Claudio Ranieri cittadino onorario di Cagliari

CAGLIARI – Nella seduta di martedì 12 settembre 2023, il Consiglio comunale ha attribuito a Claudio Ranieri, con votazione unanime, la cittadinanza onoraria di Cagliari.

Due le proposte presentate agli atti con primi firmatari i consiglieri Matteo Massa e Andrea Piras, con la medesima finalità: quella di dare all’allenatore del Cagliari un riconoscimento formale di un qualcosa che già tutti i cagliaritani, e non solo, gli avevano concesso. Sopratutto dopo l’entusiasmante cavalcata della passata stagione che ha proiettato di nuovo la compagine isolana in Serie A dopo l’amarezza vissuta per la retrocessione nel campionato precedente.

Dal 12 settembre, quindi, Ranieri è ufficialmente un Cittadino onorario del capoluogo sardo. A votare in maniera compatta è stato tutto il Consiglio che nella seduta guidata dal Presidente Edoardo Tocco, alla quale ha preso parte anche il Sindaco Paolo Truzzu, ha espresso il parere favorevole di tutti e 32 i consiglieri presenti in Aula.

L’allenatore nato a Roma non era presente al momento della votazione ma nelle prossime settimane verrà organizzata la consegna formale del riconoscimento.

“Considerato – si legge tra le motivazioni – l’attaccamento e l’amore di Claudio Ranieri alla città che ha sempre considerato come la sua seconda casa. Le imprese di mister Ranieri con il Cagliari rappresentano un patrimonio di memoria collettiva per le cagliaritane e i cagliaritani e per tutti i tifosi in Sardegna e fuori dall’Isola”.

E il diretto interessato ha affidato ai canali ufficiali del club rossoblù i suoi ringraziamenti. “Ringrazio di cuore il Sindaco e tutta l’Amministrazione comunale per avermi concesso la cittadinanza onoraria. È un riconoscimento che mi riempie di orgoglio. Il mio sentito ringraziamento va al Cagliari Calcio, ai miei due presidenti: Tonino Orrù, con i suoi fratelli, e Tommaso Giulini. La città di Cagliari e l’Isola mi hanno accolto per la prima volta tanti anni fa e da allora hanno sempre fatto parte di me. Anche quando un giorno le strade si sono divise, la gente ha continuato a farmi sentire speciale, senza mai perdere occasione di dimostrarmi il suo affetto. Mi avete fatto sentire sempre come uno di voi. Se ritrovarci era nell’ordine naturale delle cose, festeggiare ancora insieme, contribuire a far felice un intero popolo, è stata in assoluto per me tra le emozioni più grandi. Riconquistata la serie A, abbiamo tanta strada da fare. E servirà l’aiuto di tutti”.

Sistema idrico in Sardegna. “Piano d’investimenti da 1miliardo di euro”

CAGLIARI – Un grande piano di investimenti da un miliardo di euro per potenziare il sistema idrico regionale della Sardegna e migliorarne l’efficienza. È quanto l’assessore regionale dei Lavori Pubblici, Pierluigi Saiu, ha anticipato questa mattina al commissario nazionale per l’emergenza idrica, Nicola dell’Acqua, nel corso di un incontro in Regione in vista della prossima riunione della cabina di regia nazionale, in cui la Sardegna avanzerà le proprie proposte in merito agli investimenti ritenuti strategici.

“A differenza di altre regioni, in Sardegna, oggi, non soffriamo di carenza di risorsa idrica. I volumi di quest’anno – precisa l’assessore Saiu – sono in linea con quelli dell’anno scorso, anche se la distribuzione per aree geografiche è un po’ cambiata. Partiamo, quindi, da un dato positivo per quanto riguarda l’acqua complessivamente raccolta in Sardegna. È però indispensabile agire per aumentare la capacità dei nostri invasi che non è sfruttata pienamente. Abbiamo discusso un piano interventi necessari a quindi migliorare la capacità di raccolta. A questo risultato concorreranno, oltre che gli interventi sui bacini esistenti, anche i lavori che porteranno alla realizzazione di due nuovi invasi: Cumbidanovu, a Orgosolo, e Monti Nieddu, a Sarroch”.

Una parte rilevante del programma di investimenti che sarà presentato alla cabina di regia nazionale riguarderà le interconnessioni e la rete di distribuzione: “Quest’ultima, in particolare, è la parte su cui occorre intervenire con più decisione. Insieme al commissario – spiega l’assessore Saiu – abbiamo quindi valutato non solo l’ammontare delle risorse necessarie ma anche la capacità effettiva di spesa, in cui è fondamentale il ruolo delle stazioni appaltanti. Abbiamo analizzato le diverse criticità e analizzato le possibili soluzioni con riferimento, soprattutto, alle situazioni di maggior difficoltà. Ci siamo dati appuntamento alla riunione della cabina di regia a cui presenteremo un programma di investimenti da un miliardo di euro per la Sardegna. Sono molto contento della disponibilità dimostrata dal commissario perché ci consentirà di intervenire con un programma che, su più anni, ci permetterà di ridurre gli sprechi e migliorare l’efficienza del nostro sistema”, conclude l’assessore Saiu.

Dopo circa 15 anni di attesa apre il nido d’infanzia a Li Punti

SASSARI – Lunedì 4 settembre il nuovo nido d’infanzia comunale di via Onida 6, angolo via Ettore Manca di Mores, tanto atteso dal quartiere di Li Punti, ha aperto le porte e accolto i suoi primi bambini con le loro famiglie. Oggi, martedì 12 settembre, il sindaco Nanni Campus, le assessore alle Politiche educative Laura Useri e ai Lavori pubblici Rosanna Arru, con i rispettivi dirigenti dei settori Giuseppina Soddu e Gianni Melis, hanno simbolicamente tagliato il nastro e presentato la struttura alla comunità, rigorosamente fuori dall’orario di attività per non disturbare i piccoli.

Il nido accoglie 61 bambine e bambini dai 3 ai 36 mesi, suddivisi in tre macrosezioni: sezione piccoli (15 bambini), sezione medi (26 bambini) e sezione primavera (20 bambini). Distribuito su quattro corpi principali con una zona servizi e tre sezioni piccoli, grandi e primavera, vanta uno spazio esterno alberato di oltre 3000 metri quadri.

Le fasi dei lavori. La costruzione del nido ha attraversato diverse fasi. Ai primi lavori di costruzione dell’edificio per 40 bambini, partiti nel 2008 per un investimento da 859.000 euro, grazie anche al contributo della cittadinanza con il 5 Xmille, nel 2010 si sono aggiunti lavori per l’ampliamento della struttura a copertura di ulteriori 20 posti, con un finanziamento regionale di 200mila euro. Nel 2018 sono poi seguite le attività per il completamento degli impianti di climatizzazione e di rilevamento fumi, nonché la realizzazione della recinzione e degli ingressi, carrabili e pedonali. Quest’ultimo intervento, terminato nel 2020, ha richiesto l’impiego di risorse economiche per circa 250mila euro.

La volontà di procedere quanto prima all’apertura del servizio ha portato, sempre nel 2020, all’avvio di una fase progettuale volta a migliorare la funzionalità della struttura esistente in linea con le specifiche esigenze di funzionamento di un nido d’infanzia e con le più recenti concezioni pedagogiche, così come suggerite dal gruppo di coordinamento pedagogico del Comune di Sassari.

La struttura. Di particolare importanza è stata la stretta collaborazione tra la progettualità tecnico-edilizia del Settore Lavori pubblici e la progettualità pedagogica e di gestione dei servizi educativi del Settore Politiche educative – che ha permesso di realizzare un vero e proprio lavoro di coprogettazione avvalendosi della consulenza e del supporto dell’architetto Giovanni Fumagalli, specializzato nella realizzazione e nell’allestimento di servizi educativi per l’infanzia.

Il progetto di ottimizzazione dell’edificio e dello spazio esterno di pertinenza, finanziato dal bilancio comunale per 235mila euro, è stato studiato per migliorare la funzionalità della struttura esistente, in particolare nella distribuzione dei gruppi-sezione, nella costruzione di una forte relazione tra ambienti interni e spazio esterno e per la fruibilità delle aree verdi per lo svolgimento di attività educative all’aperto.

La sezione primavera è stata dotata di un ingresso indipendente su via Manca di Mores, le finestre sono state ampliate o sostituite con porta-finestre per “aprire” gli ambienti non solo verso il cortile interno ma anche verso le nuove aree gioco esterne, una per ciascuna delle 3 sezioni del nido (piccoli, medi e grandi) in parte pavimentate e in parte sistemate a verde con piante autoctone e ulivi preesistenti.

Gli ambienti cucina e lavanderia sono stati rimodulati per poter riutilizzare macchinari e arredi, in parte già dell’Amministrazione comunale. È stata installata una riserva idrica interrata per garantire la continuità del servizio anche in assenza di acqua di rete.

Alcune modifiche interne e i colori delle tinteggiature, proposte dall’architetto Fumagalli e condivise con il responsabile del procedimento e con il direttore dei lavori, hanno funzionalmente movimentato gli ambienti, resi giocosi e piacevoli, per i piccoli utenti del servizio, nonché armonizzato l’inserimento paesaggistico dell’edificio nell’area verde circostante. Gli spazi verdi a disposizione delle singole sezioni del nido sono state delimitate con reti e cancelletti per la sicurezza dei bambini. Nell’ampia area verde sono stati piantati nuovi alberi e arbusti che si aggiungono agli ulivi già presenti, per ulteriori attività con i bambini. Gli spazi esterni, dotati di pergole ombreggianti nel tempo consentiranno di realizzare un giardino coerente con il contesto e a bassa manutenzione.

I lavori così realizzati e terminati a giugno permettono oggi di offrire a bambine e bambini proposte pedagogiche che presuppongono uno “spazio sezione” basato su una forte relazione tra ambienti interni e spazio esterno. L’allestimento del nido è stato curato prediligendo un arredo essenziale e l’uso esclusivo del legno.

La gestione del servizio è affidata al raggruppamento temporaneo d’impresa “Nasce un sorriso” cooperativa sociale e “Sirio” cooperativa sociale, che gestiva il nido di via Fais, nel quartiere Monte Rosello Alto, oggetto di demolizione e ricostruzione nell’ambito degli interventi finanziati nel Pnrr.

L’azione sinergica di differenti professionalità, impegnate nella progettazione conclusiva del nido di via Onida, ha segnato l’avvio di un modus operandi dal valore interdisciplinare esportabile anche ad altri contesti educativi e di formazione, come già avvenuto per la progettazione dei futuri servizi per l’infanzia via Fais e di via Quasimodo.

Vendemmia in Sardegna: calo del 25/30%, ma ottima qualità

CAGLIAARI – Anche la vendemmia di quest’anno deve fare i conti con gli effetti dei cambiamenti climatici. Se nel 2022 la produzione di vino nell’isola aveva affrontato il problema delle gelate, quest’anno sono state siccità e grande caldo a frenare le produzioni. La raccolta delle uve è iniziata in tutta la regione e secondo un primo rilevamento Coldiretti Sardegna sull’andamento della vendemmia in corso, il calo produttivo si stima attorno al 25-30% su base regionale, dato leggermente superiore a quello stimato da Ismea che parla, per l’isola, di -20% con un passaggio dai 533 mila ettolitri di vino e mosto raccolti nel 2022 ai potenziali 427 mila del 2023.

COLDIRETTI. “Al di là di come si chiuderà l’annata 2023 e di quale sarà, su base regionale il dato produttivo finale, bisogna affrontare in modo decisivo il tema del clima – sottolineano il presidente e direttore di Coldiretti Sardegna, Battista Cualbu e Luca Saba – è necessario mettere in campo un serio dibattito che porti a proposte su larga scala per invertire l’effetto degli eventi avversi che stanno creando sempre più danni al nostro comparto – aggiungono – nel processo di difesa dalle avversità atmosferiche risulta determinante al contempo l’innovazione tecnologica – concludono Saba e Cualbu – è comprovato che le aziende più strutturate e che utilizzano strumentazioni di precisione, big data, tecnologie d’irrigazione all’avanguardia e sistemi informatici, si difendono meglio dall’impatto delle calamita naturali”.

SUD SARDEGNA. Nel Sud dell’isola un territorio altamente vocato al vitivinicolo è il Parteolla, che si sta attestando poco oltre il calo produttivo stimato da Ismea. Anche qui a incidere sono stati gli eventi atmosferici avversi tra la primavera e le gravi ondate di calore di luglio. “Stiamo registrando un calo rispetto all’anno passato che, al momento, si sta attestando tra il 25 e il 30% in attesa di completare con la vendemmia e avere un quadro ancora più preciso – sottolinea Sandro Murgia, presidente della Cantina di Dolianova – speriamo che il caldo che sta continuando anche in queste settimane non continui a colpire le uve già disidratate e quindi a non far peggiorare le percentuali di calo produttivo rispetto al 2022 – conclude – al momento confermiamo anche un’ottima qualità delle produzioni”.

GALLURA. In Gallura a farla da padrona è il Vermentino che, come anche le altre uve ha sofferto le ondate di calore. “La nostra azienda è circa all’80% della vendemmia e i dati che stiamo riscontrando parlano di un calo produttivo di circa il 30% rispetto alla passata annata – sottolinea Alessandro Mancini dell’omonima Cantina di Olbia – registriamo comunque un’uva di buona qualità e buon grado che fortunatamente ha superato abbastanza bene la siccità che aveva contraddistinto la prima parte della stagione e, poi, il grave problema del caldo che si è abbattuto nelle scorse settimane”.

NORD SARDEGNA. Sempre sul Nord Sardegna, ad Alghero alla cantina Santa Maria La Palma la situazione è in linea con la Gallura. “Finora riscontriamo una ottima qualità sia sulle basi per gli spumanti raccolte ad agosto e già ampiamente in fermentazione che sulle uve bianche (già l’80% di raccolta effettuata) – sottolinea il presidente Mario Peretto – in attesa dei rossi, di Cagnulari e Cannonau, al momento dalle prime lavorazioni ci sono ottimi risultati sia per qualità che per aromi” Di contro la produzione è in calo. “Con le tecniche colturali per sopperire ai caldi estivi e alle malattie abbiamo garantito una buona protezione alle piante, ma nonostante questo il calo attuale sfiora il 20% e stimiamo cali superiori nel proseguo della vendemmia – dice – in ogni caso abbiamo arginato le perdite”.

ORISTANESE. Va decisamente meglio nell’Oristanese con una situazione a macchia di leopardo ma che, comunque, non segnala grandi cali rispetto alla passata vendemmia. “Siamo appena partiti con il taglio ma al momento la situazione non è male – spiega Davide Orro dell’omonima azienda di Tramatza – nel territorio la situazione è a macchia di leopardo considerati i danni in alcune aree per peronospora e caldo. In generale con il supporto tecnico che si offre ai vigneti e l’aiuto dell’irrigazione abbiamo limitato i danni – dice – considerato che veniamo da un 2022 di basse produzioni, oggi, abbiamo migliorato anche se non siamo al massimo dei quantitativi possibili”.

NUORESE. Alti e bassi anche nel Nuorese dove gli effetti del clima hanno dettato la vendemmia 2023. In alcune zone il calo produttivo è stato molto forte a causa della grandine, del caldo torrido con temperature oltre 35 gradi e per gli ingenti danni della peronospora. Altre aree hanno retto bene gli eventi atmosferici. “Anche la Sardegna è davanti a evidenti annate del tutto anomale rispetto a quello a cui eravamo abituati – sottolinea Andrea Sedilesu dell’omonima e storica cantina di Mamoiada – ma le difficoltà sulla produzione (non sulla qualità) dell’annata dovrà essere utile per averla come punto di riferimento per metterci in moto e contrastare gli eventi avversi”.

Comitati Sardi contro la speculazione energetica, manifestazione

CAGLIARI – Il Coordinamento dei Comitati Sardi contro la speculazione energetica prosegue il suo percorso di mobilitazione con la Manifestazione del 14 settembre.

Le richieste di connessione alla rete elettrica Sarda presentate a TERNA per la realizzazione di nuovi impianti da fonte rinnovabile al 30 giugno 2023 hanno raggiunto l’impressionante numero di 718, per una potenza complessiva di 56,08 GW che rappresenta l’80% dell’obiettivo italiano per il 2030.
Una sproporzione enorme per la Sardegna, con conseguenze negative irrimediabili dal punto di vista economico, paesaggistico e culturale.

“È chiaro che occorre opporsi ancora una volta alla prepotente invasione. Comitati Territoriali e Amministrazioni Comunali, ognuno nel proprio ambito di riferimento e secondo le proprie responsabilità, stanno portando avanti una critica costruttiva al modello scriteriato di diffusione sul territorio sardo di proposte di mega-impianti da fonti di energia rinnovabile. Parallelamente, noi Comitati Territoriali, stiamo elaborando delle proposte concrete utili ad una transizione ecologica a reale beneficio dell’ambiente e delle comunità interessate.

Chi manca all’appello sono la Giunta e il Consiglio Regionale Sardo. È dell’8 agosto la promessa del Presidente del Consiglio On.le Michele Pais di un intervento legislativo del massimo organo di rappresentanza della Sardegna sulla base delle precise richieste da parte dei Comitati Territoriali. A oggi la promessa non ha avuto alcun seguito.

Auspichiamo che il Parlamento dei Sardi difenda la Sardegna e si assuma le proprie responsabilità di fronte al popolo sardo approvando subito una legge di moratoria a effetto immediato su qualsiasi tipo di impianto e infrastruttura per la produzione energetica e di realizzazione di reti di trasmissione, per ottenere il tempo necessario per l’elaborazione di un piano energetico ambientale regionale deciso con le comunità locali della Sardegna.

Per questi motivi abbiamo convocato la Manifestazione del 14 settembre a Cagliari e invitiamo tutta la popolazione sarda ad una decisa partecipazione. Il corteo si riunirà presso la Piazza dei Centomila (fronte Scalinata della Basilica di Bonaria) alle 9.30 e si snoderà nelle vie cittadine fino al Palazzo del Consiglio Regionale della Sardegna in Via Roma, 25”.

Sassari, proseguono i lavori di bitumatura delle strade

SASSARI – Proseguono i lavori di bitumatura e messa in sicurezza delle vie cittadine, coordinati dal Settore Infrastrutture della Mobilità. In questi giorni si sta procedendo con il rifacimento del marciapiede di via Turati nel tratto tra via Enrico de Nicola e la rotatoria di via Rockefeller, all’altezza della caserma dei carabinieri, che proseguiranno su via Turati fino a Piazza Ruiu, via Pasquale Paoli, e su un isolato di corso Giommaria Angioy.

Le attività proseguiranno a breve anche in tratti di viale Porto Torres, via de Nicola (tra viale Italia e via Turati), via Milano senso discendente da rotatoria con via Vardabasso a rotatoria con via Lamalfa, via Forlanini, via Coradduzza (da via Carbonazzi a via Wagner), corso Angioy (da viale Mancini a via Amendola), via Sant’Anna, via delle Conce, via Sant’Eligio, via Zanfarino (da via Tempio a via Alghero), via Tempio area mercatale, via Rizzeddu (da via Cardinal Fossati a via Livorno), fino a via Livorno (esclusa la zona del parcheggio).

Per questi ultimi interventi sono stati stanziati complessivamente circa 1.880.000 euro mentre per gli ulteriori lavori in fase di progettazione sono disponibili complessivamente altri 775.000 euro.

Elezioni, 5 Stelle sardi da Conte: verso la sintesi per la Todde

ROMA – “A Roma la delegazione sarda del Movimento 5 stelle ha incontrato il Presidente Giuseppe Conte. Una riunione alla quale hanno partecipato il coordinatore regionale Ettore Licheri, la vicaria Paola Taverna, la vicepresidente Alessandra Todde e i consiglieri regionali Alessandro Solinas, Desirè Manca, Michele Ciusa e Roberto Li Gioi.
Il colloquio di oggi si inserisce nell’ambito delle interlocuzioni tra i vertici e i consiglieri regionali che devono caratterizzare il percorso in vista delle elezioni regionali del 2024.
Il Movimento 5 stelle è compatto e unito nel percorso di creazione di una coalizione vincente che dovrà restituire la Sardegna ai sardi. Siamo sicuri del fatto che, per quanto riguarda il nome del candidato presidente, faremo una proposta che riuscirà a mettere d’accordo tutte le sensibilità presenti al tavolo, al quale prioritariamente la comunicheremo”, cosi il movimento che, anche da queste parole, pare far emergere la volontà di proporre come candidato a Presidente della Regione una sua figura che, come oramai noto, non potrà che essere Alessandra Todde, ex-sottosegretria del Governo Conte.

“UDC, plauso alla Catalana Baseball. Assenza ad Alghero di spazi per lo sport”

ALGHERO – “Un risultato importante grazie soprattutto al lavoro dei giocatori, allenatore,tecnici e il Presidente Pierpaolo Deriu che portano la città di Alghero nella massima serie. Un risultato storico arrivato con il sacrificio,passione e tanto allenamento. Arrivano parole forti del capogruppo dello scudo crociato –Christian Mulas,se da una parte si deve festeggiare questa promozione dall’altra ci poniamo la domanda ma la città di Alghero cosa sta facendo per lo sport? Abbiamo diverse discipline sportive che rappresentano Alghero al livello nazionale e internazionale che in questi anni si sono distinte vincendo non solo campionati a squadre ma anche medaglie importanti per singoli atleti, vedi – Calcio a 5, Judo, Taewkondo, Karate,Tennistavolo, Tennis,Nuoto e Ginnastica artistica ecc. Una città come Alghero che vanta di avere squadre che giocano in campionati professionistici oggi vivono con amarezza per la mancanza di strutture sportive, campi, palestre, e aree attrezzate. Incentivare, creare e riqualificare i luoghi di aggregazione è una grande possibilità di crescita per le sport nella nostra società che questa amministrazione non ha ancora fatto. Mulas-bisogna usare lo sport come strumento di inclusività sociale e come un baluardo di una “nuova mentalità educativa”. Tantissime società e associazioni sportive, che funzionano molto bene ad Alghero, sono di singoli soggetti privati con molta passione e con poca disponibilità economica con grande sacrificio e senza aiuti economici cercano di non chiudere. Queste società sono degli eroi nei nostri quartieri, aiutano i giovani e con i loro progetti educativi li tolgono dalla “cattiva strada” facendo molti sacrifici e con guadagno zero, anzi per mandare avanti la loro struttura sportiva si riempiono di debiti. “Grazie a questi sognatori” molti dei nostri ragazzi raggiungono alti livelli nello sport nazionale ed internazionale vincendo importanti medaglie. Praticare sport è un’attività fondamentale per lo sviluppo e la crescita di bambini,ragazzi e adulti. Non solo da un punto di vista fisico, ma anche psicologico e sociale. Facendo sport infatti i minori imparano l’importanza di rispettare i compagni di squadra, di seguire delle regole e di impegnarsi per raggiungere degli obiettivi. Il tutto avendo anche la possibilità di giocare e divertirsi insieme ai propri coetanei”.

Christian Mulas e Nina Ansini – UDC Alghero

Baseball, il trionfo del “Progetto Alghero”. Ora il sostegno delle Istituzioni

ALGHERO – “I ragazzi della Catalana Baseball, guidati dal manager Arlex Velasquez, conquistano lo storico risultato promozione portando la squadra alla vittoria dei Play Off e regalando il sogno della serie A alla città di Alghero.
Con una stagione che rimarrà negli annali societari, 20 vittorie delle 28 partite giocate, tra cui le fantastiche 15 vittore consecutive casalinghe conseguite nel campo sassarese – prima – e nel nuovo campo di casa a Maria Pia, la Catalana Baseball & Softball ha trionfato Domenica in Gara 4 contro i Dynos Verona, dopo la sconfitta di Gara 3, ma forti delle 2 partite già vinte ad Alghero lo scorso fine settimana.
Nella partita decisiva, sotto di 5 punti dopo il 1° inning, gli atleti algheresi buttano il cuore oltre l’ostacolo, recuperando punto dopo punto, passando in vantaggio e chiudendo il 9° inning al cardiopalma con una lucida e magistrale eliminazione in prima base ad opera di Francisco Riesta.
Menzione speciale per l’esperto lanciatore Yovany D’Amico che ha condotto i ragazzi alla vittoria con una prestazione strepitosa sul monte di lancio.

Il Presidente Pierpaolo Deriu insieme a tutta la dirigenza ringraziano gli sponsor Falegnameria Deriu & Lupinu e il Cohiba Food & Drinks Fertilia per il fondamentale supporto dato.
Un ringraziamento importante va ai nostri tifosi, ai genitori ed agli amici che quotidianamente supportano la nostra società.

La Tigri Baseball del presidente Salvatore Cherchi raccoglie con noi il successo di questa vittoria, perché questa impresa è il frutto del duro lavoro svolto insieme nel fondamentale accordo del “Progetto Alghero”. Un progetto riconosciuto per la sua eccellenza a livello nazionale capace di portare avanti programmi esclusivi e di conquistare sul campo risultati importanti in tutte le categorie del baseball e del softball.”

Ex-Caserma, “casa dell’arte e moda con Marras, idea condivisa dagli algheresi”

ALGHERO – “Come Gruppo consiliare e Direttivo cittadino di Forza Italia apprezziamo lo sforzo della Lega nel voler contribuire al dibattito sul futuro dell’Ex Caserma di via Simon, oggetto di un importante finanziamento reperito attraverso il Pnrr.

L’intervento ci offre lo spunto per ribadire quanto già espresso in un precedente comunicato. Ovvero che occorre programmare, scegliere, decidere e perseguire obiettivi strategici che abbiano ricadute benefiche durature su Alghero e, proprio come nel caso dell’Ex Caserma, senza limitarsi alla riqualificazione. Siamo d’accordo sul fatto che il destino della struttura di via Simon debba essere scelto anche attraverso l’ascolto degli algheresi ed è per questo che nella redazione e stesura del Piano Strategico ultimata nel 2007, che per l’Ex Caserma ipotizzava un centro di formazione sul fashion design, l’Amministrazione Tedde coinvolse decine di soggetti istituzionali, economici e sociali, tutti rappresentativi della comunità.

Entrando nel merito del progetto, proprio con il Piano Strategico si prevedeva la realizzazione di un Centro Moda Arte Design che avrebbe dovuto funzionare con un programma di attività permanente capace di tenere viva la struttura, catalizzando l’attenzione dei residenti e dei turisti durante tutto l’anno. E facendo leva sulla reputazione internazionale di Antonio Marras in modo tale da rendere la struttura un possibile centro di formazione sul fashion design, e allo stesso tempo un luogo di ritrovo per i cittadini, un punto di riferimento e un’attrazione per i turisti, tale da unire al richiamo della spiaggia quello della cultura”.

Forza Italia Alghero