Riutilizzo dei reflui del depuratore, intervento del Parco di Porto Conte

ALGHERO – Sul riutilizzo dei reflui del depuratore di Alghero – S. Marco ecco i riscontri del soggetto gestore Abbanoa che nel precisare la correttezza delle preoccupazioni argomentate dal Parco naturale regionale di Porto Conte, rassicura sull’assoluto rispetto dei parametri di legge sul conferimento delle acque reflue depurate in uscita dall’impianto di Alghero.

Rispetto alle preoccupazioni paventate da più parti sul rischio di conferimenti delle acque reflue depurate non conformi ai parametri di legge per scopi irrigui, si invia la nota di risposta del gestore idrico Abbanoa al Consorzio di Bonifica della Nurra e agli enti a vario titolo competenti nella materia.

Giova evidenziare come nella nota si ribadisca l’assoluta correttezza della presa di posizione del Parco naturale di Porto Conte, assunta nel perimetro della propria competenza istituzionale di salvaguardia e tutela del territorio protetto governato. Viene inoltre, ribadita la sicurezza e il mantenimento dei parametri di legge in materia di conferimento delle acque reflue depurate, rassicurando dunque sulla correttezza del processo produttivo.

Di seguito i passaggi più salienti della nota inviata da Abbanoa che per trasparenza viene integralmente allegata

Si legge: “Lo scarico del depuratore di Alghero San Marco è stato autorizzato con provvedimento 112 e l’utilizzo delle acque reflue depurate ai fini irrigui avviene sulla base del “Piano di Gestione” adottato dal Consorzio di Bonifica della Nurra il 2 maggio 2011 e tuttora in vigore. Solo in caso di emergenza, il depuratore può contare sullo scarico alternativo nel Rio Filibertu, affluente dello stagno del Calich, area sensibile. Si richiama inoltre che le acque reflue depurate, non sono utilizzate per gli scopi irrigui in via di esclusiva. Esse concorrono ad alimentare un complesso sistema di irrigazione per circa il 15% della sua capacità complessiva. In altri termini, ricorre per il depuratore di Alghero il riuso delle acque depurate solo in forma “indiretta” (e non prevalente), e cioè in mix con altre fonti.” Tanto premesso, non riteniamo di poter dare esecuzione alla vostra disposizione di disconnessione del collegamento alla rete consortile poiché non ricorrono le condizioni di emergenza per lo scarico presso l’area sensibile dello stagno del Calich e poiché tale soluzione, oltre che peggiorativa sotto il profilo ambientale, per quanto più dettagliatamente espresso dall’Ente Parco, sarebbe anche sbagliata.

E si legge ancora: ….la disciplina prevista dal Regolamento (UE) n. 2020/741 riguarda il riuso esclusivo, e cioè diretto, delle acque reflue depurate ai fini agricoli e non anche a quello indiretto grazie all’apporto di altre fonti. Diversamente, qualsiasi scarico in acque interne dovrebbe sottostare al nuovo Regolamento. Né pare applicabile l’art. 7 del recente Decreto Legge 39/2023 di contrasto alla siccità che si propone di aumentare, in via transitoria, sino al 31 dicembre 2023, il recupero irriguo e non certo di limitare le applicazioni già operative.

Infine la nota precisa: …sotto questo profilo, il depuratore Alghero San Marco già oggi rispetta limiti di emissione che non solo sono più restrittivi rispetto a quelli previsti dal testo unico ambientale d.lgs. 152/2006 ma anche più restrittivi rispetto al sopravvenuto e comunque non applicabile Regolamento (UE) n. 2020/71. Anche sotto questo profilo, pertanto, la soluzione adottata appare non solo preferibile ma anche esemplare.

Grande evento musicale a Sassari, arrivano i Placebo

SASSARI – I Placebo, a Sassari il 01 agosto 2023, h 21.30. Si rafforza la sinergia con la prestigiosa agenzia D’Alessandro e Galli, un legame forte e funzionale alla declinazione dell’idea al presente (Placebo) e alla realizzazione concreta di quelle future. Data zero di una idea che guarda lontano / progetto Stadio, da zero a infinito zero. Dicono di loro i grandi media musicali: “Giocano da sempre un campionato a parte”. “Never Let Me Go” è l’ottavo ed ultimo disco dei Placebo: una flotta da 13 tracce (17 nella versione deluxe) potente e imponente, lanciata alla conquista dei festival, degli stadi, dei grandi palasport, dei big events di livello planetario e capace di far saltare le platee del mondo intero con un repertorio ultra ventennale e la devastante hit “Bautiful James”

Dall’incrociarsi di due volontà nasce questa incredibile sfida griffata Insula Events. La società sassarese operante nel settore grandi eventi scommetteva su un’Isola e su un palcoscenico capace di ospitare le grandi star deflagrante musica italiana e internazionale. L’Amministrazione comunale puntava a riportare Sassari sulla mappa delle grandi manifestazioni, sulla rotta dei grandi concerti estivi, sulla scia di un passato ormai troppo lontano per non sfumare lontano all’orizzonte dell’estate 2023. Ed è in risposta a questa spiccata volontà manifesta che i Placebo porteranno il loro sound al “Vanni Sanna”, impianto che in considerazione dei lavori sulla tribuna coperta sarà testato a capienza ridotta (verranno utilizzate solo alcune porzioni dello stadio) ma nel rispetto dei canoni di un grande evento di caratura internazionale.

Quasi 20 anni dopo il Vanni Sanna ri-apre le sue porte al pubblico. Quasi 20 anni dopo un palco sarà lo sfondo sulla scena dello stadio sassarese. Per la prima volta nella storia i Placebo saranno catapultati dall’Europa e dall’America su Sassari.. nulla sarà più come prima. Vendite aperte sul circuito TicketOne e BoxOffice. Posto unico parterre 60 euro + prevendita; gradinata numerata 78 euro + prevendita. Saranno disponibili al pubblico 5mila biglietti.

Uno è nato in Belgio, l’altro in Svezia. Si sono conosciuti a scuola in Lussemburgo. Sono due quarantenni britannici di South London, Brian Molko e Stefan Olsdal. Nel 2024 saranno 30 anni che scatenano le folle fronte palco con un sound fluido, impattante, inimitabile e riconoscibile fra voci suadenti, testi ruvidi e ballad avvolgenti, chitarre meravigliosamente distorte e una pulizia del suono che mantenendo intatta la forza del live rasenta la perfezione del digitale. Eleganti e austeri, androgini, carismatici e disturbanti. Guardano al mondo e lo raccontano senza filtri in tutti i suoi errori e orrori, la bellezza della natura e la sua resilienza, la responsabilità e il futuro.

“Too Many Friends”, “Song to Say Goodbye”, “The Bitter End”, “Pure Morning”, “Special Needs”, “Special K”: canzoni da playlist dominatrici delle classifiche mondiali. In Sardegna i Placebo sono passati all’inizio della loro storia poi sono stati primi attori sulla scena di Glastonbury, Firenze Rock, Mad Cool (Madrid) e Collisioni. Ci sono tornati per girare un ormai epocale video clip fra Mamuthones e la spiaggia di Scivu. Ora tutto accadrà di nuovo.

Dichiara Brian Molko a una nota rivista musicale online: «..magari fra dieci anni mi ritroverete su un’isola con il mio pezzo di terreno, sarò il tizio che si fa la doccia con l’acqua piovana e che coltiva l’orto. Ecco come voglio diventare». Corsi e ricorsi.

Parlano a tre generazioni di fan, ma anche ai goth e ai millennial, agli amanti del rock inglese miscelato a new wave e post punk britannico, agli amanti del mood international di una band che ha calcato tutti i palchi più importanti del globo. Amano i Velvet Underground e David Bowie, PJ Harvey e Björk. Esplodono negli anni novanta, poi non escono più di scena. Condividono il palco – fra gli altri – con i Muse e gli Smashing Pumpkins. Sconvolgono l’Italia del festival di Sanremo

Scrive la popolarissima rivista di musica internazionale Rolling Stone nella sua versione UK: “Si sentivano come scimmie ammaestrate mandate in giro per il mondo a intrattenere il pubblico suonando sempre le stesse hit. Hanno fatto tabula rasa e ora cantano e parlano di un mondo che si sta autodistruggendo, di sorveglianza, del desiderio di scomparire”. Placebo a Sassari.. da ora in avanti nulla sarà più come prima. Data zero di una idea che guarda lontano / progetto Stadio, da zero a infinito zero

Festival della Canzone Algherese, vince Daniele Cambule con “Cor meu”

ALGHERO – Dopo 33 anni di assenza l’edizione n. 14 ha catalizzato l’attenzione di Alghero e degli algheresi che hanno certificato il loro affetto per l’evento che è sempre stato un “cult” nel panorama degli eventi locali. Un’edizione in grande spolvero che ha avuto la serata conclusiva domenica 2 luglio. Una giuria attenta e di grande valore, capitanata da Mariano Melis e che ha annoverato fra i suoi membri Salvatore Maltana Nicola Nieddu, Carla Valentino, Giulio Saverio Leone e Alberto Caria,
ai quali si sono aggiunti tre giudici popolari selezionati tra il pubblico presente, ha proclamato vincitore indiscusso della 14^ edizione del festival della Canzone Algherese Daniele Cambule, un bravissimo cantante che ha interpretato “Lo cor meu”, una splendida canzone, scritta e musicata da Franco Cano. E’ questo il brano che ha conquistato il pubblico e la giuria presente nel teatro del Lo Quarter. Il primo premio è stato consegnato dalla vice Sindaco Giovanna Caria, in sostituzione del Sindaco assente per impegni istituzionali. La seconda classificata è stata la talentuosa Michela Patrono con il brano “Foto de una illusio”, con testo e musica del cantautore Algherese Antonello Colledanchise. La performance di Michela è stata apprezzata per l’intensità e l’emozione che è riuscita a trasmettere. Il premio le è stato consegnato dal presidente del consiglio regionale Michele Pais. Al terzo posto, invece, si è piazzata la più giovane degli artisti in gara, la meravigliosa e bravissima Aurora Bassu con una canzone scritta da un autore che non è più tra noi da diversi anni, Vittorio Tedde. Il testo è stato magistralmente musicato da Francesco Chessa, che con Vittorio Tedde ha scritto pagine indimenticabili della canzone algherese. Il premio alla terza classificata è stato consegnato dal presidente della fondazione Alghero dr. Andrea Delogu.
Il premio alla migliore interpretazione è stato consegnato a Michela Patrono, mentre il premio per il miglior testo e stato consegnato all’artista Franco Mulas, veterano della canzone Algherese che ha partecipato a quasi tutte le precedenti edizioni dei festival. Con la sua voce potente e armoniosa ha cantato il brano “Fastaggiament” scritta da Carlo Ibba. E, per finire, il premio alla migliore musica è stato vinto da Liliana Cocco, che ha cantato in brano “Sigaras”, musicato da Franco Calvia, straordinario artista algherese che s’è distinto anche in una edizione del Festival di San Remo. Sono state anche consegnate 2 targhe offerte da Radio Onda Stereo, che ha voluto premiare l’interprete più giovane e il meno giovane, Aurora Bassu e Francesco Morittu.
La serata è stata caratterizzata da esibizioni di altissimo livello da parte degli ospiti presenti: il duo Animas, composto da Sabrina Sanna e Alessandro Melis; il cantautore Angelo Maresca che ha cantato uno dei più famosi brani algheresi “Al career de la Pretura”; il gruppo Sabor de flamenco capitanato da Luis Doppio, affiancato da due bravissime ballerine di flamenco che insieme hanno scaldato la serata con canti e balli della tradizione flamenca.
Insomma, ogni artista ha dato il meglio di se offrendo interpretazioni intense e coinvolgenti.
Tornando al vincitore Daniele Cambule, con la sua bellissima voce e la maestria con cui ha interpretato “Lo cor meu”, è riuscito a convincere pubblico e giuria.
Nonostante la competizione, la serata è stata anche l’occasione per celebrare la bellezza della musica algherese e per rendere omaggio ai talenti locali.

Tutti gli artisti coinvolti hanno dimostrato uno spiccato talento e grande personalità, e hanno coinvolto un pubblico attento e competente. “Un grosso abbraccio va al maestro Raimondo Dore che ha fatto miracoli per portare a compimento questo straordinario impegno, riuscendo a musicare tutti i brani in gara accompagnato da grandi musicisti del calibro di Pietro D’ore (Sax e Viola), Antonio Fortunato (Chitarre), Gianluca Porcu (Basso), Sergio Intelisano (batteria).
Cogliamo l’occasione – proseguono gli organizzatori – per fare un grande ringraziamento al Comune di Alghero, alla Fondazione Alghero, ma soprattutto al nostro Sponsor ufficiale “Rumpura” di Alessandro Loi che con il suo contributo ha fatto sì che l’ organizzazione affrontasse con più serenità i notevoli impegni economici per la realizzazione dell’evento musicale. Un ringraziamento non può mancare a Davide Simula de La Corallina, che ha offerto i primi tre premi, a Rita Corveddu Fiorista che ha addobbato il palco con grande stile e professionalità, a Eleonora Baldino “Elenoir” per trucco e parrucco che ha contribuito a rendere ancor più belle le nostre ragazze. Un ringraziamento particolare va ai nostri amatissimi presentatori delle due serate, Pinuccia Sechi e Pierpaolo Sanna, che hanno fatto un lavoro straordinario curato nei minimi dettagli con serietà, simpatia e grande grande professionalità, coadiuvate sul palco da due giovanissime assistenti, le bellissime Eloise Corda e Linda Carta Mantiglia, denominate simpaticamente dai cantanti le Algheresine. Un ringraziamento doveroso al Service luci e suono di Alberto Erre, Kiko SOLINAS e Patrizia Maltana per le riprese televisive, e a Catalan TV nella persona di Roberto Lampis che è stato fondamentale nella parte pubblicitaria dell’evento, a Giuseppe Niolu di Radio Onda Stereo per le due dirette radiofoniche, e a tutti gli sponsor che nel loro piccolo hanno contribuito per la realizzazione dell’evento musicale. Un grazie di cuore allo staff incominciando da Carlo, Ignazio, Giancarlo, Angelo e Mirko. Le due serate della 14 ^ edizione del festival della Canzone Algherese sono state un grande successo e hanno confermato ancora una volta il talento e la passione dei musicisti, autori e cantanti della nostra meravigliosa città. E l’affetto degli algheresi per la nostra lingua. Siamo popolo con una grande lingua che dobbiamo coccolare perché è parte integrante della nostra identità. Ma anche perché costituisce un innegabile “asset” promozionale per Alghero e il suo territorio. Arrivederci alla quindicesima edizione del Festival della canzone algherese – chiudono gli organizzatori”, cosi Gianni Loi, Antonello Udda e tutta l’Associazione Culturale Festival della Canzone Algherese APS.

“Bene il Nuovo Ospedale (chissà quando), ma miglioriamo oggi la sanità”

ALGGHERO – “Non possiamo che essere quasi soddisfatti dal fatto che la Regione Sardegna abbia ripreso nuovamente in mano l’iter per il “Nuovo Ospedale di Alghero”. Dopo anni di annunci e passerelle è sicuramente positivo che la campagna elettorale incombente abbia costretto ad un incontro per definire un nuovo studio di fattibilità con l’Asl. D’altra parte, invece, sarebbe stato meglio non alimentare ulteriori sogni e utopie e ampliare oggi il Civile e accorparlo con l’ospedale Marino alla luce anche della variante che fece il Centrodestra per indicare i terreni adiacenti al sito (alla Taulera, ingresso di Alghero dalla due mari) quale luogo per ampliare l’ospedale e permettere cosi di avere una sanità più moderna,funzionale con servizi eccellenti e corrispondente alle necessità del territorio che fa capo ad Alghero. Invece apprendiamo, con l’imbarazzo e frenata del Sindaco, che l’assessore Doria e l’Asl di Sassari, insieme al Presidente Solinas, hanno già deciso sulla testa degli algheresi (e pare già da diverso tempo) che il nuovo ospedale si farà a Mamuntanas, ignorando le scelte e la volontà degli algheresi e del territorio. A questo punto, vista la mole di milioni che occorre per urbanizzare e portare i servizi in un’area totalmente brulla e isolata, vale la pena chiedersi se la Regione ha già allocato le enormi somme che occorrono. É chiaro che per fare quanto indicato si arriverà a cifre da capogiro che superano i 200 milioni di euro. Ed è allora lecito domandare se ci sono le risorse, da dove arrivano, sono state già inserite a Bilancio? Quanti anni ci vorranno prima di vedere questo nuovo ospedale? Queste sono solo alcune delle domande che nascono spontanee, e dal buon senso. A meno che non si voglia valutare la cosa come l’ennesima boutade pre-elettorale. Invece, siccome speriamo che cosi non sia, vogliamo fatti, non parole. “E i fatti consistono nel migliorare oggi una sanità sempre più claudicante” “che per scelte scellerate aziendali non sta tutelando il territorio e la salute dei cittadini” afferma il presidente della commissione consiliare della sanità Christian Mulas”.Mulas – rincara la dose- “E oggi occorre più personale, serve migliorare i servizi per garantire le visite, creare dei nuovi parcheggi, riqualificare le strutture esistenti e tanto altro. Questi sono fatti, il resto, per adesso, sono chiacchiere o poco più”.

Christian Mulas, presidente commissione sanità del Comune di Alghero

Cresce il MASE, disegni e quadro della moglie di Antoine De Saint-Exupéry |foto

ALGHERO – Sabato mattina si è svolta al Museo M.A.S.E. la cerimonia per la donazione di diverse oggetti appartenuti a Consuelo Suncín Sandoval moglie di Antoine De Saint-Exupéry. E questo grazie al gesto del prof. Giulio Masotti.

Il museo M.A.S.E., sabato mattina, ha accolto un ospite d’eccezione: il Prof. Giulio Masotti, Presidente della Fondazione Jorio Vivarelli di Pistoia e presidente onorario della Società Italiana di Geriatria e Gerontologia. Il medico personale di Consuelo Suncín Sandoval, moglie di Antoine De Saint-Exupéry, ha consegnato durante la cerimonia di sabato mattina alcuni preziosi oggetti che vanno ad arricchire la narrazione della mostra espositiva del sito rientrante nell’Ecomuseo di Porto Conte.
Le donazioni, che vanno ad ampliare l’offerta culturale del museo, sono un grande quadro realizzato da Consuelo, tre volumi sui quali la pittrice e scrittrice ha lasciato dediche e schizzi che raffigurano il “Piccolo Principe” e, infine, alcuni biglietti augurali natalizi. Masotti conobbe la moglie dello scrittore francese negli anni ‘60, instaurando con lei un’amicizia che durò fino alla sua morte nel 1979. Un incontro dovuto al fatto che la donna soffriva di asma allergica e mentre si trovava in Toscana, per attuare un percorso di cure, incontro proprio il dott. Masotti che si prese cura di lei e nacque una solida amicizia. In questi anni ha custodito le testimonianze di questo rapporto, ma una visita al M.A.S.E. nel 2021 ha cambiato i suoi piani: la Torre Nuova non poteva che essere il luogo migliore per conservare la sua collezione.

Un dono importante, che regala al MASE la possibilità di raccontare ai visitatori un nuovo capitolo dell’incredibile biografia e storia della vita di Antoine De Saint-Exupéry e di sua moglie Consuelo.
Ad accogliere il Prof. Masotti e la compagna Rosanna Sciumbata, il Presidente e il Direttore del Raimondo Tilloca e Mariano Mariani, il Direttore Artistico del MASE Massimiliano Fois, il Presidente del Consiglio Regionale della Sardegna Michele Pais, l’Assessore Regionale della Difesa dell’Ambiente Marco Porcu, il Consigliere Regionale Marco Tedde, l’Assessore alla Cultura del Comune di Alghero Alessandro Cocco, l’Assessore all’Ambiente del Comune di Alghero Andrea Montis e l’Avvocato algherese Claudio Montalto. “Cresce e aumenta nella sua offerta culturale il museo MASE che diventa sempre più punto di riferimento delle attrattive del territorio e in particolare dell’Ecomuseo del Parco di Porto Conte e per questo dobbiamo anche ringraziare il prof. Giulio Masotti”, ha commentato il presidente Tilloca.

Uso reflui: critiche a Mariani da Sa Segada, plauso al Consorzio di Bonifica

ALGHERO – “A seguito delle recenti dichiarazioni del Consorzio di Bonifica della Nurra riguardo lo stop ai fini irrigui delle acque reflue depurate a San Marco con conseguente immissione delle stesse nella laguna del Calich, ed a seguire le dichiarazioni del Direttore del Parco Regionale di Porto Conte che minaccia azioni legali per il danno che ciò comporterebbe alla laguna del Calich, ci viene spontaneo pensare che al Dott. Mariani nulla importa della sicurezza e della salute di chi consuma i prodotti agricoli coltivati con l’utilizzo dei reflui (ad oggi non certificati) miscelati ad acque grezze. Il Dott. Mariani fa bene a preoccuparsi della salvaguardia della laguna del Calich, ma nella stessa maniera dovrebbe preoccuparsi anche della salvaguardia e della sicurezza delle centinaia di aziende agricole che si troverebbero ad irrigare i propri prodotti con dei reflui (seppur miscelati ad acque grezze) che ad oggi non risultano certificati in quanto non è stato aggiornato da parte di Abbanoa il Piano di Gestione come da regolamento UE n.741 del 2020. Vogliamo ricordare al Dott. Mariani infatti, che diverse di queste aziende godono proprio del Marchio del Parco, “Marchio di qualità della Rete dei Parchi e delle Aree Protette del Parco di Porto Conte, che viene rilasciato solo ad imprese in possesso di standard qualitativi certificati secondo rigorosi protocolli di sostenibilità ambientale dei processi produttivi”. Non vogliamo neanche immaginare la figura che farebbe il Parco se qualcuna di queste aziende “certificate” a causa dei reflui non certificati e miscelati ad acque grezze dovesse malauguratamente mettere in commercio prodotti che si rivelerebbero dannosi per la salute pubblica.
Ringraziamo invece il Consorzio di Bonifica della Nurra che ha dimostrato di avere a cuore la sicurezza e la salute dei propri consorziati e non solo. Per finire ci auspichiamo che la situazione sia realmente risolta come annunciato nel giro di 15gg poiché lo stop comporterebbe una grave perdita per il comparto agricolo che si ritroverebbe a dover affrontare la stagione con milioni di metri cubi d’acqua in meno con tutte le conseguenze che ciò comporterebbe.

Antonio Zidda – Presidente CdB Sa Segada Tanca Farrà

“Nuovo Ospedale, per ora solo parole. L’ubicazione è la Taulera”

ALGHERO – “Per ora solo parole, riunioni, fiumi d’inchiostro. Ma sull’ospedale di Alghero si è nella stessa situazione di quindici anni fa. Fermi cioè allo studio di fattibilità. E niente più.
Se la realizzazione di 4 nuovi ospedali in Sardegna, uno dei quali in Alghero, non è semplicemente una boutade elettorale della Giunta Solinas, l’Amministrazione Conoci si affretti a portare in Consiglio Comunale un atto per la riproposizione del vincolo a zona ospedaliera dell’area della Taulera. Lo aveva già stabilito in modo unanime l’assemblea civica nel 2007, con Marco Tedde sindaco, per poter realizzare una vera e propria cittadella sanitaria. Una scelta che metteva d’accordo tutti, al di là dei colori politici, assunta sulla base della decisione di inserire il nuovo ospedale di Alghero nel piano sanitario regionale del 2006, targato Nerina Dirindin, su proposta dell’allora consigliere regionale algherese Mario Bruno.
La decisione sull’ubicazione dell’ipotetico nuovo ospedale, in ogni caso, spetta ancora oggi al Consiglio Comunale, non alla Regione e non alla Azienda Sanitaria.
Dopo il goffo tentativo di ipotizzare un ospedale a Cagliari in alternativa allo stadio a Sant’Elia, tentativo non riuscito per l’opposizione degli stessi consiglieri regionali del di centrodestra, Solinas e Doria, immaginano ora di costruire un ospedale a svariati chilometri di distanza dal centro abitato di Alghero, stravolgendo la vocazione unitaria di uno dei compendi agricoli più importanti dell’intera Sardegna.
Si ribadisca, dunque in consiglio, la volontà già espressa con la variante del 2007 di realizzare l’ospedale in località Taulera. Lo studio di fattibilità, redatto allora dall’equipe del professor Macciocco, espressione del Dipartimento di Architettura, va solo aggiornato e adeguato alla realtà di un moderno e tecnologico ospedale, DEA di primo livello.
Il Sindaco Conoci, dunque, non perda tempo e porti la discussione all’attenzione del Consiglio, prima che da Cagliari si inventino qualche altra ipotesi bizzarra sull’ubicazione dell’ipotetico nuovo ospedale”.

Per Alghero, Futuro Comune, Sinistra in comune e PD

Antonio Ara è il nuovo segretario generale del Comune di Alghero

ALGHERO – Con decreto nr.30 del 3-7-2023 il sindaco Mario Conoci ha nominato questa mattina l’avv. Antonio Ara Segretario Generale del Comune di Alghero. Sostituisce la dott.ssa Giovanna Solinas, trasferitasi ad Oristano, e dalla giornata odierna assume a tutti gli effetti l’incarico portato avanti in queste settimane dal vice Segretario Alessandro Alciator. Sassarese, classe 1978, Antonio Ara vanta una lunga esperienza amministrativa e negli ultimi anni ha ricoperto il medesimo incarico presso la segreteria convenzionata tra i comuni di Ozieri e Ittireddu e presso l’Unione di Comuni del Meilogu. Da parte del Sindaco, anche a nome della Giunta comunale, del Presidente del Consiglio Comunale e dell’intera struttura amministrativa, un caloroso benvenuto con gli auguri per un proseguimento di carriera gratificante presso il Comune di Alghero.

Emergenza idrica, vertice a Ozieri

OZIERI – La Regione è vicina ai territori e lo dimostra con la presenza di tre Assessori regionali, Valeria Satta, dell’Agricoltura, Pierluigi Saiu, dei Lavori Pubblici e Marco Porcu della Difesa dell’Ambiente. Gli esponenti della Giunta Solinas hanno partecipato all’incontro organizzato dal Consorzio di Bonifica del Nord Sardegna per discutere dell’emergenza idrica nella Piana di Chilivani. Emergenza idrica che, come è stato più volte detto, non colpisce tutta l’Isola ma solo alcune zone. Dunque massima attenzione alla gestione della risorsa acqua. L’emergenza idrica nella Piana di Chilivani riguarda la diga del Monte Lerno. Bacino dove sono attualmente invasati 8 milioni di metri cubi d’acqua disponibili per uso irriguo. Cifra che non riesce a soddisfare i bisogni di un territorio ad altissima vocazione agricola. Il bacino può contenerne circa 70 milioni che scendono a 39 milioni per motivi di sicurezza. Oltre il 40 per cento viene però perso a causa delle perdite nelle condotte. Ha piovuto tanto è stato detto più volte ma devono necessariamente essere fatti degli interventi strutturali.
“Siamo qui per evidenziare un momento difficile per la zona. Sottolineo che fortunatamente non esiste, rispetto al resto d’Italia, un problema di siccità in Sardegna. Per questo stiamo cercando di capire come mai ci siano dighe che non riescono a raccogliere acqua sufficiente. Parliamo del fatto che arrivi acqua sufficiente in queste dighe e questo è senza dubbio un problema grave riscontrato da molte aziende agricole. Quindi siamo qui per capire cosa chiedono i Consorziati. Noi come Assessorato faremo come sempre la nostra parte. Previsti i ristori per allevatori e agricoltori. Ma dobbiamo anche considerare il fatto che ci sono anche dei problemi per le alluvioni che sono avvenute in questo periodo. Quindi noi stiamo già ricevendo, tramite Laore, tutte le denunce arrivate dagli agricoltori per poter procedere all’erogazione dei ristori. La volontà politica c’è tutta. Solleciterò gli uffici. Cercherò di trovare i fondi recuperati in altre poste di bilancio per accelerare i tempi. Siamo vicini ai Sindaci, agricoltori e allevatori. Quindi diamo delle priorità alle richieste dei nostri agricoltori.”
“L’intervento infrastrutturale sull’invaso – ha invece puntualizzato l’assessore dei Lavori Pubblici, Pierluigi Saiu – consentirà, entro la fine dell’anno venturo di riportare la capacità complessiva ai livelli massimi consentiti. La risposta più importante per il territorio è per le aziende che insistono nella zona. Ovviamente ci rendiamo conto che in questo momento si va incontro a una situazione di difficoltà. Sulla base di un accordo con il Consorzio di Bonifica si è ritenuto di dover confermare l’assegnazione dei volumi sia per quest’anno che per l’anno venturo. Riteniamo in ogni caso che lavorando insieme si potrà superare questo periodo e poi poter consegnare finalmente a questo territorio l’acqua che serve attraverso, ripeto, la capacità di basamento originaria, così come prevista di 70 milioni di metri cubi d’acqua, la capacità massima dell’invaso, e sulla quale, grazie all’intervento di Enas, si sta lavorando per ripristinarla completamente. Occorre però programmare per il futuro, riducendo la percentuale di perdite. Massima disponibilità ma serve una gestione di invasamento per la distribuzione dell’acqua.”
I volumi presenti attualmente nella Diga sono inferiori alle assegnazioni annuali che per il 2023 sono state di 12 milioni di metri cubi. Inizialmente erano previsti 10 milioni ma poi, con le precipitazioni delle scorse settimane, sono stati incrementati.
Anche l’assessore della Difesa dell’Ambiente, Marco Porcu si è soffermato sulla gestione del bene acqua in certe zone. “ Oggi -ha detto Porcu – la Regione Sardegna non ha un problema di siccità in termini complessivi, ma alcune zone, come quella dove oggi ci troviamo, gli agricoltori non riescono ad avere le risorse idriche a sufficienza per poter portare avanti le proprie aziende. Questo è dato da due problemi fondamentali uno da un lato è l’implementazione della dell’infrastruttura che determina il mantenimento e il contenimento della risorsa idrica e dall’altro, come è già stato denunciato, dobbiamo tutti guardare verso un’agricoltura che migliora i propri sistemi, anche attraverso la ricerca scientifica. E in particolare che ci permetta di poter raggiungere gli obiettivi dell’agenda programmatica in tema di agricoltura sostenibile. Inoltre – concluso l’assessore Marco Porcu – bisogna trovare soluzioni per la gestione dei reflui, con la raccolta e l’utilizzo. Siamo disponibili a trovare soluzioni anche come Arpas per la verifica della qualità. L’Acqua è una risorsa fondamentale e non va sprecata”.

Al Red Valley di Olbia ci sarà anche Salmo

OLBIA – Dopo i principali annunci della manifestazione più attesa dell’estate, gli organizzatori svelano a sorpresa l’ultimo attesissimo nome che salirà sul palco del Red Valley Festival – powered by Amazon Music, aggiungendosi agli altri artisti protagonisti già in line-up (da Lazza ai Black Eyed Peas, passando per Pinguini Tattici Nucleari, Sfera Ebbasta, Articolo 31, Paul Kalkbrenner e tanti altri).

La kermesse musicale, ormai tra le più importanti di Italia nel suo genere e che la scorsa estate ha ottenuto un grande successo con oltre 70.000 presenze da tutta la penisola, è pronta ad ospitare il rapper dei record e padrone di casa, ormai simbolo del festival dopo numerose apparizioni: Salmo salirà sul palco del Red Valley martedì 15 agosto 2023 per un DJ Set adrenalinico di ben due ore durante la quarta serata della manifestazione, in programma presso l’area concerti dell’Olbia Arena (Olbia, SS).

Il rapper dei record non ha bisogno di troppe presentazioni. Maurizio Pisciottu, in arte Salmo, nasce a Olbia nel 1984 e dal 2011 si è inserito nella scena del rap italiano cambiando i connotati di genere, introducendovi elementi di elettronica e rap-hardcore come ancora non si era mai visto in Italia.
Dopo i primi lavori da solista “The Island Chainshaw Massacre” (2011, certificato platino), “Death USB” (2012, certificato oro), “Midnite” (2013, doppio platino), “Hellvisback” (2015, triplo platino), e la fondazione del progetto discografico “Machete Empire”, nel 2019 Salmo conquista il pubblico mainstream con l’album da sette dischi di platino e 800 milioni di stream “Playlist”, anticipato dal singolo “90min” (4° disco di platino e oltre 110 milioni di stream) e seguito da altri brani iconici come “Il Cielo In Una Stanza” (5° platino e oltre 160 milioni di stream).
In seguito al trionfo del suo lavoro più importante (con “Playlist”, infatti, è la prima volta che un artista italiano si colloca nella Global Chart di Spotify con 8 brani), il rapper sardo è tornato in pista con altri due grandi lavori: il sesto album “FLOP” (ottobre 2021), triplo disco di platino con oltre 250 milioni di stream, e “Blocco 181 – Original Soundtrack” (maggio 2022, disco d’oro), colonna sonora della serie tv Sky Original “Blocco 181”, di cui ha curato la direzione artistica oltre a esserne il produttore creativo e attore. In questi anni, inoltre, Salmo ha messo a segno numerose collaborazioni diventate hit di successo, tra cui alcune tracce contenute nel “Machete Mixtape 4” (2019, 4° platino e oltre 600 milioni di stream totali), “La Canzone Nostra” feat. Mace & Blanco (2020, 5° platino e oltre 120 milioni di stream), “Bubble” feat. thasup, Takagi & Ketra (2022, doppio platino, oltre 45 milioni di stream) e “Viola” feat. Fedez (2022, platino, oltre 30 milioni di stream). A marzo 2023, inoltre, rilascia anche l’EP “TRE”, composto insieme alla sua band Le Carie.

Eclettico, anticonformista, provocatorio, Salmo – con 3 miliardi di streaming totali, 68 dischi di platino e 43 dischi d’oro – dimostra ancora una volta la sua attitudine trasversale e in continua evoluzione, confermata da un altro anno di grandi successi. Nel 2022, infatti, diventa il primo rapper a esibirsi nel tempio sacro dello stadio San Siro davanti a 50mila persone, e con i suoi live propone uno show sempre nuovo dove alla musica e alla creatività si uniscono una carica ed energia che caratterizzano da sempre le sue performance.