confcommercio Sardegna, nell’interesse delle imprese del commercio, del turismo e dei servizi, ritiene che questa “messa in rete” del sistema aeroportuale sardo, possa consentire una gestione più efficiente degli scali isolani ed un coordinamento fra gli stessi, in grado di supportarne il potenziamento. La soluzione potrebbe essere dunque l’espletamento di un bando unico per la continuità territoriale su tutti e tre gli scali e l’ applicazione di una tariffa unica, sui collegamenti in continuità, per residenti e non residenti o, quantomeno, stabilire un “tetto” massimo per le tariffe a carico dei cittadini non residenti. I cittadini sardi hanno il diritto di spostarsi dall’isola alle stesse condizioni di un qualsiasi cittadino italiano e chi viene nell’isola, lo deve poter fare alle stesse condizioni vigenti nel resto dello stivale.
Ulteriore elemento di discrimine, come ben spiegato nella lettera, è la condizione disastrata della mobilità interna che i sardi sono stanchi di subire. Bisogna potenziare e incrementare l’intero sistema dei collegamenti interni, unica arma contro lo spopolamento (ogni anno gli abitanti della Sardegna diminuiscono di 45.000 unità). Allo stato attuale l’isola possiede una rete ferroviaria assolutamente insufficiente ed inefficiente. Il caso più eclatante è il collegamento tra Cagliari-Sassari-Olbia, circa duecento chilometri, che avviene su un unico binario ferroviario con un tempo di percorrenza inaccettabile (4-5 ore). Mancano, per fare ulteriori esempi nel nord ovest, i collegamenti ferro-tranviari con l’Aeroporto di Alghero ed una interconnessione efficiente e coordinata tra pullman e ferro-tranvia in tutta l’Isola. La situazione non migliora sul fronte della mobilità sulle strade sarde, interessate da cantieri infiniti, con progettualità ormai superate, visti i tempi tecnici procedurali, e il traffico congelato, soprattutto nel periodo estivo, che moltiplica il tempo di percorrenza. Giusto a titolo esemplificativo citiamo lo stallo nel completamento della Sassari – Alghero ed il mancato avvio dei lavori di potenziamento (passaggio da due a quattro corsie) dell’arteria stradale Olbia – Arzachena. Alla luce di queste verità, la Sardegna, a causa della sua natura insulare, paga un prezzo elevatissimo in termini di mancato sviluppo. La “tassa dell’insularità” costa ai sardi circa 5700, 00 euro pro capite all’anno, a oltre un quarto del Pil pro-capite; tenendo conto della popolazione sarda, corrisponde a circa 9,4 miliardi di euro di minore prodotto annuo. “Alla luce di questi dati – evidenzia il Presidente regionale Sebastiano Casu- risulta indispensabile un intervento urgente da parte del governo, che si interessi concretamente al caso “Sardegna” per colmare i maggiori gap derivanti dall’insularità, ponendo maggiore attenzione alle politiche di potenziamento delle infrastrutture e dei collegamenti, così come avviene in tutte le Regioni italiane.”

Nuovo Codice degli Appalti, corsi formativi dell’Anbi

SASSARI – Anbi Sardegna nell’ambito dell’attività di formazione offerta ai suoi associati, ha organizzato due interessanti giornate di approfondimento dedicate al nuovo Codice degli Appalti in modo da recepire le principali novità contenute nella riforma, operativa dal primo aprile 2023.

All’iniziativa, suddivisa in due sessioni, parteciperanno una cinquantina di dirigenti e funzionari dei sette Consorzi di Bonifica della Sardegna.

La prima è in calendario i prossimi 6 e 7 luglio, a Cagliari, presso le aule didattiche della S.O.So.R., l’ente di formazione professionale che si occuperà di offrire ai partecipanti tutti gli strumenti teorici e pratici più utili per restare sempre aggiornati, con l’aiuto di docenti qualificati.

La seconda giornata, ancora in via di definizione, si svolgerà i primi giorni di settembre nel centro-nord Sardegna, per dare la possibilità a tutti di accedere alle informazioni acquisendo abilità concrete e conoscenze specifiche per stare al passo con la normativa in costante evoluzione.

L’attività di formazione, infatti, è uno dei valori aggiunti che gli enti consortili desiderano mettere a disposizione delle comunità e dei territori di loro competenza, per sviluppare nuovi programmi limitando, per quanto possibile, i tempi lunghi della burocrazia.

.

Verso le elezioni, incontro dei Riformatori con Azione e Per Alghero

ALGHERO – “Nella giornata odierna si sono svolti 2 incontri bilaterali: il primo con Il gruppo di Raimondo Cacciotto, Piras Ornella, Gabriella Esposito, e Pietro Sartore. Il secondo con Azione Calenda rappresentato dal Coordinatore Gavino Tanchis. Gli incontri sono promossi in vista delle prossime elezioni per il rinnovo del Consiglio Comunale di Alghero. I Riformatori Sardi esprimno ringraziamenti per il proficuo confronto e interessante scambio di idee avvenuto nei bilaterali”, cosi dalla segreteria locale dei Riformatori Sardi rispetto alle serie di incontri da cui non viene diffusa alcuna notizia o commento.

Ma, non trattandosi di segreti, è noto che queste due realtà politiche sono agli antipodi dell’attuale schema governativo politico alla guida di Alghero. Anche se ancora non sono state rese comunicazioni ufficiali, sia Azione di Calenda che la civica Per Alghero, pare che, sarebbero disponibili ad alleanze “allargate”, perfino con forze centriste e pure oltre, ma non che rispecchino la fotografia politica che oggi amministra il comune catalano d’Italia.

Come già detto, sono incontri atti a far “smuovere le acque”. Si vedrà come si porranno anche i Riformatori rispetto a quelle che dovranno essere le alleanze definitive per Alghero e oltre. Questioni che, vista la vicinanza con Regionali, Europee e pare Provinciali e con le Comunali che vedranno al voto i maggiori centri dell’Isola (Sassari e Cagliari, oltre Alghero), è molto probabile che “il tavolo elettorale” sarà almeno regionale, se non addirittura nazionale.

Riutilizzo dei reflui del depuratore, intervento del Parco di Porto Conte

ALGHERO – Sul riutilizzo dei reflui del depuratore di Alghero – S. Marco ecco i riscontri del soggetto gestore Abbanoa che nel precisare la correttezza delle preoccupazioni argomentate dal Parco naturale regionale di Porto Conte, rassicura sull’assoluto rispetto dei parametri di legge sul conferimento delle acque reflue depurate in uscita dall’impianto di Alghero.

Rispetto alle preoccupazioni paventate da più parti sul rischio di conferimenti delle acque reflue depurate non conformi ai parametri di legge per scopi irrigui, si invia la nota di risposta del gestore idrico Abbanoa al Consorzio di Bonifica della Nurra e agli enti a vario titolo competenti nella materia.

Giova evidenziare come nella nota si ribadisca l’assoluta correttezza della presa di posizione del Parco naturale di Porto Conte, assunta nel perimetro della propria competenza istituzionale di salvaguardia e tutela del territorio protetto governato. Viene inoltre, ribadita la sicurezza e il mantenimento dei parametri di legge in materia di conferimento delle acque reflue depurate, rassicurando dunque sulla correttezza del processo produttivo.

Di seguito i passaggi più salienti della nota inviata da Abbanoa che per trasparenza viene integralmente allegata

Si legge: “Lo scarico del depuratore di Alghero San Marco è stato autorizzato con provvedimento 112 e l’utilizzo delle acque reflue depurate ai fini irrigui avviene sulla base del “Piano di Gestione” adottato dal Consorzio di Bonifica della Nurra il 2 maggio 2011 e tuttora in vigore. Solo in caso di emergenza, il depuratore può contare sullo scarico alternativo nel Rio Filibertu, affluente dello stagno del Calich, area sensibile. Si richiama inoltre che le acque reflue depurate, non sono utilizzate per gli scopi irrigui in via di esclusiva. Esse concorrono ad alimentare un complesso sistema di irrigazione per circa il 15% della sua capacità complessiva. In altri termini, ricorre per il depuratore di Alghero il riuso delle acque depurate solo in forma “indiretta” (e non prevalente), e cioè in mix con altre fonti.” Tanto premesso, non riteniamo di poter dare esecuzione alla vostra disposizione di disconnessione del collegamento alla rete consortile poiché non ricorrono le condizioni di emergenza per lo scarico presso l’area sensibile dello stagno del Calich e poiché tale soluzione, oltre che peggiorativa sotto il profilo ambientale, per quanto più dettagliatamente espresso dall’Ente Parco, sarebbe anche sbagliata.

E si legge ancora: ….la disciplina prevista dal Regolamento (UE) n. 2020/741 riguarda il riuso esclusivo, e cioè diretto, delle acque reflue depurate ai fini agricoli e non anche a quello indiretto grazie all’apporto di altre fonti. Diversamente, qualsiasi scarico in acque interne dovrebbe sottostare al nuovo Regolamento. Né pare applicabile l’art. 7 del recente Decreto Legge 39/2023 di contrasto alla siccità che si propone di aumentare, in via transitoria, sino al 31 dicembre 2023, il recupero irriguo e non certo di limitare le applicazioni già operative.

Infine la nota precisa: …sotto questo profilo, il depuratore Alghero San Marco già oggi rispetta limiti di emissione che non solo sono più restrittivi rispetto a quelli previsti dal testo unico ambientale d.lgs. 152/2006 ma anche più restrittivi rispetto al sopravvenuto e comunque non applicabile Regolamento (UE) n. 2020/71. Anche sotto questo profilo, pertanto, la soluzione adottata appare non solo preferibile ma anche esemplare.